SPORT

Reale Mutua è Official Insurance Partner della Lega Basket Serie A

  • La storica compagnia assicurativa torinese annuncia con orgoglio la partnership come Official Insurance Partner della LBA, unendo la capillarità del grande basket italiano ai valori della protezione e della vicinanza alle comunità.

  • Questa collaborazione consolida il profondo e storico legame tra Reale Mutua e il mondo dello sport, un’unione fondata su principi e valori autenticamente condivisi

  • L’accordo porta nel basket di Serie A un progetto rivolto ai giocatori e ai Club, di educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale targato Reale Mutua.

Torino/Bologna/Milano 14 Settembre 2026 – La Lega Basket Serie A annuncia la nuova partnership con Reale Mutua, la più grande società assicurativa italiana in forma mutua: attraverso un accordo di lunga durata sarà Official Insurance Partner del massimo campionato italiano di pallacanestro maschile. L’accordo è stato finalizzato con il supporto di Infront, Official Advisor della LBA.

Questa collaborazione consolida il profondo e storico legame tra Reale Mutua e il mondo dello sport, un’unione fondata su principi e valori autenticamente condivisi: il gioco di squadra, l’affidabilità, la lealtà e la ricerca costante dell’eccellenza. Il basket, disciplina dinamica e ad alto tasso di passione, si conferma un veicolo sociale e culturale straordinario, capace di trasmettere modelli positivi e di unire intere generazioni..

Un elemento centrale dell’accordo è rappresentato dalla forte dimensione territoriale e dalla capillarità del movimento cestistico. La Lega Basket Serie A affonda infatti le proprie radici nelle comunità locali di tutta la Penisola, unendo piazze storiche e territori da Nord a Sud. Allo stesso modo, Reale Mutua fa della vicinanza al territorio e dell’attenzione alle persone il cuore della propria identità mutualistica, grazie a una presenza diffusa che le consente di essere al fianco di famiglie, professionisti e imprese in tutta Italia.

L’accordo porta nel basket di Serie A un progetto di educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale targato Reale Mutua. Rivolto a giocatori e club, il percorso mira alla gestione consapevole del reddito e alla tutela del futuro per carriere veloci e intense. I dettagli saranno svelati alla conferenza stampa di presentazione della stagione.

«L’ingresso nella famiglia della Lega Basket Serie A rappresenta un passo naturale nel percorso che da quasi due secoli vede Reale Mutua al fianco dello sport e dei suoi principi più autentici», dichiara Luca Filippone, General Manager di Reale Mutua. «La pallacanestro è uno straordinario catalizzatore di energia e aggregazione, capace di unire territori e piazze differenti sotto un’unica passione. Come società mutua, ritroviamo nel basket la nostra stessa filosofia: fare squadra, superare le sfide insieme e generare un impatto positivo per le persone. Con questo accordo non vogliamo solo sostenere lo spettacolo della Serie A, ma mettere a disposizione della Lega e dei suoi protagonisti la nostra competenza di assicuratori, garantendo protezione, solidità e una visione di futuro condivisa. Per questo abbiamo scelto di mettere in campo anche un progetto di educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale per giocatori e società: la consapevolezza è la prima forma di protezione».

«Siamo molto soddisfatti di aver accompagnato Reale Mutua e la Lega Basket Serie A nella costruzione di questa nuova partnership. L’ingresso di un brand di grande prestigio e con una storia così profondamente legata allo sport rappresenta un ulteriore riconoscimento della capacità della LBA di attrarre partner di valore e di sviluppare con loro progetti che vadano oltre la semplice presenza del brand. L’accordo con Reale Mutua è particolarmente significativo anche per la sua forte componente progettuale, che mette al centro giocatori, società e territori e crea nuove opportunità di relazione con il pubblico. Siamo certi che questa collaborazione potrà generare valore per entrambe le realtà e contribuire ulteriormente alla crescita del movimento», sottolinea Alessandro Giacomini, Managing Director di Infront Italy.

Mezza di Moretta, un percorso da non perdere

 

Si avvicina a grandi passi la seconda edizione della Mezza Maratona di Moretta che il bellissimo borgo tornese vivrà domenica 20 settembre. Le iscrizioni stanno andando avanti ma come sempre succede in questi ambiti, il grosso arriverà nell’ultima settimana, anche sulla base di quelle che saranno le previsioni meteorologiche per la giornata in questione.

C’è grande curiosità per vedere le reazioni al nuovo percorso di gara (che quest’anno assume la caratteristica competitiva, con rilevazione dei tempi) che passa per il centro storico di Moretta e poi attraverso Bussi e Mottura raggiunge l’altro comune direttamente implicato nell’allestimento dell’evento, quello di Villafranca Piemonte. Un tracciato che lascerà esterrefatti per la sua bellezza alternando il fascino dell’architettura umana a quello dell’impatto scenico naturale. Un percorso completamente pianeggiante che potrebbe garantire anche buoni riscontri cronometrici.

