ECONOMIA

Ultima tappa di IOLAVORO

Anche l’ultima tappa del 2025 ha acceso le luci su orientamento, formazione e lavoro, con circa 1.500 presenze

Il viaggio regionale di IOLAVORO 2025 ha compiuto il suo ultimo passo a Beinasco, nel Torinese, dove ha trasformato il Palazzetto dello Sport in un luogo di incontro tra studenti, persone in cerca di lavoro, imprese e istituzioni. L’iniziativa, promossa da Regione Piemonte e organizzata da Agenzia Piemonte Lavoro, ha concluso così un percorso che ha toccato cinque località del territorio piemontese (Torino, Biella, Vercelli, Gravellona Toce e Beinasco), con l’obiettivo di avvicinare le persone, soprattutto più giovani, al mondo del lavoro e fornire strumenti concreti per affrontare scelte formative e professionali.

“IOLAVORO Beinasco dimostra che i giovani possono trovare opportunità concrete di crescita e realizzazione professionale in Piemonte e in Italia, senza cercare opportunità all’estero – ha dichiarato Elena Chiorino, vicepresidente della Regione Piemonte – ill nostro impegno è offrire strumenti concreti per costruire un futuro solido, sostenendo le imprese con risorse qualificate e rafforzando l’attrattività e la competitività del tessuto economico del territorio. Il Piemonte, infatti, si conferma una regione che non ha paura del cambiamento. Lavoriamo per dare ai giovani strumenti concreti e alle imprese risorse preparate. Con IOLAVORO costruiamo una visione: un Piemonte che cresce grazie al talento e alla competenza e che tocca anche territori che per noi sono tutto fuorché marginali, ma sono invece centrali nelle nostre strategie”.

Una giornata dedicata a studenti, docenti e persone in cerca di occupazione
La tappa di Beinasco ha proposto un programma ricco e differenziato, pensato per rispondere ai bisogni orientativi di fasce diverse della popolazione scolastica e offrire momenti formativi alle persone in cerca di occupazione.
Ad aprire la giornata è stato #IOSCELGO, un incontro condotto da Elisabetta Pia e rivolto a studenti delle scuole secondarie di secondo grado, che ha offerto strumenti per leggere il mercato del lavoro e comprendere come individuare il proprio percorso futuro. L’iniziativa era curata da Regione Piemonte, Sviluppo Lavoro Italia e Agenzia Piemonte Lavoro.
Parallelamente, nell’Area Welcome Scuole, ha preso vita il Tour dei mestieri junior: aziende fuoriclasse, un percorso dedicato agli alunni delle scuole secondarie di primo grado, realizzato con Obiettivo Orientamento Piemonte, per scoprire da vicino il mondo delle imprese e lasciarsi ispirare dai mestieri del futuro.
Guardava agli studenti più giovani anche il Career Day Inail – La persona al centro, un appuntamento dedicato alla sicurezza, alla prevenzione e al valore del lavoro, realizzato da Inail Piemonte.
L’Area Welcome Scuole si è di nuovo popolata di alunni delle scuole secondarie di primo grado in occasione dell’incontro con Giulia Lamarca, content creator, divulgatrice e psicologa, che ha portato testimonianza ed esperienze sul tema della motivazione e dell’autoefficacia.
La mattinata si è conclusa con il Talk digital, green and white jobs, un appuntamento per studenti della scuola secondaria di secondo grado, organizzato da Regione Piemonte- Obiettivo Orientamento Piemonte e Sviluppo Lavoro Italia, per esplorare i settori professionali di maggiore crescita.
Nel pomeriggio il focus si è concentrato maggiormente sulle persone in cerca di occupazione, con La ricerca attiva di lavoro, un incontro formativo a cura di Agenzia Piemonte Lavoro per fornire strumenti pratici, strategie e metodi efficaci per affrontare il mercato del lavoro e valorizzare le proprie competenze.

