oggi al cinema

Oggi al cinema Le trame dei film nelle sale di Torino

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A cura di Elio Rabbione

 

Gli amori di Anaïs – Commedia. Regia di Charline Bourgeois-Tacquet, con Anaïs Demoustier, Valeria Bruni Tedeschi e Denis Podalydès. Anaïs ha trent’anni, soldi in tasca pochi. Non sta mai ferma, non sta mai zitta, è perennemente in ritardo. Sembra vivere l’attimo, senza preoccuparsi mai delle conseguenze. Deve finire di scrivere la tesi, è in ritardo con l’affitto, ha un fidanzato che forse non ama più, al quale rivela di essere incinta quasi distrattamente. L’incontro con un editore che ha il doppio dei suoi anni la porterà ad iniziale qualcosa: ma ad intrigarla sarà, molto di più, la compagna di lui, scrittrice e saggista di successo. Una donna che, forse, è tutto quello che Anaïs vorrebbe diventare. S’incontrano per caso. Poi Anaïs troverà il modo d’incontrarla di nuovo. Durata 98 minuti. (Romano sala 3)

 

Animali fantastici – I segreti di Silente – Avventura. Regia di David Yates, con Jude Law, Eddie Redmayne, Mads Mikkelsen e Ezra Miller. L’ascesa al potere di Grindelwald deve essere fermata. Il suo proposito di trasformare il mondo magico in una platea di ciechi sottoposti e di dichiarare guerra aperta al mondo dei non maghi non deve andare in porto. Ma Silente non può attaccarlo: glielo impedisce un patto di sangue stretto in giovane età, quando il suo peggior nemico era la persona a lui più cara. Tocca dunque a Newt Scamander e alla sua squadra agire per conto di Silente: insieme al fratello Theseus, all’assistente Bunty, alla collega Lally, a Yussuf Kama e al più coraggioso dei non maghi, il pasticcere Jacob Kowalski, Newt dovrà impedire che l’inganno e il terrore abbiano la meglio nell’elezione del nuovo leader del mondo magico. Durata 142 minuti. (Massaua, Greenwich Village sala 2, Ideal, Lux sala 1, The Space sala 8, Uci Lingotto sala 4, The Space Le Fornaci sala 3 e sala 9, Uci Moncalieri sala 3 e sala 6)

 

L’arma dell’inganno – Operazione Mincemeat – Bellico, spionaggio. Regia di John Madden, con Colin Firth, Matthew MacFadyen e Kelly MacDonald. Nel 1943 gli alleati sono determinati a spezzare la presa di Hitler sull’Europa occupata e organizzano un attacco in Sicilia, trovandosi davanti a una sfida impossibile: proteggere l’enorme esercito da un potenziale massacro durante l’assedio. I due straordinari agenti del controspionaggio Montagu e Cholmondeley hanno il compito di escogitare la più ingegnosa e improbabile strategia di disinformazione sulla guerra facendo leva sul più insolito agente segreto: un uomo morto. Durata 128 minuti. (Centrale anche V.O., Massaua, Due Giardini sala Nirvana, Eliseo Grande, Fratelli Marx sala Groucho, Reposi sala 1, Uci Lingotto sala 9, The Space Le Fornaci sala 4, Uci Moncalieri sala 8)

Doctor Strange nel multiverso della follia – Fantasy. Regia di Sam Raimi, con Benedict Cumberbacht, Elizabeth Olsen, Chiwetel Ejiofor e Rachel McAdams. Il dottor Strange, con gli amici Wong e Wanda Maximoff, dovrà affrontare i pericoli del Multiverso, una realtà o un concetto di cui si conosce assai poco, andare incontro a quanti l’abitano. Sarà un viaggio pieno di pericoli ma anche sconvolgente, mentre un misterioso nemico sembra essere in attesa. Durata 126 minuti. (Massaua, Ideal anche V.O., Lux sala 2 e sala 3, Reposi sala 2 e sala 3 V.O., The Space Torino 1 / 6 / 7 / 8, Uci Lingotto sala 1 /2 / 4 / 5 / 6, The Spale Le Fornaci 1 / 2 3 / 5 / 6 / 7, Uci Moncalieri sala 2 e sala 7)

 

Downton Abbey – Una nuova era – Commedia. Regia di Simon Curtis, con Maggie Smith, Hugh Bonneville, Imelda Staunton e Elizabeth Mc Govern. Mentre Downton Abbey è in subbuglio per i preparativi di due matrimoni, la contessa madre riceve in eredità una villa in Costa Azzurra lasciatale da un uomo con cui ha avuto una soria prima di conoscere suo marito e invita la famiglia a trascorrervi un periodo di vacanza. Intanto nella grande villa dello Yorkshire arriva la troupe del grande produttore Jack Barber, che girerà proprio lì un film. Intrighi e misteri tutti da scoprire, non ultimo quello della giovinezza di lady Violet. Durata 120 minuti. (Ambrosio sala 3, Eliseo Blu, Romano sala 1)

 

Finale a sorpresa – Commedia. Regia di Mariano Cohn e Gastòn Duprat, con Penelope Cruz, Antonio Banderas e Oscar Martinez. Giunto ad una veneranda età ma ancora assetato di gloria, L’imprenditore Humberto Suarez vorrebbe legare il proprio nome ad un’opera destinata a restare nella storia. Subito ha pensato ad un ponte, poi è stato attraversato da un’idea migliore: un film. Un capolavoro cinematografico. Finanzierà ogni cosa, ma esige il meglio: il romanzo di un premio Nobel, la regista più in auge del momento, gli interpreti più bravi. L’eccentrica, elegantissima, visionaria Lola Cueva dirigerà dunque Félix Rivero, attore hollywoodiano, e Ivàn Torres, illustre interprete del teatro radicale, di enorme talento ma con un ego ancora più grande, nel ruolo di Manuel e Pedro, fratelli di sangue e rivali in amore, in una tragedia che non risparmia colpi di scena. Durata 114 minuti. (Eliseo Rosso, Greenwich Village sala 1 e sala 3)

 

Hope – Drammatico. Regia di Maria Sødahi, con Andrea Braein Hovig e Stellan Skarsgård. La cinquantenne Anja è una regista teatrale norvedese e da anni vive con Tomas, un produttore, da cui ha avuto tre figli, che si sono uniti ai tre nati da un precedente matrimonio dell’uomo: insieme formano una famiglia allargata numerosa e serena. La vigilia di Natale, tornata da una trasferta di lavoro, Anja si fa visitare per un fastidioso problema all’occhio e scopre così di avere un tumore al cervello. Nei giorni che porteranno all’inizio dell’anno nuovo, tra cene con i figli, regali e visite di parenti, Anja attraverserà con Tomas il calvario di consulti medici, esami e discussioni sul loro futuro che la avvicineranno all’inevitabile confronto con l’idea della morte. Durata 126 minuti. (Classico)

Io e Lulù – Commedia, Azione. Diretto (con Reid Carolin) e interpretato da Channing Tatum. Il soldato Jackson Briggs è incaricato di viaggiare lungo la costa del Pacifico per portare Lulù, il cane addestrato a missioni belliche, al funerale del suo addestratore, morto in un incidente d’auto. Dopo molte spedizioni in guerra, l’animale ha sviluppato un carattere aggressivo, ma durante il tragitto che li porterà a destinazione, il pastore e il suo pastore belga stringono un legame forte e indissolubile. Durata 101 minuti. (Massaua, Reposi sala 3, The Space Le Fornaci sala 5 e sala 8, Uci Moncalieri sala 5)

 

Licorice Pizza – Commedia. Regia di Paul Thomas Anderson, con Cooper Hoffman, Alana Haim, Bradley Cooper, Tom Waits e Sean Penn. San Fernando Valley, 1973. Gary Valentine (a interpretarlo è Cooper Hoffman, il figlio di Philip Seymour, scomparso troppo presto), adolescente intraprendente (il gusto per gli affari, perché non buttarsi nella vendita dei materassi ad acqua o nell’apertura di una sala flipper?) e fanfarone, incontra Alana Kane, venticinquenne sul cammino dell’indipendenza. S’incontrano per la foto dell’annuario scolastico, lei gli presta specchio e pettine, lui le dichiara amore eterno. Lei rifiuta, la differenza d’età la spaventa, lui insiste. Nonostante quella differenza, tutto pare unirli. Irresistibilmente attratti l’uno dall’altra, non sanno come amarsi, non sanno nemmeno se si amano o se amano soltanto l’idea di amarsi. Nel panorama del tramonto della Hollywood classica, il loro ipotetico grande amore prende il via, avanza, sterza, vaga, sosta, svolta, si riallinea in fondo alla notte e alla San Fernando Valley. Il titolo ricorda il celebre negozio di vinili californiano e allo stesso tempo il modo in cui gli inglesi indicano i 33 giri. Il film è stato designato Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani SNCCI con la seguente motivazione: “Ancora una volta nella Los Angeles anni Settanta, tra il rock d’epoca (acquistato presso la celebre catena Licorice Pizza) e il sottobosco di Hollywood, tra divi bolliti e parrucchieri delle star, tra la crisi petrolifera e la politica locale, Anderson racconta dopo “Il filo nascosto”, un’altra storia d’amore atipica… sognante come una commedia classica, profondo come un affresco di Altman. Semplicemente perfetto”. Durata 133 minuti. (Greenwich Village sala 3 V.O.)

 

Memory Box – Drammatico. Regia di Joana Hadjithomas e Khalil Joreige, con Rim Turkhi e Manal Issa. Alex, ragazza adolescente, vive a Montreal e si appresta a festeggiare la vigilia di Natale con la madre e la nonna. Prima che laserata abbia inizio, un corriere consegna uno scatolone che proviene da Beirut, città da cui la famiglia di Maia era emigrata decenni prima. Alex è l’unica a mostrarsi curiosa del contenuto, mentre sia la madre che la nonna sembrano non voler scoperchiare questo particolare vaso di Pandora. La curiosità di Alex è però troppo forte e la porterà a scoprire i diari, le registrazioni e le lettere che la madre stessa aveva scritto da ragazza, mentre Beirut veniva dilaniata da una guerra civile e una generazione di ragazzi cercava ugualmente di crescere, divertirsi e amarsi. Durata 102 minuti. (Greenwich Village sala 2)

 

Noi due – Drammatico. Regia di Nir Bergman. Produzione Israele/Italia. Dal regista creatore della serie “In treatment”, la storia di un padre e un figlio, il primo, ex talentuoso disegnatore, ha rinunciato al lavoro e alla carriera per stare accanto al figlio Uri, colpito da autismo. Si sono creati un loro mondo tutto personale, per loro sicuro, al riparo da interventi esterni che potrebbero modificarlo o distruggerlo. Uri è divenuto adulto e potrebbe essere protetto e guidato dall’assistenza di medici specializzati per affrontare a poco a poco il suo aprirsi al mondo: proprio quando stanno per raggiungere l’istituto che dovrà ospitarlo, padre e figlio decidono di fuggire, con un favoloso viaggio verso gli Stati Uniti: riusciranno mai a raggiungerli? Durata 94 minuti. (Ambrosio sala 3)

Secret Team 355 – Azione. Regia di Simon Kinberg, con Jessica Chastain, Diane Kruger, Penelope Cruz e Lupita Nyong’o. Una pericolosa arma segreta è caduta nelle mani di mercenari spietati e Mason Brown, agente della CIA sotto copertura, è incaricata di ritrovarla. Pensa di creare un team composto dalle migliori spie internazionali: Marie, agente tedesca e sua diretta antagonista, Khadijah, ex agente dell’M16 ed esperta informatica, Graciela, abile spia e psicologa colombiana, e Lin Mi Sheng, donna elegante ed enigmatica, membro dei servizi segreti cinesi. Da Parigi al Marocco fino a Shangai, la posta in gioco è molto alta. Durata 122 minuti. (Massaua, Reposi sala 4, Uci Lingotto sala 1 e sala 3, The Space Le Fornaci sala 5 e sala 7, Uci Moncalieri sala 9)

 

Il sesso degli angeli – Commedia. Di e con Leonardo Pieraccioni, con Sabrina Ferilli, Marcello Fonte e Massimo Ceccherini. Don Simone guida una piccola chiesa, sempre più povera di ragazzi che ai giochi preferiscono i social. Un bel giorno arriva una splendida notizia: uno zio, il vecchio Valdemaro, uno di quei parenti a cui l’eccentricità non fa davvero difetto, gli ha lasciato in eredità una florida attività in Svizzera, che decisamente dovrebbe rialzare le sorti del moribondo oratorio. Il viaggio per Lugano è pieno di speranza: l’arrivo diventa disastroso quando don Simone scopre di aver avuto in eredità un bordello. Durata 91 minuti. (Uci Lingotto sala 2, Uci Moncalieri sala 7, The Space Le Fornaci sala 9)

 

Settembre – Commedia drammatica. Regia di Giulia Louise Steigerwalt, con Fabrizio Bentivoglio, Barbara Ronchi e Thony. Opera prima. In un giorno di settembre tre personaggi fanno il bilancio della propria esistenza, forse infelice, certo non quella che s’attendevano. Maria si vede finalmente presa in considerazione dal ragazzo che le piace, Francesca s’avvicina alla sua amica Debora, che è stata tradita dal marito, mentre Guglielmo, abbandonato dalla moglie, ha preso a frequentare Ana, una giovane prostituta. Durata 110 minuti. (Due Giardini sala Ombrerosse, Fratelli Marx sala Chico, Reposi sala 5, Uci Moncalieri sala 10)

 

Gli Stati Uniti contro Billie Holiday – Drammatico. Regia di Lee Daniels, con Andra Day. Negli anni Quaranta l’icona della musica jazz Billie Holiday collezionava successi in tutto il mondo, mentre il governo federale statunitense decideva di trasformarla nel capro espiatorio di una dura battaglia contro la droga prendendo di mira la sua fragile e complicata vita. Il fine ultimo delle azioni intraprese contro la cantante non era però legato alla droga, ma impedirle di inseguire la sua straziante ballata “Strange fruit”, grido di denuncia contro i linciaggi del governo degli Stati Uniti e contributo essenziale per il movimento per i diritti civili. Dal regista di “Precious” e di “The Butler – Un maggiordomo alla Casa Bianca”. Durata 130 minuti. (Romano sala 2)

 

The lost city – Avventura. Regia di Aaron e Adam Nee, con Sandra Bullock, Channing Tatum, Daniel Radcliffe e Brad Pitt. Loretta Sage è un’autrice di romanzi rosa che il pubblico ha accolto con un grande successo: ma Loretta è un tipo appartata, lontana dalla vita mondana, amante della solitudine. Il successo è anche dovuto all’interprete maschile, Dash, eroe piuttosto belloccio che nella vita reale ha il volto del modello Alan. Un giorno Loretta, e con lei Alan, è costretta ad un tour promozionale: senonché s’imbatte nel perfido miliardario Fairfax, convinto che la scrittrice abbia tutti i mezzi per poter giungere ad una città nascosta nella giungla, città che lei ha raccontato felicemente in uno dei suoi libri. Manco a dirlo, è proprio in quella città che si trova nascosto un favoloso tesoro. Il coraggio di Alan la metterà in salvo da molte avventure e i due vivranno veramente una di quelle avventure che sono state scritte nelle pagine. Durata 112 minuti. (Uci Moncalieri sala 10)

 

The Northman – Avventura. Regia di Robert Eggers, con Alexander Skarsgård, Anja Taylor-Joy, Willem Defoe, Björk, Ethan Hawke e Nicole Kidman. Ambientato nella Islanda del X secolo, il film è la storia del giovane Amleth e della sua vendetta nei confronto dello zio Fjölnir, colpevole di avergli ucciso il padre. Dovrà fuggire dalla sua terra per poi ritornare anni dopo, con il compito assai importante di mettere in salvo anche sua madre, la regina Gudrùn. Nel suo lungo peregrinare e nella sua lotta, Amleth troverà la presenza e l’aiuto della giovane Olga, che farà proprio il disegno di vendetta e di riconquista del regno che anima il giovane principe. Riusciranno insieme a eliminare lo zio usurpatore. Durata 140 minuti. (Ambrosio sala 1, Ideal, Uci Lingotto sala 4)

 

Tromperie – Inganno – Drammatico. Regia di Arnaud Desplechin, con Léa Seydoux e Denis Podalydès. Dal romanzo di Philip Roth. Philip, scrittore americano a Londra, dialoga con le donne della sua vita, in particolare con la sua amante, inglese, intelligente, colta e compromessa da un matrimonio a cui, a soli trentacinque, anni si è rassegnata. Da mesi non ha più rapporti con la moglie, parlare e discutere (molto) solo con lei, nutrendo di parole il suo insaziabile appetito di scrittore. Amanti, spose, amiche rifugiate o terminali, studentesse bipolari, parlano tutte attraverso la voce di Philip, perfino in sogno. Nessun filo conduttore lega queste conversazioni se non l’eco lancinante delle ossessioni del suo autore, il sesso, l’adulterio, la fedeltà l’antisemitismo, la letteratura. Feticista delle parole, Philip è in ascolto assoluto delle donne che lo circondano. Durata 105 minuti. (Greenwich Village sala 1 e sala 2)

 

 

 

Oggi al cinema Le trame dei film nelle sale di Torino

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A cura di Elio Rabbione

 

Ali&Ava – Drammatico. Regia di Clio Barnard, con Adeel Akhtar e Claire Rushbrook. A Bradford, nello Yorkshire, Ali gestisce degli appartamenti ma la sua passione più grande è la musica. Mentre il suo matrimonio sta per concludersi, incontra Ava, una donna con un passato fatto di dolori e con una grande famiglia. Il loro incontro si tramuta ben presto in amicizia e quindi in amore, con la speranza di poter ricostruire due esistenze. Durata 95 minuti. (Centrale V.O., Due Giardini sala Ombrerosse)

 

Gli amori di Anaïs – Commedia. Regia di Charline Bourgeois-Tacquet, con Anaïs Demoustier, Valeria Bruni Tedeschi e Denis Podalydès. Anaïs ha trent’anni, soldi in tasca pochi. Non sta mai ferma, non sta mai zitta, è perennemente in ritardo. Sembra vivere l’attimo, senza preoccuparsi mai delle conseguenze. Deve finire di scrivere la tesi, è in ritardo con l’affitto, ha un fidanzato che forse non ama più, al quale rivela di essere incinta quasi distrattamente. L’incontro con un editore che ha il doppio dei suoi anni la porterà ad iniziale qualcosa: ma ad intrigarla sarà, molto di più, la compagna di lui, scrittrice e saggista di successo. Una donna che, forse, è tutto quello che Anaïs vorrebbe diventare. S’incontrano per caso. Poi Anaïs troverà il modo d’incontrarla di nuovo. Durata 98 minuti. (Romano sala 3)

 

Animali fantastici – I segreti di Silente – Avventura. Regia di David Yates, con Jude Law, Eddie Redmayne, Mads Mikkelsen e Ezra Miller. L’ascesa al potere di Grindelwald deve essere fermata. Il suo proposito di trasformare il mondo magico in una platea di ciechi sottoposti e di dichiarare guerra aperta al mondo dei non maghi non deve andare in porto. Ma Silente non può attaccarlo: glielo impedisce un patto di sangue stretto in giovane età, quando il suo peggior nemico era la persona a lui più cara. Tocca dunque a Newt Scamander e alla sua squadra agire per conto di Silente: insieme al fratello Theseus, all’assistente Bunty, alla collega Lally, a Yussuf Kama e al più coraggioso dei non maghi, il pasticcere Jacob Kowalski, Newt dovrà impedire che l’inganno e il terrore abbiano la meglio nell’elezione del nuovo leader del mondo magico. Durata 142 minuti. (Massaua, Greenwich Village sala 2, Ideal, Lux sala 1, Reposi sala 2, Uci Lingotto sala 1 / 2 / 4, The Space Le Fornaci sala 2 e sala 5, Uci Moncalieri sala 4 e sala 14)

L’audizione – Drammatico. Regia di Ina Weisse, con Nina Hoss. Anna è un’insegnante di violino in un liceo musicale a Berlino. Nonostante l’opposizione da parte degli altri insegnanti, spinge per l’ammissione di uno studente, Alexander, di straordinario talento. Anna lavora con il ragazzo giorno dopo giorno e lo fa con grande dedizione, rubando attenzione alla propria famiglia, al figlio e al marito Philippe, un liutaio di origine francese. Anche il suo lavoro ne risente, la sua partecipazione ad un concerto è un insuccesso: il giorno dell’esame, gli avvenimenti si dimostreranno disastrosi e tragici. Durata 99 minuti. (Eliseo Blu)

 

Doctor Strange nel multiverso della follia – Fantasy. Regia di Sam Raimi, con Benedict Cumberbacht, Elizabeth Olsen, Chiwetel Ejiofor e Rachel McAdams. Il dottor Strange, con gli amici Wong e Wanda Maximoff, dovrà affrontare i pericoli del Multiverso, una realtà o un concetto di cui si conosce assai poco, andare incontro a quanti l’abitano. Sarà un viaggio pieno di pericoli ma anche sconvolgente, mentre un misterioso nemico sembra essere in attesa. Durata 126 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi sala 1 e sala 3 V.O., The Space Torino, Uci Lingotto, Uci Moncalieri)

 

Downton Abbey – Una nuova era – Commedia. Regia di Simon Curtis, con Maggie Smith, Hugh Bonneville, Imelda Staunton e Elizabeth Mc Govern. Mentre Downton Abbey è in subbuglio per i preparativi di due matrimoni, la contessa madre riceve in eredità una villa in Costa Azzurra lasciatale da un uomo con cui ha avuto una soria prima di conoscere suo marito e invita la famiglia a trascorrervi un periodo di vacanza. Intanto nella grande villa dello Yorkshire arriva la troupe del grande produttore Jack Barber, che girerà proprio lì un film. Intrighi e misteri tutti da scoprire, non ultimo quello della giovinezza di lady Violet. Durata 120 minuti. (Ambrosio sala 2 anche V.O., Eliseo Grande, Ideal, Massaua, Romano sala 1, The Space Torino sala 2, Uci Lingotto sala 10, The Space Le Fornaci sala 3 e sala 8, Uci Moncalieri sala 12 e sala 13)

 

La figlia oscura – Drammatico. Regia di Maggie Gyllehhaal, con Olivia Colman, Dakota Johnson e Jessie Buckley. Sola in una località di mare, Leda osserva ossessivamente una giovane madre e la figlia in spiaggia. Ne rimane incuriosita e affascinata. Turbata dalla complicità del loro rapporto (e dalla loro famiglia allegra e chiassosa), Leda è sopraffatta dai ricordi legati allo sgomento, allo smarrimento e all’intensità della propria maternità. Un gesto impulsivo catapulta la donna nello strano e minaccioso universo della sua stessa mente, in cui è costretta a fare i conti con le scelte anticonformiste fatte quando era una giovane madre e con le loro conseguenze. Tratto dal romanzo omonimo di Elena Ferrante. Durata 121 minuti. (Greenwich Village sala 3)

 

Finale a sorpresa – Commedia. Regia di Mariano Cohn e Gastòn Duprat, con Penelope Cruz, Antonio Banderas e Oscar Martinez. Giunto ad una veneranda età ma ancora assetato di gloria, L’imprenditore Humberto Suarez vorrebbe legare il proprio nome ad un’opera destinata a restare nella storia. Subito ha pensato ad un ponte, poi è stato attraversato da un’idea migliore: un film. Un capolavoro cinematografico. Finanzierà ogni cosa, ma esige il meglio: il romanzo di un premio Nobel, la regista più in auge del momento, gli interpreti più bravi. L’eccentrica, elegantissima, visionaria Lola Cueva dirigerà dunque Félix Rivero, attore hollywoodiano, e Ivàn Torres, illustre interprete del teatro radicale, di enorme talento ma con un ego ancora più grande, nel ruolo di Manuel e Pedro, fratelli di sangue e rivali in amore, in una tragedia che non risparmia colpi di scena. Durata 114 minuti. (Eliseo Rosso, Greenwich Village sala 1, Reposi sala 5, The Space Le Fornaci sala 4)

 

Licorice Pizza – Commedia. Regia di Paul Thomas Anderson, con Cooper Hoffman, Alana Haim, Bradley Cooper, Tom Waits e Sean Penn. San Fernando Valley, 1973. Gary Valentine (a interpretarlo è Cooper Hoffman, il figlio di Philip Seymour, scomparso troppo presto), adolescente intraprendente (il gusto per gli affari, perché non buttarsi nella vendita dei materassi ad acqua o nell’apertura di una sala flipper?) e fanfarone, incontra Alana Kane, venticinquenne sul cammino dell’indipendenza. S’incontrano per la foto dell’annuario scolastico, lei gli presta specchio e pettine, lui le dichiara amore eterno. Lei rifiuta, la differenza d’età la spaventa, lui insiste. Nonostante quella differenza, tutto pare unirli. Irresistibilmente attratti l’uno dall’altra, non sanno come amarsi, non sanno nemmeno se si amano o se amano soltanto l’idea di amarsi. Nel panorama del tramonto della Hollywood classica, il loro ipotetico grande amore prende il via, avanza, sterza, vaga, sosta, svolta, si riallinea in fondo alla notte e alla San Fernando Valley. Il titolo ricorda il celebre negozio di vinili californiano e allo stesso tempo il modo in cui gli inglesi indicano i 33 giri. Il film è stato designato Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani SNCCI con la seguente motivazione: “Ancora una volta nella Los Angeles anni Settanta, tra il rock d’epoca (acquistato presso la celebre catena Licorice Pizza) e il sottobosco di Hollywood, tra divi bolliti e parrucchieri delle star, tra la crisi petrolifera e la politica locale, Anderson racconta dopo “Il filo nascosto”, un’altra storia d’amore atipica… sognante come una commedia classica, profondo come un affresco di Altman. Semplicemente perfetto”. Durata 133 minuti. (Greenwich Village sala 3 V.O.)

