oggi al cinema

Oggi al cinema. Le trame dei film nelle sale di Torino

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A cura di Elio Rabbione

A dire il vero – Commedia. Regia di Nicole Holofcener, con Julia Louis-Dreyfus. Beth ha avuto un discreto successo con il suo primo romanzo, è passata a insegnare scrittura creativa e oggi tenta di far pubblicare il suo secondo romanzo. È felicemente e da lungo tempo sposata con Don, uno psicologo che comincia ad avere qualche dubbio sul proprio lavoro. Beth ha anche una sorella, Sarah, sposata con Mark, attore in perenne crisi. Capita che un giorno le due donne ascoltino non viste una conversazione dei rispettivi consorti: Don sta confessando al cognato di aver decisamente trovato assai debole l’opera seconda della moglie. Per Beth è il momento di mettere in discussione la propria vita matrimoniale, la vita che conduce e l’intera sua famiglia, figlio compreso. Durata 93 minuti. (Ambrosio sala 1)

Anatomia di una caduta – Drammatico. Regia di Justine Triet, con Sandra Hüller. Sandra, Samuel e il loro figlio ipovedente Daniel vivono da un anno in una remota località di montagna. Quando Samuel viene trovato morto fuori casa, viene aperta un’indagine per morte in circostanze sospette. Nell’incertezza, Sandra è incriminata: si tratta di un suicidio o di un omicidio? Un anno dopo Daniel assiste al processo della madre, una vera e propria dissezione dei rapporti tra i genitori. Durata 150 minuti. (Romano sala 3)

Appuntamento a Land’s End – Commedia drammatica. Regia di Gillies MacKinnon, con Timothy Spall e Phyllis Logan. Scomparsa la moglie, Tom mantiene la promessa che un giorno le aveva fatto di ripercorrere al contrario quel lungo percorso, circa 900 miglia, dal nord-est della Scozia sino alla Cornovaglia, al villaggio di Land’s End: di qui erano partiti e qui lui ha promesso di tornare. Un lungo percorso fatto di imprevisti, di soste alle fermate dei bus e di bus da prendere, di incontri con persone mai conosciute, che lo vogliono aiutare, di sguardi che si incrociano per la prima volta, tanti piccoli episodi che lo accompagneranno sino al termine del viaggio. Durata 86 minuti. (Centrale V.O.)

C’è ancora domani – Commedia drammatica. Di e con Paola Cortellesi, con Valerio Mastandrea, Emanuela Fanelli, Vinicio Marchioni e Giorgio Colangeli. Delia è la moglie di Ivano, la madre di tre figli. Moglie e madre. Questi sono i ruoli che la definiscono e questo le basta. Siamo nella seconda metà degli anno Quaranta e questa famiglia qualunque vive in una Roma divisa tra la spinta positiva della liberazione e le miserie della guerra da poco alle spalle. Ivano è capo supremo e padrone della famiglia, lavora duro per portare i pochi soldi a casa e non perde occasione per sottolinearlo, a volte con toni sprezzanti, altre direttamente con la cinghia. È primavera e tutta la famiglia è in fermento per l’imminente fidanzamento dell’amata primogenita Marcella che, dal canto suo, spera soltanto di sposarsi in fretta con un bravo ragazza di ceto borghese, Giulio, e liberarsi finalmente di quella famiglia imbarazzante. Durata 118 minuti. (Ideal)

Il colore viola – Drammatico, musical. Regia di Blitz Bazawule, con Halle Bailey, Fantasia Barrino e Taraji Henson. Dopo l’originale di Steven Spielberg, pedana di lancio per il successo mondiale di Woophi Goldberg, ecco la versione musicale della vicenda dolorosa di Celie, ancora basata sul romanzo premio Pulitzer di Alice Walker, del 1982, la vicenda di razzismo e di violenza, di un passato di abusi ma anche di amicizia e sentimenti comuni, tutto ambientato nella Georgia segregazionista del secolo scorso. Sino alla totale redenzione con la scoperta della musica. Durata 141 minuti. (Centrale anche V.O., Due Giardini sala Nirvana, Fratelli Marx sala Harpo)

Dieci minuti – Commedia drammatica. Regia di Maria Sole Tognazzi, con Barbara Ronchi, Fotinì Peluso e Margherita Buy. Tratto dal romanzo “Per dieci minuti” di Chiara Gamberale, la storia di un matrimonio sfasciato e della perdita del lavoro, di una donna in crisi e della rinascita voluta e affrontata, dell’incontro con una sorella che non sapeva di avere. Per merito di un’altra donna, una psicanalista, intraprende un nuovo percorso, un’esperienza mai provata, fare ogni giorno un qualcosa che lei non abbia mai fatto, per soli dieci minuti, una stranezza o una cosa ovvia o qualcosa di bello e affettuoso. Per intravedere la propria disponibilità, per rendersi conto dei propri limiti, per mettersi a cuore aperto davanti alla realtà che la circonda giorno dopo giorno. Durata 103 minuti. (Ambrosio sala 2, Massimo)

Finalmente l’alba – Drammatico. Regia di Saverio Costanzo, con Lily James. Willem Defoe, Rebecca Antonacci e Alba Rohrwacher. Mimosa è una ragazza molto semplice, vive nella Roma dei primi anni Cinquanta, sta per sposare un uomo che accetta perché così va bene alla sua famiglia, sogna il cinema ma nemmeno tanto, a Cinecittà ci va ma solo per vedere se la prendono come comparsa e arrotondare. A Cinecittà si sta girando un film peplum, la diva è l’americana Josephine Esperanto, una dei tanti che, partendo da Hollywood, in quell’epoca hanno saggiato quali fossero le risorse e il futuro del cinema di casa nostra. E poi il protagonista maschile che si tira dietro una bella cotta da parte della giovane sprovveduta e l’apparizione di Alida Valli, e poi quelli che girano attorno al mondo del cinema, con più o meno pochi scrupoli, e una notte piena di euforia e di seduzioni che raccoglie tutti, tra Roma e il mare: è la notte che precede l’omicidio di Wilma Montesi, il caso che appassionò l’Italia intera di quei mesi e forse cambiò la visione del nostro paese per sempre. Presentato in concorso alla ultima Mostra di Venezia. Durata 119 minuti. (Eliseo, Romano sala 2, The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Green Border – Drammatico. Regia di Agnieszka Holland. Nelle insidiose foreste paludose che costituiscono il cosiddetto “confine verde” tra Bielorussia e Polonia, i rifugiati provenienti dal Medio Oriente e dall’Africa che cercano di raggiungere l’Unione Europea si trovano intrappolati in una crisi geopolitica cinicamente architettata dal dittatore bielorusso Lukašenko. Nel tentativo di provocare l’Europa, i rifugiati sono attirati al confine dalla propaganda che promette un facile passaggio verso la UE. Pedine di questa guerra sommersa, le vite di Julia, un’attivista di recente formazione che ha rinunciato a una confortevole esistenza, di Jan, una giovane guardia di frontiera, e di una famiglia siriana si intrecciano. A distanza di trent’anni da “Europa Europa”, il nuovo toccante lungometraggio della Holland ci apre gli occhi, parla al cuore e ci sfida a riflettere sulle scelte morali che ogni giorno persone comuni di trovano ad affrontare. Il film è stato designato Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani – SNCCI con la seguente motivazione: “Con un approccio duro e sconvolgente, in un bianco e nero che rende ancora più drammatica la situazione, la regista polacca descrive il trattamento violento e crudele subìto dai migranti al confine tra Polonia e Bielorussia, mettendo in luce, oltre all’ovvio aspetto disumano, la volontà di ogni Stato di usare a scopo politico il flusso di gente disperata che ha perso tutto.” Durata 147 minuti. (Greenwich Village sala 2, Nazionale sala 4)

Pare parecchio Parigi – Commedia. Di e con Leonardo Pieraccioni, con Chiara Francini, Giulia Bevilacqua, Nino Frassica e Massimo Ceccherini. Tre fratelli, Bernardo (che gestisce un maneggio), Ivana e Giovanna, non si frequentano da qualche anno e vengono a sapere che il padre, ormai cieco, un professore universitario sempre più legato alla cattedra che alla propria famiglia, ha appena avuto un attacco cardiaco. Gli rimane poco da vivere e lamenta il fatto di non aver mai visitato Parigi con i figli, un viaggio di cui spesso avevano parlato: Bernardo mette a disposizione il maneggio, e messo il vecchio su un camper lo porteranno in giro, all’interno, fingendo di essere in viaggio per la tanto sospirata capitale francese. Durata 96 minuti. (Uci Moncalieri)

Past Lives – Commedia. Regia di Celine Song, con Greta Lee, Teo Yoo e John Magaro. Na-young e Hang-seo sono fidanzatini ai tempi della scuola ma i genitori di Na-young devono trasferirsi da Seoul a New York. Da questa dolorosa separazione trascorrono dodici anni, dopo i quali Na-young, che ora si chiama Nora, e Hang-seo riescono a ritrovarsi e a comunicare via Skype. Di fronte all’impossibilità di incontrarsi nello stesso luogo, Nora sceglie di interrompere la relazione a distanza e concentrarsi sulla propria carriera di scrittrice nella metropoli americana. Dopo altri dodici anni, Hang-seo vola a New York per vedere Nora. Durata 93 minuti. (Classico, Eliseo Grande, Nazionale sala 1 anche V.O., The Space Turin, Uci Lingotto anche V.O., The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Perfect Days – Drammatico. Regia di Wim Wenders, con Koji Yakusho. Hirayama conduce una vita semplice, scandita da una routine perfetta. Si dedica con cura e passione a tutte le attività della sua giornata, dal lavoro come addetto alle pulizie dei bagni pubblici di Tokyo all’amore per la musica, ai libri, alle piante, alla fotografia e a tutte le piccole cose a cui si può dedicare un sorriso. Nel ripetersi del quotidiano, una serie di incontri inaspettati rivela gradualmente qualcosa in più del suo passato. Durata 124 minuti. (Eliseo, Greenwich Village sala 1, Nazionale sala 2 e sala 4 V.O., Uci Lingotto, The Space Beinasco)

La petite – Drammatico. Regia di Guillaume Nicloux, con Fabrice Luchini e Mara Taquin. Joseph viene a sapere che suo figlio e la sua compagna sono appena deceduti in un incidente d’auto. Aspettavano un figlio da una madre surrogata in Belgio. Che cosa sarà di quel loro bambino? Joseph è il nonno legittimo? Stimolato dalla promessa di una nascita che prolungherà la vita di suo figlio, Joseph parte per incontrare la giovane donna dal carattere feroce e indomito. Durata 93 minuti. (Greenwich Village sala 3)

Povere creature! – Commedia fantastica. Regia di Yorgos Lanthimos, con Emma Stone, Mark Ruffalo e Willem Defoe. Tratto dal romanzo dello scrittore Alasdair Gray, il film – candidato con undici candidature ai prossimi Oscar e Leone d’oro a Venezia – è la storia dello scienziato God, deformato nel fisico e sfigurato nel volto, inviso a tutti e considerato pazzo per gli esperimenti che conduce, e di Bella, morta suicida, che lui riporta in vita, immettendole il cervello del feto che la ragazza aveva dentro di sé. Bella un giorno imparerà a leggere e a scrivere come pure una propria vita sessuale che la spingerà a seguire un giovane avvocato in un lungo viaggio: mentre costui avrà la peggio da quella convivenza, Bella la userà per ribadire a tutti la propria libertà e quella totale emancipazione che altri hanno cercato di cancellarle. Durata 141 minuti. (Ambrosio sala 1 e sala 2 V.O., Massaua, Eliseo, Fratelli Marx sala Chico anche V.O., Greenwich Village sala 3 anche V.O., Ideal anche V.O., Lux sala 3, Reposi sala 4 V.O., Romano sala 1, The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Il ragazzo e l’airone – Animazione. Regia di Hayao Miyazaki. Jun’ichi Honda è un minuto ragazzo di quindici anni che frequenta la seconda media; pur essendo orfano di padre, vive in una famiglia amorevole e può godere dell’importante presenza del fratello della madre, che funge per lui da mentore. Attraverso le esperienze che il giovane vive nella quotidianità a scuola con tre suoi amici, pian piano i quattro ragazzi comprendono come si esplica nella realtà il valore dell’amicizia, la sincera curiosità destata dalla frequentazione reciproca, le differenze sociali, la difficoltà di tener fede a valori come quelli del coraggio o di affrontare la piaga del bullismo, sperimentandola sulla nostra pelle. Durata 124 minuti. (Ideal)

Romeo è Giulietta – Commedia. Regia di Giovanni Veronesi, con Pilar Fogliati, Sergio Castellitto, Domenico Diele e Geppy Cucciari. Un regista teatrale di grande successo si appresta a scegliere un Romeo e una Giulietta per una messinscena che dovrebbe essere la giusta conclusione alla sua carriera. Vittoria è scartata dal ruolo dell’eroina veronese ma lei ci tiene troppo ed è determinata ad avere in qualsiasi modo e a qualsiasi prezzo quella parte: con un buon trucco si trasformerà in un inatteso Romeo. Un po “Tootsie”, molto “Shakespeare in love”, la Fogliati tra gli sceneggiatori. Durata 101 minuti. (Massaua, Ideal, Lux sala 2, Reposi sala 4, The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Te l’avevo detto – Commedia. Regia di Ginevra Elkann, con Valeria Bruni Tedeschi, Valeria Golino, Riccardo Scamarcio, Alba Rohrwacher, Danny Houston e Greta Scacchi. Opera seconda (dopo “Magari”) della regista, è il ritratto di vari personaggi colti in una Roma che in pieno inverno subisce un’inaspettata ondata di calore. C’è Gianna che altro scopo non ha se non quello di vendicarsi di Pupa, colpevole di averle sottratto il marito; e sua figlia Mia, che racimola un po’ di quattrini facendo la badante di una vecchia signora. C’è Caterina, con alle spalle un passato di alcolista che le ha fatto perdere un figlio, ora affidato al padre. C’è il prete Bill, ex eroinomane, che l’arrivo dagli States della sorella con le ceneri della madre mette ancora una volta di fronte a irrisolti problemi familiari. Durata 100 minuti. (Massimo)

