Dopo i restauri la chiesa dell’Assunta torna alla comunità

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DAL PIEMONTE

Il giorno di ferragosto saranno il vescovo di Casale Monferrato e due nunzi apostolici, Luigi Bianco in Uganda ed Angelo Accattino in Bolivia a ‘battezzare’ la restaurata chiesa parrocchiale della Madonna Assunta di Moncestino, paese posto ai confini estremi nord occidentali della Provincia di Alessandria al confine con la Città Metropolitana di Torino. Ad accoglierli alle 17 ci sarà il parroco, don Davide Mussone, poi ci sarà la celebrazione della Messa e, alle 18, una processione verso il palazzo muncipale.

I lavori sono iniziati nell’estate del 2016 su iniziativa di don Mussone. Si tratta del completo restauro conservativo interno della Chiesa parrocchiale della Madonna Assunta di Moncestino. Precisamente, negli anni 50, la chiesa venne affrescata con un colore decisamente non conforme alle origini ed i pregiati pilastri marmorei vennero pure ricoperti dalle tempere inopportune.  Negli ultimi tre anni, dopo l’installazione del ponteggio ad opera dell’impresa Paolo Monchietto di Villamiroglio, con minuzioso e delicato intervento ad opera della ditta “Pagella restauri” di Casale Monferrato è stato riportato alla luce originale tutto l’interno settecentesco, come realmente venne costruito nel 1752.

Questo progetto di restauro conservativo è stato accuratamente studiato ed elaborato dall’arch. Raffaella Rolfo, con la collaborazione del geom. Alan Zavattaro e del geom. Elena Barale, sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le provincie di Alessandria, Asti e Cuneo, che ha rilasciato tutti i necessari nulla osta.

Nel corso del 2017, durante le fasi di intervento, sono emerse delle importanti lesioni strutturali, verificate da prove geologiche, dovute a cedimenti  del terreno sottostante le fondamenta, che hanno reso più che necessario il progetto di consolidamento elaborato dall’ingegner Matteo Scagliotti. Dopo aver ottenuto l’autorizzazione della Soprintendenza, ad inizio 2019, sono state installate tredici catene che hanno legato le murature perimetrali della parrocchiale, ad opera dell’impresa edile sopracitata.

I restauri lignei dei banchi e degli apparati lignei interni sono stati eseguiti da Michele Scaggion.

Tutti i lavori sopradescritti sono stati offerti da un generoso fedele; la dott.sa Anna Maria Possio ha voluto donare questo segno visibile alla Parrocchia che si aggira intorno agli 85.000 euro in memoria del defunto marito Giorgio Acutis, che è sepolto nel camposanto del paese.

Massimo Iaretti