POLI DI INNOVAZIONE

Dalla Regione: fonti energetiche per innovare

REGIONE PALAZZOCreazione di energia attraverso l’acqua non potabile (le fognature, ad esempio) alla produzione di calore in condizioni di basso irraggiamento solare; dalla produzione di energia attraverso i residui agricoli alla realizzazione di un sistema per valorizzare gli scarti del legname

 

Finanziato dalla Regione il quarto programma annuale dei poli di innovazione, che assegna un contributo di oltre 10 milioni di euro per sostenere 35 progetti nei vari rami di specializzazione.

 

Tra le iniziative in cantiere che grazie a questo finanziamento potranno trovare realizzazione una parte consistente riguarda il tema delle fonti energetiche. Sono diversi, infatti, i poli che hanno presentato proposte per individuare soluzioni innovative sul settore: si spazia dalla creazione di energia attraverso l’acqua non potabile (le fognature, ad esempio) alla produzione di calore in condizioni di basso irraggiamento solare; dalla produzione di energia attraverso i residui agricoli alla realizzazione di un sistema per valorizzare gli scarti del legname.

 

Ma proposte interessanti arrivano anche sul tema del tessile, come la creazione di tessuti più resistenti per chi viaggia nello spazio, nel settore turistico, per scoprire in maniera più approfondita le opere d’arte nei dettagli più irraggiungibili, e nel campo della salute, con la prevista ideazione di una futura linea di esoscheletri (gambe artificiali). Buone notizie anche per gli amanti della montagna, soprattutto per i più avventurosi: verrà realizzato un sistema innovativo per il salvataggio dei dispersi nelle zone montane.

 

“I poli di innovazione hanno funzionato bene in questi anni e realizzato iniziative molto interessanti – sottolinea Giuseppina De Santis, assessore regionale alle Attività produttive – Il compito che ci aspetta è adesso fare tesoro di queste esperienze per sfruttarne gli effetti nel tempo. Quando si parla di progetti di ricerca innovativi è fondamentale proiettarli in una logica internazionale. Per far questo bisogna concentrare le risorse disponibili sulle idee che possano avere un effetto moltiplicatore. Con poche migliaia di euro su un progetto di ricerca si può fare ben poco. Molto più efficace, invece, è fare massa sulle proposte che riteniamo strategiche e in questo i poli hanno un ruolo chiave nel fare da catalizzatori e nell’organizzare al meglio le idee che recepiscono”.

 

Tutti i poli di innovazione riceveranno il contributo per almeno un progetto. Le iniziative più numerose riguardano la meccatronica, che avrà sei proposte finanziate per oltre 2 milioni e mezzo di contribuzione, seguita dal tessile e dall’ict con cinque progetti. Istituita anche una lista d’attesa in cui figurano altre sei iniziative.

 

(lcitriniti – Regione Piemonte)