L’edizione di IOLAVORO Beinasco si è chiusa con numeri significativi, confermando la centralità della tappa conclusiva del tour.
Il pubblico è infatti fluito con costanza durante l’intero arco della giornata e, alla fine, sono state complessivamente 1.500 circa le presenze complessive: di queste erano circa 700 le persone in cerca di lavoro che potevano candidarsi a 380 annunci di lavoro, per un totale di circa 1.000 posizioni aperte. Ottima anche la presenza di giovani e giovanissimi, con oltre 450 studenti coinvolti in attività orientative pensate per accompagnarli nella scoperta dei mestieri e delle professioni del futuro. Erano inoltre rappresentate 56 realtà economiche, tra cui 29 imprese, 22 agenzie per il lavoro, 2 enti formativi, 3 enti di formazione professionale.

Per maggiori info www.iolavoro.org http://www.iolavoro.org

Mara Martellotta

Terna e Politecnico di Torino: parte il primo master “Politech Lab”

Ha preso il via la prima edizione del Master universitario di II livello “PoliTech Lab”: Innovazione nei Sistemi Elettrici per l’Energia, promosso da Terna in collaborazione con i Politecnici di Torino, Milano e Bari.
Il Master è il primo progetto realizzato nell’ambito della Rete Politecnica di Alta Competenza, nata nel mese di aprile per formalizzare la collaborazione tra il Gruppo guidato da Giuseppina Di Foggia e i tre Atenei e nasce dalla collaborazione strategica tra il Gruppo guidato da Giuseppina Di Foggia e i Politecnici di Torino, Milano e Bari con l’obiettivo di formare competenze altamente qualificate sulle principali tematiche tecniche, economiche e regolatorie riguardanti i sistemi elettrici per l’energia.

“Il Master che inauguriamo oggi rappresenta un modello formativo unico perché per la prima volta, su iniziativa di Terna, i tre Politecnici italiani hanno realizzato un percorso post-laurea congiunto – ha dichiarato Giuseppina Di Foggia, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna – in un contesto in cui la transizione energetica e digitale richiede professionalità sempre più specializzate, questo progetto permette di unire le conoscenze accademiche alle competenze distintive di Terna. Questa collaborazione è un esempio virtuoso di come affrontare insieme le sfide che l’attuale contesto ci pone e, soprattutto, è un’opportunità per le nuove generazioni di approfondire la propria formazione e iniziare un percorso professionale all’interno del Gruppo.”

“Questo master dimostra come una collaborazione strutturata e coordinata tra i tre Politecnici nazionali sia di grande valore per il sistema Paese, ancor più su un tema tanto attuale quanto cruciale quale è la transizione energetica – ha commentato il Rettore del Politecnico di Torino Stefano Paolo Corgnati – gli atenei come i nostri possono infatti mettere a disposizione competenze sia settoriali che trasversali di livello riconosciuto, condividendole così da stabilire le basi per lo sviluppo di percorsi formativi e ricerca utili per accrescere la competitività su scala nazionale e europea.”

Il corso post-laurea è rivolto a giovani provenienti da percorsi di laurea a indirizzo ingegneristico, in particolare dalle aree dell’ingegneria elettrica e dell’ingegneria energetica. Tra le persone candidate al bando, sono stati selezionati 45 partecipanti, 15 per ciascun Politecnico, che saranno formati sulle principali tematiche tecniche, economiche e regolatorie riguardanti i sistemi elettrici per l’energia, fornendo le conoscenze teoriche e le competenze pratiche più avanzate nel settore. I giovani saranno accompagnati nel corso sia da docenti universitari, sia dalla Faculty Terna, composta da esperti tecnici interni all’azienda che da anni curano la trasmissione delle conoscenze e delle competenze alle persone del Gruppo. Alla fine del corso, i Politecnici rilasceranno agli studenti un diploma congiunto tra le tre Istituzioni Accademiche.
Il Master approfondirà i temi relativi alla modellizzazione delle reti, gestione e ottimizzazione della loro stabilità e sicurezza, progettazione degli impianti ad alta tensione, applicazione dell’elettronica di potenza e di macchinari innovativi. Verrà dedicata attenzione anche all’asset management in termini di affidabilità, manutenzione, data analysis e project management. I partecipanti studieranno inoltre le principali normative italiane ed europee che determinano il perimetro giuridico in cui i Transmission System Operator (TSO) come Terna operano quotidianamente. Il piano didattico prevede infine l’insegnamento delle principali metodologie di modellizzazione dei mercati elettrici, che vengono impiegate per gestire il dispacciamento e il bilanciamento dell’energia. Alla fine del percorso formativo le studentesse e gli studenti conosceranno il sistema elettrico e le principali direzioni di innovazione su cui Terna è chiamata a far evolvere la rete, per trasformarla nell’infrastruttura portante della transizione energetica italiana.
Il programma prevede un impegno complessivo di 1.500 ore e consente l’acquisizione di 60 Crediti Formativi Universitari (CFU). L’intero costo di partecipazione è sostenuto dall’azienda, che ha previsto anche una borsa di studio per ogni partecipante. Al termine del percorso, i partecipanti al Master saranno inseriti nel Gruppo Terna.