The Beekeeper – Azione. Regia di David Ayer, con Jeremy Irons e Jason Statham. L’esistenza tranquilla di Adam viene sconvolta all’improvviso dal suicidio di una sua amica: sarà l’occasione che lo spingerà a (ri)prendere in mano le armi, alla ricerca della vendetta, lui che per anni ha fatto parte di un nutrito gruppo, i “beekeepers”, ovvero gli apicoltore, i protettori dell’”alveare”, il cui unico fine è adesso quello di colpire i responsabili. Fatti di rappresentanti di governi e alta finanza, tra cui primeggia il Wallace Westwyld do Jeremy Irons. Durata 105 minuti. (Uci Moncalieri)

The Holdovers – Commedia drammatica. Regia di Alexander Payne, con Paul Giamatti, Dominic Sessa e Da’Vine Joy Randolph. Natale 1970. Un solitario quanto bisbetico insegnante di una scuola del New England è costretto a rimanere nell’istituto, durante le vacanze natalizie, con uno studente la cui madre ha deciso all’ultimo di partire per le vacanze con il suo nuovo marito e con la capocuoca che ha perso da poco tempo il figlio, caduto in Vietnam. I primi tempi di convivenza sono tutt’altro che facili; ma a poco a poco, affrontando sentimenti e dolori, ricordi del passato fino a quell’istante messi da parte, i tre sapranno riconciliarsi con le proprie esistenze. Durata 90 minuti. (Due Giardini sala Ombrerosse, Fratelli Marx sala Chico, Lux sala 1, Nazionale sala 3)

I tre moschettieri – Milady – Storico. Regia di Martin Bourboulon, con Vincent Cassel, Eva Green, François Civil, Romain Duris, Pio Marmaï e Louis Garrel. Ovvero quando i personaggi dell’eterno Dumas continuano ad avere successo. D’Artagnan deve scoprire chi ha rapito Costanza, a seguito di un attentato contro Luigi XIII, deve vedersela ancora una volta con luciferina Milady, al servizio del Cardinale, mentre cattolici e protestanti combattono a La Rochelle. È chiaro che le avventure non mancano neppure per gli altri moschettieri e le sorprese non mancheranno certo. Durata 115 minuti. Massaua, Ideal, Reposi sala 5, The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Wonka – Commedia fantasy. Regia di Paul King, con Thimotée Chalamet, Olivia Colman, Rowan Atkinson, Hugh Grant e Sally Hawkins. Basato sullo straordinario protagonista de “La fabbrica di cioccolato”, il romanzo per bambini più iconico dell’autore Roald Dahl, nonché uno dei libri per bambini più venduti di tutti i tempi, “Wonka” racconta la meravigliosa storia di come il più grande inventore, mago e cioccolataio del mondo sia diventato l’amato Willy Wonka che conosciamo oggi. Durata 116 minuti. (Uci Lingotto, Uci Moncalieri)

Oggi al cinema. Le trame dei film nelle sale di Torino

A cura di Elio Rabbione

A dire il vero – Commedia. Regia di Nicole Holofcener, con Julia Louis-Dreyfus. Beth ha avuto un discreto successo con il suo primo romanzo, è passata a insegnare scrittura creativa e oggi tenta di far pubblicare il suo secondo romanzo. È felicemente e da lungo tempo sposata con Don, uno psicologo che comincia ad avere qualche dubbio sul proprio lavoro. Beth ha anche una sorella, Sarah, sposata con Mark, attore in perenne crisi. Capita che un giorno le due donne ascoltino non viste una conversazione dei rispettivi consorti: Don sta confessando al cognato di aver decisamente trovato assai debole l’opera seconda della moglie. Per Beth è il momento di mettere in discussione la propria vita matrimoniale, la vita che conduce e l’intera sua famiglia, figlio compreso. Durata 93 minuti. (Ambrosio sala 3 anche V.O., Uci Lingotto, Uci Moncalieri)

Anatomia di una caduta – Drammatico. Regia di Justine Triet, con Sandra Hüller. Sandra, Samuel e il loro figlio ipovedente Daniel vivono da un anno in una remota località di montagna. Quando Samuel viene trovato morto fuori casa, viene aperta un’indagine per morte in circostanze sospette. Nell’incertezza, Sandra è incriminata: si tratta di un suicidio o di un omicidio? Un anno dopo Daniel assiste al processo della madre, una vera e propria dissezione dei rapporti tra i genitori. Durata 150 minuti. (Romano sala 1)

Appuntamento a Land’s End – Commedia drammatica. Regia di Gillies MacKinnon, con Timothy Spall e Phyllis Logan. Scomparsa la moglie, Tom mantiene la promessa che un giorno le aveva fatto di ripercorrere al contrario quel lungo percorso, circa 900 miglia, dal nord-est della Scozia sino alla Cornovaglia, al villaggio di Land’s End: di qui erano partiti e qui lui ha promesso di tornare. Un lungo percorso fatto di imprevisti, di soste alle fermate dei bus e di bus da prendere, di incontri con persone mai conosciute, che lo vogliono aiutare, di sguardi che si incrociano per la prima volta, tanti piccoli episodi che lo accompagneranno sino al termine del viaggio. Durata 86 minuti. (Centrale V.O.)

C’è ancora domani – Commedia drammatica. Di e con Paola Cortellesi, con Valerio Mastandrea, Emanuela Fanelli, Vinicio Marchioni e Giorgio Colangeli. Delia è la moglie di Ivano, la madre di tre figli. Moglie e madre. Questi sono i ruoli che la definiscono e questo le basta. Siamo nella seconda metà degli anno Quaranta e questa famiglia qualunque vive in una Roma divisa tra la spinta positiva della liberazione e le miserie della guerra da poco alle spalle. Ivano è capo supremo e padrone della famiglia, lavora duro per portare i pochi soldi a casa e non perde occasione per sottolinearlo, a volte con toni sprezzanti, altre direttamente con la cinghia. È primavera e tutta la famiglia è in fermento per l’imminente fidanzamento dell’amata primogenita Marcella che, dal canto suo, spera soltanto di sposarsi in fretta con un bravo ragazza di ceto borghese, Giulio, e liberarsi finalmente di quella famiglia imbarazzante. Durata 118 minuti. (Massaua, Ideal, Massimo sala Cabiria)

Il colore viola – Drammatico, musical. Regia di Blitz Bazawule, con Halle Bailey, Fantasia Barrino e Taraji Henson. Dopo l’originale di Steven Spielberg, pedana di lancio per il successo mondiale di Woophi Goldberg, ecco la versione musicale della vicenda dolorosa di Celie, ancora basata sul romanzo premio Pulitzer di Alice Walker, del 1982, la vicenda di razzismo e di violenza, di un passato di abusi ma anche di amicizia e sentimenti comuni, tutto ambientato nella Georgia segregazionista del secolo scorso. Sino alla totale redenzione con la scoperta della musica. Durata 141 minuti. (Centrale V.O., Due Giardini sala Nirvana, Fratelli Marx sala Harpo, Lux sala 1, Reposi sala 4, The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Dieci minuti – Commedia drammatica. Regia di Maria Sole Tognazzi, con Barbara Ronchi, Fotinì Peluso e Margherita Buy. Tratto dal romanzo “Per dieci minuti” di Chiara Gamberale, la storia di un matrimonio sfasciato e della perdita del lavoro, di una donna in crisi e della rinascita voluta e affrontata, dell’incontro con una sorella che non sapeva di avere. Per merito di un’altra donna, una psicanalista, intraprende un nuovo percorso, un’esperienza mai provata, fare ogni giorno un qualcosa che lei non abbia mai fatto, per soli dieci minuti, una stranezza o una cosa ovvia o qualcosa di bello e affettuoso. Per intravedere la propria disponibilità, per rendersi conto dei propri limiti, per mettersi a cuore aperto davanti alla realtà che la circonda giorno dopo giorno. Durata 103 minuti. (Ambrosio sala 2, Massimo,Uci Lingotto)

Foglie al vento – Commedia. Regia di Aki Kaurismäki, con Alma Pöysti e Jussi Vatanen. Due persone sole si incontrano per caso una notte a Helsinki. Ansa lavora in un supermercato, ma un giorno che con una sua amica vuole portarsi a casa un prodotto scaduto, viene licenziata. Holappa lavora in una scassata fabbrica metalmeccanica: un collega lo convince a trascorrere un po’ di tempo in un locale. È l’ultima occasione per trovare il primo, unico e definitivo amore della loro vita. Il percorso è però intralciato dall’alcolismo di lui, dai numeri di telefono persi, dal non conoscere nomi o indirizzi reciproci e dalla tendenza generale della vita a porre ostacoli a chi cerca la propria felicità. Dalle pagine del “Corriere della Sera”: “Chi non ha mai visto i film di questo regista finlandese, non potrebbe avere a disposizione viatico migliore per avvicinarsi a un cinema che non assomiglia a nessun altro, costruito intorno all’idea dell’essenzialità, meno è meglio potrebbe essere il suo motto, senza che questo voglia dire cadere nella banalità o, peggio, nella superficialità; un cinema capace di commuoverti ma anche di far ridere e divertire evitando però i dilemmi e le scene-madri tipiche del melodramma cinematografico.” Premio della Giuria al Festival di Cannes. Durata 81 minuti. (Eliseo, Greenwich Village sala 3)

Green Border – Drammatico. Regia di Agnieszka Holland. Nelle insidiose foreste paludose che costituiscono il cosiddetto “confine verde” tra Bielorussia e Polonia, i rifugiati provenienti dal Medio Oriente e dall’Africa che cercano di raggiungere l’Unione Europea si trovano intrappolati in una crisi geopolitica cinicamente architettata dal dittatore bielorusso Lukašenko. Nel tentativo di provocare l’Europa, i rifugiati sono attirati al confine dalla propaganda che promette un facile passaggio verso la UE. Pedine di questa guerra sommersa, le vite di Julia, un’attivista di recente formazione che ha rinunciato a una confortevole esistenza, di Jan, una giovane guardia di frontiera, e di una famiglia siriana si intrecciano. A distanza di trent’anni da “Europa Europa”, il nuovo toccante lungometraggio della Holland ci apre gli occhi, parla al cuore e ci sfida a riflettere sulle scelte morali che ogni giorno persone comuni di trovano ad affrontare. Durata 147 minuti. (Greenwich Village sala 1, Nazionale sala 1)

Il maestro giardiniere – Thriller. Regia di Paul Schrader, con Joel Edgerton, Sigourney Weaver e Quintessa Swindell. Narvel Roth è un esperto orticolturista incaricato del mantenimento dei giardini di una tenuta sudista appartenente alla ricca vedova Norma Haverhill. Quando quest’ultima gli affida la giovane nipote Maya, orfana e arrivata alla tenuta per sfuggire a una storia di droga, rischia di far riemergere il passato violento che Narvel ha cercato per tutti quegli anni di lasciare alle spalle. L’ultima opera dello sceneggiatore e regista di “Taxi driver” e “American gigolo”. Il film è stato designato Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani con la seguente motivazione: “Paul Schrader costruisce una nuova variazione sui temi cardine della sua poetica di caduta e redenzione e ci consegna una riduzione in purezza assoluta delle sue dinamiche formali, come il diario tenuto dal protagonista. Il questa maniera “Il maestro giardiniere” sembra chiudere una vertiginosa trilogia allargando il discorso sulla violenza a inusuali istinti onirici e a una riflessione sugli spauracchi politici della contemporaneità”. Durata 111 minuti. (Greenwich Village sala 3)

Pare parecchio Parigi – Commedia. Di e con Leonardo Pieraccioni, con Chiara Francini, Giulia Bevilacqua, Nino Frassica e Massimo Ceccherini. Tre fratelli, Bernardo (che gestisce un maneggio), Ivana e Giovanna, non si frequentano da qualche anno e vengono a sapere che il padre, ormai cieco, un professore universitario sempre più legato alla cattedra che alla propria famiglia, ha appena avuto un attacco cardiaco. Gli rimane poco da vivere e lamenta il fatto di non aver mai visitato Parigi con i figli, un viaggio di cui spesso avevano parlato: Bernardo mette a disposizione il maneggio, e messo il vecchio su un camper lo porteranno in giro, all’interno, fingendo di essere in viaggio per la tanto sospirata capitale francese. Durata 96 minuti. (Massaua, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Perfect Days – Drammatico. Regia di Wim Wenders, con Koji Yakusho. Hirayama conduce una vita semplice, scandita da una routine perfetta. Si dedica con cura e passione a tutte le attività della sua giornata, dal lavoro come addetto alle pulizie dei bagni pubblici di Tokyo all’amore per la musica, ai libri, alle piante, alla fotografia e a tutte le piccole cose a cui si può dedicare un sorriso. Nel ripetersi del quotidiano, una serie di incontri inaspettati rivela gradualmente qualcosa in più del suo passato. Durata 124 minuti. (Classico anche V.O., Eliseo, Nazionale sala 2, Uci Lingotto, The Space Beinasco)

