SPORT

Challenge Stellina tra Susa e Mompantero

L’appuntamento per la trentottesima edizione del Challenge Stellina è per domenica 23 agosto tra Susa e Mompantero, alle pendici del Rocciamelone, dove si tornerà a correre nel ricordo delle gesta dei partigiani della Divisione “Stellina”, guidati dal filatelista Giulio Bolaffi, il celebre Comandante Laghi. Sui sentieri che furono teatro della battaglia delle Grange Sevine del 26 agosto 1944, per la terza volta il Challenge Stellina ospiterà anche il Campionato Italiano, sulla scia dei precedenti datati 2010 e 2020, che decretarono i successi di Valentina Belotti e Martin Dematteis prima e di Gaia Colli e Cesare Maestri poi. Con il recente adeguamento delle rassegne tricolori del mountain running italiano ai nuovi format dei campionati internazionali, il 23 agosto prossimo i migliori interpreti nazionali della disciplina si sfideranno per il titolo italiano “Uphill” Assoluto e Juniores, in una prova che sarà anche valida quale seconda tappa del Campionato Italiano di Società e che sarà aperta anche a tutte le categorie Master, alle quali saranno anche rivolte premiazioni dedicate.

Per tutti gli atleti al via sarà forte il richiamo del percorso storico della gara, quello che nel corso degli anni è diventato teatro delle sfide tra atleti in corsa con le maglie delle rispettive squadre nazionali e che, sullo sfondo, conserva il valore aggiunto della possibilità di misurarsi contro due record di gara di valore assoluto. A detenerli rimangono infatti il neozelandese Jonathan Wyatt (1 ora, 14′,37″ nel 2004) e dall’austriaca Andrea Mayr (1ora, 29′,41″ nel 2021), entrambi più volte campioni del mondo e icone assolute della disciplina. Particolare il legame di Wyatt con il Challenge Stellina, da lui vinto per ben tredici volte, sulla scia di precedenti quattro successi consecutivi del trentino Antonio Molinari, suo storico avversario. Risponde invece a tempi più recenti l’approdo sui sentieri di Susa e Mompantero della sette volte iridata Andrea Mayr, che ha atteso il 2021 per porre la sua nobile firma sull’albo d’oro di una corsa che alle donne, sino al 2010, riservava un percorso più breve, con partenza da località Chiamberlando, da cui oggi partono le gare Juniores e Master over 65. Una distanza di 14,5 Km e un dislivello in salita di oltre 1600 metri sono sicuramente esigenti. Molto suggestiva, inoltre, l’area di partenza all’Arco di Augusto dell’8 avanti Cristo. A Susa è attesa buona parte della squadra azzurra impegnata nel giugno scorso nei Campionati Europei di Kamnik, in Slovenia, a cui si era arrivati dopo la rassegna tricolore “Up and down” disputata all’inizio maggio nella cuneese Revello.

Il ritiro dei pettorali sarà possibile sabato 22 agosto dalle 15 alle 18 e domenica 23 dalle 6,30 alle 8,15 al Castello della Contessa Adelaide a SusaSabato 22 alle 17 al Castello sono in programma le “Chiacchiere olimpiche” con Franco Bragagna, introdotto dai campioni olimpici Livio Berruti e Maurizio DamilanoDomenica 23 la corsa partirà alle 9 dall’Arco di Augusto per le categorie Assolute e dalle località Chiamberlando di Mompantero per la categoria Juniores Under 20 e Master over 6. I primi arrivi a Costa Rossa di Mompantero sono previsti per le 9,45, mentre alle 11,30 inizierà la manifestazione istituzionale di commemorazione della battaglia partigiana delle Grange Sevine.

Le iscrizioni sono aperte tramite il sistema online del portale della FIDAL e tutte le informazioni di dettaglio sono reperibili nel sito Internet ufficiale della manifestazione www.stellinarace.it

Piemonte, in arrivo nove bandi per lo sport: sostegni alle attività giovanili

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La Regione Piemonte si prepara a pubblicare nove nuovi bandi destinati al mondo dello sport. I provvedimenti, che dovrebbero essere disponibili entro la prima metà di ottobre, sono stati presentati al Grattacielo Piemonte nel corso di un incontro tra l’assessore regionale allo Sport Paolo Bongioanni e i rappresentanti del Coni Piemonte, delle 50 Federazioni sportive e dei 15 Enti di Promozione Sportiva attivi sul territorio.

