ECONOMIA

Dalla Regione fondi per le imprese contro l’abbandono della montagna

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Un aiuto concreto rivolto a migliaia di aziende agricole attive nelle aree montane del Piemonte, con l’obiettivo di garantire la continuità delle attività, la tutela del territorio e il contrasto allo spopolamento.

Per il 2026, la Regione Piemonte ha attivato, nell’ambito del Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027, un intervento che mette a disposizione complessivamente 14,4 milioni di euro. Il bando sarà pubblicato nei prossimi giorni.

Si tratta di una delle principali misure a sostegno dell’agricoltura di montagna, che prevede un contributo annuale per ettaro destinato agli agricoltori che operano in contesti caratterizzati da condizioni difficili, come altitudine elevata, terreni in pendenza e maggiore complessità produttiva.

L’iniziativa punta a favorire la permanenza delle attività agricole, incentivare l’utilizzo continuativo delle superfici e assicurare la manutenzione del territorio, con effetti positivi anche sulla sicurezza ambientale e sulla qualità del paesaggio.

«Questa misura rappresenta un pilastro delle politiche per la montagna – sottolinea l’assessore regionale allo Sviluppo e promozione della montagna Marco Gallo – perché riconosce concretamente il ruolo degli agricoltori come presidio del territorio. Senza il loro lavoro quotidiano, intere aree rischierebbero l’abbandono, con conseguenze non solo economiche ma anche ambientali e sociali».

Il contributo, rivolto agli agricoltori attivi nelle zone montane piemontesi, è modulato in base a diversi elementi: il tipo di coltivazione (seminativi, frutteti, pascoli), il livello di svantaggio del terreno e la presenza stabile dell’azienda sul territorio. È inoltre prevista una premialità maggiore per imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti, a conferma dell’intenzione di sostenere chi vive e lavora stabilmente in montagna.

Gli importi previsti variano da circa 500 euro fino a un massimo di 13.000 euro per beneficiario, contribuendo a compensare i maggiori costi e i minori redditi legati alle condizioni produttive tipiche delle aree montane.

«Non è solo un contributo economico – prosegue l’assessore Gallo – ma un investimento sulla vitalità delle nostre comunità montane. Sostenere l’agricoltura significa mantenere vivi i territori, preservare il paesaggio e creare le condizioni per nuove opportunità di sviluppo, anche in chiave turistica e ambientale».

La Giornata della Terra a Rivoli, in collaborazione con la Sezione Coldiretti

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Domenica 19 aprile, dalle 10 alle 19, Rivoli festeggia la primavera anticipando di qualche giorno la Giornata della Terra, l’evento globale per celebrare l’ambiente e la salvaguardia del pianeta, in collaborazione con la Sezione Coldiretti di Rivoli.

Il tema di questa terza edizione – dopo aver parlato del grano nella prima e del mais nella seconda – sarà la “fienagione”, ripercorrendo così il processo di raccolta, taglio e conservazione del fieno, per scoprire un’arte così preziosa.

Corso Francia e corso Susa (all’altezza dell’inizio del centro storico) ospiteranno numerosi stand dei Coltivatori diretti del territorio creando una vetrina per la spiegazione delle attività anche attraverso video e materiali esplicativi, un viaggio che inizierà dal passato e arriverà al presente, con l’ingresso nel futuro attraverso le tecniche più moderne e tecnologiche. Anche in quest’ottica è prevista una notevole e ricca esposizione di macchinari, da quelli più antichi a quelli più innovativi. Numerosi, poi, gli stand di fiori, piante e prodotti tipici, fra cui anche il Biscotto Rivolotto De.Co. con la possibilità di fare acquisti durante l’intera giornata. La Giornata della Terra sarà anche l’occasione per fare un pranzo all’aperto con i prodotti del territorio, grazie alla presenza di uno sfizioso street food a km zero a cura dei produttori locali con materie prime di eccellenza. Insomma, anche i golosi saranno accontentati.
La Giornata della Terra è pensata anche per i più piccoli che, dopo aver conosciuto i prodotti della terra e scoperto macchinari e mezzi agricoli, potranno divertirsi con alcuni laboratori didattici e un giro sui pony.

L’evento è organizzato da TurismOvest in collaborazione con la Sezione Coldiretti di Rivoli, con il patrocinio della Città di Rivoli, Assessorati all’Agricoltura e al Commercio, e sarà un’importante opportunità per il pubblico di conoscere e avvicinarsi alle imprese del territorio attraverso tanti prodotti naturali e di qualità.
Un’occasione quindi per parlare di ambiente e per promuovere turisticamente il territorio colmando la distanza fra cultura urbana e cultura rurale, cogliendo l’opportunità per visitare Rivoli e il suo splendido centro storico anche in una giornata di primavera.

Il giorno precedente, sabato 18 aprile, si terrà la visita Royal Community Tour, un invito a scoprire Rivoli attraverso i suoi protagonisti e le sue bellezze, grazie ad una visita guidata al centro storico e al Castello con partenza dal punto informazioni di piazza Martiri della Libertà alle ore 15 (per prenotazioni accedere a www.turismovest.it).

La primavera porta con sé anche altri appuntamenti. Il weekend del 9 e 10 maggio Rivoli sarà anche tappa del programma metropolitano del Festival del Verde, con la passeggiata sulla Collina Morenica e il Forest bathing – immersione benefica a contatto con il bosco – nel parco di Villa Melano del 9 maggio alle 9,30 e l’esperienza con guida naturalistica e degustazioni in Cascina il 10 maggio alle ore 15. Nello stesso fine settimana la città si animerà anche con il Pizza Fest Rivoli in piazza Portici oltre alla Festa dell’Europa del 9 maggio e a quella del Volontariato del giorno successivo, in piazza Martiri. Infine, per scoprire la città e le sue bellezze storiche e architettoniche, il 9 maggio alle 15 ci sarà un altro appuntamento con il Royal Community Tour Rivoli.

Per info: www.turismovest.it [1]; aggiornamenti sulle pagine Facebook e
Instagram.

Mara Martellotta

Torino e il Piemonte in Canada alla ricerca di nuovi investimenti

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Attrarre nuovi investimenti in Piemonte, rafforzare il posizionamento internazionale del sistema produttivo regionale e consolidare le relazioni con uno dei mercati più avanzati e strutturalmente affini alle filiere europee ad alta specializzazione, in particolare aerospazio, scienze della vita e salute, sono gli obiettivi alla base della missione dal 13 al 16 aprile in Canada con tappe a Montréal (13-14 aprile) e Toronto (15-16 aprile), a cui partecipano Regione Piemonte, Comune di Torino, Unioncamere PiemonteCamera di commercio di TorinoCeipiemonte, i rappresentanti del sistema della ricerca e dell’innovazione, tra cui Politecnico di TorinoUniversità degli Studi di TorinoUniversità del Piemonte Orientale, il Bioindustry Park Silvano Fumero e il Distretto Aerospaziale Piemonte, in collaborazione con il governo del Quebéc e con il sistema Italia.

