SPETTACOLO

Riscoprire Petrolini, tra divertimento nonsense e un pizzico di pirandellismo

Al Gioiello, soltanto sino a domani 11 gennaio

Ettore Petrolini non fu soltanto l’inventore, tra teatro e cinema, di personaggi cresciuti nella sua Roma o di macchiette che vedevano la luce sui palcoscenici dei cafè chantant di inizio Novecento, Gastone o Nerone, Fortunello o Giggi er Bullo, di una caustica ironia che colpiva ovunque (“bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanto”), di parodie che attingevano dalla lezione classica per atteggiarsi alla comicità del nuovo autore (“Oh! Margherita” dal “Faust”), non fu soltanto il compositore e il cantante di “Tanto pe’ cantà” o l’autore con illustri colleghi dei versi maltusiani (“Petrolini è quella cosa/ che ti burla in ton garbato, poi ti dice: ti à piaciato? se ti offendi se ne freg”); a Petrolini non si devono soltanto i nonsense o la camuffata critica al regime che usciva fuori dal suo “Nerone” e dalla tiritera di “Grazie” e “Prego” che s’alternava tra il personaggio e il pubblico (anche se lui fu un fascista della prima ora), non fu soltanto l’autore che guardò ai Futuristi e l’uomo che si definì “estetico, asmatico, sintetico, simpatico, cosmetico”, o quello che a poche ore dalla morte ebbe a dire, ultimo graffio: “Che vergogna morire a cinquant’anni”. Questo e molto altro è stato Petrolini. È anche stato l’autore di una commedia bella e intima, dolce e amara, triste e divertente, “Chicchignola” (1931, ai teatri Argentina e Quirino, l’anno successivo venne portata a Parigi), che a fine anni Sessanta un applauditissimo Mario Scaccia riportò in scena, un successo alternato con molti altri per dieci lunghi anni e che oggi Massimo Venturiello porta – un altro vero successo, forse al nord di nicchio, per cui spiaceva veramente la sera della prima vedere uno scarso pubblico, che tuttavia ha ripagato la compagnia di risate e di applausi fuori misura – in tournée, in questi giorni al Gioiello (ultima replica domenica 11).

C’è modernità in questo testo e la bellezza variopinta della scrittura di un grande autore in un testo che si potrebbe definire “la tragedia di un uomo ridicolo”. Ma che ridicolo non è. C’è un carattere che travalica i confini della nazione, occupa altri paesi, senza la fatica dello spazio e del tempo. C’è la regia esatta di Venturiello, chiaramente anche interprete che s’arricchisce di gag e di occhi stralunati, che si costruisce a personaggio immenso, una regia che ritma lo spettacolo con un umorismo e di quel che non sciupa di eros casereccio e di un bel bagaglio di canzoni. Qualcuno ha detto la più bella commedia di Petrolini ed è probabilmente vero, con quel Chicchignola che ha perso il posto al ministero e s’ingegna nella vita e per la vita a girovagare per le strade della capitale con il suo carretto, a cui stanno appollaiati quei “giocarelli e palloncini” che lui costruisce e cerca poi di vendere. Una filosofia di vita (“il pensiero è l’unica proprietà, il resto non è mai completamente nostro”), la scoperta – anche qui – di un linguaggio nuovo, fatto di neologismi e inattese deformazioni della parola, invenzioni linguistiche che ancora oggi portano alla risata, una relazione con l’amante Eugenia che lo tradisce con Egisto, il migliore amico di Chicchignola, pizzicagnolo, portafoglio a fisarmonica per i soldi che fa con salumi e formaggi. Chicchignola sa, ha pirandellianamente capito il gioco (“questo vallo a dire a Pirandello”, cercherà ad un certo punto il protagonista il suo fil rouge con l’autore siciliano), anche lui è una sorta di Leone Gala, più popolare, nostrano, arrendevole ma non troppo, ma con il ragionamento altrettanto agguerrito. A Eugenia svelerà la dabbenaggine e la vigliaccheria di quello che fino a poco tempo prima gli è stato amico: e con distacco guarderà al tradimento di lei.

Nella duplice scena di Alessandro Chiti agisce, con il protagonista che si mostra davvero padrone di quell’essere umano in tutte le sue sfaccettature, un ottimo gruppo di attori, da Maria Letizia Gorga a Franco Mannella, da Claudia Portale a Elena Berera, tutti da segnalare, da successo incondizionato, anche splendide voci che piace apprezzare. Un successo che è stato sottolineato il 10 novembre quando, alla Camera, è stato conferito a Venturiello il Premio Petrolini, a rimarcare il legame che corre tra l’autore di ieri e l’attore di oggi.

Elio Rabbione

“UniversoBrachetti, una mostra dedicata al maestro del trasformismo

A Casale Monferrato, con le fotografie di Paolo Ranzani

Dal 6 dicembre 2025 all’11 gennaio 2026

Casale Monferrato (Alessandria)

Recita la locandina d’invito: “La mostra ti porta dietro le quinte della vita artistica della leggenda vivente del trasformismo e conduce alla scoperta della storia di Arturo Brachetti attraverso foto, video e locandine”. Ebbene, a trascinarti e ad acchiapparti all’istante per aderire con entusiasmo alla proposta,  è proprio quel “dietro le quinte” e dunque la curiosità che ti spinge a scoprire il “gioco”, i “salti mortali”, l’“impossibile” che anticipano l’entrata in scena di quella leggenda del “quick-change”, ovvero di quel “trasformismo” che lui stesso ha riportato in auge, attraverso chiavi interpretative assolutamente personali e contemporanee. Cosa succede nel “camerino” del mitico Brachetti, maestro incontrastato del “trasformismo” noto in tutto il mondo, prima che lui – quel Renzo Arturo Giovanni Brachetti (così all’anagrafe), torinese doc, classe ’57 – metta piede oltre il sipario per scodellarti, come fossero nocciolini e in un nano-secondo, centinaia di personaggi, maschili e femminili, liberati da un cilindro magico capace di contenere fantasia, immaginazione e arte illusionistica in quantità industriale?