Il via alle ore 9:30 da Piazza Umberto I dove dalle 8:30 si potrà procedere al ritiro di pettorale, maglietta promozionale e pacco gara. Chi vorrà potrà farlo anche al sabato, presso la sede dell’Atletica Moretta in Via Palmero 22B davanti alla palestra delle scuole medie, dalle 14:00 alle 18:00, anzi la cosa è vivamente consigliata a tutti gli iscritti.

L’iscrizione ha un costo molto competitivo trattandosi di una mezza maratona, 20 euro. A fine gara premiazioni per i primi 3 arrivati uomini e donne e per i vincitori di tutte le categorie con un particolare riconoscimento per le società più numerose. Tutta la manifestazione sarà accompagnata dal supporto di DJ e speaker che contribuiranno a tenere alto l’entusiasmo per tutta la prima parte della domenica.

 

Dal Filadelfia al Camerun: nasce “Leoni Granata”

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Il calcio come strumento di educazione, inclusione e sviluppo

Venerdì 18 settembre alle 18.30, da “Fragole e Barbera” in via Filadelfia a Torino, la presentazione del progetto di cooperazione internazionale promosso dalla sede piemontese di “Una Voce per Padre Pio”

TORINO – Dal cuore della storia granata a Yaoundé, in Camerun. È questo il filo che unisce Torino e Africa nel progetto “Leoni Granata”, iniziativa di cooperazione internazionale che punta sul calcio come strumento di aggregazione, educazione e crescita, ma anche come possibile leva di sviluppo economico per le comunità di origine.

Il progetto sarà presentato venerdì 18 settembre alle ore 18.30 da Fragole e Barbera, al 41 di via Filadelfia a Torino, uno dei punti di ritrovo della comunità granata. Per l’occasione, la proprietà del locale ha scelto di mettere gratuitamente a disposizione i propri spazi, offrendo così un sostegno concreto alla presentazione di un’iniziativa che unisce sport, educazione e cooperazione internazionale.

Una scelta che assume un particolare valore simbolico anche per la collocazione della serata, a pochi passi da quello che è stato e dovrebbe pienamente ridiventare il cuore del mondo granata: il Filadelfia, lo storico stadio che ha visto giocare il Grande Torino e che per decenni è stato anche la casa del settore giovanile del Toro, una delle grandi eccellenze italiane nella formazione dei giovani calciatori.

È proprio dalla memoria di un luogo nel quale calcio, educazione dei giovani, identità e appartenenza si sono intrecciati per generazioni che “Leoni Granata” guarda al Camerun, proponendo un’idea di cooperazione nella quale il calcio non sia soltanto pratica sportiva, ma uno strumento per costruire relazioni, educare alla responsabilità e creare opportunità.

Il progetto prende il nome dall’incontro tra due identità: il leone, simbolo del Camerun, e il granata, colore delle maglie del Toro, al quale l’Academy si ispira. L’obiettivo è sostenere la nascita e la crescita di una realtà calcistica capace di accompagnare bambini e ragazzi attraverso lo sport, offrendo loro un ambiente di aggregazione, formazione e crescita personale.

Ma l’ambizione è più ampia. La Leoni Granata Academy vuole rappresentare anche un’opportunità di sviluppo. La valorizzazione dei talenti calcistici potrà aprire, per i giovani coinvolti, prospettive professionali e formative; al tempo stesso, l’idea è che chi riuscirà a costruire il proprio percorso possa mantenere un rapporto con la comunità di origine e contribuire, attraverso le proprie competenze e opportunità, a generare ricadute economiche e sociali sul territorio.

È una concezione della cooperazione che va oltre l’assistenza: investire sulle persone significa creare condizioni perché possano diventare protagoniste del proprio futuro e risorsa per le proprie comunità. In questa prospettiva, il calcio diventa un linguaggio universale, capace di aggregare e trasmettere valori, ma anche un possibile punto di partenza per costruire sviluppo.

Il progetto è promosso dalla sede piemontese di “Una Voce per Padre Pio”, ONG oggi costituita come ETS e presieduta dal fondatore Vincenzo “Enzo” Palumbo. L’organizzazione opera nella cooperazione e nella solidarietà internazionale con interventi rivolti soprattutto a bambini, giovani, donne e persone in condizioni di fragilità, attraverso progetti di assistenza sociale e sanitaria, educazione, formazione, inserimento lavorativo e sviluppo. La sua impostazione punta a superare una logica puramente assistenziale, sostenendo percorsi capaci di generare autonomia, occupazione e autosostenibilità nelle comunità in cui opera.

“Una Voce per Padre Pio” è anche il nome della trasmissione televisiva e della campagna di raccolta fondi nate da un’idea dello stesso Palumbo. Il programma, realizzato annualmente e trasmesso dalla Rai, racconta storie di solidarietà e di persone incontrate nei progetti dell’associazione e accompagna la trasmissione con una raccolta fondi destinata a sostenerne gli interventi.

Alla presentazione interverrà Gabriele Accornero, promotore dell’iniziativa, e sarà presente come testimonial Lys Gomis, ex portiere del Toro e protagonista del calcio professionistico. Nato a Cuneo nel 1989 e cresciuto nel settore giovanile granata, Gomis ha esordito in Serie A con il Toro nel 2013, vestendo successivamente le maglie di diverse società professionistiche e anche quella della nazionale del Senegal. La sua esperienza nel calcio e il rapporto con il mondo della formazione dei giovani rappresentano un contributo particolarmente significativo per un progetto che proprio nello sport individua uno strumento di educazione e costruzione del futuro.

