SPORT

Frecciarossa Final Eight, l’Olimpia Milano trionfa in finale

Si è conclusa con la vittoria dell’Olimpia Milano la settimana del grande basket a Torino, che ancora una volta ha risposto con entusiasmo e partecipazione a uno degli appuntamenti più attesi della stagione. Sono stati 12.597 gli spettatori presenti per la finale, record assoluto di pubblico per una Coppa Italia, mentre il totale delle presenze nelle varie giornate ha superato quota 40mila.

Una finale intensa e combattuta ha degnamente chiuso la Frecciarossa Final Eight. La Bertram Derthona Tortona ha accarezzato a lungo il sogno della prima Coppa Italia della sua storia, ma nel finale ha dovuto arrendersi alla maggiore solidità della EA7 Emporio Armani Milano, che si è imposta 85-77.

Dopo due finali consecutive perse, l’Olimpia torna così a sollevare il trofeo conquistando la nona Coppa Italia della sua storia, un record. Milano parte alla grande e chiude il primo quarto avanti di 15 punti (33-18), grazie ad un’attenta difesa e ad una buona percentuale al tiro. Nel secondo periodo cambia l’inerzia della gara: Tortona reagisce con personalità e riduce progressivamente il divario, arrivando all’intervallo sul 47-45. L’avvio del terzo quarto è caratterizzato da ritmi più bassi e difese attente. Dopo due minuti, la tripla di Gorham vale il sorpasso piemontese (47-48), con Tortona che chiude la frazione in vantaggio 62-59. L’ultimo quarto si apre all’insegna dell’equilibrio, spezzato dalle triple decisive di Armoni Brooks, protagonista assoluto del finale ed eletto MVP del torneo al termine del match.

Per Tortona si tratta della seconda finale di Coppa Italia persa: anche nel 2022 fu Milano ad avere la meglio. La formazione piemontese esce comunque a testa alta da un torneo disputato su ottimi livelli, sostenuta dal caloroso supporto dei propri tifosi accorsi numerosi a Torino

Si chiude così la quarta edizione torinese delle Final Eight. Per celebrare la 50ª edizione della competizione e i suoi vincitori, in serata la Mole Antonelliana sarà illuminata con il logo della manifestazione.

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La fiamma paralimpica arriva a Torino

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Martedì 24 febbraio Torino accoglierà il passaggio della Fiamma Paralimpica dei Giochi di Milano Cortina 2026. Un appuntamento dal forte valore simbolico che celebra i valori dello sport paralimpico – coraggio, determinazione, ispirazione, uguaglianza – e rinnova il legame della città con le discipline paralimpiche, a vent’anni dall’indimenticabile esperienza dei Giochi Invernali del 2006.

Quella di Torino è la prima tappa del viaggio della Fiamma, che ha preso il via al termine della cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici e che si concluderà il 6 marzo all’Arena di Verona, che sarà anche la sede della cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici.

Martedì le celebrazioni si svolgeranno in piazza Castello a partire dalle ore 17, con sport, musica e testimonianze che si incontreranno per dare vita a un momento di festa e condivisione, in attesa dell’arrivo della Fiamma e dell’accensione del braciere, previsto tra le ore 18.45 e le 19.15.

La cerimonia si aprirà con un racconto dedicato ai Giochi Paralimpici e al viaggio della Fiamma, seguito da un momento istituzionale che vedrà sul palco l’assessore allo Sport e ai Grandi eventi della Città di Torino Domenico Carretta, la presidente CIP Piemonte Silvia Bruno, la delegata provinciale CONI Francesca Grilli e il consigliere federale FISG Giuseppe Antonucci. Sarà inoltre l’occasione per celebrare il ricordo dei Giochi Paralimpici Invernali Torino 2006, insieme alla presidente del Comitato organizzatore, Tiziana Nasi, e ad alcuni atleti che sono stati protagonisti di quella edizione, tra cui Gianmaria Dal Maistro (medaglie d’oro nel supergigante e medaglia d’argento nello slalom gigante) e i giocatori e componenti dello staff della squadra azzurra di Para Ice Hockey Danilo Bosio, Luigi Grill, Gianluca Cavaliere, Francesco Mancuso, Bruno Balossetti, Orazio Fagone, Adriano Rossetti, Gregory Leperdi, Claudio Massalin e Stefano Frassinelli.