Mara Martellotta

Vehicle Valley Piemonte con Pininfarina e API Torino

A Cambiano (TO) un incontro dedicato allo sviluppo di sinergie tra le imprese dell’ecosistema: 15 aziende si confrontano con Pininfarina per valutare percorsi di collaborazione.

 

Torino, 27 novembre 2025. La forza di un ecosistema si misura dalla capacità di connettere le proprie eccellenze. Con questo spirito, Vehicle Valley Piemonte, insieme a due dei soci fondatori Pininfarina API Torino, ha promosso una mattinata di lavori dedicata al confronto e alla condivisione di opportunità tra diverse realtà della filiera. L’iniziativa, che si è svolta oggi all’headquarter di Pininfarina a Cambiano, nasce dalla volontà di sfruttare appieno le potenzialità della rete VVP, mettendo a sistema le eccellenze presenti al suo interno.

Protagoniste della giornata sono state 15 aziende, tra associate Vehicle Valley e API Torino, che hanno avuto l’opportunità di incontrare i referenti di Pininfarina, in un momento di scambio per esplorare e valutare concrete possibilità di collaborazione industriale. L’evento è il primo di questo nuovo format pensato per moltiplicare le occasioni di contatto all’interno dell’ecosistema. L’obiettivo è trasformare la vicinanza territoriale e l’appartenenza alla stessa rete in un vantaggio competitivo reale, facilitando il dialogo tra grandi player e PMI qualificate.

Al centro della mattinata, i tavoli di confronto dedicati all’approfondimento delle competenze e delle offerte tecniche delle aziende ospiti. Parallelamente, ampi spazi di networking tra i partecipanti, per stimolare la nascita di sinergie orizzontali, e la visita alla Collezione Pininfarina, simbolo di quella legame tra tradizione e innovazione che unisce tutti gli attori del distretto.

“Portare le nostre imprese al tavolo con un’eccellenza come Pininfarina significa valorizzare il nostro asset più importante: un ecosistema completo, capace di coprire ogni fase dello sviluppo veicolo con standard di livello assoluto”, ha spiegato la Presidente di Vehicle Valley Piemonte, Monica Mailander“Questo evento nasce per mettere a sistema le opportunità che possono emergere spontaneamente all’interno del nostro ecosistema. Il nostro compito è facilitare questi percorsi, creando le condizioni ideali perché i soci possano conoscersi e individuare terreni comuni di sviluppo. Iniziamo oggi con un gruppo selezionato di aziende, ma l’obiettivo è ampliare il modello man mano che cresce il numero degli associati, rendendo il ‘fare rete’ una pratica strutturata per la nostra filiera”.

L’evento conferma l’impegno di Pininfarina all’interno dell’ecosistema VVP, testimoniando l’importanza dei grandi player nel valorizzare la supply chain locale. “Nei settori dell’innovazione e delle tecnologie avanzate, la capacità di creare ecosistemi coesi è sempre stata un elemento determinante per consentire a un territorio di consolidare il proprio posizionamento in contesti altamente competitivi. Il Piemonte vanta una lunga tradizione di eccellenza in questo ambito, con un potenziale ancora significativo da valorizzare attraverso relazioni strategiche. Pur mantenendo uno sguardo attento sul panorama internazionale, il rafforzamento della rete di collaborazioni a livello regionale deve trasformarsi da semplice opportunità a vera e propria missione, da perseguire con convinzione da parte delle associazioni e dei loro membri“, ha commentato Marco Busi, Senior Vice President Operations & Coachbuilding di Pininfarina.