L’obiettivo è ampliare gli strumenti di sostegno alle associazioni e agli organismi sportivi piemontesi, finanziando attività e spese sostenute nel corso del 2026. Le misure riguardano sia l’attività di base sia quella agonistica, con interventi dedicati allo sport paralimpico, alla promozione dell’attività motoria, ai grandi eventi, ai giovani talenti e agli sport invernali.

«È un programma che abbiamo scritto assieme al Coni e al Cip – che ringrazio attraverso i loro presidenti regionali piemontesi Stefano Mossino e Silvia Bruno -, alle Federazioni e agli Eps. Abbiamo messo a punto il più ampio ventaglio di interventi mai varato a favore dello sport piemontese, perché va a sostenere a 360° come mai prima le attività, gli eventi e le esigenze organizzative delle tante realtà attive in Piemonte nello sport dilettantistico: da quello agonistico a quello dei disabili, dal vivaio dei giovani campioni alle pratiche diffuse di avviamento allo sport per tutti. Attraverso questi nove bandi la Regione sosterrà concretamente le Federazioni, gli Eps e le tantissime società affiliate in tutto il Piemonte, dalle spese quotidiane per sedi e utenze all’organizzazione di tornei ed eventi, dalla missione di selezionare e coltivare il vivaio dei nostri futuri campioni fino all’organizzazione di grandi eventi in grado di generare turismo e ricadute per tutto il territorio», ha dichiarato l’assessore Bongioanni.

Tra le principali novità figurano l’introduzione di un sostegno specifico alle associazioni sportive affiliate al Comitato Italiano Paralimpico e nuovi interventi dedicati alla promozione dello sport di base. Tornano inoltre due linee di finanziamento rivolte agli sport invernali: una a favore degli sci club per contribuire ai costi delle piste di allenamento e l’altra destinata a progetti che favoriscano l’avvicinamento degli studenti piemontesi allo sci attraverso iniziative a costi agevolati.

Sono stati confermati anche i contributi per le Gran Fondo e le Marathon ciclistiche, oltre ai bandi dedicati agli sport tradizionali piemontesi, come la pallapugno e la palla tamburello.

Nel dettaglio, i bandi riguarderanno nove ambiti: Sport per Tutti, Sport e disabilità, Eccellenza Sportiva, Eventi Sportivi, Gran Fondo e Marathon di ciclismo, Eccellenza Sportiva – Sci Club, Progetti Strategici – Sport Invernali, Sport Tradizionali Piemontesi e Promozione dello sport.

Per il presidente del Coni Piemonte, Stefano Mossino, il piano risponde ad alcune delle esigenze più sentite dal sistema sportivo regionale: «È un piano ampio e completo che mette a terra le linee più apprezzate dal Coni e dalle Federazioni: sostenere lo sport giovanile, dei disabili e il mondo neve, e contemporaneamente supportare i comitati regionali nell’impegno oneroso di coltivare i nostri talenti sportivi d’eccellenza che rappresentano straordinari testimonial del Piemonte».

I contributi saranno destinati alle attività svolte e alle spese sostenute nel corso dell’anno solare 2026. La pubblicazione dei bandi è prevista entro la prima decade di ottobre.

Torino, la solita protesta: “Cairo deve vendere”. Ma basta dirlo?

Anche nell’estate 2026 la contestazione verso Urbano Cairo continua. Cori, striscioni e richieste di cessione restano una costante del mondo granata, mentre il presidente ribadisce di essere disposto a vendere solo davanti a un progetto serio e a un’offerta concreta.

Le ragioni del sì alla vendita sono note: molti tifosi ritengono che il Torino abbia perso ambizione, con risultati inferiori alle aspettative e una distanza sempre più evidente tra società e piazza. Dopo anni di proteste, una nuova proprietà potrebbe riportare entusiasmo e ricostruire il rapporto con l’ambiente.
Esiste però anche il no. Vendere non significa automaticamente migliorare. Cambiare proprietario senza garanzie potrebbe rivelarsi un salto nel buio.
Un altro elemento merita attenzione. Oggi gli unici interlocutori che sembrano essersi affacciati sono fondi d’investimento americani e canadesi. È davvero la soluzione migliore? La risposta non è scontata.
Da una parte, questi fondi possono garantire solidità finanziaria, competenze manageriali e la capacità d’investire. Dall’altra, il loro obiettivo principale resta spesso la redditività dell’investimento, con il rischio che l’identità del club e le aspettative dei tifosi passino in secondo piano.
La contestazione è legittima e racconta un malcontento reale. Ma oltre allo slogan “Cairo deve vendere”, oggi serve anche una riflessione su quale futuro si desideri davvero per il Torino. Il tema non è soltanto chi esce, ma soprattutto chi entra. Perché il cambiamento ha valore solo se porta un progetto credibile, investimenti concreti e rispetto della storia granata.

