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Qua la zampa

Dog sitter, un albo per regolamentare la professione

in Cosa succede in città/Rubriche

Torino – Siamo abituati a ricondurre questo ruolo allo studente che porta a passeggio il cane di altri. In realtà la figura del dog sitter è molto diversa, ha più competenze maturate attraverso corsi di formazione che gli conferiscono conoscenze sull’etologia di base, sulla conduzione, sul trasporto, sulla gestione della passeggiata e sulla capacità di ospitare un animale.

Per questo sta diventando sempre più una professione qualificata che, secondo il consigliere regionale  di Forza Italia Paolo Ruzzola, necessita dell’istituzione di un vero e proprio elenco regionale professionale. Per questo il capogruppo di Fi ha presentato la Pdl 115, che è stata illustrata a Palazzo Lascaris  in Terza commissione, presieduta da Claudio Leone.

“Lo scopo dell’elenco regionale è quello di offrire ai proprietari di animali da compagnia i nominativi dei soggetti professionalmente e debitamente formati, che in Italia si stima siano circa 54mila” ha spiegato Ruzzola.

Il nostro Paese è al secondo posto in Europa per il possesso di animali da compagnia; secondo un rapporto del Censis del 2019, in Italia gli animali domestici sono circa 32 milioni, di cui 7 milioni sono cani e 7,5 milioni gatti. Un altro dato interessante è quanto rilevato dall’Anmvi (Associazione nazionale medici veterinari italiani), che ha evidenziato come i proprietari di animali over 65 siano saliti dal 21% a quasi il 24% del totale negli ultimi sette anni, facendo emergere anche l’importante ruolo sociale degli animali da affezione, che hanno una funzione tesa a compensare la solitudine. Esiste poi il comparto economico dedicato, che viene stimato in 5 miliardi di euro, con un tasso di crescita del 12% negli ultimi tre anni. Si tratta di numeri importanti, all’interno dei quali troviamo innanzitutto le spese per il veterinario ed il settore del pet food.

Ci sarà tempo sino al prossimo 4 febbraio per le consultazioni online di tutti i soggetti interessati, relatore di Maggioranza del provvedimento è stato nominato lo stesso presentatore Ruzzola, mentre quello di Minoranza, come richiesto dalla consigliera Monica Canalis (Pd), verrà indicato prima dell’inizio della discussione generale.

 

Botti di capodanno: come aiutare i nostri animali?

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QUA LA ZAMPA   Il periodo pre e post 31 dicembre per la maggior parte dei nostri amici a 4 zampe (e per tutte le specie animali), rappresenta un momento di forzata convivenza con il rumore dei botti che equivale ad un vero e proprio incubo. I petardi e affini possono scaturire in loro una paura talmente forte da indurli, purtroppo non cosi raramente, a non avere più punti di riferimento, reagendo allo scarico di stress con comportamenti incontrollati, a fuggire il più lontano possibile anche sfondando vetrate, mordendo recinzioni o gettandosi dai balconi, ferendosi in maniera anche molto grave, e in alcuni casi anche procurando la morte dell’animale. Oltre alla componente emotiva c’è anche quella fisica che può manifestarsi, sempre a seconda del timore, con l’ aumento della frequenza cardiaca e respiratoria, eccesso di salivazione e dilatazione delle pupille. Tutto questo accade perché gli stimoli sono di fortissima intensità e non c’è né prevedibilità temporale, né collocazione fisica dello scoppio. La sensibilità ai rumori molto forti è data dal fatto che i cani riescono a percepire un suono a una distanza quattro volte superiore e ad una gamma di frequenza quasi il doppio delle nostre capacità, senza dimenticare la componente olfattiva che permette ai cani di percepire odori ad una concentrazione un milione di volte superiore a quella umana. Cosa si può fare per aiutarli? Innanzitutto assicuratevi che il vostro animale abbia medaglietta e microchip e cercate, per quanto possibile, di portarlo per questo periodo in luoghi meno esposti al pericolo dell’esplosione dei petardi, durante la passeggiata assicuratevi che il collare o la pettorina siano ben aderenti al cane e assicuratevi che non ingerisca nulla da terra in quanto potrebbe esserci il rischio, oltre all’ingerimento di sostanze altamente nocive, anche dei petardi inesplosi. Se non avete possibilità di trascorrere l’ultimo dell’anno in un luogo tranquillo, non lasciate mai cani e gatti da soli in esterno, dove i pericoli soprattutto di fuga sono maggiori, oltre il rischio che scoppi qualche mortaretto proprio nel vostro giardino. Se siete in interno, assicuratevi di togliere qualunque cosa che, in preda al panico, potrebbero urtare e con cui si potrebbero ferire (se il cane o gatto sono abituati al trasportino, considerate valida quest’opzione) e lasciate che siano loro a decidere dove rifugiarsi all’occorrenza. Durante i botti potreste provare a distrarre il cane cercando di coinvolgerlo con il suo gioco preferito, nel caso in cui non rispondesse positivamente alla vostra proposta, lasciate che rimanga nel luogo che si è scelto come riparo. Se avete ospiti, chiedetegli di non interagire in nessun modo, la paura potrebbe farlo agire in un modo poco carino. Se potete, camuffate un po’i rumori esterni, magari alzando un po’ la radio o la tv e chiudendo gli infissi per attutire il bagliore. In ultimo, non sgridate mai il cane, ma rassicuratelo con la vostra presenza senza consolarlo con carezze insistenti, non obbligatelo a starvi vicino, ma fategli sentire che ci siete e comportandovi in modo assolutamente normale . Partendo in anticipo potreste avvalervi di un supporto omeopatico per proteggere il cane dall’evento stressogeno/traumatico e/o farvi seguire da qualcuno per attuare dei programmi di desensibilizzazione progressiva ai rumori forti, che a seconda di timore del cane, riescono a eliminare o quantomeno ridurre l’emozione negativa legata allo stimolo.

