SPORT

Auto storiche, torna la Susa – Moncenisio

SABATO 30 E DOMENICA 31 MAGGIO 

Da venerdì 29 a domenica 31 maggio torna la Susa-Moncenisio, la corsa automobilistica più antica del mondo, valida per la Coppa Italia Slalom di Prima Zona e patrocinata dalla Città metropolitana di Torino. Disputata a partire dal 1902, la Susa-Moncenisio ha scritto pagine memorabili della storia dell’automobilismo sportivo italiano. La Susa-Moncenisio si prepara a scrivere un nuovo capitolo della propria storia. L’edizione 2026 segna il ritorno della velocità in salita accanto allo storico Slalom, riportando così la manifestazione alle sue radici più autentiche. Dopo il completamento delle verifiche sul percorso e l’apertura ufficiale delle iscrizioni, cresce l’attesa attorno a una gara che rappresenta da oltre un secolo uno degli appuntamenti simbolo del motorsport italiano.

L’edizione 2026, oltre che per la velocità in salita è valida per la Coppa Italia Slalom di Prima Zona, e vedrà sfidarsi i protagonisti delle due specialità lungo un tratto di 4,2 km della Statale 25 del Moncenisio, che attraversa l’abitato di Giaglione, con un dislivello di 305 metri (da 675 a 980 metri sul livello del mare), una pendenza media dell’8,3%, una larghezza media della carreggiata di 7,5 metri e 15 postazioni di birilli previste per la prova Slalom che non saranno presenti nella salita. Il percorso riprende il tratto iniziale dello storico tracciato originale di 22,5 chilometri, che da Susa conduceva fino al Lago del Moncenisio, oggi in territorio francese.

La collocazione della gara a fine maggio riporta la manifestazione in un periodo particolarmente favorevole, alle porte della stagione estiva, contribuendo a valorizzare ulteriormente il territorio valsusino e il richiamo turistico dell’evento. Venerdì 29 maggio dalle 15 alle 20 si svolgeranno le verifiche sportive e tecniche nella Legends Arena di corso Couvert 31 a Susa, che proseguiranno il giorno successivo dalle 10 alle 12. Le prove ufficiali in due manche della categoria Velocità Auto Storiche scatteranno alle 12 di sabato 30 maggio e, a seguire, è prevista la ricognizione per i concorrenti della gara di Slalom. Domenica 31 maggio alle 9 è in programma la prima manche della Velocità Autostoriche, mentre alle 13 si disputerà la prima manche dello Slalom ed a seguire le successive. Le premiazioni della categoria Auto Storiche sono in programma alle 15,30 alla Legends Arena, quelle della gara di Slalom alle 19.

Per consentire il regolare svolgimento della competizione, la Strada Statale 25 del Moncenisio resterà chiusa sabato 30 maggio dalle 8 alle 20 e domenica 31 maggio dalle 7 alle 20.

Nel corso della sua lunga storia, la Susa-Moncenisio ha visto imporsi alcuni dei più importanti protagonisti delle cronoscalate italiane, tra cui Mauro Nesti, Pasquale Irlando, Ezio Baribbi e Giuseppe Tambone. Il primo storico vincitore fu invece Vincenzo Lancia. Nel 2025 il successo assoluto era andato ad Emanuel Traina, assente nell’edizione 2026 per concomitanti impegni agonistici in altri campionati. L’edizione 2026 rappresenta inoltre ulteriore tassello di un progetto triennale di rilancio promosso dagli organizzatori, Supergara e Legends Arena, con l’obiettivo di riportare la storica competizione piemontese ai livelli di alto prestigio che l’hanno resa celebre nel panorama automobilistico internazionale. Un percorso di crescita che punta a consolidare la Susa-Moncenisio come evento di riferimento per il motorsport storico e moderno, valorizzando al tempo stesso il territorio e la tradizione sportiva della Valle di Susa.

Ciclismo CSI: doppio traguardo nazionale

 

Domenica 24 maggio in terra lucana si corre il Cicloturismo Randonnée sulle colline di Matera. A Bergamo c’è la Cicloscalata su strada Torre de’ Busi-Valcava


Mentre proseguono le tappe del Giro d’Italia, il ciclismo amatoriale per domenica 24 maggio ha fissati due appuntamenti nazionali, a cura del Centro Sportivo Italiano. Il primo traguardo tricolore è in Lombardia, quello della Montagna CSI, ossia la Cicloscalata su stradada Torre de’ Busi a Valcava, in provincia di Bergamo: 11,56 km con un dislivello totale di 960 m e una pendenza media dell’8,3%.
Partenza soft nei primi 1.300 metri assai pedalabili; salita fino a metà gara in località San Marco, poi tanti tornanti con pendenza dal 12 al 15%, da affrontare con rapporti agili dal gruppo atteso in terra orobica. Ultimo km decisamente più morbido, quasi pianeggiante, fino al traguardo di Valcava. Al via previsto per le ore 9,30, attesi un centinaio di ciclisti, fra cui alcune maglie dalla Puglia e dal Veneto. Sul podio i campioni per ogni categoria saranno premiati con le maglie tricolori.

