A Roberta, donna torinese rapinata e stuprata, il tribunale di Torino ha negato il risarcimento dello Stato. I giudici hanno respinto il ricorso dei suoi legali della donna, Stefano Commodo negandole la possibilità di rivalersi sullo Stato per la violenza subita, come invece previsto dalla specifica direttiva europea che obbliga gli Stati membri a garantire un adeguato ristoro alle vittime di reati di violenza. La motivazione della sentenza è che la donna non avrebbe dimostrato che il colpevole non era in grado di pagare di tasca propria i danni.”Ho lavorato tanto su me stessa, per non essere schiacciata da questa tragedia, ora mi sento abbandonata dal mio Stato…”, dice Roberta all’Ansa. Una vicenda surreale legata alla direttiva Ce sulla quale l’Italia è stata condannata dalla Corte di Giustizia europea in quanto inadempiente nella sua applicazione. In un caso simile la Corte d’Appello civile di Milano ha deciso invece di condannare lo Stato a risarcire una madre e la figlia vittime di rapina e stupro.
Recenti:
Il gip ha respinto la richiesta di Margherita Agnelli di costituirsi parte civile contro suo figlio
Da venerdì 11 a domenica 13 settembre, il Parco del Valentino e Villa Glicini ospiteranno
Una pronuncia del Tribunale del Lavoro di Torino potrebbe avere conseguenze importanti sul fronte dell’occupazione legata
Torna il Salone dell’Auto Torino, rendendo dall’11 al 13 settembre il centro di Torino il palcoscenico
Dopo i disservizi di ieri, anche oggi stop della metropolitana di Torino dalle 15.35. Gtt si