A rivelarcelo è la mostra fotografica dal titolo “UniversoBrachetti”, curata da Mariateresa Cerretelli (con il sostegno della “Città di Casale Monferrato”) a lui dedicata e allestita nella “Capitale storica” del Monferrato all’interno degli spazi suggestivi della “Sala Marescalchi”, nel “Castello dei Paleologi” o “del Monferrato”. A renderla unica è la presenza, in rassegna e per la prima volta in assoluto, delle “foto inedite” del torinese Paolo Ranzani“fotografo personale” dell’artista, a lui legato da un rapporto di collaborazione e amicizia personale, che gli ha consentito di lavorare al suo fianco scattando immagini di grande fascino, le “uniche” mai realizzate nel “dietro le quinte” degli spettacoli di Brachetti. Una conoscenza reciproca, data dal lavoro fianco a fianco, da oltre vent’anni, e che ha permesso a Ranzani di cogliere particolari, gesti, tensioni e momenti di grande emozione fissandoli per sempre nei suoi scatti, oggi “per la prima volta visibili” a tutti in occasione di “UniversoBrachetti”.

“Il fotografo personale di Brachetti, in questa sezione ‘top secret’ della mostra – si sottolinea – svela per la prima volta al pubblico, attraverso la sua abile e consolidata maestria, il magnifico incanto del più grande attore-trasformista del mondo sul palco e dietro le quinte nei vari teatri e durante gli spettacoli in Italia e nel mondo, con una selezione eccezionale di ritratti rocamboleschi e cangianti, di luci e di ombre plasmate sul personaggio in scena, di ‘assoli’ indimenticabili e di folle incantate dai mille universi delle meraviglie presentati dall’artista”. La mostra invita per mano il pubblico, esortandolo a fare suoi, come in una fiaba, i passaggi fondamentali di una carriera artistica incredibile, fiabesca per l’appunto, che s’avvia dall’infanzia del grande artista torinese (unico erede del grandissimo Fregoli e dal 2002 nel “Guinness” dei Primati dopo aver interpretato 81 personaggi diversi in uno spettacolo di due ore) al suo debutto, poco più che ventenne, sul palco del “Paradis Latin” di Parigi, per  esibirsi poi ai quattro angoli del pianeta, in diverse lingue e in centinaia di teatri. Fino al ritorno in Italia nel 1983 e alle sue prime esperienze in Tv (sotto le ali protettrici, come primo impatto, del regista Antonello Falqui), nei teatri, nei musical, nei grandi varietà e nella prosa, in un percorso artistico interminabile, inseguendo sempre il “treno del mondo”, in Europa e in America; da Los Angeles a Parigi, dove nel 2004 si esibisce all’ “Eliseo” sotto gli occhi del presidente Chirac e dove, nel 2013, dopo una prima pagina su “Le Monde” entra a far parte, con il suo ciuffo ribelle all’insù, delle “statue di cera” del “Museo Grevin”. Una carriera sfolgorante, dai mille volti quanti sono quelli da lui portati in scena. E perfino, nel 2010, una “laurea honoris causa” in Scenografia all’“Accademia Albertina” di Torino. Nel 2016 prepara e produce quel “fuori dal mondo” (in senso, ovviamente, positivo) che è il suo “SOLO – The One Man Show”, con tappa d’esordio in novembre a Torino e che attraverserà poi l’Italia, giungendo ad oggi alla nona stagione“un magico viaggio nella mente di Arturo Brachetti, una casa della memoria e delle emozioni, nelle cui sette stanze, grazie alla magia dell’artista, prendono vita oltre sessanta personaggi”. E attenzione! Non è un caso se, proprio scrivendo della mostra fotografica dedicata da Ranzani a Brachetti e prossima ad inaugurarsi a Casale Monferrato, citiamo il fantasmagorico “SOLO” – arrivato a oggi a registrare oltre un milione di spettatori – in quanto proprio dalla città dell’alessandrino, lo spettacolo prenderà nuovamente il via per la nona stagione del suo “tour” nazionale. Dunque, da Casale … ad maiora!

Gianni Milani

“UniversoBrachetti”

Castello del Monferrato, Casale Monferrato; tel. 0142/444329 o www.castellodelmonferrato.com

Dal 6 dicembre 2025 all’11 gennaio 2026. Orari: sab. e dom. 10/13 e 15/19

Nelle foto: Paolo Ranzani, alcuni scatti fotografici presenti in mostra

La scuola delle mogli, all’Erba il capolavoro di Moliere

Sabato 8 novembre ore 21 e domenica 9 novembre ore 16 (anche lunedì 10 novembre ore 10)


Con Matilde Brandi e Vito Cesaro

In scena al Teatro Erba di Torino per uno dei cartelloni storici di Torino Spettacoli ovvero la “Grande Prosa”, sabato 8 e domenica 9 novembre (con replica anche il lunedì 10 novembre al mattino) LA SCUOLA DELLE MOGLI, una edizione del capolavoro molieriano con costumi d’epoca e una confezione accattivante anche grazie alle scenografie mobili.