L’altro traguardo nazionale per le bici del CSI sarà sempre il 24 maggio in Basilicata.
La Randonnée “Le Colline Materane” – memorial Adriano Pedicini quest’anno è appuntamento di grande prestigio per l’endurance nazionale, essendo valida come Campionato Nazionale di Cicloturismo Randonnée 2026, ed è un evento capace di unire lo sport e la passione alla valorizzazione del territorio lucano. Da Matera a Matera passando per Montescaglioso, Pomarico e Grottole, due i percorsi possibili: uno di 208 km e 2.900 metri di dislivello ed uno di 125 km e 1.700 metri di dislivello. Il percorso lungo proseguirà attraversando Grassano e Irsina, per poi tornare a Matera. La Randonnée è inserita nel calendario dei circuiti Tour Magna Grecia e Tour Puglia & Basilicata. Nel tragitto i partecipanti (anche qui attesi oltre un centinaio di corridori al via) potranno ammirare panorami mozzafiato tra colline, borghi e paesaggi tipici regionali, oltre ad usufruire di ristori ad hoc dove saranno offerte specialità e prodotti locali. Le premiazioni della gara saranno effettuate presso la sede del CSI materano.

 

 

Via Francigena Marathon Val di Susa 2026: ultima chiamata per iscriversi 

Iscrizioni aperte fino al 24 maggio per l’8ª edizione in programma il 7 giugno

VALLE DI SUSA (TO) – Entra nella fase decisiva la Via Francigena Marathon Val di Susa 2026. Mancano pochi giorni alla chiusura ufficiale delle iscrizioni fissata per il 24 maggio e cresce l’attesa per l’8ª edizione dell’evento in programma domenica 7 giugno 2026.

Dopo l’ottima risposta registrata nei mesi scorsi, con centinaia di partecipanti già confermati da Piemonte, Lombardia, Toscana, Veneto, Liguria ed Emilia-Romagna, ASD Iride lancia l’ultima chiamata agli appassionati di cammino, trail e outdoor che vogliono vivere un’esperienza unica lungo gli storici percorsi della Via Francigena.

Più di una maratona: un viaggio tra natura, storia e comunità
La Via Francigena Marathon Val di Susa continua a distinguersi come uno degli eventi outdoor più coinvolgenti del territorio piemontese, grazie a un format che unisce sport, paesaggi, borghi storici e spirito di condivisione.

L’edizione 2026 propone sei percorsi differenti, pensati per adattarsi a ogni livello di preparazione:

  • Marathon completa da 45 km da Avigliana a Susa con passaggio alla Sacra di San Michele

  • Easy Marathon da 40 km da Avigliana a Susa senza passaggio alla Sacra di San Michele

  • Half Marathon Avigliana – Villar Focchiardo da 23 km con passaggio alla Sacra di San Michele

  • Half Marathon ridotta da 18 km senza passaggio alla Sacra di San Michele

  • Half Marathon Sant’Antonino di Susa – Susa da 25 km

  • Sacra di San Michele Marathon da 12 km da Avigliana

Due le partenze previste, da Avigliana e Sant’Antonino di Susa, con arrivi a Susa, Villar Focchiardo e alla Sacra di San Michele.
Un’esperienza che valorizza il territorio
La manifestazione attraversa alcuni dei luoghi più suggestivi della Valle di Susa, offrendo ai partecipanti un’esperienza immersiva tra sentieri, panorami, cultura e accoglienza locale. Fondamentale anche il contributo di volontari, associazioni e amministrazioni locali che collaborano alla riuscita dell’evento insieme ad ASD Iride, promotrice della manifestazione e impegnata nella valorizzazione del territorio attraverso il turismo lento e sostenibile.
Ultimi giorni disponibili. Le iscrizioni resteranno aperte esclusivamente online fino al 24 maggio attraverso la piattaforma ENDU.

L’organizzazione invita chi desidera partecipare a non attendere gli ultimi giorni, vista la crescente richiesta registrata nelle ultime settimane.

