Le sentenze si rispettano e in Italia non è lecito farsi giustizia da soli. Questa è la sintesi di una vicenda che ha portato in carcere tre persone. Nei giorni scorsi a Torino e Venezia il Nucleo investigativo carabinieri di Torino ha notificato tre ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Torino nei confronti di altrettante persone residenti a Torino, tutte con precedenti per tentata estorsione aggravata in concorso. Le investigazioni condotte tra il mese di ottobre 2018 e gennaio 2019, coordinate dalla Procura di Torino, hanno permesso di accertare una tentata estorsione commessa mediante minacce, appostamenti, incontri e comunicazioni telefoniche, finalizzata ad ottenere 100mila euro. Il titolare di un’impresa edile, di origini calabresi, ritenuto mandante dell’estorsione, nonostante avesse avuto esito negativo da una causa civile che sanciva l’illegittimità della richiesta in aggiunta al pagamento di lavori effettuati su un immobile di proprietà di una società riconducibile alla vittima, si è rivolto a 2 calabresi incaricandoli di riscuote, con minacce pesanti, il denaro preteso indebitamente e mai ottenuto, con più azioni commesse tra il luglio dello scorso anno e il 9 novembre 2018.
Recenti:
Un uomo di 50 anni è morto nell’incendio che si è sviluppato dopo un incidente stradale
Dibattito presso la Fondazione Amendola Mercoledì 25 febbraio alle ore 18 la Fondazione Giorgio Amendola promuoverà
La pianificazione della città diventa integrata: i quartieri al centro del nuovo Piano Regolatore e del
Sono terminati i lavori e nel corso del 2026 sarà inaugurato il nuovo micronido di Quincinetto,
L’emergenza del debito nel territorio metropolitano non accenna a diminuire, come emerge chiaramente dai dati illustrati