Enzo Grassano

Foto Claudio Benedetto

l fuoribordo di Gigi Valdano. Obiettivo velocità!

La Fiat 500, tassativamente di colore blu con interno rosso acquistata a rate alla fine degli anni ’60 per il nostro 18° compleanno, per noi rappresentò un simbolo di indipendenza e libertà. Giuseppe Bussandri, autentico fulcro di assistenza meccanica con sede a Madonnina di Serralunga di Crea, fu definito il mago del motore attorno al quale ruotavamo quotidianamente noi giovani satelliti in cerca di modifiche per potenziare la vettura. Erano fondamentali i decibel ininfluenti delle marmitte De Luca e Abarth, l’apertura parziale del cofano posteriore per il raffreddamento del motore bloccato dai tiranti in gomma, l’abbellimento della vettura con il volantino in legno Personal, i cerchioni  delle ruote in lega, l’autoradio, i coprisedili anatomici bicolore, l’additivo e acronimo statunitense adesivo STP e l’immancabile zampa di tigre penzolante dallo specchietto retrovisore che il buon meccanico ci regalava dopo il rifornimento di carburante.

Con l’esperienza e la simpatia contagiosa di Bussandri, ben presto fu creato il Racing Team RBV, composto dal chirurgo del motore Gian Rossello, Pino Bussandri e Gigi Valdano, proprietario di una 595 blu scuro trasformata in seguito in una 850 bianca da pista, entrambe elaborate da Rossello nell’officina di Bussandri. La passione di Gigi per la velocità si intensificò nei primi anni ’70, partecipando alle gare motociclistiche juniores categoria 500 in sella ad una Yamaha 350 due tempi elaborata di sua proprietà, competizioni che si svolgevano in importanti circuiti internazionali come l’autodromo di Monza, il circuito di Misano Adriatico, progettato sotto l’egida di Enzo Ferrari che oggi ospita sia il Motor GP che il Superbike, e il tracciato di Magione sul lago Trasimeno.

Con un altro repentino cambiamento, Valdano partecipò nel 1979 alle gare motonautiche in Ungheria, sul Lago romano di Albano e sulle acque casalesi del Po a Coniolo con uno scafo catamarano 700. Fu ispirato dal pilota veterano Alberto Fioretta, definito il fotografo volante, fondatore con Giorgio Bocca del MAC, il gruppo sportivo Motonautica di Coniolo che realizzò delle gradinate in riva al fiume e un Centro Federale per gli allenamenti, un vero e proprio stadio dell’acqua, creando grande risonanza a livello internazionale per Casale Monferrato. Fioretta, vincitore di gare in formula 2, in contrasto con l’associazione MAC fondò la nuova squadra corse Umberto Piazza, ospitò la Formula 1 sul Po e vinse il raid motonautico Pavia-Venezia, grande trionfatore a tempo di record.

Le eccellenti doti di pilota permisero a Valdano di partecipare alle gare di Formula 3, ottenendo nel 1980 un terzo posto nel campionato europeo dei fuoribordo con scafo catamarano Molinari e motore Hevinrude 850. Nel 1981 arrivò la sospirata vittoria per Valdano con Molinari e Colombo nella sei ore di Rouen e un ottimo secondo posto nella sei ore di Parigi. Renato Molinari, il pilota italiano definito il re del Lago di Como, vincitore di 18 titoli mondiali e fondatore dell’omonima azienda comasca di progettazione e costruzione di fuoribordo con motori americani Mercury e Hevinrude, si è spento nel 2024 a Cellamonte, sua ultima residenza nel cuore del Monferrato casalese. Nel 1982 il grande balzo di Valdano in Formula 1, disciplina regolamentata dalla UIM, Unione Internazionale Motonautica, ottenendo un 13° posto con la scuderia Umberto Piazza, il titolare della squadra scomparso in un banale incidente motociclistico di fronte al Tribunale di Casale.