Protagonisti Matilde Brandi e Vito Cesaro che cura anche adattamento e regia. Completano il cast Claudio Lardo, Gerardina Tesauro, Christian Salicone e Alfredo Crisci.

Le scene sono di Rudy Zoppi, i costumi di Maria Marino e le musiche di Danny Elfman.

Arnolfo (Vito Cesaro), decide di sposare la giovane Agnese (Matilde Brandi) cresciuta ed educata fin da bambina alla più profonda ingenuità e semplicità. Infatti, l’uomo, è convinto che solo le donne educate, istruite e mondane siano in grado di tradire un uomo, nonostante il suo amico Crisaldo (Claudio Lardo) cerchi invano di dissuaderlo e, per questo, la tiene rinchiusa sotto la sorveglianza di due fidati servitori: Alano (Alfredo Crisci) e Giorgina (Gerardina Tesauro). Invece la ragazza è talmente ingenua e semplice da non poter nemmeno comprendere la possibilità di tradire. Sarà proprio questa stessa ingenuità a farla cadere nelle braccia di un altro uomo, Orazio (Christian Salicone) proprio perché semplicemente innamorata.

Se volessimo declinarla ai giorni nostri potremmo vederci una stupenda commedia romantica in cui l’amore vince su tutto, in quanto sentimento genuino e viscerale. Viva l’amore sempre!

Repliche La scuola delle mogli al Teatro Erba (Torino, c. Moncalieri 241):

8 novembre ore 21 – 9 novembre ore 16 – 10 novembre ore 10

 

Prezzi biglietti:
sabato sera:

  • posto unico € 24.50+1.50
  • ridotto unificato € 17.50+1.50 (under26, over60, abbonati*, CVC, gruppi di almeno 15 persone, persone con disabilità **)
    domenica pomeriggio:
  • posto unico € 22.50+1.50
  • ridotto unificato € 16.50+1.50 (under26, over60, abbonati*, CVC, gruppi di almeno 15 persone, persone con disabilità **)

mattinaposto unico € 9
* possessori di abbonamento 25/26 a qualsivoglia teatro italiano!
** la riduzione per persone con disabilità è estesa a 1 accompagnatore

Informazioni e prevendite:
-direttamente al sito www.torinospettacoli.it     -via whatsapp al numero 320.9050142
-alla biglietteria del Teatro Erba di Torino (orari chiamando il numero 011.6615447)
-Info: tel. 011.6615447/011.6618404 – info@torinospettacoli.it;  -tramite il circuito www.ticketone.it

Storia d’amore senza tempo di Baby e Johnny : “Dirty Dancing” al teatro Colosseo

Un evento eccezionale per rivivere la storia d’amore senza tempo di Baby e Johnny, un modo unico per i fan di “Dirty Dancing” di celebrare il classico film che conoscono e adorano.

Ad oltre 35 anni dal lancio – nel 1987 – del film “Dirty Dancing”, Lionsgate, in collaborazione con GEA Live, lo riportano a teatro, su uno schermo cinematografico a grandezza naturale, con on stage una band e cantanti live. Vera protagonista la colonna sonora che ha definito e influenzato un’epoca, per una nuova ed emozionante esperienza in stile anni ‘80.

Dirty Dancing”, diretto da Emile Ardolino, scritto da Eleanor Bergstein, prodotto da Linda Gottlieb e interpretato da Patrick Swayze e Jennifer Grey nei loro ruoli più iconici, insieme a Jerry Orbach e Cynthia Rhodes, è a tutti gli effetti considerato tra i film più romantici della storia del cinema. La sua colonna sonora ha prodotto due album multi-platino e diversi singoli, tra cui il premio Oscar® per la migliore canzone originale “(I’ve Had) The Time of My Life“. Con un incasso di oltre 214 milioni di dollari al botteghino di tutto il mondo,Dirty Dancing” ha conquistato il cuore di diverse generazioni.

Ambientata nell’estate del 1963, la pellicola racconta la storia di Baby Houseman (Jennifer Grey) e della sua famiglia, in vacanza nello splendido resort delle Catskills, “Kellerman’s Mountain House”. Incuriosita dall’istruttore di ballo dello staff, Johnny Castle (Patrick Swayze) e dallo stile di vita molto diverso degli altri ragazzi presenti al villaggio, Baby si ritrova a imparare a ballare, divertendosi e innamorandosi, in un’estate che non dimenticherà mai: il migliore “tempo della sua vita”.

Il pubblico che assisterà allo spettacolo “Dirty Dancing in Concert” vivrà il film in un modo unico e indimenticabile. Una proiezione completa del film rimasterizzato in digitale verrà riprodotta mentre musicisti e cantanti, avvolti in meravigliosi costumi di scena, eseguiranno le canzoni dal vivo, in sincronia con il film.

Sarà impossibile non emozionarsi e alzarsi a ballare, trascinati dalle canzoni più iconiche, in una serata da trascorrere con le amiche o con chi si ama.

L’organizzazione raccomanda di rimanere per il bis, pieno di sorprese.