La petite – Drammatico. Regia di Guillaume Nicloux, con Fabrice Luchini e Mara Taquin. Joseph viene a sapere che suo figlio e la sua compagna sono appena deceduti in un incidente d’auto. Aspettavano un figlio da una madre surrogata in Belgio. Che cosa sarà di quel loro bambino? Joseph è il nonno legittimo? Stimolato dalla promessa di una nascita che prolungherà la vita di suo figlio, Joseph parte per incontrare la giovane donna dal carattere feroce e indomito. Durata 93 minuti. (Greenwich Village sala 3)

Povere creature! – Commedia fantastica. Regia di Yorgos Lanthimos, con Emma Stone, Mark Ruffalo e Willem Defoe. Tratto dal romanzo dello scrittore Alasdair Gray, il film – candidato con undici candidature ai prossimi Oscar e Leone d’oro a Venezia – è la storia dello scienziato God, deformato nel fisico e sfigurato nel volto, inviso a tutti e considerato pazzo per gli esperimenti che conduce, e di Bella, morta suicida, che lui riporta in vita, immettendole il cervello del feto che la ragazza aveva dentro di sé. Bella un giorno imparerà a leggere e a scrivere come pure una propria vita sessuale che la spingerà a seguire un giovane avvocato in un lungo viaggio: mentre costui avrà la peggio da quella convivenza, Bella la userà per ribadire a tutti la propria libertà e quella totale emancipazione che altri hanno cercato di cancellarle. Durata 141 minuti. (Ambrosio sala 1 anche V.O., Massaua, Eliseo Grande, Fratelli Marx sala Groucho anche V.O., Greenwich Village sala 2 anche V.O., Ideal, Lux sala 3, Reposi sala 1 V.O. e sala 3, Romano sala 2, The Space Torino, Uci Lingotto anche V.O., The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Prima danza poi pensa – Alla ricerca di Beckett – Drammatico. Regia di James Marsh (“La teoria del tutto”, sulla figura di Stephen Hawking), con Gabriel Byrne, Fionn O’Shea e Sandrine Bonnaire. Partendo dalla “catastrofica” assegnazione del Nobel per la Letteratura nel 1969 “…seguirlo mentre abbandona il palco con la busta che contiene il premio e rifugiarsi in una strana caverna-catacomba dove inizia a confrontarsi con il suo doppio: è la prima delle belle idee della sceneggiatura di Neil Forsyth che si inventa una specie di “autocoscienza razionale” per costringere il reticentissimo Beckett a fare i conti con il proprio rimosso”, scriveva Paolo Mereghetti nelle colonne del Corriere della Sera), Beckett rievoca gli eventi salienti della sua vita in un dialogo immaginario con la personificazione della propria coscienza, lasciando emergere i temi e le riflessioni che hanno reso grandi le sue opere. Ne risulta un ritratto poco conosciuto della sua personalità: buongustaio, solitario, marito infedele, combattente della resistenza francese e anche grande amico di James Joyce. Durata 100 minuti. (Nazionale sala 4)

Il ragazzo e l’airone – Animazione. Regia di Hayao Miyazaki. Jun’ichi Honda è un minuto ragazzo di quindici anni che frequenta la seconda media; pur essendo orfano di padre, vive in una famiglia amorevole e può godere dell’importante presenza del fratello della madre, che funge per lui da mentore. Attraverso le esperienze che il giovane vive nella quotidianità a scuola con tre suoi amici, pian piano i quattro ragazzi comprendono come si esplica nella realtà il valore dell’amicizia, la sincera curiosità destata dalla frequentazione reciproca, le differenze sociali, la difficoltà di tener fede a valori come quelli del coraggio o di affrontare la piaga del bullismo, sperimentandola sulla nostra pelle. Durata 124 minuti. (Ideal, Nazionale sala 4, Uci Lingotto, Uci Moncalieri)

Te l’avevo detto – Commedia. Regia di Ginevra Elkann, con Valeria Bruni Tedeschi, Valeria Golino, Riccardo Scamarcio, Alba Rohrwacher, Danny Houston e Greta Scacchi. Opera seconda (dopo “Magari”) della regista, è il ritratto di vari personaggi colti in una Roma che in pieno inverno subisce un’inaspettata ondata di calore. C’è Gianna che altro scopo non ha se non quello di vendicarsi di Pupa, colpevole di averle sottratto il marito; e sua figlia Mia, che racimola un po’ di quattrini facendo la badante di una vecchia signora. C’è Caterina, con alle spalle un passato di alcolista che le ha fatto perdere un figlio, ora affidato al padre. C’è il prete Bill, ex eroinomane, che l’arrivo dagli States della sorella con le ceneri della madre mette ancora una volta di fronte a irrisolti problemi familiari. Durata 100 minuti. (Romano sala 3, Uci Lingotto, Uci Moncalieri)

The Beekeeper – Azione. Regia di David Ayer, con Jeremy Irons e Jason Statham. L’esistenza tranquilla di Adam viene sconvolta all’improvviso dal suicidio di una sua amica: sarà l’occasione che lo spingerà a (ri)prendere in mano le armi, alla ricerca della vendetta, lui che per anni ha fatto parte di un nutrito gruppo, i “beekeepers”, ovvero gli apicoltore, i protettori dell’”alveare”, il cui unico fine è adesso quello di colpire i responsabili. Fatti di rappresentanti di governi e alta finanza, tra cui primeggia il Wallace Westwyld do Jeremy Irons. Durata 105 minuti. (Uci Moncalieri)

The Holdovers – Commedia drammatica. Regia di Alexander Payne, con Paul Giamatti, Dominic Sessa e Da’Vine Joy Randolph. Natale 1970. Un solitario quanto bisbetico insegnante di una scuola del New England è costretto a rimanere nell’istituto, durante le vacanze natalizie, con uno studente la cui madre ha deciso all’ultimo di partire per le vacanze con il suo nuovo marito e con la capocuoca che ha perso da poco tempo il figlio, caduto in Vietnam. I primi tempi di convivenza sono tutt’altro che facili; ma a poco a poco, affrontando sentimenti e dolori, ricordi del passato fino a quell’istante messi da parte, i tre sapranno riconciliarsi con le proprie esistenze. Durata 90 minuti. (Due Giardini sala Ombrerosse, Eliseo, Fratelli Marx sala Chico, Lux sala 2, Nazionale sala 3)

Un colpo di fortuna – Commedia. Regia di Woody Allen, con Lou De Laâge, Niels Schneider e Melvil Poupaud. Ovvero l’importante ruolo che il caso e la fortuna giocano nelle nostre vite. Fanny e Jean sembrano la coppia di sposi ideali: sono entrambi realizzato professionalmente, vivono in un meraviglioso appartamento in un quartiere esclusivo di Parigi e sembrano innamorati come la prima volta che si sono incontrati. Ma quando Fanny s’imbatte accidentalmente in Alain, un ex compagno di liceo, perde la testa. Presto si rivedono e diventano sempre più intimi: che ne sarà di Jean? Designato Film della Critica dal SNCCI: “Inoltrandosi di nuovo nei meandri più oscuri delle persone, Woody Allen codifica una brillante commedia “gialla”, all’apparenza romantica nel caratteristico scenario parigino, con toni da cinismo malvagio di un personaggio al di sopra di ogni sospetto, delegando il senso e la conclusione di un inaspettato ménage a trois al destino più beffardo”. Durata 96 minuti. (Greenwich Village sala 3)

Wonka – Commedia fantasy. Regia di Paul King, con Thimotée Chalamet, Olivia Colman, Rowan Atkinson, Hugh Grant e Sally Hawkins. Basato sullo straordinario protagonista de “La fabbrica di cioccolato”, il romanzo per bambini più iconico dell’autore Roald Dahl, nonché uno dei libri per bambini più venduti di tutti i tempi, “Wonka” racconta la meravigliosa storia di come il più grande inventore, mago e cioccolataio del mondo sia diventato l’amato Willy Wonka che conosciamo oggi. Durata 116 minuti. (Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Oggi al cinema. Le trame dei film nelle sale di Torino

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A cura di Elio Rabbione

Anatomia di una caduta – Drammatico. Regia di Justine Triet, con Sandra Hüller. Sandra, Samuel e il loro figlio ipovedente Daniel vivono da un anno in una remota località di montagna. Quando Samuel viene trovato morto fuori casa, viene aperta un’indagine per morte in circostanze sospette. Nell’incertezza, Sandra è incriminata: si tratta di un suicidio o di un omicidio? Un anno dopo Daniel assiste al processo della madre, una vera e propria dissezione dei rapporti tra i genitori. Durata 150 minuti. (Romano sala 3)

Appuntamento a Land’s End – Commedia drammatica. Regia di Gillies MacKinnon, con Timothy Spall e Phyllis Logan. Scomparsa la moglie, Tom mantiene la promessa che un giorno le aveva fatto di ripercorrere al contrario quel lungo percorso, circa 900 miglia, dal nord-est della Scozia sino alla Cornovaglia, al villaggio di Land’s End: di qui erano partiti e qui lui ha promesso di tornare. Un lungo percorso fatto di imprevisti, di soste alle fermate dei bus e di bus da prendere, di incontri con persone mai conosciute, che lo vogliono aiutare, di sguardi che si incrociano per la prima volta, tanti piccoli episodi che lo accompagneranno sino al termine del viaggio. Durata 86 minuti. (Centrale anche V.O.)

C’è ancora domani – Commedia drammatica. Di e con Paola Cortellesi, con Valerio Mastandrea, Emanuela Fanelli, Vinicio Marchioni e Giorgio Colangeli. Delia è la moglie di Ivano, la madre di tre figli. Moglie e madre. Questi sono i ruoli che la definiscono e questo le basta. Siamo nella seconda metà degli anno Quaranta e questa famiglia qualunque vive in una Roma divisa tra la spinta positiva della liberazione e le miserie della guerra da poco alle spalle. Ivano è capo supremo e padrone della famiglia, lavora duro per portare i pochi soldi a casa e non perde occasione per sottolinearlo, a volte con toni sprezzanti, altre direttamente con la cinghia. È primavera e tutta la famiglia è in fermento per l’imminente fidanzamento dell’amata primogenita Marcella che, dal canto suo, spera soltanto di sposarsi in fretta con un bravo ragazza di ceto borghese, Giulio, e liberarsi finalmente di quella famiglia imbarazzante. Durata 118 minuti. (Massaua, Ideal)

Dieci minuti – Commedia drammatica. Regia di Maria Sole Tognazzi, con Barbara Ronchi, Fotinì Peluso e Margherita Buy. Tratto dal romanzo “Per dieci minuti” di Chiara Gamberale, la storia di un matrimonio sfasciato e della perdita del lavoro, di una donna in crisi e della rinascita voluta e affrontata, dell’incontro con una sorella che non sapeva di avere. Per merito di un’altra donna, una psicanalista, intraprende un nuovo percorso, un’esperienza mai provata, fare ogni giorno un qualcosa che lei non abbia mai fatto, per soli dieci minuti, una stranezza o una cosa ovvia o qualcosa di bello e affettuoso. Per intravedere la propria disponibilità, per rendersi conto dei propri limiti, per mettersi a cuore aperto davanti alla realtà che la circonda giorno dopo giorno. Durata 103 minuti. (Ambrosio sala 2, Massimo)

Enea – Drammatico. Di e con Pietro Castellitto, con Benedetta Porcaroli, Chiara Noschese e Sergio Castellitto. Dopo “I predatori”, opera prima del 2020, Pietro Castellitto dirige, sceneggia e interpreta “Enea” (tra i produttori Luca Guadagnino), presentato in concorso a Venezia, considerando pure la sua prima incursione nel mondo letterario – complici le radici della madre Margaret Mazzantini – con “Gli Iperborei”. Castellitto osserva ancora una volta il mondo dei trentenni, il suo Enea ha tutta “la voglia di sentirsi vivo”, con l’amico di sempre Valentino (Giorgio Quarzo Guarascio, al suo primo incontro con lo schermo) frequenta feste e vende droga, viaggia su belle macchine ed é un habitué della vita notturna romana, entrambi oltre la normalità e la morale, entrambi ben oltre ogni legge. Enea è frutto di un ambiente borghese, un padre immerso nella propria malinconia, un fratello che deve fare i conti con la scuola, una madri che coltiva i suoi rimpianti. Uno sguardo cieco rivolto verso il futuro. Magari con una (improbabile?) zona di romanticismo. Forse l’autentica valvola romantica è quell’amore cercato nella apparizione della Eva di Benedetta Porcaroli. Durata 115 minuti. (Ambrosio sala 3)

Foglie al vento – Commedia. Regia di Aki Kaurismäki, con Alma Pöysti e Jussi Vatanen. Due persone sole si incontrano per caso una notte a Helsinki. Ansa lavora in un supermercato, ma un giorno che con una sua amica vuole portarsi a casa un prodotto scaduto, viene licenziata. Holappa lavora in una scassata fabbrica metalmeccanica: un collega lo convince a trascorrere un po’ di tempo in un locale. È l’ultima occasione per trovare il primo, unico e definitivo amore della loro vita. Il percorso è però intralciato dall’alcolismo di lui, dai numeri di telefono persi, dal non conoscere nomi o indirizzi reciproci e dalla tendenza generale della vita a porre ostacoli a chi cerca la propria felicità. Dalle pagine del “Corriere della Sera”: “Chi non ha mai visto i film di questo regista finlandese, non potrebbe avere a disposizione viatico migliore per avvicinarsi a un cinema che non assomiglia a nessun altro, costruito intorno all’idea dell’essenzialità, meno è meglio potrebbe essere il suo motto, senza che questo voglia dire cadere nella banalità o, peggio, nella superficialità; un cinema capace di commuoverti ma anche di far ridere e divertire evitando però i dilemmi e le scene-madri tipiche del melodramma cinematografico.” Premio della Giuria al Festival di Cannes. Durata 81 minuti. (Eliseo, Greenwich Village sala 3)

Yannick – La rivincita dello spettatore – Commedia. Regia di Quentin Dupieux, con Raphael Quenard e Io Marmaï. Durante una delle repliche di uno spettacolo in un teatro parigino, Yannick all’improvviso si alza dal posto e contesta la recitazione degli attori. Ancor di più, è convinto che uno spettacolo debba tener su il morale di chi va a teatro e non buttarlo a terra, come sta succedendo in quel momento. Non sopporta più quello che gli viene propinato: tira fuori una pistola e costringe gli attori a mettere in scena un lavoro scritto da lui. Ma come andrà esattamente il resto della serata? Durata 67 minuti. (Centrale V.O.)