Fondamentale anche il ruolo di API Torino nel connettere il tessuto delle PMI con le grandi opportunità di commessa. “Uno dei ruoli fondamentali della nostra Associazione è quello di creare occasioni di incontro tra imprese con interessi comuni. Si tratta di un compito che riteniamo fondamentale soprattutto in un periodo complesso come quello che tutto il sistema economico sta vivendo. Il tema della mobilità, d’altra parte, è tra quelli che più toccano il nostro tessuto d’imprese. Rinunciare al patrimonio di conoscenze tecnologiche che le imprese del territorio detengono, sarebbe un errore fatale. Il lavoro in comune reso possibile dalla collaborazione di più realtà riunite da Vehicle Valley Piemonte è quindi prezioso e può costituire un modello anche per altri comparti”, ha aggiunto Antonio Casano, Presidente di Unionmeccanica API Torino.

L’iniziativa di Cambiano si inserisce nel calendario di attività proposte da Vehicle Valley Piemonte, confermando la volontà dell’Associazione di agire come acceleratore per la competitività del distretto automotive piemontese attraverso azioni mirate e di alto profilo.

Coldiretti: “Ddl contro i reati alimentari passo in avanti nella legalità”

«Come Coldiretti Torino vogliamo esprimere la nostra grande soddisfazione per questo primo voto favorevole del Parlamento al Disegno di legge contro i reati alimentari nato dalla Commissione guidata da Giancarlo Caselli». Il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici, commenta così l’approvazione all’unanimità da parte del Senato del Disegno di legge sui reati agroalimentari. «Un passo storico anche per la protezione delle eccellenze della filiera agroalimentare torinese e uno strumento in più per affermare la legalità nelle filiere del cibo anche contro le agromafie».

Ora si attende il voto definitivo della Camera. Intanto, Coldiretti Torino sottolinea che la nuova norma rappresenta uno strumento in più per proteggere un settore che solo nella nostra regione vale 5 miliardi ma che a livello nazionale ha raggiunto il valore di 707 miliardi di euro e che vede nella Dop Economy la sua punta d’eccellenza.

Si tratta di un Ddl atteso da dieci anni, che riprende le proposte della cosiddetta “Legge Caselli” da sempre sostenuta dalla più grande organizzazione agricola italiana grazie al lavoro dell’Osservatorio Agromafie a lungo presieduta proprio dal magistrato torinese. L’auspicio è ora che il provvedimento possa essere velocemente approvato anche dalla Camera.
L’aggiornamento del codice penale con un capo dedicato ai delitti contro il patrimonio agroalimentare rappresenta un progresso fondamentale per contrastare efficacemente le frodi nella filiera alimentare. Questa riforma mira a tutelare in particolare le denominazioni di origine Dop e Igp che hanno raggiunto, in Italia, un valore quasi 21 miliardi di euro secondo il XXIII Rapporto Ismea-Qualivita. Con l’introduzione del reato di agropirateria si riconosce inoltre finalmente la pericolosità criminale delle attività fraudolente organizzate e reiterate.
Soddisfazione anche per la nuova disciplina che rafforza le sanzioni amministrative per chi viola le norme su etichettatura, origine, ingredienti e denominazioni. Una battaglia che vede da sempre Coldiretti schierata in prima fila per il riconoscimento dell’origine su tutti i prodotti europei e a contrasto di un italian sounding oggi consentito dal codice doganale che permette attraverso l’ultima trasformazione di far diventare un prodotto straniero magicamente Made in Italy.

Negozi di vicinato, comunità e innovazione: nasce il modello Upskill Piemonte

Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, Upskill 4.0, UniCredit e ASCOM collaborano per riportare al centro i negozi di vicinato, rafforzandone il ruolo come luoghi di comunità e come leve per lo sviluppo urbano. All’evento “Torino, città di prossimità” sono state presentate nuove strategie per contrastare la desertificazione commerciale e rilanciare le attività di quartiere, con Upskill Piemonte come esempio concreto di innovazione applicata al commercio tradizionale. I dati mostrano una relazione diretta tra presenza di esercizi commerciali e qualità urbana: dove i negozi scompaiono diminuisce anche il valore immobiliare, e il 74% degli italiani percepisce questa perdita come un peggioramento della qualità della vita.

