SPORT

Pasquetta al trotto a Vinovo

Nel mese di aprile l’Ippodromo di Vinovo ospita, fin dal lontano 1963, la corsa ippica di trotto “Gran
Premio Costa Azzurra”, nome che deriva dal gemellaggio storico dell’ippodromo torinese con quello
di Cagnes-sur-Mer, cittadina appunto della costa azzurra.
La corsa è inserita tra i Grandi Premi di Gruppo I, ossia la massima categoria delle corse al trotto e
rappresenta uno degli appuntamenti più prestigiosi della stagione ippica italiana ed europea,
con un montepremi di 220.000 euro. I partecipanti sono di alto livello, sia italiani che stranieri, mentre
i cavalli in gara hanno oltre cinque anni di età e gareggiano su una distanza di 1600 metri, con
partenza tramite autostart. Questo è un metodo di avvio delle corse in cui i cavalli, disposti in fila
dietro un autoveicolo dotato di ali meccaniche estensibili, si avvicinano alla linea di partenza
mantenendo l’andatura di trotto, per poi scattare al momento del ritiro delle ali dell’auto.
Il Gran Premio Costa Azzurra è inserito anche nell’UET Elite Circuit, prestigioso circuito europeo di
corse al trotto, istituito dall’Unione Europea del Trotto (UET) nel 2023 per raggruppare i migliori
cavalli anziani d’Europa in una serie di tappe internazionali di alto livello.
Durante la giornata di corse del 30 marzo, in occasione della conferenza stampa, sarà effettuato il
sorteggio dei numeri dei cavalli partecipanti al Gran Premio.
Il Costa Azzurra sarà al centro del programma di corse al via lunedì 6 aprile dalle ore 14.30, che
vanta il patrocinio di Città Metropolitana di Torino, di Turismo Torino, del Comune di Vinovo e
dell’Ente dei Parchi Reali del Piemonte.
Media partners: Tuttosport e Corriere dello Sport – Stadio. Digital media partner: Il Turinista.
La Pasquetta alternativa all’ippodromo per il pubblico torinese prevederà anche altre otto corse, tra
le quali il Gran Premio Città di Torino, per il secondo anno grazie all’attività e al contributo
dell’ANACT, l’Associazione nazionale degli allevatori cavalli del trotto, denominato anche Derby dei
quattro anni Stakes Plus+. Le corse saranno due, una dedicata ai maschi e una alle femmine, con
montepremi per ciascuna di 200.000 euro.
Per la giornata del 6 aprile l’ingresso all’ippodromo e la visione delle gare saranno totalmente
gratuiti, adatti per un pubblico di tutte le età.
Le corse e l’evento saranno trasmessi in diretta nazionale su EquTV (canale 220 di Sky, 151 del
Digitale Terrestre, 51 su Tivùsat).
All’interno dell’ippodromo sarà possibile fare un giro di pista a bordo delle eleganti carrozze di
Adamo Martin e Servizi in Carrozza, conoscere la storia dell’ippodromo e i suoi segreti nelle
scuderie con il gruppo di volontari dell’Associazione Scuderia da Campioni!, visionare la mostra
fotografica permanente e l’esposizione di acquerelli e pastelli dedicati al trotto “Un giorno
all’Ippodromo di Vinovo” della ritrattista Giada Gaiotto.
Per tutta la giornata sarà a disposizione al primo piano l’area ristoro, a cura del Ristorante Scuderia
Alfiere, che darà la possibilità di gustare un menù della tradizione, dall’antipasto al dolce, con una
visuale privilegiata sulle corse.
Alle ore 18 verrà anche trasmessa sui megaschermi la partita Juventus Genoa, per gli appassionati
di calcio, oltre che di ippica.
MEDIA PARTNER
Nell’area antistante il parcheggio principale dell’ippodromo sarà allestito un grande parco giochi
dove i ponies dell’Old Ranch Ferrero di Chivasso attenderanno i più piccoli per un divertente
“battesimo della sella”.
Nell’area verde all’interno dell’impianto i bambini verranno anche coinvolti in giochi interattivi ed
educativi in compagnia degli animatori del Circowow, leader nella creazione di grandi eventi
esperienziali. L’ippodromo si trasforma per un giorno nel Villaggio del Coniglio, un format
innovativo tra gioco cooperativo, didattica e natura per una Pasquetta indimenticabile che mette al
centro il bambino, con un’offerta di attività continua, perfettamente integrata con l’atmosfera delle
corse.
Nel grande parco giochi a tema pasquale, dove il giocare insieme prevale sulla competizione,
prende vita la ricerca del coniglio pasquale, un game diffuso basato su dinamiche cooperative, dove
i bambini collaboreranno per raggiungere l’obiettivo e vincere un premio finale.
Nel laboratorio Uovo d’Arte i piccoli visitatori potranno dare sfogo alla fantasia, mentre
nel Laboratorio di Piantumazione impareranno i segreti della terra, portando a casa come ricordo
la loro piantina appena interrata.
Fiore all’occhiello della giornata sarà la Fiera del Coniglio, una mostra tematica indoor di circa 200
metri quadrati realizzata in collaborazione con l’Associazione Allevatori Razze Cunicole
Amatoriali (ARCA). Non si tratta di una semplice esposizione, ma di un viaggio interattivo, con
percorso guidato e staff dedicato per scoprire esemplari di razze selezionate e le loro peculiarità.
Uno spazio pensato per sensibilizzare i più piccoli al rispetto degli animali da compagnia e alla cura
responsabile, rafforzando il legame tra comunità e mondo animale