Il maestro giardiniere – Thriller. Regia di Paul Schrader, con Joel Edgerton, Sigourney Weaver e Quintessa Swindell. Narvel Roth è un esperto orticolturista incaricato del mantenimento dei giardini di una tenuta sudista appartenente alla ricca vedova Norma Haverhill. Quando quest’ultima gli affida la giovane nipote Maya, orfana e arrivata alla tenuta per sfuggire a una storia di droga, rischia di far riemergere il passato violento che Narvel ha cercato per tutti quegli anni di lasciare alle spalle. L’ultima opera dello sceneggiatore e regista di “Taxi driver” e “American gigolo”. Il film è stato designato Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani con la seguente motivazione: “Paul Schrader costruisce una nuova variazione sui temi cardine della sua poetica di caduta e redenzione e ci consegna una riduzione in purezza assoluta delle sue dinamiche formali, come il diario tenuto dal protagonista. Il questa maniera “Il maestro giardiniere” sembra chiudere una vertiginosa trilogia allargando il discorso sulla violenza a inusuali istinti onirici e a una riflessione sugli spauracchi politici della contemporaneità”. Durata 111 minuti. (Greenwich Village sala 2)

One Life – Drammatico. Regia di James Hawes, con Anthony Hopkins, Helena Bonham Carter e Jonathan Price. Nelle settimane che precedono lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, Nicholas Winton, agente di cambio londinese, diviene il promotore di un piano apparentemente impossibile che finirà per salvare 669 bambini dall’avanzata nazista in Cecoslovacchia. Durata 110 minuti. (Due Giardini sala Ombrerosse, Fratelli Marx sala Chico)

Pare parecchio Parigi – Commedia. Di e con Leonardo Pieraccioni, con Chiara Francini, Giulia Bevilacqua, Nino Frassica e Massimo Ceccherini. Tre fratelli, Bernardo (che gestisce un maneggio), Ivana e Giovanna, non si frequentano da qualche anno e vengono a sapere che il padre, ormai cieco, un professore universitario sempre più legato alla cattedra che alla propria famiglia, ha appena avuto un attacco cardiaco. Gli rimane poco da vivere e lamenta il fatto di non aver mai visitato Parigi con i figli, un viaggio di cui spesso avevano parlato: Bernardo mette a disposizione il maneggio, e messo il vecchio su un camper lo porteranno in giro, all’interno, fingendo di essere in viaggio per la tanto sospirata capitale francese. Durata 96 minuti. (Ideal, Reposi sala 1, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Perfect Days – Drammatico. Regia di Wim Wenders, con Koji Yakusho. Hirayama conduce una vita semplice, scandita da una routine perfetta. Si dedica con cura e passione a tutte le attività della sua giornata, dal lavoro come addetto alle pulizie dei bagni pubblici di Tokyo all’amore per la musica, ai libri, alle piante, alla fotografia e a tutte le piccole cose a cui si può dedicare un sorriso. Nel ripetersi del quotidiano, una serie di incontri inaspettati rivela gradualmente qualcosa in più del suo passato. Durata 124 minuti. (Classico, Eliseo, Nazionale sala 1 e sala 4 V.O.)

La petite – Drammatico. Regia di Guillaume Nicloux, con Fabrice Luchini e Mara Taquin. Joseph viene a sapere che suo figlio e la sua compagna sono appena deceduti in un incidente d’auto. Aspettavano un figlio da una madre surrogata in Belgio. Che cosa sarà di quel loro bambino? Joseph è il nonno legittimo? Stimolato dalla promessa di una nascita che prolungherà la vita di suo figlio, Joseph parte per incontrare la giovane donna dal carattere feroce e indomito. Durata 93 minuti. (Greenwich Village sala 2 e sala 3 V.O.)

Povere creature! – Commedia fantastica. Regia di Yorgos Lanthimos, con Emma Stone, Mark Ruffalo e Willem Defoe. Tratto dal romanzo dello scrittore Alasdair Gray, il film – candidato con undici candidature ai prossimi Oscar e Leone d’oro a Venezia – è la storia dello scienziato God, deformato nel fisico e sfigurato nel volto, inviso a tutti e considerato pazzo per gli esperimenti che conduce, e di Bella, morta suicida, che lui riporta in vita, immettendole il cervello del feto che la ragazza aveva dentro di sé. Bella un giorno imparerà a leggere e a scrivere come pure una propria vita sessuale che la spingerà a seguire un giovane avvocato in un lungo viaggio: mentre costui avrà la peggio da quella convivenza, Bella la userà per ribadire a tutti la propria libertà e quella totale emancipazione che altri hanno cercato di cancellarle. Durata 141 minuti. (Ambrosio sala 1 anche V.O., Massaua, Eliseo Grande, Fratelli Marx sala Groucho anche V.O., Greenwich Village sala 1 anche V.O., Ideal, Lux sala 3, Reposi sala 1 V.O. e sala 2, Romano sala 2, The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Prima danza poi pensa – Alla ricerca di Beckett – Drammatico. Regia di James Marsh (“La teoria del tutto”, sulla figura di Stephen Hawking), con Gabriel Byrne, Fionn O’Shea e Sandrine Bonnaire. Partendo dalla “catastrofica” assegnazione del Nobel per la Letteratura nel 1969 “…seguirlo mentre abbandona il palco con la busta che contiene il premio e rifugiarsi in una strana caverna-catacomba dove inizia a confrontarsi con il suo doppio: è la prima delle belle idee della sceneggiatura di Neil Forsyth che si inventa una specie di “autocoscienza razionale” per costringere il reticentissimo Beckett a fare i conti con il proprio rimosso”, scriveva Paolo Mereghetti nelle colonne del Corriere della Sera), Beckett rievoca gli eventi salienti della sua vita in un dialogo immaginario con la personificazione della propria coscienza, lasciando emergere i temi e le riflessioni che hanno reso grandi le sue opere. Ne risulta un ritratto poco conosciuto della sua personalità: buongustaio, solitario, marito infedele, combattente della resistenza francese e anche grande amico di James Joyce. Durata 100 minuti. (Nazionale sala 2)

Il ragazzo e l’airone – Animazione. Regia di Hayao Miyazaki. Jun’ichi Honda è un minuto ragazzo di quindici anni che frequenta la seconda media; pur essendo orfano di padre, vive in una famiglia amorevole e può godere dell’importante presenza del fratello della madre, che funge per lui da mentore. Attraverso le esperienze che il giovane vive nella quotidianità a scuola con tre suoi amici, pian piano i quattro ragazzi comprendono come si esplica nella realtà il valore dell’amicizia, la sincera curiosità destata dalla frequentazione reciproca, le differenze sociali, la difficoltà di tener fede a valori come quelli del coraggio o di affrontare la piaga del bullismo, sperimentandola sulla nostra pelle. Durata 124 minuti. (Ideal, Nazionale sala 3, Uci Lingotto, Uci Moncalieri)

Te l’avevo detto – Commedia. Regia di Ginevra Elkann, con Valeria Bruni Tedeschi, Valeria Golino, Riccardo Scamarcio, Alba Rohrwacher, Danny Houston e Greta Scacchi. Opera seconda (dopo “Magari”) della regista, è il ritratto di vari personaggi colti in una Roma che in pieno inverno subisce un’inaspettata ondata di calore. C’è Gianna che altro scopo non ha se non quello di vendicarsi di Pupa, colpevole di averle sottratto il marito; e sua figlia Mia, che racimola un po’ di quattrini facendo la badante di una vecchia signora. C’è Caterina, con alle spalle un passato di alcolista che le ha fatto perdere un figlio, ora affidato al padre. C’è il prete Bill, ex eroinomane, che l’arrivo dagli States della sorella con le ceneri della madre mette ancora una volta di fronte a irrisolti problemi familiari. Durata 100 minuti. (Romano sala 1, The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

The Beekeeper – Azione. Regia di David Ayer, con Jeremy Irons e Jason Statham. L’esistenza tranquilla di Adam viene sconvolta all’improvviso dal suicidio di una sua amica: sarà l’occasione che lo spingerà a (ri)prendere in mano le armi, alla ricerca della vendetta, lui che per anni ha fatto parte di un nutrito gruppo, i “beekeepers”, ovvero gli apicoltore, i protettori dell’”alveare”, il cui unico fine è adesso quello di colpire i responsabili. Fatti di rappresentanti di governi e alta finanza, tra cui primeggia il Wallace Westwyld do Jeremy Irons. Durata 105 minuti. (Uci Moncalieri)

The Holdovers – Commedia drammatica. Regia di Alexander Payne, con Paul Giamatti, Dominic Sessa e Da’Vine Joy Randolph. Natale 1970. Un solitario quanto bisbetico insegnante di una scuola del New England è costretto a rimanere nell’istituto, durante le vacanze natalizie, con uno studente la cui madre ha deciso all’ultimo di partire per le vacanze con il suo nuovo marito e con la capocuoca che ha perso da poco tempo il figlio, caduto in Vietnam. I primi tempi di convivenza sono tutt’altro che facili; ma a poco a poco, affrontando sentimenti e dolori, ricordi del passato fino a quell’istante messi da parte, i tre sapranno riconciliarsi con le proprie esistenze. Durata 90 minuti. (Due Giardini sala Nirvana, Eliseo, Fratelli Marx sala Harpo, Ideal, Lux sala 1, Nazionale sala 3, Uci Moncalieri)

Un colpo di fortuna – Commedia. Regia di Woody Allen, con Lou De Laâge, Niels Schneider e Melvil Poupaud. Ovvero l’importante ruolo che il caso e la fortuna giocano nelle nostre vite. Fanny e Jean sembrano la coppia di sposi ideali: sono entrambi realizzato professionalmente, vivono in un meraviglioso appartamento in un quartiere esclusivo di Parigi e sembrano innamorati come la prima volta che si sono incontrati. Ma quando Fanny s’imbatte accidentalmente in Alain, un ex compagno di liceo, perde la testa. Presto si rivedono e diventano sempre più intimi: che ne sarà di Jean? Designato Film della Critica dal SNCCI: “Inoltrandosi di nuovo nei meandri più oscuri delle persone, Woody Allen codifica una brillante commedia “gialla”, all’apparenza romantica nel caratteristico scenario parigino, con toni da cinismo malvagio di un personaggio al di sopra di ogni sospetto, delegando il senso e la conclusione di un inaspettato ménage a trois al destino più beffardo”. Durata 96 minuti. (Greenwich Village sala 3)

Wonka – Commedia fantasy. Regia di Paul King, con Thimotée Chalamet, Olivia Colman, Rowan Atkinson, Hugh Grant e Sally Hawkins. Basato sullo straordinario protagonista de “La fabbrica di cioccolato”, il romanzo per bambini più iconico dell’autore Roald Dahl, nonché uno dei libri per bambini più venduti di tutti i tempi, “Wonka” racconta la meravigliosa storia di come il più grande inventore, mago e cioccolataio del mondo sia diventato l’amato Willy Wonka che conosciamo oggi. Durata 116 minuti. (Lux sala 1, The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Oggi al cinema. Le trame dei film nelle sale di Torino

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A cura di Elio Rabbione

Anatomia di una caduta – Drammatico. Regia di Justine Triet, con Sandra Hüller. Sandra, Samuel e il loro figlio ipovedente Daniel vivono da un anno in una remota località di montagna. Quando Samuel viene trovato morto fuori casa, viene aperta un’indagine per morte in circostanze sospette. Nell’incertezza, Sandra è incriminata: si tratta di un suicidio o di un omicidio? Un anno dopo Daniel assiste al processo della madre, una vera e propria dissezione dei rapporti tra i genitori. Durata 150 minuti. (Romano sala 1)

Appuntamento a Land’s End – Commedia drammatica. Regia di Gillies MacKinnon, con Timothy Spall e Phyllis Logan. Scomparsa la moglie, Tom mantiene la promessa che un giorno le aveva fatto di ripercorrere al contrario quel lungo percorso, circa 900 miglia, dal nord-est della Scozia sino alla Cornovaglia, al villaggio di Land’s End: di qui erano partiti e qui lui ha promesso di tornare. Un lungo percorso fatto di imprevisti, di soste alle fermate dei bus e di bus da prendere, di incontri con persone mai conosciute, che lo vogliono aiutare, di sguardi che si incrociano per la prima volta, tanti piccoli episodi che lo accompagneranno sino al termine del viaggio. Durata 86 minuti. (Centrale anche V.O.)