La FIM, Federazione Italiana Motonautica, sosteneva in parte le spese giornaliere di Valdano, sponsorizzato dalla ditta produttrice di tabacco Benson&Hedges che sosteneva le spese di manutenzione del motore, della verniciatura esclusiva “Range Rover Yellow”, il colore giallo ispirato dalle spedizioni Camel Trophy, e del logo sullo scafo. Le gare si moltiplicarono: Francia, Norvegia, Danimarca, Svezia e Inghilterra, dove la sua squadra fu ricevuta dallo sceriffo di Sherwood, riserva naturale famosa per il leggendario Robin Hood. Nel Gran Premio d’Olanda del 1984, seconda tappa del Campionato Mondiale Motonautica, Valdano ebbe problemi in partenza con il catamarano, perdendo posizioni nell’ottavo giro della prima delle tre manche. Durante la fase di recupero, lo scafo si impennò per mancanza di attrito e nell’impatto con l’acqua il tunnel di copertura dello scafo si sganciò colpendo al collo Valdano, pilota di punta della scuderia Piazza.
L’altro pilota casalese Fabrizio Bocca, alla prima stagione in Formula 1, figlio del fondatore del gruppo sportivo MAC, si rifiutò di proseguire in segno di lutto nonostante gli altri piloti avessero deciso di comune accordo di riprendere la corsa. Le immagini che illustrano la storia di Valdano rappresentano solo una parte dei ricchi archivi del “fotografo in bicicletta” Pier Giuseppe Bollo e Giancarlo Rossello, da sempre legato al pilota per la profonda amicizia. Rossello, onnipresente meccanico di Valdano, ha descritto le dinamiche del mortale incidente dopo aver analizzato attentamente il filmato della gara. La tragedia concluse la vertiginosa ascesa sportiva di Luigi Valdano, coraggioso pilota della motonautica mondiale originario di Madonnina di Serralunga di Crea, classe 1949.
Armano Luigi Gozzano

Juventus, il precampionato convince. Ora il mercato cerca gli ultimi tasselli!

 

La Juventus sta mostrando segnali incoraggianti nel precampionato. La squadra guidata da Luciano Spalletti ha evidenziato una buona organizzazione di gioco e una crescente intensità, con l’obiettivo di arrivare pronta all’inizio della Serie A. Le amichevoli disputate finora hanno offerto indicazioni positive, soprattutto sul piano della condizione atletica e dell’intesa tra i reparti.
Anche il mercato sta entrando nel vivo. I bianconeri hanno ufficializzato gli arrivi di Randal Kolo Muani e del giovane talento Kerim Alajbegovic, due operazioni che aumentano qualità e profondità nel reparto offensivo. La dirigenza, però, non considera concluso il lavoro: nelle prossime settimane potrebbe cercare nuove opportunità, soprattutto attraverso prestiti, scambi e occasioni a basso costo per completare la rosa senza compromettere l’equilibrio economico.
L’impressione è che la nuova Juventus stia prendendo forma. Il precampionato servirà a perfezionare i meccanismi, mentre il mercato potrebbe ancora regalare qualche sorpresa prima della chiusura della sessione estiva.

Enzo Grassano

Campionati Italiani di Categoria: conclusa la sessione Ragazzi

Campionati Italiani di Categoria: conclusa la sessione dedicata ai Ragazzi con buoni riscontri di Surico e Rosso Al giro di boa dei Campionati Italiani di Categoria Estivi, va in archivio la stagione della categoria Ragazzi. Dallo Stadio del Nuoto di Roma, arrivano buoni riscontri da parte dei due portacolori del Team Dimensione Nuoto impegnati nelle gare (a serie) che assegnavano i titoli nazionali, dal 31 luglio al 2 agosto. Molto fitto il programma di Leonardo Surico, che ha affrontato cinque impegni individuali. Il portacolori del TDN, che si allena con il gruppo di lavoro del Sociale Sport con il tecnico Valter Cavallaro, ha siglato i personali nelle prove a stile libero, 15° nei 100 stile libero in 53”00 e 21° negli 800 stile libero in 8’37”36, ha ottenuto ottimi piazzamenti nei 100 farfalla, 12° in 57”10, e nei 200 misti, stessa posizione in 2’10”84, e ha nuotato un ottimo 200 farfalla, ottenendo un crono da 2’10”82 che vale il 26° posto. Bene Arianna Rosso, che ha gareggiato in due eventi individuali nel dorso. La nuotatrice del 2012, che svolge l’attività quotidiana con il gruppo di lavoro della Wild Sport Saluzzo con il tecnico Mirko Soave, ha ottenuto un bel piazzamento nei 50 dorso, 17a in 31”58, e nei 100 dorso, 30a in 1’09”43. Dal 4 all’8 agosto, toccherà a Juniores, Cadetti e Seniores impegnati nella seconda parte dei Campionati Italiani di Categoria.