A Torino il il Rafa Nadal Padel Tour 2026

TORINO SEMPRE DI PIÙ CAPITALE DELLA RACCHETTA

 

Dal 10 al 12 aprile a Torino tre giorni di grande sport in collaborazione con la FITP per un appuntamento del tour internazionale targato Rafa Nadal.

Torino consolida il suo ruolo centrale nel panorama degli sport di racchetta, accogliendo, per il secondo anno di fila, la prima tappa italiana di un grande evento internazionale: il Rafa Nadal Padel Tour 2026.

L’evento, che già nella sua prima edizione (2025) ha raggiunto il numero di 800 partecipanti, si svolgerà presso l’impianto del Palavillage di Grugliasco dal 10 al 12 aprile, confermando la capacità del territorio piemontese di promuovere lo sviluppo del padel a livello nazionale e internazionale.

 

La nuova edizione mira ad un coinvolgimento ancora più grande rispetto la scorsa stagione, inserendosi in un calendario italiano esclusivo che toccherà solo sei città: dopo Torino, il tour farà tappa ad Ancona (24-26 aprile), Roma (22-24 maggio), Milano (12-14 giugno), Napoli (26-28 giugno) e Firenze (18-20 settembre), prima della finale a Maiorca.

 

Il circuito mantiene il formato a squadre ispirato alla competizione Hexagon Cup: ogni team è composto da un minimo di sei giocatori, che formeranno tre coppie per disputare ogni eliminatoria nelle categorie Viper (maschile) e Energy (femminile). L’evento, aperto a tutti i tesserati FITP, garantisce a ogni squadra di scendere in campo più volte, favorendo la competitività e la dimensione sociale.

Il consolidamento del tour fa parte della strategia di espansione della Rafa Nadal Academy”, spiega la vicedirettrice Mirabel Nadal, sottolineando come la metodologia e i valori sportivi di Rafa si stiano diffondendo in un paese che ama questo sport.