La cerimonia si chiuderà con un talk con un Ambassador di Milano Cortina 2026.

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Comuni, fino al 24 marzo bando per l’attività sportiva di base

È pubblicato da  mercoledì 24 dicembre 2025, sul sito della Regione Piemonte il bando che mette a disposizione risorse per oltre 1,4 milioni di euro (esattamente 1.441.115,80 €) destinate ai Comuni e altri Enti locali piemontesi per la promozione dell’attività sportiva di base sui territori. Sono risorse provenienti dallo Stato per interventi di riqualificazione, realizzazione e allestimento di aree, spazi e percorsi attrezzati per l’attività sportiva di base sul territorio regionale. Il bando resta aperto fino alle ore 12 del 24 marzo 2026.

Lo annuncia l’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni, che illustra: «È una misura innovativa per la promozione dell’attività sportiva di base sui territori, che non ha precedenti e che testimonia la sensibilità e attenzione del Governo Meloni e del ministro dello Sport Andrea Abodi per il ruolo fondamentale di cui sono investiti i nostri Comuni per dare a tutti la possibilità di avvicinarsi allo sport e ai suoi valori e benefìci in una logica che riesca a coniugare in modo equilibrato qualità e prossimità dell’offerta. È un bellissimo esempio di come Stato e Regione riescono a mettere a disposizione le risorse disponibili a sostegno dei piccoli Comuni – troppo spesso afflitti da penuria di mezzi e rigidità burocratiche – per offrire a tutti la possibilità di accedere alla pratica sportiva con strutture di qualità e vicino a casa».

Il bando prevede la concessione ai Comuni piemontesi con popolazione fino a 15.000 abitanti, e alle Unioni di Comuni composte da Enti tutti con popolazione fino a 15.000 abitanti, di contributi per interventi di nuova realizzazione, risistemazione e allestimento di:

  • Percorsi ludico-sportivi, multidisciplinari;

  • Spazi per favorire l’attività motoria e sportiva per le scuole senza palestra (all’interno o all’esterno degli istituti scolastici);

  • Aree attrezzate per le attività sportive, fisico-motorie all’aperto.

Per essere ammessi i progetti dovranno avere un importo minimo totale di 10mila euro ciascuno. Il sostegno del bando copre in conto capitale l’80% del costo di ogni singolo progetto fino a un importo massimo di 100mila euro. Ogni ente potrà presentare un solo progetto. I criteri di valutazione assegnano in sede di valutazione un punteggio crescente meno è il numero di abitanti del Comune, proprio per favorire i centri più piccoli. Lo stesso criterio premiale è riservato ai Comuni privi di impianti sportivi. I lavori dovranno concludersi entro 24 mesi dalla data di ammissione al contributo.

Questo bando segue di pochi giorni la pubblicazione della graduatoria di quello che ha finanziato 232 realtà sportive del Piemonte per l’organizzazione e realizzazione di eventi agonistici. Imminente la pubblicazione di quello, molto atteso, per la riqualificazione dell’impiantistica, e dei due bandi per l’efficientamento energetico e l’uso di energie rinnovabili, in arrivo in primavera. Commenta l’assessore Bongioanni: «A inizio 2026 lanceremo il bando con l’importante dotazione di 5 milioni di euro per riqualificare il sistema impiantistico del Piemonte: dai grandi eventi allo sport di base. La Regione Piemonte è attiva con il massimo impegno su tutti i fronti per assicurare il sostegno e incentivare la possibilità di una pratica sportiva con le migliori strutture e la miglior capillarità sul territorio».