 

Memory Box – Drammatico. Regia di Joana Hadjithomas e Khalil Joreige, con Rim Turkhi e Manal Issa. Alex, ragazza adolescente, vive a Montreal e si appresta a festeggiare la vigilia di Natale con la madre e la nonna. Prima che laserata abbia inizio, un corriere consegna uno scatolone che proviene da Beirut, città da cui la famiglia di Maia era emigrata decenni prima. Alex è l’unica a mostrarsi curiosa del contenuto, mentre sia la madre che la nonna sembrano non voler scoperchiare questo particolare vaso di Pandora. La curiosità di Alex è però troppo forte e la porterà a scoprire i diari, le registrazioni e le lettere che la madre stessa aveva scritto da ragazza, mentre Beirut veniva dilaniata da una guerra civile e una generazione di ragazzi cercava ugualmente di crescere, divertirsi e amarsi. Durata 102 minuti. (Classico)

 

Noi due – Drammatico. Regia di Nir Bergman. Produzione Israele/Italia. Dal regista creatore della serie “In treatment”, la storia di un padre e un figlio, il primo, ex talentuoso disegnatore, ha rinunciato al lavoro e alla carriera per stare accanto al figlio Uri, colpito da autismo. Si sono creati un loro mondo tutto personale, per loro sicuro, al riparo da interventi esterni che potrebbero modificarlo o distruggerlo. Uri è divenuto adulto e potrebbe essere protetto e guidato dall’assistenza di medici specializzati per affrontare a poco a poco il suo aprirsi al mondo: proprio quando stanno per raggiungere l’istituto che dovrà ospitarlo, padre e figlio decidono di fuggire, con un favoloso viaggio verso gli Stati Uniti: riusciranno mai a raggiungerli? Durata 94 minuti. (Ambrosio sala 3)

 

Il sesso degli angeli – Commedia. Di e con Leonardo Pieraccioni, con Sabrina Ferilli, Marcello Fonte e Massimo Ceccherini. Don Simone guida una piccola chiesa, sempre più povera di ragazzi che ai giochi preferiscono i social. Un bel giorno arriva una splendida notizia: uno zio, il vecchio Valdemaro, uno di quei parenti a cui l’eccentricità non fa davvero difetto, gli ha lasciato in eredità una florida attività in Svizzera, che decisamente dovrebbe rialzare le sorti del moribondo oratorio. Il viaggio per Lugano è pieno di speranza: l’arrivo diventa disastroso quando don Simone scopre di aver avuto in eredità un bordello. Durata 91 minuti. (Massaua, Uci Lingotto sala 1, Uci Moncalieri sala 6 e sala 13, The Space Le Fornaci sala 9)

 

Settembre – Commedia drammatica. Regia di Giulia Louise Steigerwalt, con Fabrizio Bentivoglio, Barbara Ronchi e Thony. Opera prima. In un giorno di settembre tre personaggi fanno il bilancio della propria esistenza, forse infelice, certo non quella che s’attendevano. Maria si vede finalmente presa in considerazione dal ragazzo che le piace, Francesca s’avvicina alla sua amica Debora, che è stata tradita dal marito, mentre Guglielmo, abbandonato dalla moglie, ha preso a frequentare Ana, una giovane prostituta. Durata 110 minuti. (Due Giardini sala Nirvana, Fratelli Marx sala Groucho, Reposi sala 4, The Space Torino sala 4, Uci Lingotto sala 4e sala 6, Uci Moncalieri sala 3)

 

Gli Stati Uniti contro Billie Holiday – Drammatico. Regia di Lee Daniels, con Andra Day. Negli anni Quaranta l’icona della musica jazz Billie Holiday collezionava successi in tutto il mondo, mentre il governo federale statunitense decideva di trasformarla nel capro espiatorio di una dura battaglia contro la droga prendendo di mira la sua fragile e complicata vita. Il fine ultimo delle azioni intraprese contro la cantante non era però legato alla droga, ma impedirle di inseguire la sua straziante ballata “Strange fruit”, grido di denuncia contro i linciaggi del governo degli Stati Uniti e contributo essenziale per il movimento per i diritti civili. Dal regista di “Precious” e di “The Butler – Un maggiordomo alla Casa Bianca”. Durata 130 minuti. (Romano sala 2)

 

The lost city – Avventura. Regia di Aaron e Adam Nee, con Sandra Bullock, Channing Tatum, Daniel Radcliffe e Brad Pitt. Loretta Sage è un’autrice di romanzi rosa che il pubblico ha accolto con un grande successo: ma Loretta è un tipo appartata, lontana dalla vita mondana, amante della solitudine. Il successo è anche dovuto all’interprete maschile, Dash, eroe piuttosto belloccio che nella vita reale ha il volto del modello Alan. Un giorno Loretta, e con lei Alan, è costretta ad un tour promozionale: senonché s’imbatte nel perfido miliardario Fairfax, convinto che la scrittrice abbia tutti i mezzi per poter giungere ad una città nascosta nella giungla, città che lei ha raccontato felicemente in uno dei suoi libri. Manco a dirlo, è proprio in quella città che si trova nascosto un favoloso tesoro. Il coraggio di Alan la metterà in salvo da molte avventure e i due vivranno veramente una di quelle avventure che sono state scritte nelle pagine. Durata 112 minuti. (Uci Lingotto sala 9, The Space Le Fornaci sala 7, Uci Moncalieri sala 1 e sala 5)

 

The Northman – Avventura. Regia di Robert Eggers, con Alexander Skarsgård, Anja Taylor-Joy, Willem Defoe, Björk, Ethan Hawke e Nicole Kidman. Ambientato nella Islanda del X secolo, il film è la storia del giovane Amleth e della sua vendetta nei confronto dello zio Fjölnir, colpevole di avergli ucciso il padre. Dovrà fuggire dalla sua terra per poi ritornare anni dopo, con il compito assai importante di mettere in salvo anche sua madre, la regina Gudrùn. Nel suo lungo peregrinare e nella sua lotta, Amleth troverà la presenza e l’aiuto della giovane Olga, che farà proprio il disegno di vendetta e di riconquista del regno che anima il giovane principe. Riusciranno insieme a eliminare lo zio usurpatore. Durata 140 minuti. (Ideal, Uci Lingotto sala 10, The Space Le Fornaci sala 1 e sala 5, Uci Moncalieri sala 10)

 

Tromperie – Inganno – Drammatico. Regia di Arnaud Desplechin, con Léa Seydoux e Denis Podalydès. Dal romanzo di Philip Roth. Philip, scrittore americano a Londra, dialoga con le donne della sua vita, in particolare con la sua amante, inglese, intelligente, colta e compromessa da un matrimonio a cui, a soli trentacinque, anni si è rassegnata. Da mesi non ha più rapporti con la moglie, parlare e discutere (molto) solo con lei, nutrendo di parole il suo insaziabile appetito di scrittore. Amanti, spose, amiche rifugiate o terminali, studentesse bipolari, parlano tutte attraverso la voce di Philip, perfino in sogno. Nessun filo conduttore lega queste conversazioni se non l’eco lancinante delle ossessioni del suo autore, il sesso, l’adulterio, la fedeltà l’antisemitismo, la letteratura. Feticista delle parole, Philip è in ascolto assoluto delle donne che lo circondano. Durata 105 minuti. (Greenwich Village sala 2)

 

Una vita in fuga – Drammatico. Regia di Sean Penn con Sean Penn, Josh Brolin e Dylan Penn. La storia di Jennifer, ispirata a fatti realmente accaduti, costretta a confrontarsi con un padre che vive una propria vita, che lei non ha mai conosciuto. Un padre che la ama sopra ogni cosa ma che è anche un truffatore, un falsario che ha stampato ventidue milioni di dollari e che la polizia insegue e conosce bene. La fanciullezza di Jennifer è stata felice, lei s’è costruita l’immagine dell’eroe e dell’uomo perfetto; crescendo, s’è resa conto che quell’uomo idealizzato non è quello che lei ha imaginato. Cercherà di allontanarsi dal padre, ti costruirsi una esistenza tutta sua, di seguire altre strade, diverse e lontane, ma le sarà difficile rimanere fuori della sfera di un uomo che continua ad amare con tutto il cuore. Durata 107 minuti. (Fratelli Marx sala Harpo)

 

 

Oggi al cinema Le trame dei film nelle sale di Torino

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A cura di Elio Rabbione

 

Ali&Ava – Drammatico. Regia di Clio Barnard, con Adeel Akhtar e Claire Rushbrook. A Bradford, nello Yorkshire, Ali gestisce degli appartamenti ma la sua passione più grande è la musica. Mentre il suo matrimonio sta per concludersi, incontra Ava, una donna con un passato fatto di dolori e con una grande famiglia. Il loro incontro si tramuta ben presto in amicizia e quindi in amore, con la speranza di poter ricostruire due esistenze. Durata 95 minuti. (Centrale V.O., Due Giardini sala Nirvana e sala Ombrerosse)

 

Gli amori di Anaïs – Commedia. Regia di Charline Bourgeois-Tacquet, con Anaïs Demoustier, Valeria Bruni Tedeschi e Denis Podalydès. Anaïs ha trent’anni, soldi in tasca pochi. Non sta mai ferma, non sta mai zitta, è perennemente in ritardo. Sembra vivere l’attimo, senza preoccuparsi mai delle conseguenze. Deve finire di scrivere la tesi, è in ritardo con l’affitto, ha un fidanzato che forse non ama più, al quale rivela di essere incinta quasi distrattamente. L’incontro con un editore che ha il doppio dei suoi anni la porterà ad iniziale qualcosa: ma ad intrigarla sarà, molto di più, la compagna di lui, scrittrice e saggista di successo. Una donna che, forse, è tutto quello che Anaïs vorrebbe diventare. S’incontrano per caso. Poi Anaïs troverà il modo d’incontrarla di nuovo. Durata 98 minuti. (Romano sala 1)

 

Gli amori di Suzanna Andler – Drammatico. Regia di Benoit Jacquot, con Charlotte Gainsbourg e Niels Schneider. Saint-Tropez, in inverno. La storia di una donna, sola e chiusa nelle stanze della sua villa, che ha sposato Jean, un ricco uomo d’affari, con cui non è mai stata felice e che da sempre le è infedele. Vorrebbe fuggire da quel matrimonio che per lei è soltanto una trappola: ma non sa decidersi, non sa chi scegliere tra il marito e l’amante più giovane di lei. Tratto dal testo teatrale di Marguerite Duras del 1968. Dalle note di “Ciak”: “Charlotte Gainsbourg regala al suo personaggio, placidamente in bilico tra bisogno di vivere e voglia di morire, grazia, eleganza, malinconia e mistero,, riassumendo nel proprio corpo sottile, fasciato da un corto abito nero e coperto da una pelliccia, tutti i temi più cari alla Duras, tra cui gli amori che finiscono e il tempo che passa lasciando il segno.” Durata 91 minuti. (Centrale, Fratelli Marx sala Harpo)

 

Animali fantastici – I segreti di Silente – Avventura. Regia di David Yates, con Jude Law, Eddie Redmayne, Mads Mikkelsen e Ezra Miller. L’ascesa al potere di Grindelwald deve essere fermata. Il suo proposito di trasformare il mondo magico in una platea di ciechi sottoposti e di dichiarare guerra aperta al mondo dei non maghi non deve andare in porto. Ma Silente non può attaccarlo: glielo impedisce un patto di sangue stretto in giovane età, quando il suo peggior nemico era la persona a lui più cara. Tocca dunque a Newt Scamander e alla sua squadra agire per conto di Silente: insieme al fratello Theseus, all’assistente Bunty, alla collega Lally, a Yussuf Kama e al più coraggioso dei non maghi, il pasticcere Jacob Kowalski, Newt dovrà impedire che l’inganno e il terrore abbiano la meglio nell’elezione del nuovo leader del mondo magico. Durata 142 minuti. (Massaua, Fratelli Marx sala Groucho e sala Harpo, Greenwich Village sala 2, Ideal, Lux sala 1, Reposi sala 3 e sala 4 V.O., The Space Torino sala 1 e sala 7, Uci Lingotto sala 4 / 6 / 8, The Space Le Fornaci sala 2 e sala 5, Uci Moncalieri sala 3 / 4 / 11)

Downton Abbey – Una nuova era – Commedia. Regia di Simon Curtis, con Maggie Smith, Hugh Bonneville, Imelda Staunton e Elizabeth Mc Govern. Mentre Downton Abbey è in subbuglio per i preparativi di due matrimoni, la contessa madre riceve in eredità una villa in Costa Azzurra lasciatale da un uomo con cui ha avuto una soria prima di conoscere suo marito e invita la famiglia a trascorrervi un periodo di vacanza. Intanto nella grande villa dello Yorkshire arriva la troupe del grande produttore Jack Barber, che girerà proprio lì un film. Intrighi e misteri tutti da scoprire, non ultimo quello della giovinezza di lady Violet. Durata 120 minuti. (Ambrosio sala 2, Eliseo Grande, Ideal, Romano sala 2, The Space Torino sala 7, Uci Lingotto sala 5, The Space Le Fornaci sala 3 e sala 8, Uci Moncalieri sala 14)

 

La figlia oscura – Drammatico. Regia di Maggie Gyllehhaal, con Olivia Colman, Dakota Johnson e Jessie Buckley. Sola in una località di mare, Leda osserva ossessivamente una giovane madre e la figlia in spiaggia. Ne rimane incuriosita e affascinata. Turbata dalla complicità del loro rapporto (e dalla loro famiglia allegra e chiassosa), Leda è sopraffatta dai ricordi legati allo sgomento, allo smarrimento e all’intensità della propria maternità. Un gesto impulsivo catapulta la donna nello strano e minaccioso universo della sua stessa mente, in cui è costretta a fare i conti con le scelte anticonformiste fatte quando era una giovane madre e con le loro conseguenze. Tratto dal romanzo omonimo di Elena Ferrante. Durata 121 minuti. (Romano sala 3)

 

Finale a sorpresa – Commedia. Regia di Mariano Cohn e Gastòn Duprat, con Penelope Cruz, Antonio Banderas e Oscar Martinez. Giunto ad una veneranda età ma ancora assetato di gloria, L’imprenditore Humberto Suarez vorrebbe legare il proprio nome ad un’opera destinata a restare nella storia. Subito ha pensato ad un ponte, poi è stato attraversato da un’idea migliore: un film. Un capolavoro cinematografico. Finanzierà ogni cosa, ma esige il meglio: il romanzo di un premio Nobel, la regista più in auge del momento, gli interpreti più bravi. L’eccentrica, elegantissima, visionaria Lola Cueva dirigerà dunque Félix Rivero, attore hollywoodiano, e Ivàn Torres, illustre interprete del teatro radicale, di enorme talento ma con un ego ancora più grande, nel ruolo di Manuel e Pedro, fratelli di sangue e rivali in amore, in una tragedia che non risparmia colpi di scena. Durata 114 minuti. (Ambrosio sala 3 V.O., Eliseo Rosso, Greenwich Village sala 1, Reposi sala 5, Uci Lingotto sala 7, The Space Le Fornaci sala 4, Uci Moncalieri sala 5)

Licorice Pizza – Commedia. Regia di Paul Thomas Anderson, con Cooper Hoffman, Alana Haim, Bradley Cooper, Tom Waits e Sean Penn. San Fernando Valley, 1973. Gary Valentine (a interpretarlo è Cooper Hoffman, il figlio di Philip Seymour, scomparso troppo presto), adolescente intraprendente (il gusto per gli affari, perché non buttarsi nella vendita dei materassi ad acqua o nell’apertura di una sala flipper?) e fanfarone, incontra Alana Kane, venticinquenne sul cammino dell’indipendenza. S’incontrano per la foto dell’annuario scolastico, lei gli presta specchio e pettine, lui le dichiara amore eterno. Lei rifiuta, la differenza d’età la spaventa, lui insiste. Nonostante quella differenza, tutto pare unirli. Irresistibilmente attratti l’uno dall’altra, non sanno come amarsi, non sanno nemmeno se si amano o se amano soltanto l’idea di amarsi. Nel panorama del tramonto della Hollywood classica, il loro ipotetico grande amore prende il via, avanza, sterza, vaga, sosta, svolta, si riallinea in fondo alla notte e alla San Fernando Valley. Il titolo ricorda il celebre negozio di vinili californiano e allo stesso tempo il modo in cui gli inglesi indicano i 33 giri. Il film è stato designato Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani SNCCI con la seguente motivazione: “Ancora una volta nella Los Angeles anni Settanta, tra il rock d’epoca (acquistato presso la celebre catena Licorice Pizza) e il sottobosco di Hollywood, tra divi bolliti e parrucchieri delle star, tra la crisi petrolifera e la politica locale, Anderson racconta dopo “Il filo nascosto”, un’altra storia d’amore atipica… sognante come una commedia classica, profondo come un affresco di Altman. Semplicemente perfetto”. Durata 133 minuti. (Eliseo Blu, Greenwich Village sala 2 V.O.)

Memory Box – Drammatico. Regia di Joana Hadjithomas e Khalil Joreige, con Rim Turkhi e Manal Issa. Alex, ragazza adolescente, vive a Montreal e si appresta a festeggiare la vigilia di Natale con la madre e la nonna. Prima che laserata abbia inizio, un corriere consegna uno scatolone che proviene da Beirut, città da cui la famiglia di Maia era emigrata decenni prima. Alex è l’unica a mostrarsi curiosa del contenuto, mentre sia la madre che la nonna sembrano non voler scoperchiare questo particolare vaso di Pandora. La curiosità di Alex è però troppo forte e la porterà a scoprire i diari, le registrazioni e le lettere che la madre stessa aveva scritto da ragazza, mentre Beirut veniva dilaniata da una guerra civile e una generazione di ragazzi cercava ugualmente di crescere, divertirsi e amarsi. Durata 102 minuti. (Classico)

 

Morbius – Fantascienza, drammatico. Regia di Daniel Espinosa, con Jared Leto, Michael Keaton, J.K. Simmons e Adria Arjona. Storia tratta dai fumetti Marvel quella del dottor Morbius, un biochimico colpito da una rara malattia ematologica. Sperimentando una cura per se stesso, qualcosa non va secondo le speranze e del medico, che s’infetta con una forma di vampirismo, rimanendo colpito nell’aspetto e assumendo poteri soprannaturali. Nella sua nuova vita, Morbius, inizialmente incerto se nutrirsi di sangue umano o lasciarsi morire, dovrà controllare la sete del mostro che s’è impossessato di lui. Durata 108 minuti. (The Space Torino sala 6, Uci Lingotto sala 11, Uci Moncalieri sala 5, The Space Le Fornaci sala 8)

 

Il sesso degli angeli – Commedia. Di e con Leonardo Pieraccioni, con Sabrina Ferilli, Marcello Fonte e Massimo Ceccherini. Don Simone guida una piccola chiesa, sempre più povera di ragazzi che ai giochi preferiscono i social. Un bel giorno arriva una splendida notizia: uno zio, il vecchio Valdemaro, uno di quei parenti a cui l’eccentricità non fa davvero difetto, gli ha lasciato in eredità una florida attività in Svizzera, che decisamente dovrebbe rialzare le sorti del moribondo oratorio. Il viaggio per Lugano è pieno di speranza: l’arrivo diventa disastroso quando don Simone scopre di aver avuto in eredità un bordello. Durata 91 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi sala 1, The Space Torino sala 6, Uci Lingotto sala 1 e sala 10, Uci Moncalieri sala 1 e sala 6, The Space Le Fornaci sala 9)

 

The Batman – Fantasy. Regia di Matt Reeves, con Robert Pattinson, John Turturro, Colin Farrell, Paul Dano e Zoe Kravitz. Bruce Wayne combatte contro il crimine a Gotham City nei panni dell’Uomo Pipistrello, essendo la città da tempo diventata il centro della corruzione, fomentata dalle sue più alte cariche. Al momento il suo rivale più pericoloso è l’Enigmista, che conosce la sua identità e soprattutto i segreti della famiglia Wayne. Batman dovrà calarsi nei bassifondi della città, dove farà la conoscenza di personaggi insperati, come l’affascinante Catwoman, del boss del crimine Carmine Falcone e del Pinguino che è alle sue dipendenze. Però le sue ricerche lo condurranno a scoprire cose riguardanti la propria famiglia di cui lui è sempre rimasto all’oscuro: se vorrà sconfiggere il male, dovrà stringere nuove alleanze. Durata 175 minuti. (Uci Lingotto sala 9, Uci Moncalieri sala 13)

 

The lost city – Avventura. Regia di Aaron e Adam Nee, con Sandra Bullock, Channing Tatum, Daniel Radcliffe e Brad Pitt. Loretta Sage è un’autrice di romanzi rosa che il pubblico ha accolto con un grande successo: ma Loretta è un tipo appartata, lontana dalla vita mondana, amante della solitudine. Il successo è anche dovuto all’interprete maschile, Dash, eroe piuttosto belloccio che nella vita reale ha il volto del modello Alan. Un giorno Loretta, e con lei Alan, è costretta ad un tour promozionale: senonché s’imbatte nel perfido miliardario Fairfax, convinto che la scrittrice abbia tutti i mezzi per poter giungere ad una città nascosta nella giungla, città che lei ha raccontato felicemente in uno dei suoi libri. Manco a dirlo, è proprio in quella città che si trova nascosto un favoloso tesoro. Il coraggio di Alan la metterà in salvo da molte avventure e i due vivranno veramente una di quelle avventure che sono state scritte nelle pagine. Durata 112 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi sala 2, The Space Torino sala 8, Uci Lingotto sala 2 / 7 / 11, The Space Le Fornaci sala 7, Uci Moncalieri sala 2 e sala 12)