 

Oltre al prestigio tecnico, l’evento si distingue per un sistema di premi di eccellenza. Ogni partecipante riceverà inoltre un Welcome Pack firmato Babolat, partner strategico del tour, mentre i vincitori della classifica generale avranno l’opportunità di soggiornare presso la Rafa Nadal Acacademy di Maiorca, allenandosi nelle strutture in cui si preparano i professionisti.  Nel 2026 il circuito amatoriale promosso dalla Rafa Nadal Academy potrà contare su Holafly come partner del circuito in Italia, rafforzando così la propria presenza in uno dei mercati in cui il pádel ha registrato una crescita maggiore negli ultimi anni. Questa collaborazione permetterà di arricchire ulteriormente l’esperienza dei giocatori durante il tour, offrendo servizi e attivazioni pensate per una comunità di sportivi sempre più internazionale e connessa.

 

La scelta del Palavillage di Grugliasco – recentemente premiato dalla Federazione Italiana Tennis e Padel come migliore scuola del Piemonte – sottolinea la volontà di offrire un contesto d’eccellenza, capace di coniugare qualità organizzativa, infrastrutture moderne e una forte vocazione sportiva.

Con numeri in crescita e una forte attrattività a livello nazionale, il Rafa Nadal Padel Tour si conferma un progetto capace di unire competizione, intrattenimento e formazione, contribuendo a rafforzare il posizionamento di Torino come punto di riferimento per gli sport di racchetta.

 

www.palavillage.it

www.rafanadalacademypadeltour.com

Si è dimesso Gravina!

 

Il calcio italiano vive ore di forte turbolenza dopo la pesante sconfitta contro la Bosnia, un risultato che riaccende l’incubo della terza esclusione consecutiva dai Mondiali. A pagare per primo è stato Gabriele Gravina, che ha rassegnato le dimissioni dalla guida della FIGC al termine di un incontro con tutte le componenti federali.
Una decisione che apre ufficialmente la corsa alla successione: i nomi più accreditati sono quelli di Giovanni Malagò e Giancarlo Abete, con elezioni fissate per il 22 giugno. Ma il terremoto non si ferma ai vertici istituzionali.
Anche la panchina azzurra vacilla: Gennaro Gattuso sarebbe vicino all’addio, mentre Gianluigi Buffon valuta di lasciare il ruolo di capo delegazione. Segnali chiari di una possibile rivoluzione imminente, in un sistema che sembra arrivato a un punto di rottura.

ENZO GRASSANO

Terza giornata del Torneo “4XBaseball”

Torino 2 aprile, 2026

Si è svolta mercoledì 1° aprile, presso l’impianto di via Passo Buole a Torino, la terza giornata del Torneo “4XBaseball”.

Italia in campo in entrambe le partite disputate, prima contro la Francia e poi contro l’ Argentina. Prosegue la crescita degli azzurri, sconfitti dai transalpini per 9-4 (al tie-break) ma vittoriosi con i sudamericani con il punteggio di 15-14.

FRANCIA-ITALIA 9-4

La partita è equilibrata, ben giocata da entrambe le squadre. L’avvio sorride ai francesi, avanti di tre punti al termine del secondo inning. Buona la reazione degli azzurri, che agguantano il pari nel quinto. L’Italia ha anche l’occasione per fare sua la partita all’ultima ripresa ma senza riuscirci. Al tie-break la Francia gioca meglio e si aggiudica il match.

Francia: Bamberger, Perez, Montagne, Goubet, Chaligne, Limouzin, Girondeau, Gerberon, Picard, Chevet.

Italia: Lomi, Marinangeli, Resca, Prizzon, Cantelli, Suarez, Bighignoli, Ruberto, Bissa, Larice.

ITALIA-ARGENTINA 15-14

Primo successo italiano nel torneo, ottenuto contro la forte formazione argentina, nell’incontro sinora più lungo. Dopo 3 ore e mezza di gioco esultano gli azzurri, protagonisti di un avvio folgorante (7-1 al termine del primo inning) e poi capaci di rispondere colpo su colpo agli agguerriti avversari. Lo staff tecnico può prendere atto dei progressi del collettivo, la cui condizione fisica, in particolare dei lanciatori, non è ancora al meglio.

Italia: Lotti, Rizzi, Resca,Prizzon, Suarez, Pasotto, Ruberto, Destro, Angioi, Zani.