 

Contatti:

Siti : www.viafrancigenamarathonvaldisusa.itwww.irideasd.it
Email: info@viafrancigenamarathonvaldisusa.it – info@irideasd.it
Hashtag ufficiale: #FMV2026

Surico e Bertelli in allenamento con il tecnico della Nazionale giovanile

Sarà un momento di passaggio molto importante per i nostri atleti. Un debutto, una giornata che rappresenta una grande occasione di crescita. Nell’intera giornata di mercoledì 27 maggio, Maddalena Bertelli (gruppo di lavoro della ValleBelbo Sport) e Leonardo Surico (Sociale Sport Torino) prenderanno parte a una serie di incontri, allenamenti e formazione in occasione della visita in Piemonte di Marco Menchinelli, responsabile nazionale delle squadre giovanili della FIN. Per l’occasione, sono stati invitati anche Pino Palumbo e Valter Cavallaro, i tecnici dei due nuotatori coinvolti in questo progetto. L’appuntamento, riservato ad una selezioni di atleti piemontesi di cui fanno parte i nostri due portacolori, sarà ospitato dal Palazzo del Nuoto di Torino. Sono previste due sedute in acqua, ⁠dalle 9 alle 11 in vasca da vasca 50 metri e dalle 14 alle 16 in vasca da 25 m. Per Maddalena, che gareggia nella categoria Juniores, e Leonardo, che rientra nella Categoria Ragazzi, sarà una stimolante opportunità che li porterà a respirare il clima della Nazionale giovanile per la prima volta proprio entrando in contatto con il responsabile tecnico. Inoltre, questa chiamata per il particolare raduno è la conferma della continua e costante progressione di risultati ottenuta in ambito territoriale e confermata dalle presenze e dai piazzamenti alle principali manifestazioni nazionali giovanili durante la scorsa stagione e in quella in corso.

Arrampicata sportiva italiana: i Campionati Giovanili

PIU DI 400 ATLETI PER L’ENTUSIASMANTE CAMPIONATO ITALIANO GIOVANILE U21

Al Centro Tecnico Federale di Arco l’appuntamento più atteso da tutte le squadre giovanili italiane Arriva l’appuntamento più atteso dell’anno per tutte le giovani leve dell’arrampicata sportiva italiana: da venerdì 22 a domenica 24 maggio si svolgono i Campionati Italiani Giovanili per le categorie Under 17, Under 19 e Under 21. Questo grande evento sportivo, che coinvolge più di 400 atleti provenienti da tutt’Italia, si disputa, come ormai da tradizione, presso il Climbing Stadium di Arco di Trento, sede del Centro Tecnico Federale FASI. Le sfide saranno appassionanti e ogni giorno alterneranno le specialità per le varie categorie, permettendo agli atleti di cimentarsi in più gare e mettere così in luce i loro principali talenti. I CIG rappresentano un momento di grande rilevanza sportiva e sociale per la FASI, permettendo l’incontro e il confronto fra tantissime realtà associative e consentendo alle giovani promesse dell’arrampicata sportiva di competere con i migliori avversari a livello nazionale, selezionati in base ai Campionati regionali. Inoltre questo Campionato funge da trampolino di lancio verso un futuro in maglia azzurra, ed è stato di buon auspicio per i vincitori del 2025, come Matteo Reusa, Stella Giacani, Sara Strocchi, Luca Boldrini, Marco Rontini e Francesca Matuella, che quest’anno gareggiano in divisa tricolore nelle competizioni di Coppa Europa e Coppa del Mondo. Alcuni degli atleti in gara fanno già parte dell’Italian Team, mentre tanti altri aspirano ad entrare nel circuito della Nazionale salendo sul podio dei CIG 2026. Fra gli atleti della categoria U21 meritano un occhio di riguardo Riccardo Vicentini (Fiamme Gialle), vice Campione Italiano Boulder Senior ed Ernesto Placci, vice Campione Italiano Lead Giovanile, che hanno da poco debuttato in Coppa del Mondo, e Samuele Graziani (On Sight), Campione Italiano Speed U19. In ambito femminile Viola Bergamelli (The Forge Climb), vice Campionessa Italiana Boulder Giovanile, Matilda Liù Moar (AVS Brixen), argento nella recente tappa di Coppa Italia Lead Senior, e Leonie Hofer (AVS Passeier), oro al Trail Nazionale di Boulder, bronzo ai CIG 2025 Boulder. Nella categoria U19 punteranno a mettersi in luce Francesco Ponzinibio (Equilibrium), vice Campione Italiano Senior, detentore della Coppa Europa Speed Giovanile 2025; Giovanni Bagnoli (Crazy Center) bronzo ai CIG U19 Lead, attualmente in testa al ranking di Coppa Europa Boulder U19; Andrea Ludovico Chelleris (Fiamme oro), Vice Campione Italiano Lead U17, bronzo nel Boulder, detentore della Coppa Europa Lead Giovanile. E nella compagine femminile Emma Gregorotti, Campionessa Italiana Giovanile Boulder 2025 e vice Campionessa Italiana Giovanile Lead, e Sofia Brenna (Arco Climbing) Campionessa Italiana Giovanile Lead. Nella categoria U17 si esprimeranno al meglio, nelle rispettive specialità, Pietro Franzoni (King Rock Climbing) e Leonardo Donola (Opera Verticale), attualmente al primo e terzo posto nel ranking di Coppa Italia Boulder U17; Ludovico Ravaglia (Istrice) e Jacopo Titi (Vertikarcare) Campione e Vice Campione Italiano Speed U17. E sul fronte femminile Carolina Gradaschi (King Rock Climbing), Vice Campionessa Italiana U17 Boulder, detentrice della Coppa Europa Giovanile Boulder; Agnese De Micheli, vice Campionessa Italiana Lead e Speed U15; e Chiara Franceschi (Arco Climbing), Campionessa Italiana U15 Boulder e Lead 2025. I tracciatori che spingeranno i climber a dimostrare al meglio la loro tecnica ed abilità saranno per la Lead Alex Ventajas, Luca Casadei e Stefano Veritti, capitanati da Martino Sala, mentre per il Boulder saranno Lorenzo Angelozzi, Daniele Brignani, Davide Bassotto e Matteo Baschieri, capitanati da Luca Camanni.