 

The Northman – Avventura. Regia di Robert Eggers, con Alexander Skarsgård, Anja Taylor-Joy, Willem Defoe, Björk, Ethan Hawke e Nicole Kidman. Ambientato nella Islanda del X secolo, il film è la storia del giovane Amleth e della sua vendetta nei confronto dello zio Fjölnir, colpevole di avergli ucciso il padre. Dovrà fuggire dalla sua terra per poi ritornare anni dopo, con il compito assai importante di mettere in salvo anche sua madre, la regina Gudrùn. Nel suo lungo peregrinare e nella sua lotta, Amleth troverà la presenza e l’aiuto della giovane Olga, che farà proprio il disegno di vendetta e di riconquista del regno che anima il giovane principe. Riusciranno insieme a eliminare lo zio usurpatore. Durata 140 minuti. (Ambrosio sala 3 anche V.O., Massaua, Ideal, The Space Torino sala 8, Uci Lingotto sala 2 / 7 / 10, The Space Le Fornaci sala 1 e sala 5, Uci Moncalieri sala 1 e sala 6)

Tra due mondi – Drammatico. Regia di Emmanuel Carrère, con Juliette Binoche. Caen, Normandia. Marianne si è appena trasferita nella cittadina costiera da cui partono i traghetti per l’Inghilterra. Il marito lìha lasciata per una donna più giovane e lei cerca lavoro come domestica. All’ufficio di collocamento, nei training center e poi sui luoghi di lavoro incontra altre domestiche, in particolare la giovane Marilou e la madre single Christelle, con cui lega facilmente. Le tre donne accetteranno un lavoro a bordo di un traghetto: un incarico ingrato, sporco e faticoso, affrontato da un gruppetto di lavoratori e lavoratrici che provengono da storie di emarginazione economica e sociale, ma che sanno fare squadra tra loro e darsi una mano a vicenda. Durata 95 minuti. (Eliseo Blu)

Tromperie – Inganno – Drammatico. Regia di Arnaud Desplechin, con Léa Seydoux e Denis Podalydès. Dal romanzo di Philip Roth. Philip, scrittore americano a Londra, dialoga con le donne della sua vita, in particolare con la sua amante, inglese, intelligente, colta e compromessa da un matrimonio a cui, a soli trentacinque, anni si è rassegnata. Da mesi non ha più rapporti con la moglie, parlare e discutere (molto) solo con lei, nutrendo di parole il suo insaziabile appetito di scrittore. Amanti, spose, amiche rifugiate o terminali, studentesse bipolari, parlano tutte attraverso la voce di Philip, perfino in sogno. Nessun filo conduttore lega queste conversazioni se non l’eco lancinante delle ossessioni del suo autore, il sesso, l’adulterio, la fedeltà l’antisemitismo, la letteratura. Feticista delle parole, Philip è in ascolto assoluto delle donne che lo circondano. Durata 105 minuti. (Greenwich Village sala 2 e sala 3)

 

Una vita in fuga – Drammatico. Regia di Sean Penn con Sean Penn, Josh Brolin e Dylan Penn. La storia di Jennifer, ispirata a fatti realmente accaduti, costretta a confrontarsi con un padre che vive una propria vita, che lei non ha mai conosciuto. Un padre che la ama sopra ogni cosa ma che è anche un truffatore, un falsario che ha stampato ventidue milioni di dollari e che la polizia insegue e conosce bene. La fanciullezza di Jennifer è stata felice, lei s’è costruita l’immagine dell’eroe e dell’uomo perfetto; crescendo, s’è resa conto che quell’uomo idealizzato non è quello che lei ha imaginato. Cercherà di allontanarsi dal padre, ti costruirsi una esistenza tutta sua, di seguire altre strade, diverse e lontane, ma le sarà difficile rimanere fuori della sfera di un uomo che continua ad amare con tutto il cuore. Durata 107 minuti. (Fratelli Marx sala Harpo)

 

Oggi al cinema Le trame dei film nelle sale di Torino

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A cura di Elio Rabbione

 

Ali&Ava – Drammatico. Regia di Clio Barnard, con Adeel Akhtar e Claire Rushbrook. A Bradford, nello Yorkshire, Ali gestisce degli appartamenti ma la sua passione più grande è la musica. Mentre il suo matrimonio sta per concludersi, incontra Ava, una donna con un passato fatto di dolori e con una grande famiglia. Il loro incontro si tramuta ben presto in amicizia e quindi in amore, con la speranza di poter ricostruire due esistenze. Durata 95 minuti. (Centrale V.O., Due Giardini sala Nirvana e sala Ombrerosse)

 

Gli amori di Suzanna Andler – Drammatico. Regia di Benoit Jacquot, con Charlotte Gainsbourg e Niels Schneider. Saint-Tropez, in inverno. La storia di una donna, sola e chiusa nelle stanze della sua villa, che ha sposato Jean, un ricco uomo d’affari, con cui non è mai stata felice e che da sempre le è infedele. Vorrebbe fuggire da quel matrimonio che per lei è soltanto una trappola: ma non sa decidersi, non sa chi scegliere tra il marito e l’amante più giovane di lei. Tratto dal testo teatrale di Marguerite Duras del 1968. Dalle note di “Ciak”: “Charlotte Gainsbourg regala al suo personaggio, placidamente in bilico tra bisogno di vivere e voglia di morire, grazia, eleganza, malinconia e mistero,, riassumendo nel proprio corpo sottile, fasciato da un corto abito nero e coperto da una pelliccia, tutti i temi più cari alla Duras, tra cui gli amori che finiscono e il tempo che passa lasciando il segno.” Durata 91 minuti. (Centrale anche V.O.,Fratelli Marx sala Harpo)

 

Animali fantastici – I segreti di Silente – Avventura. Regia di David Yates, con Jude Law, Eddie Redmayne, Mads Mikkelsen e Ezra Miller. L’ascesa al potere di Grindelwald deve essere fermata. Il suo proposito di trasformare il mondo magico in una platea di ciechi sottoposti e di dichiarare guerra aperta al mondo dei non maghi non deve andare in porto. Ma Silente non può attaccarlo: glielo impedisce un patto di sangue stretto in giovane età, quando il suo peggior nemico era la persona a lui più cara. Tocca dunque a Newt Scamander e alla sua squadra agire per conto di Silente: insieme al fratello Theseus, all’assistente Bunty, alla collega Lally, a Yussuf Kama e al più coraggioso dei non maghi, il pasticcere Jacob Kowalski, Newt dovrà impedire che l’inganno e il terrore abbiano la meglio nell’elezione del nuovo leader del mondo magico. Durata 142 minuti. (Massaua, Fratelli Marx sala Groucho e sala Harpo, Greenwich Village sala 1 anche V.O., Ideal V.O., Lux sala 1, Reposi sala 3 e sala 4 V.O., The Space Torino sala 1 e sala 2, Uci Lingotto sala 4 / 6 / 8, The Space Le Fornaci sala 1 / 2 / 3 / 4 / 6 / 7, Uci Moncalieri sala 3 e sala 11)

 

C’monC’mon – Drammatico. Regia di Mike Mills, con Joaquin Phoenix e Woody Norman. John è un giornalista radiofonico che si sposta di città in città attraverso gli States per chiedere ai ragazzi americani come immaginano il loro futuro. Armato dell’attrezzatura professionale del fonico, sta lavorando a questo progetto itinerante quando, a un anno dalla morte della madre, viene raggiunto al telefono dalla sorella Viv, che lo avverte della malattia del marito e della necessità che lui si occupi del nipotino Jesse. John accetta di recarsi a Los Angeles (per proseguire poi a New York e a New Orleans)e di prendersi cura del bambino, dando vita a quell’ottimo rapporto che si viene a stabilire tra i due. Sarà l’occasione per riaffrontare i dolori del passato e per inventare una nuova figura di padre. Il film è girato in un ottimo bianco e nero da Robbie Ryan (“Io, Daniel Blake” e “Sorry We Missed You” di Ken Loach, “La favorita” di Yorgos Lanthimos”). Durata 108 minuti. (Ambrosio sala 3V.O., Greenwich Village sala 3)

 

Corro da te – Commedia. Regia di Riccardo Milani, con Pierfrancesco Favino, Miriam Leone, Pilar Fogliati, Vanessa Scalera e Piera degli Esposti. Arrivato ai cinquant’anni, Gianni continua a passare da un’avventura all’altra. Incontra un giorno Alessia, che per un grosso equivoco lo crede perennemente destinato ad una vita su una sedia a rotelle. Perché non approfittarne, visto che la ragazza si occupa di disabili? Mentre davvero disabile è la sorella di Alessia, Chiara: e se tra i due scoccasse la scintilla, restando in Gianni il dubbio tra un amore vero e un’ennesima prova di intramontabile rubacuori, pronto a ogni scommessa. Rifacimento del francese “Tutti in piedi” di Franck Dubosc. Durata 113 minuti. (The Space Torino sala  2, The Space Le Fornaci sala 4, Uci Moncalieri sala 5)

 

La figlia oscura – Drammatico. Regia di Maggie Gyllehhaal, con Olivia Colman, Dakota Johnson e Jessie Buckley. Sola in una località di mare, Leda osserva ossessivamente una giovane madre e la figlia in spiaggia. Ne rimane incuriosita e affascinata. Turbata dalla complicità del loro rapporto (e dalla loro famiglia allegra e chiassosa), Leda è sopraffatta dai ricordi legati allo sgomento, allo smarrimento e all’intensità della propria maternità. Un gesto impulsivo catapulta la donna nello strano e minaccioso universo della sua stessa mente, in cui è costretta a fare i conti con le scelte anticonformiste fatte quando era una giovane madre e con le loro conseguenze. Tratto dal romanzo omonimo di Elena Ferrante. Durata 121 minuti. (Romano sala 2)

 

Finale a sorpresa – Commedia. Regia di Mariano Cohn e Gastòn Duprat, con Penelope Cruz, Antonio Banderas e Oscar Martinez. Giunto ad una veneranda età ma ancora assetato di gloria, L’imprenditore Humberto Suarez vorrebbe legare il proprio nome ad un’opera destinata a restare nella storia. Subito ha pensato ad un ponte, poi è stato attraversato da un’idea migliore: un film. Un capolavoro cinematografico. Finanzierà ogni cosa, ma esige il meglio: il romanzo di un premio Nobel, la regista più in auge del momento, gli interpreti più bravi. L’eccentrica, elegantissima, visionaria Lola Cueva dirigerà dunque Félix Rivero, attore hollywoodiano, e Ivàn Torres, illustre interprete del teatro radicale, di enorme talento ma con un ego ancora più grande, nel ruolo di Manuel e Pedro, fratelli di sangue e rivali in amore, in una tragedia che non risparmia colpi di scena. Durata 114 minuti. (Ambrosio sala 3 V.O., Eliseo Grande, Greenwich Village sala 2, Reposi sala 5, The Space Torino sala 2, Uci Lingotto sala 2 e sala 11, Uci Moncalieri sala 13 e sala 14)

 

Gli idoli delle donne – Commedia. Diretto (con Eros Puglielli) e interpretato da Lillo e Greg, con Ilaria Spada, Francesco Arca e Corrado Guzzanti. Lillo è Filippo, desiderato e affascinante gigolò. Estremamente bello ma che difetta d’intelligenza. Un incidente che rovina il suo bel viso lo costringe all’incontro con un chirurgo estetico ma il risultato non sarà quello sperato. La sua vita cambia anche perché la vecchia professione ne risente (decisamente in peggio). Non gli rimane che rivolgersi a Greg che è Max, ricercatissimo maestro di sensualità da parte di ogni gigolò sulla piazza: ma nonostante gli insegnamenti, i risultati per Filippo non sono più quelli di una volta. Le sue doti, quelle che gli rimangono, riescono a far breccia nel cuore soltanto di una ragazza colombiana che tuttavia ha il crudo handicap d’esser figlia di un famoso trafficante di droga. Tempi duri per Filippo e Max. Durata 91 minuti. (The Uci Lingotto sala 11, Uci Moncalieri sala 1)

 

Licorice Pizza – Commedia. Regia di Paul Thomas Anderson, con Cooper Hoffman, Alana Haim, Bradley Cooper, Tom Waits e Sean Penn. San Fernando Valley, 1973. Gary Valentine (a interpretarlo è Cooper Hoffman, il figlio di Philip Seymour, scomparso troppo presto), adolescente intraprendente (il gusto per gli affari, perché non buttarsi nella vendita dei materassi ad acqua o nell’apertura di una sala flipper?) e fanfarone, incontra Alana Kane, venticinquenne sul cammino dell’indipendenza. S’incontrano per la foto dell’annuario scolastico, lei gli presta specchio e pettine, lui le dichiara amore eterno. Lei rifiuta, la differenza d’età la spaventa, lui insiste. Nonostante quella differenza, tutto pare unirli. Irresistibilmente attratti l’uno dall’altra, non sanno come amarsi, non sanno nemmeno se si amano o se amano soltanto l’idea di amarsi. Nel panorama del tramonto della Hollywood classica, il loro ipotetico grande amore prende il via, avanza, sterza, vaga, sosta, svolta, si riallinea in fondo alla notte e alla San Fernando Valley. Il titolo ricorda il celebre negozio di vinili californiano e allo stesso tempo il modo in cui gli inglesi indicano i 33 giri. Il film è stato designato Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani SNCCI con la seguente motivazione: “Ancora una volta nella Los Angeles anni Settanta, tra il rock d’epoca (acquistato presso la celebre catena Licorice Pizza) e il sottobosco di Hollywood, tra divi bolliti e parrucchieri delle star, tra la crisi petrolifera e la politica locale, Anderson racconta dopo “Il filo nascosto”, un’altra storia d’amore atipica… sognante come una commedia classica, profondo come un affresco di Altman. Semplicemente perfetto”. Durata 133 minuti. (Eliseo Blu, Greenwich Village sala 3 V.O.)

 

Memory Box – Drammatico. Regia di Joana Hadjithomas e Khalil Joreige, con Rim Turkhi e Manal Issa. Alex, ragazza adolescente, vive a Montreal e si appresta a festeggiare la vigilia di Natale con la madre e la nonna. Prima che laserata abbia inizio, un corriere consegna uno scatolone che proviene da Beirut, città da cui la famiglia di Maia era emigrata decenni prima. Alex è l’unica a mostrarsi curiosa del contenuto, mentre sia la madre che la nonna sembrano non voler scoperchiare questo particolare vaso di Pandora. La curiosità di Alex è però troppo forte e la porterà a scoprire i diari, le registrazioni e le lettere che la madre stessa aveva scritto da ragazza, mentre Beirut veniva dilaniata da una guerra civile e una generazione di ragazzi cercava ugualmente di crescere, divertirsi e amarsi. Durata 102 minuti. (Classico)

 

Morbius – Fantascienza, drammatico. Regia di Daniel Espinosa, con Jared Leto, Michael Keaton, J.K. Simmons e Adria Arjona. Storia tratta dai fumetti Marvel quella del dottor Morbius, un biochimico colpito da una rara malattia ematologica. Sperimentando una cura per se stesso, qualcosa non va secondo le speranze e del medico, che s’infetta con una forma di vampirismo, rimanendo colpito nell’aspetto e assumendo poteri soprannaturali. Nella sua nuova vita, Morbius, inizialmente incerto se nutrirsi di sangue umano o lasciarsi morire, dovrà controllare la sete del mostro che s’è impossessato di lui. Durata 108 minuti. (Uci Lingotto sala 8 e sala 10, Uci Moncalieri sala 5)

 

Il ritratto del duca – Drammatico. Regia di Roger Michell, con Jim Broadbent e Halen Mirren. Newcastle, 1961. Kempton Bunton ha sessant’anni e sempre qualcosa da dire. Contro il governo, contro la stupidità, contro l’ingiustizia sociale soprattutto che combatte come un nuovo Robin Hood. Ma la battaglia più strenua è quella domiciliare con Mrs. Bunton, la consorte inasprita dalla vita e dalla morte prematura della loro figlia. Kempton scrive drammi che nessuno leggerà e si batte con la BBC per abolire il canone agli anziani e ai veterani di guerra. Metà del tempo lo passa ad opporsi, il resto a cercare un lavoro. Per contribuire all’economia familiare, il figlio minore ruba alla National Gallery il ritratto del Duca di Wellington. Rimproverato il suo ragazzo per il gesto, Kempton ne diventa complice chiedendo un riscatto al governo inglese da reinvestire in opere di bene. Però non tutto andrà a meraviglia come egli spera. Durata 96 minuti. (Massimo sala Soldati V.O., Romano sala 1)

Il sesso degli angeli – Commedia. Di e con Leonardo Pieraccioni, con Sabrina Ferilli, Marcello Fonte e Massimo Ceccherini. Don Simone guida una piccola chiesa, sempre più povera di ragazzi che ai giochi preferiscono i social. Un bel giorno arriva una splendida notizia: uno zio, il vecchio Valdemaro, uno di quei parenti a cui l’eccentricità non fa davvero difetto, gli ha lasciato in eredità una florida attività in Svizzera, che decisamente dovrebbe rialzare le sorti del moribondo oratorio. Il viaggio per Lugano è pieno di speranza: l’arrivo diventa disastroso quando don Simone scopre di aver avuto in eredità un bordello. Durata 91 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi sala 1, The Space Torino sala 3, Uci Lingotto sala 5, Uci Moncalieri sala 6)

 

The Batman – Fantasy. Regia di Matt Reeves, con Robert Pattinson, John Turturro, Colin Farrell, Paul Dano e Zoe Kravitz. Bruce Wayne combatte contro il crimine a Gotham City nei panni dell’Uomo Pipistrello, essendo la città da tempo diventata il centro della corruzione, fomentata dalle sue più alte cariche. Al momento il suo rivale più pericoloso è l’Enigmista, che conosce la sua identità e soprattutto i segreti della famiglia Wayne. Batman dovrà calarsi nei bassifondi della città, dove farà la conoscenza di personaggi insperati, come l’affascinante Catwoman, del boss del crimine Carmine Falcone e del Pinguino che è alle sue dipendenze. Però le sue ricerche lo condurranno a scoprire cose riguardanti la propria famiglia di cui lui è sempre rimasto all’oscuro: se vorrà sconfiggere il male, dovrà stringere nuove alleanze. Durata 175 minuti. (Uci Lingotto sala 10, Uci Moncalieri sala 14)

The lost city – Avventura. Regia di Aaron e Adam Nee, con Sandra Bullock, Channing Tatum, Daniel Radcliffe e Brad Pitt. Loretta Sage è un’autrice di romanzi rosa che il pubblico ha accolto con un grande successo: ma Loretta è un tipo appartata, lontana dalla vita mondana, amante della solitudine. Il successo è anche dovuto all’interprete maschile, Dash, eroe piuttosto belloccio che nella vita reale ha il volto del modello Alan. Un giorno Loretta, e con lei Alan, è costretta ad un tour promozionale: senonché s’imbatte nel perfido miliardario Fairfax, convinto che la scrittrice abbia tutti i mezzi per poter giungere ad una città nascosta nella giungla, città che lei ha raccontato felicemente in uno dei suoi libri. Manco a dirlo, è proprio in quella città che si trova nascosto un favoloso tesoro. Il coraggio di Alan la metterà in salvo da molte avventure e i due vivranno veramente una di quelle avventure che sono state scritte nelle pagine. Durata 112 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi, The Space Torino sala 4, Uci Lingotto sala 1 V.O. e sala 7, Uci Moncalieri sala 12)

The Northman – Avventura. Regia di Robert Eggers, con Alexander Skarsgård, Anja Taylor-Joy, Willem Defoe, Björk, Ethan Hawke e Nicole Kidman. Ambientato nella Islanda del X secolo, il film è la storia del giovane Amleth e della sua vendetta nei confronto dello zio Fjölnir, colpevole di avergli ucciso il padre. Dovrà fuggire dalla sua terra per poi ritornare anni dopo, con il compito assai importante di mettere in salvo anche sua madre, la regina Gudrùn. Nel suo lungo peregrinare e nella sua lotta, Amleth troverà la presenza e l’aiuto della giovane Olga, che farà proprio il disegno di vendetta e di riconquista del regno che anima il giovane principe. Riusciranno insieme a eliminare lo zio usurpatore. Durata 140 minuti. (Ambrosio sala 2 anche V.O., Massaua, Ideal, The Space Torino sala 5, Uci Lingotto sala 2 e sala 9, Uci Moncalieri sala 1 e sala 2)

 

Tra due mondi – Drammatico. Regia di Emmanuel Carrère, con Juliette Binoche. Caen, Normandia. Marianne si è appena trasferita nella cittadina costiera da cui partono i traghetti per l’Inghilterra. Il marito lìha lasciata per una donna più giovane e lei cerca lavoro come domestica. All’ufficio di collocamento, nei training center e poi sui luoghi di lavoro incontra altre domestiche, in particolare la giovane Marilou e la madre single Christelle, con cui lega facilmente. Le tre donne accetteranno un lavoro a bordo di un traghetto: un incarico ingrato, sporco e faticoso, affrontato da un gruppetto di lavoratori e lavoratrici che provengono da storie di emarginazione economica e sociale, ma che sanno fare squadra tra loro e darsi una mano a vicenda. Durata 95 minuti. (Eliseo Rosso, Massimo sala Rondolino anche V.O.)

 

Una madre, una figlia (Lingui) – Drammatico. Regia di Mahamat Saleh Haroun. A N’Djamena, capitale del Ciad, niente è facile per le donne, soprattutto per Amina che alleva una figlia adolescente da sola. Non ha un marito Amina e non ne vuole. Ragazza madre, che ha rifiutato di piegarsi alle convenzioni, ha pagato con l’esclusione dalla sua famiglia il desiderio di indipendenza. Per assicurare un avvenire a Maria, Amina lavora duro, smontando pneumatici da cui estrae un filo metallico che ricicla intrecciando cestini. Panieri artigianali che poi vende per strada, battendo sul tempo la concorrenza ed eludendo le attenzioni morbose di un vicino di casa, che vorrebbe sposarla, e la predica dell’imam, che non approva il suo nubilato. Maria intanto cova un segreto e una gravidanza che vuole interrompere malgrado i tabù. Amina decide di sostenere sua figlia combattendo al suo fianco la sua battaglia. Durata 100 minuti. (Romano sala 3)

 

Una vita in fuga – Drammatico. Regia di Sean Penn con Sean Penn, Josh Brolin e Dylan Penn. La storia di Jennifer, ispirata a fatti realmente accaduti, costretta a confrontarsi con un padre che vive una propria vita, che lei non ha mai conosciuto. Un padre che la ama sopra ogni cosa ma che è anche un truffatore, un falsario che ha stampato ventidue milioni di dollari e che la polizia insegue e conosce bene. La fanciullezza di Jennifer è stata felice, lei s’è costruita l’immagine dell’eroe e dell’uomo perfetto; crescendo, s’è resa conto che quell’uomo idealizzato non è quello che lei ha imaginato. Cercherà di allontanarsi dal padre, ti costruirsi una esistenza tutta sua, di seguire altre strade, diverse e lontane, ma le sarà difficile rimanere fuori della sfera di un uomo che continua ad amare con tutto il cuore. Durata 107 minuti. (Due Giardini sala Ombrerosse, Fratelli Marx sala Chico)

 

 

Oggi al cinema Le trame dei film nelle sale di Torino

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A cura di Elio Rabbione

 

Ali&Ava – Drammatico. Regia di Clio Barnard, con Adeel Akhtar e Claire Rushbrook. A Bradford, nello Yorkshire, Ali gestisce degli appartamenti ma la sua passione più grande è la musica. Mentre il suo matrimonio sta per concludersi, incontra Ava, una donna con un passato fatto di dolori e con una grande famiglia. Il loro incontro si tramuta ben presto in amicizia e quindi in amore, con la speranza di poter ricostruire due esistenze. Durata 95 minuti. (Centrale anche V.O.)