Argentina: Gutierrez, Galindo, Villasanti, Bruno, Baldovi, Abarca, Anselmi, Garcia, Lampret, Prince.

Oggi (giovedì 2 aprile) si torna in campo: presso l’impianto del JFK Basebal in località Passionisti a Mondovì, a partire dalle 16, è in programma Francia-Argentina.

L’intera iniziativa si svolge con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo

Italia sconfitta: vado controcorrente!

Vado controcorrente!

Vado controcorrente, lo so. Ma davvero ha senso chiedere le dimissioni del presidente federale dopo una sconfitta contro la Bosnia, come se fosse l’unico responsabile di un problema che è molto più profondo?
La verità è che la nazionale italiana oggi sembra quasi un fastidio per il sistema calcio. Non è più il centro del progetto, ma un obbligo da gestire tra una giornata di campionato e una competizione europea per club. I giocatori arrivano stanchi, le società pensano ai propri interessi, e l’ambiente attorno alla maglia azzurra appare sempre più freddo, distante.
In questo contesto, prendersela con un solo uomo rischia di essere un alibi collettivo. È più facile indicare un colpevole che interrogarsi su un sistema che ha perso identità, visione e soprattutto orgoglio nazionale.
La sconfitta contro la Bosnia fa male, certo. Ma è solo il sintomo di un calcio che non crede più davvero nella sua nazionale. Finché questo non cambierà, nessuna dimissione potrà risolvere il problema.

Enzo Grassano

Un’edizione da record quella de La Mezza e La Dieci di Torino

Sarà un’edizione da record quella de La Mezza e La Dieci di Torino 2026, le due manifestazioni organizzate da Base Running in programma il 19 aprile, che tornano a colorare le strade del capoluogo piemontese con numeri mai raggiunti prima: oltre 7500 iscritti, a conferma della crescita costante e dell’attrattività dell’evento nel panorama podistico nazionale e internazionale. Un appuntamento che in 11 anni si è affermato ben oltre i confini italiani, attirando runner provenienti da diversi Paesi europei, tra cui Spagna, Francia e Germania, e contribuendo a rafforzare il ruolo di Torino come destinazione sportiva di rilievo.

 

La partenza è fissata alle ore 8.30 da Piazza Vittorio Veneto, da cui gli atleti si muoveranno lungo un tracciato veloce e scenografico. Il percorso si sviluppa inizialmente lungo Lungo Po Diaz e Corso Cairoli, proseguendo verso Corso Vittorio Emanuele II e quindi su Corso Massimo d’Azeglio, fino all’ingresso nel sottopasso Dogliotti. Dopo il passaggio da Corso Bramante e dalla rotonda di Piazza Polonia, i runner imboccano Corso Unità d’Italia dirigendosi verso l’area sud della città e l’ingresso nel Parco del Valentino.

 

Qui il tracciato si snoda tra Viale Thaon di Revel, Viale Medaglie d’Oro, Viale Crivelli e Viale Virgilio, con l’attraversamento dell’Arco del Valentino, uno dei punti più suggestivi della gara. Il percorso alterna tratti urbani veloci a segmenti immersi nel verde, riportando poi gli atleti lungo Corso Cairoli, Via Maria Vittoria e Via Bonafous, prima di ricollegarsi a Corso Vittorio Emanuele II e Corso Massimo d’Azeglio. La seconda parte riprende l’asse verso sud con il passaggio nel sottopasso Dogliotti, lungo Corso Unità d’Italia e nell’area del Museo dell’Automobile, includendo il tratto in prossimità della passerella del Palavela e del Lingotto, prima del rientro verso il centro. Gli ultimi chilometri si sviluppano ancora tra i viali del Parco del Valentino, come Viale Revel e Viale Virgilio, per poi costeggiare il Po su Lungo Po Diaz e rientrare nel cuore cittadino attraverso Via Principe Amedeo, Via Accademia Albertina e Via Po, fino al traguardo in Piazza Vittorio Veneto.