Porterà il suo contributo anche Claudio Cantore, referente piemontese di Una Voce per Padre Pio, romanziere e autore di Prosper. Storia di una rinascita, pubblicato da Gondour Edizioni, casa editrice del Centro Studi “Silvio Pellico”, e Marco Margrita, giornalista e “penna granata”, autore di libri e articoli nei quali ha raccontato il Toro come peculiare esperienza sociale e culturale, oltre che sportiva.

La serata sarà così anche l’occasione per riflettere sul particolare rapporto tra calcio, comunità e identità, partendo dalla storia granata e arrivando a un’esperienza di cooperazione internazionale che vuole mettere al centro i giovani.

Dal Filadelfia al Camerun, dunque, il calcio come ponte tra comunità e generazioni: non soltanto per coltivare un talento sportivo, ma per costruire attraverso quel talento nuove possibilità di futuro.

 

Presentazione del progetto “Leoni Granata”
Venerdì 18 settembre 2026 – ore 18.30
Fragole e Barbera – via Filadelfia, 41 – Torino
Per informazioni: Gabriele Accornero – 331 601 3852

Juve beffata al 94’!

Sassuolo-Juventus 3-2: finale folle al Mapei
Il Sassuolo firma una delle sorprese più clamorose della quarta giornata di Serie A e supera la Juventus per 3-2 al Mapei Stadium. Una partita rimasta in equilibrio a lungo si trasforma in un’autentica battaglia negli ultimi minuti, con quattro gol nella ripresa e un finale da brividi.
Dopo un primo tempo senza reti, ma con la Juventus pericolosa soprattutto con Nico Gonzalez, il Sassuolo passa al 65′: Sebastiano Esposito sfrutta l’assist di Matic e batte Vicario. La reazione bianconera arriva all’82’ con Edon Zhegrova, che firma il suo primo gol con la Juventus.
La gara esplode nel finale. All’89’ Kieron Bowie riporta avanti il Sassuolo, ma la Juventus non molla e al 91′ ancora Zhegrova trova il 2-2. Quando il pareggio sembra ormai scritto, arriva la beffa per i bianconeri: al 94′ Vasilije Adzic, in contropiede, trova la giocata decisiva e regala al Sassuolo una vittoria incredibile.
Per la squadra di Alberto Aquilani sono tre punti pesantissimi, conquistati contro una Juventus che aveva mostrato carattere nel recuperare per due volte lo svantaggio. Il 3-2 del Mapei, però, premia il Sassuolo fino all’ultima azione e lascia ai bianconeri il rammarico per una partita sfuggita di mano proprio sul traguardo.

Enzo Grassano

Dodecarun, Ezzouhti e Pagliassotto primi a Marentino

Oltre 440 atleti al via nella sedicesima tappa del circuito

Torino, 13 settembre 2026

Dopo la delusione della Palazzzolo-Trino – quando fu primo al traguardo ma venne squalificato per non aver indossato il pettorale – il trentunenne marocchino dell’Atletica Mondovì Abdelkarim Ezzouhti ha colto con ampio margine la sua prima vittoria nel circuito Dodecarun.

Ezzouhti si è imposto senza problemi nella Stramarentino, davanti a una folla di quasi 450 finisher. chiudendo in 28’22” gli 8,65 km di un duro percorso collinare, con alcuni tratti in sterrato. Alle sue spalle Lorenzo Manganaro (29’15”) e l’altro rappresentante del Marocco Hicham Hanyn (29’43”)

«Sono in Italia da cinque mesi e ancora non parlo bene l’italiano – ha detto Ezzouhti dopo l’arrivo – Ho partecipato a qualche gara e spesso sono arrivato prima. La squalifica a Trino? Sono arrivato in ritardo e non ho fatto in tempo a ritirare il pettorale alla partenza, ma ero regolarmente iscritto. Quella di Marentino è stata una gara tranquilla: ieri ho scorso in allenamento otto volte i 1000 intorno ai 2’56” – 2’58”. Sto abbastanza bene: sono in forma e spero di prendermi qualche altra soddisfazione in questo finale di stagione».

Il campo femminile successo per la 24enne del Runner Team 99 Federica Pagliassotto, un’atleta che si era messa in luce da giovanissima, vincendo la medaglia d’argento al campionato italiani cadette sui 1200 siepi. «Non conoscevo il percorso e non me lo aspettavo così duro – ha commentato – Comunque questa Stramarentino è un’esperienza da ripetere».

La gara non ha provocato scossoni nella classifica Dodecarun, giunta alla sedicesima tappa. Tra gli uomini Luca Laratore conserva i 6 punti di vantaggio su Giuliano Caresio che gli consentono di occupare la vetta (entrambi erano assenti a Marentino). Tra le donne Giulia Sara Cavalieri (seconda alle spalle di Pagliassotto) rosicchia qualche punto alla leader astigiana Nadia Chiabrera, undicesima al traguardo.

