“Il Salone del Libro deve essere lo spazio dove celebrare la tolleranza e la resistenza alle derive neofasciste e autoritarie, il momento pubblico dove dare battaglia con la forza delle parole e argomentazioni. E può esserlo a una sola condizione: l’esclusione di Altaforte e di Polacchi. Ogni via intermedia, qualsiasi compromesso sancirebbe per il Salone una perdita sul piano culturale che non possiamo accettare” Anche quelli che non ci piacciono saranno sempre i benvenuti, ma i picchiatori fascisti, no. I violenti, no. I provocatori, no. Gli intimidatori, no”. Così, su Facebook la capogruppo M5S al Comune di Torino, la consigliera Valentina Sganga.
Recenti:
SOCIOGRAFIA Lettere dal presente La prima regola della comunicazione è che NON si può NON comunicare.
LO SCENARIO POLITICO di Giorgio Merlo La Dc, come tutti sanno, non tornerà mai più nella
Molinari e Bergesio: “Trentennale nel nome di Umberto Bossi, celebrando l’Autonomia differenziata proiettati verso il futuro”
FINESTRA SUL MONDO “Una normale estate di apocalisse”. Così giorni fa il quotidiano Repubblica intitolò un
IL COMMENTO Settembre è il mese dedicato alla sensibilizzazione e alla prevenzione del suicidio: un’occasione importante