La missione è guidata dall’assessore regionale allo Sviluppo delle Attività Produttive, Internazionalizzazione e Attrazione Investimenti Andrea Tronzano e da quello alla Sanità Federico Riboldi e vede la partecipazione di una delegazione istituzionale composta dai principali attori del sistema regionale tra cui la vicesindaca di Torino, Michela Favaro, il presidente di Camera di commercio di Torino, Massimiliano Cipolletta, il segretario generale di Unioncamere Piemonte, Paolo Bertolino, il presidente di Ceipiemonte, Dario Peirone.

«Questa missione si inserisce nella strategia di rafforzamento del posizionamento internazionale del Piemonte, utile per attrarre investimenti qualificati. Québec e Ontario sono partner naturali: economie avanzate, con una forte integrazione tra industria, università e centri di ricerca, e con filiere tecnologiche compatibili e complementari alle nostre – dichiara l’assessore all’Internazionalizzazione e attrazione investimenti, Andrea Tronzano – In particolare nell’aerospazio e nelle tecnologie avanzate esistono già collaborazioni e presenze industriali che dimostrano la solidità di questo asse. Il nostro obiettivo è trasformare gli incontri istituzionali e industriali in risultati concreti: investimenti, progetti comuni e rafforzamento delle catene del valore. Il Piemonte si propone al Canada quale porta di accesso all’Europa, con un ecosistema competitivo e una forte capacità manifatturiera, coniugate a strumenti regionali in grado di accompagnare le imprese nel loro percorso di insediamento e crescita».

«La missione in Canada rappresenta un passaggio strategico per rafforzare il posizionamento internazionale del Piemonte anche nel settore sanitario, non soltanto sul piano dell’assistenza clinica, ma soprattutto su quello della ricerca, dell’innovazione e della sperimentazione. Insieme a Bioindustry Park Silvano Fumero di Colleretto Giacosa visiteremo alcuni tra i principali centri ospedalieri e gruppi sanitari di riferimento nelle aree di Montreal e Toronto, selezionati per l’eccellenza nella ricerca biomedica e nella sperimentazione clinica – spiega l’assessore alla Sanità, Federico Riboldi – L’obiettivo è costruire relazioni stabili con questi hub d’eccellenza, avviando collaborazioni concrete capaci di tradursi in progetti pilota comuni, sperimentazioni cliniche condivise, scambi di competenze tra professionisti e ricercatori e partnership in grado di attrarre investimenti e nuove opportunità per il nostro ecosistema sanitario e scientifico. Il confronto con queste realtà ci consentirà di approfondire modelli avanzati di ricerca traslazionale, trasferimento tecnologico e applicazione dell’intelligenza artificiale alla diagnosi, alla medicina predittiva e alla personalizzazione delle cure. Il Piemonte dispone di un patrimonio straordinario di ricerca scientifica, competenze cliniche, universitarie e industriali nel campo delle scienze della vita: questa missione serve a mettere in connessione il nostro sistema con i grandi centri internazionali, affinché la nostra sanità possa crescere non solo in qualità dei servizi, ma anche in capacità di produrre innovazione, ricerca e sviluppo al servizio dei cittadini».

«Oltre a un incontro con le rappresentanze istituzionali della Città di Vaughan, centro di un importante ateneo, obiettivo della missione sarà quello di mostrare le opportunità di investimento e collaborazione che partnership con la Città di Torino possono offrire a investitori, centri di ricerca e atenei che vogliono collaborare su progetti cruciali per lo sviluppo sociale, turistico e industriale. La condivisione di strategie e buone pratiche con realtà estere può portare investimenti, creare posti di lavoro e aiutare a crescere i territori coinvolti» sottolinea la vicesindaca di Torino, Michela Favaro, precisando che per la Città di Torino, la missione ha come obiettivo la creazione di sinergie e la condivisione di best practice con città d’oltreoceano che ospitano poli di formazione e centri produttivi con importanti punti di contatto con quelli del territorio torinese.

«La missione è anche strumento per aprire rapporti internazionali con il mondo imprenditoriale canadese con il quale Torino e il Piemonte hanno da sempre intessuto ottime relazioni, anche grazie a particolari affinità, come la presenza a Torino e a Montreal di distretti aerospaziali di eccellenza internazionale e il coinvolgimento della città di Vaughan, capitale canadese dell’automotive, venuta in visita a Torino lo scorso ottobre, alla ricerca di contatti, competenze e tecnologie» aggiunge Massimiliano Cipolletta, presidente della Camera di commercio di Torino che ha in programma una serie di incontri con la Canadian Chamber of Commerce, la Camera di commercio di Montreal e la Ontario Chamber of Commerce che si è aggiudicata l’organizzazione dell’edizione 2027 del World Chambers Congress, il prestigioso evento biennale che riunisce le Camere di commercio di più di 100 paesi, che si era svolto a Torino nel 2015.

«La missione istituzionale in Canada consolida un’alleanza strategica con un mercato stabile e ricco di materie prime. In un contesto globale complesso, il Piemonte punta sull’internazionalizzazione per tutelare le eccellenze del manifatturiero e dell’agroalimentare. Il Sistema delle Camere di commercio opera come braccio operativo per promuovere il territorio come destinazione d’eccellenza per i capitali esteri. Attraverso tavole rotonde e incontri mirati, valorizziamo i nostri ecosistemi di frontiera – dall’aerospazio all’intelligenza artificiale – come motori per l’attrazione di nuovi investimenti. L’obiettivo è rafforzare le sinergie con la comunità imprenditoriale canadese, già presente in regione con 143 imprenditori, garantendo proiezione mondiale e sviluppo economico al territorio» commenta il segretario generale di Unioncamere Piemonte, Paolo Bertolino.

