ECONOMIA

Credito alle imprese, le Regioni del Nord aprono il confronto con le banche

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Dalla riunione di Torino arriva la prima iniziativa della Cabina di Regia delle Regioni del Nord. Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria ed Emilia-Romagna puntano sull’accesso al credito come uno dei primi terreni sui quali costruire una strategia comune a sostegno del sistema produttivo.

I cinque assessori regionali Vincenzo Colla per l’Emilia-Romagna, Alessio Piana per la Liguria, Guido Guidesi per la Lombardia, Andrea Tronzano per il Piemonte e Massimo Bitonci per il Veneto hanno deciso di avviare un confronto con l’Associazione Bancaria Italiana (ABI). L’obiettivo è affrontare le difficoltà che le imprese incontrano nel reperire risorse finanziarie e approfondire il tema delle garanzie, con particolare attenzione alle necessità del nuovo Distretto Manifatturiero Unico del Nord.

L’iniziativa dà seguito all’incontro che si è tenuto giovedì scorso a Torino e rappresenta il primo passo operativo della collaborazione tra le cinque Regioni. L’intenzione è mettere intorno allo stesso tavolo istituzioni e sistema bancario per valutare strumenti capaci di sostenere tanto gli investimenti quanto le esigenze di liquidità e di capitale circolante delle aziende.

La Cabina di Regia ha quindi chiesto un incontro ai presidenti delle ABI regionali: Cristian Berselli per l’Emilia-Romagna, Luigi Zanti per la Liguria, Alessandro Azzi per la Lombardia, Stefano Cappellari per il Piemonte e Sergio Bava per il Veneto.

Il confronto dovrebbe concentrarsi soprattutto sulle condizioni di accesso ai finanziamenti e sugli strumenti di garanzia disponibili. Secondo la Cabina di Regia, il credito «rappresenta, infatti, un elemento fondamentale per competitività e la stabilità delle nostre aziende per continuare a innovare».

La questione assume un peso particolare in una fase segnata dai costi energetici, dall’incertezza dei mercati e dalle tensioni geopolitiche internazionali. Per un’area nella quale il manifatturiero continua a rappresentare una componente decisiva dell’economia, poter finanziare nuovi investimenti, innovazione e crescita viene considerato un fattore essenziale per mantenere la competitività.

Con questa prima iniziativa, le cinque Regioni intendono trasformare il coordinamento politico in interventi comuni sui principali problemi dell’economia del Nord. La sfida è costruire condizioni più favorevoli per le aziende, favorendo investimenti e occupazione e rafforzando la capacità del sistema produttivo settentrionale di competere sui mercati italiani e internazionali.

Immagine generata con AI

I SÌ TAV ritornano in piazza domenica 27 settembre

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La manifestazione davanti al municipio alle ore 11

Giachino: “Torino e il Piemonte hanno bisogno come il pane della TAV ma nel PD esplodono contraddizioni gravissime che fanno capire chi ha frenato in questi anni l’opera del futuro”

L’andamento economico del Piemonte, condizionato dalla crisi torinese, continua ad essere deludente nonostante interviste ottimistiche di tanti. Mentre le previsioni del PIL dicono che l’Italia dovrebbe crescere dell’uno per cento con alcune regioni come la Lombardia, l’Emilia e la Liguria che cresceranno oltre l’1%, il Piemonte è dato in crescita solo dello 0,8%. Tutte le iniziative ideate, lanciate da interviste roboanti, in questi ultimi vent’anni non sono riuscite a rilanciare la crescita dell’economia dell’area torinese. La botta data dall’Europa al settore auto non viene purtroppo pareggiata dagli eventi, dall’aerospaziale, dal turismo ecc. ecc. In questa situazione la TAV porterà sicuramente grandi benefici con l’aumento del turismo internazionale e con l’aumento della logistica legata agli scambi commerciali che stanno crescendo nel mondo al ritmo del 3% l’anno.

Ne parliamo con Mino Giachino, che raggiungiamo al telefono a Genova mentre sta brindando con i suoi più stretti collaboratori all’undicesimo anno di presidenza di Saimare, un’azienda leader nelle spedizioni internazionali.

«Mi stupisce come Torino, in venticinque anni, pur essendo governata quasi sempre dal PD, salvo la parentesi grillina, e pur disponendo di un nugolo di economisti importanti di area, non sia riuscita a rilanciare l’economia cittadina», osserva Giachino. Anzi, in questi giorni i dati sugli stipendi e sui risparmi dimostrano che la Torino divisa in due, di cui parlò per primo nel 2012 l’arcivescovo Nosiglia, ha visto aumentare le distanze. «La metà della città che quando venne eletto Lo Russo stava male oggi sta peggio, a partire dal commercio».

«Eppure l’anno scorso il numero dei container trasportati nel mondo è aumentato di 6 milioni, gli armatori investono e guadagnano. Il centro MSC di controllo della movimentazione delle merci insediato al Lingotto è arrivato al migliaio di dipendenti, laureati in informatica. A Genova si fa fatica a trovare le professionalità da assumere, a Torino 3/4 dei ragazzi ha un impiego a tempo parziale».