Risultati. Uomini. 1. Abdelkarim Ezzouhti (Atl. Mondovì-Acqua San Bernardo) 28’22”; 2. Manganaro (Torino Road Runners) 29’15”; 3. Hanyn (Olimpiatletica) 29’43”; 4. Bourouk (Olimpiatletica) 29’55”; 5. De Caro (Sicilia Running Team) 30’59”; 6. Hachchach (Torino Road Runners) 31’42”; 7. Ladetto (Borgaretto 75) 32’08”; 8. Baracco (Borgaretto 75) 32’24”; 9. Brusa (Torino Road Runners) 32’46”; 10. Di Benedetto (Olimpiatletica) 32’47”; 11. Balint (Runcard) 32’47”; 12. Maffiotto (Sisport) 32’54”; 13. Monfrecola (Equilibra Running Team) 32’59”; 14. Vecchio (Tapporosso) 33’14”; 15. Catalano (Borgaretto 75) 33’17”. Donne. 1. Federica Pagliassotto (Runner Team 99) 36’01”; 2. Cavalieri (Sisport) 36’29”; 3. Viora (Torino Road Runners) 37’18”; 4. Torre (Sisport) 38’06”; 5. Montanera (Podistica Torino) 38’35”; 6. Li Sacchi (Borgaretto 75) 38’41”; 7. Ferro (Vittorio Alfieri Asti) 38’43”; 8. Laino (Brancaleone Asti) 39’12”; 9. Bello (Podistica Torino) 39’27”; 10. Spadafora (Pont-Saint-Martin) 39’35”; 11. Chiabrera (Brancaleone Asti) 39’42”; 12. Martina (Podistica Torino) 39’45”; 13. Trinchieri (Battaglio Cus.Torino) 40’05”; 14. Boffa (Brancaleone Asti) 40’28”; 15. Cojocaru (Base Running) 40’36”;

Queste le classifiche del circuito Dodecarun dopo 16 tappe

Uomini. 1. Luca Laratore (Roata Chiusani) 542 punti; 2. Caresio (Durbano Gas Energy Rivarolo) 536; 3. Bono (Podistica Robbieese) 478; 4. Arnaudo (Cambiaso Risso Running Genova) 446; 5. Carrera (Casone Noceto) 310; 6. Aimar (Atl. Pinerolo) 309; 7. Zamuner (Atl. Santhià) 233; 8. Agoglia (Brancaleone Asti) 228; 9. Castellino (Roata Chiusani) 214; 10. Arseniato (Bio Correndo Avis) 212; 11. Chiabrera (Brancaleone Asti) 210; 12. Cena (Durbano Gas Energy Rivarolo) 208; 13. Bonino (Futuratletica) 198; 14. Roselli (Atl. Novese) 190; 15. Fontana (Fulgor Prato Sesia) 183. Donne. 1. Nadia Chiabrera (Brancaleone Asti) 625 punti; 2. Cavalieri (Sisport) 532; 3. Laino (Brancaleone Asti) 524; 4. Di Salvo (Roata Chiusani) 440; 5. Rabbia (Brancaleone Asti) 395; 6. Mocci (Bio Correndo Avis) 351; 7. Sulis (Brancaleone Asti) 269; 8. Azeroual (Atl. Alessandria) 261; 9. Pejrani (Durbano Gas Energy Rivarolo) 236; 10. Gagliardi (Atl. Saluzzo) 225; 11. Villabruna (Trinese) 208; 12. Tomasova (Atl. Santhià) 180; 13. Gaiola (Atl. Pinerolo) 177; 14. Giusto (Atl. Pinerolo) 177; 15. Montanera (Podistica Torino) 177.

Dodecarun, Carrera vince anche la Ghemme di Notte. E si corre a Marentino

Francesco Carrera, recentissimo vincitore sui 5 chilometri della Palazzolo-Trino, si conferma anche sulla distanza doppia, imponendosi senza troppi problemi anche nella Ghemme di Notte, quindicesima tappa del circuito Dodecarun. «Puntavo a scendere sotto i 31 minuti – ha detto dopo l’arrivo – Nel finale ho anche provato a forzare un po’, ma era troppo tardi». Per lui, dopo una gara condotta in testa fin dai primissimi metri, il cronometro ha detto 31’11: oltre mezzo minuto di margine sui più giovani Gabriele Laurenti e Tommaso Bonino, entrambi juniores.

Carrera – vincitore dell’edizione 2025 del Dodecarun, ma poco presente nell’edizione di quest’anno – sale al quinto posto della classifica generale, rivoluzionata dopo la tappa di Ghemme. La prova – con la distanza certificata Fidal – assegnava punti sulla base dei tempi registrati e non dei piazzamenti. Così a Luca Laratore, al traguardo in 37’37”, è bastato il ventunesimo posto per conquistare la vetta ai danni di Giuliano Caresio, assente a Ghemme. Passo avanti anche per Luca Bono, ventesimo in 37’31”, che sale dal quarto al terzo posto della graduatoria.