«Questa missione congiunta in Canada rappresenta un passaggio strategico per valorizzare un modello integrato di filiera, in cui istituzioni, imprese e centri di ricerca operano in modo coordinato. Il territorio dimostra così di poter esprimere tutti gli attori chiave necessari allo sviluppo e alla competitività internazionale. In questo contesto, il Politecnico rafforza il proprio ruolo offrendo percorsi formativi dedicati e consolidando un centro interdipartimentale capace di sostenere innovazione e trasferimento di competenze», dichiara Stefano Corgnati, rettore del Politecnico di Torino, che vede nell’internazionalizzazione e nella creazione di reti uno degli assi chiave delle attività di sviluppo. Il focus della missione del Politecnico di Torino è promuovere le attività aerospaziali dell’Ateneo e in particolar modo il nascente Centro Interdipartimentale per Aerospazio del Politecnico di Torino, IDEAS, che opererà in stretta sinergia con le piccole, medie e grandi imprese del territorio per rendere ancora più competitivo l’ecosistema aerospaziale piemontese in Italia e oltre i confini nazionali. Durante la missione canadese l’ateneo sarà infatti rappresentato da Nicole Viola, coordinatrice del Centro Interdipartimentale.

«La missione in Canada è un passaggio importante per rafforzare la dimensione internazionale dell’Università di Torino e costruire nuove collaborazioni non solo sul piano accademico e scientifico, ma anche con l’ecosistema imprenditoriale e dell’innovazione. Oggi più che mai, infatti, la capacità di mettere in relazione università, ricerca e impresa è decisiva per generare sviluppo, attrarre talenti e creare valore per l’intero territorio» sottolinea il vicerettore all’innovazione e alla valorizzazione delle conoscenze, Marco Pironti.

«La missione rappresenta l’avvio di un percorso strategico per instaurare relazioni scientifiche e progettualità specifiche di alto profilo in settori chiave per il futuro. La possibilità di interagire con ecosistemi d’avanguardia ci permette di offrire ai nostri ricercatori contesti di eccellenza e di riaffermare il ruolo centrale dell’Università nella creazione di valore e nell’innovazione a beneficio della crescita culturale e sociale della nostra comunità» dichiara Menico Rizzi, rettore dell’Università del Piemonte Orientale che partecipa alla missione nell’ambito di una regia unitaria promossa dalla Regione Piemonte, volta a rafforzare il posizionamento scientifico, tecnologico e industriale del territorio. Per l’Ateneo, l’iniziativa si inserisce in una precisa strategia di internazionalizzazione che punta a sviluppare collaborazioni strutturate e durature con altri poli di innovazione. L’obiettivo è quello di valorizzare le proprie competenze d’eccellenza, promuovere l’attrazione di talenti e favorire il trasferimento tecnologico verso il sistema produttivo regionale, ponendo le basi per percorsi di cooperazione che possano consolidarsi in futuro.

«Questa missione in Canada mostra un grande impegno organizzativo da parte del sistema Piemonte e del Centro Estero – dichiara il presidente di Ceipiemonte, Dario Peirone – che prevede più di 50 incontri tra Montréal e Toronto con stakeholder, associazioni, poli di innovazione, centri di ricerca, ospedali, investitori e importanti player industriali per attivare contatti qualificati, consolidare relazioni già esistenti e avviare nuove collaborazioni. Tutto il team di Ceipiemonte è stato coinvolto per presentare le filiere di eccellenza della nostra Regione – dall’aerospazio all’automotive, fino al medicale e alle tecnologie sostenibili – e un’offerta di competenze e opportunità di investimento. Partiamo da una base solida: la nostra divisione Attrazione Investimenti ha attualmente in gestione oltre 50 progetti provenienti dal Canada intercettati solo negli ultimi anni, e questa missione ci consentirà di consolidare ulteriormente i legami esistenti e incoraggiare nuove iniziative e partnership in settori strategici di interesse comune».

«La presenza del DAP al principale evento aerospaziale a Montreal l’International Aerospace Innovation Forum (IAIF) 2026 – dichiara Maurizio De Mitri Presidente Distretto Aerospaziale Piemonte – è l’occasione per presentare il nostro settore strategico, dove tradizione, innovazione e competenze sono a disposizione dei principali attori nazionali e internazionali attraverso una filiera completa caratterizzata da know-how, capacità tecniche, manifattura di alto livello. Un’ occasione di networking con i principali cluster aerospaziali canadesi come quello di Montréal, il Québec è il più grande hub aerospaziale del Canada e uno dei tre più grandi al mondo (insieme a Seattle e Tolosa). Il Québec rappresenta da solo oltre il 50% dei ricavi dell’intera industria aerospaziale canadese e quasi la metà dei posti di lavoro del settore. La regione è specializzata in assemblaggio di aeromobili, produzione di motori, avionica, simulatori di volo e manutenzione. Il distretto dell’Ontario di cui Ottawa è considerata un hub nazionale importante per la difesa, la sicurezza e l’aerospazio e quello del Canada Occidentale (Winnipeg, Manitoba & British Columbia) dove Winnipeg, specializzato nel settore MRO (Manutenzione, Riparazione e Revisione), che concentra qui una quota significativa dell’attività nazionale. Il Canada possiede una delle industrie aerospaziali più importanti al mondo, classificandosi spesso tra i primi cinque paesi a livello globale per fatturato e occupazione nel settore. Questo viaggio istituzionale consente al Piemonte di presentare un ecosistema unico, un hub strategico caratterizzato da una forte collaborazione tra enti, mondo imprenditoriale, mondo accademico e ricerca scientifica».

«La missione si inserisce in una strategia di rafforzamento delle collaborazioni internazionali del Bioindustry Park e del Cluster bioPmed nel campo delle scienze della vita, con l’obiettivo di consolidare partnership con enti di ricerca, ospedali e imprese. L’incontro con realtà canadesi di riferimento a livello internazionale sarà un’occasione per rafforzare lo sviluppo di modelli avanzati di innovazione e trasferimento tecnologico, orientati alla crescita e competitività delle imprese, nonché per approfondire le prospettive di cooperazione scientifica e clinica, in coerenza con il percorso di sviluppo dei nuovi IRCCS in Piemonte, di eccellenze regionali e reti strutturate» spiega Antonio Salvi, presidente di Bioindustry Park Silvano Fumero spa.

La missione ha lo scopo di consolidare e rafforzare relazioni commerciali con un Paese che offre opportunità rilevanti in ambiti strategici per il Piemonte quali aerospazio, cleantech, edilizia sostenibile, scienze della vita, agroalimentare evoluto, manifattura avanzata, design e tecnologie digitali. Nona economia al mondo, il Canada è per le imprese piemontesi un mercato estremamente appetibile: l’interscambio commerciale con l’Italia è pari a 8,9 miliardi di euro, con un saldo positivo per il nostro Paese di 3,7 miliardi. In particolare per il Piemonte, il saldo è positivo per 416 milioni con 619 milioni di esportazioni e un interscambio totale di 822 milioni di euro. Le vendite commerciali riguardano principalmente i prodotti alimentari (23%), mezzi di trasporto (22,3%), macchinari e apparecchiature industriali (20,5%), con una quota rilevante (36%) concentrato nell’area torinese.

