Tutto il necessaire per lo scasso era nascosto nell'auto

in BREVI DI CRONACA
Nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio disposti dal
Questore, Francesco  Messina,  volti a prevenire il degrado sociale  e la
criminalità diffusa, è stato effettuato un controllo straordinario del territorio
nell’area   di   competenza   del   Commissariato   “San   Secondo”
che   ha coordinato l’attività con il supporto di personale del Reparto Prevenzione
Crimine e della Polizia Municipale di Torino. Mercoledì   mattina   gli   operatori   procedevano,   in   corso   Orbassano,   al controllo di un’autovettura con a bordo quattro cittadini dell’Est Europa. Uno di questi, il conducente, non aveva alcun documento al seguito mentre
gli altri tre erano entrati in Italia regolarmente nei giorni precedenti. Dai successivi accertamenti è emerso che il ragazzo, cittadino romeno di 31 anni, aveva diversi precedenti di polizia a suo carico e, sotto un altro nome, risultava anche destinatario di un Ordine del Questore a lasciare il territorio dello Stato. Per questi motivi veniva denunciato all’Autorità Giudiziaria per inottemperanza alle prescrizioni imposte e sanzionato per guida senza patente. Gli   agenti   del   Commissariato   “San   Secondo”   procedevano   anche   alla successiva perquisizione del mezzo. All’interno del baule, precisamente nel vano ove viene ubicata la ruota di scorta, i poliziotti rivenivano diverso materiale   connesso   alle   attività   di   scasso:   un   grimaldello   in   metallo utilizzato per aprire le porte anche se blindate, una chiave inglese, una chiave tubolare, un cacciavite cerca fase, una forbicine a punta, una luce led ed uno attrezzo utilizzato, con molta probabilità, come disturbatore di frequenze. Tutto il materiale veniva sottoposto a sequestro penale ed il 31enne denunciato in stato di libertà per possesso ingiustificato di chiavi
alterate o grimaldelli.Nel   contesto   del   medesimo   servizio   venivano   controllati   2   esercizi commerciali e identificate complessivamente 16 persone. In via Sacchi, un cittadino del Bangladesh veniva denunciato all’Autorità Giudiziaria per acquisto di cose di dubbia derivazione poiché all’interno del suo negozio deteneva 18 telefoni cellulari, 3 tablet e 5 notebook senza alcuna ricevuta o attestazione che ne dimostrasse la lecita provenienza.
(Foto: il Torinese)