C’è ancora domani – Commedia drammatica. Di e con Paola Cortellesi, con Valerio Mastandrea, Emanuela Fanelli, Vinicio Marchioni e Giorgio Colangeli. Delia è la moglie di Ivano, la madre di tre figli. Moglie e madre. Questi sono i ruoli che la definiscono e questo le basta. Siamo nella seconda metà degli anno Quaranta e questa famiglia qualunque vive in una Roma divisa tra la spinta positiva della liberazione e le miserie della guerra da poco alle spalle. Ivano è capo supremo e padrone della famiglia, lavora duro per portare i pochi soldi a casa e non perde occasione per sottolinearlo, a volte con toni sprezzanti, altre direttamente con la cinghia. È primavera e tutta la famiglia è in fermento per l’imminente fidanzamento dell’amata primogenita Marcella che, dal canto suo, spera soltanto di sposarsi in fretta con un bravo ragazza di ceto borghese, Giulio, e liberarsi finalmente di quella famiglia imbarazzante. Durata 118 minuti. (Ambrosio sala 3, Massaua, Ideal, Lux sala 3)

Chi segna vince – Commedia drammatica. Regia di Taika Waititi, con Michael Fassbender. Basato su una storia vera, il film è la storia della nazionale di calcio delle Samoa Americane, che nel 2001 fu sconfitta per 31 a 0, e dell’allenatore Thomas Rongen, chiamato nelle vesti di nuovo allenatore, dopo essere stato estromesso dall’incarico di commissario tecnico della nazionale statunitense Under 20 dopo una mancata qualificazione. Durata 104 minuti. (Uci Lingotto, Uci Moncalieri)

La chimera – Drammatico. Regia di Alice Rohrwacher, con Josh O’Connor, Alba Rohrwacher e Isabella Rossellini. Ognuno insegue la sua chimera, senza mai riuscire ad afferrarla. Per alcuni è il sogno del guadagno facile, per altri la ricerca di un amore ideale… Di ritorno in una piccola città sul mar Tirreno, Arthur ritrova la sua sciagurata banda i tombaroli, ladri di corredi etruschi e di meraviglie archeologiche. Arthur ha un dono che mette al servizio della banda: sente il vuoto. Il vuoto della terra nella quale si trovano le vestigia di un mondo passato. Lo stesso vuoto che ha lasciato in lui il ricordo del suo amore perduto, Beniamina. In un viaggio avventuroso tra vivi e morti, tra boschi e città, tra feste e solitudini, si svolgono i destini intrecciati di questi personaggi, tutti alla ricerca della Chimera. Durata 90 minuti. (Nazionale sala 4)

Dieci minuti – Commedia drammatica. Regia di Maria Sole Tognazzi, con Barbara Ronchi, Fotinì Peluso e Margherita Buy. Tratto dal romanzo “Per dieci minuti” di Chiara Gamberale, la storia di un matrimonio sfasciato e della perdita del lavoro, di una donna in crisi e della rinascita voluta e affrontata, dell’incontro con una sorella che non sapeva di avere. Per merito di un’altra donna, una psicanalista, intraprende un nuovo percorso, un’esperienza mai provata, fare ogni giorno un qualcosa che lei non abbia mai fatto, per soli dieci minuti, una stranezza o una cosa ovvia o qualcosa di bello e affettuoso. Per intravedere la propria disponibilità, per rendersi conto dei propri limiti, per mettersi a cuore aperto davanti alla realtà che la circonda giorno dopo giorno. Durata 103 minuti. (Ambrosio sala 2, Massimo sala Cabiria, Uci Lingotto, Uci Moncalieri)

Enea – Drammatico. Di e con Pietro Castellitto, con Benedetta Porcaroli, Chiara Noschese e Sergio Castellitto. Dopo “I predatori”, opera prima del 2020, Pietro Castellitto dirige, sceneggia e interpreta “Enea” (tra i produttori Luca Guadagnino), presentato in concorso a Venezia, considerando pure la sua prima incursione nel mondo letterario – complici le radici della madre Margaret Mazzantini – con “Gli Iperborei”. Castellitto osserva ancora una volta il mondo dei trentenni, il suo Enea ha tutta “la voglia di sentirsi vivo”, con l’amico di sempre Valentino (Giorgio Quarzo Guarascio, al suo primo incontro con lo schermo) frequenta feste e vende droga, viaggia su belle macchine ed é un habitué della vita notturna romana, entrambi oltre la normalità e la morale, entrambi ben oltre ogni legge. Enea è frutto di un ambiente borghese, un padre immerso nella propria malinconia, un fratello che deve fare i conti con la scuola, una madri che coltiva i suoi rimpianti. Uno sguardo cieco rivolto verso il futuro. Magari con una (improbabile?) zona di romanticismo. Forse l’autentica valvola romantica è quell’amore cercato nella apparizione della Eva di Benedetta Porcaroli. Durata 115 minuti. (Ambrosio sala 3, Fratelli Marx sala Chico)

Foglie al vento – Commedia. Regia di Aki Kaurismäki, con Alma Pöysti e Jussi Vatanen. Due persone sole si incontrano per caso una notte a Helsinki. Ansa lavora in un supermercato, ma un giorno che con una sua amica vuole portarsi a casa un prodotto scaduto, viene licenziata. Holappa lavora in una scassata fabbrica metalmeccanica: un collega lo convince a trascorrere un po’ di tempo in un locale. È l’ultima occasione per trovare il primo, unico e definitivo amore della loro vita. Il percorso è però intralciato dall’alcolismo di lui, dai numeri di telefono persi, dal non conoscere nomi o indirizzi reciproci e dalla tendenza generale della vita a porre ostacoli a chi cerca la propria felicità. Dalle pagine del “Corriere della Sera”: “Chi non ha mai visto i film di questo regista finlandese, non potrebbe avere a disposizione viatico migliore per avvicinarsi a un cinema che non assomiglia a nessun altro, costruito intorno all’idea dell’essenzialità, meno è meglio potrebbe essere il suo motto, senza che questo voglia dire cadere nella banalità o, peggio, nella superficialità; un cinema capace di commuoverti ma anche di far ridere e divertire evitando però i dilemmi e le scene-madri tipiche del melodramma cinematografico.” Premio della Giuria al Festival di Cannes. Durata 81 minuti. (Greenwich Village sala 3, Nazionale sala 4)

Yannick – La rivincita dello spettatore – Commedia. Regia di Quentin Dupieux, con Raphael Quenard e Io Marmaï. Durante una delle repliche di uno spettacolo in un teatro parigino, Yannick all’improvviso si alza dal posto e contesta la recitazione degli attori. Ancor di più, è convinto che uno spettacolo debba tener su il morale di chi va a teatro e non buttarlo a terra, come sta succedendo in quel momento. Non sopporta più quello che gli viene propinato: tira fuori una pistola e costringe gli attori a mettere in scena un lavoro scritto da lui. Ma come andrà esattamente il resto della serata? Durata 67 minuti. (Centrale anche V.O.)

Il maestro giardiniere – Thriller. Regia di Paul Schrader, con Joel Edgerton, Sigourney Weaver e Quintessa Swindell. Narvel Roth è un esperto orticolturista incaricato del mantenimento dei giardini di una tenuta sudista appartenente alla ricca vedova Norma Haverhill. Quando quest’ultima gli affida la giovane nipote Maya, orfana e arrivata alla tenuta per sfuggire a una storia di droga, rischia di far riemergere il passato violento che Narvel ha cercato per tutti quegli anni di lasciare alle spalle. L’ultima opera dello sceneggiatore e regista di “Taxi driver” e “American gigolo”. Il film è stato designato Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani con la seguente motivazione: “Paul Schrader costruisce una nuova variazione sui temi cardine della sua poetica di caduta e redenzione e ci consegna una riduzione in purezza assoluta delle sue dinamiche formali, come il diario tenuto dal protagonista. Il questa maniera “Il maestro giardiniere” sembra chiudere una vertiginosa trilogia  allargando il discorso sulla violenza a inusuali istinti onirici e a una riflessione sugli spauracchi politici della contemporaneità”. Durata 111 minuti. (Greenwich Village sala 2)

One Life – Drammatico. Regia di James Hawes, con Anthony Hopkins, Helena Bonham Carter e Jonathan Price. Nelle settimane che precedono lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, Nicholas Winton, agente di cambio londinese, diviene il promotore di un piano apparentemente impossibile che finirà per salvare 669 bambini dall’avanzata nazista in Cecoslovacchia. Durata 110 minuti. (Massaua, Due Giardini sala Ombrerosse, Fratelli Marx sala Chico, Romano sala 3)

Pare parecchio Parigi – Commedia. Di e con Leonardo Pieraccioni, con Chiara Francini, Giulia Bevilacqua, Nino Frassica e Massimo Ceccherini. Tre fratelli, Bernardo (che gestisce un maneggio), Ivana e Giovanna, non si frequentano da qualche anno e vengono a sapere che il padre, ormai cieco, un professore universitario sempre più legato alla cattedra che alla propria famiglia, ha appena avuto un attacco cardiaco. Gli rimane poco da vivere e lamenta il fatto di non aver mai visitato Parigi con i figli, un viaggio di cui spesso avevano parlato: Bernardo mette a disposizione il maneggio, e messo il vecchio su un camper lo porteranno in giro, all’interno, fingendo di essere in viaggio per la tanto sospirata capitale francese. Durata 96 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi sala 4, The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Perfect Days – Drammatico. Regia di Wim Wenders, con Koji Yakusho. Hirayama conduce una vita semplice, scandita da una routine perfetta. Si dedica con cura e passione a tutte le attività della sua giornata, dal lavoro come addetto alle pulizie dei bagni pubblici di Tokyo all’amore per la musica, ai libri, alle piante, alla fotografia e a tutte le piccole cose a cui si può dedicare un sorriso. Nel ripetersi del quotidiano, una serie di incontri inaspettati rivela gradualmente qualcosa in più del suo passato. Durata 124 minuti. (Classico, Eliseo, Nazionale sala 1 e sala 3 V.O.)

La petite – Drammatico. Regia di Guillaume Nicloux, con Fabrice Luchini e Mara Taquin. Joseph viene a sapere che suo figlio e la sua compagna sono appena deceduti in un incidente d’auto. Aspettavano un figlio da una madre surrogata in Belgio. Che cosa sarà di quel loro bambino? Joseph è il nonno legittimo? Stimolato dalla promessa di una nascita che prolungherà la vita di suo figlio, Joseph parte per incontrare la giovane donna dal carattere feroce e indomito. Durata 93 minuti. (Greenwich Village sala 2)

Povere creature! – Commedia fantastica. Regia di Yorgos Lanthimos, con Emma Stone, Mark Ruffalo e Willem Defoe. Tratto dal romanzo dello scrittore Alasdair Gray, il film – candidato con undici candidature ai prossimi Oscar e Leone d’oro a Venezia – è la storia dello scienziato God, deformato nel fisico e sfigurato nel volto, inviso a tutti e considerato pazzo per gli esperimenti che conduce, e di Bella, morta suicida, che lui riporta in vita, immettendole il cervello del feto che la ragazza aveva dentro di sé. Bella un giorno imparerà a leggere e a scrivere come pure una propria vita sessuale che la spingerà a seguire un giovane avvocato in un lungo viaggio: mentre costui avrà la peggio da quella convivenza, Bella la userà per ribadire a tutti la propria libertà e quella totale emancipazione che altri hanno cercato di cancellarle. Durata 141 minuti. (Ambrosio sala 1, Massaua, Eliseo Grande, Fratelli Marx sala Groucho, Greenwich Village sala 1, Ideal anche V.O., Lux sala 2, Reposi sala 2 V.O. e sala 3, The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Il punto di rugiada – Drammatico. Regia di Marco Risi, con Eros Pagni, Massimo De Francovich, Luigi Diberti, Ariella Reggio, Erica Blanc e Maurizio Micheli. Carlo, un ragazzo viziato e sregolato, una notte provoca un grave incidente d’auto, in stato di ubriachezza, per il quale viene condannato a scontare un anno di lavori socialmente utili in una casa di riposo. Insieme a lui a Villa Bianca arriva anche Manuel, un giovane spacciatore colto in flagrante. Luisa, infermiera che lavora da anni nella struttura, guiderà i due ragazzi in un mondo senza età dove condivisione, conforto e accoglienza cambieranno per sempre il loro sguardo sul mondo e sulla vita. Durata 112 minuti. (Romano sala 3)

Il ragazzo e l’airone – Animazione. Regia di Hayao Miyazaki. Jun’ichi Honda è un minuto ragazzo di quindici anni che frequenta la seconda media; pur essendo orfano di padre, vive in una famiglia amorevole e può godere dell’importante presenza del fratello della madre, che funge per lui da mentore. Attraverso le esperienze che il giovane vive nella quotidianità a scuola con tre suoi amici, pian piano i quattro ragazzi comprendono come si esplica nella realtà il valore dell’amicizia, la sincera curiosità destata dalla frequentazione reciproca, le differenze sociali, la difficoltà di tener fede a valori come quelli del coraggio o di affrontare la piaga del bullismo, sperimentandola sulla nostra pelle. Durata 124 minuti. (Massaua, Ideal, Nazionale sala 3, The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

The Beekeeper – Azione. Regia di David Ayer, con Jeremy Irons e Jason Statham. L’esistenza tranquilla di Adam viene sconvolta all’improvviso dal suicidio di una sua amica: sarà l’occasione che lo spingerà a (ri)prendere in mano le armi, alla ricerca della vendetta, lui che per anni ha fatto parte di un nutrito gruppo, i “beekeepers”, ovvero gli apicoltore, i protettori dell’”alveare”, il cui unico fine è adesso quello di colpire i responsabili. Fatti di rappresentanti di governi e alta finanza, tra cui primeggia il Wallace Westwyld do Jeremy Irons. Durata 105 minuti. (The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