Tra le donne galoppata solitaria per Sonia Mazzolini, dodicesima assoluta in 35’07” davanti a Stefania Pulici e Nicoletta Di Nucci, staccate di oltre 3 e 5 minuti. In classifica Nadia Chiabrera (quinta al traguardo in 43’36”) si conferma al comando davanti alla compagna della Brancaleone Asti Federica Laino, che con il suo 42’05” guadagna una posizione.

Il circuito torna in gara già domenica 13 settembre, con la sesta edizione della StraMarentino (8,65 chilometri collinari) organizzata dal Gruppo Podistico Tapporosso. La prova si estende dal centro del paese alle frazioni di Avuglione e Vernone. «Per noi è la prima partecipazione al circuito – ha detto il vicepresidente Martin Rinaldo – Lo ritengo un progetto in crescita». La partenza è fissata per le 9.15.

Ordine d’arrivo

Uomini. 1. Francesco Carrera (Casone Noceto) 31’11”; 2. Laurenti (Atletica Pinerolo) 31’49”; 3. Bonino (Futuratletica Piemonte) 31’54”; 4. Diabate (Gruppo Atletica Verbania A) 32’42”; 5. Aimar (Atletica Pinerolo) 33’11”; 6. Fontana (Fulgor Prato Sesia) 33’23”; 7. Piazza ( Futuratletica Piemonte) 33’24”; 8. Vittoni (Olimpiatletica) 33’50”; 9. Mo (Gsa Valsesia) 34’02”; 10. Poletti (Fulgor Prato Sesia) 35’00”. Donne. 1. Sonia Mazzolini (Gruppo Atletica Verbania) 35’07”; 2. Pulici (Fulgor Prato Sesia) 38’55”; 3. Di Nucci (Podistica Torino) 40’47”; 4. Laino (Brancaleone Asti) 42’05”; 5. Chiabrera (Brancaleone Asti) 43’36”; 6. Castaldo (Futuratletica Piemonte) 44’15”; 7. Leonardi (Podistica Arona) 45’17”; 8. Mocci (Bio Correndo Avis) 45’30”; 9. Rigo (Gsa Valsesia) 45’43”; 10. Defilippi (Gsa Valsesia) 46’16”.

Classifica Dodecarun prima della sedicesima tappa

Uomini. 1. Luca Laratore (Roata Chiusani) 542 punti; 2. Caresio (Durbano Gas Energy Rivarolo 77) 536; 3. Bono (Podistica Robbiese) 478; 4. Arnaudo (Cambiaso Risso Genova) 446; 5. Carrera (Casone Noceto) 310; 6. Aimar (Atletica Pinerolo) 309; 7. Zamuner (Atletica Santhià) 233; 8. Agoglia (Brancaleone Asti) 228; 9. Castellino (Roata Chiusani) 214; 10. Arseniato (Bio Correndo Avis) 212. Donne. 1. Nadia Chiabrera (Brancaleone Asti) 620 punti; 2. Laino (Brancaleone Asti) 488; 3. Cavalieri (Sisport) 484; 4. Di Salvo (Roata Chiusani) 440; 5. Rabbia (Brancaleone Asti) 395; 6. Mocci (Bio Correndo Avis) 351; 7. Sulis (Brancaleone Asti) 269; 8. Azeroual (Atletica Alessandria) 261; 9. Pejrani (Durbano Gas Energy Rivarolo 77) 236; 10. Gagliardi (Atletica Saluzzo) 225.

Champions League, l’esordio delle quattro italiane: Como da favola!

 

La prima giornata della Champions League 2026/27 regala emozioni forti alle quattro italiane in campo. Il bilancio è di una vittoria, un pareggio e due sconfitte, ma soprattutto di una prestazione destinata a rimanere nella storia.
L’Inter parte con il piede sbagliato al Santiago Bernabéu: il Real Madrid vince 2-1 e costringe i nerazzurri a inseguire già dalla prima giornata.
Il Napoli cade invece al Maradona contro l’Arsenal. Gli inglesi passano 1-0 in una sfida equilibrata, lasciando agli azzurri l’amaro di un debutto senza punti.
Buon punto per la Roma, che a Istanbul pareggia 1-1 contro il Fenerbahçe. Una trasferta complicata gestita con carattere, per iniziare il percorso europeo con un risultato positivo.
Como, una notte da meraviglia
La copertina, però, è tutta del Como. Al debutto assoluto nella massima competizione europea, la squadra di Cesc Fàbregas travolge 4-1 il Lipsia e firma una delle imprese più sorprendenti della prima giornata.
Il successo non è soltanto storico per il club: è un messaggio all’intera Champions. Il Como affronta una delle competizioni più prestigiose d’Europa senza timori reverenziali, giocando con personalità e qualità.
La squadra lariana si presenta così nel modo migliore possibile: non come semplice comparsa, ma come una delle realtà più interessanti da seguire. E dopo una notte tanto spettacolare, il termine “Como meraviglia” non sembra affatto esagerato.
La Champions italiana riparte dunque con una certezza: tre squadre devono già reagire, una ha invece iniziato a sognare.

