ECONOMIA

Non solo industria: i mestieri artigianali che rendono unica Torino

Informazione promozionale

Torino è spesso raccontata come la città dell’industria, delle grandi fabbriche e dell’innovazione tecnologica. Eppure, accanto a questo volto moderno e produttivo, esiste un’anima più autentica e silenziosa: quella dei mestieri artigianali.

Passeggiando tra le vie del centro storico o nei quartieri più popolari, si scopre un tessuto fatto di botteghe, laboratori e professionisti che ogni giorno portano avanti tradizioni preziose, adattandole alle esigenze contemporanee.

L’artigianato torinese non è solo memoria del passato, ma una risorsa viva, capace di rispondere alle necessità quotidiane con competenza, precisione e un forte senso di responsabilità verso il cliente.
È proprio questa dimensione umana e diretta a fare la differenza, creando un rapporto di fiducia che difficilmente si trova nei servizi standardizzati. Inoltre, la presenza capillare di artigiani sul territorio garantisce interventi rapidi e soluzioni personalizzate, fondamentali in una città dinamica come Torino.

I mestieri tradizionali tra storia e innovazione

Tra i mestieri artigianali più diffusi a Torino troviamo figure storiche come falegnami, fabbri, sarti e restauratori, custodi di saperi tramandati nel tempo. Le loro mani raccontano storie di dedizione e passione, dando vita a creazioni uniche e interventi su misura. Accanto a queste professioni, si sono evoluti anche mestieri più tecnici che oggi rappresentano un punto di riferimento indispensabile per cittadini e aziende.
È il caso degli idraulici, che uniscono esperienza pratica e aggiornamento continuo per intervenire su impianti sempre più complessi. In questo contesto si inserisce realtà come CN Termoidraulica di Consolato Neri, nata con l’obiettivo di offrire un servizio serio, rapido e completo a chi cerca un idraulico a Torino. Dalle emergenze improvvise alle manutenzioni programmate, fino alle riparazioni e sostituzioni, il ruolo dell’artigiano moderno diventa fondamentale per garantire comfort e sicurezza negli ambienti domestici e professionali.
Questo dimostra come anche i mestieri più “tecnici” siano ormai parte integrante dell’artigianato contemporaneo, evolvendosi senza perdere il valore della manualità e dell’esperienza. Allo stesso tempo, la capacità di aggiornarsi su nuove tecnologie e normative rende questi professionisti sempre più competitivi e affidabili.

L’artigiano moderno: un punto di riferimento quotidiano

Oggi l’artigiano non è più soltanto colui che crea o ripara, ma un vero consulente capace di individuare soluzioni efficaci e durature. A Torino, figure come gli idraulici hanno assunto un ruolo centrale nella vita quotidiana: intervengono per risolvere problemi urgenti, ma anche per migliorare l’efficienza degli impianti e prevenire guasti futuri.
CN Termoidraulica rappresenta perfettamente questa evoluzione, offrendo interventi su una vasta gamma di problematiche: dalla riparazione dei rubinetti alla sostituzione dei sanitari, dalla disotturazione degli scarichi alla manutenzione di caldaie, scaldabagni, pompe di calore e condizionatori.
Questo approccio completo e professionale dimostra come l’artigianato, anche in una città fortemente industriale come Torino, continui a essere un pilastro imprescindibile, capace di coniugare tradizione, innovazione e servizio al cliente.
In un contesto urbano sempre più frenetico, poter contare su professionisti affidabili significa anche ridurre stress e imprevisti nella gestione della casa o dell’attività. Inoltre, il valore dell’artigiano moderno risiede nella sua capacità di creare relazioni durature con i clienti, diventando un punto di riferimento nel tempo e non solo in caso di necessità.

Una due giorni in Monferrato per l’Evo Wine Day 2026

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Ultimi preparativi per la terza edizione di Evo-Wine Day, l’l’evento clou del Comune di Olivola interamente dedicato all’olio extravergine di oliva monferrino abbinato al cibo e al vino.
Decollato nel novembre del 2024, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e Cosmo, per la prima volta, l’evento lascerà  il calendario autunnale, per abbracciare la complicità del clima primaverile e sfoderare appieno il suo programma domenica 3 e lunedì 4 maggio prossimi, con un  format rinnovato nei contenuti e nell’offerta.

Tra le novità di questa nuova edizione  la caratterizzazione geologica degli uliveti, prima a livello nazionale, a cura del geologo e sedimentologo Alfredo Frixa, l’inserimento della masterclass del lunedì riservato alla ho.re.ca e ai giornalisti di settore, il conferimento della De.Co agli uliveti di Olivola e la consegna del Premio “Amico dell’Olio Evo Monferrino”.
Per l’intera giornata di domenica 3 maggio, in piazza Europa, mercatino con espositori di olio Evo, corner di Asspo, Associazione Piemontese Olivicoltori, e di prodotti agroalimentari e enologici, nonché artigianali, per promuovere la filiera corta e le eccellenze locali.

“La scelta di anticipare l’evento a maggio è  stata fortemente voluta dall’amministrazione comunale,  per esprimere al meglio l’offerta Monferrato nelle sue diverse valenze agroalimentari, enologiche e paesaggistiche – spiega il sindaco Gianmanuele Grossi – “ Come prima città dell’olio del Piemonte  siamo anche lieti che l’evento sia stato inserito nel calendario regionale delle fiere, quale riconoscimento che va a premiare la bontà del progetto , primo nel suo genere nel Monferrato, come primo esempio nazionale di caratterizzazione geologica degli uliveti.

Dopo Milano, quest’anno il lancio si terrà venerdì 24 aprile dalla sede Ais di Torino, in collaborazione con ASSPO, (Associazione Piemontese  Olivicoltori) di cui è  presidente Valentino Veglio di Moncalvo. Guiderà il presidente di Ais Piemonte, Mauro Carosso, in collaborazione con il sommelier dell’olio Ronchetti.