INFO e TICKETS

_____________________________________________________________________________________________________

Biglietti in vendita con:

Tutte le informazioni sull’evento sul:

sito www.dimensioneeventi.it

FB /dimensioneeventi

IG @dimensioneeventi

Filiberto Selvi illusionista. E’ sulla copertina della più nota rivista del settore

Vanish Magazine, rivista statunitense di illusionismo dedica la copertina al giovane artista torinese capace con le sue performance di toccare le corde dell’emozione.

La copertina di Vanish di dicembre 2024_ foto di copertina di Sebastian Konopix

“Tutto il teatro di Los Angeles si è alzato per una standing ovation al termine della sua esibizione mozzafiato”. Così racconta Vanish Magazine, la rivista di magia più importante e diffusa al mondo che nel numero di dicembre dedica la copertina e un ampio servizio a Filibero Selvi, giovane artista italiano considerato uno dei talenti internazionali più interessanti dell’illusionismo contemporaneo.

 

Selvi, classe 1999, ha alle spalle una storia di studio e passione che lo ha portato a coltivare parallelamente due discipline: la magia e la musica, in particolare il violino che ha approfondito sin da giovanissimo. Due tratti della sua formazione che hanno inciso nel suo modo di porsi sul palco: Filiberto infatti mescola con abilità queste due “anime” che non si sovrappongono ma anzi, si completano in esibizioni suggestive e coinvolgenti. Come sottolinea lo stesso Vanish “La sua dedizione all’integrazione della magia con altre dimensioni artistiche ha portato alla creazione di spettacoli non solo visivamente affascinanti, ma anche profondamente emozionanti”. Filiberto Selvi infatti unisce poesia e abilità magica lungo un filo narrativo che gli spettatori seguono trovandosi immersi in una storia profondamente emozionante.

Selvi non mostra solo la tecnica, in cui eccelle, ma dà spazio alle emozioni toccando le corde dell’anima come il suo motto ben esprime: the poetry in magic, la poesia in magia.

 

Dopo aver vinto a soli 17 anni il Campionato italiano di magia, il giovane artista torinese ha sviluppato un suo stile originale con cui si è fatto notare dagli addetti ai lavori. Ai premi di illusionismo (Campione svizzero di magia nel 2021, primo posto al Grand Prix Victor Balli FISM nel 2022, Vice Campione europeo di magia nel 2023) si affiancano le esibizioni su palchi prestigiosi come il Magic Castle di Hollywood e il Magic Circle di Londra, uno dei circoli magici più importanti a livello mondiale, di cui fanno parte illusionisti del calibro di David Copperfield e Arturo Brachetti oltre a illustri appassionati come il Re Carlo d’Inghilterra. Arrivano anche le presenze nei grandi palchi, come il Festival Mondial de la Magie, show itinerante che porta nei teatri internazionali i giovani illusionisti più interessanti al mondo. Dopo oltre 50 tappe e 80.000 spettatori in tutto il mondo lo spettacolo sarà nei prossimi mesi in Francia e Belgio per poi ripatire per il tour oltreoceano

 

Tra i progetti futuri di Filiberto Selvi anche un nuovo spettacolo in cui possa esprimere pienamente il suo modo unico di fare illusionismo, che lo stesso Vanish sancisce: “La sua combinazione unica di magia e musica, il suo approccio innovativo alle performance e la sua dedizione all’arte gli hanno fatto guadagnare un posto di rilievo nel mondo della magia. Continuando a spingere i confini del possibile, continuerà sicuramente a incantare il pubblico e a contribuire alla storia della magia. Il futuro offre infinite possibilità, e il suo percorso sarà seguito con grande interesse dagli appassionati di magia e dal pubblico in generale, mentre continuerà a esplorare nuove dimensioni della magia e dell’arte.”

 

Link per scaricare il numero di dicembre di Vanish Magazine https://vanishmagic.com

La foto di copertina di Vanish è di Sebastian Konopix.

 

Chi è Filiberto Selvi

Filiberto Selvi nasce a Torino il 7 gennaio 1999.

Appassionatosi alla magia sin da bambino, la madre coglie da subito in lui qualità che la portano a spronarlo verso il mondo dell’illusionismo.

Inizia così ad inscenare piccoli numeri di magia intrattenendo amici e parenti.

Dal gioco il passo verso la scelta di farne oggetto di studio è breve.

All’età di sette anni Filiberto scopre il Circolo Amici della Magia di Torino, dove muoverà i suoi primi passi e nello stesso periodo l’altra grande passione che coltiverà parallelamente alla magia e che guiderà gli anni della sua formazione: la Musica

Sarà soltanto nel Teatro che troverà la dimensione adatta a far coesistere questi due mondi e, proprio in questa direzione, inizierà un lavoro di ricerca volto a creare performance capaci di portare in scena la magia della musica.

Particolarmente significativa, in tal senso, sarà la vittoria a soli 17 anni del Campionato Italiano di Magia con il suo numero del violino e il successivo incontro con Arturo Brachetti e gli anni di lavoro sotto la sua guida in numerosi spettacoli in Europa.

In seguito entrerà a far parte del Gran Varietà Brachetti che gli permetterà di portare i suoi numeri d’ illusionismo nelle più importanti città italiane; diventerà poi Campione Svizzero di Magia e vincitore del prestigioso Grand Prix Victor Balli Fism e si esibirà in tutto il mondo su palchi importanti come il Magic Circle di Londra uno dei circoli magici più importanti a livello mondiale, dove David Copperfield, il Principe Carlo d’Inghilterra sono membri attivi da anni, ed anche in Festival internazionali come il Festival Mondial de la Magie uno dei festival magici con i migliori illusionisti al mondo e molto altro.