Torino, 26 novembre 2025 – Rendere i negozi luoghi di relazione, cultura e esperienza, integrare strumenti digitali mantenendo le identità storiche, favorire eventi, collaborazioni e scambi tra imprese, coinvolgere i giovani per portare competenze e visione nel commercio locale: queste sono alcune delle proposte emerse durante l’incontro, realizzato con la partecipazione di Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, Upskill 4.0, UniCredit e ASCOM Confcommercio Torino e provincia. Presenti, tra gli altri, Maria Luisa Coppa, Paola Casagrande, Cristina Di Bari, Marco Borgione, Stefano Micelli e Stefano Daelli.

Secondo elaborazioni Confcommercio, tra il 2012 e il 2024 in Italia hanno chiuso 118.000 negozi al dettaglio, oltre un quinto del totale. A Torino la densità commerciale è passata da 12 esercizi ogni mille abitanti nel 2012 a 9,5 nel 2024, e senza interventi ad hoc potrebbe scendere a 7,6 nel 2035, con una perdita potenziale del 23% delle attività esistenti. La desertificazione commerciale incide anche sul mercato immobiliare: in quartieri privi di negozi il valore delle abitazioni cala del 16%, con un differenziale che può arrivare fino al 39% rispetto alle aree ricche di attività. L’impatto non è solo economico: il 57% della popolazione considera i negozi un presidio di sicurezza territoriale e il 64% li identifica come luoghi di socialità e sostegno comunitario.

In questo quadro si inserisce Upskill Piemonte, promosso da Fondazione Sviluppo e Crescita CRT con Upskill 4.0, UniCredit e Ascom Torino, un modello che riunisce imprese, studenti, banche, esperti e istituzioni per accompagnare le attività locali nei processi di innovazione. Cristina Di Bari sottolinea: «La passione è il motore dell’imprenditorialità, e il commercio è una forza trainante non solo per l’economia, ma anche per la coesione sociale… Perché dove si è accolti, nasce anche la voglia di tornare e di acquistare». Grazie al design thinking e al coinvolgimento di 60 studenti ITS Academy, sei imprese del Distretto Urbano del Commercio hanno sviluppato prototipi e strategie per rafforzare competitività, attrattività e presenza nel quartiere.

Maria Luisa Coppa commenta: «Questa iniziativa dimostra come sia possibile attivare soluzioni concrete e immediate per rilanciare il commercio di prossimità… La vera sfida ora è portare questo modello oltre Torino». Marco Borgione aggiunge: «Come UniCredit crediamo profondamente nello sviluppo del territorio legato al commercio di prossimità, e riteniamo che la leva più efficace siano i giovani… Questo dialogo intergenerazionale è, per noi, una prospettiva strategica su cui continuiamo a investire».

Sei imprese hanno trasformato esigenze reali in prototipi pronti per essere applicati: Latteria Bera sviluppa un e-commerce narrativo dedicato alla filiera casearia piemontese; Confetteria Stratta avvia un percorso di internazionalizzazione; Libreria Luxemburg lavora a una piattaforma digitale con meccanismi di reward per acquisti e attività culturali; Profumeria Cavour 11 DK punta su esperienze olfattive integrate con digitale e realtà aumentata; Gioielleria Palmerio sviluppa eventi e percorsi di co-design per ampliare i target; Trifule & Bulè realizza iniziative immersive per raccontare la filiera del tartufo e promuovere turismo gastronomico. I prototipi sono ora avviati verso la loro implementazione con il supporto della Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, Ascom e degli studenti ITS.