The Holdovers – Commedia drammatica. Regia di Alexander Payne, con Paul Giamatti, Dominic Sessa e Da’Vine Joy Randolph. Natale 1970. Un solitario quanto bisbetico insegnante di una scuola del New England è costretto a rimanere nell’istituto, durante le vacanze natalizie, con uno studente la cui madre ha deciso all’ultimo di partire per le vacanze con il suo nuovo marito e con la capocuoca che ha perso da poco tempo il figlio, caduto in Vietnam. I primi tempi di convivenza sono tutt’altro che facili; ma a poco a poco, affrontando sentimenti e dolori, ricordi del passato fino a quell’istante messi da parte, i tre sapranno riconciliarsi con le proprie esistenze. Durata 90 minuti. (Massaua, Due Giardini sala Nirvana, Eliseo, Fratelli Marx sala Harpo, Ideal, Lux sala 1, Massimo, Nazionale sala 2 e sala 4 V.O., Reposi sala 5, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

The Miracle Club – Commedia drammatica. Regia di Thaddeus O’Sullivan, con Maggie Smith, Kathy Bates, Laura Linney e Agnes O’Casey. Metà degli anni Sessanta, due amiche da sempre, Lily e Eileen, vivono in un minuscolo sobborgo operaio di Dublino. Entrambe di forte cultura cattolica, entrambe con qualcosa di doloroso da ricollegare al passato, con la giovane Dolly, aderiscono al talent show messo in piedi dalla parrocchia locale, ambito premio i biglietti per Lourdes, luogo dei miracoli, luogo dove rifugiarsi per venir meno alla quotidianità, a quanto di pettegolezzi e mezze voci circolano per il loro quartiere. Dagli Stati Uniti l’arrivo di Chrissie, tornata per i funerali della madre, dopo vent’anni d’assenza, è visto con un certo disappunto: è un controverso sentimento per le amiche, dal momento che anche Chrissie esprime l’intenzione di andare in pellegrinaggio nel piccolo paese dei Pirenei. Durata 91 minuti. (Romano sala 3)

Un colpo di fortuna – Commedia. Regia di Woody Allen, con Lou De Laâge, Niels Schneider e Melvil Poupaud. Ovvero l’importante ruolo che il caso e la fortuna giocano nelle nostre vite. Fanny e Jean sembrano la coppia di sposi ideali: sono entrambi realizzato professionalmente, vivono in un meraviglioso appartamento in un quartiere esclusivo di Parigi e sembrano innamorati come la prima volta che si sono incontrati. Ma quando Fanny s’imbatte accidentalmente in Alain, un ex compagno di liceo, perde la testa. Presto si rivedono e diventano sempre più intimi: che ne sarà di Jean? Designato Film della Critica dal SNCCI: “Inoltrandosi di nuovo nei meandri più oscuri delle persone, Woody Allen codifica una brillante commedia “gialla”, all’apparenza romantica nel caratteristico scenario parigino, con toni da cinismo malvagio di un personaggio al di sopra di ogni sospetto, delegando il senso e la conclusione di un inaspettato ménage a trois al destino più beffardo”. Durata 96 minuti. (Greenwich Village sala 3)

Wonder – White Bird – Drammatico. Regia di Marc Forster, con Halen Mirren e Gillian Anderson. Film nato come spin off del celebre “Wonder” del 2017, interpretato da Julia Roberts e Owen Wilson, ovvero la storia di Julian, uno dei ragazzi che a scuola continuavano a osteggiare il piccolo Auggie, affetto da una grave quanto vistosa malattia, e della sua famiglia. È la storia e il racconto che gli fa la nonna Sara, l’occupazione tedesca della Francia, il tempo del nazismo e della persecuzione, i pericoli, la sua infanzia segnata dall’odio, il suo essere ebrea e la fortuna di aver trovato rifugio presso una famiglia che aveva voluto prendersi cura di lei. Durata 120 minuti. (Uci Lingotto, Uci Moncalieri)

Wonka – Commedia fantasy. Regia di Paul King, con Thimotée Chalamet, Olivia Colman, Rowan Atkinson, Hugh Grant e Sally Hawkins. Basato sullo straordinario protagonista de “La fabbrica di cioccolato”, il romanzo per bambini più iconico dell’autore Roald Dahl, nonché uno dei libri per bambini più venduti di tutti i tempi, “Wonka” racconta la meravigliosa storia di come il più grande inventore, mago e cioccolataio del mondo sia diventato l’amato Willy Wonka che conosciamo oggi. Durata 116 minuti. (Massaua, Lux sala 2, Reposi sala 3, The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Oggi al cinema. Le trame dei film nelle sale di Torino

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A cura di Elio Rabbione

50 km all’ora – Commedia. Di e con Fabio De Luigi, con Stefano Accorsi e Alessandro Haber. Due fratelli che per anni non si sono rivolti la parola e si ritrovano all’indomani della morte del padre: lasciando da parte i ricordi, i rancori e le cose non dette per troppo tempo, decidono di saltare su un vecchio motorino e intraprendere quel viaggio attraverso l’Emilia Romagna che da sempre sognano di fare. Durata 111 minuti. (Massaua, Due Giardini sala Ombrerosse, Reposi sala 2, Uci Lingotto, The Stace Beinasco, Uci Moncalieri)

Adagio – Drammatico. Regia di StefanoSollima, con Pierfrancesco Favino, Toni Servillo, Valerio Mastandrea e Adriano Giannini. Manuel ha sedici anni e cerca di godersi la vita come può, mentre si prende cura dell’anziano padre. Vittima di un ricatto, va a una festa per scattare alcune foto a un misterioso individuo ma, sentendosi raggirato, decide di scappare, ritrovandosi invischiato in questioni che vanno ben oltre la sua portata. Infatti i ricattatori che lo inseguono si rivelano essere estremamente pericolosi e determinati a eliminare quello che ritengono uno scomodo testimone: il ragazzo dovrà chiedere protezione a due ex criminali, vecchie conoscenze del padre. Durata 127 minuti. (Ambrosio sala 3)

Anatomia di una caduta – Drammatico. Regia di Justine Triet, con Sandra Hüller. Sandra, Samuel e il loro figlio ipovedente Daniel vivono da un anno in una remota località di montagna. Quando Samuel viene trovato morto fuori casa, viene aperta un’indagine per morte in circostanze sospette. Nell’incertezza, Sandra è incriminata: si tratta di un suicidio o di un omicidio? Un anno dopo Daniel assiste al processo della madre, una vera e propria dissezione dei rapporti tra i genitori. Durata 150 minuti. (Romano sala 3)

C’è ancora domani – Commedia drammatica. Di e con Paola Cortellesi, con Valerio Mastandrea, Emanuela Fanelli, Vinicio Marchioni e Giorgio Colangeli. Delia è la moglie di Ivano, la madre di tre figli. Moglie e madre. Questi sono i ruoli che la definiscono e questo le basta. Siamo nella seconda metà degli anno Quaranta e questa famiglia qualunque vive in una Roma divisa tra la spinta positiva della liberazione e le miserie della guerra da poco alle spalle. Ivano è capo supremo e padrone della famiglia, lavora duro per portare i pochi soldi a casa e non perde occasione per sottolinearlo, a volte con toni sprezzanti, altre direttamente con la cinghia. È primavera e tutta la famiglia è in fermento per l’imminente fidanzamento dell’amata primogenita Marcella che, dal canto suo, spera soltanto di sposarsi in fretta con un bravo ragazza di ceto borghese, Giulio, e liberarsi finalmente di quella famiglia imbarazzante. Durata 118 minuti. (Ambrosio sala 2, Massaua, Ideal, Lux sala 3, The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Chi segna vince – Commedia drammatica. Regia di Taika Waititi, con Michael Fassbender. Basato su una storia vera, il film è la storia della nazionale di calcio delle Samoa Americane, che nel 2001 fu sconfitta per 31 a 0, e dell’allenatore Thomas Rongen, chiamato nelle vesti di nuovo allenatore, dopo essere stato estromesso dall’incarico di commissario tecnico della nazionale statunitense Under 20 dopo una mancata qualificazione. Durata 104 minuti. (Ambrosio sala 2 V.O. e sala 3, Massaua, Ideal, Lux sala 3, Reposi sala 4, The Space Torino, UCI Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

La chimera – Drammatico. Regia di Alice Rohrwacher, con Josh O’Connor, Alba Rohrwacher e Isabella Rossellini. Ognuno insegue la sua chimera, senza mai riuscire ad afferrarla. Per alcuni è il sogno del guadagno facile, per altri la ricerca di un amore ideale… Di ritorno in una piccola città sul mar Tirreno, Arthur ritrova la sua sciagurata banda i tombaroli, ladri di corredi etruschi e di meraviglie archeologiche. Arthur ha un dono che mette al servizio della banda: sente il vuoto. Il vuoto della terra nella quale si trovano le vestigia di un mondo passato. Lo stesso vuoto che ha lasciato in lui il ricordo del suo amore perduto, Beniamina. In un viaggio avventuroso tra vivi e morti, tra boschi e città, tra feste e solitudini, si svolgono i destini intrecciati di questi personaggi, tutti alla ricerca della Chimera. Durata 90 minuti. (Nazionale sala 4)

Enea – Drammatico. Di e con Pietro Castellitto, con Benedetta Porcaroli, Chiara Noschese e Sergio Castellitto. Dopo “I predatori”, opera prima del 2020, Pietro Castellitto dirige, sceneggia e interpreta “Enea” (tra i produttori Luca Guadagnino), presentato in concorso a Venezia, considerando pure la sua prima incursione nel mondo letterario – complici le radici della madre Margaret Mazzantini – con “Gli Iperborei”. Castellitto osserva ancora una volta il mondo dei trentenni, il suo Enea ha tutta “la voglia di sentirsi vivo”, con l’amico di sempre Valentino (Giorgio Quarzo Guarascio, al suo primo incontro con lo schermo) frequenta feste e vende droga, viaggia su belle macchine ed é un habitué della vita notturna romana, entrambi oltre la normalità e la morale, entrambi ben oltre ogni legge. Enea è frutto di un ambiente borghese, un padre immerso nella propria malinconia, un fratello che deve fare i conti con la scuola, una madri che coltiva i suoi rimpianti. Uno sguardo cieco rivolto verso il futuro. Magari con una (improbabile?) zona di romanticismo. Forse l’autentica valvola romantica è quell’amore cercato nella apparizione della Eva di Benedetta Porcaroli. Durata 115 minuti. (Ambrosio sala 1, Fratelli Marx sala Chico, Ideal, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Foglie al vento – Commedia. Regia di Aki Kaurismäki, con Alma Pöysti e Jussi Vatanen. Due persone sole si incontrano per caso una notte a Helsinki. Ansa lavora in un supermercato, ma un giorno che con una sua amica vuole portarsi a casa un prodotto scaduto, viene licenziata. Holappa lavora in una scassata fabbrica metalmeccanica: un collega lo convince a trascorrere un po’ di tempo in un locale. È l’ultima occasione per trovare il primo, unico e definitivo amore della loro vita. Il percorso è però intralciato dall’alcolismo di lui, dai numeri di telefono persi, dal non conoscere nomi o indirizzi reciproci e dalla tendenza generale della vita a porre ostacoli a chi cerca la propria felicità. Dalle pagine del “Corriere della Sera”: “Chi non ha mai visto i film di questo regista finlandese, non potrebbe avere a disposizione viatico migliore per avvicinarsi a un cinema che non assomiglia a nessun altro, costruito intorno all’idea dell’essenzialità, meno è meglio potrebbe essere il suo motto, senza che questo voglia dire cadere nella banalità o, peggio, nella superficialità; un cinema capace di commuoverti ma anche di far ridere e divertire evitando però i dilemmi e le scene-madri tipiche del melodramma cinematografico.” Premio della Giuria al Festival di Cannes. Durata 81 minuti. (Greenwich Village sala 1, Nazionale sala 3)

Yannick – La rivincita dello spettatore – Commedia. Regia di Quentin Dupieux, con Raphael Quenard e Io Marmaï. Durante una delle repliche di uno spettacolo in un teatro parigino, Yannick all’improvviso si alza dal posto e contesta la recitazione degli attori. Ancor di più, è convinto che uno spettacolo debba tener su il morale di chi va a teatro e non buttarlo a terra, come sta succedendo in quel momento. Non sopporta più quello che gli viene propinato: tira fuori una pistola e costringe gli attori a mettere in scena un lavoro scritto da lui. Ma come andrà esattamente il resto della serata? Durata 67 minuti. (Centrale anche V.O.)