 

Animali fantastici – I segreti di Silente – Avventura. Regia di David Yates, con Jude Law, Eddie Redmayne, Mads Mikkelsen e Ezra Miller. L’ascesa al potere di Grindelwald deve essere fermata. Il suo proposito di trasformare il mondo magico in una platea di ciechi sottoposti e di dichiarare guerra aperta al mondo dei non maghi non deve andare in porto. Ma Silente non può attaccarlo: glielo impedisce un patto di sangue stretto in giovane età, quando il suo peggior nemico era la persona a lui più cara. Tocca dunque a Newt Scamander e alla sua squadra agire per conto di Silente: insieme al fratello Theseus, all’assistente Bunty, alla collega Lally, a Yussuf Kama e al più coraggioso dei non maghi, il pasticcere Jacob Kowalski, Newt dovrà impedire che l’inganno e il terrore abbiano la meglio nell’elezione del nuovo leader del mondo magico. Durata 142 minuti. (Centrale V.O., Massaua, Fratelli Marx sala Groucho e sala Harpo, Greenwich Village sala 1 anche V.O., Ideal anche V.O., Lux sala 1, Reposi sala 1 anche V.O., The Space Torino sala 1 / 2 / 6, Uci Lingotto sala 1 V.O., /  5 / 6 / 7, The Space Le Fornaci sala 1 / 2 / 3 / 4 / 6 / 7, Uci Moncalieri sala 4 / 6 / 8 / 9 / 10 / 12)

 

Bla Bla Baby – Commedia. Regia di Fausto Brizzi, con Alessandro Preziosi, Matilde Gioli, Chiara Noschese e Nicolas Vaporidis. Un “Senti chi parla” di casa nostra. Ovvero la storia di Luca, 45enne, ex surfista oggi di professione bidello in un asilo aziendale, desideroso di conquistare Silvia, la madre single del piccolo Martino nonché valida donna in carriera. Una sera, in casa dell’amico e scienziato Ivano, succede che Luca ingurgiti un omogeneizzato alla platessa “contaminato” e che il giorno dopo, nel pieno del proprio lavoro, inizi a comprendere quel che dicono i bambini all’interno dell’asilo. Durata 94 minuti. (Uci Moncalieri sala 12)

 

C’monC’mon – Drammatico. Regia di Mike Mills, con Joaquin Phoenix e Woody Norman. John è un giornalista radiofonico che si sposta di città in città attraverso gli States per chiedere ai ragazzi americani come immaginano il loro futuro. Armato dell’attrezzatura professionale del fonico, sta lavorando a questo progetto itinerante quando, a un anno dalla morte della madre, viene raggiunto al telefono dalla sorella Viv, che lo avverte della malattia del marito e della necessità che lui si occupi del nipotino Jesse. John accetta di recarsi a Los Angeles (per proseguire poi a New York e a New Orleans)e di prendersi cura del bambino, dando vita a quell’ottimo rapporto che si viene a stabilire tra i due. Sarà l’occasione per riaffrontare i dolori del passato e per inventare una nuova figura di padre. Il film è girato in un ottimo bianco e nero da Robbie Ryan (“Io, Daniel Blake” e “Sorry We Missed You” di Ken Loach, “La favorita” di Yorgos Lanthimos”). Durata 108 minuti. (Ambrosio sala 3 anche V.O., Fratelli Marx sala Groucho e sala Harpo, Greenwich Village sala 3, Uci Moncalieri sala 3)

 

Corro da te – Commedia. Regia di Riccardo Milani, con Pierfrancesco Favino, Miriam Leone, Pilar Fogliati, Vanessa Scalera e Piera degli Esposti. Arrivato ai cinquant’anni, Gianni continua a passare da un’avventura all’altra. Incontra un giorno Alessia, che per un grosso equivoco lo crede perennemente destinato ad una vita su una sedia a rotelle. Perché non approfittarne, visto che la ragazza si occupa di disabili? Mentre davvero disabile è la sorella di Alessia, Chiara: e se tra i due scoccasse la scintilla, restando in Gianni il dubbio tra un amore vero e un’ennesima prova di intramontabile rubacuori, pronto a ogni scommessa. Rifacimento del francese “Tutti in piedi” di Franck Dubosc. Durata 113 minuti. (Massaua, Reposi sala 3, Uci Lingotto sala 4 e sala 11, The Space Le Fornaci sala 4, Uci Moncalieri sala 3 e sala 11)

 

Ennio – Documentario. Regia di Giuseppe Tornatore. L’autore di “Nuovo Cinema Paradiso”, premio Oscar, rende omaggio all’amico e collaboratore Ennio Morricone, ripercorrendo la vita e le opere del leggendario compositore. Lo aiutano le interviste a famosi registi e musicisti, le registrazioni di alcuni acclamati tour mondiali del maestro, le clip tratti da alcuni dei più famosi film musicati da Morricone e i filmati esclusivi delle scene e dei luoghi che hanno definito la sua vita. Il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, segnalando l’opera, si è così espresso: “Una partitura per immagini che ci porta letteralmente dentro al lavoro di Ennio Morricone, al farsi stesso del cinema come “montaggio delle attrazioni”. Giuseppe Tornatore supera ogni intento agiografico in un documentario che, a dispetto del linguaggio tradizionale, diventa laboratorio di invenzioni e scoperte plurime. Le due ore e mezzo del film non sembrano neppure sufficienti a una materia esplosiva, magnetica, decisamente inesauribile”. Durata 152 minuti. (Greenwich Village sala 2)

 

La figlia oscura – Drammatico. Regia di Maggie Gyllehhaal, con Olivia Colman, Dakota Johnson e Jessie Buckley. Sola in una località di mare, Leda osserva ossessivamente una giovane madre e la figlia in spiaggia. Ne rimane incuriosita e affascinata. Turbata dalla complicità del loro rapporto (e dalla loro famiglia allegra e chiassosa), Leda è sopraffatta dai ricordi legati allo sgomento, allo smarrimento e all’intensità della propria maternità. Un gesto impulsivo catapulta la donna nello strano e minaccioso universo della sua stessa mente, in cui è costretta a fare i conti con le scelte anticonformiste fatte quando era una giovane madre e con le loro conseguenze. Tratto dal romanzo omonimo di Elena Ferrante. Durata 121 minuti. (Eliseo Blu, Romano sala 1)

 

Gli idoli delle donne – Commedia. Diretto (con Eros Puglielli) e interpretato da Lillo e Greg, con Ilaria Spada, Francesco Arca e Corrado Guzzanti. Lillo è Filippo, desiderato e affascinante gigolò. Estremamente bello ma che difetta d’intelligenza. Un incidente che rovina il suo bel viso lo costringe all’incontro con un chirurgo estetico ma il risultato non sarà quello sperato. La sua vita cambia anche perché la vecchia professione ne risente (decisamente in peggio). Non gli rimane che rivolgersi a Greg che è Max, ricercatissimo maestro di sensualità da parte di ogni gigolò sulla piazza: ma nonostante gli insegnamenti, i risultati per Filippo non sono più quelli di una volta. Le sue doti, quelle che gli rimangono, riescono a far breccia nel cuore soltanto di una ragazza colombiana che tuttavia ha il crudo handicap d’esser figlia di un famoso trafficante di droga. Tempi duri per Filippo e Max. Durata 91 minuti. (Massaua, Ideal, The Space Torino sala 8, Uci Lingotto sala 4, The Space Le Fornaci sala 1 e sala 8, Uci Moncalieri sala 4 e sala 11)

 

Licorice Pizza – Commedia. Regia di Paul Thomas Anderson, con Cooper Hoffman, Alana Haim, Bradley Cooper, Tom Waits e Sean Penn. San Fernando Valley, 1973. Gary Valentine (a interpretarlo è Cooper Hoffman, il figlio di Philip Seymour, scomparso troppo presto), adolescente intraprendente (il gusto per gli affari, perché non buttarsi nella vendita dei materassi ad acqua o nell’apertura di una sala flipper?) e fanfarone, incontra Alana Kane, venticinquenne sul cammino dell’indipendenza. S’incontrano per la foto dell’annuario scolastico, lei gli presta specchio e pettine, lui le dichiara amore eterno. Lei rifiuta, la differenza d’età la spaventa, lui insiste. Nonostante quella differenza, tutto pare unirli. Irresistibilmente attratti l’uno dall’altra, non sanno come amarsi, non sanno nemmeno se si amano o se amano soltanto l’idea di amarsi. Nel panorama del tramonto della Hollywood classica, il loro ipotetico grande amore prende il via, avanza, sterza, vaga, sosta, svolta, si riallinea in fondo alla notte e alla San Fernando Valley. Il titolo ricorda il celebre negozio di vinili californiano e allo stesso tempo il modo in cui gli inglesi indicano i 33 giri. Il film è stato designato Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani SNCCI con la seguente motivazione: “Ancora una volta nella Los Angeles anni Settanta, tra il rock d’epoca (acquistato presso la celebre catena Licorice Pizza) e il sottobosco di Hollywood, tra divi bolliti e parrucchieri delle star, tra la crisi petrolifera e la politica locale, Anderson racconta dopo “Il filo nascosto”, un’altra storia d’amore atipica… sognante come una commedia classica, profondo come un affresco di Altman. Semplicemente perfetto”. Durata 133 minuti. (Ambrosio sala 2 V.O., Eliseo Grande, Greenwich Village sala 2 anche V.O.)

 

Memory Box – Drammatico. Regia di Joana Hadjithomas e Khalil Joreige, con Rim Turkhi e Manal Issa. Alex, ragazza adolescente, vive a Montreal e si appresta a festeggiare la vigilia di Natale con la madre e la nonna. Prima che laserata abbia inizio, un corriere consegna uno scatolone che proviene da Beirut, città da cui la famiglia di Maia era emigrata decenni prima. Alex è l’unica a mostrarsi curiosa del contenuto, mentre sia la madre che la nonna sembrano non voler scoperchiare questo particolare vaso di Pandora. La curiosità di Alex è però troppo forte e la porterà a scoprire i diari, le registrazioni e le lettere che la madre stessa aveva scritto da ragazza, mentre Beirut veniva dilaniata da una guerra civile e una generazione di ragazzi cercava ugualmente di crescere, divertirsi e amarsi. Durata 102 minuti. (Classico)

 

Morbius – Fantascienza, drammatico. Regia di Daniel Espinosa, con Jared Leto, Michael Keaton, J.K. Simmons e Adria Arjona. Storia tratta dai fumetti Marvel quella del dottor Morbius, un biochimico colpito da una rara malattia ematologica. Sperimentando una cura per se stesso, qualcosa non va secondo le speranze e del medico, che s’infetta con una forma di vampirismo, rimanendo colpito nell’aspetto e assumendo poteri soprannaturali. Nella sua nuova vita, Morbius, inizialmente incerto se nutrirsi di sangue umano o lasciarsi morire, dovrà controllare la sete del mostro che s’è impossessato di lui. Durata 108 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi sala 3, The Space Torino sala 8, Uci Lingotto sala 7 / 9 / 10, The Space Le Fornaci sala 3 / 4 / 5, Uci Moncalieri sala 1 / 2 / 5)

 

Il ritratto del duca – Drammatico. Regia di Roger Michell, con Jim Broadbent e Halen Mirren. Newcastle, 1961. Kempton Bunton ha sessant’anni e sempre qualcosa da dire. Contro il governo, contro la stupidità, contro l’ingiustizia sociale soprattutto che combatte come un nuovo Robin Hood. Ma la battaglia più strenua è quella domiciliare con Mrs. Bunton, la consorte inasprita dalla vita e dalla morte prematura della loro figlia. Kempton scrive drammi che nessuno leggerà e si batte con la BBC per abolire il canone agli anziani e ai veterani di guerra. Metà del tempo lo passa ad opporsi, il resto a cercare un lavoro. Per contribuire all’economia familiare, il figlio minore ruba alla National Gallery il ritratto del Duca di Wellington. Rimproverato il suo ragazzo per il gesto, Kempton ne diventa complice chiedendo un riscatto al governo inglese da reinvestire in opere di bene. Però non tutto andrà a meraviglia come egli spera. Durata 96 minuti. (Romano sala 3)

 

Spencer – Drammatico. Regia di Pablo Larraìn, con Kristen Stewart. Il matrimonio della principessa Diana e dell’erede al trono Carlo è da tempo in crisi. Sebbene le voci di tradimenti e di divorzio abbondino, in occasione delle feste di Natale nella residenza reale di Sandringham viene decretato un periodo di pace. Diana conosce il gioco, ma quest’anno le cose saranno molto diverse. “Spencer” immagina cosa potrebbe essere accaduto durante quei pochi giorni decisivi. La Stewart candidata all’Oscar quale migliore attrice protagonista. Scrive Maurizio Porro nelle colonne del “Corriere della sera”: “…la fiaba gotica horror paga il pegno di una regia anaffettiva e della frigida espressione di Kristen Stewart che porta in dono il fascino pop discreto della borghesia. Come in “Jackie” e in “Neruda”, Larraìn non commercia gossip ma indaga i dolori inespressi e i riti oppressivi del potere…”. Durata 111 minuti. (Reposi sala 4, Uci Lingotto sala 9)

 

Storia di mia moglie – Drammatico. Regia di Ildikò Enyedi, con Gijs Naber, Léa Seydoux, Louis Garrel, Jasmine Trinca e Sergio Rubini. Nella Parigi Anni Venti la vicenda di Jacob, capitano su una nave mercantile: mentre si trova in un caffè scommette con un amico che sposerà la donna che per prima entrerà nel locale. Ecco che compare Lizzy e la vita del capitano non sarà più la stessa. Le nozze, una nuova casa nella capitale, una vita insieme nonostante Jacob non sappia quasi nulla della giovane moglie. Lizzy appare sempre più misteriosa e il consorte non può far altro che chiedersi se non gli nasconda un segreto. Durata 169 minuti. (Massimo sala Rondolino)

 

Sundown – Drammatico. Regia di Michel Franco, con Tim Roth e Charlotte Gainsbourgh. Sono eredi di un ricco patrimonio Alice e suo fratello Neil che ad Acapulco, meraviglioso paradiso ma anche luogo di violenza, si stanno godendo una lunga vacanza in un ressort di lusso. Una tragica quanto inaspettata notizia li costringe a tornare a Londra: ma l’uomo, con una scusa, riesce a non partire, prendendo alloggio in un albergo di infimo ordine, accanto ad una spiaggia assai diversa da quella che prima ha frequentato. Pur immerso in quel totale cambiamento, Neil non intende assolutamente tornare a casa. Finché non è nuovamente la sorella a raggiungerlo: ma ancora succede qualcosa di drammatico che rimetterà in gioco le loro vite, ancora una volta. Durata 83 minuti. (Ambrosio sala 2 e sala 3)

 

The Batman – Fantasy. Regia di Matt Reeves, con Robert Pattinson, John Turturro, Colin Farrell, Paul Dano e Zoe Kravitz. Bruce Wayne combatte contro il crimine a Gotham City nei panni dell’Uomo Pipistrello, essendo la città da tempo diventata il centro della corruzione, fomentata dalle sue più alte cariche. Al momento il suo rivale più pericoloso è l’Enigmista, che conosce la sua identità e soprattutto i segreti della famiglia Wayne. Batman dovrà calarsi nei bassifondi della città, dove farà la conoscenza di personaggi insperati, come l’affascinante Catwoman, del boss del crimine Carmine Falcone e del Pinguino che è alle sue dipendenze. Però le sue ricerche lo condurranno a scoprire cose riguardanti la propria famiglia di cui lui è sempre rimasto all’oscuro: se vorrà sconfiggere il male, dovrà stringere nuove alleanze. Durata 175 minuti. (Massaua, The Space Torino sala 2, Uci Lingotto sala 2 e sala 10, The Space Le Fornaci sala 5, Uci Moncalieri sala 11 e sala 14)

 

Tra due mondi – Drammatico. Regia di Emmanuel Carrère, con Juliette Binoche. Caen, Normandia. Marianne si è appena trasferita nella cittadina costiera da cui partono i traghetti per l’Inghilterra. Il marito lìha lasciata per una donna più giovane e lei cerca lavoro come domestica. All’ufficio di collocamento, nei training center e poi sui luoghi di lavoro incontra altre domestiche, in particolare la giovane Marilou e la madre single Christelle, con cui lega facilmente. Le tredonne accetteranno un lavoro a bordo di un traghetto: un incarico ingrato, sporco e faticoso, affrontato da un gruppetto di lavoratori e lavoratrici che provengono da storie di emarginazione economica e sociale, ma che sanno fare squadra tra loro e darsi una mano a vicenda. Durata 95 minuti. (Eliseo Rosso, Massimo sala Cabiria anche V.O.)

 

Una madre, una figlia (Lingui) – Drammatico. Regia di Mahamat Saleh Haroun. A N’Djamena, capitale del Ciad, niente è facile per le donne, soprattutto per Amina che alleva una figlia adolescente da sola. Non ha un marito Amina e non ne vuole. Ragazza madre, che ha rifiutato di piegarsi alle convenzioni, ha pagato con l’esclusione dalla sua famiglia il desiderio di indipendenza. Per assicurare un avvenire a Maria, Amina lavora duro, smontando pneumatici da cui estrae un filo metallico che ricicla intrecciando cestini. Panieri artigianali che poi vende per strada, battendo sul tempo la concorrenza ed eludendo le attenzioni morbose di un vicino di casa, che vorrebbe sposarla, e la predica dell’imam, che non approva il suo nubilato. Maria intanto cova un segreto e una gravidanza che vuole interrompere malgrado i tabù. Amina decide di sostenere sua figlia combattendo al suo fianco la sua battaglia. Durata 100 minuti. (Romano sala 2)

 

Una vita in fuga – Drammatico. Regia di Sean Penn con Sean Penn, Josh Brolin e Dylan Penn. La storia di Jennifer, ispirata a fatti realmente accaduti, costretta a confrontarsi con un padre che vive una propria vita, che lei non ha mai conosciuto. Un padre che la ama sopra ogni cosa ma che è anche un truffatore, un falsario che ha stampato ventidue milioni di dollari e che la polizia insegue e conosce bene. La fanciullezza di Jennifer è stata felice, lei s’è costruita l’immagine dell’eroe e dell’uomo perfetto; crescendo, s’è resa conto che quell’uomo idealizzato non è quello che lei ha imaginato. Cercherà di allontanarsi dal padre, ti costruirsi una esistenza tutta sua, di seguire altre strade, diverse e lontane, ma le sarà difficile rimanere fuori della sfera di un uomo che continua ad amare con tutto il cuore. Durata 107 minuti. (Due Giardini sala Nirvana, Fratelli Marx sala Chico, Reposi sala 4, The Space Le Fornaci sala 9, Uci Moncalieri sala 3 e sala 14)

 

Uncharted – Azione. Regia di Ruben Fleisher, con Tom Holland, Mark Wahrlberg e Antonio Banderas. Storia derivata dai popolarissimi videogiochi che racconta le avventure del cacciatore di tesori Nathan Drake. Il ragazzo si pone alla ricerca del fratello maggiore, Sam, convinto com’è che sia scomparso in un luogo non segnato dalle mappe. Nell’incontro con Victor Sullivan trova un valido appoggio e una probabile direzione di ricerca, un’isola deserta dove si dice venga custodito il mitico tesoro di Magellano. Trovarlo vuol dire trovare anche Sam: ma anche il cattivo di turno, Moncada, vuol mettere le mani su quel tesoro, considerandosi discendente dell’esploratore e quindi legittimo proprietario. Durata 115 minuti. (Uci Moncalieri sala 12)

 

 

Oggi al cinema Le trame dei film nelle sale di Torino

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LE TRAME DEI FILM NELLE SALE DI TORINO

A cura di Elio Rabbione

 

Ambulance – Drammatico. Regia di Michael Bay, con Jake Gyllenhall. Will è stato in guerra in Vietnam, è a corto di soldi e ne ha davvero bisogno per pagare un intervento alla moglie, il fratello Danny ha una vita tutta sbagliata alle spalle e di professione fa il criminale. È lui a proporre e a spingere il fratello a rapinare una banca aLos Angeles, ma non tutto va come dovrebbe e i due si ritrovano in brutto guaio: fuggendo con il bottino, il loro nuovo destino è un’autoambulanza che a bordo trasporta un’infermiera e un poliziotto ferito che deve ad ogni costo essere portato in ospedale. Durata 136 minuti. (Uci Moncalieri sala 1)

 

Assassinio sul Nilo – Drammatico. Regia di Kenneth Branagh, con Kenneth Branagh, Annette Bening, Gal Gadot e Armie Hammer. L’investigatore Hercule Poirot è invitato dall’amico Bouc a partecipare alla crociera lungo il Nilo organizzata da una coppia di neosposi, l’ereditiera Linnet Ridgeway e Simon Doyle, conosciuto a Londra poco tempo prima e soffiato alla migliore amica Jacqueline de Bellefort. Al viaggio partecipano anche la zia di Linnet e la sua infermiera, il cugino della donna e amministratore delle sue finanze, la cameriera francese, una cantante blues con la nipote manager, la madre di Bouc e la stessa Jacqueline, che perseguita gli sposi e cova vendetta. Quando Linnet viene trovata uccisa, sul battello si apre l’indagine di Poirot: chi ha ucciso la bellissima ereditiera, dal momento che tutti sembravano avere un movente per farlo? Un “Poirot” decisamente sbagliato dove peccano la sceneggiatura, troppo disinvolta, un Branagh affatto convinto del suo compito, il gruppo d’interpreti condotti in avanti senza che lascino il segno. Durata 127 minuti. (Uci Lingotto sala 8, Uci Moncalieri sala 1)

 

Bla Bla Baby – Commedia. Regia di Fausto Brizzi, con Alessandro Preziosi, Matilde Gioli, Chiara Noschese e Nicolas Vaporidis. Un “Senti chi parla” di casa nostra. Ovvero la storia di Luca, 45enne, ex surfista oggi di professione bidello in un asilo aziendale, desideroso di conquistare Silvia, la madre single del piccolo Martino nonché valida donna in carriera. Una sera, in casa dell’amico e scienziato Ivano, succede che Luca ingurgiti un omogeneizzato alla platessa “contaminato” e che il giorno dopo, nel pieno del proprio lavoro, inizi a comprendere quel che dicono i bambini all’interno dell’asilo. Durata 94 minuti. (Massaua, Reposi sala 2, The Space Torino sala 4 e sala 7, Uci Lingotto sala 7, The Space Le Fornaci sala 3 e sala 4, Uci Moncalieri sala 2)

 