Sul fronte degli investimenti, il Piemonte accoglie attualmente cinque imprese canadesi, articolate in sette stabilimenti e circa 1.600 addetti, con una presenza concentrata nei comparti automotive, medicale e packaging. Un radicamento industriale in evoluzione, che si affianca alla crescente proiezione internazionale di aziende piemontesi attive in Canada – tra cui Mecaer Aviation Group, Comau, Vibac, Ferrero, Eataly, Zegna, Damiani – e testimonia un rapporto bilaterale sempre più dinamico e integrato.

Il Québec si distingue come uno dei principali hub globali dell’aerospazio, con Montréal tra i primi cluster mondiali per densità industriale e capacità ingegneristica, nonché per la presenza di filiere avanzate nei materiali, nella simulazione, nell’intelligenza artificiale e nei sistemi dual-use. L’Ontario rappresenta il principale motore economico del Paese e uno degli ecosistemi industriali più rilevanti del Nord America, con Toronto come hub finanziario, tecnologico e manifatturiero avanzato, fortemente integrato nelle catene del valore nordamericane.

Agli incontri istituzionali con il ministro per relazioni internazionale e della francofonia del Quebec, Christipher Skeete, e con quello dello Sviluppo economico dell’Ontario, Victor Fedeli, rappresentanti della municipalità di Montréal, si aggiunge una fitta agenda di appuntamenti con realtà del Sistema Italia – Consolati, ICE, Camere di Commercio -, che rappresenteranno un passaggio chiave per definire le prossime azioni di sviluppo delle relazioni tra Piemonte e Canada, momenti di networking istituzionale con la business community canadese e la comunità italo-canadese, anche nell’ambito delle iniziative legate alle Giornate del Made in Italy, incontri con aziende e realtà imprenditoriali.

La prima tappa della missione è l’International aerospace innovation forum IAIF di Montréal, in Québec, evento biennale che riunisce aziende leader del settore a cui partecipano anche rappresentanti di Thales Alenia Space dall’Italia. La partecipazione al Forum, arrivato alla decima edizione, è il frutto della collaborazione durante l’ultima edizione degli Adm, Aerospace & Defense Meetings Torino, di dicembre 2025, a cui hanno partecipato cinque aziende del Quebec e il distretto aerospaziale AeroMontreal, e ha l’obiettivo di rafforzare i rapporti di collaborazione tra il distretto canadese e quello piemontese che lì presenta le proprie eccellenze produttive e di ricerca avanzata.

Il Québec rappresenta infatti un mercato importante per le aziende piemontesi dell’aerospazio perché ospita uno dei principali ecosistemi globali della simulazione e dell’addestramento avanzato, dove convergono intelligenza artificiale, sistemi immersivi, avionica e piattaforme dual-use. Questo contesto apre spazi concreti per imprese piemontesi attive in meccanica di precisione, elettronica avanzata, software embedded e sistemi integrati. In questo contesto si inserisce l’incontro con il gruppo CAE, leader globale nella simulazione e addestramento e numerosi incontri mirati di attrazione investimenti.

A questo si aggiungono una serie di incontri con cluster e organismi strategici, ad esempio nel campo delle scienze della vita, con l’incontro con il Montréal InVivo, dell’intelligenza artificiale, con la visita a IVADO, Istituto che riunisce università, imprese e centri di ricerca per sviluppare e trasferire competenze avanzate in intelligenza artificiale, data science e ottimizzazione, favorendo l’innovazione e le applicazioni industriali, oltre ad altri centri riconosciuti per l’integrazione tra ricerca, trasferimento tecnologico e pratica clinica.

Dopo Montréal la missione fa tappa a Toronto, in Ontario, cuore dell’industria automotive canadese, con una filiera integrata che comprende OEM, fornitori Tier 1 e centri di R&S, che offre opportunità concrete per partnership industriali, co-sviluppo tecnologico e inserimento in supply chain nordamericane. Qui, il programma si concentra su innovazione digitale, industria creativa e mobilità, con incontri con università, agenzie per lo sviluppo e operatori del settore automotive e infrastrutturale.

È ricca anche l’agenda sul fronte sanitario, che coinvolge l’assessorato regionale alla Sanità e i vertici di Bioindustry Park e bioPmed, con incontri e visite ad alcuni tra i principali centri ospedalieri e istituzioni accademiche e cliniche di rilievo internazionale, tra cui l’Ontario Institute for Cancer Research, la McGill University, l’Humber River Hospital. Particolare rilievo riveste inoltre l’incontro con il SickKids Research Institute, centro di riferimento globale per la ricerca pediatrica avanzata, affiliato al The Hospital for Sick Children.

Energia pulita senza sacrificare i campi: la svolta della Regione

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INVESTIMENTI GUIDATI VERSO AREE INDUSTRIALI E GIÀ COMPROMESSE PER ENERGIA PULITA E COMPETITIVITÀ

Il disegno di legge sarà ora sottoposto all’esame del Consiglio regionale.

Il presidente Cirio e l’assessore Marnati: «Passo decisivo verso la piena attuazione della transizione ecologica e l’indipendenza energetica del nostro territorio»

La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente Matteo Marnati, il disegno di legge che disciplina e individua ulteriori aree idonee all’installazione di impianti da fonti rinnovabili. Il provvedimento dà attuazione all’articolo 11 bis, comma 3, del decreto legislativo n. 190 del 25 novembre 2024.

L’obiettivo è favorire il raggiungimento dei target di sviluppo delle energie rinnovabili fissati al 2030. Il testo passerà ora al Consiglio regionale per l’approvazione definitiva.

“Con questo disegno di legge intendiamo fornire criteri chiari, certi e trasparenti agli investitori per l’installazione di impianti fotovoltaici e agrivoltaici sul territorio regionale – dichiarano il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati – La priorità è stata assegnata alle aree già compromesse e antropizzate dall’attività umana: edifici, parcheggi, siti da bonificare, aree industriali dismesse, nonché infrastrutture come ferrovie e autostrade. Una scelta precisa, che risponde all’esigenza di tutelare i suoli agricoli produttivi, che per il Piemonte rappresentano un patrimonio inestimabile, fatto di colture uniche, di altissima qualità e di grande valore identitario ed economico. Allo stesso tempo, si favorisce lo sviluppo di impianti nelle aree limitrofe ai poli industriali, con l’obiettivo di sostenere il sistema produttivo regionale. Garantire alle imprese la possibilità di produrre energia rinnovabile per l’autoconsumo, significa ridurre i costi energetici, rafforzare la competitività e accompagnare concretamente il percorso verso gli obiettivi di sostenibilità ambientale. In questo modo, coniughiamo sviluppo energetico, tutela del territorio e crescita economica, offrendo una visione equilibrata e sostenibile per il futuro del nostro Piemonte”.