Il maestro giardiniere – Thriller. Regia di Paul Schrader, con Joel Edgerton, Sigourney Weaver e Quintessa Swindell. Narvel Roth è un esperto orticolturista incaricato del mantenimento dei giardini di una tenuta sudista appartenente alla ricca vedova Norma Haverhill. Quando quest’ultima gli affida la giovane nipote Maya, orfana e arrivata alla tenuta per sfuggire a una storia di droga, rischia di far riemergere il passato violento che Narvel ha cercato per tutti quegli anni di lasciare alle spalle. L’ultima opera dello sceneggiatore e regista di “Taxi driver” e “American gigolo”. Il film è stato designato Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani con la seguente motivazione: “Paul Schrader costruisce una nuova variazione sui temi cardine della sua poetica di caduta e redenzione e ci consegna una riduzione in purezza assoluta delle sue dinamiche formali, come il diario tenuto dal protagonista. Il questa maniera “Il maestro giardiniere” sembra chiudere una vertiginosa trilogia allargando il discorso sulla violenza a inusuali istinti onirici e a una riflessione sugli spauracchi politici della contemporaneità”. Durata 111 minuti. (Greenwich Village sala 3)

One Life – Drammatico. Regia di James Hawes, con Anthony Hopkins, Helena Bonham Carter e Jonathan Price. Nelle settimane che precedono lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, Nicholas Winton, agente di cambio londinese, diviene il promotore di un piano apparentemente impossibile che finirà per salvare 669 bambini dall’avanzata nazista in Cecoslovacchia. Durata 110 minuti. (Massaua, Due Giardini sala Ombrerosse, Fratelli Marx sala Harpo, Romano sala 3)

Pare parecchio Parigi – Commedia. Di e con Leonardo Pieraccioni, con Chiara Francini, Giulia Bevilacqua, Nino Frassica e Massimo Ceccherini. Tre fratelli, Bernardo (che gestisce un maneggio), Ivana e Giovanna, non si frequentano da qualche anno e vengono a sapere che il padre, ormai cieco, un professore universitario sempre più legato alla cattedra che alla propria famiglia, ha appena avuto un attacco cardiaco. Gli rimane poco da vivere e lamenta il fatto di non aver mai visitato Parigi con i figli, un viaggio di cui spesso avevano parlato: Bernardo mette a disposizione il maneggio, e messo il vecchio su un camper lo porteranno in giro, all’interno, fingendo di essere in viaggio per la tanto sospirata capitale francese. Durata 96 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi sala 3, The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Perfect Days – Drammatico. Regia di Wim Wenders, con Koji Yakusho. Hirayama conduce una vita semplice, scandita da una routine perfetta. Si dedica con cura e passione a tutte le attività della sua giornata, dal lavoro come addetto alle pulizie dei bagni pubblici di Tokyo all’amore per la musica, ai libri, alle piante, alla fotografia e a tutte le piccole cose a cui si può dedicare un sorriso. Nel ripetersi del quotidiano, una serie di incontri inaspettati rivela gradualmente qualcosa in più del suo passato. Durata 124 minuti. (Classico, Nazionale sala 1 e sala 3 V.O.)

La petite – Drammatico. Regia di Guillaume Nicloux, con Fabrice Luchini e Mara Taquin. Joseph viene a sapere che suo figlio e la sua compagna sono appena deceduti in un incidente d’auto. Aspettavano un figlio da una madre surrogata in Belgio. Che cosa sarà di quel loro bambino? Joseph è il nonno legittimo? Stimolato dalla promessa di una nascita che prolungherà la vita di suo figlio, Joseph parte per incontrare la giovane donna dal carattere feroce e indomito. Durata 93 minuti. (Greenwich Village sala 3)

Il punto di rugiada – Drammatico. Regia di Marco Risi, con Eros Pagni, Massimo De Francovich, Luigi Diberti, Ariella Reggio, Erica Blanc e Maurizio Micheli. Carlo, un ragazzo viziato e sregolato, una notte provoca un grave incidente d’auto, in stato di ubriachezza, per il quale viene condannato a scontare un anno di lavori socialmente utili in una casa di riposo. Insieme a lui a Villa Bianca arriva anche Manuel, un giovane spacciatore colto in flagrante. Luisa, infermiera che lavora da anni nella struttura, guiderà i due ragazzi in un mondo senza età dove condivisione, conforto e accoglienza cambieranno per sempre il loro sguardo sul mondo e sulla vita. Durata 112 minuti. (Romano sala 2, Uci Lingotto)

Il ragazzo e l’airone – Animazione. Regia di Hayao Miyazaki. Jun’ichi Honda è un minuto ragazzo di quindici anni che frequenta la seconda media; pur essendo orfano di padre, vive in una famiglia amorevole e può godere dell’importante presenza del fratello della madre, che funge per lui da mentore. Attraverso le esperienze che il giovane vive nella quotidianità a scuola con tre suoi amici, pian piano i quattro ragazzi comprendono come si esplica nella realtà il valore dell’amicizia, la sincera curiosità destata dalla frequentazione reciproca, le differenze sociali, la difficoltà di tener fede a valori come quelli del coraggio o di affrontare la piaga del bullismo, sperimentandola sulla nostra pelle. Durata 124 minuti. (Massaua, Eliseo, Ideal, Massimo sala Cabiria, Nazionale sala 2, The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

The Beekeeper – Azione. Regia di David Ayer, con Jeremy Irons e Jason Statham. L’esistenza tranquilla di Adam viene sconvolta all’improvviso dal suicidio di una sua amica: sarà l’occasione che lo spingerà a (ri)prendere in mano le armi, alla ricerca della vendetta, lui che per anni ha fatto parte di un nutrito gruppo, i “beekeepers”, ovvero gli apicoltore, i protettori dell’”alveare”, il cui unico fine è adesso quello di colpire i responsabili. Fatti di rappresentanti di governi e alta finanza, tra cui primeggia il Wallace Westwyld do Jeremy Irons. Durata 105 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi sala 5, The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

The Holdovers – Commedia drammatica. Regia di Alexander Payne, con Paul Giamatti, Dominic Sessa e Da’Vine Joy Randolph. Natale 1970. Un solitario quanto bisbetico insegnante di una scuola del New England è costretto a rimanere nell’istituto, durante le vacanze natalizie, con uno studente la cui madre ha deciso all’ultimo di partire per le vacanze con il suo nuovo marito e con la capocuoca che ha perso da poco tempo il figlio, caduto in Vietnam. I primi tempi di convivenza sono tutt’altro che facili; ma a poco a poco, affrontando sentimenti e dolori, ricordi del passato fino a quell’istante messi da parte, i tre sapranno riconciliarsi con le proprie esistenze. Durata 90 minuti. (Massaua, Due Giardini sala Nirvana, Eliseo, Fratelli Marx sala Groucho, Ideal, Lux sala 1, Massimo V.O., Nazionale sala 2 e sala 4 V.O., Reposi sala 1, The Space Torino, Uci Lingotto anche V.O., The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

The Miracle Club – Commedia drammatica. Regia di Thaddeus O’Sullivan, con Maggie Smith, Kathy Bates, Laura Linney e Agnes O’Casey. Metà degli anni Sessanta, due amiche da sempre, Lily e Eileen, vivono in un minuscolo sobborgo operaio di Dublino. Entrambe di forte cultura cattolica, entrambe con qualcosa di doloroso da ricollegare al passato, con la giovane Dolly, aderiscono al talent show messo in piedi dalla parrocchia locale, ambito premio i biglietti per Lourdes, luogo dei miracoli, luogo dove rifugiarsi per venir meno alla quotidianità, a quanto di pettegolezzi e mezze voci circolano per il loro quartiere. Dagli Stati Uniti l’arrivo di Chrissie, tornata per i funerali della madre, dopo vent’anni d’assenza, è visto con un certo disappunto: è un controverso sentimento per le amiche, dal momento che anche Chrissie esprime l’intenzione di andare in pellegrinaggio nel piccolo paese dei Pirenei. Durata 91 minuti. (Romano sala 1)

Tutti a parte mio marito – Commedia. Regia di Caroline Vignal, con Laure Calamy e Vincent Elbaz. Iris avverte che nella sua vita sposata già da parecchi anni, due figlie e una buona carriera, qualcosa non funziona. Un giorno scopre una app di incontri che sembra rimetterla più che in sesto, che la spinge a comportarsi in una maniera completamente diversa: inizia a frequentare uomini, di nascosto, e ogni cosa prende un aspetto nuovo, la sua vita si apre a nuove prospettive. Durata 104 minuti. (Centrale)

Un colpo di fortuna – Commedia. Regia di Woody Allen, con Lou De Laâge, Niels Schneider e Melvil Poupaud. Ovvero l’importante ruolo che il caso e la fortuna giocano nelle nostre vite. Fanny e Jean sembrano la coppia di sposi ideali: sono entrambi realizzato professionalmente, vivono in un meraviglioso appartamento in un quartiere esclusivo di Parigi e sembrano innamorati come la prima volta che si sono incontrati. Ma quando Fanny s’imbatte accidentalmente in Alain, un ex compagno di liceo, perde la testa. Presto si rivedono e diventano sempre più intimi: che ne sarà di Jean? Designato Film della Critica dal SNCCI: “Inoltrandosi di nuovo nei meandri più oscuri delle persone, Woody Allen codifica una brillante commedia “gialla”, all’apparenza romantica nel caratteristico scenario parigino, con toni da cinismo malvagio di un personaggio al di sopra di ogni sospetto, delegando il senso e la conclusione di un inaspettato ménage a trois al destino più beffardo”. Durata 96 minuti. (Eliseo, Fratelli Marx sala Chico, Greenwich Village sala 2)

Wonder – White Bird – Drammatico. Regia di Marc Forster, con Halen Mirren e Gillian Anderson. Film nato come spin off del celebre “Wonder” del 2017, interpretato da Julia Roberts e Owen Wilson, ovvero la storia di Julian, uno dei ragazzi che a scuola continuavano a osteggiare il piccolo Auggie, affetto da una grave quanto vistosa malattia, e della sua famiglia. È la storia e il racconto che gli fa la nonna Sara, l’occupazione tedesca della Francia, il tempo del nazismo e della persecuzione, i pericoli, la sua infanzia segnata dall’odio, il suo essere ebrea e la fortuna di aver trovato rifugio presso una famiglia che aveva voluto prendersi cura di lei. Durata 120 minuti. (Centrale, Fratelli Marx sala Chico, Uci Lingotto, Uci Moncalieri)

Wonka – Commedia fantasy. Regia di Paul King, con Thimotée Chalamet, Olivia Colman, Rowan Atkinson, Hugh Grant e Sally Hawkins. Basato sullo straordinario protagonista de “La fabbrica di cioccolato”, il romanzo per bambini più iconico dell’autore Roald Dahl, nonché uno dei libri per bambini più venduti di tutti i tempi, “Wonka” racconta la meravigliosa storia di come il più grande inventore, mago e cioccolataio del mondo sia diventato l’amato Willy Wonka che conosciamo oggi. Durata 116 minuti. (Massaua, Ideal, Lux sala 2, Reposi sala 2, The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Oggi al cinema. Le trame dei film nelle sale di Torino

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A cura di Elio Rabbione

50 km all’ora – Commedia. Di e con Fabio De Luigi, con Stefano Accorsi e Alessandro Haber. Due fratelli che per anni non si sono rivolti la parola e si ritrovano all’indomani della morte del padre: lasciando da parte i ricordi, i rancori e le cose non dette per troppo tempo, decidono di saltare su un vecchio motorino e intraprendere quel viaggio attraverso l’Emilia Romagna che da sempre sognano di fare. Durata 111 minuti. (Massaua, Due Giardini sala Nirvana, Fratelli Marx sala Groucho, Ideal, Reposi sala 4, The Space Torino, Uci Lingotto, The Stace Beinasco, Uci Moncalieri)

Adagio – Drammatico. Regia di StefanoSollima, con Pierfrancesco Favino, Toni Servillo, Valerio Mastandrea e Adriano Giannini. Manuel ha sedici anni e cerca di godersi la vita come può, mentre si prende cura dell’anziano padre. Vittima di un ricatto, va a una festa per scattare alcune foto a un misterioso individuo ma, sentendosi raggirato, decide di scappare, ritrovandosi invischiato in questioni che vanno ben oltre la sua portata. Infatti i ricattatori che lo inseguono si rivelano essere estremamente pericolosi e determinati a eliminare quello che ritengono uno scomodo testimone: il ragazzo dovrà chiedere protezione a due ex criminali, vecchie conoscenze del padre. Durata 127 minuti. (Ambrosio sala 3)

Anatomia di una caduta – Drammatico. Regia di Justine Triet, con Sandra Hüller. Sandra, Samuel e il loro figlio ipovedente Daniel vivono da un anno in una remota località di montagna. Quando Samuel viene trovato morto fuori casa, viene aperta un’indagine per morte in circostanze sospette. Nell’incertezza, Sandra è incriminata: si tratta di un suicidio o di un omicidio? Un anno dopo Daniel assiste al processo della madre, una vera e propria dissezione dei rapporti tra i genitori. Durata 150 minuti. (Romano sala 3)

C’è ancora domani – Commedia drammatica. Di e con Paola Cortellesi, con Valerio Mastandrea, Emanuela Fanelli, Vinicio Marchioni e Giorgio Colangeli. Delia è la moglie di Ivano, la madre di tre figli. Moglie e madre. Questi sono i ruoli che la definiscono e questo le basta. Siamo nella seconda metà degli anno Quaranta e questa famiglia qualunque vive in una Roma divisa tra la spinta positiva della liberazione e le miserie della guerra da poco alle spalle. Ivano è capo supremo e padrone della famiglia, lavora duro per portare i pochi soldi a casa e non perde occasione per sottolinearlo, a volte con toni sprezzanti, altre direttamente con la cinghia. È primavera e tutta la famiglia è in fermento per l’imminente fidanzamento dell’amata primogenita Marcella che, dal canto suo, spera soltanto di sposarsi in fretta con un bravo ragazza di ceto borghese, Giulio, e liberarsi finalmente di quella famiglia imbarazzante. Durata 118 minuti. (Ambrosio sala 2, Massaua, Ideal, Lux sala 3, Reposi sala 1, Romano, The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Chi segna vince – Commedia drammatica. Regia di Taika Waititi, con Michael Fassbender. Basato su una storia vera, il film è la storia della nazionale di calcio delle Samoa Americane, che nel 2001 fu sconfitta per 31 a 0, e dell’allenatore Thomas Rongen, chiamato nelle vesti di nuovo allenatore, dopo essere stato estromesso dall’incarico di commissario tecnico della nazionale statunitense Under 20 dopo una mancata qualificazione. Durata 104 minuti. (Ambrosio sala 3, Massaua, Ideal, Lux sala 1, Reposi sala 3, The Space Torino, UCI Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