Già annunciati i primi tre top runner: il kenyano Jacob Kosgei Kipkorir che correrà con il pettorale nr. 1 (personale 1h00’22”), con il nr. 2 il kenyano Simon Dudi Ekidor (personale 1h01’23”) e dal Burundi, con il pettorale nr. 3, Jean Marie Vianney Nyiomukiza (personale 1h01’45”)

Elemento distintivo dell’edizione 2026 è la medaglia ufficiale, un omaggio autentico all’identità torinese. Protagonista è il Turet, la storica fontanella verde che da oltre 160 anni caratterizza i marciapiedi cittadini. Dal 1862 disseta chiunque ne abbia bisogno ed è diventato per i runner un punto di riferimento costante, un alleato durante gli allenamenti e lungo ogni uscita. Da questo simbolo nasce il concept della medaglia, che unisce il verde torinese, lo skyline cittadino e la scarpa da corsa, trasformando il riconoscimento finale in un racconto visivo del legame profondo tra Torino e la corsa.

 

“Aver superato la quota dei 7500 iscritti – dichiara l’Assessore allo Sport Domenico Carretta – racconta di quanto questo evento sia entrato nel cuore della città e nel panorama internazionale dei grandi appuntamenti sportivi. Correre tra le nostre strade, passando per il parco del Valentino fino al traguardo di piazza Vittorio, significa trasformare la fatica in stupore, lasciando che la bellezza di questa città detti il ritmo fino all’arrivo. Ma il valore più profondo di questa edizione risiede nelle storie che ospiteremo: la presenza di Damiano, a un anno dal trapianto, e la straordinaria vitalità di Giuseppe, che a 90 anni continua a correre, ci ricordano che lo sport è il più potente strumento di rinascita e di riscatto”.

 

Lungo le strade della Mezza di Torino non scorrono solo chilometri: si intrecciano storie, emozioni e percorsi di vita che rendono questa gara unica.  Tra queste, quella di Damianoche correrà a un anno dal suo trapianto di cuore. Cinquant’anni, una miocardite fulminante e il trapianto come unica possibilità di salvezza. La corsa amatoriale fa parte della vita di Damiano da sempre, ed è ora un aiuto fondamentale per il suo recupero dopo l’intervento. Insieme a lui corrono i medici delle Molinette che lo stanno curando e il professor Mauro Rinaldi, Direttore del Centro Trapianti di Cuore e Polmone dell’AOU Città della Salute e della Scienza e Presidente della Fondazione DOT – Donazione Organi Trapianti, ente che lavora per sensibilizzare le persone sull’importanza della donazione di organi, tessuti e cellule, senza la quale i trapianti non sarebbero possibili. Quella di Damiano è una testimonianza di forza e rinascita che assume un significato ancora maggiore proprio in occasione del 19 aprile, Giornata Nazionale della donazione e trapianto 2026, diventando un messaggio di speranza e di fiducia per tutti.

Accanto a lui, un’altra storia straordinaria è quella di Giuseppe Damatoche ha compiuto 90 anni lo scorso 9 gennaio. Nato a Torino il 9 gennaio 1936, Giuseppe ha coltivato per tutta la vita una grande passione per il ciclismo, disciplina nella quale ha militato nelle categorie esordienti, allievi, dilettanti e veterani. In sella alla sua bicicletta ha compiuto imprese significative, come il viaggio da Torino a Napoli andata e ritorno, e ha affrontato tutti i passi dolomitici, tornando nei luoghi della sua infanzia a Cortina, dove era sfollato durante la guerra. A 73 anni ha iniziato a correre, senza più fermarsi: ha già portato a termine 15 maratone e quella di Torino sarà la sua 23ª mezza maratona, esempio concreto di passione e longevità sportiva.