Buon anno a tutti!

Francesca Mezzapesa

Educatrice cinofila – Istruttrice Rally Obedience

Felix, il micio intellettuale

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Qua la zampa / E’ circondato da libri e scritti questo bel gatto bianco e nero. Intellettuale come il suo padrone Emanuele! Inviateci le foto dei vostri animali domestici, le pubblicheremo sul Torinese.

Tosca, la cagnolina dolce e arruffata!

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Qua la zampa!

La dolce cagnolina Tosca, che guarda curiosa il suo padrone Andrea! Inviateci le foto dei vostri animali domestici, le pubblicheremo sul Torinese.

Maxi Zoo a Beinasco, tutto per gli amici animali

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Qua la zampa / Ha aperto i battenti  il nuovo pet shop specializzato: 458 mq dedicati alla cura e al benessere degli amici animali

 

 Maxi Zoo Italia, parte del gruppo Fressnapf, la più grande catena retail europea specializzata in alimenti e accessori per animali, inaugura giovedì 10 settembre a Beinasco un nuovo pet store di 458 mq dedicato alla cura e al benessere degli amici animali.

“Maxi Zoo vuole essere il punto di riferimento per gli amanti e i padroni di pet ed è proprio in quest’ottica che si inserisce questa nuova apertura” dichiara Luca Rotunno, National Purchasing & Marketing Director di Maxi Zoo Italia “Con il punto vendita di Beinasco si rafforza la nostra presenza sul territorio: la nostra esperienza e i nostri servizi diventano così sempre più accessibili a tutti coloro che hanno a cuore il benessere e la felicità dei loro amici animali.”

Ad accogliere i visitatori lo staff Maxi Zoo: 7 persone competenti e formate per rispondere ad ogni domanda o dubbio e supportare chi ama prendersi cura del proprio pet o si prepara ad accogliere un nuovo cucciolo con consigli su comportamento, salute, benessere e alimentazione.

Nel nuovo punto vendita i consumatori possono trovare un vasto assortimento di oltre 7.000 articoli, di cui 4.500 prodotti a marchio esclusivo, adatti a tutte le esigenze di alimentazione, cura e gioco degli animali domestici e per tutte le fasce di prezzo. 

A completare l’offerta numerosi servizi come la bilancia per cani per tenere monitorato il peso del proprio amico a 4 zampe in modo facile e veloce o l’incisione di medagliette.

Inoltre, è presente una Donation box in cui lasciare alimenti di prima necessità che saranno devoluti alle Onlus locali che si occupano di animali in difficoltà.

Per festeggiare l’apertura del nuovo pet shop, inoltre, sabato 19 settembre è in programma “Meet the vet”, l’appuntamento con il team di veterinari Pet Pro.

Dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 19.00, i visitatori potranno ricevere una consulenza personalizzata e gratuita sulla salute dei loro amici a quattro zampe. Gli esperti saranno disponibili anche per veloci check-up.

Anche nello store di Beinasco è possibile iscriversi al programma fedeltà PAYBACK, attivo in tutti i negozi Maxi Zoo da marzo.

Il nuovo negozio Maxi Zoo di Beinasco si trova in viale Risorgimento 3 (lato Banco Fresco, zona Centro Commerciale Le Fornaci). Sarà aperto tutti i giorni, dal lunedì al sabato, dalle 9.00 alle 20.00; la domenica dalle 09.30 alle 19.30.

Leo amore di mamma

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Qua la zampa / È di razza blasonata ma non si da’ troppe arie. Anzi, è un tipo alla mano: gli basta mangiare, giocare e dormire a volontà.

Leone, per gli amici Leo, il piccolo Scottish  Fold  British che vedete in foto, è il gatto adorato e viziatissimo di “mamma” Dani. Come darle torto? Inviateci le fotografie dei vostri animali da compagnia con una breve “nota biografica“, le pubblicheremo sul Torinese!

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