La partecipazione è riservata a sommelier di olio e vino e a giornalisti del settore.

Accrediti, previa conferma, su whatsapp 3409443635 o scrivendo a consorzio@ vinimonferratocasalese.it

Mara Martellotta

Rivoli entra nella Rete dei Comuni Sostenibili

La Città di Rivoli entra ufficialmente nella Rete dei Comuni Sostenibili, un network nazionale di enti locali impegnati nella promozione di politiche orientate agli obiettivi dell’Agenda 2030.
«Entrare nella Rete dei Comuni Sostenibili significa dare concretezza al programma su cui i cittadini ci hanno dato fiducia. È l’inizio di un percorso che guarda al futuro della città con responsabilità, soprattutto verso le nuove generazioni», dichiara il Sindaco Alessandro Errigo.
L’adesione rappresenta un passaggio coerente con gli indirizzi del programma amministrativo e segna l’avvio di un percorso strutturato, fondato su azioni concrete e monitorabili nel tempo. Il tema della sostenibilità emerge spesso nei momenti di maggiore criticità: quando il costo dell’energia aumenta, quando il traffico incide sulla quotidianità, quando le fragilità urbane si traducono in un peggioramento delle condizioni di vita. L’obiettivo è affrontare queste sfide in modo preventivo, attraverso una pianificazione integrata e di lungo periodo, evitando interventi dettati esclusivamente dall’emergenza.
In questa direzione, l’Amministrazione ha già avviato una serie di azioni che interessano ambiti diversi ma tra loro connessi: lo studio del Piano Generale del Traffico Urbano, per migliorare viabilità, sicurezza e gestione dei flussi; la revisione delle linee del trasporto pubblico locale, con particolare attenzione ai nodi di interscambio e alla promozione della mobilità sostenibile; l’affidamento al Politecnico di Torino di uno studio per la creazione di una comunità energetica cittadina di autoconsumo; la riqualificazione del Parco Melano, finanziata attraverso un bando dedicato alla biodiversità; la partecipazione a un bando di Fondazione CRT per la realizzazione del “digital twin”, un modello digitale della città utile a simulare scenari e valutare l’impatto delle trasformazioni urbane; l’avvio di studi per l’efficientamento energetico del patrimonio comunale, con priorità agli edifici scolastici; il piano di trasformazione digitale dell’Ente; lo studio per la realizzazione di un centro del riuso sul territorio cittadino.
Si tratta di interventi già avviati in questa prima fase di mandato, che costituiscono la base di un percorso più ampio e in evoluzione. Le azioni saranno oggetto di monitoraggio costante, con l’obiettivo di arrivare alla redazione del rapporto di sostenibilità e alla valutazione dei risultati raggiunti.
L’ingresso nella Rete consente inoltre di condividere esperienze, strumenti e buone pratiche con altri enti locali, rafforzando la capacità di affrontare sfide comuni in modo coordinato ed efficace.

La guerra in Medio Oriente mette a rischio l’economia del Piemonte?

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Senza misure tempestive, a rischio produzione, servizi, consumi e occupazione

Le tensioni legate al conflitto in Medio Oriente, insieme alle dinamiche speculative che ne derivano, stanno provocando forti ripercussioni sui mercati energetici globali, con effetti che si riflettono sempre più chiaramente anche sull’economia della Regione Piemonte.

In assenza di interventi rapidi e strutturali a livello europeo, in grado di affiancare le misure già adottate dal Governo nazionale, lo scenario che si prospetta è preoccupante: contrazione dei servizi, aumento generalizzato delle tariffe e, nelle situazioni più critiche, chiusura di attività economiche. In una fase già complessa per il sistema produttivo regionale, il rischio di politiche restrittive o addirittura di una recessione legata al contesto internazionale deve essere evitato con decisione.

A lanciare l’allarme sono le principali associazioni imprenditoriali piemontesi — tra cui AGCI, Ance, CNA, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria e Legacoop — che sottolineano l’urgenza di un confronto immediato con le istituzioni territoriali e i loro rappresentanti. L’obiettivo è definire interventi strutturali capaci di mettere al centro imprese e lavoratori.

Tra le priorità individuate emerge il sostegno al tessuto imprenditoriale, in particolare alle micro e piccole imprese, attraverso strumenti che favoriscano l’aggregazione della domanda energetica. Questo consentirebbe anche alle realtà di dimensioni ridotte di accedere a contratti di lungo periodo per l’approvvigionamento da fonti rinnovabili, oltre a semplificare gli investimenti in efficienza energetica.

Le previsioni sui costi confermano la gravità della situazione: per le imprese del terziario si stimano rincari dell’energia elettrica compresi tra l’8,5% e il 13,9%, con un aumento medio della spesa di circa 2.800 euro rispetto ai primi mesi del 2026. Ancora più marcato l’impatto del gas, con incrementi tra il 30% e il 43,5%, che si traducono in un aggravio superiore ai 3.400 euro per impresa.

Vinitaly 2026, il Piemonte in vetrina con 108 aziende e grandi eventi

Il Piemonte torna protagonista con le sue eccellenze vitivinicole e le migliori produzioni enogastronomiche in occasione dell’edizione 2026 di Vinitaly, in programma a VeronaFiere da domenica 12 a mercoledì 15 aprile.

Per l’evento è stato allestito uno spazio espositivo di 700 metri quadrati all’interno del Padiglione 10, organizzato da Piemonte Land of Wine – l’ente che rappresenta i 14 Consorzi di Tutela del vino piemontese – con il supporto della Regione Piemonte, Direzione Agricoltura e Cibo. L’area comprende un ampio auditorium centrale dedicato a incontri e presentazioni, spazi per degustazioni e momenti conviviali, oltre alle postazioni di 108 aziende vitivinicole e dei Consorzi di Tutela Gavi, Barbera, Asti e Brachetto.

Durante tutta la manifestazione sarà inoltre esposto il trofeo delle ATP Finals di tennis maschile, che si terranno dal 15 al 22 novembre per il sesto anno consecutivo all’Inalpi Arena di Torino.