Le domande di contributo potranno essere presentate esclusivamente per via telematica, tramite Servizionline – Bandi Cultura, Turismo e Sport e Commercio – FINanziamenti DOMande all’indirizzo web:

https://bandi.regione.piemonte.it/contributifinanziamenti/avviso-pubblico-di-finanziamento-ai-comuni-piemontesi-la-promozione.

Buio granata: il Torino affonda, la Serie B ora è uno spettro reale

Al Genoa basta un tempo per spazzare via un Torino fragile, svuotato e senza anima. Il 3-0 finale è lo specchio fedele di una gara mai realmente giocata dai granata: nessuna reazione, nessuna rabbia, nessuna idea. Una resa che pesa come un macigno, perché in palio non c’era un sogno europeo, ma punti salvezza.

La squadra di Marco Baroni fallisce l’ennesimo esame stagionale, e lo fa nel modo peggiore: senza lottare. Le scelte tecniche appaiono sempre più incomprensibili, il gioco è assente e l’atteggiamento iniziale, remissivo, consegna subito la partita agli avversari. Il Genoa ne approfitta, vince con merito e aggancia i granata in classifica, alimentando interrogativi pesanti sul rapporto tra squadra e allenatore.
Baroni non sembra intenzionato a fare un passo indietro, ma la sua gestione si sta rivelando tra le più deludenti dell’era Urbano Cairo. E mentre la società resta immobile, la contestazione cresce. Il calendario ora propone due sfide proibitive e lo spettro della Serie B non è più un’esagerazione retorica.
Continuare così significherebbe spalancare definitivamente le porte dell’inferno sportivo. Con un derby all’ultima giornata che, oggi più che mai, fa tremare i polsi.

Enzo Grassano

Incubo bianconero! Serie A Juventus – Como 0-2

 

La settimana da incubo della Juventus si chiude nel peggiore dei modi. All’Allianz Stadium passa il Como con un secco 0-2, infliggendo ai bianconeri la terza sconfitta consecutiva dopo i ko contro l’Inter a Milano e contro il Galatasaray in Champions a Istanbul.
La squadra di Spalletti, sotto pressione e senza certezze, cade ancora davanti al proprio pubblico, incapace di reagire e di invertire una rotta che si fa sempre più preoccupante. Il Como, invece, gioca con personalità, compattezza e cinismo, colpendo nei momenti chiave della partita e difendendo con ordine il doppio vantaggio.
Per i lariani è una serata storica: non vincevano in casa della Juventus dal 1951. Un successo che pesa doppio, perché rilancia ambizioni importanti in classifica. La formazione guidata da Fabregas si avvicina pericolosamente alla zona Champions League, portandosi a un solo punto proprio dai bianconeri.
Sotto la Mole cresce l’inquietudine: la Juventus non si rialza e ora la classifica inizia a fare davvero paura.

Enzo Grassano

“Coach & Company”, un dialogo tra sport e impresa 

Si è svolto a Torino, presso l’ostello Combo, l’evento “Coach & Company”, dove il gioco di squadra diventa strategia aziendale, organizzato da Synergie Italia, network internazionale per il lavoro che collega aziende e candidati, in collaborazione con APU Udine, società di pallacanestro della città di Udine oggi protagonista in serie A. L’iniziativa è nata con l’obiettivo di esplorare i punti di contatto tra la cultura sportiva e la cultura d’impresa, la leadership, il metodo, la responsabilità condivisa e la capacità di costruire risultati nel tempo. L’incontro ha riunito ospiti e professionisti interessati a comprendere come i principi che guidano una squadra possano risultare leve efficaci anche nei contesti organizzativi, soprattutto nelle fasi in cui sono richieste capacità decisionali, coesione e orientamento agli obiettivi.