Enzo Grassano

“Tennis & Friends – Salute e Sport”:  Torino accoglie per la sesta volta l’evento di prevenzione e benessere

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Da venerdì 11 a domenica 13 settembre, il Parco del Valentino e Villa Glicini ospiteranno la terza tappa del tour 2026 di “Tennis & Friends – Salute e Sport”, Official Charity delle Nitto ATP Finals di Torino. Per tre giornate, sport, salute e prevenzione saranno protagonisti di un grande appuntamento aperto a tutta la cittadinanza, con esibizioni di tennis, incontri con volti noti dello sport, dello spettacolo e della cultura e numerose attività dedicate al benessere.

Il cuore della manifestazione saranno ancora una volta gli screening sanitari gratuiti realizzati sotto il coordinamento della Regione Piemonte e dell’ASL Città di Torino, con il coinvolgimento anche delle strutture sanitarie militari. Un’occasione per avvicinare le persone alla prevenzione e rendere la salute accessibile a tutti, attraverso visite, consulti, informazioni e attività di sensibilizzazione.

Anche nel 2026 la manifestazione sarà il palcoscenico del lancio ufficiale di #BeActive – Settimana Europea dello Sport, in programma dal 23 al 30 settembre. L’iniziativa, promossa dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e co-finanziata dalla Commissione europea attraverso il Dipartimento per lo Sport, è attuata da Sport e Salute S.p.A. Il lancio è previsto sabato mattina alla presenza di due ambassador d’eccezione: il judoka Giuseppe Maddaloni e la pattinatrice Francesca Lollobrigida. Al centro della campagna i valori di benessere, inclusione e appartenenza, con l’obiettivo di avvicinare sempre più cittadini di tutte le età alla pratica sportiva e promuovere uno stile di vita attivo e salutare.

La giornata di venerdì 11 settembre sarà dedicata ai giovani, in collaborazione con la FITP, all’insegna del tema “La prevenzione è giovane, il Tennis come esempio di vita”. Centinaia di ragazze e ragazzi avranno la possibilità di cimentarsi sul campo da tennis delle Nitto ATP Finals, allestito all’interno del Parco del Valentino, dove si alterneranno esibizioni e momenti dedicati allo sport, insieme a tornei di tennis giovanili, attività di pickleball e sessioni informative per avvicinare le nuove generazioni allo sport e alla cultura della prevenzione.  Sempre nella giornata di venerdì, il pubblico potrà assistere al raduno “Wheelchair”, progetto dedicato alle persone con disabilità motoria. Per tutta la durata della manifestazione, inoltre, il Villaggio Interforze proporrà attività ludico-educative rivolte ai giovani e alle loro famiglie, con il coinvolgimento di Forze Armate, Guardia di Finanza e Polizia di Stato. Nel pomeriggio spazio al progetto “Tennis and Friends in CORSIA” per l’occasione i maestri della FITP si recheranno nel Reparto di Pediatria dell’Ospedale Regina Margherita di Torino per testimoniare il valore terapeutico dello sport come strumento di sollievo e resilienza per i pazienti più giovani e fragili.

Il sabato entrerà nel vivo il programma dedicato alla salute e al benessere. Dopo la cerimonia inaugurale alla presenza delle autorità, aprirà il Villaggio dello Sport e della Salute, dove professionisti e strutture sanitarie saranno a disposizione della cittadinanza con consulti gratuiti, prestazioni specialistiche, screening e informazioni sulla prevenzione. Madrina dell’evento, Veronica Maya. Proseguiranno inoltre le attività sportive e i tornei di tennis, insieme agli incontri con esperti e agli appuntamenti con gli Ambassador della manifestazione.

La domenica proseguiranno le visite, gli screening e i consulti gratuiti per oltre 30 aree specialistiche sotto il coordinamento della ASL Città di Torino e della Regione Piemonte, all’insegna della prevenzione e della divulgazione. Proseguiranno anche i momenti di confronto e divulgazione all’interno della cornice di “Tennis and Friends INCONTRA”, dedicati ai temi della prevenzione, della sostenibilità e della salute, con il coinvolgimento dei partner della manifestazione e degli Ambassador dello sport, dello spettacolo e della cultura.  La tre giorni si concluderà con la cerimonia di ringraziamento e le premiazioni, oltre alla possibilità per il pubblico di incontrare i protagonisti e gli Ambassador di Tennis and Friends.

Accanto alla prevenzione, ampio spazio sarà dedicato allo sport e all’intrattenimento, anche grazie alla presenza degli ambassador, alcuni dei quali si contenderanno il trofeo “Una volée per la salute” nei campi di Villa Glicini sfidandosi con il personale sanitario delle varie strutture.

Il Tour di Tennis and Friends proseguirà a Roma dal 2 al 4 ottobre per la main edition al Foro Italico. In qualità di Official Charity delle Nitto ATP Finals e della Davis Cup, Tennis & Friends farà poi tappa ancora a Torino e Bologna nel mese di novembre, consolidando un percorso nazionale dedicato alla promozione della salute e della prevenzione.