A livello generale, secondo Giachino, conta la maggiore lentezza nel costruire le opere pubbliche, in particolare le infrastrutture di trasporto, di cui si è accorta finalmente anche la Confetra. «Punto centrale è il MIT, dove è diminuita l’efficienza senza che nessuno capisca i danni per l’economia italiana».

Altro punto si trova nelle divisioni nel PD dove l’ala ex DC non conta o non ha voci, salvo Delrio. «La TAV è l’opera che ne paga le peggiori conseguenze. Lo si vedeva già quando ideai da solo e organizzai la grande manifestazione di piazza Castello a favore della TAV. Tutti furono sorpresi e invece di capire cercarono di mettermi da parte da parte, ma rallentando l’opera, malgrado il voto del Senato del 7.8.2019 quando venne bocciata la mozione NO TAV dei Cinque Stelle».

Quando Renzi fece fallire l’iniziativa di Salvini e si costituì il governo Conte 2, la costruzione delle infrastrutture venne strozzata. «Il PD per non far cadere il governo bloccò tutto. Stando fermi le divisioni interne del PD sulla TAV non esplodevano». I cambi nell’Unione Industriali, nella Giunta regionale, negli uffici ministeriali del MIT con un forte calo delle competenze fecero il resto.

«Eppure le divisioni interne al PD in Val Susa hanno bloccato o rallentato i lavori della TAV. I lavori di costruzione del Tunnel dalla parte italiana assegnati a fine 2023 sono lì fermi. Nel frattempo però i costi di costruzione sono cresciuti di quasi tre miliardi». Ora si è risvegliata nella Confetra la consapevolezza sui gravi danni che derivano dal rallentamento nella costruzione delle opere e in particolare nelle reti TEN-T.

Unico spiraglio in questa situazione i lavori del Terzo Valico e per la costruzione della nuova Diga foranea a Genova. «Ma in Liguria non stanno fermi e in questi anni hanno lavorato molto in Europa e con la Francia per spingere alla creazione della linea ferroviaria europea da Marsiglia a Genova via Ventimiglia. Una linea che porterà via traffico turistico alla Torino-Lione».

In questa situazione i tentativi di Lo Russo di accordarsi con Askatasuna sono falliti per l’indisponibilità degli estremisti che però partecipando alle manifestazioni Pro Pal hanno accresciuto i consensi in particolare nelle file di AVS.

«Il PD, che appoggiò insieme agli altri partiti la nostra grande manifestazione del 2018, oggi non vuole la nuova manifestazione di domenica 27 settembre per non far emergere le sue contraddizioni e diversità».

Ma Torino, se non rispondesse alla violenza del 25 luglio scorso, si condannerebbe alla crescita dei NO a TUTTO.

«Ecco perché chi vuole rilanciare Torino, che in questi mesi oltre ai ritardi nella costruzione della TAV rischia di perdere anche l’aeroporto, deve venire in piazza del Municipio domenica 27 settembre alle ore 11, allargando la voce agli amici».

«Diremo NO alla VIOLENZA, SÌ alla TAV ma di fatto diremo SÌ al rilancio di Torino e del suo futuro di lavoro» conclude Giachino.

Uncem, il “caso Umbria”

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Un’“Umbria cuore verde d’Italia non deve perdere altro tempo secondo l’UNCEM.
Deve riattivare le politiche montane e scegliere politiche serie per le montagne appenniniche.

“Occorre dirlo chiaramente: l’Umbria non può restare senza un’organizzazione istituzionale dei Comuni Montani pressoché grandi e piccoli. Dopo aver distrutto drammaticamente le comunità montane 15 anni fa, non ha mosso un dito politico – afferma Marco Bussone, presidente UNCEM, intervenuto in un dibattito pubblico a Terni – e i loro Comuni vivono nelle solitudini, e questo è grave. Ritengo che la presidente della Regione, con Giunta e Consilio, debbano agire in fretta, senza perdere tempo, riattivando le comunità montane. È questione di lungimiranza politica e istituzionale. Con Agnese Benedetti, presidente UNCEM Umbria e sindaca di Vallo di Nera, abbiamo già lavorato a un articolato consegnato alla Giunta Regionale, che sta invece perdendo tempo”.

M.M.

R3DEFINE, un progetto per lo sviluppo di metastrutture

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Con applicazioni anche in campo aerospaziale e antisismico

Un nuovo ERC Starting Grant al Politecnico di Torino per lo sviluppo di metastrutture prenderà il via con il progetto R3DEFINE, una metodologia avanzata di modellazione agli elementi finiti sviluppata dal gruppo MUL2 e finalizzata allo sviluppo di un nuovo framework computazionale multifisico basato sulla Carrera Unified Formulation (CUF). Con il progetto R3DEFINE, il dottore ricercatore Riccardo Augello svilupperà nuovi modelli computazionali capaci di attenuare le vibrazioni senza rinunciare alla robustezza, con possibili applicazioni dal settore aerospaziale alla protezione antisismica.

