pasqua

Dolce (cara) Pasqua quanto ci costi

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PASQUA

I conti delle feste: uova e colombe, prezzi e costi a confronto

Cara, carissima Pasqua. La Festa più attesa è arrivata. L’inverno è ormai alle spalle, insieme alla Quaresima. Il tempo del digiuno e dei freddi è finito. Finalmente c’è la primavera, la vita che si risveglia. Una festa così va, assolutamente, onorata. Gli italiani, manco a dirlo, hanno già fatto spese e scorte. Non è festa, non è Pasqua senza la più classica delle colombe né senza il più iconico uovo di cioccolata. Ma i prezzi?

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Dolce e (cara) Pasqua, quanto ci costi

Il Piemonte dodicesimo in Italia per spirito pasquale

E sulla Pasquetta batte quasi tutto il Sud

L’analisi casinos.com, su cinque anni di ricerche Google, premia il Piemonte sul lunedì dell’Angelo, anche se la regione rimane al dodicesimo posto per spirito pasquale. È quanto emerge dall’indice dello spirito pasquale ISP, la classifica elaborata da casinos.com su cinque anni di dati Google Trends, che ha analizzato l’interesse regionale su quattro punti: la Settimana Santa, colomba di Pasqua, uovo di Pasqua e Pasquetta. Con un punteggio ISP di 48,5 punti, il Piemonte si colloca nella fascia medio-bassa della classifica, ma nasconde un dato che poche regioni del Nord possono vantare, che riguarda la Pasquetta. Il Piemonte registra 79 punti, al quarto posto nazionale, alle spalle della Sardegna (100 punti), della Puglia (99 punti) e l’Abruzzo (82 punti). Si tratta di un primato che illustra una regione in cui il lunedì dell’Angelo è avvertito con un’intensità insolita per il Nord Italia, terra di colline, vigne e spazi aperti che invitano alla scampagnata. Più contenuti i valori sulla colomba di Pasqua (47 punti), l’uovo di Pasqua (44 punti) e Settimana Santa (24 punti), che completano il profilo di una regione in cui la Pasqua si vive più all’aperto che non in chiesa o a tavola. Il Piemonte è la regione che meglio rappresenta il modello pasquale nordico, con scarso interesse per i riti religiosi, gastronomia nella media, ma Pasquetta sentita come un appuntamento irrinunciabile. Le Langhe, il Monferrato e il Canavese sono territori che a Pasquetta si riempiono di famiglie in gita, sagre e grigliate all’aperto. Un rito laico e conviviale che i dati Google Trends fotografano con precisione.

Mara Martellotta

Il weekend di Pasqua al Castello di Miradolo

Il weekend pasquale è il momento perfetto da trascorrere al Castello di Miradolo, immersi tra natura e arte, dal Camelieto in fiore, tra oltre 100 varietà di camelie da scoprire, alla mostra intitolata “C’è oggi una fiaba”, dalle visite guidate ai laboratori per famiglie, dalla caccia al tesoro di Pasquetta al picnic nel parco, da consumare con gli sfizi del bistrot del Castello e le golosità dell’antica pasticceria Castino: queste le proposte del Castello di Miradolo alle famiglie.

Eroi o eroine, curiosi e coraggiosi, sono il cuore di ogni fiaba, sono coloro che affrontano sfide, scoprono mondi nuovi e ci guidano attraverso avventure straordinarie, accompagnati da luoghi, oggetti magici e personaggi fantastici che popolano il loro cammino. Si può venirli a scoprire nella mostra intitolata “C’è oggi una fiaba”, un viaggio tra arte e immaginazione che comprende opere da Emilio Isgrò a Pinot Gallizio, da Kiki Smith a Lucio Fontana, dove la magia prende forma da ogni sala del Castello.

Visite al parco e alla mostra – sabato, domenica e lunedì dalle 10 alle 18.30 / per gruppi e scuole, il Castello e il parco sono visitabili tutti i giorni su prenotazione.

Info e prenotazioni: 0121 502761 – prenotazioni@fondazionecosso.it

Gian Giacomo Della Porta

Musei a Torino, un grande successo di pubblico nel lungo fine settimana pasquale 

Da venerdì 18 a lunedì 21 aprile 2025, ai Musei Reali di Torino sono stati emessi 16.240 biglietti.