L’evento si svolge in collaborazione con il Ministero della Salute, il Ministero per lo Sport e i Giovani, la Federazione Italiana di Tennis e Padel, la Regione Piemonte, Città di Torino e la ASL Città di Torino. Il progetto “Tennis and Friends – Salute e Sport” ha ricevuto il patrocinio del Parlamento Europeo, Commissione Europea, Ministero della Difesa, Ministero del Turismo, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, Stato Maggiore della Difesa, Ordine di Malta, Nitto ATP Finals, INPS, Sport e Salute, CONI, AIOM e Croce Rossa Italiana. Partecipano inoltre ASI, FOFI, ICSC, FIASO, UNICEF, ANIA, LILT e FEDER SANITÁ.

TorinoClick

Torna la Sebago Rowing Cup sul fiume Po

 

C’è un filo sottile che unisce le rive del fiume Po a quelle del Charles River. È lungo questo filo che Sebago torna alle sue radici, celebrando lo spirito autentico delle università americane della Ivy League e portandolo a Torino, città d’adozione del brand dal 2017, che torna ad essere la cornice della seconda edizione della Sebago Rowing Cup. La gara, patrocinata dalla Città e dal Coni, è in programma sabato 19 settembre e sarà accompagnata da alcuni appuntamenti il giorno stesso e il giorno precedente, come la cerimonia di presentazione delle squadre, delle divise ufficiali e del concept della regata allo store Sebago.

Torino, con la sua storia remiera secolare e il suo forte legame con il Po, torna ad essere la cornice perfetta per ospitare l’evento. Qui operano alcune delle più antiche società di canottaggio italiane e proprio qui, lungo i suoi Murazzi, Sebago dà vita a un appuntamento che guarda alle proprie radici, ma anche al futuro. L’evento, inoltre, è stato presentato alla stampa negli spazi del River Center dei Murazzi, il nuovo hub multifunzionale dalla Città di Torino, di recente realizzazione, dedicato ai temi dell’acqua, del fiume e della sostenibilità ambientale. “Uno spazio che – ha sottolineato il sindaco Stefano Lo Russo durante la presentazione dell’evento – che i lavori restituiscono alla città rinnovato e in una nuova funzione, all’interno di una più ampia attività di valorizzazione e rilancio dei Murazzi, un luogo iconico di Torino. Una delle cose di cui siamo davvero contenti – ha aggiunto – è vedere imprenditori del territorio credono nella città. Torino ha le potenzialità di creare iniziative, di innovare, di rafforzarsi e se lo facciamo insieme, pubblico e privato, va nell’ottica di quello che vogliamo essere, una città viva e vivace, che ha voglia di fare e trova un’amministrazione presente”.

La II Sebago Rowing Cup vedrà sfidarsi equipaggi misti, maschili e femminili, provenienti da alcuni tra i più prestigiosi atenei europei: BSP RZ/HH (Germania), Escuela de Ingeniería de Bilbao (Spagna), Club Aviron ESCP BS (Francia), Oxford (UK), e per l’Italia le squadre di LUISS, Bocconi Sport Team – Canottaggio, Società Canottieri Firenze, CUS Bari e Young Stars Torino.

“Vogliamo contribuire – ha spiegato Lorenzo Boglione, ceo di BasicNet – ad aumentare la visibilità del fiume, con uno dei tanti eventi che creano valore per la città. Una città in cui noi crediamo tantissimo, in cui continuiamo a investire e di cui vogliamo essere un attore importante. Quello fra Sebago e il canottaggio – aggiunge – è un legame naturale, per questo abbiano deciso di fare qui questa regata e di tenerla fissa a Torino con l’obiettivo di farla diventare una tradizione”.

L’evento si aprirà venerdì 18 settembre presso lo store Sebago di via Carlo Alberto 11, con una cerimonia accessibile tramite invito di presentazione delle squadre, delle divise ufficiali e del concept della regata.

Il giorno successivo, sabato 19 settembre, il lungo Po diventerà protagonista della manifestazione sportiva che mira a raccogliere un pubblico sempre più internazionale. Alla mattina si terranno gli allenamenti ufficiali sul fiume, mentre dalle ore 15 sarà dato il via alla regata. Sulle rive, tra sdraio e dettagli in stile regata inglese, il pubblico potrà vivere lo spettacolo e l’atmosfera in prima fila. La giornata proseguirà lungo i Murazzi con il Sebago Village, uno spazio pensato per immergersi nell’universo del brand con food truck ispirati alla tradizione gastronomica statunitense e momenti di convivialità. A fare da cuore dell’hospitality sarà il Capodoglio, storico locale affacciato sul Po, che ospiterà l’aperitivo e la cerimonia di premiazione al termine della regata.

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Dodecarun, giallo alla Palazzolo-Trino: Carrera secondo ma vince a tavolino

Trino Vercellese (VC), 5 settembre 2026

Piccolo giallo all’arrivo della Palazzolo-Trino, la prova sui 5 km valida come quattordicesima tappa del circuito Dodecarun. Il via è stato dato con qualche minuto di ritardo per attendere l’arrivo di Abdelkarim Ezzouhti, brillante mezzofondista dell’Atletica Mondovì- Acqua San Bernardo. Ezzouhti, partito senza indossare il pettorale, si è presentato per primo sul traguardo di Trino, ma è stato successivamente squalificato dai giudici proprio per l’assenza del numero di gara.