C’monC’mon – Drammatico. Regia di Mike Mills, con Joaquin Phoenix e Woody Norman. John è un giornalista radiofonico che si sposta di città in città attraverso gli States per chiedere ai ragazzi americani come immaginano il loro futuro. Armato dell’attrezzatura professionale del fonico, sta lavorando a questo progetto itinerante quando, a un anno dalla morte della madre, viene raggiunto al telefono dalla sorella Viv, che lo avverte della malattia del marito e della necessità che lui si occupi del nipotino Jesse. John accetta di recarsi a Los Angeles (per proseguire poi a New York e a New Orleans)e di prendersi cura del bambino, dando vita a quell’ottimo rapporto che si viene a stabilire tra i due. Sarà l’occasione per riaffrontare i dolori del passato e per inventare una nuova figura di padre. Il film è girato in un ottimo bianco e nero da Robbie Ryan (“Io, Daniel Blake” e “Sorry We Missed You” di Ken Loach, “La favorita” di Yorgos Lanthimos”). Durata 108 minuti. (Ambrosio sala 1 anche V.O., Greenwich Village sala 1, Uci Lingotto sala 8, Uci Moncalieri sala 3)

 

CODA – I segni del cuori – Drammatico. Regia di Sian Heder, con Emilia Jones, Troy Kotsur, Daniel Durant e Marlee Matlin. La storia della giovane Ruby, una diciassettenne che oltre la scuola aiuta la famiglia nella barca che posseggono, per poter continuare l’attività di pesca nel Massachusetts. Tutti i componenti della famiglia sono non udenti, Ruby è la sola a non essere stata colpita dalla malattia. La ragazza entra a far parte del coro della scuola, scoprendo di avere una vera passione per il canto: spinta altresì dal suo maestro, che vede in lei qualcosa di speciale, all’idea di frequentare una prestigiosa scuola. La strada da scegliere non è facile per Ruby: abbandonare i genitori e seguire quel sogno che potrebbe portarla al successo oppure continuare a sostenere la propria famiglia. Rifacimento americano del francese “La famiglia Belier” e recente Oscar come miglior film, miglior sceneggiatura non originale e miglior attore non protagonista. “Coda” significa “Children of Deaf Adult”. Durata 111 minuti. (Ambrosio sala 3, Massaua)

 

Corro da te – Commedia. Regia di Riccardo Milani, con Pierfrancesco Favino, Miriam Leone, Pilar Fogliati, Vanessa Scalera e Piera degli Esposti. Arrivato ai cinquant’anni, Gianni continua a passare da un’avventura all’altra. Incontra un giorno Alessia, che per un grosso equivoco lo crede perennemente destinato ad una vita su una sedia a rotelle. Perché non approfittarne, visto che la ragazza si occupa di disabili? Mentre davvero disabile è la sorella di Alessia, Chiara: e se tra i due scoccasse la scintilla, restando in Gianni il dubbio tra un amore vero e un’ennesima prova di intramontabile rubacuori, pronto a ogni scommessa. Rifacimento del francese “Tutti in piedi” di Franck Dubosc. Durata 113 minuti. (Massaua, Reposi sala 1, The Space Torino sala 3, Uci Lingotto sala 1, The Space Le Fornaci sala 9, Uci Moncalieri sala 4)

 

Ennio – Documentario. Regia di Giuseppe Tornatore. L’autore di “Nuovo Cinema Paradiso”, premio Oscar, rende omaggio all’amico e collaboratore Ennio Morricone, ripercorrendo la vita e le opere del leggendario compositore. Lo aiutano le interviste a famosi registi e musicisti, le registrazioni di alcuni acclamati tour mondiali del maestro, le clip tratti da alcuni dei più famosi film musicati da Morricone e i filmati esclusivi delle scene e dei luoghi che hanno definito la sua vita. Il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, segnalando l’opera, si è così espresso: “Una partitura per immagini che ci porta letteralmente dentro al lavoro di Ennio Morricone, al farsi stesso del cinema come “montaggio delle attrazioni”. Giuseppe Tornatore supera ogni intento agiografico in un documentario che, a dispetto del linguaggio tradizionale, diventa laboratorio di invenzioni e scoperte plurime. Le due ore e mezzo del film non sembrano neppure sufficienti a una materia esplosiva, magnetica, decisamente inesauribile”. Durata 152 minuti. (Fratelli Marx sala Harpo e sala Chico, Greenwich Village sala 3)

 

La figlia oscura – Drammatico. Regia di Maggie Gyllehhaal, con Olivia Colman, Dakota Johnson e Jessie Buckley. Sola in una località di mare, Leda osserva ossessivamente una giovane madre e la figlia in spiaggia. Ne rimane incuriosita e affascinata. Turbata dalla complicità del loro rapporto (e dalla loro famiglia allegra e chiassosa), Leda è sopraffatta dai ricordi legati allo sgomento, allo smarrimento e all’intensità della propria maternità. Un gesto impulsivo catapulta la donna nello strano e minaccioso universo della sua stessa mente, in cui è costretta a fare i conti con le scelte anticonformiste fatte quando era una giovane madre e con le loro conseguenze. Tratto dal romanzo omonimo di Elena Ferrante. Durata 121 minuti. (Eliseo Blu, Romano sala 1)

 

Licorice Pizza – Commedia. Regia di Paul Thomas Anderson, con Cooper Hoffman, Alana Haim, Bradley Cooper, Tom Waits e Sean Penn. San Fernando Valley, 1973. Gary Valentine (a interpretarlo è Cooper Hoffman, il figlio di Philip Seymour, scomparso troppo presto), adolescente intraprendente (il gusto per gli affari, perché non buttarsi nella vendita dei materassi ad acqua o nell’apertura di una sala flipper?) e fanfarone, incontra Alana Kane, venticinquenne sul cammino dell’indipendenza. S’incontrano per la foto dell’annuario scolastico, lei gli presta specchio e pettine, lui le dichiara amore eterno. Lei rifiuta, la differenza d’età la spaventa, lui insiste. Nonostante quella differenza, tutto pare unirli. Irresistibilmente attratti l’uno dall’altra, non sanno come amarsi, non sanno nemmeno se si amano o se amano soltanto l’idea di amarsi. Nel panorama del tramonto della Hollywood classica, il loro ipotetico grande amore prende il via, avanza, sterza, vaga, sosta, svolta, si riallinea in fondo alla notte e alla San Fernando Valley. Il titolo ricorda il celebre negozio di vinili californiano e allo stesso tempo il modo in cui gli inglesi indicano i 33 giri. Il film è stato designato Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani SNCCI con la seguente motivazione: “Ancora una volta nella Los Angeles anni Settanta, tra il rock d’epoca (acquistato presso la celebre catena Licorice Pizza) e il sottobosco di Hollywood, tra divi bolliti e parrucchieri delle star, tra la crisi petrolifera e la politica locale, Anderson racconta dopo “Il filo nascosto”, un’altra storia d’amore atipica… sognante come una commedia classica, profondo come un affresco di Altman. Semplicemente perfetto”. Durata 133 minuti. (Ambrosio sala 3 V.O., Eliseo Grande, Greenwich Village sala 2 anche V.O., Massimo sala Rondolino V.O.)

 

Il male non esiste – Drammatico. Regia di Mohammad Rasoulof. Orso d’oro al FilmFest berlinese 2020, quattro storie descritte nell’Iran di oggi. Heshmat è un buon padre e un buon marito attento ai bisogni della famiglia. Ogni mattino si alza presto per andare al lavoro. Quale lavoro? Pouya non se la sente di essere colui che legalmente dovrà sopprimere una vita umana. Cosa dovrà fare per evitare questo compito? Javad non sa che insieme alla sua ufficiale dichiarazione d’amore in occasione del compleanno della fidanzata dovrà confrontarsi con un evento che l’ha scossa profondamente. Barham è un medico che esercita in una località sperduta e che ha deciso di incontrare per la prima volta la nipote che vive in Germania, per rivelarle un segreto. Durata 150 minuti. (Greenwich Village sala 2)

 

Moonfall – Azione. Regia di Roland Emmerich, con Halle Berry, Patrick Wilson e Donald Sutherland. L’esistenza del nostro pianetà corre un grave pericolo: una forza sconosciuta ha posto la luna in collisione con la terra. A poche settimane di distanza dall’impatto, l’ex astronauta della NASA Jo Folwer pensa di essere in grado di salvare il mondo ma soltanto il collega Brian Harper crede nella sua teoria. Con pochi altri decidono una pericolosa missione nello spazio: ma la luna apparirà come siamo abituati a vederla alzando lo sguardo in su? Durata 120 minuti. (Uci Moncalieri sala 3)

 

Morbius – Fantascienza, drammatico. Regia di Daniel Espinosa, con Jared Leto, Michael Keaton, J.K. Simmons e Adria Arjona. Storia tratta dai fumetti Marvel quella del dottor Morbius, un biochimico colpito da una rara malattia ematologica. Sperimentando una cura per se stesso, qualcosa non va secondo le speranze e del medico, che s’infetta con una forma di vampirismo, rimanendo colpito nell’aspetto e assumendo poteri soprannaturali. Nella sua nuova vita, Morbius, inizialmente incerto se nutrirsi di sangue umano o lasciarsi morire, dovrà controllare la sete del mostro che s’è impossessato di lui. Durata 108 minuti. (Massaua, Ideal, Lux sala 1, Reposi sala 3 anche V.O., The Space Torino sala 1 e sala 2, Uci Lingotto sala 2, The Space Le Fornaci sala 5 / 6 / 7 / 9 V.O., Uci Moncalieri sala 5)

 

Il ritratto del duca – Drammatico. Regia di Roger Michell, con Jim Broadbent e Halen Mirren. Newcastle, 1961. Kempton Bunton ha sessant’anni e sempre qualcosa da dire. Contro il governo, contro la stupidità, contro l’ingiustizia sociale soprattutto che combatte come un nuovo Robin Hood. Ma la battaglia più strenua è quella domiciliare con Mrs. Bunton, la consorte inasprita dalla vita e dalla morte prematura della loro figlia. Kempton scrive drammi che nessuno leggerà e si batte con la BBC per abolire il canone agli anziani e ai veterani di guerra. Metà del tempo lo passa ad opporsi, il resto a cercare un lavoro. Per contribuire all’economia familiare, il figlio minore ruba alla National Gallery il ritratto del Duca di Wellington. Rimproverato il suo ragazzo per il gesto, Kempton ne diventa complice chiedendo un riscatto al governo inglese da reinvestire in opere di bene. Però non tutto andrà a meraviglia come egli spera. Durata 96 minuti. (Romano sala 2)

 

Spencer – Drammatico. Regia di Pablo Larraìn, con Kristen Stewart. Il matrimonio della principessa Diana e dell’erede al trono Carlo è da tempo in crisi. Sebbene le voci di tradimenti e di divorzio abbondino, in occasione delle feste di Natale nella residenza reale di Sandringham viene decretato un periodo di pace. Diana conosce il gioco, ma quest’anno le cose saranno molto diverse. “Spencer” immagina cosa potrebbe essere accaduto durante quei pochi giorni decisivi. La Stewart candidata all’Oscar quale migliore attrice protagonista. Scrive Maurizio Porro nelle colonne del “Corriere della sera”: “…la fiaba gotica horror paga il pegno di una regia anaffettiva e della frigida espressione di Kristen Stewart che porta in dono il fascino pop discreto della borghesia. Come in “Jackie” e in “Neruda”, Larraìn non commercia gossip ma indaga i dolori inespressi e i riti oppressivi del potere…”. Durata 111 minuti. (Eliseo Grande, Massimo sala Rondolino, Reposi sala 4, The Space Torino sala 7, Uci Lingotto sala 3, Uci Moncalieri sala 7)

 

The Batman – Fantasy. Regia di Matt Reeves, con Robert Pattinson, John Turturro, Colin Farrell, Paul Dano e Zoe Kravitz. Bruce Wayne combatte contro il crimine a Gotham City nei panni dell’Uomo Pipistrello, essendo la città da tempo diventata il centro della corruzione, fomentata dalle sue più alte cariche. Al momento il suo rivale più pericoloso è l’Enigmista, che conosce la sua identità e soprattutto i segreti della famiglia Wayne. Batman dovrà calarsi nei bassifondi della città, dove farà la conoscenza di personaggi insperati, come l’affascinante Catwoman, del boss del crimine Carmine Falcone e del Pinguino che è alle sue dipendenze. Però le sue ricerche lo condurranno a scoprire cose riguardanti la propria famiglia di cui lui è sempre rimasto all’oscuro: se vorrà sconfiggere il male, dovrà stringere nuove alleanze. Durata 175 minuti. (Massaua, Ideal, The Space Torino sala 4 e sala 8, Uci Lingotto sala 4, The Space Le Fornaci sala 4 e sala 8, Uci Moncalieri sala 7)

 

Tra due mondi – Drammatico. Regia di Emmanuel Carrère, con Juliette Binoche. Caen, Normandia. Marianne si è appena trasferita nella cittadina costiera da cui partono i traghetti per l’Inghilterra. Il marito lìha lasciata per una donna più giovane e lei cerca lavoro come domestica. All’ufficio di collocamento, nei training center e poi sui luoghi di lavoro incontra altre domestiche, in particolare la giovane Marilou e la madre single Christelle, con cui lega facilmente. Le tredonne accetteranno un lavoro a bordo di un traghetto: un incarico ingrato, sporco e faticoso, affrontato da un gruppetto di lavoratori e lavoratrici che provengono da storie di emarginazione economica e sociale, ma che sanno fare squadra tra loro e darsi una mano a vicenda. Durata 95 minuti. (Eliseo Rosso, Massimo sala Cabiria anche V.O.)

 

Un altro mondo – Drammatico. Regia di Stéphane Brizé, con Vincent Lindon e Sandrine Kiberlain. Philippe Lemesle dirige nella provincia francese un’azienda di elettrodomestici appartenente a una multinazionale. Per far fronte alla concorrenza, all’ennesima crisi e alle esigenze dei suoi superiori che vorrebbero sul tavolo un piano di licenziamenti impossibile da attuare, manda a rotoli la sua vita. La moglie, trascurata, vuole il divorzio, il figlio, ossessivo compulsivo, ha bisogno di cure psichiatriche. Tirato da ogni parte, Philippe non sa più come soddisfare gli affetti e assolvere i doveri. Dovrà decidere se eseguire il piano di mobilità o trovare una maniera di aggirare l’obbligo. Dovrà decidere se adeguarsi o fare la differenza. “Un altro mondo” è stato designato Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani SNCCI con la seguente motivazione: “Rovesciando il punto di vista del precedente “In guerra”, Brizé agisce ancora una volta con lucidità e profondità nel cuore del malessere sociale, stavolta analizzato dalla parte dei più potenti, trovando tra la classe dirigente le stesse pulsioni, passioni, contraddizioni e inquietudini in un uomo che vede crollare i valori del mondo che aveva costruito”. Durata 96 minuti. (Classico anche V.O.)

 

Una vita in fuga – Drammatico. Regia di Sean Penn con Sean Penn, Josh Brolin e Dylan Penn. La storia di Jennifer, ispirata a fatti realmente accaduti, costretta a confrontarsi con un padre che vive una propria vita, che lei non ha mai conosciuto. Un padre che la ama sopra ogni cosa ma che è anche un truffatore, un falsario che ha stampato ventidue milioni di dollari e che la polizia insegue e conosce bene. La fanciullezza di Jennifer è stata felice, lei s’è costruita l’immagine dell’eroe e dell’uomo perfetto; crescendo, s’è resa conto che quell’uomo idealizzato non è quello che lei ha imaginato. Cercherà di allontanarsi dal padre, ti costruirsi una esistenza tutta sua, di seguire altre strade, diverse e lontane, ma le sarà difficile rimanere fuori della sfera di un uomo che continua ad amare con tutto il cuore. Durata 107 minuti. (Due Giardini sala Nirvana, Fratelli Marx sala Groucho, Reposi sala 5, Uci Lingotto sala 6, The Space Le Fornaci sala 8, Uci Moncalieri sala 9)

 

Uncharted – Azione. Regia di Ruben Fleisher, con Tom Holland, Mark Wahrlberg e Antonio Banderas. Storia derivata dai popolarissimi videogiochi che racconta le avventure del cacciatore di tesori Nathan Drake. Il ragazzo si pone alla ricerca del fratello maggiore, Sam, convinto com’è che sia scomparso in un luogo non segnato dalle mappe. Nell’incontro con Victor Sullivan trova un valido appoggio e una probabile direzione di ricerca, un’isola deserta dove si dice venga custodito il mitico tesoro di Magellano. Trovarlo vuol dire trovare anche Sam: ma anche il cattivo di turno, Moncada, vuol mettere le mani su quel tesoro, considerandosi discendente dell’esploratore e quindi legittimo proprietario. Durata 115 minuti. (The Space Torino sala 3, Uci Lingotto sala 6, The Space Le Fornaci sala 9, Uci Moncalieri sala 8)

 

 

Oggi al cinema Le trame dei film nelle sale di Torino

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A cura di Elio Rabbione

 

After Love – Drammatico. Regia di Aleem Khan, con Johanna Scanlan e Nathalie Richard. La storia di Mary, una donna di Dover che si è convertita all’Islam dopo essersi sposata. Quando il marito muore, Mary, che credeva la propria unione serena e poggiata sulla sincerità e il rispetto, viene a conoscenza della infedeltà del marito, che il volto di una donna francese. Sconvolta dalla scoperta, Mary decide di raggiungere la donna: l’incontro cambierà l’esistenza di entrambe. Durata 89 minuti. (Greenwich Village sala 3)

 

Ambulance – Drammatico. Regia di Michael Bay, con Jake Gyllenhall. Will è stato in guerra in Vietnam, è a corto di soldi e ne ha davvero bisogno per pagare un intervento alla moglie, il fratello Danny ha una vita tutta sbagliata alle spalle e di professione fa il criminale. È lui a proporre e a spingere il fratello a rapinare una banca aLos Angeles, ma non tutto va come dovrebbe e i due si ritrovano in brutto guaio: fuggendo con il bottino, il loro nuovo destino è un’autoambulanza che a bordo trasporta un’infermiera e un poliziotto ferito che deve ad ogni costo essere portato in ospedale. Durata 136 minuti. (Ideal, The Space Torino sala 7, Uci Lingotto sala 4 e sala 10, The Space Le Fornaci sala 8, Uci Moncalieri sala 1)

 

Assassinio sul Nilo – Drammatico. Regia di Kenneth Branagh, con Kenneth Branagh, Annette Bening, Gal Gadot e Armie Hammer. L’investigatore Hercule Poirot è invitato dall’amico Bouc a partecipare alla crociera lungo il Nilo organizzata da una coppia di neosposi, l’ereditiera Linnet Ridgeway e Simon Doyle, conosciuto a Londra poco tempo prima e soffiato alla migliore amica Jacqueline de Bellefort. Al viaggio partecipano anche la zia di Linnet e la sua infermiera, il cugino della donna e amministratore delle sue finanze, la cameriera francese, una cantante blues con la nipote manager, la madre di Bouc e la stessa Jacqueline, che perseguita gli sposi e cova vendetta. Quando Linnet viene trovata uccisa, sul battello si apre l’indagine di Poirot: chi ha ucciso la bellissima ereditiera, dal momento che tutti sembravano avere un movente per farlo? Un “Poirot” decisamente sbagliato dove peccano la sceneggiatura, troppo disinvolta, un Branagh affatto convinto del suo compito, il gruppo d’interpreti condotti in avanti senza che lascino il segno. Durata 127 minuti. (Massimo sala Soldati V.O., Uci Lingotto sala 1, Uci Moncalieri sala 2)

Belfast – Drammatico. Regia di Kenneth Branagh, con Jude Hill, Caitriona Balfe, Jamie Dornan e Judy Dench. Scavando nella storia con uno sguardo decisamente autobiografico, Branagh racconta dell’Irlanda del Nord di fine anni Sessanta, quando il giovane Buddy vive la sua infanzia in un quartiere operaio in cui coabitano in perfetta armonia protestanti e cattolici, altresì in un contesto fatto di lotte della classe operaia, cambiamenti culturali e violenza settaria. Sogna un futuro che lo porterà lontano ma nel frattempo trova consolazione nei carismatici genitori e nei suoi arzilli e fiabeschi nonni. Tutto sembra infrangersi negli scontri sanguinosi che devastarono tutto il paese tra unionisti e nazionalisti, in un clima di violenza senza precedenti. I suoi famigliari, protestanti, non vollero essere coinvolti nel fanatismo che s’impadronì dei loro correligionari, ma preferirono abbandonare la loro casa e trasferirsi in Inghilterra. Candidato a sette premi Oscar. Durata 97 minuti. (Ambrosio sala 1, Eliseo Blu, Romano sala 1)

 

CODA – I segni del cuori – Drammatico. Regia di Sian Heder, con Emilia Jones, Troy Kotsur, Daniel Durant e Marlee Matlin. La storia della giovane Ruby, una diciassettenne che oltre la scuola aiuta la famiglia nella barca che posseggono, per poter continuare l’attività di pesca nel Massachusetts. Tutti i componenti della famiglia sono non udenti, Ruby è la sola a non essere stata colpita dalla malattia. La ragazza entra a far parte del coro della scuola, scoprendo di avere una vera passione per il canto: spinta altresì dal suo maestro, che vede in lei qualcosa di speciale, all’idea di frequentare una prestigiosa scuola. La strada da scegliere non è facile per Ruby: abbandonare i genitori e seguire quel sogno che potrebbe portarla al successo oppure continuare a sostenere la propria famiglia. Rifacimento americano del francese “La famiglia Belier” e recente Oscar come miglior film, miglior sceneggiatura non originale e miglior attore non protagonista. “Coda” significa “Children of Deaf Adult”. Durata 111 minuti. (Ambrosio sala 2, Massaua)

 

Corro da te – Commedia. Regia di Riccardo Milani, con Pierfrancesco Favino, Miriam Leone, Pilar Fogliati, Vanessa Scalera e Piera degli Esposti. Arrivato ai cinquant’anni, Gianni continua a passare da un’avventura all’altra. Incontra un giorno Alessia, che per un grosso equivoco lo crede perennemente destinato ad una vita su una sedia a rotelle. Perché non approfittarne, visto che la ragazza si occupa di disabili? Mentre davvero disabile è la sorella di Alessia, Chiara: e se tra i due scoccasse la scintilla, restando in Gianni il dubbio tra un amore vero e un’ennesima prova di intramontabile rubacuori, pronto a ogni scommessa. Rifacimento del francese “Tutti in piedi” di Franck Dubosc. Durata 113 minuti. (Massaua, Reposi sala 1, The Space Torino sala 7, Uci Lingotto sala 8, The Space Le Fornaci sala 4 e sala 5, Uci Moncalieri sala 3)

 

Ennio – Documentario. Regia di Giuseppe Tornatore. L’autore di “Nuovo Cinema Paradiso”, premio Oscar, rende omaggio all’amico e collaboratore Ennio Morricone, ripercorrendo la vita e le opere del leggendario compositore. Lo aiutano le interviste a famosi registi e musicisti, le registrazioni di alcuni acclamati tour mondiali del maestro, le clip tratti da alcuni dei più famosi film musicati da Morricone e i filmati esclusivi delle scene e dei luoghi che hanno definito la sua vita. Il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, segnalando l’opera, si è così espresso: “Una partitura per immagini che ci porta letteralmente dentro al lavoro di Ennio Morricone, al farsi stesso del cinema come “montaggio delle attrazioni”. Giuseppe Tornatore supera ogni intento agiografico in un documentario che, a dispetto del linguaggio tradizionale, diventa laboratorio di invenzioni e scoperte plurime. Le due ore e mezzo del film non sembrano neppure sufficienti a una materia esplosiva, magnetica, decisamente inesauribile”. Durata 152 minuti. (Ambrosio sala 2, Fratelli Marx sala Harpo e sala Chico, Greenwich Village sala 3)