In particolare, 12.290 hanno consentito la visita alle Collezioni permanenti, alla mostra dedicata a Cleopatra e allo Spazio Leonardo, mentre 3.734 sono stati i biglietti staccati solo per ammirare l’esposizione “Da Botticelli a Mucha. Bellezza, natura, seduzione”, fino al 27 luglio nelle Sale Chiablese; 216 sono stati gli ingressi combinati Musei Reali+mostra.

I Musei Reali rimarranno eccezionalmente aperti mercoledì 23, venerdì 25 (Anniversario della Liberazione, con ingresso gratuito senza prenotazione, i biglietti saranno emessi esclusivamente presso la biglietteria), mercoledì 30 aprile e giovedì 1° maggio (Festa dei lavoratori), dalle 9 alle 19, con ultimo ingresso alle ore 18.

La rassegna Da Botticelli a Mucha. Bellezza, natura, seduzione, prodotta dai Musei Reali di Torino e da Arthemisia, curata da Annamaria Bava, aperta al pubblico dal pomeriggio del 17 aprile e fino al 27 luglio nelle Sale Chiablese, presenta oltre 100 opere tra dipinti, disegni, sculture antiche e oggetti d’arte provenienti dai Musei Reali di Torino, dalle Gallerie degli Uffizi e da molte altre prestigiose istituzioni e collezioni, pubbliche e private. Il percorso spazia da magnifiche statue e bassorilievi archeologici di età romana, passando da Botticelli e Lorenzo di Credi – di cui vengono messi a confronto due straordinari dipinti raffiguranti Venere – e prosegue nel Rinascimento, in un excursus per temi che tocca il mito, il fascino dell’antico, la natura e l’universo femminile, fino ad arrivare all’inizio del Novecento con la seduzione delle opere di Alphonse Mucha, maestro dell’Art Nouveau.

Tra i capolavori si segnalano la Venere di Botticelli della Galleria Sabauda e la Giovane donna con l’unicorno di Luca Longhi da Castel Sant’Angelo.

Ecco i dati dei visitatori nel weekend di Pasqua da sabato 19 a lunedì 21 aprile alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea al MAO Museo d’Arte Orientale e a Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica di Torino:

GAM: 2.403 ingressi

MAO: 1.590 ingressi

Palazzo Madama: 4.005 ingressi

Totale Fondazione Torino Musei: 7.998 visitatori

 

L’uovo di Pasqua: simbolo di vita e di rinascita

Storia di un’antica tradizione attraverso l’Europa passando per Torino sino ai giorni nostri

È interessante fare un breve viaggio nella storia delle uova di Pasqua e capire l’origine di questa tradizione diventata parte integrante e imprescindibile del periodo pasquale nel nostro Paese e come per tutte le tradizioni si deve risalire a tempi remoti.

Va detto che l’uovo per la perfezione della sua forma, per i suoi elementi simbolici, per i suoi significati emozionali, quasi un piccolo scrigno di sacralità, venne considerato già ai tempi degli antichi persiani così come nella civiltà ellenica e come nell’Egitto faraonico quale simbolo di vita, di rinascita e di fertilità e lo si donava come gesto augurale per l’arrivo della primavera e per auspicare ricchi raccolti. Nell’ambito del cristianesimo venne assunto per simboleggiare la resurrezione di Gesù Cristo e quindi fu associato alla Pasqua quale introduzione al grande mistero della vita eterna che è in sé dono perfetto. Nel mondo germanico medievale era usanza regalare uova sode avvolte in foglie e fiori che le tingeva di mille delicate sfumature ed iniziò così la consuetudine di offrire uova decorate ed abbellite da fantasiose colorazioni. Già gli antichi romani seppellivano un uovo sodo tinto di rosso nei campi quale augurio di fertilità alla terra. Ma quando compare l’uovo di cioccolato è lecito chiedersi e chi pensò di inserire al suo interno la famosa sorpresa. Come per ogni invenzione in molti si contendono il primato ma è d’obbligo risalire addirittura a Luigi XIV, il famoso Re Sole, che ci riporta inevitabilmente a Versailles, alla sua settecentesca grandeur tanto da fargli dire ” lo Stato sono io !” Fu lui a commissionare al suo cuoco pasticcere David Chaillou uova di cioccolato da regalare alla sua corte nel periodo pasquale mentre la sorpresa al loro interno fu invenzione del famoso Peter Carl Fabergè che, alla corte dello Zar Alessandro III, siamo negli ultimi decenni dell’Ottocento, costruì un grande uovo di cioccolato con sorpresa e se ne può ben immaginare la sontuosità, certamente un gioiello preziosissimo, che lo Zar regalò alla Zarina Marija Fedorovna ed iniziò così questa piacevole tradizione. Il ben noto Fabergè fu il grande gioielliere ed orafo di origine francese ma nato a San Pietroburgo, della corte russa che divenne famoso per le sue stupende uova d’oro e pietre preziose da collezione, prodotti di alta gioielleria con fatture a tema e tutte differenti fra di loro che le case reali, dive, attori ed appassionati di oggetti preziosi iniziarono a collezionare.  E non poteva certo mancare Torino a contendersi il primato delle uova di Pasqua. Nel 1725 una certa vedova Giambone, con bottega nella settecentesca Contrada Nuova che divenne in seguito via Roma, iniziò a riempire i gusci vuoti delle uova di gallina con cioccolato fuso, idea la sua che incontrò subito il favore dei torinesi. Ma è negli anni Venti del mitico Novecento che si affermò la produzione torinese di uova pasquali con sorpresa.

