YSENGARD. La maledizione della vergine nera

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Una intera fortezza, di costruzione longobarda, è sparita completamente dalle mappe, non è rimasta pietra, nessun rudere, nulla, solo mistero, forse una maledizione ancestrale…

 

Incontriamo Andrea Zombolo, geometra, professionista tecnico, al suo esordio con il romanzo fiction, YSENGARD La Maledizione della vergine nera. Perché questo titolo?

Z: Ysengard è un luogo perduto, in cui si è consumato uno dei momenti più oscuri del tardo medioevo misterioso nel biellese. Una intera fortezza, di costruzione longobarda, è sparita completamente dalle mappe, non è rimasta pietra, nessun rudere, nulla, solo mistero, forse una maledizione ancestrale.

 

Su cosa è incentrata la storia di Ysengard?

Z: Nelle Prealpi a nord del territorio di Wehr Celt, (oggi Vercelli) lo stupendo altopiano celtico di Ysengard custodisce, fin dalla notte dei tempi, una verità che fa gola a troppi potenti.

In quel paradiso, la costruzione della Fortezza romana, ne violenta l’argilla sacra e fragile e divora l’Universo primordiale del Sarf, il torrente tumultuoso che scorre dal Much-Runa, la grande montagna sacra. In quel punto, sperduto nel mondo, si intersecano, a stella, le linee dello spazio e del tempo, le vite di uomini e donne che cambiano la Storia, e si fondono tra personaggi del passato, le verità mai raccontate e le nuove paure che divorano i corpi, le vite, le cose, i luoghi.

 

Si tratta di una storia attuale o sperduta nella storia ?

Z: si tratta di entrambe le cose. Jurgen, longobardo fino alla radice, si prende cura della giovane ebrea italiana Sarah, che lo entusiasma e lo porta a Wehr-Celt, a scontrarsi con l’avidità di chi vuole svelare l’enigma di Ysengard. L’incontro tra il tedesco e l’ebrea forgia il dualismo che supera le vicende del nazismo e ne scopre vicende inquietanti che sono esplose nei secoli coinvolgendo l’Arca dell’Alleanza, fin dentro le viscere dell’altopiano. Hitler vuole anche quella reliquia a tutti i costi e la sua ingordigia lo divora. L’Energia elettromagnetica che si sprigiona dalla potente reliquia biblica non dà pace, sconvolge la vita degli uomini e donne legati dalle vicende della Storia e li getta a raffica sul palco dell’Europa, sino al Medio Oriente, insinuandosi tra le rocce dure del Santuario di Oropa, che racchiude nel sacello prove e testimonianze imperdibili per Jurgen e Sara.

 

Vuole svelare una anticipazione ai lettori? Un flash avventuroso dei personaggi principali?

Z: La Verità, li innamora tra i misteri di Vercelli, la più antica città celtica della penisola, e li spinge a Canderium, nel vecchio villaggio fortificato, verso la vera Fortezza scomparsa, e li modella verso altre vite, altre storie, guidati da una forza spirituale che li lega sin dal passato. Ysengard è condannata, la vergine nera si è vendicata del suo ingiusto destino e lascia la sua maledizione in eredità a Jurgen e Sarah che, insieme, scioglieranno quegli elementi negativi, per fonderli, con caparbietà, in una nuova Vita e renderanno giustizia all’altopiano dell’Universo.

 

Perché ha scritto questo romanzo?

Z: è una storia strana, che forse mi è stata suggerita da una energia cosmica sconosciuta, che ha coinvolto numerosi studiosi dell’energia elettromagnetica che pervade l’universo, e che da una dimensione sconosciuta mi hanno trasmesso le connessioni storiche degli elementi.

 

Il libro è disponibile su Youcanprint,  IL MIOLIBRO, AMAZON e altri store e in versione ebook.  Inoltre è in rete il sito di riferimento, confezionato sul personaggio di SARAH LEVI, il protagonista femminile: http://www.ysengard.com

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