La chimera – Drammatico. Regia di Alice Rohrwacher, con Josh O’Connor, Alba Rohrwacher e Isabella Rossellini. Ognuno insegue la sua chimera, senza mai riuscire ad afferrarla. Per alcuni è il sogno del guadagno facile, per altri la ricerca di un amore ideale… Di ritorno in una piccola città sul mar Tirreno, Arthur ritrova la sua sciagurata banda i tombaroli, ladri di corredi etruschi e di meraviglie archeologiche. Arthur ha un dono che mette al servizio della banda: sente il vuoto. Il vuoto della terra nella quale si trovano le vestigia di un mondo passato. Lo stesso vuoto che ha lasciato in lui il ricordo del suo amore perduto, Beniamina. In un viaggio avventuroso tra vivi e morti, tra boschi e città, tra feste e solitudini, si svolgono i destini intrecciati di questi personaggi, tutti alla ricerca della Chimera. Durata 90 minuti. (Nazionale sala 4)

Enea – Drammatico. Di e con Pietro Castellitto, con Benedetta Porcaroli, Chiara Noschese e Sergio Castellitto. Dopo “I predatori”, opera prima del 2020, Pietro Castellitto dirige, sceneggia e interpreta “Enea” (tra i produttori Luca Guadagnino), presentato in concorso a Venezia, considerando pure la sua prima incursione nel mondo letterario – complici le radici della madre Margaret Mazzantini – con “Gli Iperborei”. Castellitto osserva ancora una volta il mondo dei trentenni, il suo Enea ha tutta “la voglia di sentirsi vivo”, con l’amico di sempre Valentino (Giorgio Quarzo Guarascio, al suo primo incontro con lo schermo) frequenta feste e vende droga, viaggia su belle macchine ed é un habitué della vita notturna romana, entrambi oltre la normalità e la morale, entrambi ben oltre ogni legge. Enea è frutto di un ambiente borghese, un padre immerso nella propria malinconia, un fratello che deve fare i conti con la scuola, una madri che coltiva i suoi rimpianti. Uno sguardo cieco rivolto verso il futuro. Magari con una (improbabile?) zona di romanticismo. Forse l’autentica valvola romantica è quell’amore cercato nella apparizione della Eva di Benedetta Porcaroli. Durata 115 minuti. (Ambrosio sala 1, Fratelli Marx sala Groucho, Ideal, The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Foglie al vento – Commedia. Regia di Aki Kaurismäki, con Alma Pöysti e Jussi Vatanen. Due persone sole si incontrano per caso una notte a Helsinki. Ansa lavora in un supermercato, ma un giorno che con una sua amica vuole portarsi a casa un prodotto scaduto, viene licenziata. Holappa lavora in una scassata fabbrica metalmeccanica: un collega lo convince a trascorrere un po’ di tempo in un locale. È l’ultima occasione per trovare il primo, unico e definitivo amore della loro vita. Il percorso è però intralciato dall’alcolismo di lui, dai numeri di telefono persi, dal non conoscere nomi o indirizzi reciproci e dalla tendenza generale della vita a porre ostacoli a chi cerca la propria felicità. Dalle pagine del “Corriere della Sera”: “Chi non ha mai visto i film di questo regista finlandese, non potrebbe avere a disposizione viatico migliore per avvicinarsi a un cinema che non assomiglia a nessun altro, costruito intorno all’idea dell’essenzialità, meno è meglio potrebbe essere il suo motto, senza che questo voglia dire cadere nella banalità o, peggio, nella superficialità; un cinema capace di commuoverti ma anche di far ridere e divertire evitando però i dilemmi e le scene-madri tipiche del melodramma cinematografico.” Premio della Giuria al Festival di Cannes. Durata 81 minuti. (Greenwich Village sala 1 anche V.O., Nazionale sala 3)

Il maestro giardiniere – Thriller. Regia di Paul Schrader, con Joel Edgerton, Sigourney Weaver e Quintessa Swindell. Narvel Roth è un esperto orticolturista incaricato del mantenimento dei giardini di una tenuta sudista appartenente alla ricca vedova Norma Haverhill. Quando quest’ultima gli affida la giovane nipote Maya, orfana e arrivata alla tenuta per sfuggire a una storia di droga, rischia di far riemergere il passato violento che Narvel ha cercato per tutti quegli anni di lasciare alle spalle. L’ultima opera dello sceneggiatore e regista di “Taxi driver” e “American gigolo”. Il film è stato designato Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani con la seguente motivazione: “Paul Schrader costruisce una nuova variazione sui temi cardine della sua poetica di caduta e redenzione e ci consegna una riduzione in purezza assoluta delle sue dinamiche formali, come il diario tenuto dal protagonista. Il questa maniera “Il maestro giardiniere” sembra chiudere una vertiginosa trilogia allargando il discorso sulla violenza a inusuali istinti onirici e a una riflessione sugli spauracchi politici della contemporaneità”. Durata 111 minuti. (Greenwich Village sala 2)

Napoleon – Storico. Regia di Ridley Scott, con Joaquin Phoenix e Vanessa Kirby. Uno sguardo personale sulle origini del condottiero francese e sulla sua rapida e impetuosa ascesa ad imperatore. La storia è raccontata da Scott attraverso la lente del rapporto dipendente e volatile di Napoleone con la prima moglie Giuseppina, suo unico vero amore. Durata 158 minuti. (Massaua)

One Life – Drammatico. Regia di James Hawes, con Anthony Hopkins, Helena Bonham Carter e Jonathan Price. Nelle settimane che precedono lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, Nicholas Winton, agente di cambio londinese, diviene il promotore di un piano apparentemente impossibile che finirà per salvare 669 bambini dall’avanzata nazista in Cecoslovacchia. Durata 110 minuti. (Massaua, Due Giardini sala Ombrerosse, Fratelli Marx sala Harpo, Romano sala 1)

Perfect Days – Drammatico. Regia di Wim Wenders, con Koji Yakusho. Hirayama conduce una vita semplice, scandita da una routine perfetta. Si dedica con cura e passione a tutte le attività della sua giornata, dal lavoro come addetto alle pulizie dei bagni pubblici di Tokyo all’amore per la musica, ai libri, alle piante, alla fotografia e a tutte le piccole cose a cui si può dedicare un sorriso. Nel ripetersi del quotidiano, una serie di incontri inaspettati rivela gradualmente qualcosa in più del suo passato. Durata 124 minuti. (Classico, Nazionale sala 1 e sala 4 V.O.)

Il ragazzo e l’airone – Animazione. Regia di Hayao Miyazaki. Jun’ichi Honda è un minuto ragazzo di quindici anni che frequenta la seconda media; pur essendo orfano di padre, vive in una famiglia amorevole e può godere dell’importante presenza del fratello della madre, che funge per lui da mentore. Attraverso le esperienze che il giovane vive nella quotidianità a scuola con tre suoi amici, pian piano i quattro ragazzi comprendono come si esplica nella realtà il valore dell’amicizia, la sincera curiosità destata dalla frequentazione reciproca, le differenze sociali, la difficoltà di tener fede a valori come quelli del coraggio o di affrontare la piaga del bullismo, sperimentandola sulla nostra pelle. Durata 124 minuti. (Massaua, Eliseo, Ideal, Massimo sala Cabiria anche V.O., Nazionale sala 2, The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Santocielo – Commedia. Di e con Ficarra e Picone, con Barbara Ronchi, Maria Chiara Giannetta e Giovanni Storti. Aristide, angelo del Paradiso, da sempre si occupa dello smistamento preghiere: e da sempre sogna un avanzamento di grado nel coro più eccelso. Ma non se ne è mai fatto niente. Durante un’assemblea viene deciso di inviare sulla terra – eliminata la prima scelta di un nuovo diluvio universale e della distruzione della medesima – un nuovo messia. Aristide non se lo fa dire due volte e dandosi come prescelto atterra: dovrà posare una mano sul ventre di una ragazza e il resto andrà da sé. Ma si sa, un po’ per l’inesperienza un po’ per la fretta, certe cose non vengono mai bene: insomma a essere ingravidato è Nicola, un vicepreside che vive tempi tumultuosi con la moglie. Spetterà ad Aristide rimediare al casino combinato. Durata 120 minuti. (Uci Lingotto, Uci Moncalieri)

The Beekeeper – Azione. Regia di David Ayer, con Jeremy Irons e Jason Statham. L’esistenza tranquilla di Adam viene sconvolta all’improvviso dal suicidio di una sua amica: sarà l’occasione che lo spingerà a (ri)prendere in mano le armi, alla ricerca della vendetta, lui che per anni ha fatto parte di un nutrito gruppo, i “beekeepers”, ovvero gli apicoltore, i protettori dell’”alveare”, il cui unico fine è adesso quello di colpire i responsabili. Fatti di rappresentanti di governi e alta finanza, tra cui primeggia il Wallace Westwyld do Jeremy Irons. Durata 105 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi sala 4, The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

The Miracle Club – Commedia drammatica. Regia di Thaddeus O’Sullivan, con Maggie Smith, Kathy Bates, Laura Linney e Agnes O’Casey. Metà degli anni Sessanta, due amiche da sempre, Lily e Eileen, vivono in un minuscolo sobborgo operaio di Dublino. Entrambe di forte cultura cattolica, entrambe con qualcosa di doloroso da ricollegare al passato, con la giovane Dolly, aderiscono al talent show messo in piedi dalla parrocchia locale, ambito premio i biglietti per Lourdes, luogo dei miracoli, luogo dove rifugiarsi per venir meno alla quotidianità, a quanto di pettegolezzi e mezze voci circolano per il loro quartiere. Dagli Stati Uniti l’arrivo di Chrissie, tornata per i funerali della madre, dopo vent’anni d’assenza, è visto con un certo disappunto: è un controverso sentimento per le amiche, dal momento che anche Chrissie esprime l’intenzione di andare in pellegrinaggio nel piccolo paese dei Pirenei. Durata 91 minuti. (Romano sala 2)

Tutti a parte mio marito – Commedia. Regia di Caroline Vignal, con Laure Calamy e Vincent Elbaz. Iris avverte che nella sua vita sposata già da parecchi anni, due figlie e una buona carriera, qualcosa non funziona. Un giorno scopre una app di incontri che sembra rimetterla più che in sesto, che la spinge a comportarsi in una maniera completamente diversa: inizia a frequentare uomini, di nascosto, e ogni cosa prende un aspetto nuovo, la sua vita si apre a nuove prospettive. Durata 104 minuti. (Centrale)

Un colpo di fortuna – Commedia. Regia di Woody Allen, con Lou De Laâge, Niels Schneider e Melvil Poupaud. Ovvero l’importante ruolo che il caso e la fortuna giocano nelle nostre vite. Fanny e Jean sembrano la coppia di sposi ideali: sono entrambi realizzato professionalmente, vivono in un meraviglioso appartamento in un quartiere esclusivo di Parigi e sembrano innamorati come la prima volta che si sono incontrati. Ma quando Fanny s’imbatte accidentalmente in Alain, un ex compagno di liceo, perde la testa. Presto si rivedono e diventano sempre più intimi: che ne sarà di Jean? Designato Film della Critica dal SNCCI: “Inoltrandosi di nuovo nei meandri più oscuri delle persone, Woody Allen codifica una brillante commedia “gialla”, all’apparenza romantica nel caratteristico scenario parigino, con toni da cinismo malvagio di un personaggio al di sopra di ogni sospetto, delegando il senso e la conclusione di un inaspettato ménage a trois al destino più beffardo”. Durata 96 minuti. (Eliseo, Fratelli Marx sala Chico, Greenwich Village sala 3)

Wonder – White Bird – Drammatico. Regia di Marc Forster, con Halen Mirren e Gillian Anderson. Film nato come spin off del celebre “Wonder” del 2017, interpretato da Julia Roberts e Owen Wilson, ovvero la storia di Julian, uno dei ragazzi che a scuola continuavano a osteggiare il piccolo Auggie, affetto da una grave quanto vistosa malattia, e della sua famiglia. È la storia e il racconto che gli fa la nonna Sara, l’occupazione tedesca della Francia, il tempo del nazismo e della persecuzione, i pericoli, la sua infanzia segnata dall’odio, il suo essere ebrea e la fortuna di aver trovato rifugio presso una famiglia che aveva voluto prendersi cura di lei. Durata 120 minuti. (Centrale anche V.O., Fratelli Marx sala Chico, Reposi sala 4, Uci Lingotto, Uci Moncalieri)

Wonka – Commedia fantasy. Regia di Paul King, con Thimotée Chalamet, Olivia Colman, Rowan Atkinson, Hugh Grant e Sally Hawkins. Basato sullo straordinario protagonista de “La fabbrica di cioccolato”, il romanzo per bambini più iconico dell’autore Roald Dahl, nonché uno dei libri per bambini più venduti di tutti i tempi, “Wonka” racconta la meravigliosa storia di come il più grande inventore, mago e cioccolataio del mondo sia diventato l’amato Willy Wonka che conosciamo oggi. Durata 116 minuti. (Massaua, Ideal, Lux sala 2, Reposi sala 2, The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)