Il dettaglio del provvedimento

Il disegno di legge si colloca nel quadro normativo definito dal decreto legislativo 190/2024, che ha già individuato una prima serie di aree idonee per impianti da fonti energetiche rinnovabili (FER), demandando alle Regioni l’individuazione di ulteriori spazi nel rispetto dei criteri nazionali.

In sintesi, il provvedimento punta a conciliare lo sviluppo delle rinnovabili con la tutela del territorio, orientando gli investimenti verso aree già compatibili dal punto di vista ambientale e urbanistico. Parallelamente, prevede una semplificazione delle procedure autorizzative, mantenendo comunque attenzione alle esigenze locali e agricole.

La norma non interviene sull’intero sistema, ma si concentra sull’individuazione di nuove aree idonee, aggiuntive rispetto a quelle già stabilite a livello statale. In tali aree saranno applicate procedure più snelle e tempi ridotti, pur garantendo le necessarie valutazioni paesaggistiche.

L’obiettivo è contribuire al raggiungimento dei target regionali al 2030, pari a circa 5.000 MW di nuova potenza installata. A questo scopo viene introdotto il principio dello sviluppo sostenibile come riferimento guida, insieme a limiti precisi per la tutela del suolo agricolo: le superfici utilizzabili per nuovi impianti non potranno superare lo 0,8% a livello regionale e il 2% per ciascun comune.

Dal punto di vista operativo, vengono privilegiate aree già compromesse o antropizzate, come siti da riqualificare, zone industriali o logistiche, contesti con impianti esistenti da potenziare e aree di interesse nazionale. È inoltre incentivata l’integrazione con sistemi di accumulo energetico e prevista la definizione di criteri anche per impianti di accumulo indipendenti.

Particolare attenzione è riservata al rapporto con il territorio: la Regione definirà strumenti per garantire la continuità delle attività agricole, promuoverà l’installazione di fotovoltaico nelle nuove strutture commerciali e aggiornerà la pianificazione energetica. Attraverso sistemi digitali di monitoraggio sarà possibile controllare la diffusione degli impianti ed evitare concentrazioni eccessive.

Il testo introduce anche regole per gestire il cosiddetto “effetto cumulo”, ossia la presenza di più impianti nella stessa area, prevedendo in alcuni casi procedure autorizzative più articolate per valutare meglio gli impatti.

Infine, viene rafforzato il principio di compensazione territoriale: i nuovi impianti, soprattutto quelli di grandi dimensioni, dovranno prevedere interventi a favore delle comunità locali, come misure di efficientamento energetico, promozione dell’autoconsumo e sviluppo delle comunità energetiche, senza nuovi oneri per la finanza pubblica e garantendo continuità ai procedimenti già avviati.

Vinitaly, aperto lo Spazio Piemonte

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Si è aperta domenica 12 aprile a Veronafiere l’edizione 2026 di Vinitaly, dove il Piemonte è presente con un ampio spazio istituzionale nel Padiglione 10, coordinato dal consorzio Piemonte Land of Wine con il supporto della Direzione Agricoltura della Regione Piemonte e dedicato alla valorizzazione dei vini e dei territori regionali.

Al centro della partecipazione regionale c’è l’Area Piemonte, pensata come luogo di incontro tra istituzioni, consorzi, produttori e operatori dei mercati internazionali. Lo spazio regionale, aperto e caratterizzato da una veste grafica rinnovata, abbraccia il marchio identificativo “Piemonte Is – Eccellenza Piemonte” e punta sull’integrazione fra la produzione vitivinicola (108 i produttori e 4 i Consorzi di tutela presenti), la promozione turistica del territorio (presenti le Atl del Piemonte) e quella dell’agroalimentare.

La prima giornata ha visto fra l’altro – alla presenza dell’assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni – la presentazione del progetto Sinfonia Barbera che mette in rete sei Comuni del Monferrato con le loro iniziative di promozione del celebre vino rosso della tradizione piemontese; il progetto di Coldiretti della nuova enoteca Divinorum che sorgerà nello spazio di Corso Vittorio Emanuele a Torino; la consegna del Premio Angelo Betti al produttore Giovanni Negro delle cantine Angelo Negro di Monteu Roero.

L’inaugurazione ufficiale dell’Area Piemonte nel pomeriggio di domenica 12 ha visto l’intervento del sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Patrizio La Pietra, insieme al presidente di Piemonte Land of Wine Francesco Monchiero e ai rappresentanti dei Consorzi di tutela e al presidente della Fondazione Agrion Giacomo Ballari: è stato presentato l’Osservatorio sul Mercato Vitivinicolo, lo strumento destinato a mettere a disposizione dei produttori piemontesi dati, analisi e scenari sui mercati esteri, per orientare in modo più mirato l’export, intercettare la domanda emergente e supportare le strategie commerciali delle aziende.

Spiega l’assessore Bongioanni: «Siamo la regione delle 61 denominazioni, protagoniste nello stand con degustazioni e altri prodotti, come il nuovo e sontuoso panettone al vino rosso e alla pera Madernassa. Il vino piemontese non deve avere paura della difficile situazione geopolitica ed economica contingente. Accanto al tradizionale mercato Usa stiamo strutturando operazioni su Canada, Scandinavia, America Latina, Estremo Oriente e Cina e guardare con fiducia agli accordi con l’India. Per aiutare i nostri produttori a decidere verso quali mercati orientarsi e a che prezzi attendersi abbiamo varato proprio oggi il nuovo Osservatorio sui mercati vitivinicoli assieme alla Fondazione Agrion. Un altro fronte in crescita è l’enoturismo, così come la forza attrattiva del Piemonte, fondata su grandi eventi come le ATP Finals, di cui allo stand esponiamo con orgoglio il leggendario trofeo. Sono quattro giorni con il sorriso, perché nel vino c’è il fulcro e il motore trainante non solo della promozione dell’agroalimentare, ma dell’intera italianità».