“Con R3DEFINE vogliamo superare uno dei principali compromessi dell’isolamento delle vibrazioni: ottenere una risposta efficace a frequenze ultra-basse senza rinunciare alla capacità di sostenere carichi elevati – ha dichiarato il dottor Riccardo Augello – progetteremo metastrutture tridimensionali riconfigurabili, combinando simulazioni basate sulla Carrera Unified Formulation con la fabbricazione e la validazione sperimentale di prototipi. L’obiettivo è sviluppare soluzioni compatte e omnidirezionali, applicabili in tutti gli ambiti nei quali sia necessaria una marcata attenuazione delle vibrazioni in ingresso”.

Le metastrutture sono strutture ingegnerizzate le cui proprietà dipendono non soltanto dai materiali impiegati, ma soprattutto dalla geometria e dall’architettura interna. Modificando la disposizione dei loro elementi, è possibile farle passare da una configurazione all’altra e variare gli intervalli di frequenza nei quali le vibrazioni vengono isolate o filtrate. R3DEFINE sfrutterà questi meccanismi per ottenere un isolamento efficace a frequenze ultra-basse, mantenendo allo stesso tempo la robustezza e la capacità di sostenere carichi elevati.
Le simulazioni numeriche guideranno la progettazione e l’ottimizzazione di prototipi, che saranno successivamente fabbricati e validati attraverso prove sperimentali in più direzioni. L’obiettivo non è quindi soltanto sviluppare nuovi modelli computazionali, ma realizzare una piattaforma di metastrutture tridimensionali riconfigurabili, capaci di adattare la propria risposta e di attenuare vibrazioni provenienti da direzioni diverse. Una sfida che, se vinta, aprirebbe la strada a una nuova generazione di materiali e componenti per applicazioni avanzate. In ambito aerospaziale, un’applicazione concreta riguarda l’adattatore che collega il satellite al lanciatore. Durante il lancio, il carico utile è sottoposto a intense vibrazioni che possono danneggiarne i componenti o comprometterne il corretto funzionamento. L’integrazione di metastrutture nell’interfaccia potrebbe ridurre la trasmissione delle vibrazioni e aumentare la protezione del satellite durante le fasi più critiche della missione.
Anche nell’ingegneria antisismica le potenzialità sono significative: i dispositivi di isolamento sismico sfruttano spesso una bassa rigidezza dinamica per ridurre la trasmissione delle vibrazioni generate dai terremoti, ma questa caratteristica può comportare limitazioni nella capacità di sostenere carichi elevati. Le soluzioni sviluppate in R3DEFINE mirano a combinare elementi con elevata capacità portante ed elementi progettati per ridurre la rigidezza dinamica, contribuendo alla realizzazione di sistemi di protezione sismica più efficienti.
Uno degli obiettivi più ambiziosi di R3DEFINE è ottenere un isolamento omnidirezionale, capace cioè di attenuare le vibrazioni indipendentemente dalla direzione dalla quale provengono. Il raggiungimento di questo risultato richiede architetture realmente tridimensionali, la cui complessità rende oggi estremamente onerosa la simulazione e porta molti modelli a limitarsi a rappresentazioni bidimensionali.

Mara Martellotta

Torna la Fiera Nazionale del Verde e dell’Agricoltura

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MONFERRATO GREEN FARM, DAL 2 AL 4 OTTOBRE 2026  a Casale Monferrato  

      Molte novità di una rassegna sempre più specialistica – AREA FOOD

Dal 2 al 4 ottobre prossimi, il Polo Fieristico Riccardo Coppo di Casale Monferrato ospiterà la 4ª edizione di Monferrato Green Farm.

La manifestazione è al suo secondo anno con il titolo di “Nazionale”, a testimonianza dei numerosi espositori che ad ogni edizione giungono anche da regioni esterne al Piemonte, oltre a quelli locali e regionali. La Fiera riguarda tutte le cinque principali categorie che la caratterizzano.

Si tratta dell’innovativa Fiera del Verde e dell’Agricoltura, che vede il coinvolgimento e il supporto degli altri comparti produttivi – artigianato, industria e commercio – in una prospettiva di crescita del territorio sostenibile per l’ambiente.

L’evento è organizzato da D&N Eventi S.R.L., in collaborazione con il Comune di Casale Monferrato, l’Unione dei Comuni della Valcerrina, l’Associazione dei Comuni del Monferrato e Confartigianato Imprese Alessandria, con il patrocinio della Regione Piemonte, del Comune di Casale Monferrato, del Comune di Olivola (Prima Città dell’Olio del Piemonte), della Provincia di Alessandria, della Provincia di Mantova e della Camera di Commercio di Alessandria-Asti.

La manifestazione si avvale inoltre della partnership di Enti, Aziende e Associazioni, tra cui Asproflor  Comuni Fioriti, Confartigianato Alessandria, Confagricoltura Alessandria, FAI – Delegazione di Casale Monferrato, Garden Club di Alessandria, Istituto Tecnico Vincenzo Luparia, Ediltecnica Ferrari BK, Vivai Rosa Cisalpina, Marco Marinone Garden Designer, Provera, Occhio con Occhio, Love Monferrato, F.I.P.P.O., IIS Galileo Ferraris sede di Crescentino.