 

La Mezza e la Dieci si corrono il 19 aprile ma la festa inizierà già giovedì 16 aprile con un allenamento gratuito aperto a tutti, in collaborazione con Mizuno che darà ai partecipanti di testare le scarpe, per prepararsi alla gara e con un party. venerdì e sabato in Via Lagrange angolo via Soleri sarà allestito il Race Village, che domenica si sposterà in Piazza Vittorio.  E proprio nel Race Village gli atleti avranno a disposizione i fisioterapisti dell’Ospedale Koelliekr, nel pre e post gara.

 

L’evento è realizzato con il patrocinio della Città di Torino e della Regione Piemonte, con il supporto degli sponsor Crai, Mizuno, Acqua Mood, 3 Power, Reale Mutua e Powerade, partner che contribuiscono a rendere possibile una manifestazione sempre più partecipata e di respiro internazionale, capace di coniugare sport, partecipazione e valorizzazione del territorio, trasformando la città in un grande palcoscenico a cielo aperto. Charity partner dell’iniziativa Sport Senza Frontiere che nasce nel 2011 con l’obiettivo di contrastare la povertà educativa e la disuguaglianza sociale, attraverso progetti che utilizzano lo sport come strumento di inclusione, crescita armonica ed emancipazione di minori a rischio e/o in situazione di povertà ed emarginazione sociale.

www.baserunning.it

Pala Gianni Asti: Reale Mutua Fenera Chieri ‘76 e Galatasaray Daikin Istanbul

Quasi terminata l’attesa per le due finali che a breve vedranno la Reale Mutua Fenera Chieri ‘76 contendere alla formazione turca del Galatasaray Daikin Istanbul la conquista della Coppa Cev, seconda competizione per importanza dopo la Champions League

La finale d’andata si gioca a Torino domani, mercoledì 1 aprile (ore 20), in un Pala Gianni Asti già sold out. Quella di ritorno andrà in scena mercoledì 8 aprile (ore 20 locali, 19 italiane) al Burhan Felek Voleybol Salonu di Istanbul.

Per le ragazze del coach Nicola Negro si tratta della quarta finale consecutiva in altrettante partecipazioni alle coppe europee, con una finale vinta (2023) e una persa (2025) in Challenge, e il trionfo del marzo 2024 nella precedente esperienza in Coppa Cev. Ma se due anni fa il confronto in finale contro le svizzere del Neuchatel fu tutto sommato semplice, stavolta l’impegno con il Galatasaray si presenta come una montagna ben più dura da scalare.
Quinto classificato al termine della regular season della Sultanlar Ligi turca, il blasonato Galatasaray è guidato dall’ex assistente biancoblù Alberto Bigarelli, promosso qualche settimana fa da vice a primo allenatore dopo l’esonero di Massimo Barbolini. Nell’organico figurano tantissime giocatrici ben note anche agli appassionati italiani, su tutte la stella azzurre Miriam Sylla. Spiccano inoltre due ex del Chieri ‘76: la banda statunitense Alexandra Frantti e l’opposto belga Kaja Grobelna. Strani scherzi del destino, quella al Pala Gianni Asti sarà per Grobelna la prima da ex proprio nel palazzetto dove da capitano aveva sollevato la Cev Cup il 20 marzo 2024.

«È una sfida molto complicata – sottolinea il capitano biancoblù Ilaria Spirito – Loro dispongono di un roster costruito per vincere questa competizione e sicuramente partiranno con i favori del pronostico, però credo che giocando la nostra pallavolo potremo metterle in difficoltà. Sarà un bel confronto. La prima da ex di Kaja proprio in questa partita? Sono molto felice di vederla, anche se ovviamente spero non sia così dominante come quando giocava con noi (ride)».

In quattro anni di coppe il Galatasaray è curiosamente la prima e finora unica squadra contro cui Chieri ha già giocato in Europa.
I due precedenti risalgono al febbraio 2025, semifinali di Challenge Cup. In quella d’andata le chieresi vinsero 1-3 a Istanbul giocando una delle loro migliori partire della stagione, mentre al ritorno le giallorosse resero pan per focaccia imponendosi 1-3 e infliggendo a Chieri la prima sconfitta continentale dopo una striscia di 34 vittorie consecutive, Chieri comunque riuscì poi a centrare la qualificazione alle finali nel golden set.