E ha sottolineato il sottosegretario La Pietra: «Oggi i nostri imprenditori hanno bisogno di certezze, di capire come potersi affacciare sui nuovi mercati. Quindi dobbiamo dare loro indicazioni chiare. Come Masaf ci stiamo muovendo assieme al Ministero degli Esteri e quello del Made in Italy in particolare per la promozione delle nostre aziende all’estero, perché, se riusciamo a dare loro il giusto supporto, la sicurezza e soprattutto far capire che dietro c’è il supporto del Governo, questo è un elemento importante nel momento molto difficile che stiamo vivendo. Investire sul nostro vino significa sostenere un’eccellenza, ma anche tutto il sistema agroalimentare, come stiamo facendo negli ultimi anni con gli accordi di filiera, per riuscire ad avere linee di produzione più efficaci, maggiore reddito e maggiore capacità di produrre energia pulita riducendo la dipendenza dalle fonti internazionali».

Nella giornata odierna è prevista la visita al Vinitaly del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. Fra gli appuntamenti clou della giornata odierna l’incontro fra l’assessore Bongioanni e il commissario europeo all’Agricoltura Christophe Hansen; la presentazione dell’edizione 2026 di Vinum ad Alba, la più grande enoteca all’aperto d’Italia; il passaggio di consegne tra il Vino dell’Anno 2025 Alta Langa Docg e quello 2026 Asti Docg.

 

Programma degli appuntamenti allo Spazio Piemonte:

 

LUNEDÌ 13 APRILE

 

Ore 10:00 – 10:50 | Area Convegni

Titolo: Tra vigna e cantina 

Descrizione: L’Atl Alexala e la Strada dei vini e dei sapori del Gran Monferrato presentano il primo catalogo esperienziale pensato per i turisti e gli appassionati che visiteranno il territorio. Una raccolta di esperienze autentiche e imperdibili che contribuiranno a far conoscere una zona che fa dei vitigni autoctoni un tratto distintivo, esaltata dal racconto di una ruralità autentica ma moderna e coinvolgente, uno strumento fondamentale per l’affermazione turistica del Monferrato.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: ATL Alexala 

 

Ore 11:00 – 11:50 | Area Convegni

Titolo: Vinum, la più grande enoteca a cielo aperto d’Italia 

Descrizione: Nei giorni di Vinum (25 e 26 aprile, 1,2,3 maggio 2026) le piazze di Alba diventano banchi d’assaggio dedicati alle principali tipologie di vini prodotte nella zona: il Barolo, il Barbaresco, il Dolcetto, il Moscato, il Roero Arneis e il Roero, i bianchi delle Langhe, l’Asti Spumante e i vini del Monferrato, senza dimenticare le Grappe e i distillati del Piemonte. 

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Ente Fiera Alba

 

Ore 12:00 – 12:50 | Area Convegni

Titolo: Dal vigneto alla voce: chi racconta oggi i Paesaggi vitivinicoli Unesco

Descrizione: Due progetti, un unico obiettivo: restituire voce al paesaggio attraverso le persone che lo vivono ogni giorno. “Voci del Paesaggio” coinvolge i giovani della Cooperativa Emmaus in un percorso di narrazione digitale, trasformandoli in nuovi interpreti del sito Unesco, capaci di raccontarlo con uno sguardo contemporaneo. “Ambasciatori del Paesaggio” costruisce invece una rete di viticoltori, operatori, artigiani e comunità locali che diventano narratori autentici del territorio, portando al centro esperienze, identità e relazioni. L’incontro mette in dialogo generazioni e prospettive diverse.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Associazione Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte Langhe-Roero e Monferrato

 

Ore 13:00 – 14:00 | Area Convegni

Titolo: Conferenza stampa: Nizza è Barbera 2026 

Descrizione: Dall’8 all’11 maggio torna a Nizza Monferrato Nizza è Barbera, l’evento che celebra la Barbera in tutte le sue espressioni. L’Enoteca Regionale del Nizza, la Città di Nizza Monferrato e l’Associazione Commercianti presentano il programma dell’edizione 2026, che si rinnova nel segno della qualità e dell’esperienza, consolidando un format di successo e introducendo nuove occasioni di incontro.

A cura di: Enoteca Regionale del Nizza, Città di Nizza Monferrato e Associazione Commercianti

 

Ore 14:00 – 14:50 | Area Convegni

Titolo: Alpi di Cuneo: un viaggio tra paradisi outdoor e sapori d’eccellenza

Descrizione: L’Atl del Cuneese vi accompagna alla scoperta delle Alpi di Cuneo: dal Monviso alle Alpi Marittime, un territorio straordinario dove vivere esperienze outdoor uniche tra trekking, bike, arrampicata e trail running. E dopo l’avventura, lasciatevi conquistare dai sapori: i vini de l’Autin, prodotti all’ombra del Monviso e i formaggi delle Fattorie Fiandino, realizzati con metodo Kinara con caglio vegetale, per un’esperienza che coinvolge tutti i sensi. 

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Atl del Cuneese

 

Ore 15:00 – 15:45 | Area Convegni

Titolo: La nuova mappa geologica dell’Alta Langa Docg

Descrizione: Presentazione dell’Alta Langa Docg e della nuova mappa geologica. 

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Consorzio Alta Langa

 

Ore 15:45 – 16:15 | Area Convegni

Titolo: Passaggio di consegne di “Vino dell’anno” per Regione Piemonte

Descrizione: Passaggio del testimone dall’Alta Langa Docg all’Asti Docg quale “Vino dell’Anno 2026”, il riconoscimento annuale di Regione Piemonte. 

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Regione Piemonte, Consorzio Alta Langa Docg e Consorzio Asti Docg 

 

Ore 16:15 – 16:50 | Area Convegni

Titolo: Asti Docg e Brachetto Docg e l’arte della mixology 

Descrizione: Alla scoperta dell’arte della mixology. 

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Consorzio Asti Docg e Brachetto Docg 

 

Ore 17:00 – 18:00 | Area Convegni

Titolo: Extra Vermouth – L’Ora del Vermouth di Torino 

Descrizione: Turismo Torino e Provincia, in collaborazione con il Consorzio del Vermouth di Torino, presenta un “assaggio” di quella che non è solo una degustazione o un rituale bensì un’esperienza unica. 