“Azienda e sport parlano la stessa lingua quando mettono al centro valori condivisi: rispetto, disciplina, fiducia e spirito di squadra – ha dichiarato Marco Valsecchi, AD di Synergie Italia, che ha aperto i lavori – sono questi elementi a tenere insieme le persone quando la pressione cresce, quando gli obiettivi si fanno ambiziosi e quando serve trasformare la complessità in risultati. Eventi come questo nascono per creare un terreno comune, perché la performance non è solo individuale ma è il prodotto di una cultura che si costruisce ogni giorno”.

“La partnership con Synergie Italia – ha affermato il presidente di APU Udine, Alessandro Pedone – che abbiamo inaugurato in questa stagione sportiva rappresenta un passaggio significativo per il nostro Club, perché rafforza il concetto comune di ‘fare squadra’. In campo sappiamo che il talento individuale non basta, servono coesione e fiducia reciproca e la capacità di lavorare insieme. La collaborazione con Synergie Italia nasce dalla volontà di unire competenze, visioni ed energie per creare valore dentro e fuori dal parquet. Impresa e agonismo sportivo possiedono la stessa dinamica: si cresce quando si costruisce un gruppo solido, quando ogni componente si sente parte di un progetto e le responsabilità sono condivise. Synergie Italia mette al centro le persone e il lavoro di squadra, principi che come APU viviamo ogni giorno. Questa partnership offre l’opportunità di ampliare la nostra squadra coinvolgendo un partner che crede nel radicamento territoriale e nella valorizzazione delle comunità locali. Insieme possiamo generare opportunità, creare connessioni, rafforzare il legame tra sport, impresa e territorio”.

“Gestire una squadra – ha spiegato Adriano Vertemati, coach di APU Udine – significa dare una direzione chiara e condivisa, definire ruoli e responsabilità, costruire fiducia e curare ogni giorno la qualità delle relazioni oltre la preparazione tecnica. Quando questi elementi sono allineati, le persone si mettono nella condizione di rendere al massimo, in campo come in azienda. Collaborazioni come questa dimostrano che sport e impresa possono contaminarsi positivamente, costruendo cultura e senso di appartenenza”.

Mara Martellotta

Tracollo Juve: il Galatasaray dilaga 5-2

Andata playoff Champions League

Serata da incubo per la Juventus, travolta 5-2 dal Galatasaray nell’andata del playoff di UEFA Champions League. Nella bolgia di Istanbul, i bianconeri crollano nella ripresa dopo un primo tempo combattuto.
I padroni di casa passano subito con Gabriel Sara, ma la reazione juventina è immediata: Koopmeiners firma l’1-1 dopo appena un minuto e poi completa la rimonta con una doppietta che illude la squadra italiana. Prima dell’intervallo, però, arriva un duro colpo con l’infortunio di Bremer, sostituito da Gatti.
Nella ripresa cambia tutto. L’ex Napoli Lang sale in cattedra e realizza una doppietta che ribalta l’inerzia del match. In mezzo, il rosso a Cabal complica ulteriormente la situazione per la Juve, che cede definitivamente sotto i colpi di Sanchez e Boey.
Finisce 5-2: tra una settimana servirà un’impresa ai bianconeri per conquistare gli ottavi di finale.

Enzo Grassano

 Trofeo Fulvio Albanese: TDN sul podio 

 