Il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore all’Agricoltura Paolo Bongioanni sottolineano l’importanza della presenza piemontese a Vinitaly 2026: «La Regione sostiene il comparto vitivinicolo attraverso quattro direttrici fondamentali: ricerca, innovazione, promozione e apertura verso nuovi mercati. Integrare enogastronomia, turismo, sport e grandi eventi – rappresentati simbolicamente anche in questa occasione – è una strategia vincente per rafforzare la competitività delle imprese del territorio e valorizzare il Made in Piemonte. Negli ultimi anni il settore ha affrontato cambiamenti significativi, tra cui l’aumento dei costi di produzione legato a tensioni internazionali, l’evoluzione dei mercati influenzata da dinamiche geopolitiche e commerciali, e una contrazione dei consumi dovuta anche ai mutamenti nelle abitudini delle nuove generazioni».

Gli operatori del settore avranno numerose occasioni per conoscere e approfondire le produzioni agroalimentari piemontesi, grazie alla partecipazione dei Consorzi e dei Distretti del Cibo, che proporranno abbinamenti con i grandi vini del territorio. La presenza delle ATL permetterà inoltre di promuovere itinerari ed esperienze turistiche, confermando il Piemonte come destinazione di rilievo a livello nazionale e internazionale, capace di coniugare enogastronomia, cultura, storia e paesaggio.

All’esterno del padiglione sarà attivo il Ristorante Piemonte, gestito da Piemonte Land of Wine e curato dallo chef Davide Palluda, che proporrà ogni giorno menu dedicati alle eccellenze agroalimentari regionali.

PROGRAMMA:

DOMENICA 12 APRILE

 

Ore 13:00 – 14:00 | Area Convegni

Titolo: Presentazione del libro “Terra straordinaria”

Descrizione: Il produttore vitivinicolo Gianni Gagliardo di La Morra presenta il suo volume dedicato alle storie d’eccellenza di visionari imprenditori del Made in Italy.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

 

Ore 14:30 – 15:30 | Area Convegni

Titolo: Presentazione Barbera

Descrizione: Presentazione del progetto di valorizzazione dell’enoturismo coordinato dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato insieme ai Comuni più rappresentativi del territorio e le loro storiche feste di promozione sulla Barbera d’Asti docg.

Intervengono: Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e i Sindaci: Simone Nosenzo del Comune di Nizza Monferrato, Monica Masino del Comune di Montegrosso d’Asti, Carlo Mancuso del Comune di Castagnole delle Lanze, Marco Biglia del Comune di Agliano Terme, Davide Migliasso del Comune di San Damiano d’Asti ed Enrico Alessandro Cavallero del Comune di Costigliole d’Asti.

A cura di: Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato

 

Ore 15:30 – 16:30 | Area Convegni

Titolo: Divinorum. Un modello cooperativo per sostenere e promuovere il vino piemontese nel mercato interno. Strategie collettive e strumenti

Descrizione: In un mercato globale sempre più complesso, Coldiretti Piemonte risponde con la cooperazione attraverso il progetto Divinorum, nato per dare valore e un nuovo canale commerciale alle eccellenze vitivinicole del territorio grazie all’enoteca Divinorum a Torino, della quale vengono illustrati progettualità e potenzialità di sviluppo.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Coldiretti Piemonte

 

Ore 16:30 – 18:00 | Area Convegni

Titolo: Inaugurazione Area Piemonte e firma protocollo Osservatorio mercato vitivinicolo

Intervengono: Francesco Lollobrigida (Ministro dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste), Paolo Bongioanni (assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte), Francesco Monchiero (Presidente Piemonte Land of Wine), rappresentanti dei Consorzi di Tutela.

Descrizione: A fronte del profondo cambiamento dei mercati e delle situazioni economiche dei vari Paesi, la Regione Piemonte istituisce l’Osservatorio sul Mercato Vitivinicolo che fornirà al mondo della vitivinicoltura piemontese indicazioni sui mercati verso cui orientarsi per l’export, sulla tipologia di domanda e la capacità di spesa.

A cura di: Assessorato al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte

 

Ore 18:00 – 20:00 | Area Lounge

Aperitivo e Dj Set: musica e brindisi con i vini dei Consorzi di Tutela piemontesi, per promuovere fra i giovani la scoperta di un aperitivo consapevole con un calice di vino di qualità.

A cura di: Regione Piemonte, Piemonte Land of Wine

 

 

LUNEDÌ 13 APRILE

 

Ore 10:00 – 10:50 | Area Convegni

Titolo: Tra vigna e cantina

Descrizione: L’Atl Alexala e la Strada dei vini e dei sapori del Gran Monferrato presentano il primo catalogo esperienziale pensato per i turisti e gli appassionati che visiteranno il territorio. Una raccolta di esperienze autentiche e imperdibili che contribuiranno a far conoscere una zona che fa dei vitigni autoctoni un tratto distintivo, esaltata dal racconto di una ruralità autentica ma moderna e coinvolgente, uno strumento fondamentale per l’affermazione turistica del Monferrato.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: ATL Alexala

 

Ore 11:00 – 11:50 | Area Convegni

Titolo: Vinum, la più grande enoteca a cielo aperto d’Italia

Descrizione: Nei giorni di Vinum (25 e 26 aprile, 1,2,3 maggio 2026)  le piazze di Alba diventano banchi d’assaggio dedicati alle principali tipologie di vini prodotte nella zona: il Barolo, il Barbaresco, il Dolcetto, il Moscato, il Roero Arneis e il Roero, i bianchi delle Langhe, l’Asti Spumante e i vini del Monferrato, senza dimenticare le Grappe e i distillati del Piemonte.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Ente Fiera Alba

