Quando d’estate i rifiuti bruciano

in BREVI DI CRONACA

DAL PIEMONTE

Nelle ultime settimane , con l’approssimarsi della stagione estiva, sono ricominciate le illecite combustioni di cumuli di rifiuti da parte di privati cittadini e/o commercianti.

Le attività di prevenzione e controllo poste in essere dai Carabinieri Forestali di Asti volte alla tutela dell’ambiente e della salute delle persone, hanno consentito di denunciare all’Autorità Giudiziaria quattro persone: il titolare di un’azienda di Villanova d’Asti – attiva nel settore degli autoricambi e degli imballaggi – e tre privati cittadini per roghi divampati in Nizza Monferrato, Celle Enomondo e Castelnuovo Belbo.

Nel caso di Villanova d’Asti, il commerciante aveva appiccato il fuoco ad un cumulo di rifiuti derivanti dall’attività aziendale (materiale cartaceo, legnoso ed anche rifiuti in plastica) depositati in un cortile presente nella stessa ditta; inoltre veniva anche denunciato per la gestione illecita dei rifiuti, in quanto sulla medesima area era stata depositata in modo incontrollato una grande quantità di rifiuti aziendali incombusti che invece avrebbero dovuto essere destinati a regolare smaltimento o recupero, sostenendone i relativi costi.

I tre privati cittadini, invece, due 40enni ed un 58enne, tutti residenti in Provincia di Asti, avevano più volte dato fuoco a rifiuti di vario genere (a seconda dei casi: ingombranti, materassi, teli in materiale sintetico, lana di vetro, parti di mobili in laminato plastico, etc.) accumulati nelle pertinenze o su terreni adiacenti alle proprie abitazioni; anziché ricorrere al regolare sistema di raccolta differenziata dei rifiuti avevano scelto la via illecita della combustione, assumendosi il rischio di causare incendi e di sprigionare fumi potenzialmente pericolosi per la salute delle persone. Le segnalazioni dei roghi, infatti, sono per lo più giunte alle Autorità da parte di cittadini infastiditi dal fumo e soprattutto preoccupati per le conseguenti emissioni tossiche.

Massimo Iaretti