 

PROGRAMMA DI GARA Venerdì 22 maggio BOULDER U19 LEAD U17 SPEED U21 Ore 10.00 qualifiche Boulder Ore 18.30 finali Boulder Ore 8.30 qualifiche Lead Ore 19.00 finali Lead Ore 14.30 qualifiche Speed Ore 15.30 finali Speed Ore 20.00 premiazioni Sabato 23 maggio BOULDER U21 LEAD U19 SPEED U17 Ore 10.00 qualifiche Boulder Ore 18.30 finali Boulder Ore 8.30 qualifiche Lead Ore 19.00 finali Lead Ore 14.00 qualifiche Speed Ore 15,30 finali Speed Ore 20.00 premiazioni Domenica 24 maggio BOULDER U17 LEAD U21 SPEED U19 Ore 9.30 qualifiche Boulder Ore 16.00 finali Boulder Ore 8.30 qualifiche Lead Ore 18.00 finali Lead Ore 13.00 qualifiche Speed Ore 14.30 finali Speed Ore 15.30 premiazioni Speed U19 Ore 17.30 premiazioni Boulder U17 Ore 19.00 premiazioni Lead U21 – Combinata – Squadre U21 Lo spettacolo sarà vario, continuo, entusiasmante, pregno dell’energia che caratterizza questi atleti che guardano con entusiasmo al loro futuro sportivo. Sarà possibile vedere in azione i talenti di oggi, i campioni del domani e tutto il potenziale dell’arrampicata sportiva nelle sue tre declinazioni. Buoni CIG a tutti!

L’ex tricolore Diego Rosa svetta alla GF Musiné

Successo pieno per la sesta edizione della Granfondo Musiné ospitata nel bellissimo borgo torinese di Caselette. La quarta tappa del circuito Nord Ovest MTB ha visto i tantissimi biker gareggiare in un clima tipicamente primaverile, temperature che hanno favorito la battaglia in mezzo al gruppo per accaparrarsi non solo le prime posizioni assolute, ma anche quelle di categoria fondamentali per la challenge.

Vittoria di un ex pro’ su strada ma anche ex campione d’Italia marathon sul percorso principale di 37 km per 1.450 metri. Il suo nome è Diego Rosa, portacolori del Fol Racing Team che in 1h148’48” si è lasciato alle spalle Davide Pinato (Boscaro Racing Team, la società organizzatrice) a 1’45” e il campione uscente Adriano Caratide (Leynicese Racing Team) a 3’17”. Quanto ancora per il Leynicese Giorgio Francisco a 4’43”, a 4’52” ha chiuso quinto Davide Clerici (Boscaro Racing Team).