Un cammino nel segno della ricerca, dello studio e dell’esplorazione delle diverse applicazioni della magia e di quanto essa possa confluirvi in una dimensione altra, unica ed affascinante, come solo un’illusione può regalare all’occhio umano.

 

Per seguire Filiberto Selvi

www.filibertoselvi.com

Fb @filibertoselviofficial

Ig @filibertoselvi

YouTube @filibertoselvi

Raccolta fondi per  una fiaba musicale nei reparti pediatrici con UGI ODV e l’Orchestra Filarmonica di Torino

 

 

 

Partita la raccolta fondi per realizzare e portare una fiaba musicale nei reparti pediatrici degli ospedali con UGI ODV e l’orchestra filarmonica di Torino.

La fiaba musicale per i bambini ospedalizzazione è “La talpa di coriandoli”, progetto al quale lavorano UGI ODV e orchestra filarmonica di torino e per la cui realizzazione chiedono la collaborazione di tutti attraverso il crowdfunding lanciati nei giorni scorsi su https://www.retedeldono.it/la-talpa-e-i-coriandoli.

La fiaba musicale avrà come protagonisti due musicisti attori, un violoncellista e una clarinettista, in uno spettacolo scritto e prodotto appositamente per prendere per mano i bambini e inondarli di sorrisi ed emozioni positive.

I protagonisti indosseranno maschere originali realizzate da un aartista, in modo che i bambini possano subito essere immersi in un universo lontano da quello ospedaliero, popolato di musiva, bellezza e animali fantastici. L’obiettivo è quello di raggiungere nelle prossime settimane la somma di 25 mila euro, necessaria a coprire i costi di progettazione, dalla scrittura alla creazione originale dei testi, dalle musiche alle scenografie e alle coreografie, e i costi della produzione e dello spettacolo.

Verranno per questo coinvolti musicisti e artisti, registi e compositori professionisti con una sensibilità particolare nei confronti del mondo dell’infanzia.

UGI e OFT vogliono offrire al maggior numero possibile di bambini ospedalizzazione e alle famiglie che con loro vivono un percorso faticoso, un momento di gioia e spensieratezza attraverso la musica e il teatro.

Una volta pronto “La talpa e i coriandoli” potrà essere replicato più e più volte negli ospedali pediatrici, nei centri di cura e di degenza dove ai bambini serva un momento di serenità.

L’UGI, unione genitori italiani contro il tumore dei bambini ODV è una onlus che offre sostegno ai genitori nel percorso di cura dei piccoli pazienti e dei bambini, attraverso attività riabilitative, di gioco e didattiche. L’associazione non is limita ad un sostegno durante il periodo ospedaliero, ma sostiene iniziative per migliorare l’assistenza medica e sociale dei bambini affetti da malattie oncologiche, migliorandone la qualità di vita, oltre che stimolando e potenziando la ricerca scientifica, formando il personale volontario e sensibilizzando l’opinione pubblica.

L’Orchestra Filarmonica di Torino condivide con il pubblico il piacere e la bellezza della musica classica, con la propria stagione concertistica presso il conservatorio Giuseppe Verdi di Torino.

 

Mara Martellotta

Nella foto di repertorio l’Orchestra Filarmonica di Torino

La Nazionale Calcio Spettacolo scende in campo a Nichelino

Domenica 3 Marzo, in occasione della Festa della Donna, la
Nazionale Calcio Spettacolo scende in campo in una festa
di sport, musica e solidarietà. L’evento intitolato WOMEN’S
DAY CUP inizierà alle 14,00 e darà vita ad un mini torneo al
femminile, alle 16,45 circa l’incontro “clou” tra la Nazionale
Calcio Spettacolo e la Nazionale Italiana Blu Biker.
Ad indossare la maglia della Nazionale calcio Spettacolo
questa volta ci saranno il capitano Vincenzo Torelli, autore
e compositore di sigle tv mediaset e cinema, Mauro Villata,
comico di Colorado Café e tantissime trasmissioni tv, Marco
Carena, cantautore noto per le sue canzoni satiriche, il
tenore Michele Saracino, conosciuto a più come il cantante
di Miss Italia, l’attore Nicola Palmese, il regista Gianni Del
Corral, Max Fortuna, Dj e speaker radiofonico, Stefano
Pitasi in arte Hoshi, giovanissima promessa della canzone
italiana e molti altri.
A presentare l’evento i comici televisivi Gianpiero Perone e
Davide D’Urso, affiancati da Luca Galtieri, volto noto della
tv, con le telecamere del suo TG EVENTS.
L’intero ricavato andrà a favore dell’Associazione “Break
The Silence” che si occupa di fornire assistenza contro la
violenza di genere.