Chi fra Chieri e Galatasaray conquisterà la Coppa Cev scriverà il proprio nome nell’albo d’oro della manifestazione dopo Novara.
Nelle ultime tre stagioni il trofeo è sempre stato vinto da una squadra italiana (Scandicci, Chieri e Novara). L’ultimo successo turno, a firma Eczacıbaşı, risale al 2022.
Per Chieri come già sottolineato sarebbe il secondo successo in altrettante partecipazioni. Il Galatasaray è invece in cerca della sua prima Coppa Cev, dopo aver già raggiunto le finali tre volte arrendendosi nel 2012 a Busto Arsizio, nel 2016 alla Dinamo Krasnodar e nel 2021 a Monza.

Italia eliminata. E’ fuori dal Mondiale

 

Per la terza volta consecutiva, l’Italia resta fuori dal Mondiale. Un fallimento che ormai non può più essere considerato un episodio, ma il segnale evidente di una crisi profonda e strutturale.
Dopo aver sperato grazie alla vittoria della Bosnia sul Galles, gli Azzurri hanno sprecato tutto con una prestazione deludente sotto ogni punto di vista. Il vantaggio iniziale, arrivato con Kean, aveva illuso, ma l’espulsione ingenua di Bastoni a fine primo tempo ha cambiato completamente l’inerzia della gara.
La Bosnia, con più determinazione e fame, ha trovato il pareggio approfittando di errori collettivi e della scarsa lucidità italiana. A pesare sono state anche le clamorose occasioni fallite da Kean, Esposito e Dimarco, simbolo di una squadra incapace di concretizzare.
Il disastro si è completato ai rigori: errori gravi, esecuzioni deboli, poca personalità. Un epilogo amaro che fotografa perfettamente lo stato attuale della Nazionale.
Oggi è chiaro: il problema non è più solo tecnico o episodico. Serve una riflessione profonda, perché l’Italia del calcio rischia di restare indietro ancora a lungo.

Enzo Grassano

Torna il 12 aprile la Maratona Alpina di Val della Torre

Il 12 aprile prossimo si terrà la Maratona Alpina di Val della Torre, una classica del calendario “Offroad” piemontese e non solo. Una gara molto amata di trail, come testimoniato dai numeri delle passate edizioni, ma dal 2024 la cerchia degli affezionati si è ampliata grazie al lancio del nuovo percorso da 11 km pensato per chi non ama le competizioni, ma vuole sentirsi comunque coinvolto in quella che è una vera e propria festa nella natura, magari partecipando insieme agli amici a quattro zampe. La Maratona Alpina è organizzata dall’Associazione Sport Insieme, che si ispira ai valori di solidarietà e rispetto per la natura.

Il percorso,  mai banale e molto tecnico, offre scorci panoramici unici sulla pianura di Torino, percorrendo le tracce della civiltà contadina e della recente storia. Il tracciato raggiunge il Col del Lys, con il suo Museo della Resistenza, e prosegue verso il santuario della Madonna della Bassa. I percorsi classici della manifestazione sono la maratona, con i suoi 42 km, e un dislivello positivo di 2600 metri, e la mezza maratona di 22 km, con 1550 metri di dislivello. Per i meno allenati, vi è il trail non competitivo di 11 km con 350 metri di dislivello. La maratona e la mezza maratona prevedono la partenza alle 8 dal Palazzetto dello Sport di Val della Torre, ma il ritrovo dei concorrenti inizia ben prima, a partire dalle 6.30, mentre il briefing con le indicazioni sul percorso è alle 7.30. La mezza maratona alpina prevede i primi 4,5 km su strada per giungere fino alla chiesa del capoluogo. Qui si abbandona la strada e si prende un sentiero tra i boschi e la natura selvaggia, con bellissimi scorci panoramici su Torino.