 

Licorice Pizza – Commedia. Regia di Paul Thomas Anderson, con Cooper Hoffman, Alana Haim, Bradley Cooper, Tom Waits e Sean Penn. San Fernando Valley, 1973. Gary Valentine (a interpretarlo è Cooper Hoffman, il figlio di Philip Seymour, scomparso troppo presto), adolescente intraprendente (il gusto per gli affari, perché non buttarsi nella vendita dei materassi ad acqua o nell’apertura di una sala flipper?) e fanfarone, incontra Alana Kane, venticinquenne sul cammino dell’indipendenza. S’incontrano per la foto dell’annuario scolastico, lei gli presta specchio e pettine, lui le dichiara amore eterno. Lei rifiuta, la differenza d’età la spaventa, lui insiste. Nonostante quella differenza, tutto pare unirli. Irresistibilmente attratti l’uno dall’altra, non sanno come amarsi, non sanno nemmeno se si amano o se amano soltanto l’idea di amarsi. Nel panorama del tramonto della Hollywood classica, il loro ipotetico grande amore prende il via, avanza, sterza, vaga, sosta, svolta, si riallinea in fondo alla notte e alla San Fernando Valley. Il titolo ricorda il celebre negozio di vinili californiano e allo stesso tempo il modo in cui gli inglesi indicano i 33 giri. Il film è stato designato Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani SNCCI con la seguente motivazione: “Ancora una volta nella Los Angeles anni Settanta, tra il rock d’epoca (acquistato presso la celebre catena Licorice Pizza) e il sottobosco di Hollywood, tra divi bolliti e parrucchieri delle star, tra la crisi petrolifera e la politica locale, Anderson racconta dopo “Il filo nascosto”, un’altra storia d’amore atipica… sognante come una commedia classica, profondo come un affresco di Altman. Semplicemente perfetto”. Durata 133 minuti. (Ambrosio sala 1 V.O., Eliseo Grande e Eliseo Blu, Greenwich Village sala 2 anche V.O., Massimo sala Cabiria anche V.O., Uci Lingotto sala 9, The Space Le Fornaci sala 8)

 

Il male non esiste – Drammatico. Regia di Mohammad Rasoulof. Orso d’oro al FilmFest berlinese 2020, quattro storie descritte nell’Iran di oggi. Heshmat è un buon padre e un buon marito attento ai bisogni della famiglia. Ogni mattino si alza presto per andare al lavoro. Quale lavoro? Pouya non se la sente di essere colui che legalmente dovrà sopprimere una vita umana. Cosa dovrà fare per evitare questo compito? Javad non sa che insieme alla sua ufficiale dichiarazione d’amore in occasione del compleanno della fidanzata dovrà confrontarsi con un evento che l’ha scossa profondamente. Barham è un medico che esercita in una località sperduta e che ha deciso di incontrare per la prima volta la nipote che vive in Germania, per rivelarle un segreto. Durata 150 minuti. (Greenwich Village sala 2 e sala 3)

 

Moonfall – Azione. Regia di Roland Emmerich, con Halle Berry, Patrick Wilson e Donald Sutherland. L’esistenza del nostro pianetà corre un grave pericolo: una forza sconosciuta ha posto la luna in collisione con la terra. A poche settimane di distanza dall’impatto, l’ex astronauta della NASA Jo Folwer pensa di essere in grado di salvare il mondo ma soltanto il collega Brian Harper crede nella sua teoria. Con pochi altri decidono una pericolosa missione nello spazio: ma la luna apparirà come siamo abituati a vederla alzando lo sguardo in su? Durata 120 minuti. (Uci Lingotto sala 7, Uci Moncalieri sala 5)

 

Morbius – Fantascienza, drammatico. Regia di Daniel Espinosa, con Jared Leto, Michael Keaton, J.K. Simmons e Adria Arjona. Storia tratta dai fumetti Marvel quella del dottor Morbius, un biochimico colpito da una rara malattia ematologica. Sperimentando una cura per se stesso, qualcosa non va secondo le speranze e del medico, che s’infetta con una forma di vampirismo, rimanendo colpito nell’aspetto e assumendo poteri soprannaturali. Nella sua nuova vita, Morbius, inizialmente incerto se nutrirsi di sangue umano o lasciarsi morire, dovrà controllare la sete del mostro che s’è impossessato di lui. Durata 108 minuti. (Centrale V.O., Massaua anche V.O., Ideal, Reposi sala 3 anche V.O., The Space Torino sala 1 / 2 / 5, Uci Lingotto sala 5 / 6 / 7 / 10, The Space Le Fornaci sala 2 / 3 anche V.O. / 6, Uci Moncalieri sala 6)

 

Parigi, tutto in una notte – Drammatico. Regia di Catherine Corsini, con Valeria Bruni Tedeschi, Marina Foïs, Pio Marmaï e Aissatou Diallo Sagna. Una sera in cui è in corso una grande manifestazione a Parigi, Raf e Julie – una coppia di donne sull’orlo della rottura – finiscono in un pronto soccorso che è quasi al collasso per l’affluenza. Il personale sopraffatto e i manifestanti manderanno in frantumi ogni certezza o pregiudizio delle due donne, per non parlare poi del loro incontro con Yann, uno dei manifestanti feriti. Mentre fuori la tensione sale, l’ospedale si ritrova sotto assedio e la notte che sopraggiunge si prospetta molto lunga da passare. Durata 98 minuti. (Romano sala 3)

 

Paris, 13Arr. – Drammatico. Regia di Jacques Audiard. Ambientato nel complesso residenziale “Les Olympiades”, zona sud-est di Parigi, rigorosamente in bianco e nero, un girotondo amoroso e culturale, l’incontro di Emilie – una giovane di origini cinesi, che vive facendo lavori saltuari e affidandosi a fugaci avventure – e Camille, un giovane professore di liceo, che accetterà l’idea di prendere in affitto proprio quella stanza che Emilie gli offre in affitto nell’alloggio della nonna. Poi c’è Nora, a Parigi per ricominciare una nuova vita, in cerca di un nuovo lavoro che trova in un’agenzia immobiliare dove già arrotonda Camille. Gli intrecci saranno inevitabili. Durata 105 minuti. (Ambrosio sala 3)

 

Il ritratto del duca – Drammatico. Regia di Roger Michell, con Jim Broadbent e Halen Mirren. Newcastle, 1961. Kempton Bunton ha sessant’anni e sempre qualcosa da dire. Contro il governo, contro la stupidità, contro l’ingiustizia sociale soprattutto che combatte come un nuovo Robin Hood. Ma la battaglia più strenua è quella domiciliare con Mrs. Bunton, la consorte inasprita dalla vita e dalla morte prematura della loro figlia. Kempton scrive drammi che nessuno leggerà e si batte con la BBC per abolire il canone agli anziani e ai veterani di guerra. Metà del tempo lo passa ad opporsi, il resto a cercare un lavoro. Per contribuire all’economia familiare, il figlio minore ruba alla National Gallery il ritratto del Duca di Wellington. Rimproverato il suo ragazzo per il gesto, Kempton ne diventa complice chiedendo un riscatto al governo inglese da reinvestire in opere di bene. Però non tutto andrà a meraviglia come egli spera. Durata 96 minuti. (Eliseo Grande, Romano sala 2)

 

Spencer – Drammatico. Regia di Pablo Larraìn, con Kristen Stewart. Il matrimonio della principessa Diana e dell’erede al trono Carlo è da tempo in crisi. Sebbene le voci di tradimenti e di divorzio abbondino, in occasione delle feste di Natale nella residenza reale di Sandringham viene decretato un periodo di pace. Diana conosce il gioco, ma quest’anno le cose saranno molto diverse. “Spencer” immagina cosa potrebbe essere accaduto durante quei pochi giorni decisivi. La Stewart candidata all’Oscar quale migliore attrice protagonista. Scrive Maurizio Porro nelle colonne del “Corriere della sera”: “…la fiaba gotica horror paga il pegno di una regia anaffettiva e della frigida espressione di Kristen Stewart che porta in dono il fascino pop discreto della borghesia. Come in “Jackie” e in “Neruda”, Larraìn non commercia gossip ma indaga i dolori inespressi e i riti oppressivi del potere…”. Durata 111 minuti. (Eliseo Rosso, Massimo sala Rondolino anche V.O., Reposi sala 2, The Space Torino sala 3 e sala 8, Uci Lingotto sala 1, The Space Le Fornaci sala 5 e sala 9, Uci Moncalieri sala 7, Cinemateatro Gobetti San Mauro Torinese)

 

The Batman – Fantasy. Regia di Matt Reeves, con Robert Pattinson, John Turturro, Colin Farrell, Paul Dano e Zoe Kravitz. Bruce Wayne combatte contro il crimine a Gotham City nei panni dell’Uomo Pipistrello, essendo la città da tempo diventata il centro della corruzione, fomentata dalle sue più alte cariche. Al momento il suo rivale più pericoloso è l’Enigmista, che conosce la sua identità e soprattutto i segreti della famiglia Wayne. Batman dovrà calarsi nei bassifondi della città, dove farà la conoscenza di personaggi insperati, come l’affascinante Catwoman, del boss del crimine Carmine Falcone e del Pinguino che è alle sue dipendenze. Però le sue ricerche lo condurranno a scoprire cose riguardanti la propria famiglia di cui lui è sempre rimasto all’oscuro: se vorrà sconfiggere il male, dovrà stringere nuove alleanze. Durata 175 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi sala 5, The Space Torino sala 6 e sala 8, Uci Lingotto sala 2 / 3 / 7, The Space Le Fornaci sala 1 e sala 9, Uci Moncalieri sala 8)

 

Un altro mondo – Drammatico. Regia di Stéphane Brizé, con Vincent Lindon e Sandrine Kiberlain. Philippe Lemesle dirige nella provincia francese un’azienda di elettrodomestici appartenente a una multinazionale. Per far fronte alla concorrenza, all’ennesima crisi e alle esigenze dei suoi superiori che vorrebbero sul tavolo un piano di licenziamenti impossibile da attuare, manda a rotoli la sua vita. La moglie, trascurata, vuole il divorzio, il figlio, ossessivo compulsivo, ha bisogno di cure psichiatriche. Tirato da ogni parte, Philippe non sa più come soddisfare gli affetti e assolvere i doveri. Dovrà decidere se eseguire il piano di mobilità o trovare una maniera di aggirare l’obbligo. Dovrà decidere se adeguarsi o fare la differenza. “Un altro mondo” è stato designato Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani SNCCI con la seguente motivazione: “Rovesciando il punto di vista del precedente “In guerra”, Brizé agisce ancora una volta con lucidità e profondità nel cuore del malessere sociale, stavolta analizzato dalla parte dei più potenti, trovando tra la classe dirigente le stesse pulsioni, passioni, contraddizioni e inquietudini in un uomo che vede crollare i valori del mondo che aveva costruito”. Durata 96 minuti. (Classico anche V.O.)

 

Una vita in fuga – Drammatico. Regia di Sean Penn con Sean Penn, Josh Brolin e Dylan Penn. La storia di Jennifer, ispirata a fatti realmente accaduti, costretta a confrontarsi con un padre che vive una propria vita, che lei non ha mai conosciuto. Un padre che la ama sopra ogni cosa ma che è anche un truffatore, un falsario che ha stampato ventidue milioni di dollari e che la polizia insegue e conosce bene. La fanciullezza di Jennifer è stata felice, lei s’è costruita l’immagine dell’eroe e dell’uomo perfetto; crescendo, s’è resa conto che quell’uomo idealizzato non è quello che lei ha imaginato. Cercherà di allontanarsi dal padre, ti costruirsi una esistenza tutta sua, di seguire altre strade, diverse e lontane, ma le sarà difficile rimanere fuori della sfera di un uomo che continua ad amare con tutto il cuore. Durata 107 minuti. (Due Giardini sala Nirvana, Fratelli Marx sala Groucho, Reposi sala 4, The Space Torino sala 3, Uci Lingotto sala 4 e sala 9, The Space Le Fornaci sala 4, Uci Moncalieri sala 10)

 

Uncharted – Azione. Regia di Ruben Fleisher, con Tom Holland, Mark Wahrlberg e Antonio Banderas. Storia derivata dai popolarissimi videogiochi che racconta le avventure del cacciatore di tesori Nathan Drake. Il ragazzo si pone alla ricerca del fratello maggiore, Sam, convinto com’è che sia scomparso in un luogo non segnato dalle mappe. Nell’incontro con Victor Sullivan trova un valido appoggio e una probabile direzione di ricerca, un’isola deserta dove si dice venga custodito il mitico tesoro di Magellano. Trovarlo vuol dire trovare anche Sam: ma anche il cattivo di turno, Moncada, vuol mettere le mani su quel tesoro, considerandosi discendente dell’esploratore e quindi legittimo proprietario. Durata 115 minuti. (The Space Torino sala 4, Uci Lingotto sala 11, The Space Le Fornaci sala 8, Uci Moncalieri sala 7)

 

 

Oggi al cinema Le trame dei film nelle sale di Torino

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A cura di Elio Rabbione

 

After Love – Drammatico. Regia di Aleem Khan, con Johanna Scanlan e Nathalie Richard. La storia di Mary, una donna di Dover che si è convertita all’Islam dopo essersi sposata. Quando il marito muore, Mary, che credeva la propria unione serena e poggiata sulla sincerità e il rispetto, viene a conoscenza della infedeltà del marito, che il volto di una donna francese. Sconvolta dalla scoperta, Mary decide di raggiungere la donna: l’incontro cambierà l’esistenza di entrambe. Durata 89 minuti. (Classico)

 

Ambulance – Drammatico. Regia di Michael Bay, con Jake Gyllenhall. Will è stato in guerra in Vietnam, è a corto di soldi e ne ha davvero bisogno per pagare un intervento alla moglie, il fratello Danny ha una vita tutta sbagliata alle spalle e di professione fa il criminale. È lui a proporre e a spingere il fratello a rapinare una banca aLos Angeles, ma non tutto va come dovrebbe e i due si ritrovano in brutto guaio: fuggendo con il bottino, il loro nuovo destino è un’autoambulanza che a bordo trasporta un’infermiera e un poliziotto ferito che deve ad ogni costo essere portato in ospedale. Durata 136 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi sala 3, The Space Torino sala 7, Uci Lingotto sala 6, The Space Le Fornaci sala 9, Uci Moncalieri sala 5)

 

Assassinio sul Nilo – Drammatico. Regia di Kenneth Branagh, con Kenneth Branagh, Annette Bening, Gal Gadot e Armie Hammer. L’investigatore Hercule Poirot è invitato dall’amico Bouc a partecipare alla crociera lungo il Nilo organizzata da una coppia di neosposi, l’ereditiera Linnet Ridgeway e Simon Doyle, conosciuto a Londra poco tempo prima e soffiato alla migliore amica Jacqueline de Bellefort. Al viaggio partecipano anche la zia di Linnet e la sua infermiera, il cugino della donna e amministratore delle sue finanze, la cameriera francese, una cantante blues con la nipote manager, la madre di Bouc e la stessa Jacqueline, che perseguita gli sposi e cova vendetta. Quando Linnet viene trovata uccisa, sul battello si apre l’indagine di Poirot: chi ha ucciso la bellissima ereditiera, dal momento che tutti sembravano avere un movente per farlo? Un “Poirot” decisamente sbagliato dove peccano la sceneggiatura, troppo disinvolta, un Branagh affatto convinto del suo compito, il gruppo d’interpreti condotti in avanti senza che lascino il segno. Durata 127 minuti. (The Space Torino sala 8, Uci Lingotto sala 10, Uci Moncalieri sala 1, The Space Le Fornaci sala 6)

 

Belfast – Drammatico. Regia di Kenneth Branagh, con Jude Hill, Caitriona Balfe, Jamie Dornan e Judy Dench. Scavando nella storia con uno sguardo decisamente autobiografico, Branagh racconta dell’Irlanda del Nord di fine anni Sessanta, quando il giovane Buddy vive la sua infanzia in un quartiere operaio in cui coabitano in perfetta armonia protestanti e cattolici, altresì in un contesto fatto di lotte della classe operaia, cambiamenti culturali e violenza settaria. Sogna un futuro che lo porterà lontano ma nel frattempo trova consolazione nei carismatici genitori e nei suoi arzilli e fiabeschi nonni. Tutto sembra infrangersi negli scontri sanguinosi che devastarono tutto il paese tra unionisti e nazionalisti, in un clima di violenza senza precedenti. I suoi famigliari, protestanti, non vollero essere coinvolti nel fanatismo che s’impadronì dei loro correligionari, ma preferirono abbandonare la loro casa e trasferirsi in Inghilterra. Candidato a sette premi Oscar. Durata 97 minuti. (Ambrosio sala 3, Eliseo Blu, Romano sala 1)

 

Belle – Animazione. Regia di Mamoru Hosoda. La storia della diciassettenne Suzu che vive con il padre dopo aver perso la madre, cui era legatissima e con la quale divideva la passione per la musica e le canzoni. Un giorno la ragazza scopre “U”, un social sul quale è possibile creare una propria vita parallela. Creerà Belle e come Belle riprenderà a cantare, diventando famosa: fino a che un drago appare nella sua vita, cancellando per sempre i successi e la sua nuova vita. Durata 122 minuti. (Ideal, Uci Lingotto sala 1 e sala 4, The Space Le Fornaci sala 4, Uci Moncalieri sala 2 / 12 / 13)

 

Calcinculo – Drammatico. Regia di Chiara Bellosi, con Gaia Di Pietro e Andrea Carpenzano. Una borgata della periferia romana, con la storia di Benedetta, ragazza dolce ma infelicissima, prigioniera di un corpo oltre le normali misure che è il crepacuore di sua madre, in altri tempi ballerina di show televisivi e da sempre sognatrice di un futuro simile per la propria figlia; con la storia di Amanda, che continua a voler affermare la propria libertà sessuale e le proprie scelte, al di là delle norme e delle leggi del mondo. Storie che sono lo specchio dell’aiuto reciproco, della ricerca di affermazione, di libertà. Durata 98 minuti. (Fratelli Marx sala Chico)

C’era una volta il crimine – Commedia. Regia di Massimiliano Bruno, con Marco Giallini, Gian Marco Tognazzi, Giampaolo Morelli, Giulia Bevilacqua, Carolina Crescentini, Edoardo Leo e Massimiliano Bruno. Terzo capitolo (conclusivo?) della saga, dopo “Non ci resta che il crimine” e “Ritorno al crimine”, ancora le avventure picaresche di Moreno (Giallini), Giuseppe (Tognazzi), Gianfranco (Bruno) e la new entry Claudio (Morelli), precario professore di storia, grande e apprezzato conoscitore del secondo conflitto, sempre in lite con le usanze e le leggi che regolano il mondo della scuola. Questa volta l’obiettivo è il furto della “Gioconda” ai cugini francesi, approfittando del comodissimo ponte temporale e rimmergendosi nel passato, nell’ormai lontano 1943, con i biechi tedeschi e le loro rappresaglie, con il rifugio in casa di Adele, che altri non è che la nonna di Moreno da giovane. Durata 100 minuti. (Uci Moncalieri sala 3)

 

Corro da te – Commedia. Regia di Riccardo Milani, con Pierfrancesco Favino, Miriam Leone, Pilar Fogliati, Vanessa Scalera e Piera degli Esposti. Arrivato ai cinquant’anni, Gianni continua a passare da un’avventura all’altra. Incontra un giorno Alessia, che per un grosso equivoco lo crede perennemente destinato ad una vita su una sedia a rotelle. Perché non approfittarne, visto che la ragazza si occupa di disabili? Mentre davvero disabile è la sorella di Alessia, Chiara: e se tra i due scoccasse la scintilla, restando in Gianni il dubbio tra un amore vero e un’ennesima prova di intramontabile rubacuori, pronto a ogni scommessa. Rifacimento del francese “Tutti in piedi” di Franck Dubosc. Durata 113 minuti. (Massaua, Reposi sala 2, The Space Torino sala 2 / 3 / 4 7 5, Uci Lingotto sala 8 e sala 9, The Space Le Fornaci sala 1 e sala 4, Uci Moncalieri sala 4 e sala 13)

 

Ennio – Documentario. Regia di Giuseppe Tornatore. L’autore di “Nuovo Cinema Paradiso”, premio Oscar, rende omaggio all’amico e collaboratore Ennio Morricone, ripercorrendo la vita e le opere del leggendario compositore. Lo aiutano le interviste a famosi registi e musicisti, le registrazioni di alcuni acclamati tour mondiali del maestro, le clip tratti da alcuni dei più famosi film musicati da Morricone e i filmati esclusivi delle scene e dei luoghi che hanno definito la sua vita. Il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, segnalando l’opera, si è così espresso: “Una partitura per immagini che ci porta letteralmente dentro al lavoro di Ennio Morricone, al farsi stesso del cinema come “montaggio delle attrazioni”. Giuseppe Tornatore supera ogni intento agiografico in un documentario che, a dispetto del linguaggio tradizionale, diventa laboratorio di invenzioni e scoperte plurime. Le due ore e mezzo del film non sembrano neppure sufficienti a una materia esplosiva, magnetica, decisamente inesauribile”. Durata 152 minuti. (Ambrosio sala 3, Fratelli Marx sala Groucho e sala Harpo, Greenwich Village sala 1 e sala 2)

 

Flee – Documentario animato. Regia di Jonas Poher Rasmussen. Un progetto pensato a lungo, una storia vera e un caso cinematografico, tre candidature agli Oscar come miglior film internazionale, Documentario e Lungometraggio Animato, 65 premi raccolti ad un anno dall’uscita. Il racconto della storia di Amin, docente universitario che vive in Danimarca e che sta per sposarsi con il suo compagno. Alla vigilia delle nozze, Amin ripensa al proprio passato, soprattutto al periodo della giovinezza, quando in fuga dall’Afghanistan arrivò nel Nord dell’Europa dopo un lungo viaggio, pieno di peripezie e di dolore, Oggi il vero Amin vive in Danimarca, felice ed è sposato. Durata 86 minuti. (Centrale V.O., Due Giardini sala Nirvana, Fratelli Marx sala Groucho e sala Harpo)

 