Golf Sestiere, due giornate sul green più alto d’Europa

 TRA NATURA, SPORT E AMICI A QUATTRO ZAMPE

4 agosto: iAiAOH! DOG CUP – Louisiana 2 Giocatori 18 buche Stableford “with Dog Friends” 12 agosto: Coppa WITT Italia & Torneo Conad – 18 buche Stableford hcp 3 categorie Golf Club Sestieres – Piazza Agnelli, 4 – Sestriere (TO) Sestriere, il comune più alto d’Italia, ospita nel cuore dell’estate 2026 due tappe di grande fascino del calendario gare del Circolo Golf Sestrieres: il 4 agosto con la iAiAOH! DOG CUP – Louisiana 2 Giocatori 18 buche Stableford “with Dog Friends” e il 12 agosto con la Coppa WITT Italia & Torneo Conad – 18 buche Stableford hcp 3 categorie. Due eventi promossi da WITT Italia Group, che scelgono come cornice un campo unico nel suo genere: a 2.035 metri di altitudine, il percorso di Sestriere è il golf club più alto d’Europa, disegnato nel 1932 sulle stesse piste che d’inverno ospitano le gare di Coppa del Mondo di sci. 4 agosto: iAiAOH! DOG CUP – Louisiana 2 Giocatori 18 buche Stableford “with Dog Friends”, quando il campo si gioca in due (a quattro e a due zampe)

La gara è dedicata ai golfisti con i loro amici animali. Sul green più alto d’Europa, tra prati verdissimi e aria di montagna, i cani potranno stare accanto ai propri padroni per l’intera giornata di gioco, in un contesto che più di ogni altro rappresenta la filosofia del brand, quella di far vivere gli animali il più possibile in sintonia con la natura. A tutti i partecipanti verrà distribuito un pacco gara con prodotti della linea iAiAOH!, dedicati alla cura naturale dei propri amici a quattro zampe, e alcuni prodotti della linea saranno anche tra i premi riservati ai vincitori delle diverse categorie. 12 agosto: Coppa WITT Italia & Torneo Conad – 18 buche Stableford hcp 3 categorie L’appuntamento di mercoledì 12 agosto, è dedicato alla Coppa WITT Italia & Torneo Conad (18 buche stableford hcp, 3 categorie). Un torneo che porta in dote i valori dello stesso Gruppo Witt Italia, azienda che dal 1970 formula a Poirino prodotti di cosmesi naturale e detergenza ecologica per la cura della persona e della famiglia, fondati su naturalità, trasparenza e rispetto dell’ambiente. Sono principi che trovano nel Circolo Golf Sestrieres una sponda ideale: un campo che dal 2023 è gestito con criteri ecosostenibili, senza glifosato, fungicidi, insetticidi né diserbanti, grazie a protocolli di nutrizione di precisione che rafforzano la naturale resistenza del prato a parassiti e malattie. Anche in questa giornata il legame con la naturalità si ritroverà nel pacco gara, che includerà prodotti delle linee cosmetiche naturali ed ecologiche del Gruppo Witt Italia, presenti anche tra i premi per i vincitori delle diverse categorie. https://www.witt.it/ Foto credits: sestriere.it e Golf Sestriere

Burnley-Torino 0-1, i granata convincono in Inghilterra!

Amichevole

Il Torino prosegue con un buon segnale il proprio precampionato, superando il Burnley per 1-0 nell’amichevole internazionale disputata oggi, 2 agosto 2026, al Turf Moor. A decidere l’incontro è stata la rete di Dembélé nel primo tempo, al termine di un’azione avviata da Njie.
La squadra di Ignazio Abate ha mostrato ordine, intensità e solidità difensiva, riuscendo a gestire il vantaggio fino al fischio finale contro un avversario di buon livello. Spazio anche a diversi volti nuovi e ai giovani, che hanno dato risposte positive in vista dell’inizio della stagione.
Un successo che offre fiducia al Torino, ancora al lavoro per perfezionare condizione fisica e meccanismi di gioco prima degli impegni ufficiali.

Enzo Grassano

Ultima prova del Campionato Mondiale BikeTrial B.I.U.