Grazie ad un brevetto di Casa Sartorio, si poté modellare il cioccolato mediante la creazione di una macchina con stampi a cerniera di gusci vuoti che attraverso un processo di raffreddamento e di uniformità di distribuzione della pasta riuscì a dar vita all’uovo di Pasqua nella sua ben nota forma attuale ed iniziarne quindi la produzione torinese con le prime sorprese al loro interno che erano inizialmente animaletti di zucchero colorato o piccoli dolci. L’uovo pasquale ebbe immediatamente grande fortuna ed un numeroso seguito di golosi estimatori mentre Torino si arricchiva nel tempo di maestri artigiani cioccolatieri grazie ai quali oggi il Piemonte gode di una lunga ed importante tradizione dell’arte dolciaria. L’abilità nella decorazione delle uova pasquali deve molto ad un grande artigiano siciliano di nascita ma torinese di adozione, Guido Bellissima, che iniziò l’arte della glassatura e della decorazione a mano delle uova, un pioniere nato nei primi decenni del Novecento, un talentuoso artista che fu il caposcuola per molti suoi allievi. Memorabili le sue grandi uova con scene di monumenti, palazzi storici, ambientazioni e quadretti di vita cittadina, vedute e paesaggi piemontesi e quanto la sua fantasia e la sua maestria gli suggerivano, il tutto in dolcissima miniatura. Si può ben immaginare quanto fosse difficile metter mano a smontare tanta arte per farne deliziosi bocconi ma tant’è, anche l’uovo di Pasqua ha la sua vita e deve essere consumato in allegra compagnia. Torino ed il Piemonte vantano oggi un numero cospicuo di Maestri cioccolatieri che continuano a stupire ed ingolosire con le loro stupende creazioni pasquali.

Va quindi sottolineato che l’uovo, prezioso simbolo millenario di vita e di rinascita, perfetto in ogni sua parte ha accompagnato da sempre l’essere umano ed anche questa tradizione popolare pasquale lo ha preso a prestito riflettendone la sua natura perfetta, quasi onirica, certamente antica come il mondo, in questo caso nella sua accezione di regalo che ne racchiude a sua volta un altro così come è nella sua primordiale natura: essere dono.                                                                                                                                                                                                      Patrizia Foresto

Nelle immagini: due foto delle uova di Pasqua del Caffè Torino, le creazioni del mastro del Gusto Franco Ugetti di Bardonecchia e le uova del museo Faberge’

 

Una messa suggestiva a Bardonecchia

Caro direttore,

quanto sono belle le Sante  Messe nei nostri paesi. Stamane una omelia emozionante di Don Franco Tonda nella storica chiesa di S. Ippolito martire a Bardonecchia. Avevo in testa il commento di Pier Paolo Pasolini sul racconto della Crocifissione e della Resurrezione. Per Pasolini era il racconto più bello. Senza la fede, dice Don Franco, tutto va a scatafascio. Bellissimo il Victimae paschali in gregoriano. Chiesa strapiena alla faccia di quelli che raccontano il contrario.  Esci dalla chiesa ripulito.

Mino Giachino

Uova di Pasqua a Sauze d’Oulx per i bambini delle scuole

SAUZE D’OULX – La tradizione continua. Anche quest’anno tornano le Uova di Pasqua per i bambini ed i ragazzi di Sauze d’Oulx. Un’iniziativa che l’Amministrazione Comunale di Sauze d’Oulx aveva istituito nei giorni bui del periodo pandemico e che, visto il gradimento dei bambini e delle loro famiglie, è stata poi ripetuta tutti gli anni.