Torna a Torino Horeca Expoforum

La terza edizione di Horeca Expoforum si conferma punto di riferimento per i professionisti dell’accoglienza e della ristorazione fuori casa.
Oltre l’80% degli espositori 2025 ha già confermato la sua presenza, molti hanno deciso di ampliare gli spazi e a loro si aggiungono importanti new entry come i distributori specializzati nel food service Pregis di Milano, Noval di Torino, Caffè Moreno, fiore all’occhiello della torrefazione napoletana, la birra torinese Metzger e le farine della ferrarese Pivetti che per la filiera molitoria si aggiunge a Bongiovanni di Cambiano.
Tornano inoltre il produttore reggiano di semilavorati per gelateria e pasticceria PreGel, la bergamasca Breskui con i Bubble Tea e i big dei surgelati Bonduelle, Orogel e Surgital. Nell’ambito delle forniture professionali si aggiungeranno Ventidue, azienda padovana specializzata in tovagliato monouso, la cuneese Kear, che ha ideato soluzioni per il riposo, letti, materassi e complementi d’arredo, e la trevigiana Lainox  leader nella produzione di forni combinati.
Tra le novità anche Alimentability, il festival dell’informazione agroalimentare etica e responsabile firmato ASA, e l’Area Pizza, realizzata in collaborazione con la Scuola Italiana Pizzaioli, che dal 1988 sviluppa corsi professionali con masterclass pratiche  e teoriche.
Il palinsesto, ricco di degustazioni, competizioni, talk e incontri B2B, farà del Padiglione 3 del Lingotto Fiere un hub di networking e innovazione per il settore Horeca.
“Gli espositori sono il vero motore di Horeca Expoforum, la loro fiducia e il loro desiderio di esserci sono la forza che ci spinge a crescere – commenta Gàbor Ganczer, amministratore delegato di GL events Italia- Accanto a loro il contributo delle associazioni arricchisce il confronto e rafforza il ruolo del Salone quale piattaforma di innovazione e punto di riferimento per l’intero settore”.

Ingresso gratuito previo accredito sul sito a partire da metà gennaio 2026

Mara Martellotta

Orizzonte legno: un settore ancora in crescita

ATTESA UNA BUONA RESILIENZA ANCHE A MEDIO-LUNGO TERMINE

Secondo le imprese associate all’Unione Industriali Torino andamento del fatturato in ripresa
ma pesa la contrazione dei margini legata all’impennata dei prezzi delle materie prime.
Benedetto: “Serve un forte impegno a livello locale, nazionale ed europeo. E noi siamo pronti”

Torino, 26 novembre 2025

Il 2025 dopo un 2024 di contrazione imputabile alla fine dei bonus edilizia evidenzia il ricominciare della crescita benché lenta e altalenante. Per il 2026 in un contesto di forte incertezza geopolitica, prevista una buona resilienza anche grazie all’ultima parte degli investimenti nel comparto edile legati al Pnrr. Guardando al di là dell’immediato futuro, lo scenario si fa più interessate e dinamico: è il settore del legno a beneficiare dell’onda lunga della ricerca della sostenibilità e della riduzione dell’impatto ambientale, è pronto ed attrezzato anche finanziariamente per accelerare nell’innovazione. L’ostacolo più rilevante è la disponibilità di risorse umane con le giuste competenze e con la giusta attitudine.

Queste evidenze sono state al centro del dibattito nella quinta edizione di ‘Orizzonte Legno’, l’evento annuale organizzano dal gruppo merceologico dell’associazione degli industriali torinesi, organizzato con il contributo di Banco AzzoaglioConlegno, PlackRilegno e Scm.

Le sfide in questo settore non mancano. Dalla ciclicità dell’edilizia all’oscillazione dei costi energetici, dalle pressioni regolatorie sulla tracciabilità all’instabilità dei flussi commerciali internazionali: tutto ci chiede velocità e capacità di adattamento. Ma, come spesso accade nell’industria, le difficoltà sono anche il luogo delle opportunità: materiali ibridi e bio based, edilizia in legno strutturale, riuso e riciclo avanzato, nuove filiere energetiche dai residui legnosi, servizi digitali per la manutenzione e per la product stewardship, ovvero la gestione responsabile e proattiva dell’impatto del “prodotto legno” sulla salute, sulla sicurezza e sull’ambiente durante tutto il suo ciclo di vita, dalla progettazione allo smaltimento” ha sottolineato nel suo saluto introduttivo Marco Gay, presidente dell’Unione Industriali Torino.

Noi protagonisti del settore vogliamo dare un impulso positivo al ruolo del legno nell’economia del futuro. Per questo occorrono organizzazioni competenti e determinate, con forte impegno a livello locale, nazionale ed europeo e noi siamo pronti” ha rimarcato nel suo intervento introduttivo Davide Benedetto, presidente di Associazione Legno, ringraziando la Federazione delle Industrie del Legno (Filiera Legno) ed i consorzi nazionali Rilegno e Conlegno. “Adeguate politiche a salvaguardia dei boschi e della riforestazione, maggiore attenzione per l’ambiente, utilizzo responsabile delle risorse, coinvolgimento e peso ai tavoli europei e mondiali e la possibilità di utilizzare specie legnose alternative più resistenti, permetteranno al ‘legno’ non solo di avere un ruolo da protagonista, ma di poter incidere sugli scenari economici del futuro” ha aggiunto Benedetto.