Ore 12:00 – 12:50 | Area Convegni

Titolo: Dal vigneto alla voce: chi racconta oggi i Paesaggi vitivinicoli Unesco

Descrizione: Due progetti, un unico obiettivo: restituire voce al paesaggio attraverso le persone che lo vivono ogni giorno. “Voci del Paesaggio” coinvolge i giovani della Cooperativa Emmaus in un percorso di narrazione digitale, trasformandoli in nuovi interpreti del sito Unesco, capaci di raccontarlo con uno sguardo contemporaneo. “Ambasciatori del Paesaggio” costruisce invece una rete di viticoltori, operatori, artigiani e comunità locali che diventano narratori autentici del territorio, portando al centro esperienze, identità e relazioni. L’incontro mette in dialogo generazioni e prospettive diverse.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Associazione Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte Langhe-Roero e Monferrato

 

Ore 13:00 – 14:00 | Area Convegni

Titolo: Conferenza stampa: Nizza è Barbera 2026

Descrizione: Dall’8 all’11 maggio torna a Nizza Monferrato Nizza è Barbera, l’evento che celebra la Barbera in tutte le sue espressioni. L’Enoteca Regionale del Nizza, la Città di Nizza Monferrato e l’Associazione Commercianti presentano il programma dell’edizione 2026, che si rinnova nel segno della qualità e dell’esperienza, consolidando un format di successo e introducendo nuove occasioni di incontro.

A cura di: Enoteca Regionale del Nizza, Città di Nizza Monferrato e Associazione Commercianti

 

Ore 14:00 – 14:50 | Area Convegni

Titolo: Alpi di Cuneo: un viaggio tra paradisi outdoor e sapori d’eccellenza

Descrizione: L’Atl del Cuneese vi accompagna alla scoperta delle Alpi di Cuneo: dal Monviso alle Alpi Marittime, un territorio straordinario dove vivere esperienze outdoor uniche tra trekking, bike, arrampicata e trail running. E dopo l’avventura, lasciatevi conquistare dai sapori: i vini de l’Autin, prodotti all’ombra del Monviso e i formaggi delle Fattorie Fiandino, realizzati con metodo Kinara con caglio vegetale, per un’esperienza che coinvolge tutti i sensi.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Atl del Cuneese

 

Ore 15:00 – 15:45 | Area Convegni

Titolo: La nuova mappa geologica dell’Alta Langa Docg

Descrizione: Presentazione dell’Alta Langa Docg e della nuova mappa geologica.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Consorzio Alta Langa

 

Ore 15:45 – 16:15 | Area Convegni

Titolo: Passaggio di consegne di “Vino dell’anno” per Regione Piemonte

Descrizione: Passaggio del testimone dall’Alta Langa Docg all’Asti Docg quale “Vino dell’Anno 2026”, il riconoscimento annuale di Regione Piemonte.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Regione Piemonte, Consorzio Alta Langa Docg e Consorzio Asti Docg

 

Ore 16:15 – 16:50 | Area Convegni

Titolo: Asti Docg e Brachetto Docg e l’arte della mixology

Descrizione: Alla scoperta dell’arte della mixology.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Consorzio Asti Docg e Brachetto Docg

 

Ore 17:00 – 18:00 | Area Convegni

Titolo: Extra Vermouth – L’Ora del Vermouth di Torino

Descrizione: Turismo Torino e Provincia, in collaborazione con il Consorzio del Vermouth di Torino, presenta un “assaggio” di quella che non è solo una degustazione o un rituale bensì un’esperienza unica.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Turismo Torino e Provincia e Consorzio del Vermouth di Torino

 

Ore 18:00 – 20:00 | Area Lounge

Aperitivo e Dj Set: presentazione nuovo cocktail a base di Asti Docg e Vermouth di Torino Igp. Verrà svelato il nome del mix scelto attraverso il contest organizzato da Piemonte Is – Eccellenza Piemonte.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Regione Piemonte, Consorzio di tutela dell’Asti Docg, Consorzio del Vermouth di Torino

MARTEDÌ 14 APRILE

 

Ore 10:00 – 10:50 | Area Convegni

Titolo: Il vino biologico in Piemonte: andamento della produzione

Descrizione: Associazione Produttori del vino biologico del Piemonte presenta il progetto: “L’Osservatorio del vino biologico del Piemonte” in collaborazione con Fondazione Agrion.

Intervengono: Enrico Rovero, Simone Bussotti, Pier Ottavio Daniele.

A cura di: Associazione Produttori del Vino Biologico del Piemonte e Fondazione Agrion

Ore 11:00 – 11:50 | Area Convegni

Titolo: Il Cammino delle Colline Novaresi. La buona pratica di territorio fra paesaggio, cultura e prodotti agroalimentari di eccellenza

Descrizione: Il Coordinamento delle Città del Vino del Piemonte è fra i primi soggetti proponenti in tutta Italia degli “Itinerari dell’Identità Agricola Collettiva” con la presentazione dell’Itinerario “Il Cammino delle Colline Novaresi” ed al relativo territorio ricco di Vini e Prodotti agroalimentari di eccellenza, Musei, Emergenze storico architettoniche e paesaggistiche da scoprire lungo il percorso.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Associazione Nazionale Città del Vino

 

Ore 12:00 – 12:50 | Area Convegni

Titolo: Cambiamento climatico ed innovazione in viticoltura: quale priorità?

