Nella serata di martedì 9 giugno, una violenta grandinata, accompagnata da una super cella temporalesca, ha colpito diversi comuni del territorio, tra cui Rivarolo Canavese, Ozegna, Castellamonte, Agliè, San Giorgio Canavese, Cuorgnè, Strambino, Romano Canavese, Ivrea e Azeglio. I primi sopralluoghi effettuati dalle aziende agricole rivela danni diffusi alle coltivazioni, con situazioni particolarmente critiche nelle aree interessate dai chicchi di maggiore dimensioni. Le segnalazioni riguardano soprattutto il mais, dove alcune in alcune aree vi è stata una compromissione delle piante tale da rendere necessaria una risemina. Danni vengono rilevati anche a cereali Autunno Vernini, in particolare orzo e frumento, ormai prossimi alla raccolta, con perdite produttive che potranno essere quantificate con maggior precisione nei prossimi giorni. Preoccupazione anche per i vigneti. L’andamento climatico della primavera ha determinato un significato anticipo dello sviluppo vegetativo rispetto alla media stagionale, e molte ignoranza si trovano già in fase di crescita avanzata, con acini già formati. In questa fase fenologica, la grandine può lesinare i grappoli, favorire l’insorgenza di malattie e compromettere la qualità e la quantità della produzione.
“Siamo di fronte alla seconda gradinata di forte intensità che nel giro di pochi giorni colpisce la parte orientale della Provincia di Torino. Il 2 giugno un’altra e portale violento aveva interessato il Chivassese provocando danni significativi alle coltivazioni . Questi eventi – sottolinea il presidente di Confagricoltura Torino, Gian Luigi Orsolani – confermano come i fenomeni metereologici estremi stiano diventando sempre più frequenti e concentrati. L’agricoltura è tra i settori maggiormente maggiormente esposti agli effetti dei cambiamenti climatici, e le imprese si trovano ad affrontare rischi crescenti che incidono sul reddito aziendale e sulla programmazione produttiva”.
I tecnici di Confagricoltura Torino stanno effettuando le verifiche sul territorio per valutare l’entità complessiva dei danni. L’organizzazione invita tutte le aziende agricole colpite a segnalare tempestivamente i danni ai rispettivi comuni, passaggio necessario per consentire agli enti locali di raccogliere la documentazione utile all’eventuale avvio delle procedure per il riconoscimento dello stato di calamità naturale.
Mara Martellotta