L’Azienda Ospedaliera Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino ha consolidato nel tempo la sua vocazione nella medicina dei trapianti

La Medicina dei Trapianti celebra 40 anni

Nell’ambito delle manifestazioni promosse dal Consiglio Regionale e dalle Regione Piemonte per celebrare 40 anni di Servizio Sanitario Nazionale, la rete regionale delle donazioni e dei trapianti di organi, tessuti e cellule ha organizzato un momento di riflessioni con tutti i professionisti che hanno portato la Regione Piemonte a raggiungere le posizioni di vertice per volumi di attività ed esiti in ambito trapiantologico

La manifestazione, aperta a tutti i professionisti, alle istituzioni, alle associazioni di volontariato e ai cittadini, si svolgerà lunedì 19 novembre alle Molinette, nella Città della Salute di Torino. E non a caso: questo ospedale è quello che in Italia dai dati del Centro Nazionale Trapianti ha eseguito il maggior numero di trapianti da donatore cadavere nel 2017 (330 trapianti di organo). I dati del 2018 confermano questa vocazione: nei primi 10 mesi di attività si è già raggiunto il numero di trapianti dell’anno precedente. Questo evento, oltre a ricordare come il nostro Servizio Sanitario Nazionale sia stata un’acquisizione fondamentale per il nostro Paese, vuole ripercorre ed analizzare i momenti più importanti della sua evoluzione, attraverso la prospettiva dei trapianti. Non c’è dubbio che in questi anni la medicina abbia raggiunto importanti traguardi. Tra le discipline che hanno scandito queste innovazioni, la medicina dei trapianti ha avuto spesso un ruolo importante, raccogliendo attenzioni, suscitando emozioni e regalando importanti successi. È stato anche un traino fondamentale per le innovazioni introdotte in altri settori della medicina, un amalgama unico per le molte discipline coinvolte, un laboratorio fondamentale per la ricerca scientifica e le ricadute in sanità. La Regione Piemonte ha svolto la sua parte, acquisendo una rilevanza nazionale nelle attività di donazione e trapianto. L’Azienda Ospedaliera Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino ha consolidato nel tempo la sua vocazione nella medicina dei trapianti, risultando il primo ospedale in Italia non solo per attività, ma per i diversi programmi di trapianto che ha attivato. Come spesso succede, una combinazione di eventi ha favorito questo percorso: di fondamentale importanza sono state le Istituzioni coinvolte, come pure i professionisti che hanno saputo interpretare questa sfida, e le associazioni dei malati che l’hanno sostenuta. Questo evento vuole ripercorrere le tappe di questa esperienza, trovando spunti di riflessione su come la medicina dei trapianti abbia beneficiato di un sistema sanitario universalistico, abbia accompagnato il suo consolidamento. e quali siano le azioni da promuovere per mantenerne la sostenibilità e l’eccellenza della medicina dei trapianti assieme al nostro SSN. Il programma del convegno, che sarà aperto dagli interventi del Presidente Sergio Chiamparino, del Direttore Generale dell’Ospedale Silvio Falco e del Rettore dell’Università di Torino Gianmaria Ajani, si articola in tre successive tavole rotonde guidate da Antonio Amoroso e Pier Paolo Donadio: nella prima dalle 9.30 alle10.30 Giuseppe Segoloni, Benedetto Terracini, Maurizio Merlo e Nino Boeti ci ricorderanno da dove siamo partiti, sviluppando riflessioni sul tema: Io c’ero! Quando è stato fondato il SSN ed avviato in Piemonte un programma di trapianti: chi l’avrebbe detto! Nella seconda dalle 10.30 alle 11.45 Sandro Nanni Costa, Mauro Rinaldi, Luigi Biancone, Roberta Siliquini e Beatrice Lorenzin analizzeranno come ci siamo affermati. Il tema da discutere è infatti: Da ultimi a primi! Come è cresciuto il SSN e l’attività di trapianto in Italia e in Piemonte: il segreto di un successo  Infine, nell’ultima tavola rotonda dalle 11.45 alle 12.45 si cercherà di rispondere al quesito più importante: Ce la faremo? Come cambierà lo scenario della Sanità e della medicina e dei trapianti: quali azioni dovremo intraprendere, che sarà affrontato da Ottavio Davini, Vincenzo Cantaluppi, Renato Romagnoli, Massimo Boffini e Paolo Gontero.