Descrizione: L’incontro affronterà la tematica riunendo esperienze e riflessioni degli Accademici appartenenti all’Accademia di Torino e alle omologhe Accademie di Milano, Bologna e Verona e alla Società Agraria di Lombardia.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Accademia di Agricoltura di Torino

 

Ore 13:00 – 14:00 | Area Convegni

Titolo: Il ruolo delle donne nella trasformazione della leadership vitivinicola

Descrizione: Il settore vitivinicolo italiano sta vivendo una trasformazione profonda che riguarda anche i modelli di leadership e governance. Questo studio analizza il ruolo della leadership femminile in tale evoluzione, evidenziandone il contributo in termini di sostenibilità, gestione del capitale umano e formalizzazione dei processi decisionali.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: MIB Trieste School of Management e Le Donne del Vino

 

Ore 14:00 – 14:50 | Area Convegni

Titolo: Il Distretto del Cibo Novara e Laghi e le sue eccellenze. I vini storici delle colline novaresi: Ghemme, Boca, Fara, Sizzano

Descrizione: Il Distretto del Cibo “Novara e Laghi” si presenta a Vinitaly 2026 come ambasciatore di un territorio dove la storia geologica e la sapienza contadina si fondono. Tra le colline moreniche e i massicci vulcanici prealpini, nasce un patrimonio vitivinicolo unico, dominato dalla nobiltà del Nebbiolo e dalla cremosità inimitabile del Gorgonzola Dop. La verticalità e i tannini setosi dei nostri vini incontrano la dolcezza piccante del Gorgonzola Dop.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Atl Alto Piemonte

 

Ore 15:00 – 15:50 | Area Convegni

Titolo: Il Distretto del Cibo delle Valli Biellesi: sorsi di Nebbiolo dell’Alto Piemonte

Descrizione: Attraverso le sfumature del Nebbiolo dell’Alto Piemonte, tracciamo un itinerario che unisce idealmente le montagne del Biellese e le pianure nobili del Vercellese, attraversando il cuore della Baraggia con i suoi borghi, la manifattura e i paesaggi. Ogni sorso è un invito a visitare le cantine, a percorrere i sentieri tra i filari e a scoprire l’accoglienza autentica di un quadrante piemontese unico.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Atl Alto Piemonte

 

Ore 16:00 – 16:50 | Area Convegni

Titolo: Abbecedario dionisiaco in vigna, nel calice, a tavola

Descrizione: Presentazione del volume “Abbecedario dionisiaco in vigna, nel calice, a tavola” di Maria Luisa Alberico (Marco Sabatelli Editore). Il libro tratta, con una formula originale, 200 vitigni autoctoni e alcuni vini storici e accoglie la Rassegna “Cantine ABC del Vino”, 25 cantine a livello nazionale, in prevalenza piemontesi, che hanno sostenuto il progetto editoriale.

Ore 17:00 – 18:00 | Area Convegni

Titolo: Premio Terre, lavoro e paesaggio

Descrizione: Il premio, sostenuto dal Consorzio dell’Asti DOCG, è presentato dal presidente dell’Ente Istituto Italiano per la salvaguardia del Paesaggio culturale vitivinicolo Roberto Cerrato.

A cura di: Consorzio Asti Docg

Torino ospita la terza tappa di Innovation Meetup

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Il prossimo 16 aprileTorino ospiterà la terza tappa del tour nazionale degli Innovation Meetup, il format nato per favorire networking tra startup e imprese, con un focus strategico sull’Intelligenza Artificiale e il co-sviluppo.

L’iniziativa si inserisce in un mercato in forte espansione: il settore dei servizi di open innovation ha raggiunto nel 2023 un valore di 742 milioni di euro e nel nostro paese operano attualmente circa 15.300 startup e PMI innovative, con un fatturato complessivo di quasi 13 miliardi di euro. Il Piemonte, in particolare, vanta un indice di innovazione di circa 94 punti, superiore alla media nazionale (93).

Il modello degli Innovation Meetup punta quindi a concretizzare questo potenziale. Inoltre, il format Spark! Innovation Summit da cui traggono origine questi incontri, ha accelerato l’avvio di partnership fino al 30-40% rispetto ai canali tradizionali supportando il modello di Corporate Venture Building in Italia.

L’appuntamento per il prossimo Innovation Meetup quindi è il 16 aprile a Torino presso Feat. House, in via Giuseppe Giacosa, 15, a partire dalle ore 16.00.

Stellantis tra ripresa e incertezze: il futuro di Mirafiori e dell’automotive piemontese

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Segnali di recupero e rilancio produttivo

Dopo una fase molto complessa, Stellantis sta mostrando alcuni segnali di miglioramento, in particolare nello stabilimento di Mirafiori a Torino. Nel 2025 la fabbrica ha registrato una crescita produttiva in controtendenza rispetto al resto del Paese, superando le 30 mila vetture e segnando un aumento significativo rispetto all’anno precedente.

A trainare questa dinamica è stato soprattutto l’avvio della nuova Fiat 500 ibrida, che rappresenta un passaggio strategico nella fase di transizione tecnologica del gruppo. L’introduzione del modello ha portato a una progressiva riattivazione delle linee e alla prospettiva di nuove assunzioni, oltre al possibile aumento dei turni produttivi nel 2026.

Anche a livello globale il gruppo intravede margini di miglioramento, con una ripresa della domanda in alcuni mercati chiave e l’obiettivo di tornare a risultati economici più solidi nel breve periodo.

Un quadro nazionale ancora fragile

Nonostante questi segnali positivi, il contesto italiano resta critico. La produzione complessiva di Stellantis nel Paese è diminuita sensibilmente nel 2025, scendendo sotto le 400 mila unità e segnando un forte calo rispetto agli anni precedenti. Ancora più marcata è stata la contrazione nella produzione di autovetture, che evidenzia una difficoltà strutturale del sistema industriale nazionale.

Sul fronte occupazionale, il ridimensionamento è evidente: negli ultimi anni si è registrata una consistente riduzione della forza lavoro, accompagnata da numerose uscite volontarie e da un ampio ricorso agli ammortizzatori sociali. Anche negli stabilimenti più attivi, come Mirafiori, la continuità produttiva non è ancora garantita e resta legata a pochi modelli.

Questi elementi mostrano come la ripresa sia ancora parziale e non uniforme, inserita in un contesto di trasformazione profonda dell’intero settore.

Mirafiori e il Piemonte davanti a una svolta

Il futuro di Mirafiori rimane incerto e fortemente dipendente dalle scelte strategiche del gruppo. La produzione è oggi concentrata quasi esclusivamente sulla Fiat 500, rendendo lo stabilimento vulnerabile a eventuali variazioni della domanda o a cambiamenti nei piani industriali.