AREA FOOD

L’AREA FOOD prevede:

  • Salone delle Tipicità;
  • Punto Ristoro;
  • Birrificio Baladin.

Nel corso dei tre giorni sarà possibile degustare e acquistare svariate tipicità ed “Eccellenze alimentari enogastronomiche” regionali e nazionali, con “chicche” a sorpresa.

Sarà inoltre possibile assaporare piatti caldi di qualità nel ristorante interno, che proporrà pietanze della tradizione contadina e piemontese e utilizzerà, all’occorrenza, per la realizzazione dei piatti dei menù proposti, anche prodotti di altri espositori partecipanti e presenti in Fiera.

All’interno del Salone delle Tipicità è importante segnalare la presenza di molte eccellenze alimentari provenienti anche da svariate regioni quali Puglia, Calabria, Liguria e Sardegna, oltre alle eccellenze piemontesi e, in particolare, monferrine.

Sarà inoltre presente un’area dedicata ad aziende provenienti dai Comuni della Valcerrina e uno stand che ospiterà le eccellenze del Comune di Olivola, riconosciuto come “Prima Città dell’Olio del Piemonte”.

Le aziende che cureranno il punto ristorazione sono tre eccellenze artigiane alimentari:

  • “Panisium”, con i loro deliziosi piatti della nostra tradizione regionale, tra cui spiccano incontrastati la Panissa, gli Agnolotti Monferrini, la Polenta Concia e molto altro;
  • l’Associazione “La Meridiana”, che farà degustare caratteristici piatti locali aventi come ingrediente principale la zucca, oltre a somministrare la caratteristica “Merenda Sinoira”;
  • il famoso Birrificio Baladin, che servirà anche una meravigliosa Pinsa Artigianale.

Il tutto verrà accompagnato da pregiati vini durante i pasti.

Ma ci sono anche molte altre novità in questa edizione, che presenterà un aumento delle attrazioni e delle esperienze all’interno dell’evento.

Il pubblico potrà partecipare alle diverse attività acquistando all’ingresso della Fiera il biglietto “Tutto incluso”, che consentirà di accedere a tutte le attività, tutte le volte che lo si desidera durante la permanenza, ottimizzando notevolmente i costi. Nel biglietto sono compresi anche spettacoli e dimostrazioni.

Tra le attività previste:

  • Laboratori didattici per adulti e bambini nella Fattoria Didattica, nell’area laboratori e nell’area animali.
  • Convegni e seminari scientifici e culturali con esperti del settore green.
  • Maneggio con pony per il divertimento dei più piccoli.
  • Area bimbi con veicoli elettrici, tra mini moto e automobiline ecosostenibili.
  • Ricerca dell’oro vero, con attività pratiche e dimostrative. La pagliuzza più grande che troverai sarà tua!
  • Area dog con esibizioni di varie discipline cinofile aperte al pubblico.
  • Falconiere, che farà conoscere ai visitatori i vari tipi di rapaci e le loro caratteristiche.
  • Spettacolo con motosega per la creazione in diretta di sculture in legno.
  • Casa delle Farfalle, una serra interattiva con farfalle vive: oltre 100 esemplari, anche esotici.
  • Mostra degli insetti, per scoprire da vicino i segreti del micro-mondo naturale.
  • Masterclass con degustazioni, per assaporare le eccellenze del territori

Per Acquistare i biglietti:  https://www.monferratogreenfarm.it/biglietti/

Per avere informazioni sugli eventi scientifici e culturali, tutti i laboratori, gli spettacoli e le dimostrazioni presenti in Fiera, è possibile consultare il programma sul sito:

www.monferratogreenfarm.it  (sito in aggiornamento)

 

Nuovo stop produttivo a Mirafiori, le linee ferme altri due giorni

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Nuovo stop produttivo a Mirafiori, dove le linee resteranno ferme anche lunedì 7 e martedì 8 settembre. Le due giornate si aggiungono alle sospensioni già previste dal 2 al 4 settembre e riportano l’attenzione sulla situazione dello stabilimento torinese proprio mentre i dati del 2026 mostrano alcuni segnali di recupero per Stellantis. Alla base delle fermate ci sarebbero difficoltà nella disponibilità di componenti destinati alle motorizzazioni, ma per i sindacati resta forte la preoccupazione per le ricadute sui lavoratori e soprattutto sull’indotto piemontese.

Il quadro di Mirafiori è oggi molto diverso rispetto al difficile 2025. Nei primi sei mesi del 2026 dallo stabilimento torinese sono uscite 36.048 vetture, contro poco più di 15 mila nello stesso periodo dell’anno precedente, con una crescita superiore al 135%. A spingere i volumi è soprattutto la Fiat 500 ibrida, affiancata dalla versione elettrica. Il recupero è significativo, ma parte da livelli produttivi particolarmente bassi e non è ancora sufficiente a garantire la piena utilizzazione di un complesso industriale delle dimensioni di Mirafiori. Per l’intero 2026 le stime sindacali indicano una produzione torinese nell’ordine delle 80 mila vetture, al di sotto dell’obiettivo delle 100 mila unità indicato dall’azienda.