Licorice Pizza – Commedia. Regia di Paul Thomas Anderson, con Cooper Hoffman, Alana Haim, Bradley Cooper, Tom Waits e Sean Penn. San Fernando Valley, 1973. Gary Valentine (a interpretarlo è Cooper Hoffman, il figlio di Philip Seymour, scomparso troppo presto), adolescente intraprendente (il gusto per gli affari, perché non buttarsi nella vendita dei materassi ad acqua o nell’apertura di una sala flipper?) e fanfarone, incontra Alana Kane, venticinquenne sul cammino dell’indipendenza. S’incontrano per la foto dell’annuario scolastico, lei gli presta specchio e pettine, lui le dichiara amore eterno. Lei rifiuta, la differenza d’età la spaventa, lui insiste. Nonostante quella differenza, tutto pare unirli. Irresistibilmente attratti l’uno dall’altra, non sanno come amarsi, non sanno nemmeno se si amano o se amano soltanto l’idea di amarsi. Nel panorama del tramonto della Hollywood classica, il loro ipotetico grande amore prende il via, avanza, sterza, vaga, sosta, svolta, si riallinea in fondo alla notte e alla San Fernando Valley. Il titolo ricorda il celebre negozio di vinili californiano e allo stesso tempo il modo in cui gli inglesi indicano i 33 giri. Il film è stato designato Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani SNCCI con la seguente motivazione: “Ancora una volta nella Los Angeles anni Settanta, tra il rock d’epoca (acquistato presso la celebre catena Licorice Pizza) e il sottobosco di Hollywood, tra divi bolliti e parrucchieri delle star, tra la crisi petrolifera e la politica locale, Anderson racconta dopo “Il filo nascosto”, un’altra storia d’amore atipica… sognante come una commedia classica, profondo come un affresco di Altman. Semplicemente perfetto”. Durata 133 minuti. (Ambrosio sala 1 anche V.O., Eliseo Grande e Eliseo Blu, Greenwich Village sala 1 anche V.O. e sala 3 V.O., Massimo sala Cabiria anche V.O., Uci Lingotto sala 11, The Space Le Fornaci sala 5, Uci Moncalieri sala 5 / 11 / 12)

 

Il lupo e il leone – Avventura. Regia di Gille de Maistre, con Molly Kunz. Alla morte del nonno, Alma, una giovane e promettente pianista, torna nei boschi del Canada che l’hanno vista bambina. Una femmina di lupo artico, cui già il vecchio era solito offrire ospitalità, entra un giorno all’improvviso in casa sua mentre un cucciolo di leone, scampato ad un incidente aereo, trova anch’esso lì un riparo. La lupa porterà il suo cucciolo nella casa ed ecco che il piccolo e quello del leone non si abbandonano più e stringono una amicizia senza limiti. Quando la lupa fuggirà improvvisamente via, Alma non se la sente di tornare allo studio e ai concerti e avvertirà il dovere di occuparsi delle due piccole creature. Strabiliante successo in Francia. Durata 99 minuti. (Uci Lingotto sala 10)

 

Il male non esiste – Drammatico. Regia di Mohammad Rasoulof. Orso d’oro al FilmFest berlinese 2020, quattro storie descritte nell’Iran di oggi. Heshmat è un buon padre e un buon marito attento ai bisogni della famiglia. Ogni mattino si alza presto per andare al lavoro. Quale lavoro? Pouya non se la sente di essere colui che legalmente dovrà sopprimere una vita umana. Cosa dovrà fare per evitare questo compito? Javad non sa che insieme alla sua ufficiale dichiarazione d’amore in occasione del compleanno della fidanzata dovrà confrontarsi con un evento che l’ha scossa profondamente. Barham è un medico che esercita in una località sperduta e che ha deciso di incontrare per la prima volta la nipote che vive in Germania, per rivelarle un segreto. Durata 150 minuti. (Greenwich Village sala 2 e sala 3)

 

Moonfall – Azione. Regia di Roland Emmerich, con Halle Berry, Patrick Wilson e Donald Sutherland. L’esistenza del nostro pianetà corre un grave pericolo: una forza sconosciuta ha posto la luna in collisione con la terra. A poche settimane di distanza dall’impatto, l’ex astronauta della NASA Jo Folwer pensa di essere in grado di salvare il mondo ma soltanto il collega Brian Harper crede nella sua teoria. Con pochi altri decidono una pericolosa missione nello spazio: ma la luna apparirà come siamo abituati a vederla alzando lo sguardo in su? Durata 120 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi sala 5, The Space Torino sala 4, Uci Lingotto sala 3, The Space Le Fornaci sala 2, Uci Moncalieri sala 6 e sala 12)

 

Parigi, tutto in una notte – Drammatico. Regia di Catherine Corsini, con Valeria Bruni Tedeschi, Marina Foïs, Pio Marmaï e Aissatou Diallo Sagna. Una sera in cui è in corso una grande manifestazione a Parigi, Raf e Julie – una coppia di donne sull’orlo della rottura – finiscono in un pronto soccorso che è quasi al collasso per l’affluenza. Il personale sopraffatto e i manifestanti manderanno in frantumi ogni certezza o pregiudizio delle due donne, per non parlare poi del loro incontro con Yann, uno dei manifestanti feriti. Mentre fuori la tensione sale, l’ospedale si ritrova sotto assedio e la notte che sopraggiunge si prospetta molto lunga da passare. Durata 98 minuti. (Romano sala 3)

 

Paris, 13Arr. – Drammatico. Regia di Jacques Audiard. Ambientato nel complesso residenziale “Les Olympiades”, zona sud-est di Parigi, rigorosamente in bianco e nero, un girotondo amoroso e culturale, l’incontro di Emilie – una giovane di origini cinesi, che vive facendo lavori saltuari e affidandosi a fugaci avventure – e Camille, un giovane professore di liceo, che accetterà l’idea di prendere in affitto proprio quella stanza che Emilie gli offre in affitto nell’alloggio della nonna. Poi c’è Nora, a Parigi per ricominciare una nuova vita, in cerca di un nuovo lavoro che trova in un’agenzia immobiliare dove già arrotonda Camille. Gli intrecci saranno inevitabili. Durata 105 minuti. (Ambrosio sala 2)

 

Reflection – Drammatico. Regia di Valentyn Vasyanovich. La storia di Serhiy, un chirurgo ucraino che, durante la guerra nell’Ucraina orientale, è fatto prigioniero dalle truppe russe. Sarà costretto ad assistere ad assistere a scene di un’atrocità che non ha mai incontrato, di soprusi e di umiliazioni. Sarà liberato e una volta tornato a casa cercherà di riaffrontare il proprio rapporto con la moglie, da cui s’era separato, e la figlia. Il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani SNCCI ha segnalato il film: “Si comunica che il film di Vasyanovich è stato designato Film della Critica con la seguente motivazione: Anticipando il tragico momento storico che stiamo vivendo, il film analizza in modo feroce e spietato il conflitto in corso da tempo nel Donbass, attraverso un’elegia funerea del corpo, tra torture fisiche e psicologiche. Nel racconto di un odio insanabile, dimostra come l’umanità siaancora oggi incapace di comprendere il senso della vita e della convivenza, andando continuamente a sbattere contro i muri di separazione, come un piccione fa con le vetrate”. Durata 125 minuti. (Fratelli Marx sala Chico)

 

Il ritratto del duca – Drammatico. Regia di Roger Michell, con Jim Broadbent e Halen Mirren. Newcastle, 1961. Kempton Bunton ha sessant’anni e sempre qualcosa da dire. Contro il governo, contro la stupidità, contro l’ingiustizia sociale soprattutto che combatte come un nuovo Robin Hood. Ma la battaglia più strenua è quella domiciliare con Mrs. Bunton, la consorte inasprita dalla vita e dalla morte prematura della loro figlia. Kempton scrive drammi che nessuno leggerà e si batte con la BBC per abolire il canone agli anziani e ai veterani di guerra. Metà del tempo lo passa ad opporsi, il resto a cercare un lavoro. Per contribuire all’economia familiare, il figlio minore ruba alla National Gallery il ritratto del Duca di Wellington. Rimproverato il suo ragazzo per il gesto, Kempton ne diventa complice chiedendo un riscatto al governo inglese da reinvestire in opere di bene. Però non tutto andrà a meraviglia come egli spera. Durata 96 minuti. (Classico, Eliseo Grande, Romano sala 2)

 

Spencer – Drammatico. Regia di Pablo Larraìn, con Kristen Stewart. Il matrimonio della principessa Diana e dell’erede al trono Carlo è da tempo in crisi. Sebbene le voci di tradimenti e di divorzio abbondino, in occasione delle feste di Natale nella residenza reale di Sandringham viene decretato un periodo di pace. Diana conosce il gioco, ma quest’anno le cose saranno molto diverse. “Spencer” immagina cosa potrebbe essere accaduto durante quei pochi giorni decisivi. La Stewart candidata all’Oscar quale migliore attrice protagonista. Scrive Maurizio Porro nelle colonne del “Corriere della sera”: “…la fiaba gotica horror paga il pegno di una regia anaffettiva e della frigida espressione di Kristen Stewart che porta in dono il fascino pop discreto della borghesia. Come in “Jackie” e in “Neruda”, Larraìn non commercia gossip ma indaga i dolori inespressi e i riti oppressivi del potere…”. Durata 111 minuti. (Eliseo Rosso, Massimo sala Rondolino anche V.O., Reposi sala 1 anche V.O., The Space Torino sala 6, Uci Lingotto sala 1 e sala 8, The Space Le Fornaci sala 3 e sala 8 V.O., Uci Moncalieri sala 12 e sala 13, Cinemateatro Gobetti San Mauro Torinese)

 

The Batman – Fantasy. Regia di Matt Reeves, con Robert Pattinson, John Turturro, Colin Farrell, Paul Dano e Zoe Kravitz. Bruce Wayne combatte contro il crimine a Gotham City nei panni dell’Uomo Pipistrello, essendo la città da tempo diventata il centro della corruzione, fomentata dalle sue più alte cariche. Al momento il suo rivale più pericoloso è l’Enigmista, che conosce la sua identità e soprattutto i segreti della famiglia Wayne. Batman dovrà calarsi nei bassifondi della città, dove farà la conoscenza di personaggi insperati, come l’affascinante Catwoman, del boss del crimine Carmine Falcone e del Pinguino che è alle sue dipendenze. Però le sue ricerche lo condurranno a scoprire cose riguardanti la propria famiglia di cui lui è sempre rimasto all’oscuro: se vorrà sconfiggere il male, dovrà stringere nuove alleanze. Durata 175 minuti. (Centrale V.O., Massaua, Ideal, Lux sala 1, Reposi sala 5, The Space Torino sala 1 e sala 2, Uci Lingotto sala 2 / 5 / 7 / 9, The Space Le Fornaci sala 2 / 5 / 6 / 7, Uci Moncalieri sala 7 e sala 11)

 

Uncharted – Azione. Regia di Ruben Fleisher, con Tom Holland, Mark Wahrlberg e Antonio Banderas. Storia derivata dai popolarissimi videogiochi che racconta le avventure del cacciatore di tesori Nathan Drake. Il ragazzo si pone alla ricerca del fratello maggiore, Sam, convinto com’è che sia scomparso in un luogo non segnato dalle mappe. Nell’incontro con Victor Sullivan trova un valido appoggio e una probabile direzione di ricerca, un’isola deserta dove si dice venga custodito il mitico tesoro di Magellano. Trovarlo vuol dire trovare anche Sam: ma anche il cattivo di turno, Moncada, vuol mettere le mani su quel tesoro, considerandosi discendente dell’esploratore e quindi legittimo proprietario. Durata 115 minuti. (Massaua, The Space Torino sala 8, Uci Lingotto sala 10, The Space Le Fornaci sala 5, Uci Moncalieri sala 8)

 

 

Oggi al cinema. Le trame dei film nelle sale di Torino

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A cura di Elio Rabbione

 

L’accusa – Drammatico. Regia di Yvan Attal, con Charlotte Gainsbourg e Mathieu Kassovitz. Studente d’ingegneria a Stanford, Alexandre torna a Parigi per partecipare a un’importante cerimonia in onore del padre, un celebre giornalista televisivo. Invitato a cena dalla madre, fa la conoscenza di Mila: i due giovani partecipano dopo ad una festa e il giorno dopo lui viene arrestato per stupro ai danni della ragazza. Cosa è successo tra i due? Alexandre, persona impulsiva e capricciosa, ha approfittato della fragilità di Mila o Mila, come sostiene Alexandre, è sempre stata consenziente durante il rapporto che hanno avuto? Durata 138 minuti. (Greenwich Village sala 1)

 

After Love – Drammatico. Regia di Aleem Khan, con Johanna Scanlan e Nathalie Richard. La storia di Mary, una donna di Dover che si è convertita all’Islam dopo essersi sposata. Quando il marito muore, Mary, che credeva la propria unione serena e poggiata sulla sincerità e il rispetto, viene a conoscenza della infedeltà del marito, che il volto di una donna francese. Sconvolta dalla scoperta, Mary decide di raggiungere la donna: l’incontro cambierà l’esistenza di entrambe. Durata 89 minuti. (Greenwich Village sala 2)

 

Assassinio sul Nilo – Drammatico. Regia di Kenneth Branagh, con Kenneth Branagh, Annette Bening, Gal Gadot e Armie Hammer. L’investigatore Hercule Poirot è invitato dall’amico Bouc a partecipare alla crociera lungo il Nilo organizzata da una coppia di neosposi, l’ereditiera Linnet Ridgeway e Simon Doyle, conosciuto a Londra poco tempo prima e soffiato alla migliore amica Jacqueline de Bellefort. Al viaggio partecipano anche la zia di Linnet e la sua infermiera, il cugino della donna e amministratore delle sue finanze, la cameriera francese, una cantante blues con la nipote manager, la madre di Bouc e la stessa Jacqueline, che perseguita gli sposi e cova vendetta. Quando Linnet viene trovata uccisa, sul battello si apre l’indagine di Poirot: chi ha ucciso la bellissima ereditiera, dal momento che tutti sembravano avere un movente per farlo? Un “Poirot” decisamente sbagliato dove peccano la sceneggiatura, troppo disinvolta, un Branagh affatto convinto del suo compito, il gruppo d’interpreti condotti in avanti senza che lascino il segno. Durata 127 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi sala 4, The Space Torino sala 2, Uci Lingotto sala 6 e sala 10, Uci Moncalieri sala 1, The Space Le Fornaci sala 8)

Belfast – Drammatico. Regia di Kenneth Branagh, con Jude Hill, Caitriona Balfe, Jamie Dornan e Judy Dench. Scavando nella storia con uno sguardo decisamente autobiografico, Branagh racconta dell’Irlanda del Nord di fine anni Sessanta, quando il giovane Buddy vive la sua infanzia in un quartiere operaio in cui coabitano in perfetta armonia protestanti e cattolici, altresì in un contesto fatto di lotte della classe operaia, cambiamenti culturali e violenza settaria. Sogna un futuro che lo porterà lontano ma nel frattempo trova consolazione nei carismatici genitori e nei suoi arzilli e fiabeschi nonni. Tutto sembra infrangersi negli scontri sanguinosi che devastarono tutto il paese tra unionisti e nazionalisti, in un clima di violenza senza precedenti. I suoi famigliari, protestanti, non vollero essere coinvolti nel fanatismo che s’impadronì dei loro correligionari, ma preferirono abbandonare la loro casa e trasferirsi in Inghilterra. Candidato a sette premi Oscar. Durata 97 minuti. (Ambrosio sala 3, Eliseo Blu, Reposi sala 4, Romano sala 1, The Space Torino sala 3)

 

Belle – Animazione. Regia di Mamoru Hosoda. La storia della diciassettenne Suzu che vive con il padre dopo aver perso la madre, cui era legatissima e con la quale divideva la passione per la musica e le canzoni. Un giorno la ragazza scopre “U”, un social sul quale è possibile creare una propria vita parallela. Creerà Belle e come Belle riprenderà a cantare, diventando famosa: fino a che un drago appare nella sua vita, cancellando per sempre i successi e la sua nuova vita. Durata 122 minuti. (Massaua, Fratelli Marx sala Harpo, Ideal, Uci Lingotto sala 4 e sala 8, The Space Le Fornaci sala 7, Uci Moncalieri sala 2)

 

C’era una volta il crimine – Commedia. Regia di Massimiliano Bruno, con Marco Giallini, Gian Marco Tognazzi, Giampaolo Morelli, Giulia Bevilacqua, Carolina Crescentini, Edoardo Leo e Massimiliano Bruno. Terzo capitolo (conclusivo?) della saga, dopo “Non ci resta che il crimine” e “Ritorno al crimine”, ancora le avventure picaresche di Moreno (Giallini), Giuseppe (Tognazzi), Gianfranco (Bruno) e la new entry Claudio (Morelli), precario professore di storia, grande e apprezzato conoscitore del secondo conflitto, sempre in lite con le usanze e le leggi che regolano il mondo della scuola. Questa volta l’obiettivo è il furto della “Gioconda” ai cugini francesi, approfittando del comodissimo ponte temporale e rimmergendosi nel passato, nell’ormai lontano 1943, con i biechi tedeschi e le loro rappresaglie, con il rifugio in casa di Adele, che altri non è che la nonna di Moreno da giovane. Durata 100 minuti. (Ideal, Reposi sala 5, The Space Torino sala 4, Uci Lingotto sala 1 e sala 10, The Space Le Fornaci sala 8, Uci Moncalieri sala 3)

Corro da te – Commedia. Regia di Riccardo Milani, con Pierfrancesco Favino, Miriam Leone, Pilar Fogliati, Vanessa Scalera e Piera degli Esposti. Arrivato ai cinquant’anni, Gianni continua a passare da un’avventura all’altra. Incontra un giorno Alessia, che per un grosso equivoco lo crede perennemente destinato ad una vita su una sedia a rotelle. Perché non approfittarne, visto che la ragazza si occupa di disabili? Mentre davvero disabile è la sorella di Alessia, Chiara: e se tra i due scoccasse la scintilla, restando in Gianni il dubbio tra un amore vero e un’ennesima prova di intramontabile rubacuori, pronto a ogni scommessa. Rifacimento del francese “Tutti in piedi” di Franck Dubosc. Durata 113 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi sala 2, Uci Lingotto sala 4 e sala 8, The Space Le Fornaci sala 3, Uci Moncalieri sala 4)

 

Ennio – Documentario. Regia di Giuseppe Tornatore. L’autore di “Nuovo Cinema Paradiso”, premio Oscar, rende omaggio all’amico e collaboratore Ennio Morricone, ripercorrendo la vita e le opere del leggendario compositore. Lo aiutano le interviste a famosi registi e musicisti, le registrazioni di alcuni acclamati tour mondiali del maestro, le clip tratti da alcuni dei più famosi film musicati da Morricone e i filmati esclusivi delle scene e dei luoghi che hanno definito la sua vita. Il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, segnalando l’opera, si è così espresso: “Una partitura per immagini che ci porta letteralmente dentro al lavoro di Ennio Morricone, al farsi stesso del cinema come “montaggio delle attrazioni”. Giuseppe Tornatore supera ogni intento agiografico in un documentario che, a dispetto del linguaggio tradizionale, diventa laboratorio di invenzioni e scoperte plurime. Le due ore e mezzo del film non sembrano neppure sufficienti a una materia esplosiva, magnetica, decisamente inesauribile”. Durata 152 minuti. (Ambrosio sala 2 e sala 3, Eliseo Blu, Fratelli Marx sala Groucho e sala Chico)

 

Flee – Documentario animato. Regia di Jonas Poher Rasmussen. Un progetto pensato a lungo, una storia vera e un caso cinematografico, tre candidature agli Oscar come miglior film internazionale, Documentario e Lungometraggio Animato, 65 premi raccolti ad un anno dall’uscita. Il racconto della storia di Amin, docente universitario che vive in Danimarca e che sta per sposarsi con il suo compagno. Alla vigilia delle nozze, Amin ripensa al proprio passato, soprattutto al periodo della giovinezza, quando in fuga dall’Afghanistan arrivò nel Nord dell’Europa dopo un lungo viaggio, pieno di peripezie e di dolore, Oggi il vero Amin vive in Danimarca, felice ed è sposato. Durata 86 minuti. (Centrale anche V.O., Due Giardini sala Nirvana, Fratelli Marx sala Chico)

 

Licorice Pizza – Commedia. Regia di Paul Thomas Anderson, con Cooper Hoffman, Alana Haim, Bradley Cooper, Tom Waits e Sean Penn. San Fernando Valley, 1973. Gary Valentine (a interpretarlo è Cooper Hoffman, il figlio di Philip Seymour, scomparso troppo presto), adolescente intraprendente (il gusto per gli affari, perché non buttarsi nella vendita dei materassi ad acqua o nell’apertura di una sala flipper?) e fanfarone, incontra Alana Kane, venticinquenne sul cammino dell’indipendenza. S’incontrano per la foto dell’annuario scolastico, lei gli presta specchio e pettine, lui le dichiara amore eterno. Lei rifiuta, la differenza d’età la spaventa, lui insiste. Nonostante quella differenza, tutto pare unirli. Irresistibilmente attratti l’uno dall’altra, non sanno come amarsi, non sanno nemmeno se si amano o se amano soltanto l’idea di amarsi. Nel panorama del tramonto della Hollywood classica, il loro ipotetico grande amore prende il via, avanza, sterza, vaga, sosta, svolta, si riallinea in fondo alla notte e alla San Fernando Valley. Il titolo ricorda il celebre negozio di vinili californiano e allo stesso tempo il modo in cui gli inglesi indicano i 33 giri. Il film è stato designato Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani SNCCI con la seguente motivazione: “Ancora una volta nella Los Angeles anni Settanta, tra il rock d’epoca (acquistato presso la celebre catena Licorice Pizza) e il sottobosco di Hollywood, tra divi bolliti e parrucchieri delle star, tra la crisi petrolifera e la politica locale, Anderson racconta dopo “Il filo nascosto”, un’altra storia d’amore atipica… sognante come una commedia classica, profondo come un affresco di Altman. Semplicemente perfetto”. Durata 133 minuti. (Ambrosio sala 1 e sala 2 V.O., Eliseo Grande e Eliseo Rosso, Greenwich Village sala 1 anche V.O. e sala 3 V.O., Massimo sala Cabiria anche V.O., The Space Le Fornaci sala 4 e sala 5, Uci Moncalieri sala 5)

 

Il lupo e il leone – Avventura. Regia di Gille de Maistre, con Molly Kunz. Alla morte del nonno, Alma, una giovane e promettente pianista, torna nei boschi del Canada che l’hanno vista bambina. Una femmina di lupo artico, cui già il vecchio era solito offrire ospitalità, entra un giorno all’improvviso in casa sua mentre un cucciolo di leone, scampato ad un incidente aereo, trova anch’esso lì un riparo. La lupa porterà il suo cucciolo nella casa ed ecco che il piccolo e quello del leone non si abbandonano più e stringono una amicizia senza limiti. Quando la lupa fuggirà improvvisamente via, Alma non se la sente di tornare allo studio e ai concerti e avvertirà il dovere di occuparsi delle due piccole creature. Strabiliante successo in Francia. Durata 99 minuti. (Uci Lingotto sala 1, The Space Le Fornaci sala 8)

 

Il male non esiste – Drammatico. Regia di Mohammad Rasoulof. Orso d’oro al FilmFest berlinese 2020, quattro storie descritte nell’Iran di oggi. Heshmat è un buon padre e un buon marito attento ai bisogni della famiglia. Ogni mattino si alza presto per andare al lavoro. Quale lavoro? Pouya non se la sente di essere colui che legalmente dovrà sopprimere una vita umana. Cosa dovrà fare per evitare questo compito? Javad non sa che insieme alla sua ufficiale dichiarazione d’amore in occasione del compleanno della fidanzata dovrà confrontarsi con un evento che l’ha scossa profondamente. Barham è un medico che esercita in una località sperduta e che ha deciso di incontrare per la prima volta la nipote che vive in Germania, per rivelarle un segreto. Durata 150 minuti. (Greenwich Village sala 2 e sala 3)

 

Moonfall – Azione. Regia di Roland Emmerich, con Halle Berry, Patrick Wilson e Donald Sutherland. L’esistenza del nostro pianetà corre un grave pericolo: una forza sconosciuta ha posto la luna in collisione con la terra. A poche settimane di distanza dall’impatto, l’ex astronauta della NASA Jo Folwer pensa di essere in grado di salvare il mondo ma soltanto il collega Brian Harper crede nella sua teoria. Con pochi altri decidono una pericolosa missione nello spazio: ma la luna apparirà come siamo abituati a vederla alzando lo sguardo in su? Durata 120 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi sala 1, Uci Lingotto sala 3, The Space Le Fornaci sala 1, Uci Moncalieri sala 6)