A questo si aggiungono altre criticità, come la riduzione di alcune produzioni di fascia alta e le difficoltà legate alla transizione verso l’elettrico, un mercato ancora instabile e caratterizzato da una domanda non sempre prevedibile.

Le conseguenze riguardano non solo lo stabilimento, ma l’intero ecosistema automotive piemontese, che comprende una vasta rete di fornitori e competenze specializzate. Il rischio è un progressivo ridimensionamento del ruolo industriale di Torino, storicamente cuore dell’auto italiana.

Al tempo stesso, però, esiste anche uno scenario alternativo: nuovi investimenti, diversificazione dei modelli e consolidamento produttivo potrebbero rilanciare il territorio, mantenendo vivo un patrimonio industriale unico.

In questo equilibrio tra opportunità e criticità si gioca il futuro dell’automotive piemontese, con Mirafiori ancora al centro di una trasformazione decisiva.

Foto Consiglio regionale del Piemonte

ESA BASS, tecnologie spaziali per i mercati terrestri

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Si è svolto presso il Centro Congressi dell’Unione Industriali Torino il terzo Regional Roadshow italiano dell’Ambassador italiano ESA Business Applications and Space Solutions (BASS), un’iniziativa promossa da Unione Industriali Torino e Fondazione E. Amaldi, in collaborazione con Fondazione Piemonte Innova.

L’evento ha rappresentato una tappa chiave del Roadshow nazionale, offrendo al sistema produttivo torinese una visione integrata del programma europeo dedicato allo sviluppo di applicazioni innovative basate sull’integrazione di dati e tecnologie spaziali per i mercati terrestri. In questo contesto, l’Italia consolida il proprio posizionamento competitivo a livello europeo, confermandosi terzo Paese contributore dell’ESA e primo nel programma ESA ACCESS-BASS. Un risultato che rafforza il ruolo strategico dell’ecosistema industriale e della ricerca nazionale, sempre più centrale nello sviluppo e nella valorizzazione della New Space Economy.

L’evento si è aperto con i saluti istituzionali di Eleonora Faina, Vicedirettore Generale di Unione Industriali Torino, e Lorenzo Scatena, Segretario Generale di Fondazione E. Amaldi, il quale ha sottolineato: “La Fondazione si configura sempre più come un abilitatore strategico lungo l’intera catena del valore dell’innovazione, accompagnando le imprese in un percorso completo che va dall’idea iniziale fino allo sviluppo e alla successiva scalabilità sul mercato. In questa prospettiva, applichiamo un approccio end-to-end che parte dall’analisi dei dati di mercato e si estende al supporto al capacity building, al matchmaking e all’internazionalizzazione, attraverso un mix integrato di strumenti diretti e indiretti, con l’obiettivo di rafforzare in modo concreto la competitività del sistema industriale”.

In un momento di grande trasformazione lo spazio si conferma un’area in forte espansione economica, con un valore stimato di 1.600 miliardi di euro entro il 2035. Il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale dell’Unione Europea dovrebbe destinare oltre 130 miliardi di euro a investimenti nei settori difesa, sicurezza e spazio, cinque volte le risorse stanziate nel precedente periodo di programmazione. In questo quadro l’aerospazio è diventato e diventerà sempre di più il vero campione anche della crescita torinese. Già oggi le importazioni sono passate da 500 milioni a oltre un miliardo, arrivando a rappresentare quasi il 50% di tutto il Nord Italia, complessivamente il settore torinese è passato dai 2,0 miliardi del 1998 a oltre 4,8 miliardi l’anno scorso. . I fattori di successo sono la presenza di grandi player, un ecosistema di Pmi specializzate, investimenti in ricerca e sviluppo, una collaborazione stabile con Esa. Siamo, come Paese, leader in un settore che a livello globale crescerà ulteriormente, lo dimostrano i consolidamenti in atto tra grandi gruppi europei ma anche i recenti annunci sui progetti di ritorno sulla Luna. L’aerospazio, quindi, dimostra che l’Italia, e quindi anche Torino, vincono quando combinano specializzazione storica, innovazione e competitività” ha dichiarato Giorgio Marsiaj, delegato all’aerospazio di Confindustria.

Con un budget complessivo di 33 milioni di euro stanziati dall’Agenzia Spaziale Italiana in occasione dell’ultima Ministeriale dell’Agenzia Spaziale Europea per il prossimo triennio, il programma ESA BASS si conferma un driver strategico per l’innovazione, mettendo a disposizione strumenti concreti per trasformare il contenuto tecnologico in soluzioni applicabili e scalabili sui mercati. Rivolto a startup, PMI e grandi imprese, il programma punta a generare sinergie cross-settoriali e ad accelerare l’adozione di tecnologie spaziali in ambiti non space, contribuendo a creare nuove opportunità di sviluppo industriale.

Nel corso del panel di confronto con Enrico Spinelli, Business Applications Engineer dell’Agenzia Spaziale Europea, sono state approfondite le opportunità offerte dal programma e le relative modalità di accesso, fornendo una panoramica operativa per le imprese interessate. Insieme a Eleonora Lombardi, ESA BASS Ambassador per l’Italia, è stato inoltre messo in evidenza il ruolo della Fondazione E. Amaldi come snodo strategico tra ESA, ASI e il tessuto imprenditoriale nazionale, accompagnando le aziende lungo tutte le fasi del percorso, dall’accesso alle opportunità fino alla valorizzazione sul mercato.