Segnali positivi arrivano anche dal quadro nazionale. Nei primi sei mesi dell’anno Stellantis ha prodotto in Italia oltre 252 mila veicoli, con un aumento di quasi il 14% sul 2025. La crescita delle sole automobili sfiora il 28%, mentre resta più debole il comparto dei veicoli commerciali. Anche sul fronte delle vendite il gruppo sta recuperando terreno: nei primi otto mesi del 2026 Stellantis ha immatricolato in Italia circa 341 mila vetture, il 14% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, conquistando una quota superiore al 30% del mercato. Complessivamente, le immatricolazioni italiane sono aumentate dell’8,5%, anche se rimangono ancora sensibilmente inferiori ai livelli precedenti alla pandemia.

Per Torino, tuttavia, la partita va ben oltre Mirafiori. Il Piemonte conserva la più importante concentrazione italiana della componentistica automotive, con circa 717 imprese, quasi 60 mila addetti e un fatturato vicino ai 20 miliardi di euro. È un patrimonio industriale enorme, ma sottoposto a una trasformazione profonda. Negli ultimi anni sono diminuiti fatturato, occupazione ed esportazioni del settore, mentre molte aziende rimangono fortemente dipendenti dalle commesse di Stellantis e dalla produzione di componenti legati alle motorizzazioni tradizionali.

In Monferrato la Fiera nazionale del verde e dell’agricoltura

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MONFERRATO GREEN FARM, DAL 2 AL 4 OTTOBRE 2026

Fiera Nazionale del Verde e dell’Agricoltura a Casale Monferrato

Molte novità di una rassegna sempre più specialistica – AREA FOOD

Dal 2 al 4 ottobre prossimi, il Polo Fieristico Riccardo Coppo di Casale Monferrato ospiterà la 4ª edizione di Monferrato Green Farm.

La manifestazione è al suo secondo anno con il titolo di “Nazionale”, a testimonianza dei numerosi espositori che ad ogni edizione giungono anche da regioni esterne al Piemonte, oltre a quelli locali e regionali. La Fiera riguarda tutte le cinque principali categorie che la caratterizzano.

Si tratta dell’innovativa Fiera del Verde e dell’Agricoltura, che vede il coinvolgimento e il supporto degli altri comparti produttivi – artigianato, industria e commercio – in una prospettiva di crescita del territorio sostenibile per l’ambiente.

L’evento è organizzato da D&N Eventi S.R.L., in collaborazione con il Comune di Casale Monferrato, l’Unione dei Comuni della Valcerrina, l’Associazione dei Comuni del Monferrato e Confartigianato Imprese Alessandria, con il patrocinio della Regione Piemonte, del Comune di Casale Monferrato, del Comune di Olivola (Prima Città dell’Olio del Piemonte), della Provincia di Alessandria, della Provincia di Mantova e della Camera di Commercio di Alessandria-Asti.

La manifestazione si avvale inoltre della partnership di Enti, Aziende e Associazioni, tra cui Asproflor  Comuni Fioriti, Confartigianato Alessandria, Confagricoltura Alessandria, FAI – Delegazione di Casale Monferrato, Garden Club di Alessandria, Istituto Tecnico Vincenzo Luparia, Ediltecnica Ferrari BK, Vivai Rosa Cisalpina, Marco Marinone Garden Designer, Provera, Occhio con Occhio, Love Monferrato, F.I.P.P.O., IIS Galileo Ferraris sede di Crescentino.

AREA FOOD

L’AREA FOOD prevede:

  • Salone delle Tipicità;

  • Punto Ristoro;

  • Birrificio Baladin.

Nel corso dei tre giorni sarà possibile degustare e acquistare svariate tipicità ed “Eccellenze alimentari enogastronomiche” regionali e nazionali, con “chicche” a sorpresa.

Sarà inoltre possibile assaporare piatti caldi di qualità nel ristorante interno, che proporrà pietanze della tradizione contadina e piemontese e utilizzerà, all’occorrenza, per la realizzazione dei piatti dei menù proposti, anche prodotti di altri espositori partecipanti e presenti in Fiera.

All’interno del Salone delle Tipicità è importante segnalare la presenza di molte eccellenze alimentari provenienti anche da svariate regioni quali Puglia, Calabria, Liguria e Sardegna, oltre alle eccellenze piemontesi e, in particolare, monferrine.

Sarà inoltre presente un’area dedicata ad aziende provenienti dai Comuni della Valcerrina e uno stand che ospiterà le eccellenze del Comune di Olivola, riconosciuto come “Prima Città dell’Olio del Piemonte”.

Le aziende che cureranno il punto ristorazione sono tre eccellenze artigiane alimentari:

  • Panisium”, con i loro deliziosi piatti della nostra tradizione regionale, tra cui spiccano incontrastati la Panissa, gli Agnolotti Monferrini, la Polenta Concia e molto altro;

  • l’Associazione “La Meridiana”, che farà degustare caratteristici piatti locali aventi come ingrediente principale la zucca, oltre a somministrare la caratteristica “Merenda Sinoira”;

  • il famoso Birrificio Baladin, che servirà anche una meravigliosa Pinsa Artigianale.