L’edizione 2025 di Orizzonte Legno intitolata ‘Il Legno protagonista dell’economia del futuro’ ha visto la partecipazione anche di Carlo Cottarelli, Economista, editorialista e politico italiano, Andreas Steiner, Mayr Melnhof Holz Holding G, Silvia Melegari, Segretario generale Cei-Bois, Pietro Gheller, Direttore Divisione Legno di Scm Group, Erica Azzoaglio, Presidente Banco di Credito P. Azzoaglio, Marco Pari, CEO e CoFounder di Neurality.

Il settore Legno e Sughero a livello torinese è presente per l’edilizia (legname, serramenti, pavimenti, accessori), per il comparto industriale (prodotti e servizi per imballaggio, logistica, allestimenti) e in misura minore per il consumatore finale (fai-da-te). Il mercato è principalmente locale (Piemonte e Nord Italia), ma non mancano imprese che hanno clienti esteri (soprattutto europei).

Tornando ai dati raccolti intervistando gli imprenditori torinesi, anche se le valutazioni non sono univoche, nella maggior parte di casi a un inizio 2025 piuttosto incerto ha fatto seguito un rafforzamento nella primavera che è poi proseguito nei mesi estivi e non dovrebbe interrompersi negli ultimi mesi dell’anno. È interessante notare che la sostanziale stabilità del fatturato derivi da un andamento divergente di volumi di produzione e marginalità. A fronte di una crescita soddisfacente dei volumi, il calo dei margini è stato generalizzato e spesso sensibile: gli sforzi per ampliare la clientela non sono stati premiati da un incremento del fatturato di pari entità. La compressione dei margini è spiegata dal sensibile aumento dei prezzi delle materie prime: anzi tutto del segato importato da Austria e Germania, di gran lunga i nostri principali fornitori.

Altro tema centrale è la dimensione aziendale, pur con accenti diversi le imprese intervistate concordano infatti nell’osservare una spinta alla concentrazione, razionalizzazione e crescita. In alcuni segmenti negli ultimi anni vi sono state acquisizioni di piccole imprese da parte di aziende più grandi, in genere con l’obiettivo di completare la gamma di offerta. E qui entra in gioco anche l’Intelligenza artificiale, alcune imprese stanno già concretamente utilizzando applicazioni di IA per la selezione dei tronchi, il controllo di qualità, la gestione del magazzino, la logistica. È opinione comune che siamo appena all’inizio: le applicazioni di IA anche in questo settore stanno ampliandosi rapidamente e tra 3-4 anni ciò che oggi appare come utopistico potrebbe essere lo standard.

Il Green Game accende i riflettori sulle scuole

Green Game, il format didattico ideato dai Consorzi Nazionali BIOREPARK, CIAL, COMIECO, COREPLA, COREVA e RICREA, è  pronto a ripartire con la sua tredicesima edizione, trasformando la raccolta differenziata e la sostenibilità ambientale in una sfida a squadre.
Il format è  completamente gratuito per le scuole e riservato agli studenti degli istituti di secondo grado italiani.
La versione ‘in presenza’ del Green Game coinvolgerà oltre cinquanta scuole in Sardegna, confermando il modello che rende l’apprendimento non soltanto istruttivo, ma anche divertente.
Per Torino scendono in campo il liceo statale Domenico Berti, il liceo artistico Aldo Passoni, l’IIS Giolitti, l’IIS Romolo Zerboni , il liceo Einstein, il liceo Giordano Bruno e l’IIS ‘F. Albert’ di Lanzo Torinese. Si tratta di realtà scolastiche da sempre sensibili ai temi del riciclo e dell’educazione ambientale. Studenti e studentesse prenderanno parte alla sfida nazionale del Green Game, confrontandosi con coetanei di tutta Italia.