Tre giorni di gare, da venerdì pomeriggio a domenica sera, per il Trofeo Fulvio Albanese, l’appuntamento organizzato in memoria del tecnico che contribuì a rendere grande il nuoto piemontese e scomparve prematuramente nel 2012, all’età di 56 anni. Gare su batterie e finali, a serie per le distanze più lunghe, in vasca corta a cui si aggiunge un’ultima sessione in vasca lunga con un ulteriore fitto programma di eventi. In questi tre giorni di competizioni molto impegnativi per il Team Dimensione Nuoto, presente praticamente a ranghi compatti al Palazzo del Nuoto di Torino, sono emersi spunti di altissima qualità e miglioramenti cronometrici significativi che hanno portato anche alla conquista di una lunga serie di medaglie. Nella prima parte della manifestazione, disputata in vasca corta, Leonardo Surico (Ragazzi) vince i 200 stile libero in 1’56”35, centra il secondo posto sia nei 50 farfalla in 25”81, sia nei 50 rana in 29”85, ed è terzo nei 100 farfalla in 57”71. Numerosi podi anche per Alessio Hincu (Juniores) a segno nei 200 misti in 2’02”30, secondo nei 100 rana in 1’01”68, terzo nei 50 rana in 28”37 e nei 50 farfalla in 25”36. Sale sul gradino più alto del podio anche Lucia Tassinario (Seniores), che vince i 100 dorso in 1’00”83 ed è seconda nei 50 stile libero in 26”37. Arianna Rosso (Ragazze) conquista un bel bottino personale: è seconda nei 100 stile libero in 1’00”63 e nei 100 dorso in 1’06”42, poi chiude al terzo posto i 50 dorso (30”62), i 200 dorso (2’23”49) e i 200 misti (2’29”57). Piazzamenti da podio per Tommaso Dadone (Cadetti), secondo nei 100 dorso in 56”19, Maddalena Bertelli (Juniores), terza nei 50 dorso in 30”08, e Egle Pintimalli (Juniores), terza nei 200 dorso in 2’20”21. Infine, i podi delle mististe: Emma Olivero (Juniores) centra la seconda posizione nei 400 misti in 5’10”87 davanti alla compagna di squadra Giulia Grieco (Juniores), terza in 5’12”43. Giulia conquista anche la terza piazza nei 200 misti in 2’28”50. Nella seconda fase dell’evento del weekend, quella dedicata alle gare in vasca lunga, Lucia Tassinario vince 50-100 farfalla in 27”71 e 1’02”14 ed è terza nei 50 dorso in 29”79 mentre Alessio Hincu, che nei giorni scorsi ha preso parte al raduno con la Nazionale juniores a Ostia, chiude al secondo posto i 200 misti in 2’08”63. Proprio nei 200 misti, Emma Olivero (Juniores) sale sul terzo gradino del podio in 2’33”93. Infine, una bella doppietta per Leonardo Surico (Ragazzi) che si impone nei 200 stile libero in 1’59”74 e nei 200 farfalla in 2’12”69.

Sprofondo Cairo

 

Il coro è sempre più forte: “Cairo deve vendere”. Attorno al glorioso Torino il clima è diventato rovente, con una grande e consistente parte della tifoseria che considera concluso il ciclo di Urbano Cairo.
Dopo anni di gestione giudicata prudente, senza il salto di qualità promesso, la pazienza sembra finita. I “245 mesi” di nulla evocati dagli striscioni e dai cori sono diventati il simbolo di un’era percepita come piatta:zero acuti,zero trofei, nessuna reale ambizione europea, troppe stagioni vissute tra anonimato e sofferenza. E ora, con la paura della Serie B che torna a farsi concreta, la frattura appare insanabile.
Quest’anno, poi, il peso è ancora più forte: ricorrono i 50 anni dall’ultimo scudetto granata, quello del 1975-76. Un anniversario che avrebbe dovuto rappresentare orgoglio e rilancio, memoria e ambizione. Invece, per tutti i tifosi, diventa il simbolo di ciò che manca: una società capace di onorare davvero quella storia con un progetto all’altezza.
Tra i sostenitori si fa strada anche un’altra convinzione: che lo stesso Cairo sia stanco. Stanco delle contestazioni, di un rapporto logorato, di un ambiente che non lo riconosce più come guida. C’è chi è certo che abbia ormai compreso come il suo ciclo sia arrivato al capolinea e che la cessione sia l’unica via per chiudere un’epoca.
Per molti tifosi la questione non è più tecnica ma strutturale: serve un cambio di proprietà, una nuova visione, investimenti e progettualità. La richiesta è netta, senza sfumature: vendere per riaccendere entusiasmo e credibilità.
Se davvero sia finita lo diranno i prossimi mesi. Ma oggi, nel mondo granata, la sensazione è chiara: il tempo delle attese è scaduto.