Il tutto verrà accompagnato da pregiati vini durante i pasti.

Ma ci sono anche molte altre novità in questa edizione, che presenterà un aumento delle attrazioni e delle esperienze all’interno dell’evento.

Il pubblico potrà partecipare alle diverse attività acquistando all’ingresso della Fiera il biglietto “Tutto incluso”, che consentirà di accedere a tutte le attività, tutte le volte che lo si desidera durante la permanenza, ottimizzando notevolmente i costi. Nel biglietto sono compresi anche spettacoli e dimostrazioni.

Tra le attività previste:

  • Laboratori didattici per adulti e bambini nella Fattoria Didattica, nell’area laboratori e nell’area animali.

  • Convegni e seminari scientifici e culturali con esperti del settore green.

  • Maneggio con pony per il divertimento dei più piccoli.

  • Area bimbi con veicoli elettrici, tra mini moto e automobiline ecosostenibili.

  • Ricerca dell’oro vero, con attività pratiche e dimostrative. La pagliuzza più grande che troverai sarà tua!

  • Area dog con esibizioni di varie discipline cinofile aperte al pubblico.

  • Falconiere, che farà conoscere ai visitatori i vari tipi di rapaci e le loro caratteristiche.

  • Spettacolo con motosega per la creazione in diretta di sculture in legno.

  • Casa delle Farfalle, una serra interattiva con farfalle vive: oltre 100 esemplari, anche esotici.

  • Mostra degli insetti, per scoprire da vicino i segreti del micro-mondo naturale.

  • Masterclass con degustazioni, per assaporare le eccellenze del territori

Per Acquistare i biglietti:  https://www.monferratogreenfarm.it/biglietti/

 Per avere informazioni sugli eventi scientifici e culturali, tutti i laboratori, gli spettacoli e le dimostrazioni presenti in Fiera, è possibile consultare il programma sul sito:

www.monferratogreenfarm.it  (sito in aggiornamento)

e le pagine social di:

D&N Eventi S.R.L  https://www.facebook.com/deneventisrl/

Monferrato Green Farm  https://www.facebook.com/deneventisrl/

ORARI

Venerdì: 17:00 – 21:00

Sabato: 10:00 – 21:00
Domenica: 10:00 – 21:00

PER INFORMAZIONI

D&N Eventi S.R.L.

Cell. 335.7404114 – 366.2829982
Email: 
info@monferratogreenfarm.it

Al via giovedì 10 settembre la 50ª edizione di “Artigianato del Pinerolese”