Con il programma ACCESS-Business Applications and Space Solutions, lavoriamo per favorire l’applicazione delle tecnologie spaziali in contesti terrestri, supportando aziende e organizzazioni nello sviluppo e nella validazione di soluzioni innovative. L’obiettivo è trasferire competenze, dati e tecnologie provenienti dallo spazio — come l’osservazione della Terra, le telecomunicazioni satellitari e la navigazione — verso applicazioni pratiche che generino valore per gli utenti, e per la società in generale. L’utilizzo dello spazio, infatti, apre nuove opportunità per la creazione di servizi avanzati e applicazioni innovative in diversi settori, tra cui ambiente, mobilità, agricoltura, sicurezza e smart cities, contribuendo alla crescita economica e al progresso tecnologico. Abbiamo già supportato attività di successo con aziende dell’ecosistema Torinese e grazie alla rinnovata sottoscrizione italiana in BASS possiamo accogliere nuove progettualitá nei vari settori di mercato” ha commentato Enrico Spinelli, Applications Engineer dell’ESA.

Il programma ESA BASS ha già abilitato risultati concreti per il tessuto industriale, come emerso anche dalle testimonianze dei protagonisti dei progetti presentati. Fabrizio Dominici, Head of AI, Data & Space per Fondazione LINKS, ha illustrato il progetto CAPRI – Cooperative Autonomous Platform for Reliable Inspection – che con un budget complessivo di €1,4 milioni, evidenzia come l’integrazione di dati satellitari di navigazione (GNSS), tecnologie avanzate di posizionamento e intelligenza artificiale consenta a flotte di droni cooperativi di effettuare ispezioni automatizzate e ad alta precisione delle infrastrutture, anche in ambienti complessi o privi di segnale, con benefici in termini di sicurezza ed efficienza nella manutenzione predittiva. A seguire, Vanina Fissore, R&D Manager e Andrea Lessio, Senior Expert & Project Manager in Ithaca S.r.l. hanno presentato il progetto SAiBEES, focalizzato sulla valutazione della fattibilità tecnico-economica di uno strumento digitale innovativo per la gestione sostenibile degli alveari. Il progetto valorizza dati di Earth Observation integrati con intelligenza artificiale per generare informazioni geospaziali avanzate, a supporto della salute delle api e della produttività, contribuendo ad affrontare sfide ambientali quali cambiamenti climatici, inquinamento e parassiti come Varroa destructor.

A seguire la tavola rotonda “Opportunità e sviluppo per le imprese del territorio in ambito space economy“, ha fornito un’analisi delle prospettive e dei percorsi di crescita attualmente disponibili per il tessuto imprenditoriale locale, con particolare attenzione al ruolo dello spazio come abilitatore tecnologico per altri settori e alle leve strategiche per favorire trasferimento e adozione tecnologica, grazie agli interventi di Fulvia Quagliotti, Direttrice del Distretto Aerospaziale del Piemonte, Guido Ceresole, Responsabile Area Innovazione, Mobilità e Digitale di Unione Industriali Torino e Coordinatore di Mesap Innovation Cluster e Lorenzo Scatena, Segretario Generale di Fondazione E. Amaldi, moderati da Veronica Spadoni, Responsabile Acceleratore di Impresa ed Ecosistemi di Innovazione di Fondazione Piemonte Innova e Cluster Manager del Polo di Innovazione ICT.

L’iniziativa si è configurata come un momento qualificato di confronto tra stakeholder, contribuendo a delineare un approccio integrato capace di coniugare competenze tecnologiche avanzate e bisogni del mercato, con l’obiettivo di abilitare nuove applicazioni e modelli di business ad alto potenziale. Il Regional Roadshow si conferma così un efficace strumento di networking e sviluppo, in grado di rafforzare il posizionamento di Torino come hub di riferimento per l’innovazione industriale e, al contempo, consolidare il ruolo dell’Italia nel contesto europeo, favorendo la diffusione delle tecnologie spaziali e la crescita di un ecosistema competitivo e orientato al futuro.

Edilizia sociale, Torino e Settimo Torinese progettano il futuro di Borgo Nuovo

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La Città di Torino e il Comune di Settimo Torinese avviano un tavolo congiunto per valutare interventi di rigenerazione urbana finalizzati allo sviluppo dell’edilizia pubblica e sociale, con particolare attenzione al patrimonio residenziale situato nel quartiere Borgo Nuovo di Settimo.

L’iniziativa, formalizzata attraverso un protocollo d’intesa tra i due enti, mira a verificare la fattibilità di operazioni di recupero, rifunzionalizzazione e possibile ricostruzione degli edifici esistenti. L’obiettivo è quello di ripensare complessivamente questi ambiti urbani, promuovendo interventi sostenibili sotto il profilo ambientale ed economico, capaci di migliorare l’efficienza energetica degli edifici, ridurre i costi di gestione e offrire una maggiore qualità della vita ai residenti.

La delibera è stata approvata dalla Giunta comunale nella seduta dell’8 aprile, su proposta dell’assessore alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli, di concerto con la vicesindaca con delega al Patrimonio Michela Favaro, dando di fatto il via a un percorso di confronto istituzionale della durata di diciotto mesi, che coinvolgerà anche Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino e gli altri soggetti istituzionali competenti in materia di politiche abitative, tra cui ATC e CIT, oltre alla possibile partecipazione di operatori privati e del mondo della cooperazione.

Il protocollo nasce dalla necessità di affrontare le criticità di una parte significativa del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, realizzato tra gli anni Settanta e Ottanta e oggi caratterizzato da condizioni di obsolescenza e da elevati costi di manutenzione straordinaria. In particolare, a Settimo Torinese sono presenti circa 370 alloggi sociali di proprietà della Città di Torino, ubicati nel quartiere Borgo Nuovo, nell’area compresa tra corso Piemonte, via Foglizzo e via Don Gnocchi.

In base alla normativa regionale vigente, le assegnazioni degli alloggi – sia da bando, sia in emergenza abitativa – sono gestite dal Comune di Settimo Torinese sulla base delle proprie graduatorie. In questo quadro, si inserisce la necessità di avviare valutazioni di carattere economico e funzionale sulla convenienza del mantenimento di tali fabbricati e dell’opportunità di sviluppare progetti di rigenerazione urbana complessiva delle aree.