E così anche quest’anno, prima delle vacanze di Pasqua, il Comune di Sauze d’Oulx ha rinnovato questa nuova tradizione pasquale ed è tornato ad omaggiare tutti i bambini in età scolare di un Uovo di Pasqua.

Grazie alla consueta collaborazione con l’Associazione “Amici di Jouvenceaux” nel pomeriggio di martedì 15 aprile, con la collaborazione del Gruppo Comunale di Protezione Civile, le uova sono state consegnate ai bimbi della Scuola dell’Infanzia e agli alunni della Scuola Primaria augurando loro buone vacanze. Come già lo scorso anno, visto il clima incerto, la distribuzione si è tenuta presso la sala conferenze dell’Ufficio del Turismo e non, come di consueto, al parco giochi comunale “Vincent Hawkins”.

L’Assessore Davide Allemand riassume l’iniziativa: “Cinque anni or sono la Pasqua giunse in pieno primo lockdown e sconvolse anche i piccoli gesti di quotidianità. A patirne particolarmente furono i bambini costretti a starsene chiusi in casa. Allora ci venne l’idea di portare a casa dei bambini un Uovo di Pasqua per regalargli un sorriso. Un piccolo gesto che fu davvero molto apprezzato e che abbiamo deciso di rinnovare poi tutti gli anni del nostro mandato amministrativo. Negli ultimi tre anni con la collaborazione dell’Associazione “Amici di Jouvenceaux” e con il supporto del Gruppo Comunale di Protezione Civile abbiamo invitato i bambini al parco giochi per la distribuzione delle uova e per fare con loro un momento di festa. Quest’anno, come già lo scorso anno, il clima incerto ci ha fatto propendere per una distribuzione al chiuso, ma sempre con lo stesso spirito di festa”

L’Assessore Davide Allemand esprime dei sentiti ringraziamenti: “Un grazie di cuore va agli Amici di Jouvenceaux per averci sostenuto in questa iniziativa. Un grazie al Gruppo Comunale di Protezione Civile che si è prestato come al solito per la distribuzione delle uova. Un grazie anche alle famiglie che sono intervenute e ai nostri bambini. Con questo gesto semplice vogliamo augurare buone feste di Pasqua ai nostri bambini, alle loro famiglie, a tutta Sauze e a chi vorrà venire a trascorrere questi giorni di festa qui da noi”.

Meteo, tempo instabile sul Piemonte fino a Pasquetta

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Le previsioni meteo di Arpa Piemonte dicono che l’avvicinamento di un minimo presente sul golfo di Biscaglia farà affluire correnti nuovamente umide meridionali per gran parte della giornata di Pasqua. Sono pertanto attese piogge e rovesci sulle zone montane e pedemontane nordoccidentali e su Langhe e alto Monferrato, di intensità moderata, più diffuse e in intensificazione nella mattinata. Successivamente l’ingresso dell’aria fredda in quota, associata al minimo, apporterà una maggiore instabilità atmosferica con rovesci e temporali sparsi, più probabili sulle zone a nord del Po. Dal lunedì di Pasquetta, l’allontanamento della perturbazione riporterà condizioni più variabili, anche ampi spazi soleggiati e assenza di fenomeni precipitativi significativi.

Pasqua ai Musei Reali di Torino

 

LE MOSTRE, LE INIZIATIVE E LE APERTURE STRAORDINARIE

PER LE VACANZE DI PRIMAVERA

Sarà una Pasqua davvero speciale quella che si sta avvicinando per i Musei Reali di Torino. Grazie ad alcune aperture straordinarie, il pubblico potrà organizzarsi per visitare al meglio le collezioni permanenti e le mostre temporanee nel lungo periodo delle vacanze primaverili.

 

I Musei Reali rimangono infatti aperti con i consueti orari, dalle 9 alle 19, domenica 20 (Pasqua), lunedì 21 (Pasquetta), mercoledì 23, venerdì 25 (Anniversario della Liberazione), mercoledì 30 aprile e giovedì 1° maggio (Festa dei lavoratori), con chiusura biglietteria e ultimo ingresso alle ore 18. Il 4 maggio torna anche “Domenica al museo”, l’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura che consente l’ingresso gratuito a tutti i siti e luoghi della cultura statali.