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Da giovedì 10 a domenica 13 settembre prossimi, Pinerolo ospiterà la cinquantesima edizione di “Artigianato del Pinerolese”, una rassegna che racconta cinquant’anni di storia attraverso mani che creano, persone che tramandano un mestiere e comunità che cambiano senza perdere la propria identità. Si tratta di un appuntamento rappresentativo del territorio che, quest’anno, sceglie di festeggiare anche i duecento anni dalla nascita della fotografia attraverso il progetto “Scatti. Istanti di storie. 50 anni di Artigianato, 200 anni di Fotografia”, un percorso che parte dal primo scatto realizzato da Nicéphore Niépce nel 1826 fino agli smartphone di oggi. In questi dieci lustri di manifestazione, l’artigianato ha saputo documentare l’evoluzione della società, dei mestieri, delle tecniche produttive e delle relazioni umane, conservando però intatti i valori che lo caratterizzano: creatività, competenza, passione e capacità di innovare. Per questo motivo, l’edizione del cinquantenario intende trasformare Pinerolo in una grande galleria fotografica a cielo aperto. Il centro storico ospiterà 30 mostre fotografiche e artistiche, distribuite tra piazze, cortili, musei, portici e spazi espositivi, anche in luoghi normalmente inaccessibili al pubblico. Un percorso che accompagnerà cittadini e visitatori attraverso linguaggi e sensibilità differenti, intrecciando fotografia d’autore, memoria storica, arte contemporanea, reportage, paesaggio e racconto sociale. Tra i principali progetti espositivi spiccano “L’arte della fotografia – 200 anni”, che ripercorre la storia della fotografia con documenti storici, immagini provenienti da archivi fotografici, laboratori di camera oscura e sala posa; “Becoming Climate”, il progetto internazionale di World Press Photo dedicato ai cambiamenti climatici ospitato alla Cavallerizza Caprilli; “Life in Trenches – Vita nelle Trincee”, con le immagini della Grande Guerra al Museo Storico dell’Arma di Cavalleria; “Album di Famiglia”, con le fotografie dell’Archivio dell’Associazione Culturale Valdese Ettore Serafino; “Torino 4×4. Fotografie per una nuova era”, progetto che restituisce il volto degli artigiani pinerolesi attraverso gli scatti realizzati da Remo Caffaro tra il 1978 e il 1988. I temi dedicati al territorio, alla memoria collettiva e all’arte contemporanea troveranno spazio nelle mostre “Pinerolo… Altri sguardi”, “Interferenze”, “Gli Eterni Contemporanei”, “Neve”, “Acqua”, “Lettere di un paesaggio”, “Respirare con gli occhi”, “Sono solo un fotografo (Una questione di luce)”, e ancora “Abitare l’aria”, “Flash Room”, “Eterni contemporanei, in evoluzione: Giotto”, “Ferite Bianche”, “Le stagioni della montagna” e “Biforcazioni”. I temi della montagna, della scienza e della fotografia di guerra saranno invece al centro degli incontri con Nives Meroi, Valerio Minato, Fabio Bucciarelli ed Emanuele Pasquet. Sabato 12 settembre, in occasione del centenario della sezione CAI di Pinerolo, si esibiranno cori e bande musicali locali. La moda sarà protagonista al Teatro Sociale, con “Rivèlati – Atto unico. Moda, movimento e trasformazione”, una performance che intreccia moda, movimento e arti performative, e con la Torino Fashion Week – “Scatti. Istanti di moda in passerella”. Anche quest’anno tornerà “Pinerolo Botteghe Aperte”, un progetto coordinato CNA Torino e Nodo Concept Space, che porterà artigiani e artisti selezionati attraverso una call negli spazi di Nodo e in piazza San Donato. Il pubblico potrà assistere alle lavorazioni dal vivo e partecipare a una proposta di 9 workshop artistico-artigianali, dalla sartoria all’upcycling, dal ricamo alla fotografia, dall’illustrazione alla tessitura e alla lavorazione della carta. I laboratori, realizzati con il supporto di Turismo Torino e Provincia, sono dedicati a diverse fasce d’età e livelli di esperienza. A questo si affiancheranno gli espositori di Mani Creative, collocati tra piazza Facta, via Savoia, via Duomo e via Trento, il Fab Lab Pinerolo, dove stampa 3D e fotografia si incontreranno per dare forma tridimensionale alle immagini, e le attività dedicate alle piccole e medie imprese in piazza Cavour, luogo di incontro innovazione, servizi, aziende e artigianato. Sono previste attività per le famiglie con bambini grazie ad Artigianato Kids, che avrà luogo nel cortile del Vescovado. Largo Lequio diventerà, invece, il cuore della convivialità, con il Villaggio del Gusto e Arti Beer Festival “L’arte del bere bene. 50 sfumature di birra per i 50 anni di Artigianato”. Un’area dedicata allo street food, alle specialità locali e ai sapori da tutto il mondo che ogni sera si trasformerà in uno spazio dedicato alla musica e all’ intrattenimento. Le Terrazze Acaja accoglieranno le eccellenze enogastronomiche del territorio. Accanto alla Borgata dell’Agricoltura, con 14 stand dedicati alla produzione agricola locale e realizzata in collaborazione con CIA Agricoltura e Coldiretti, Terre da Tasté – Distretto del Cibo Pinerolese proporrà degustazioni, masterclass, incontri e momenti di convivialità. Tra gli appuntamenti, le masterclass dedicate ai Cru degli Acaja, le serate “Convivio – 8 Cru degli Acaja”, la degustazione di caffè in collaborazione con Slow Food Coffee Coalition e, domenica, l’incontro su olio EVO e cucina vegetale, con degustazione tematica. Sempre all’insegna del gusto e della formazione sarà la proposta del CFIQ Il Germoglio, che sabato 12 settembre ospiterà “A Cena con i ragazzi del CFIQ”, una cena di beneficenza realizzata con studenti, formatori e aziende del territorio per sostenere borse di studio. Domenica spazio invece a “Bimbi ai fornelli”, allo yoga e alla Colazione benefica, con proventi destinati alla realizzazione di un laboratorio di trasformazione alimentare a Bahia, in Brasile. Anche il Consorzio dei vini del Pinerolese proporrà delle degustazioni presso il proprio stand. Domenica 13 settembre prossimo, nel cuore della città, partirà il tour guidato “Welcome Tour Pinerolo Speciale Artigianato”, alla scoperta dei luoghi d’arte e delle botteghe storiche e arricchito da un assaggio di vino locale. Sabato sera sarà inoltre possibile vivere un’esperienza speciale al Museo Storico dell’Arma di Cavalleria con “Notte al Museo”, con visite guidate serali che permetteranno di scoprire la Scuola di Cavalleria e i suoi personaggi attraverso un percorso immersivo nel fascino notturno del museo. “Artigianato del Pinerolese” è organizzato dal Comune di Pinerolo con il contributo di Regione Piemonte, Camera di Commercio di Torino e CNA Torino.

Info e dettagli: http://artigianatopinerolo.it/ – www.comune.pinerolo.to.it / Facebook – Città d Pinerolo

Mara Martellotta

Le aziende piemontesi in vetrina a “Vicenzaoro September”

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Sono ottantanove le aziende piemontesi che da domenica 6 fino a martedì 8 settembre prossimi parteciperanno alla vetrina internazionale del prezioso “Vicenzaoro September”. Trainate dal distretto di Valenza (74 presenze), le imprese del nostro territorio faranno parte di un quadro espositivo che conta 1300 espositori, di cui il 45% proveniente da Paesi esteri, tra i quali spiccano Germania, Belgio, Spagna, Francia, Grecia e Gran Bretagna, mentre tra quelli extraeuropei risultano presenti Turchia, Hong Kong, Thailandia, India e Stati Uniti d’America, insieme alle novità rappresentate da Corea del Sud, Ucraina e Uzbekistan.
Cresce anche la delegazione di buyer ospitati, che risultano essere 910, il 33% in più rispetto ai 605 del settembre dello scorso anno. La delegazione estera da 73 Paesi, grazie alla partnership con Ministero degli Affari esteri, Cooperazione internazionale e ICE Agenzia, vede in fiera 700 buyer che conoscono profondamente le aziende espositrici di Vicenzaoro e i mercati esteri di riferimento. Le rappresentanze maggiori provengono da Stati Uniti, Regno Unito, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita a pari merito, Cina e Spagna; 210, infine, i buyer italiani.