Nel corso dell’ultimo anno, il Comune di Settimo Torinese ha già avviato specifici approfondimenti per individuare possibili percorsi di rigenerazione, analizzando in particolare gli strumenti gestionali, le opportunità di finanziamento a livello nazionale ed europeo e gli aspetti patrimoniali connessi. Tali attività rendono oggi necessario un coinvolgimento diretto della Città di Torino, in qualità di ente proprietario degli immobili, e l’attivazione di un confronto più ampio che includa appunto anche gli altri soggetti istituzionali competenti in materia.

Nel dettaglio, il protocollo prevede l’attivazione di un tavolo tecnico congiunto tra le due amministrazioni per approfondire i possibili scenari: le analisi riguarderanno i modelli di governance e gestione, gli strumenti di finanziamento, gli aspetti patrimoniali e giuridico-amministrativi, nonché la definizione di piani di fattibilità economico-finanziaria necessari a verificare la concreta realizzabilità degli interventi. Il percorso includerà la ricerca di risorse a livello nazionale ed europeo e il coinvolgimento delle associazioni rappresentative del settore delle costruzioni e della cooperazione, al fine di valutare possibili forme di partenariato pubblico-privato.

“Nel quadro del complessivo Piano dell’Abitare per lo sviluppo della Città di Torino, il destino degli alloggi di edilizia Residenziale Pubblica di proprietà della Città ma ubicati fuori città riveste un grande interesse – afferma l’assessore alle Politiche Abitative e di Edilizia Pubblica Jacopo Rosatelli -. Ci aspettiamo che questa iniziativa porti a un aumento degli alloggi assegnabili alla cittadinanza che ne ha bisogno”.

“Con l’approvazione di questa delibera apriamo la strada a una riconversione di parte del patrimonio immobiliare della Città di Torino, dislocato a Settimo – spiega la vicesindaca Michela Favaro -. La valorizzazione di un così ampio numero di appartamenti deve passare necessariamente attraverso un tavolo che coordini l’azione di più soggetti e deve avere per obiettivo la possibilità di recuperare una dotazione abitativa tanto vasta, mettendola a servizio della collettività”.

“Questo accordo è per noi un passo indispensabile per superare un modello abitativo nato 50 anni fa e mai davvero ripensato – interviene la sindaca Elena Piastra -. L’obiettivo finale è chiaro quanto sfidante: garantire alle persone e alle famiglie una soluzione abitativa moderna, innovativa e dall’essenziale valenza sociale, che al contempo concorra al rilancio del quartiere, che abbiamo già avviato con importanti investimenti pubblici: la nuova scuola, il nuovo comando della polizia locale, il polo sportivo. Per ottenerlo è indispensabile il supporto del Comune di Torino, proprietario dei complessi edilizi. Da qui in avanti lavoreremo in sinergia e con scadenze e obiettivi intermedi, per arrivare a una soluzione”.

Industria Felix, premiate 11 aziende del Piemonte

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Si è svolto ieri giovedì 9 aprile, in mattinata, presso l’Unione Industriali Torino il 69° evento di Industria Felix – L’Italia che compete, dedicato all’analisi delle performance del sistema produttivo del Nord e alla premiazione delle 42 imprese più competitive: performanti a livello gestionale e affidabili finanziariamente. Nel corso dell’iniziativa sono state premiate le aziende con sede legale nelle regioni settentrionali (ad eccezione della sola Lombardia già premiata il 19 aprile scorso a Milano), individuate attraverso un’inchiesta giornalistica realizzata da Industria Felix Magazine in collaborazione con Cerved, basata su un algoritmo proprietario che ha analizzato i bilanci a partire dall’Ebit margin, selezionando le realtà più performanti sotto il profilo gestionale e finanziariamente affidabili.

L’indagine ha restituito l’immagine di un Nord Italia complessivamente solido, caratterizzato da livelli elevati di redditività e da una crescita dei ricavi non uniforme tra i territori, a fronte di dinamiche occupazionali più differenziate. In tutte le regioni emerge una quota molto alta di imprese con ROE positivo, a conferma della tenuta del tessuto imprenditoriale.

In Piemonte sono state premiate 11 aziende distribuite tra le province di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara e Torino, con il capoluogo che concentra il numero maggiore di riconoscimenti. In Emilia-Romagna le imprese premiate sono 7, con una presenza diffusa tra Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Rimini. Sette anche le aziende riconosciute in Veneto, localizzate nelle province di Padova, Venezia, Verona e Vicenza, a conferma del ruolo trainante della regione. Il Friuli Venezia Giulia conta 7 imprese premiate tra Pordenone, Trieste e Udine, mentre in Liguria i riconoscimenti sono 5, concentrati tra Genova e La Spezia. In Trentino-Alto Adige le aziende premiate sono 2, entrambe in provincia di Trento, mentre la Valle d’Aosta, pur con un numero più contenuto di imprese analizzate, registra 3 aziende premiate.

L’evento è stato organizzato da IFM in collaborazione con Cerved, con il patrocinio dell’Unione Industriali Torino e del Tecnopolo del Mediterraneo, con la media partnership di Askanews, con le partnership di Banca Mediolanum, Mediolanum Private Banking, ELITE (Euronext Group), M&L Consulting Group, EpyonVivida. IFM supporta “Sustainable development GOALS”.

Durante il convegno, moderato dal giornalista Gianmarco Sansolino, dopo i saluti del vicedirettore di UIT Eleonora Faina, sono intervenuti Flavio Cusimano, head of credit rating di Cerved rating agency, Luigi De Lillo, socio EpyonVivida, Tommaso Tabellini, relationship manager di ELITE (Euronext Group), Giancarlo Marengo, consultant di M&L Consulting Group, Giovanni Reale, responsabile Equity capital markets di Banca Mediolanum, Francesco Lenoci, docente dell’Università Cattolica di Milano e portavoce del Comitato scientifico di Industria Felix ESG, Valentina Lattanzi, Francesco e Federico Mecca di Banca Mediolanum, Biancamaria Prete (M&L Consulting Group) e Michele Chieffi.

Mara Martellotta