Enzo Grassano

Il trofeo Frecciarossa Final Eight 2026 in Regione

Il trofeo della Frecciarossa Final Eight 2026 — l’evento che da domani vedrà le otto migliori squadre di basket d’Italia sfidarsi all’Inalpi Arena di Torino — ha fatto tappa al Grattacielo Piemonte. Ad accoglierlo il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e l’assessore regionale allo Sport, Paolo Bongioanni.

Insieme a loro, a rendere l’occasione ancora più simbolica, erano presenti il responsabile eventi di Lega Basket, le giovani atlete e i giovani atleti delle società cestistiche Reba Polisportiva, San Mauro Basket, Polisportiva Gandhi e CH4 Sporting Club con le loro famiglie, a testimonianza del legame profondo tra i grandi eventi sportivi e la base del movimento sul territorio.

L’arrivo della Coppa in Regione rappresenta il culmine di un viaggio itinerante: il Grattacielo Piemonte è infatti la 17ª tappa di un tour che ha attraversato l’intera area piemontese. Partito da Tortona, il trofeo ha toccato numerosi comuni — l’ultima sosta prima di approdare nella sede della Regione è stata Bra — con l’obiettivo di trasformare la Final Eight in un evento diffuso.

Questo percorso ha permesso di estendere l’energia della competizione oltre i quattro giorni di gare torinesi, coinvolgendo l’intero territorio regionale. Il tour ha saputo creare grande attesa e generare ricadute positive in termini economici e turistici, alimentando allo stesso tempo la passione per il basket e lo sport di base tra i cittadini di ogni provincia.

La foto ufficiale ha dato il via al conto alla rovescia finale per la manifestazione, consolidando il ruolo del Piemonte come palcoscenico ideale per competizioni di livello internazionale.

Ospitare il trofeo della Frecciarossa Final Eight al Grattacielo Piemonte è un onore e un momento di grande valore, che abbiamo voluto condividere con i cittadini e, soprattutto, con le giovani atlete e i giovani atleti di diverse società del territorio. Inaugurare la settimana più attesa della pallacanestro italiana insieme alle nuove generazioni è la prova di quanto questi eventi sappiano ispirare chi vive lo sport ogni giorno – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore allo Sport Paolo Bongioanni –. Questa immagine rafforza la nostra visione: un Piemonte sede d’eccellenza, capace di attrarre grandi competizioni e trasformarle in opportunità di crescita. Investire in manifestazioni come questa significa valorizzare le competenze organizzative regionali, potenziare l’offerta turistica e generare un indotto significativo per l’intero sistema piemontese. Lo sport si conferma così un pilastro per la formazione e un legame che unisce tutti, dai piccoli cestisti alle famiglie pronte a vivere l’energia dell’arena. Torino e il Piemonte si consolidano come palcoscenici ideali per i grandi appuntamenti, grazie a infrastrutture all’avanguardia e a un’accoglienza che ci distingue. Da domani, l’emozione si sposta sul campo dell’Inalpi Arena. Che vinca il migliore e che sia una magnifica celebrazione dello sport per tutti noi”.

Il trofeo è rimasto esposto al pubblico per tutta la mattinata, offrendo a cittadini e appassionati la possibilità di ammirare da vicino la coppa che verrà alzata al cielo domenica 22 febbraio.

Per tutte le informazioni sul programma delle partite, i biglietti e gli eventi collaterali, è possibile consultare il sito ufficiale della manifestazione: www.legabasket.it.