Il successo è così andato a un nome noto del circuito, il valsesiano Francesco Carrera, che ha chiuso la prova in 14’15”, appena due secondi in più del rivale. «Mi sono messo in testa fin dall’inizio – ha detto Carrera dopo l’arrivo – Non mi sono mai voltato e non mi sono accorto che Ezzouhti era alle mie spalle. A settecento metri dal traguardo mi ha superato, non ho capito bene chi fosse. Non aveva il pettorale e ho pensato che non fosse in gara. Mi è sembrato molto fresco, secondo me aveva ancora molte energie».

Carrera, vincitore del Dodecarun 2025, quest’anno ha frequentato poco il circuito. Ma quando lo ha fatto non ha mancato l’appuntamento con la vittoria. «Gareggerò anche venerdì sera a Ghemme – ha continuato – Poi penserò a preparare la maratona di Torino in novembre: sui 42 km ho già gareggiato tre volte e ho un primato di 2 ore e 20’ che credo di poter migliorare».

Tra le donne successo agevole per Nicole Reina, ex bimba prodigio dell’atletica azzurra (a 16 anni, da allieva, vinse il titolo italiano assoluto sui 3000 siepi). Reina, ancora seguita da coach Giorgio Rondelli, presente sul percorso a Trino, ha vinto in 16’40”, lasciando a mezzo minuto esatto Federica Cerutti. «Volevo testare la mia condizione dopo un’estate non facile – ha detto Reina – Non sono in un gruppo militare e devo conciliare lavoro e allenamenti, e il caldo degli ultimi mesi non mi ha aiutato. Nel complesso sono soddisfatta della gara di oggi».

Dodecarun in attività anche sabato a Ivrea, con le gare anticipate in extremis a metà pomeriggio nonostante il caldo. Sui 1500 metri validi per il Trofeo Piemonte di Mezzofondo vittoria – con tempi non eccezionali – per Giorgio Comino (4’05”17) e Myriam Rossi De Giuli (4’45”61).

Il circuito avrà un doppio appuntamento anche la prossima settimana, con la Ghemme di Notte (10 km certificati Fidal) in programma venerdì sera e la Stramarentino (8,6 km) domenica mattina.

Risultati

Palazzolo-Trino, 5 km certificati Fidal. Uomini. 1. Francesco Carrera (Casone Noceto) 14’15”; 2. STefano Mouhssine Benzoni (Atl. Valle Brembana) 14’25”; 3. Hafid (Atl. Alessandria) 14’50”; 4. Marazzoli (Calcestruzzi Corradini Excels.) 14’53”; 5. Bonino (Futuratletica) 15’02”; 6. Poletto (Atl. Mondovì Acqua San Bernardo) 15’05”; 7. Scartazzini (Atl. Santhià) 15’31”; 8. El Azzouzi (Cus Pro Patria Milano) 15’34”; 9. Busato (Atl. Canavesana) 15’59”; 10. Arseniato (Bio Correndo Avis) 16’24”. Donne. Nicole Svetlana Reina (Caivano Runners) 16’40”; 2.  Cerutti (Casone Noceto) 17’10”; 3.  Cafasso (Calcestruzzi Corradini) 17’34″; 4.  Negro (Atl.  Civitanova) 18’14”; 5. Giaccone (Borgaretto ’75) 18’14”; 6.  Azeroual (Atl. Alessandria) 18’28”; 7.  Cantoni (Atl. Vigevano) 18’29”; 8.  Viola (Avis Pavia) 18’57”; 9. Tomasova  (Atl. Santhià) 19’02”; 10.  Cavalieri (Sisport) 19’07”.

Trofeo Piemonte di Mezzofondo, terza prova, 1500 metri. Uomini. 1. Giorgio Comino (Atl. Mondovì Acqua San Bernardo) 4’05”17; 2. Piazza (Futuratletica) 4’06”23; 3. Diabate (GAV Verbania) 4’09”79; 4. Cataudella (Atl. Valsesia) 4’14”86; 5. Riccio (Atl. Canavesana) 4’22”42; 6. Didonè (Splendor 1922) 4’25”04: 7. Ceretti (GAV Verbania) 4’27”87; 8. Zino (GAV Verbania) 4’32”16; 9. Salemi (Goal and Brain) 4’40”31. Altra serie: 1. Rossi (Atl. Canavesana) 4’40”98. Donne. 1. Myriam Rossi De Giuli (Mercurio Novara) 4’45”61; 2. Mazzolini (GAV Verbania) 4’50”57; 3. Giorda (Giò 22 Rivera) 4’57”17; 4. Laino (Brancaleone Asti) 5’43”37; 5. Chiabrera (Brancaleone Asti) 5’44”79; 6. Rabbia (Brancaleone Asti) 6’43”52; 7. Sulis (Brancaleone Asti) 7’23”71; 8. Pejrani (Durbano Gas Energy Rivarolo) 12’25”71.