Torino e la crisi di governo: poche certezze nei partiti

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Crisi di governo, si accettano scommesse sugli esiti
finali. Partiamo dalle poche certezze. Non c’ è più l’infallibilità del Capitano Matteo Salvini.
Secondo, i pentastellati eredi della italiana filosofia
popolana: Francia o Spagna purchè se magna. Terzo,
Matteo Renzi si farà un suo partito. È solo una
questione di tempo. Frustrate le speranze sui poteri
demiurgici del Presidente della Repubblica Sergio
Mattarella. Ci sono dei limiti ai suoi poteri. E lui è molto ma
molto adirato. Per tanti osservatori è possibile  il governo
tra Pd e 5stelle. Continuo nell’ essere perplesso, ma
ciò che è inverosimile ed accade diventa reale e
molte sono le cose inverosimili che sono accadute.
Persino un torinese come il professore Andrea Giorgis
potrebbe fare il Ministro. Vista così, buona cosa. Si
continuano ad accettare scommesse. Chiamparino pare non essere disposto a un ruolo di governo. Altalenante il
grafico degli scommettitori.
Zingaretti che scrive di suo pugno: proficuo
il confronto con Di Maio. E Giggino: mai al
governo senza Conte.
Qualcosa non torna. I più inossidabili sono  i pentastellati
torinesi. Chiaretta (Appendino) è mitica: viva il governo
Conte con il PD, così non mi faranno più opposizione
in Comune. Bella Lei. E i No Tav d’accordissimo sull’accordo. Basta che il PD dica di essere contro la Tav.
Precisamente non si inventano proprio tutto
loro. L’onorevole Stefano Lepri è il primo che sostiene:
si può fare, ovviamente dopo l’accordo romano.
Lui è cattodem di stretta osservanza renziana e sodale
ed ispiratore della Canalis vice segretaria regionale
pd del Piemonte.
Matteo Renzi ha già sentenziato : niente accordi con
Di Maio?  Me ne vado. Ergo un’ altra occasione per il PD
per dividersi. Continuando, la pregiudiziale di Zingaretti di un
governo senza Conte. Pregiudiziale di Di Maio:
governo insieme se c’ è Conte. Logica conseguenza:
nessun governo. Ma si sa che ultimamente la logica
difetta nel nostro Paese. Ritorna in auge la possibilità
di elezioni anticipate. Ma nessuno (tranne la Meloni) le
vuole davvero. In verità  non stiamo
facendo una bella figura. E più il tempo passa e più
si ingarbuglia la situazione. A meno che …. Ma non
è possibile, non è concepibile… Un governo
Conte bis con Di Maio vice e Salvini vice del vice.
Ma non hanno irrimediabilmente bisticciato, e allora?
Si bisticcia e poi si fa pace. Avevano detto: mai più
insieme al governo.  Nella vita come in politica
mai dire mai. Mi sembrano tutti dei novelli Zeno Cosini
protagonista del romanzo la Coscienza di Zeno di Italo
Svevo. Chiede di sposarsi con l’ amata Ada. Bella e
con tre sorelle, ma innamorata di un altro. Non si dà
per vinto e chiede alle altre due sorelle di sposarlo. Al
loro rifiuto ripiega su Augusta, la più brutta ma l’ unica
disponibile. Un gioco al ribasso.
Un brutto gioco al ribasso . Un dannoso gioco al
ribasso. Si accettano scommesse sulla soluzione di
questa crisi.

Patrizio Tosetto