 

La ricca offerta espositiva dei Musei Reali propone, nelle Sale Chiablese, la mostra “Da Botticelli a Mucha. Bellezza, natura, seduzione”, un viaggio attraverso le diverse forme di rappresentazione della bellezza nel corso dei secoli, tra Rinascimento e primo Novecento. La rassegna, aperta al pubblico dal 17 aprile al 27 luglio, prodotta dai Musei Reali di Torino con Arthemisia e curata da Annamaria Bava, presenta oltre 100 opere tra dipinti, disegni, sculture antiche e oggetti d’arte provenienti dai Musei Reali di Torino, dalle Gallerie degli Uffizi e da molte altre prestigiose istituzioni, con magnifiche statue e bassorilievi archeologici di età romana, passando da Botticelli e Lorenzo di Credi, di cui vengono messi a confronto due straordinari capolavori. Il percorso prosegue con opere rinascimentali, in un excursus per temi che tocca il mito, il fascino dell’antico, la natura e l’universo femminile, fino ad arrivare all’inizio del Novecento con la seduzione delle opere di Alphonse Mucha, maestro dell’Art Nouveau. Tra i capolavori si segnalano la Venere di Botticelli della Galleria Sabauda e la Giovane donna con l’unicorno di Luca Longhi da Castel Sant’Angelo.

Contestualmente, nel nuovo Spazio Leonardo, al primo piano della Galleria Sabauda, viene esposto lo splendido Volto di fanciulla, disegno autografo di Leonardo da Vinci realizzato tra il 1478 e il 1485 circa, proveniente dalla Biblioteca Reale. Lo Spazio Leonardo è un innovativo allestimento multimediale permanente per raccontare e valorizzare la raccolta dei disegni del maestro conservata nella Biblioteca Reale che, per ragioni di tutela, non può essere esposta con continuità; tra gli apparati informativi, un touch screen per sfogliare integralmente il Codice sul volo degli uccelli.

Il prezioso disegno con il Volto di fanciulla è esposto entro una teca blindata e climatizzata all’interno di uno scrigno rivestito con materiale specchiante, sul quale si riflettono scritture e disegni di Leonardo che rivestono le pareti.

 

Le feste pasquali regalano ancora l’opportunità di visitare la mostra Cleopatra. La donna, la regina, il mito, curata da Annamaria Bava ed Elisa Panero, eccezionalmente prorogata fino al 4 maggio nello Spazio Scoperte della Galleria Sabauda. L’esposizione, che s’inserisce nell’ambito delle celebrazioni dei 300 anni del Museo di Antichità (1724-2024), si avventura nella vicenda storica e nella leggenda della regina d’Egitto, donna di grande potere e fascino, attraverso un profilo del personaggio e del suo tempo, la nascita del mito e la fascinazione esercitata nel corso dei secoli.

 

Le vacanze primaverili sono il momento ideale per ammirare in tutta la sua bellezza il Giardino di Levante, riaperto al pubblico dopo i lavori di restauro finanziati con fondi PNRR, e la statua in marmo con l’allegoria della Primavera, copia fedele della scultura di Simone Martinez realizzata tra il 1740 e il 1753, appena ricollocata a contorno della splendida Fontana dei Tritoni, nuovamente in funzione.

 

Alle passeggiate nel verde si può abbinare una piacevole pausa negli ambienti aulici della Caffetteria Reale, recentemente restaurata e aperta con una nuova gestione, e concedersi qualche regalo nei bookshop Silvana Editoriale, al piano terreno di Palazzo Reale e al primo piano della Galleria Sabauda.

 

 

Musei Reali di Torino (Piazzetta Reale, 1)

 

Orari: dal giovedì al martedì, 9.00-19.00 (ultimo ingresso ore 18); chiuso il mercoledì.

 

Aperture straordinarie: domenica 20 (Pasqua), lunedì 21 (Pasquetta), mercoledì 23, venerdì 25 (Anniversario della Liberazione), mercoledì 30 aprile e giovedì 1° maggio (Festa dei lavoratori).

Domenica 4 maggio: ingresso gratuito; i biglietti saranno emessi esclusivamente presso la biglietteria dei Musei Reali, non è possibile prenotare online.

 

Lo Spazio Leonardo è visitabile con il biglietto dei Musei Reali e con il combinato mostra Da Botticelli a MuchaBellezza, natura, seduzione + Musei Reali.

 

Informazioni: https://museireali.beniculturali.it/

Veglia pasquale in cattedrale

Questa sera nel duomo di San Giovanni a Torino si tiene la tradizionale veglia di Pasqua. La celebrazione religiosa è presieduta dall’arcivescovo cardinale Repole.

(Foto dierre- il Torinese)

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