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Turismo Torino e Provincia e Consorzio del Vermouth di Torino

 

Ore 18:00 – 20:00 | Area Lounge

Aperitivo e Dj Set: presentazione nuovo cocktail a base di Asti Docg e Vermouth di Torino Igp. Verrà svelato il nome del mix scelto attraverso il contest organizzato da Piemonte Is – Eccellenza Piemonte.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Regione Piemonte, Consorzio di tutela dell’Asti Docg, Consorzio del Vermouth di Torino

DDL fotovoltaico, la Regione sceglie le aree industriali dismesse

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Una buona notizia che premia la mobilitazione dell’agricoltura torinese

 

Per l’agricoltura torinese è sicuramente una buona notizia la scelta delle aree industriali dismesse per sviluppare l’energia fotovoltaica varata dalla Giunta regionale. L’approvazione in Giunta regionale del disegno di legge sulla disciplina e individuazione di ulteriori aree idonee all’installazione di impianti da fonti rinnovabili, la Regione protegge i terreni agricoli dall’assalto della speculazione energetica. Il disegno di legge, anche se non protegge esplicitamente i campi coltivati, individua quali aree di sviluppo per l’energia fovoltaica piemontese i tetti dei fabbricati, le aree industriali dismesse, le aree intercluse di svincoli o di pertinenza di autostrade e ferrovie.

«Coldiretti Torino – dichiara il presidente Bruno Mecca Cici – Ha sempre denunciato il tentativo di accaparramento dei terreni di pianura e collina in atto da parte di società immobiliari ed energetiche. Una corsa alla costruzione di campi fotovoltaici a terra che, da una parte sottrae terreni all’agricoltura, e dall’altra stravolge il mercato degli affitti e della compravendita facendo schizzare alle stelle il prezzo dei terreni agricoli. Terreni che, con l’incetta a scopo energetico raddoppiano o triplicano il loro valore, mettendo fuori mercato l’agricoltura».

Un disegno di legge che arriva dopo anni si sensibilizzazione e mobilitazione.

«Non siano contrari alle energie rinnovabili, anzi, abbiamo sempre denunciato i limiti assurdi posti allo sviluppo dell’energia solare sui tetti dei fabbricati agricoli. Ma abbiamo anche proposto che per le centrali fotovoltaiche si utilizzino le aree già compromesse e si lascino i terreni agricoli alle aziende agricole. Questa iniziativa legislativa della Regione arriva dopo anni di battaglie e la consideriamo una prima vittoria per l’agricoltura piemontese. Ora dobbiamo tutti vigilare perché la nuova norma arrivi a una rapida approvazione in Consiglio e venga attuata sulle tante aree industriali abbandonate presenti in tutto il territorio».

Non solo industria: i mestieri artigianali che rendono unica Torino

Informazione promozionale

Torino è spesso raccontata come la città dell’industria, delle grandi fabbriche e dell’innovazione tecnologica. Eppure, accanto a questo volto moderno e produttivo, esiste un’anima più autentica e silenziosa: quella dei mestieri artigianali.

Passeggiando tra le vie del centro storico o nei quartieri più popolari, si scopre un tessuto fatto di botteghe, laboratori e professionisti che ogni giorno portano avanti tradizioni preziose, adattandole alle esigenze contemporanee.

L’artigianato torinese non è solo memoria del passato, ma una risorsa viva, capace di rispondere alle necessità quotidiane con competenza, precisione e un forte senso di responsabilità verso il cliente.
È proprio questa dimensione umana e diretta a fare la differenza, creando un rapporto di fiducia che difficilmente si trova nei servizi standardizzati. Inoltre, la presenza capillare di artigiani sul territorio garantisce interventi rapidi e soluzioni personalizzate, fondamentali in una città dinamica come Torino.

I mestieri tradizionali tra storia e innovazione

Tra i mestieri artigianali più diffusi a Torino troviamo figure storiche come falegnami, fabbri, sarti e restauratori, custodi di saperi tramandati nel tempo. Le loro mani raccontano storie di dedizione e passione, dando vita a creazioni uniche e interventi su misura. Accanto a queste professioni, si sono evoluti anche mestieri più tecnici che oggi rappresentano un punto di riferimento indispensabile per cittadini e aziende.
È il caso degli idraulici, che uniscono esperienza pratica e aggiornamento continuo per intervenire su impianti sempre più complessi. In questo contesto si inserisce realtà come CN Termoidraulica di Consolato Neri, nata con l’obiettivo di offrire un servizio serio, rapido e completo a chi cerca un idraulico a Torino. Dalle emergenze improvvise alle manutenzioni programmate, fino alle riparazioni e sostituzioni, il ruolo dell’artigiano moderno diventa fondamentale per garantire comfort e sicurezza negli ambienti domestici e professionali.
Questo dimostra come anche i mestieri più “tecnici” siano ormai parte integrante dell’artigianato contemporaneo, evolvendosi senza perdere il valore della manualità e dell’esperienza. Allo stesso tempo, la capacità di aggiornarsi su nuove tecnologie e normative rende questi professionisti sempre più competitivi e affidabili.

L’artigiano moderno: un punto di riferimento quotidiano

Oggi l’artigiano non è più soltanto colui che crea o ripara, ma un vero consulente capace di individuare soluzioni efficaci e durature. A Torino, figure come gli idraulici hanno assunto un ruolo centrale nella vita quotidiana: intervengono per risolvere problemi urgenti, ma anche per migliorare l’efficienza degli impianti e prevenire guasti futuri.
CN Termoidraulica rappresenta perfettamente questa evoluzione, offrendo interventi su una vasta gamma di problematiche: dalla riparazione dei rubinetti alla sostituzione dei sanitari, dalla disotturazione degli scarichi alla manutenzione di caldaie, scaldabagni, pompe di calore e condizionatori.
Questo approccio completo e professionale dimostra come l’artigianato, anche in una città fortemente industriale come Torino, continui a essere un pilastro imprescindibile, capace di coniugare tradizione, innovazione e servizio al cliente.
In un contesto urbano sempre più frenetico, poter contare su professionisti affidabili significa anche ridurre stress e imprevisti nella gestione della casa o dell’attività. Inoltre, il valore dell’artigiano moderno risiede nella sua capacità di creare relazioni durature con i clienti, diventando un punto di riferimento nel tempo e non solo in caso di necessità.

Una due giorni in Monferrato per l’Evo Wine Day 2026

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Ultimi preparativi per la terza edizione di Evo-Wine Day, l’l’evento clou del Comune di Olivola interamente dedicato all’olio extravergine di oliva monferrino abbinato al cibo e al vino.
Decollato nel novembre del 2024, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e Cosmo, per la prima volta, l’evento lascerà  il calendario autunnale, per abbracciare la complicità del clima primaverile e sfoderare appieno il suo programma domenica 3 e lunedì 4 maggio prossimi, con un  format rinnovato nei contenuti e nell’offerta.