“Una domanda internazionale che si allarga per provenienze e consistenza e che conferma la capacità di Vicenzaoro di attrarre operatori dai principali mercati mondiali – ha sottolineato Matteo Farsura, a capo delle fiere orafe di IEG – da questa edizione noi rispondiamo a questa domanda con un riordino delle aree espositive, grazie al nuovo Padiglione 2. Dall’alto di gamma, al packaging, alle gemme, alle tecnologie, alla manifattura orafa: tutta la filiera è ora sotto lo stesso tetto e il Jewellery Boutique Show è oggi ancora più competitivo”.

Alle ore 11 di domenica 6 settembre, la manifestazione verrà aperta con la cerimonia inaugurale condotta da Marino Smiderle, direttore de Il Giornale di Vicenza, alla quale sono stati invitati Maurizio Ermeti, presidente di Italian Exhibition Group; Giacomo Possamai, sindaco di Vicenza; Andrea Nardin, presidente della Provincia di Vicenza; Maria Cristina Squarcialupi, presidente Federorafi Confindustria in rappresentanza di tutte le associazioni nazionali del settore orafo; Fabrizio Lobasso, vice direttore generale per la crescita e la promozione delle esportazioni e direttore centrale per il Sistema Italia e gli investimenti del Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale; Matteo Zoppas, presidente ICE Agenzia, senatrice Mara Bizzotto, sottosegretario di Stato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Marco Zecchinato, assessore alla Cooperazione interregionale, Governo del territorio e Infrastrutture della Regione Veneto.

Info e dettagli sul sito vicenzaoro.com

Mara Martellotta

Mirafiori si ferma ancora il 7 e 8 settembre, l’automotive piemontese cerca la vera ripartenza

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Nuovo stop produttivo a Mirafiori, dove le linee resteranno ferme anche lunedì 7 e martedì 8 settembre. Le due giornate si aggiungono alle sospensioni già previste dal 2 al 4 settembre e riportano l’attenzione sulla situazione dello stabilimento torinese proprio mentre i dati del 2026 mostrano alcuni segnali di recupero per Stellantis. Alla base delle fermate ci sarebbero difficoltà nella disponibilità di componenti destinati alle motorizzazioni, ma per i sindacati resta forte la preoccupazione per le ricadute sui lavoratori e soprattutto sull’indotto piemontese.

Il quadro di Mirafiori è oggi molto diverso rispetto al difficile 2025. Nei primi sei mesi del 2026 dallo stabilimento torinese sono uscite 36.048 vetture, contro poco più di 15 mila nello stesso periodo dell’anno precedente, con una crescita superiore al 135%. A spingere i volumi è soprattutto la Fiat 500 ibrida, affiancata dalla versione elettrica. Il recupero è significativo, ma parte da livelli produttivi particolarmente bassi e non è ancora sufficiente a garantire la piena utilizzazione di un complesso industriale delle dimensioni di Mirafiori. Per l’intero 2026 le stime sindacali indicano una produzione torinese nell’ordine delle 80 mila vetture, al di sotto dell’obiettivo delle 100 mila unità indicato dall’azienda.

Segnali positivi arrivano anche dal quadro nazionale. Nei primi sei mesi dell’anno Stellantis ha prodotto in Italia oltre 252 mila veicoli, con un aumento di quasi il 14% sul 2025. La crescita delle sole automobili sfiora il 28%, mentre resta più debole il comparto dei veicoli commerciali. Anche sul fronte delle vendite il gruppo sta recuperando terreno: nei primi otto mesi del 2026 Stellantis ha immatricolato in Italia circa 341 mila vetture, il 14% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, conquistando una quota superiore al 30% del mercato. Complessivamente, le immatricolazioni italiane sono aumentate dell’8,5%, anche se rimangono ancora sensibilmente inferiori ai livelli precedenti alla pandemia.

Per Torino, tuttavia, la partita va ben oltre Mirafiori. Il Piemonte conserva la più importante concentrazione italiana della componentistica automotive, con circa 717 imprese, quasi 60 mila addetti e un fatturato vicino ai 20 miliardi di euro. È un patrimonio industriale enorme, ma sottoposto a una trasformazione profonda. Negli ultimi anni sono diminuiti fatturato, occupazione ed esportazioni del settore, mentre molte aziende rimangono fortemente dipendenti dalle commesse di Stellantis e dalla produzione di componenti legati alle motorizzazioni tradizionali.