Sabato 8 e domenica 9 agosto ad Alpette è in programma la seconda ed ultima prova del Campionato Mondiale BikeTrial B.I.U. 2026, valida anche come quarta prova del Campionato Nazionale BikeTrial UISP. L’evento è organizzato dal Valli del Canavese Trial Team in collaborazione con il Comune di Alpette, con il sostegno del Consiglio Regionale del Piemonte e con il patrocinio della Città metropolitana di Torino.

Alla manifestazione partecipano le categorie agonistiche degli adulti, quelle amatoriali che competono per la Coppa del Mondo, le categorie giovanili (dai 7 a 15 anni, divisi per fasce d’età) e la categoria femminileLa partenza si troverà in paese, mentre le zone di gara saranno allestite lungo un percorso ad anello completamente naturale di circa 2 km vicino all’abitato di Alpette. Le zone saranno facilmente raggiungibili a piedi e anche dalle persone diversamente abili.

Venerdì 7 agosto sono in programma le iscrizioni degli atleti, la sfilata delle rappresentanze nazionali e la presentazione dell’evento con le autorità locali, metropolitane e regionali. Sabato 8 sono in programma le gare delle categorie giovanili (dai 7 ai 15 anni), di quelle amatoriali e di quella femminileDomenica 9 agosto sarà la giornata dedicata alle categorie agonistiche: i più forti atleti di tutto il mondo si sfideranno per circa 5 ore su di un percorso estremamente spettacolare. Il Campionato Mondiale BikeTrial B.I.U. ad Alpette sarà l’unica prova in Italia nel 2026 ed è la prima volta che il circuito iridato arriva in Piemonte, costituendo una importante occasione di promozione del territorio.

La disciplina del BikeTrial, il Trial in bicicletta, è nata negli anni ’80, come sport più semplice ed economico del Trial praticato in motocicletta. Fin dagli inizi lo spirito dei promotori e dei partecipanti è sempre stato improntato all’aggregazione intorno ad una disciplina praticabile fin dall’infanzia da bambine e bambini. Il movimento agonistico ha riservato uno spazio importante alle categorie giovanili, curando in particolar modo l’aspetto ludico e la promozione dei valori di sportività e rispetto del prossimo. Per i più giovani le gare di Alpette saranno un’occasione di aggregazione e di confronto con lingue e culture diverse, mentre gli adulti potranno confrontarsi con i migliori piloti del mondo e il pubblico potrà conoscere una disciplina sportiva molto spettacolare, nell’ambiente naturale dei boschi di Alpette adiacenti all’abitato, nell’area autorizzata del Valli del Canavese Trial Team. Gli spettatori potranno apprezzare il fresco garantito dalla quota di 1.000 metri, che nell’ultimo secolo ha fatto la fortuna di una località di villeggiatura scelta per la sua tranquillità e il gran numero di itinerari escursionistici possibili sulle montagne che la circondano, con vista sul vicino Parco Nazionale del Gran Paradiso. Alpette è celebre anche per l’Ecomuseo del Rame e per il suo Osservatorio Astronomico, un punto di riferimento del territorio per la divulgazione scientifica studentesca.

Il Valli del Canavese Trial Team asd è nato come Moto Club nel 1977 e ha organizzato gare di trial del Campionato del Mondo e un Campionato Italiano, con un forte impegno per rendere la disciplina motoristica sostenibile sia dal punto di vista sociale che da quello ambientale. Nell’ultimo decennio il club ha sposato ancora di più la causa “green” promuovendo anche lo sport del Trial in bicicletta e organizzando diverse prove di Campionato Nazionale BikeTrial U.I.S.P. Il Valli del Canavese Trial Team è anche da sempre impegnato in iniziative di beneficenza per i bambini meno fortunati e nella collaborazione con cooperative sociali.

È morto Franco Baresi, addio a una leggenda del calcio

 

Il mondo del calcio piange Franco Baresi, storico capitano del Milan e simbolo della Nazionale italiana, scomparso il 31 luglio 2026 all’età di 66 anni. La notizia è stata confermata dal club rossonero, che lo ha ricordato con un messaggio di profondo cordoglio.
Considerato uno dei più grandi difensori di sempre, Baresi ha legato l’intera carriera al Milan, diventando un’icona per generazioni di tifosi grazie alla sua leadership, eleganza e straordinaria intelligenza tattica. Con la maglia rossonera ha conquistato numerosi trofei, lasciando un’eredità destinata a restare nella storia del calcio.
La sua scomparsa segna la fine di un’epoca. Il ricordo di Franco Baresi continuerà a vivere nei successi, nei valori sportivi e nell’affetto di milioni di appassionati.

Enzo Grassano