Un nome di prestigio sul gradino più alto del podio femminile: Bettina Janas, tedesca della Sportograf.com già vincitrice della GF Muretto di Alassio, che in 2h24’34” ha prevalso per 4’51” su Giulia Challancin (Team Trisports VDA), terza Erika Nitelli (Polito Cycling) a 7’43”.

La gara allestita dal Boscaro Racing Team ha goduto del patrocinio dei Comuni interessati dal percorso: Caselette, Almese e Rubiana. Tanti coloro che a vario titolo hanno collaborato all’evento, tra associazioni, sponsor e soprattutto i volontari sparsi sul tracciato. La storia della Granfondo Musiné continua e aspira a sempre maggiori traguardi.

ValSangone Bike Adventure. Missione Compiuta

La Val Sangone si conferma meta outdoor

GIAVENO (TO), 20 maggio 2026 – Si è conclusa con un bilancio ampiamente positivo la seconda edizione del ValSangone BIKE ADVENTURE, andata in scena il 16 e 17 maggio 2026 a Giaveno. Numeri, qualità delle collaborazioni e varietà del programma confermano che questa manifestazione sta diventando un punto di riferimento per il cicloturismo e il turismo outdoor lento nella provincia di Torino.

Una Comunità in Movimento: i Numeri dell’Edizione 2026. Quasi 200 partecipanti iscritti hanno animato i due giorni di evento, a cui si aggiungono 16 tra guide ed accompagnatori impegnati lungo i percorsi. Un dato che racconta non solo l’attrattività dei tour offerti, ma il lavoro di costruzione di una rete professionale e territoriale sempre più strutturata. Tra le novità più apprezzate di questa edizione, la piena integrazione della componente escursionistica: il Sentiero dei Semplici e l’Itinerario alla Casa Verde hanno affiancato i tour in bici, accompagnando i camminatori alla scoperta di angoli meno conosciuti della valle, confermando che il pubblico del turismo outdoor si muove volentieri su due gambe oltre che su due ruote.

I Tour in Bici: Quattro Esperienze per Tutti i Livelli. Il cuore ciclistico della manifestazione si è dispiegato lungo due giornate e quattro percorsi, ciascuno con una personalità propria — a partire dal nome, in dialetto piemontese, che già racconta il carattere dell’esperienza. Il sabato 16 maggio “Sensa fià”, tour serale da 36 km con 890 metri di dislivello e quota massima a 810 m s.l.m. La domenica 17 maggio ha offerto tre Tour guidati: Tour Hard “Daje Mac” — 31 km e 1.170 m di dislivello, per chi non ha paura delle salite e vuole misurare la propria preparazione con il terreno più impegnativo della Val Sangone. Tour Intermedio “I Sentè Stermà” — 25 km e 510 m di dislivello, il percorso più apprezzato da chi cerca equilibrio tra fatica e paesaggio, alternando sterrato e panorami aperti. Tour Famiglie “Sensa Pressa” — 13-14 km con dislivello minimo e ingresso gratuito per i bambini. Il tour ha portato i partecipanti a scoprire le eccellenze del territorio: dalla Cantina Venturino di Ezio Canale al Mulino du Detu, due luoghi che raccontano l’identità autentica della Val Sangone. Tutti i percorsi erano accompagnati da guide cicloturistiche e ambientali regionali certificate, professionisti del territorio che hanno saputo trasformare ogni km in un racconto.

Il Territorio al Centro: una Comunità che Accoglie. Il pranzo domenicale curato dagli Alpini di Giaveno-Valgioie ha rappresentato il cuore dell’accoglienza: prodotti locali e quella capacità di fare comunità che distingue questo festival da qualsiasi manifestazione sportiva generica. I biscotti per i punti ristoro lungo i tour sono stati preparati dal Panificio Calcagno, in rappresentanza dell’Associazione dei Panificatori: un gesto concreto che parla il linguaggio del territorio. Ha pedalato e camminato fianco a fianco ai partecipanti anche il Circolo Fotografico “Il Mascherone” di Giaveno, documentando le due giornate e restituendo immagini preziose per la memoria collettiva dell’evento.

Una Rete di Soggetti: Associazioni, Formazione e Istituzioni.Il ValSangone BIKE ADVENTURE è prima di tutto un progetto di comunità. La collaborazione con le associazioni del territorio ha costituito la spina dorsale dell’iniziativa, dimostrando come un evento ben radicato sappia attivare energie che vanno ben oltre la logistica. Tra i soggetti che hanno contribuito in modo significativo figurano la Fondazione Pacchiotti e l’ente formativo Casa di Carità, sede di Giaveno: due realtà che operano quotidianamente sul territorio presentando i nuovi corsi formativi dedicati alle professionalità del turismo outdoor e cicloturistico, aumentando le competenze e delle opportunità lavorative legate allo sviluppo dell’outdoor nella valle.