 

L’ombra del giorno – Drammatico. Regia di Giuseppe Piccioni, con Riccardo Scamarcio, Benedetta Porcaroli e Antonio Salines. Luciano , nella Ascoli Piceno degli anni che precedono il secondo conflitto mondiale, possiede un avviato ristorante  che dà sulla piazza principale della città. È reduce della Grande Guerra, ne è ritornato ferito ad una gamba e perpetuamente zoppo, ha simpatizzato senza troppa convinzione per il Partito Fascista e, come staccato dalla realtà che lo circonda, guarda dalle sue finestre distrattamente le esercitazioni delle giovani italiane. Un giorno appare Anna, viene a chiedere un lavoro, uno qualsiasi, e Luciano la assume come cameriera. La sua realtà con quell’arrivo cambierà: si accorge immediatamente che Anna è una ragazza diversa dalle altre, è istruita, è preparata, è piena di iniziative. Tra i due nasce un sentimento: ma la ragazza nasconde anche un segreto. Durata 100 minuti. (Due Giardini sala Nirvana e sala Ombrerosse, Massimo sala Rondolino)

 

Parigi, tutto in una notte – Drammatico. Regia di Catherine Corsini, con Valeria Bruni Tedeschi, Marina Foïs, Pio Marmaï e Aissatou Diallo Sagna. Una sera in cui è in corso una grande manifestazione a Parigi, Raf e Julie – una coppia di donne sull’orlo della rottura – finiscono in un pronto soccorso che è quasi al collasso per l’affluenza. Il personale sopraffatto e i manifestanti manderanno in frantumi ogni certezza o pregiudizio delle due donne, per non parlare poi del loro incontro con Yann, uno dei manifestanti feriti. Mentre fuori la tensione sale, l’ospedale si ritrova sotto assedio e la notte che sopraggiunge si prospetta molto lunga da passare. Durata 98 minuti. (Romano sala 3)

 

La promessa – Il prezzo del potere – Drammatico. Regia di Thomas Kruithof, con Isabelle Huppert e Rada Kateb. Clémence sta per terminare il suo incarico politico come sindaco di una piccola città alle porte di Parigi, un incarico che ha eseguito con successo, anche grazie all’aiuto dell’amico Yazid, rivolto in special modo all’impegno profuso per il distretto di Bernardins, compromesso da povertà, disoccupazione e diseguaglianze. Inaspettatamente, viene offerta a Clémence la opportunità di diventare ministro: ecco che allora si presenta quella ambizione mai affiorata, capace di scalfire il rapporto con l’uomo come pure la sempre affermata integrità politica. Quale sarà il destino per cui Clémence più pronta? Sceglierà di affrontare quelle nuove aspettative che le si presentano? Durata 98 minuti. (Ambrosio sala 1, Due Giardini sala Nirvana e sala Ombrerosse, Fratelli Marx sala Groucho)

 

Il ritratto del duca – Drammatico. Regia di Roger Michell, con Jim Broadbent e Halen Mirren. Newcastle, 1961. Kempton Bunton ha sessant’anni e sempre qualcosa da dire. Contro il governo, contro la stupidità, contro l’ingiustizia sociale soprattutto che combatte come un nuovo Robin Hood. Ma la battaglia più strenua è quella domiciliare con Mrs. Bunton, la consorte inasprita dalla vita e dalla morte prematura della loro figlia. Kempton scrive drammi che nessuno leggerà e si batte con la BBC per abolire il canone agli anziani e ai veterani di guerra. Metà del tempo lo passa ad opporsi, il resto a cercare un lavoro. Per contribuire all’economia familiare, il figlio minore ruba alla National Gallery il ritratto del Duca di Wellington. Rimproverato il suo ragazzo per il gesto, Kempton ne diventa complice chiedendo un riscatto al governo inglese da reinvestire in opere di bene. Però non tutto andrà a meraviglia come egli spera. Durata 96 minuti. (Classico, Eliseo Grande e Eliseo Rosso, Romano sala 2)

 

The Batman – Fantasy. Regia di Matt Reeves, con Robert Pattinson, John Turturro, Colin Farrell, Paul Dano e Zoe Kravitz. Bruce Wayne combatte contro il crimine a Gotham City nei panni dell’Uomo Pipistrello, essendo la città da tempo diventata il centro della corruzione, fomentata dalle sue più alte cariche. Al momento il suo rivale più pericoloso è l’Enigmista, che conosce la sua identità e soprattutto i segreti della famiglia Wayne. Batman dovrà calarsi nei bassifondi della città, dove farà la conoscenza di personaggi insperati, come l’affascinante Catwoman, del boss del crimine Carmine Falcone e del Pinguino che è alle sue dipendenze. Però le sue ricerche lo condurranno a scoprire cose riguardanti la propria famiglia di cui lui è sempre rimasto all’oscuro: se vorrà sconfiggere il male, dovrà stringere nuove alleanze. Durata 175 minuti. (Centrale V.O., Massaua, Due Giardini sala Ombrerosse, Fratelli Marx sala Harpo, Greenwich Village sala 2 V.O., Ideal, Lux sala 1, Reposi sala 3 anche V.O., The Space Torino sala 1, Uci Lingotto sala 1 / 5 / 6 / 7 / 9, The Space Le Fornaci sala 2 / 6 / 9 anche V.O.), Uci Moncalieri sala 7)

 

Uncharted – Azione. Regia di Ruben Fleisher, con Tom Holland, Mark Wahrlberg e Antonio Banderas. Storia derivata dai popolarissimi videogiochi che racconta le avventure del cacciatore di tesori Nathan Drake. Il ragazzo si pone alla ricerca del fratello maggiore, Sam, convinto com’è che sia scomparso in un luogo non segnato dalle mappe. Nell’incontro con Victor Sullivan trova un valido appoggio e una probabile direzione di ricerca, un’isola deserta dove si dice venga custodito il mitico tesoro di Magellano. Trovarlo vuol dire trovare anche Sam: ma anche il cattivo di turno, Moncada, vuol mettere le mani su quel tesoro, considerandosi discendente dell’esploratore e quindi legittimo proprietario. Durata 115 minuti. (Massaua, The Space Torino sala 6, Uci Lingotto sala 2, The Space Le Fornaci sala 4, Uci Moncalieri sala 8)

 

Oggi al cinema. Le trame dei film nelle sale di Torino

A cura di Elio Rabbione

L’accusa – Drammatico. Regia di Yvan Attal, con Charlotte Gainsbourg e Mathieu Kassovitz. Studente d’ingegneria a Stanford, Alexandre torna a Parigi per partecipare a un’importante cerimonia in onore del padre, un celebre giornalista televisivo. Invitato a cena dalla madre, fa la conoscenza di Mila: i due giovani partecipano dopo ad una festa e il giorno dopo lui viene arrestato per stupro ai danni della ragazza. Cosa è successo tra i due? Alexandre, persona impulsiva e capricciosa, ha approfittato della fragilità di Mila o Mila, come sostiene Alexandre, è sempre stata consenziente durante il rapporto che hanno avuto? Durata 138 minuti. (Greenwich Village sala 1)

After Love – Drammatico. Regia di Aleem Khan, con Johanna Scanlan e Nathalie Richard. La storia di Mary, una donna di Dover che si è convertita all’Islam dopo essersi sposata. Quando il marito muore, Mary, che credeva la propria unione serena e poggiata sulla sincerità e il rispetto, viene a conoscenza della infedeltà del marito, che il volto di una donna francese. Sconvolta dalla scoperta, Mary decide di raggiungere la donna: l’incontro cambierà l’esistenza di entrambe. Durata 89 minuti. (Centrale, Greenwich Village sala 2)

Assassinio sul Nilo – Drammatico. Regia di Kenneth Branagh, con Kenneth Branagh, Annette Bening, Gal Gadot e Armie Hammer. L’investigatore Hercule Poirot è invitato dall’amico Bouc a partecipare alla crociera lungo il Nilo organizzata da una coppia di neosposi, l’ereditiera Linnet Ridgeway e Simon Doyle, conosciuto a Londra poco tempo prima e soffiato alla migliore amica Jacqueline de Bellefort. Al viaggio partecipano anche la zia di Linnet e la sua infermiera, il cugino della donna e amministratore delle sue finanze, la cameriera francese, una cantante blues con la nipote manager, la madre di Bouc e la stessa Jacqueline, che perseguita gli sposi e cova vendetta. Quando Linnet viene trovata uccisa, sul battello si apre l’indagine di Poirot: chi ha ucciso la bellissima ereditiera, dal momento che tutti sembravano avere un movente per farlo? Un “Poirot” decisamente sbagliato dove peccano la sceneggiatura, troppo disinvolta, un Branagh affatto convinto del suo compito, il gruppo d’interpreti condotti in avanti senza che lascino il segno. Durata 127 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi sala 4, The Space Torino sala 2, Uci Lingotto sala 2 e sala 10, Uci Moncalieri sala 5, The Space Le Fornaci sala 1)

Belfast – Drammatico. Regia di Kenneth Branagh, con Jude Hill, Caitriona Balfe, Jamie Dornan e Judy Dench. Scavando nella storia con uno sguardo decisamente autobiografico, Branagh racconta dell’Irlanda del Nord di fine anni Sessanta, quando il giovane Buddy vive la sua infanzia in un quartiere operaio in cui coabitano in perfetta armonia protestanti e cattolici, altresì in un contesto fatto di lotte della classe operaia, cambiamenti culturali e violenza settaria. Sogna un futuro che lo porterà lontano ma nel frattempo trova consolazione nei carismatici genitori e nei suoi arzilli e fiabeschi nonni. Tutto sembra infrangersi negli scontri sanguinosi che devastarono tutto il paese tra unionisti e nazionalisti, in un clima di violenza senza precedenti. I suoi famigliari, protestanti, non vollero essere coinvolti nel fanatismo che s’impadronì dei loro correligionari, ma preferirono abbandonare la loro casa e trasferirsi in Inghilterra. Candidato a sette premi Oscar. Durata 97 minuti. (Ambrosio sala 1 V.O. e sala 3, Eliseo Blu e Rosso, Reposi sala 3 e sala 5 V.O., Romano sala 3, The Space Torino sala 3, The Space Le Fornaci sala 1, Uci Moncalieri sala 1)

C’era una volta il crimine – Commedia. Regia di Massimiliano Bruno, con Marco Giallini, Gian Marco Tognazzi, Giampaolo Morelli, Giulia Bevilacqua, Carolina Crescentini, Edoardo Leo e Massimiliano Bruno. Terzo capitolo (conclusivo?) della saga, dopo “Non ci resta che il crimine” e “Ritorno al crimine”, ancora le avventure picaresche di Moreno (Giallini), Giuseppe (Tognazzi), Gianfranco (Bruno) e la new entry Claudio (Morelli), precario professore di storia, grande e apprezzato conoscitore del secondo conflitto, sempre in lite con le usanze e le leggi che regolano il mondo della scuola. Questa volta l’obiettivo è il furto della “Gioconda” ai cugini francesi, approfittando del comodissimo ponte temporale e rimmergendosi nel passato, nell’ormai lontano 1943, con i biechi tedeschi e le loro rappresaglie, con il rifugio in casa di Adele, che altri non è che la nonna di Moreno da giovane. Durata 100 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi sala 1, The Space Torino sala 4, Uci Lingotto sala 5 / 8 / 10 / 11, The Space Le Fornaci sala 2)

Cyrano – Drammatico. Regia di Joe Wright, con Peter Dinklage, Haley Bennett e Kelvin Harrison jr. Cyrano di Bergerac eccelle nella spada e nessuno è migliore di lui nel costruire discorsi che affascinano chiunque lo stia ad ascoltare. Nonostante il suo ingegno non è mai riuscito a dichiarare il suo amore alla bellissima Roxane, non solo lo trattiene la timidezza ma anche il suo aspetto (e in questa edizione non è soltanto questione di naso). Roxane si innamorerà di Christian, di bell’aspetto ma incapace a costruire all’indirizzo dell’amata un minimo di poesia: per cui sarà proprio Cyrano a venire in suo aiuto. Tratto dal dramma di Edmond Rostan e dal musical – successo a Broadway – di Erica Schmidt, affidato alla creatività del regista di “Espiazione” e “Anna Karenina” , girato tra i panorami della Sicilia, da Noto a Siracusa alle pendici dell’Etna. Durata 124 minuti. (Massimo sala Rondolino V.O.)

Ennio – Documentario. Regia di Giuseppe Tornatore. L’autore di “Nuovo Cinema Paradiso”, premio Oscar, rende omaggio all’amico e collaboratore Ennio Morricone, ripercorrendo la vita e le opere del leggendario compositore. Lo aiutano le interviste a famosi registi e musicisti, le registrazioni di alcuni acclamati tour mondiali del maestro, le clip tratti da alcuni dei più famosi film musicati da Morricone e i filmati esclusivi delle scene e dei luoghi che hanno definito la sua vita. Il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, segnalando l’opera, si è così espresso: “Una partitura per immagini che ci porta letteralmente dentro al lavoro di Ennio Morricone, al farsi stesso del cinema come “montaggio delle attrazioni”. Giuseppe Tornatore supera ogni intento agiografico in un documentario che, a dispetto del linguaggio tradizionale, diventa laboratorio di invenzioni e scoperte plurime. Le due ore e mezzo del film non sembrano neppure sufficienti a una materia esplosiva, magnetica, decisamente inesauribile”. Durata 152 minuti. (Ambrosio sala 1 e sala 3, Eliseo Blu e Rosso, Fratelli Marx sala Groucho e sala Harpo, Uci Lingotto sala 1, Uci Moncalieri sala 1)

Flee – Documentario animato. Regia di Jonas Poher Rasmussen. Un progetto pensato a lungo, una storia vera e un caso cinematografico, tre candidature agli Oscar come miglior film internazionale, Documentario e Lungometraggio Animato, 65 premi raccolti ad un anno dall’uscita. Il racconto della storia di Amin, docente universitario che vive in Danimarca e che sta per sposarsi con il suo compagno. Alla vigilia delle nozze, Amin ripensa al proprio passato, soprattutto al periodo della giovinezza, quando in fuga dall’Afghanistan arrivò nel Nord dell’Europa dopo un lungo viaggio, pieno di peripezie e di dolore, Oggi il vero Amin vive in Danimarca, felice ed è sposato. Durata 86 minuti. (Fratelli Marx sala Harpo e sala Chico)

Il lupo e il leone – Avventura. Regia di Gille de Maistre, con Molly Kunz. Alla morte del nonno, Alma, una giovane e promettente pianista, torna nei boschi del Canada che l’hanno vista bambina. Una femmina di lupo artico, cui già il vecchio era solito offrire ospitalità, entra un giorno all’improvviso in casa sua mentre un cucciolo di leone, scampato ad un incidente aereo, trova anch’esso lì un riparo. La lupa porterà il suo cucciolo nella casa ed ecco che il piccolo e quello del leone non si abbandonano più e stringono una amicizia senza limiti. Quando la lupa fuggirà improvvisamente via, Alma non se la sente di tornare allo studio e ai concerti e avvertirà il dovere di occuparsi delle due piccole creature. Strabiliante successo in Francia. Durata 99 minuti. (Uci Lingotto sala 1, The Space Le Fornaci sala 3, Uci Moncalieri sala 12)

Il male non esiste – Drammatico. Regia di Mohammad Rasoulof. Orso d’oro al FilmFest berlinese 2020, quattro storie descritte nell’Iran di oggi. Heshmat è un buon padre e un buon marito attento ai bisogni della famiglia. Ogni mattino si alza presto per andare al lavoro. Quale lavoro? Pouya non se la sente di essere colui che legalmente dovrà sopprimere una vita umana. Cosa dovrà fare per evitare questo compito? Javad non sa che insieme alla sua ufficiale dichiarazione d’amore in occasione del compleanno della fidanzata dovrà confrontarsi con un evento che l’ha scossa profondamente. Barham è un medico che esercita in una località sperduta e che ha deciso di incontrare per la prima volta la nipote che vive in Germania, per rivelarle un segreto. Durata 150 minuti. (Greenwich Village sala 3)

Marry me – Sposami – Commedia. Regia di Kat Coiro, con Jennifer Lopez e Owen Wilson. Quando la cantante superstar Kat Valdez ha deciso di celebrare il proprio matrimonio su un palcoscenico di fronte a milioni di persone che sono la platea di YouTube, scopre che il bel promesso sposo la tradisce con la sua assistente: prende allora una decisione improvvisa quanto saggia, sposare lì e ora un fan in mezzo a tutto quel pubblico. È Charlie il prescelto, un padre single e insegnante di matematica che si trova al concerto solo per avervi accompagnato la figlia Lou. Più stanno insieme e più i due nuovi sposi s’accorgono di essere fatti l’uno per l’altra: ma sarà davvero così per sempre? Durata 112 minuti. (The Space Torino sala 6, Uci Lingotto sala 11, The Space Le Fornaci sala 5)

L’ombra del giorno – Drammatico. Regia di Giuseppe Piccioni, con Riccardo Scamarcio, Benedetta Porcaroli e Antonio Salines. Luciano , nella Ascoli Piceno degli anni che precedono il secondo conflitto mondiale, possiede un avviato ristorante  che dà sulla piazza principale della città. È reduce della Grande Guerra, ne è ritornato ferito ad una gamba e perpetuamente zoppo, ha simpatizzato senza troppa convinzione per il Partito Fascista e, come staccato dalla realtà che lo circonda, guarda dalle sue finestre distrattamente le esercitazioni delle giovani italiane. Un giorno appare Anna, viene a chiedere un lavoro, uno qualsiasi, e Luciano la assume come cameriera. La sua realtà con quell’arrivo cambierà: si accorge immediatamente che Anna è una ragazza diversa dalle altre, è istruita, è preparata, è piena di iniziative. Tra i due nasce un sentimento: ma la ragazza nasconde anche un segreto. Durata 100 minuti. (Due Giardini sala Ombrerosse, Massimo sala Cabiria, Uci Lingotto sala 1)

Parigi, tutto in una notte – Drammatico. Regia di Catherine Corsini, con Valeria Bruni Tedeschi, Marina Foïs, Pio Marmaï e Aissatou Diallo Sagna. Una sera in cui è in corso una grande manifestazione a Parigi, Raf e Julie – una coppia di donne sull’orlo della rottura – finiscono in un pronto soccorso che è quasi al collasso per l’affluenza. Il personale sopraffatto e i manifestanti manderanno in frantumi ogni certezza o pregiudizio delle due donne, per non parlare poi del loro incontro con Yann, uno dei manifestanti feriti. Mentre fuori la tensione sale, l’ospedale si ritrova sotto assedio e la notte che sopraggiunge si prospetta molto lunga da passare. Durata 98 minuti. (Romano sala1)

La promessa – Il prezzo del potere – Drammatico. Regia di Thomas Kruithof, con Isabelle Huppert e Rada Kateb. Clémence sta per terminare il suo incarico politico come sindaco di una piccola città alle porte di Parigi, un incarico che ha eseguito con successo, anche grazie all’aiuto dell’amico Yazid, rivolto in special modo all’impegno profuso per il distretto di Bernardins, compromesso da povertà, disoccupazione e diseguaglianze. Inaspettatamente, viene offerta a Clémence la opportunità di diventare ministro: ecco che allora si presenta quella ambizione mai affiorata, capace di scalfire il rapporto con l’uomo come pure la sempre affermata integrità politica. Quale sarà il destino per cui Clémence più pronta? Sceglierà di affrontare quelle nuove aspettative che le si presentano? Durata 98 minuti. (Ambrosio sala 2, Due Giardini sala Nirvana e sala Ombrerosse, Fratelli Marx sala Groucho e sala HarpoThe Space Torino sala 5, Uci Lingotto sala 10, The Space Le Fornaci sala 4)

Il ritratto del duca – Drammatico. Regia di Roger Michell, con Jim Broadbent e Halen Mirren. Newcastle, 1961. Kempton Bunton ha sessant’anni e sempre qualcosa da dire. Contro il governo, contro la stupidità, contro l’ingiustizia sociale soprattutto che combatte come un nuovo Robin Hood. Ma la battaglia più strenua è quella domiciliare con Mrs. Bunton, la consorte inasprita dalla vita e dalla morte prematura della loro figlia. Kempton scrive drammi che nessuno leggerà e si batte con la BBC per abolire il canone agli anziani e ai veterani di guerra. Metà del tempo lo passa ad opporsi, il resto a cercare un lavoro. Per contribuire all’economia familiare, il figlio minore ruba alla National Gallery il ritratto del Duca di Wellington. Rimproverato il suo ragazzo per il gesto, Kempton ne diventa complice chiedendo un riscatto al governo inglese da reinvestire in opere di bene. Però non tutto andrà a meraviglia come egli spera. Durata 96 minuti. (Classico, Eliseo Grande, Romano sala 2, Uci Moncalieri sala 3)

The Batman – Fantasy. Regia di Matt Reeves, con Robert Pattinson, John Turturro, Colin Farrell, Paul Dano e Zoe Kravitz. Bruce Wayne combatte contro il crimine a Gotham City nei panni dell’Uomo Pipistrello, essendo la città da tempo diventata il centro della corruzione, fomentata dalle sue più alte cariche. Al momento il suo rivale più pericoloso è l’Enigmista, che conosce la sua identità e soprattutto i segreti della famiglia Wayne. Batman dovrà calarsi nei bassifondi della città, dove farà la conoscenza di personaggi insperati, come l’affascinante Catwoman, del boss del crimine Carmine Falcone e del Pinguino che è alle sue dipendenze. Però le sue ricerche lo condurranno a scoprire cose riguardanti la propria famiglia di cui lui è sempre rimasto all’oscuro: se vorrà sconfiggere il male, dovrà stringere nuove alleanze. Durata 175 minuti. (Centrale V.O., Massaua, Due Giardini sala Nirvana, Fratelli Marx sala Chico, Greenwich Village sala 1 V.O. e sala 2, Ideal anche V.O., Lux sala 1, Reposi sala 2 anche V.O., The Space Torino sala 1, Uci Lingotto sala 3 /4 / 5 / 6 / 7 / 9, The Space Le Fornaci sala 6 e sala 7 V.O.), Uci Moncalieri sala 2 / 4 / 6 / 7 / 8 / 10)

Uncharted – Azione. Regia di Ruben Fleisher, con Tom Holland, Mark Wahrlberg e Antonio Banderas. Storia derivata dai popolarissimi videogiochi che racconta le avventure del cacciatore di tesori Nathan Drake. Il ragazzo si pone alla ricerca del fratello maggiore, Sam, convinto com’è che sia scomparso in un luogo non segnato dalle mappe. Nell’incontro con Victor Sullivan trova un valido appoggio e una probabile direzione di ricerca, un’isola deserta dove si dice venga custodito il mitico tesoro di Magellano. Trovarlo vuol dire trovare anche Sam: ma anche il cattivo di turno, Moncada, vuol mettere le mani su quel tesoro, considerandosi discendente dell’esploratore e quindi legittimo proprietario. Durata 115 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi sala 4, The Space Torino sala 6, Uci Lingotto sala 2 / 3 / 8, The Space Le Fornaci sala 8, Uci Moncalieri sala 9 e sala 13)

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