“L’educazione ambientale è l’investimento più importante per il nostro futuro – hanno congiuntamente dichiarato i Consorzi – il Green Game, in questi anni di crescita costante della raccolta differenziata,  ha dimostrato di essere un veicolo eccezionale per promuovere la cultura del riciclo responsabile.  Il coinvolgimento di migliaia di studenti, insegnanti e famiglie, sta trasformando concretamente il modo in cui la società civile percepisce l’impegno verso l’Agenda 2030”.
Il format alterna lezioni interattive condotte da formatori quali Alvin Crescini e Stefano Leva di Peaktime, agenzia produttrice del format, a un quiz a squadre in cui velocità, attenzione alla lezione e al lavoro in team trasformano la conoscenza in sana competizione.
Le migliori classi di ogni scuola si contenderanno l’accesso alla Finalissima Nazionale di Roma, dove sono in palio buoni per materiale didattico  da 2 mila, 1500 e mille euro.
L’iscrizione e la partecipazione sono totalmente gratuite. Green Game è  un progetto patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e Sicurezza Energetica.
La classe che è  stata vincitrice  dell’edizione 2024-2025 è stata la seconda C dell’IIS Gentileschi di Carrara.

Mara   Martellotta

Vendite auto: l’Europa cresce, Stellantis scende

La  situazione è poco incoraggiante per Stellantis: negli ultimi dieci mesi il gruppo ha registrato in Europa una flessione delle vendite del 4,7%, in contrasto con l’andamento generale del mercato che, nello stesso periodo, è cresciuto dell’1,9%. Nel solo mese di ottobre il gruppo italo-francese ha immatricolato quasi 160 mila vetture (157.350 unità), un incremento del 4,6% rispetto all’anno precedente, mantenendo la propria quota al 14,4%. Tuttavia, questa crescita si è rivelata meno dinamica rispetto al mercato europeo, che nello stesso mese ha segnato un aumento del 4,9%. Il risultato positivo di ottobre non è riuscito a compensare le difficoltà dei mesi precedenti: tra gennaio e ottobre, infatti, Stellantis ha venduto 1,6 milioni di auto, pari a un calo del 4,7% sullo stesso periodo del 2024, con una riduzione della quota di mercato dal 15,7% al 14,7%. Nel contesto generale, ottobre si è chiuso in Europa (considerando Unione Europea, Regno Unito e Paesi EFTA) con 1.091.904 immatricolazioni, il 4,9% in più rispetto allo stesso mese dell’anno scorso; nei primi dieci mesi del 2025 le vendite complessive hanno raggiunto 11.020.514 unità, con una crescita complessiva dell’1,9%, secondo i dati Acea.

Riparte Mirafiori? La 500 Hybrid dà slancio, ma il futuro è da costruire

La Fiat 500 ibrida rappresenta una speranza — seppur non si sa quanto fondata — per il rilancio di Mirafiori. Stellantis ha presentato il nuovo modello, la cui produzione è iniziata a novembre: a regime, lo stabilimento torinese potrà aumentare la capacità produttiva annuale di circa 100.000 unità, con le prime consegne previste per gennaio 2026.

Per il debutto ufficiale sono arrivati a Torino l’amministratore delegato Antonio Filosa, il presidente John Elkann e Olivier François, responsabile del marchio Fiat. Presenti anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il sindaco Stefano Lo Russo e i rappresentanti sindacali nazionali e locali.

Con l’avvio della 500 ibrida riprenderanno inoltre le assunzioni: 400 giovani entreranno a febbraio con un percorso di formazione dedicato, in vista dell’attivazione del secondo turno di lavoro. Intanto, a Mirafiori è partita anche la riqualificazione della Palazzina, sede storica del gruppo costruita nel 1939 e centro nevralgico di una produzione che ha superato i 29 milioni di veicoli. L’intervento rientra nel programma grEEn-campus, volto a trasformare gli spazi lavorativi e a rafforzare le radici degli enti centrali di Stellantis.

La nuova gamma della 500 Hybrid sarà disponibile in tre varianti di carrozzeria — Hatchback, 3+1 (ordinabile dall’inizio del prossimo anno) e Cabrio — con allestimenti Pop, Icon e La Prima. A queste si aggiunge la serie di lancio “Torino”, un omaggio alla città che da sempre è la casa di Fiat, proposta esclusivamente nella versione Hatchback.

(foto TorinoClick)