Spettacolo in Piazza, Arte nei Vicoli e Cultura della Bici. In piazza Molines ha tenuto banco lo spettacolo “Gravity & Style: Bike Trial e BMX in Piazza” con Oliver Rege e Luca Gioiello: acrobazie, equilibrio e tecnica hanno trasformato la piazza in un palcoscenico a cielo aperto, strappando applausi a grandi e bambini. Nel vicolo d’artista, le bici d’epoca e i quadri sul ciclismo storico di Luciano Rizzo hanno creato un percorso narrativo tra le architetture del centro storico di Giaveno.

Area Junior: il Trail per i più Piccoli. Tra le aree più apprezzate dell’edizione 2026, l’Area Junior in Piazza Molines si è confermata uno spazio irrinunciabile per le famiglie. Quest’anno il programma è stato arricchito di nuove attività: un campo attrezzato con ostacoli tipici dei percorsi MTB con il supporto dei tecnici e il team di Cicli GIAI presenti per tutta la durata dell’evento. Grande novità di questa edizione, l’arrivo dei Triker: a tre ruote che hanno portato un’iniezione di energia e divertimento puro grazie alla collaborazione di FIAB BikeTrack ValSusa.

L’Area Expo e i Momenti Tecnici. L’Area Expo in Piazza Molines ha ospitato un numero soddisfacente di stand, calibrati su un target preciso: appassionati di cicloturismo, trekking e outdoor. I workshop di ciclofficina di Cicli GIAI di Giaveno hanno riscosso un apprezzamento netto, così come i racconti dei cicloviaggiatori ospiti, Leo di Life in Travel, Francesco Gozzolino di Cyclo Ergo e la testimonianza di Fabio Wolf,  fondatore dell’Associazione 160cm, che ha percorso oltre 67.000 km in bicicletta trasformando la diagnosi di sclerosi multipla in un progetto di vita straordinario. Momenti che hanno trasformato l’Expo in uno spazio vivo di esperienza condivisa.

Stefano Olocco, Sindaco di Giaveno:”Che bello vedere piazza Molines e piazza Mautino stracolme di biciclette e di appassionati! Complimenti a Nuovi Turismi di Silvia Badriotto per l’organizzazione di questa seconda edizione, che ha superato le aspettative con un ricchissimo programma adatto a tutte le età e a tutti i livelli di ciclismo. Il programma di quest’anno si è ampliato, andando a coinvolgere anche i camminatori; stiamo lavorando moltissimo sull’identità di una valle pronta al turismo lento e sostenibile, con la creazione anche di percorsi ad hoc per le persone con disabilità. La sinergia che si è creata tra diversi operatori e realtà di Giaveno e della Val Sangone mi rende orgoglioso, perché soltanto un territorio in cui le persone lavorano insieme nella stessa direzione può crescere.”

Carlo Giacone, Vicesindaco e Assessore al Turismo di Giaveno: “ValSangone BIKE ADVENTURE si conferma un appuntamento fondamentale per la promozione del nostro territorio. Due giorni intensi pensati per diversi livelli di difficoltà, in modo da coinvolgere tutti, appassionati esperti e neofiti, con un programma che permette di avvicinarsi al mondo delle bici anche a chi non pratica. Una manifestazione che coinvolge le guide cicloturistiche formate nei corsi dell’Istituto Pacchiotti, creando preziose sinergie tra formazione e opportunità lavorative. Credo molto in questa forma di turismo lento e sostenibile, perché permette di ammirare i paesaggi alla giusta velocità, soffermandosi sulla conoscenza delle peculiarità dei luoghi. Un plauso a tutti coloro che organizzano l’evento, portando a Giaveno un pubblico di appassionati e curiosi.”

Silvia Badriotto – Nuovi Turismi, esperta di marketing territoriale e organizzatrice“Chiudiamo questa edizione con la consapevolezza di aver fatto un passo avanti importante, non solo sul piano organizzativo ma sull’identità dell’evento. I quattro tour in bici, ognuno con il suo carattere e il suo nome in dialetto, i percorsi a piedi, lo spettacolo in piazza, l’arte nei vicoli, la formazione, i cicloviaggiatori: non sono pezzi separati, sono un unico racconto del territorio. Le collaborazioni attivate, dagli Alpini al Circolo Fotografico, dalle associazioni locali alla Fondazione Pacchiotti e a Casa di Carità, dai produttori alle guide certificate, sono la sostanza stessa di questo progetto. È ancora presto per annunciare una terza edizione, ma le premesse ci sono tutte.”