L’ultimo “giapponese” che salvò la storia della tv privata

Nella vecchia sede di Antenna 3 sono raccolte migliaia di videocassette con le trasmissioni che fecero la storia della televisione: un patrimonio secondo solo alle teche Rai. Alessandro Di Milia ha salvato questo tesoro di cultura e spettacolo riversando i nastri in digitale

Via per Busto 15, Legnano. Certo, i fasti di Antennatre sono solo un ricordo. A vederla dall’esterno, quella che fu in origine una grande fabbrica e successivamente la sede storica dell’emittente lombarda, mette un po’ di tristezza e fa scattare la nostalgia. In fondo al cortile, sulla destra, proprio sotto l’altissima antenna oggi di Telecom (ma almeno non è stata abbattuta e resta un simbolo) c’è l’ingresso del bar della televisione, che servi’ caffè e bibite a centinaia di artisti e a centinaia di migliaia di spettatori assiepatisi nel corso degli anni nell’attiguo e immenso studio uno. Tra le cinquecento e le mille persone a sera per cinque sere la settimana fa una bella cifra. Certamente più di centomila all’anno per quasi un decennio (tanto duro’ l’epopea di Antennatre) sono più di un milione – forse quasi due – di persone entrate in quel tempio dello spettacolo televisivo: lì’ dentro c’è stata una città come Milano. Sorprendente. Ma quel grande edificio che pare abbandonato non lo è del tutto. La similitudine con l’ultimo giapponese che difende il fortino, mentre fuori il mondo è cambiato, non è del tutto azzeccata, perché il “giapponese” che abita e custodisce le illustri vestigia legnanesi ha davvero qualcosa da difendere. Anzi, moltissimo. Lui è Alessandro Di Milia, responsabile del Televideo dell’emittente.
Una sezione della seconda Antennatre che non si è trasferita nella nuova sede di Milano  ed è rimasta lì’ dove Renzo Villa l’aveva creata. Anche perché – a noi piace pensare così – la nuova proprietà non se l’è sentita di lasciare del tutto abbandonato quel tempio della storia della tv.  “Qualcuno mi disse – ci spiega Di Milia – che Renzo Villa nel 1977, mentre era alla ricerca di locali che potessero ospitare la sua nascente televisione passo’ per caso qui davanti. C’era scritto “vendesi” ma suonando il campanello nessuno rispondeva. Allora fece che scavalcare il cancello per dare un’occhiata: il posto gli piacque,  aveva trovato la sede per dare vita ad Antennatre”. Ma il nostro Alessandro non si occupa solo di televideo. Gli e’ stato affidato un compito nobile ed emozionante. E’ lui a disporre delle chiavi della celeberrima nastroteca dell’emittente, seconda per imponenza solo alle teche Rai. Conservate in stanze soppalcate abbiamo visto schierate migliaia di videocassette, migliaia di chilometri di nastri nei formati  Beta e Bvu di quei tempi, che Di Milia ha il piacere e l’onore di sbobinare, selezionare e riversare in digitale, affinché un così grande patrimonio culturale non vada disperso.
Alessandro di Milia

 

Un po’ commosso e un po’ divertito gli ripassano davanti agli occhi Enzo Tortora e Renzo Villa, Lucio Flauto, i Gufi, Boldi e Teocoli, Ric & Gian, Walter Chiari. Nel chiedergli che ricordo ha di Villa sottolinea subito un aspetto curioso, di cui solo lui effettivamente può godere: “Mi metto le cuffie e rivedendo  il Bingooo una videocassetta dopo l’altra  ritrovo il Renzo Villa quarantenne della prima puntata. Lo vedo rivivere. Posso ricordarlo come era allora e poi ripercorrere tutta la sua storia arrivando fino all’ultima trasmissione”.  Particolare non irrilevante, l’attuale locale che ospita il televideo è l’ufficio storico di Renzo Villa, al primo piano. Sugli scaffali sono esposti i premi e le targhe assegnati negli anni al papà dell’emittente (il Telegatto però no: troppo prezioso, è sottochiave altrove). C’è’ persino lui, il Ciuffo. Il pupazzo di Maria Perego, l’ideatrice di Topo Gigio, creato per il Bingooo, che ci guarda un po’ perplesso dall’alto di un armadio. Che il fondatore dell’emittente fosse un precursore dei tempi ce lo conferma anche Di Milia: “Dopo la caduta della prima A3L Villa, data la sua autorevolezza ed esperienza, fu responsabile delle televendite e appunto, (anche in società con me dal 2007) del televideo. Quest’ultimo si può dire che, rispetto a quello della Rai, lui lo elaborò a modo suo. Per esempio infilandoci, primo in assoluto, gli annunci pubblicitari. Copiato poi da tutti gli altri.”
Villa non mollava mai. Un’idea dopo l’altra, anche negli ultimi anni di vita.  “Nel 2008 ebbe una delle sue ‘visioni’ che si sarebbero potute avverare. Era pronto ad acquistare la sede di via per Busto, con tutta la tv dentro, per farne una grande casa d’aste televisiva dove  la gente potesse portare quadri e oggetti vari da mettere all’incanto nello studio uno. Avrebbe affidato la conduzione delle aste alla professionalità di Ettore Andenna. Se ne parlò, ma  proprio in quei mesi l’economia crollò. Il fallimento di Lehman Brothers fece evaporare le fortune di molti: mutarono le condizioni aumentando in modo esagerato i rischi dell’operazione”. Peccato, ma tant’è.