Tra le novità di questa nuova edizione  la caratterizzazione geologica degli uliveti, prima a livello nazionale, a cura del geologo e sedimentologo Alfredo Frixa, l’inserimento della masterclass del lunedì riservato alla ho.re.ca e ai giornalisti di settore, il conferimento della De.Co agli uliveti di Olivola e la consegna del Premio “Amico dell’Olio Evo Monferrino”.
Per l’intera giornata di domenica 3 maggio, in piazza Europa, mercatino con espositori di olio Evo, corner di Asspo, Associazione Piemontese Olivicoltori, e di prodotti agroalimentari e enologici, nonché artigianali, per promuovere la filiera corta e le eccellenze locali.

“La scelta di anticipare l’evento a maggio è  stata fortemente voluta dall’amministrazione comunale,  per esprimere al meglio l’offerta Monferrato nelle sue diverse valenze agroalimentari, enologiche e paesaggistiche – spiega il sindaco Gianmanuele Grossi – “ Come prima città dell’olio del Piemonte  siamo anche lieti che l’evento sia stato inserito nel calendario regionale delle fiere, quale riconoscimento che va a premiare la bontà del progetto , primo nel suo genere nel Monferrato, come primo esempio nazionale di caratterizzazione geologica degli uliveti.

Dopo Milano, quest’anno il lancio si terrà venerdì 24 aprile dalla sede Ais di Torino, in collaborazione con ASSPO, (Associazione Piemontese  Olivicoltori) di cui è  presidente Valentino Veglio di Moncalvo. Guiderà il presidente di Ais Piemonte, Mauro Carosso, in collaborazione con il sommelier dell’olio Ronchetti.

La partecipazione è riservata a sommelier di olio e vino e a giornalisti del settore.

Accrediti, previa conferma, su whatsapp 3409443635 o scrivendo a consorzio@ vinimonferratocasalese.it

Mara Martellotta

Rivoli entra nella Rete dei Comuni Sostenibili

La Città di Rivoli entra ufficialmente nella Rete dei Comuni Sostenibili, un network nazionale di enti locali impegnati nella promozione di politiche orientate agli obiettivi dell’Agenda 2030.
«Entrare nella Rete dei Comuni Sostenibili significa dare concretezza al programma su cui i cittadini ci hanno dato fiducia. È l’inizio di un percorso che guarda al futuro della città con responsabilità, soprattutto verso le nuove generazioni», dichiara il Sindaco Alessandro Errigo.
L’adesione rappresenta un passaggio coerente con gli indirizzi del programma amministrativo e segna l’avvio di un percorso strutturato, fondato su azioni concrete e monitorabili nel tempo. Il tema della sostenibilità emerge spesso nei momenti di maggiore criticità: quando il costo dell’energia aumenta, quando il traffico incide sulla quotidianità, quando le fragilità urbane si traducono in un peggioramento delle condizioni di vita. L’obiettivo è affrontare queste sfide in modo preventivo, attraverso una pianificazione integrata e di lungo periodo, evitando interventi dettati esclusivamente dall’emergenza.
In questa direzione, l’Amministrazione ha già avviato una serie di azioni che interessano ambiti diversi ma tra loro connessi: lo studio del Piano Generale del Traffico Urbano, per migliorare viabilità, sicurezza e gestione dei flussi; la revisione delle linee del trasporto pubblico locale, con particolare attenzione ai nodi di interscambio e alla promozione della mobilità sostenibile; l’affidamento al Politecnico di Torino di uno studio per la creazione di una comunità energetica cittadina di autoconsumo; la riqualificazione del Parco Melano, finanziata attraverso un bando dedicato alla biodiversità; la partecipazione a un bando di Fondazione CRT per la realizzazione del “digital twin”, un modello digitale della città utile a simulare scenari e valutare l’impatto delle trasformazioni urbane; l’avvio di studi per l’efficientamento energetico del patrimonio comunale, con priorità agli edifici scolastici; il piano di trasformazione digitale dell’Ente; lo studio per la realizzazione di un centro del riuso sul territorio cittadino.
Si tratta di interventi già avviati in questa prima fase di mandato, che costituiscono la base di un percorso più ampio e in evoluzione. Le azioni saranno oggetto di monitoraggio costante, con l’obiettivo di arrivare alla redazione del rapporto di sostenibilità e alla valutazione dei risultati raggiunti.
L’ingresso nella Rete consente inoltre di condividere esperienze, strumenti e buone pratiche con altri enti locali, rafforzando la capacità di affrontare sfide comuni in modo coordinato ed efficace.

La guerra in Medio Oriente mette a rischio l’economia del Piemonte?

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Senza misure tempestive, a rischio produzione, servizi, consumi e occupazione

Le tensioni legate al conflitto in Medio Oriente, insieme alle dinamiche speculative che ne derivano, stanno provocando forti ripercussioni sui mercati energetici globali, con effetti che si riflettono sempre più chiaramente anche sull’economia della Regione Piemonte.

In assenza di interventi rapidi e strutturali a livello europeo, in grado di affiancare le misure già adottate dal Governo nazionale, lo scenario che si prospetta è preoccupante: contrazione dei servizi, aumento generalizzato delle tariffe e, nelle situazioni più critiche, chiusura di attività economiche. In una fase già complessa per il sistema produttivo regionale, il rischio di politiche restrittive o addirittura di una recessione legata al contesto internazionale deve essere evitato con decisione.

A lanciare l’allarme sono le principali associazioni imprenditoriali piemontesi — tra cui AGCI, Ance, CNA, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria e Legacoop — che sottolineano l’urgenza di un confronto immediato con le istituzioni territoriali e i loro rappresentanti. L’obiettivo è definire interventi strutturali capaci di mettere al centro imprese e lavoratori.

Tra le priorità individuate emerge il sostegno al tessuto imprenditoriale, in particolare alle micro e piccole imprese, attraverso strumenti che favoriscano l’aggregazione della domanda energetica. Questo consentirebbe anche alle realtà di dimensioni ridotte di accedere a contratti di lungo periodo per l’approvvigionamento da fonti rinnovabili, oltre a semplificare gli investimenti in efficienza energetica.

Le previsioni sui costi confermano la gravità della situazione: per le imprese del terziario si stimano rincari dell’energia elettrica compresi tra l’8,5% e il 13,9%, con un aumento medio della spesa di circa 2.800 euro rispetto ai primi mesi del 2026. Ancora più marcato l’impatto del gas, con incrementi tra il 30% e il 43,5%, che si traducono in un aggravio superiore ai 3.400 euro per impresa.