Toro campione. L’ultimo scudetto del sogno granata

“Toro, lassù qualcuno ti ama!

Gian Paolo Ormezzano

So che sei di fede granata, giovane collega, vi state giocando lo scudetto. Bevi, per le coronarie.”

Gianni Brera

Non potevamo perderlo questo scudetto. Era il sogno di una vita per tanta gente, per noi tutti.

Gigi Radice

 

Toro campione d’Italia! Sì, Toro che aveva appena vinto lo scudetto. Ventisette anni dopo Superga.

L’unico dopo quelle pazzesca tragedia. L’unico ancora oggi che abbiamo cambiato anche il secolo.

Beppe Conti

Bologna, 19 maggio 2026 – C’è un giorno che non è mai finito per i tifosi del Torino. È il 16 maggio 1976, quando una città intera esplode di gioia e il “Toro” torna campione d’Italia, ventisette anni dopo la tragedia di Superga. Un trionfo che non è solo sportivo, ma collettivo, emotivo, quasi identitario. Da quella domenica nasce Toro campione. L’ultimo scudetto del sogno granata, il nuovo libro di Beppe Conti pubblicato da Edizioni Minerva, in libreria dal 20 maggio, che riporta alla luce una delle pagine più intense e amate della storia del calcio italiano.

Il volume è un viaggio nella memoria, costruito con il passo del cronista che quegli anni li ha vissuti in prima persona. Conti, firma storica del giornalismo sportivo, ricostruisce stagione dopo stagione, partita dopo partita, l’impresa di una squadra che seppe imporsi in un calcio profondamente diverso da quello attuale: solo giocatori italiani, sedici squadre in campionato, due punti a vittoria e una rivalità accesissima con la Juventus.

Ma questo libro è molto più del racconto di uno scudetto. È la storia di una squadra e di un popolo, di una fede granata fatta di entusiasmo e sofferenza, di cadute e rinascite. Accanto alla gioia del titolo del ’76 scorrono le ombre della storia del Torino: lo scudetto revocato, quello “rubato”, la tragedia di Superga, la morte di Gigi Meroni, fino alle vicende più dolorose che hanno segnato il destino del club. Un intreccio di gloria e dolore che rende unica la parabola granata.

Protagonisti assoluti sono gli uomini di quella stagione irripetibile: l’allenatore Gigi Radice, i “gemelli del gol” Pulici e Graziani, il capitano Claudio Salail portiere Castellini e una squadra capace di trasformare ogni partita in un evento. Nelle pagine del libro rivivono le emozioni di uno stadio gremito, le radioline accese, i cori, le paure e la gioia finale, in un racconto che restituisce tutta la forza di un calcio che oggi sembra lontano, ma che continua a vivere nella memoria collettiva.

Con Toro campione. L’ultimo scudetto del sogno granata, Edizioni Minerva consegna ai lettori un’opera che è insieme documento storico e racconto appassionato, capace di parlare a chi c’era e a chi vuole capire cosa significhi davvero tifare. Perché il Toro, più che una squadra, è una storia che non smette mai di essere raccontata.

 

L’AUTORE

 

Beppe Conti è giornalista da una cinquantina d’anni avendo iniziato la professione nel 1973 alla “Gazzetta dello Sport”, corrispondente da Torino negli anni magici dello scudetto del Toro e dei fantastici duelli con la Juve. La passione per il ciclismo, praticato in gioventù, lo ha poi convinto a cambiar giornale e a vivere per “Tuttosport” le stagioni magiche legate a Moser e Saronni e alla loro storica rivalità. Ma anche le ultime sfide tra Gimondi e Merckx, sino a Pantani e ai giorni nostri. Nelle pause invernali ha seguito invece, sempre per il quotidiano sportivo torinese, le stagioni trionfali di Alberto Tomba, fra Olimpiadi, Mondiali e Coppa del Mondo di sci, dagli Stati Uniti al Canada al Giappone, al seguito del grande campione bolognese. Opinionista e collaboratore di Rai Sport a partire dal 2010, in precedenza aveva lavorato anche per Mediaset, Telecapodistria e Tv Svizzera Italiana. Numerosi i suoi libri, almeno una trentina, quasi tutti dedicati allo sport della bicicletta grazie ai quali ha vinto il premio Coni, il premio Vincenzo Torriani, il premio Bruno Raschi e tanti altri piacevoli riconoscimenti. Nel maggio 2025 come giornalista ha seguito il suo quarantasettesimo Giro d’Italia. Con Minerva ha già pubblicato Il giallo del Tour (vincitore del premio Coni 2025 sezione saggistica e del premio STI Invictus 2025), Ercole Baldini. Una leggenda italiana e Jacques Anquetil il Sultano.