Di Milia, che da anni lavora nella sede di Legnano con ruoli tecnici e, come dice lui “anche un po’ da jolly” va giustamente fiero della sua sacra missione di salvataggio della nastroteca. Un compito che gli è stato recentemente riconosciuto, (grazie anche alla determinazione della signora Villa, che da tempo lo proponeva) attraverso la programmazione nel 2022, della trasmissione  “I Top di Antenna 3”, condotta  dal giornalista Stefano Golfari. In questo “il meglio di”, la nastroteca prende vita con tutti i comici e artisti degli anni ruggenti passati da via per Busto 15. Una nostra curiosità. Ma Di Milia quando si avvicinò per la prima volta ad Antennatre? “Avevo 10 anni all’epoca delle prime trasmissioni in diretta dallo studio uno. I biglietti per accedere erano gratuiti ma richiestissimi, introvabili. E bisognava prenotarli. Un bel giorno mio nonno mi prende per mano e mi porta  in questi stessi uffici, nella speranza di farmi assistere al Bingooo. Ci accolse Roberto Montresor (factotum dell’emittente, con molte apparizioni in video, ndr). Mi vide così piccolino ed evidentemente gli ispirai tenerezza. Fece uno strappo alle regole e mi diede i biglietti per entrare.” Alessandro, che  entrò bambino,  e oggi è ancora qui. Quando si dice il destino.

Con il “Masters of Magic World Tour 2022”, Torino diventa per quattro giorni “Capitale mondiale della magia”

E’ qui la grande magia!

Da giovedì 26 a domenica 29 maggio

Una “Convention” al “Mastio della Cittadella” e un week-end di “Gran Gala Show” al “Teatro Alfieri”1500 illusionisti e oltre 30 star internazionali, una maratona di più di 100 ore consecutive di altissimo spettacolo articolate in una cinquantina di eventi per 4 giorni di full immersion nel mondo travolgente della più straordinaria arte della magia. Questo è “Masters of Magic World Tour” , il più importante spettacolo del “magico” al mondo, che letteralmente travolgerà la città da giovedì 26 a domenica 29 maggio, con la sua XX edizione, trasformando Torino in “Capitale mondiale della magia”. Cuore della kermesse, prodotta da “Masters of Magic” (“engagement company” leader nella produzione di eventi live e televisivi) sotto la direzione artistica di Walter Rolfo (coach ed esperto in processi percettivi), per la regia di Alessandro Marrazzo, sarà il “Gran Gala Show” in programma sabato prossimo 28 maggio alle 17 e alle 21 e domenica 29 alle 15 e alle 19 al “Teatro Alfieri” di piazza Solferino 4 a Torino. A salire sul palco dell’ “Alfieri”, insieme a Walter Rolfo, saranno la super star Dan Sperry per la prima volta in Italia con le sue illusioni uniche e taglienti, accanto a uno dei maghi più amati e seguiti d’Italia,  Raul Cremona, e insieme a lui il campione mondiale di mnemonica Vanni De Luca, l’artista del “Cirque du Soleil” specializzato in giocoleria orizzontale Victor Moiseev, il contorsionista australiano figlio d’arte, Captain Frodo, il giovane trasformista coreano Man Ho Han, il fantasista Ernesto Planas, il campione del mondo di manipolazione Niek Takens e il gruppo Campione del Mondo di grandi illusioni Magus Utopia che presenterà per l’occasione uno spettacolo al confine tra teatro e magia.  Due ore di pura meraviglia e incanto! E intanto in attesa del “Gran Gala”, al “Mastio della cittadella”, si terrà giovedì 26 la “Cerimonia di apertura” o “Convention 2022” che proseguirà fino a domenica 29 maggio. Anche qui si susseguiranno nomi di altissimo livello: da Richard Wiseman, professore di psicologia e illusionista britannico di fama mondiale, al già ricordato Raul Cremona fino al mentalista e concorrente di “Italia’s Got Talent 2019”Andrea Paris, al campione europeo di cartomagia Francesco Fontanelli e al giovane duo di talento Jack Nobile & Hyde, fino allo straordinario “Freak Show” in programma giovedì notte, in memoria del mago Jabba (al secolo Piero Ustignani), di recente scomparso. Da rammentare che “Master of Magic” sarà, anche quest’anno, occasione di lancio per giovani talenti del settore che potranno concorrere al Premio Internazionale “Trofeo Victor Balli”, fra i più importanti riconoscimenti al mondo, al “Campionato Italiano di Magia”, i cui concorrenti vengono selezionati durante l’anno in tutt’Italia per poi sfidarsi nel “Gran Finale” e alla “Grolla d’Oro”, che consacra i migliori artisti dell’illusione al mondo, e che quest’anno verrà assegnato a Richard Wiseman, ospite a Torino venerdì 27 maggio. E non finisce qui. La magia di questa XX edizione del “Masters of Magic World Tour” quest’anno raggiungerà anche la “Reggia di Venaria”, dove, dal 2 al 5 giugno, l’evento proseguirà, fra close-up e corner magici in grado di stupire e incantare i grandi e anche i più piccini, animando di spettacolari performance di street-magic i giardini della “Reggia”, Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO. Il programma si inserisce all’interno del calendario di eventi ed attività culturali della “Venaria” dedicate al tema del “Gioco”.

Per info: tel. 348/0011257 o www.masterofmagicconvention.com

g.m.

Nelle foto:

–       Passerella

–       Raul Cremona

–       Walter Rolfo

Salone Off 2022 Presentata oggi la XVIII edizione: fino al 24 maggio oltre 400 eventi

E’ stata presentata oggi a Torino, presso il Porto Urbano – Murazzi del Po, la XVIII edizione del Salone Off, la grande festa del libro diffusa nei quartieri delle otto Circoscrizioni della Città di Torino, in diversi Comuni della Città Metropolitana e in alcune città della Regione Piemonte.