Il percorso raggiunge l’altezza massima al Colle della Lunella, per poi scendere fino al Col del Lys, luogo di arrivo. È un percorso pensato anche per chi si sia da poco accostato al mondo trail, ma risulta fondamentale prestare attenzione per alcuni brevi tratti di pietraglia formati da grandi massi. Il tracciato principale ricalca quello della mezza maratona fino al Col del Lys, laddove inizia la scalata al punto più alto del percorso, il monte Arpone. Si corre sulla cresta montuosa che divide la Val Casternone, la Valle di Susa e quella di Viù su di un tracciato impegnativo e adatto ad escursionisti esperti. Si tratta di un percorso con appena il 3% di asfalto e che raggiunge una quota massima di 1601 metri. La gara non competitiva prevede il ritrovo dei partecipanti alle 8 e la partenza alle 9.30.

Mara Martellotta

Ecco il logo dei 2026 Paddle Europe Slalom Championships di Ivrea

Il 23 gennaio 2026 la Commissione giudicatrice del contest per la selezione del logo ufficiale dei 2026 Paddle Europe Slalom Championships ha concluso i lavori, individuando la proposta vincitrice tra i 20 elaborati ricevuti. La Commissione, composta dalla presidente Albarosa Bertoli, Lucia Curzio, Daniela Borla, Luca Simion ed Enrico Capirone, ha dichiarato vincitore il logo di Bianca Letizia Curzio.

La scelta è stata motivata dalla capacità del progetto di comunicare con immediatezza l’identità dell’evento attraverso un linguaggio visivo essenziale, contemporaneo e facilmente riconoscibile. In base ai criteri del contest, la Commissione ha valutato in modo particolarmente positivo la coerenza con i valori e l’identità della manifestazione, l’efficacia comunicativa e la versatilità d’uso, premiando l’idea progettuale e la sua funzionalità applicativa.

Un elemento distintivo della proposta selezionata è il riferimento stilizzato al Ponte Vecchio, simbolo della città e segno profondamente legato al contesto di gara. Il ponte è stato interpretato dalla Commissione come immagine del legame tra lo Stadio della Canoa e Ivrea, ma anche come simbolo universale di connessione e incontro. Un richiamo coerente con il valore dello sport come linguaggio comune, capace di avvicinare persone e nazioni, e con la vocazione internazionale della competizione. Questa lettura è risultata pienamente in linea con i principi che l’Ivrea Canoa Club riconosce come fondativi, ossia apertura, rispetto reciproco e promozione di una cultura di pace tra i popoli.

La Commissione precisa che la selezione è avvenuta privilegiando la semplicità e la riproducibilità delle linee grafiche, considerate decisive per garantire un uso efficace del marchio su supporti differenti, dal digitale alla stampa, dalla segnaletica al merchandising. La decisione è stata quindi assunta sulla base del valore dell’idea e non sulla qualità esecutiva finale dell’elaborato.

Il logo prescelto è stato oggetto di una successiva rielaborazione grafica, sviluppata nelle scorse settimane e qui presentata, per renderlo più maturo e professionale. La grafica definitiva è stata approvata da Paddle Europe, e la scritta verrà adattata per i prossimi eventi ospitati allo Stadio della Canoa.

In allegato, la relazione illustrativa sulla scelta del logo dei 2026 ECA Canoe Slalom European Championship elaborata dalla Commissione in sede di lavori.

Cogliamo l’occasione per invitare tutti gli appassionati, i cittadini e coloro che desiderano vivere da vicino il mondo della canoa slalom alle importanti manifestazioni internazionali che si svolgeranno a Ivrea nel corso del 2026. Oltre ai Campionati Europei, che si terranno dal 24 al 26 settembre, lo Stadio della Canoa ospiterà la ICF World Ranking (1-3 maggio), l’ECA Junior Cup (6-7 giugno) e i Campionati Italiani (22 agosto).

Vi aspettiamo per condividere insieme questa grande esperienza sportiva!

IVREA CANOA CLUB