Sicurezza nello sport: la Fondazione Matilde Lorenzi

Dalla tragedia che ha colpito la famiglia Lorenzi nasce una Fondazione dedicata alla sicurezza nello sci e nello sport giovanile. A presentarla, durante l’evento Con Matilde nel cuore: dalla memoria al futuro, ospitato in Arena Piemonte, è stato il presidente del Consiglio regionale del Piemonte Davide Nicco, che ha ricordato la figura della giovane atleta piemontese Matilde Lorenzi e l’impegno della sua famiglia “per trasformare un profondissimo dolore in un’azione concreta a favore della sicurezza dello sci italiano e dei sogni dei giovani atleti”.

L’incontro – moderato dalla giornalista Beatrice Archesso – è stato aperto dalle note della canzone che il cantautore Francesco Baccini ha dedicato alla memoria della giovane sciatrice “all’indomani del tragico evento che l’ha strappata alla vita. Un brano nato in poco tempo e al quale sono assai affezionato”, ha dichiarato.

I genitori di Matilde – Adolfo Lorenzi ed Elena Rosa Cardinale – con i fratelli Lucrezia e Matteo hanno illustrato le finalità della Fondazione: “potenziare ciò che non c’è stato per Matilde: la sicurezza sulle piste da sci e, più in generale, nello sport attraverso l’informazione, la prevenzione e l’innovazione tecnologica. Stiamo cercando di trasformare il dolore che ha colpito la nostra famiglia in qualcosa di positivo per gli altri”.

L’allenatore Ivan Nicco ha sottolineato come “negli ultimi tempi, nel settore giovanile, sia aumentata la sensibilità nei confronti della sicurezza”, mentre gli studenti del Politecnico di Torino Nunzio Li Calzi e Riccardo Sapio hanno presentato il progetto “Ski Slow”, realizzato in collaborazione con il Politecnico di Milano “per fornire agli allenatori le informazioni più oggettive possibili sui punti più o meno pericolosi dei tracciati attraverso sensori, algoritmi e machine learning”.

Al termine dell’incontro l’assessore regionale alla Montagna Marco Gallo ha sottolineato che “la sicurezza per chi scia deve essere “un impegno comune che deve coinvolgere allenatori, atleti e imprenditori”.

Nel corso dell’evento, chiuso da uno struggente video dedicato a Matilde, sono stati mostrati due video di saluto degli sciatori Federico Tomasoni e Marta Bassino.

Ufficio stampa CRP

CEV Champions League, Perugia trionfa nella Final Four di Torino

Chiusa a Torino la due giorni di grande volley, con le quattro migliori squadre europee di club maschili che si sono sfidate per conquistare la CEV Champions League.

Sul tartan dell’Inalpi Arena ha trionfato la squadra italiana, che battendo nettamente in finale i polacchi dello Zawiercie con il punteggio di 3-0 ha bissato il successo ottenuto nel 2025.

C’erano tutti gli ingredienti per una finale di grande fascino e di alto livello tecnico, ma la sfida è stata in equilibrio soltanto nel primo set, giocato punto a punto dalle due squadre fino all’allungo decisivo di Perugia, che dopo aver annullato un set point ai polacchi ha chiuso sul punteggio di 29-27.

Nel secondo set gli umbri sono partiti subito fortissimo, trascinati dal tifo incessante dei loro supporter, dominando il parziale con il punteggio di 25-18. L’inerzia del match non è cambiata neanche nel terzo set con Perugia straripante che ha chiuso con il punteggio di 25-15.

Gli umbri chiudono nel migliore dei modi un anno straordinario, in cui hanno conquistato quattro trofei e sono entrati nella storia: la Sir Sicoma Monini Perugia diventa infatti la seconda squadra italiana, dopo Trento, a vincere la Champions League in due edizioni successive. Continua inoltre l’incredibile serie vincente di coach Lorenzetti, che alla guida degli umbri ha centrato il decimo successo in dieci finali: un vero e proprio record.

L’abbraccio di Torino alla grande pallavolo non finisce qui. Questa notte, infatti, la Mole Antonelliana sarà illuminata con i colori della CEV Champions League.

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