 

Come ogni anno, gli appuntamenti in programma (fino al 24 maggio) si distinguono tra loro sia a livello geografico che contenutistico, grazie soprattutto alla preziosa collaborazione di biblioteche, librerie, case del quartiere, Università, musei, teatri, cinema, centri di protagonismo giovanile, circoli, aziende, esercizi, centri commerciali e anche cimiteri. Per questa edizione inoltre Italgas, con il suo nuovo Heritage Lab, e Torino Outlet Village saranno partner del Salone Off 2022 e promotori di alcuni incontri.

 

Tra gli autori internazionali presenti: Jokha Alharthi al Mausoleo della Bela Rosin, Jennifer Egan ad Ivrea, Cal Flyn alla Libreria del Golem, Alain Friedman a Chieri, Amitav Ghosh a Settimo Torinese e a Novara, il regista Werner Herzog al Castello di Rivoli e al Museo Nazionale del Cinema, Anilda Ibrahimi al Polo del ‘900, Tom Kuka al Centro Interculturale, Jean-Claude Mourlevat all’Alliance Française, Andrés Neuman alla libreria Bodoni, il cardinale Dieudonné Nzapalainga sarà al Sermig Arsenale della PaceFrank Rose alla Scuola Holden; mentre tra i tanti autori italiani: Carmine Abate, Viola Ardone, Francesca Barra e Silvia Galeazzi, Hervé Barmasse, Luca Bianchini, Ginevra Bompiani, Annalisa Camilli e Fabio Geda, Massimo Carlotto, Marco Cazzato, Cristina Chiabotto, Andrea Cortellessa, Erri De Luca, Luigi de Magistris, Viola di Grado, Simone Filippetti, Tiziano Fratus, Elio Germano e Folco Terzani, Oskar Giammarinaro (Statuto), Viola Graziosi, Gad Lerner, Antonio Manzini, Andrea Marcolongo, Lorenzo Marone, Fabio Marzano, Roberto Mercadini, Roberto Mussapi, Francesco Pacifico, Francesco Pannofino, Antonio Pascale, Marco Peano e Carlotta Vagnoli, Telmo Pievani, Veronica Pivetti, Domenico Quirico, Veronica Raimo, Sara Rattaro, Simone Regazzoni, 
Matteo Saudino, Daniele Scaglione, Antonio Scurati, Enrica Tesio, Davide Toffolo, Luca Trapanese, Paolo Verri.

 

Dopo il successo delle precedenti edizioni, torna Voltapagina, progetto di impegno civile e sociale che vedrà la presenza di Fabio Bacà, Jonathan Bazzi, Andrea Donaera, Giorgio Fontana, Vincenzo Latronico, Sacha Naspini e Manuela Valenti nelle carceri piemontesi; Il Ballatoio che riunirà attorno alla lettura di Una questione privata di Beppe Fenoglio gli abitanti di un condominio di periferia, con la serata finale in compagnia di Margherita Fenoglio; Pagine in corsia, iniziativa che prevede l’organizzazione di letture ad alta voce, quest’anno in due ospedali, a cura volontari del Servizio Civile Universale.

Tra i numerosi appuntamenti di quest’anno, tre grandi eventi avranno luogo venerdì 20 maggio: debutterà alle 20.45 alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani ALESSANDRO – un canto per la vita e le opere di Alessandro Leogrande, uno spettacolo speciale nato dalla collaborazione tra il Teatro Koreja di Lecce, il Salone Internazionale del Libro di Torino e la Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus, in ricordo dello scrittore e giornalista tarantino impegnato nella difesa dei diritti dei migranti e nelle battaglie a favore degli ultimi della Terra; nel giardino dello Spazio 211 si terrà a partire dalle 20.00 l’evento speciale Collezione di attimi… con Marco nel cuore, un incontro, una festa e un tributo a Marco Mathieu accompagnato dalle musiche e le immagini dei Negazione che presenteranno il loro ultimo libro; mentre la docu-fiction Arnoldo Mondadori – I libri per cambiare il mondo, che esplora la vicenda umana e professionale di uno dei più importanti pionieri dell’industria editoriale italiana, verrà presentata in anteprima ore 20.30 nella Sala Uno del Cinema Massimo, grazie ad Anele e Rai Fiction, con il sostegno della Film Commission Torino Piemonte e del Museo Nazionale del Cinema.

 

Non mancherà inoltre un’apertura verso il mondo dei versi con Poeti raccontano poeti, una breve rassegna di incontri a tema, ospitata dalla Scuola Holden, e costituita da tre appuntamenti che avranno luogo nelle giornate di giovedì 19, venerdì 20 e domenica 22 (tra gli ospiti Valerio Magrelli e Maurizio Cucchi).

 

La programmazione del Salone Off spazia tra passeggiate – come quelle artistiche con tre illustratori di Bao Publishing Il cielo su Torino è pieno di nuvolette o quella matematica con Silvia Benvenuti – ed esposizioni allestite nella cornice dell’evento, tra le quali Più moderno di ogni moderno. Le geografie di Pier Paolo Pasolini di Bruno Zanzottera, che verrà inaugurata mercoledì 18 presso il Polo del ‘900, e momenti omaggio a scrittori o artisti, come Vasilij Grossman, Luis Sepúlveda, Sergio Atzeni e Macario.

 

Il programma completo del Salone Off 2022 è consultabile sul sito, selezionando “eventi Salone Off” – link diretto