ECONOMIA

Fino a domenica “Artigianato del Pinerolese”

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Da giovedì 10 a domenica 13 settembre , Pinerolo ospita la cinquantesima edizione di “Artigianato del Pinerolese”, una rassegna che racconta cinquant’anni di storia attraverso mani che creano, persone che tramandano un mestiere e comunità che cambiano senza perdere la propria identità. Si tratta di un appuntamento rappresentativo del territorio che, quest’anno, sceglie di festeggiare anche i duecento anni dalla nascita della fotografia attraverso il progetto “Scatti. Istanti di storie. 50 anni di Artigianato, 200 anni di Fotografia”, un percorso che parte dal primo scatto realizzato da Nicéphore Niépce nel 1826 fino agli smartphone di oggi. In questi dieci lustri di manifestazione, l’artigianato ha saputo documentare l’evoluzione della società, dei mestieri, delle tecniche produttive e delle relazioni umane, conservando però intatti i valori che lo caratterizzano: creatività, competenza, passione e capacità di innovare. Per questo motivo, l’edizione del cinquantenario intende trasformare Pinerolo in una grande galleria fotografica a cielo aperto. Il centro storico ospiterà 30 mostre fotografiche e artistiche, distribuite tra piazze, cortili, musei, portici e spazi espositivi, anche in luoghi normalmente inaccessibili al pubblico. Un percorso che accompagnerà cittadini e visitatori attraverso linguaggi e sensibilità differenti, intrecciando fotografia d’autore, memoria storica, arte contemporanea, reportage, paesaggio e racconto sociale. Tra i principali progetti espositivi spiccano “L’arte della fotografia – 200 anni”, che ripercorre la storia della fotografia con documenti storici, immagini provenienti da archivi fotografici, laboratori di camera oscura e sala posa; “Becoming Climate”, il progetto internazionale di World Press Photo dedicato ai cambiamenti climatici ospitato alla Cavallerizza Caprilli; “Life in Trenches – Vita nelle Trincee”, con le immagini della Grande Guerra al Museo Storico dell’Arma di Cavalleria; “Album di Famiglia”, con le fotografie dell’Archivio dell’Associazione Culturale Valdese Ettore Serafino; “Torino 4×4. Fotografie per una nuova era”, progetto che restituisce il volto degli artigiani pinerolesi attraverso gli scatti realizzati da Remo Caffaro tra il 1978 e il 1988. I temi dedicati al territorio, alla memoria collettiva e all’arte contemporanea troveranno spazio nelle mostre “Pinerolo… Altri sguardi”, “Interferenze”, “Gli Eterni Contemporanei”, “Neve”, “Acqua”, “Lettere di un paesaggio”, “Respirare con gli occhi”, “Sono solo un fotografo (Una questione di luce)”, e ancora “Abitare l’aria”, “Flash Room”, “Eterni contemporanei, in evoluzione: Giotto”, “Ferite Bianche”, “Le stagioni della montagna” e “Biforcazioni”. I temi della montagna, della scienza e della fotografia di guerra saranno invece al centro degli incontri con Nives Meroi, Valerio Minato, Fabio Bucciarelli ed Emanuele Pasquet. Sabato 12 settembre, in occasione del centenario della sezione CAI di Pinerolo, si esibiranno cori e bande musicali locali. La moda sarà protagonista al Teatro Sociale, con “Rivèlati – Atto unico. Moda, movimento e trasformazione”, una performance che intreccia moda, movimento e arti performative, e con la Torino Fashion Week – “Scatti. Istanti di moda in passerella”. Anche quest’anno tornerà “Pinerolo Botteghe Aperte”, un progetto coordinato CNA Torino e Nodo Concept Space, che porterà artigiani e artisti selezionati attraverso una call negli spazi di Nodo e in piazza San Donato. Il pubblico potrà assistere alle lavorazioni dal vivo e partecipare a una proposta di 9 workshop artistico-artigianali, dalla sartoria all’upcycling, dal ricamo alla fotografia, dall’illustrazione alla tessitura e alla lavorazione della carta. I laboratori, realizzati con il supporto di Turismo Torino e Provincia, sono dedicati a diverse fasce d’età e livelli di esperienza. A questo si affiancheranno gli espositori di Mani Creative, collocati tra piazza Facta, via Savoia, via Duomo e via Trento, il Fab Lab Pinerolo, dove stampa 3D e fotografia si incontreranno per dare forma tridimensionale alle immagini, e le attività dedicate alle piccole e medie imprese in piazza Cavour, luogo di incontro innovazione, servizi, aziende e artigianato. Sono previste attività per le famiglie con bambini grazie ad Artigianato Kids, che avrà luogo nel cortile del Vescovado. Largo Lequio diventerà, invece, il cuore della convivialità, con il Villaggio del Gusto e Arti Beer Festival “L’arte del bere bene. 50 sfumature di birra per i 50 anni di Artigianato”. Un’area dedicata allo street food, alle specialità locali e ai sapori da tutto il mondo che ogni sera si trasformerà in uno spazio dedicato alla musica e all’ intrattenimento. Le Terrazze Acaja accoglieranno le eccellenze enogastronomiche del territorio. Accanto alla Borgata dell’Agricoltura, con 14 stand dedicati alla produzione agricola locale e realizzata in collaborazione con CIA Agricoltura e Coldiretti, Terre da Tasté – Distretto del Cibo Pinerolese proporrà degustazioni, masterclass, incontri e momenti di convivialità. Tra gli appuntamenti, le masterclass dedicate ai Cru degli Acaja, le serate “Convivio – 8 Cru degli Acaja”, la degustazione di caffè in collaborazione con Slow Food Coffee Coalition e, domenica, l’incontro su olio EVO e cucina vegetale, con degustazione tematica. Sempre all’insegna del gusto e della formazione sarà la proposta del CFIQ Il Germoglio, che sabato 12 settembre ospiterà “A Cena con i ragazzi del CFIQ”, una cena di beneficenza realizzata con studenti, formatori e aziende del territorio per sostenere borse di studio. Domenica spazio invece a “Bimbi ai fornelli”, allo yoga e alla Colazione benefica, con proventi destinati alla realizzazione di un laboratorio di trasformazione alimentare a Bahia, in Brasile. Anche il Consorzio dei vini del Pinerolese proporrà delle degustazioni presso il proprio stand. Domenica 13 settembre prossimo, nel cuore della città, partirà il tour guidato “Welcome Tour Pinerolo Speciale Artigianato”, alla scoperta dei luoghi d’arte e delle botteghe storiche e arricchito da un assaggio di vino locale. Sabato sera sarà inoltre possibile vivere un’esperienza speciale al Museo Storico dell’Arma di Cavalleria con “Notte al Museo”, con visite guidate serali che permetteranno di scoprire la Scuola di Cavalleria e i suoi personaggi attraverso un percorso immersivo nel fascino notturno del museo. “Artigianato del Pinerolese” è organizzato dal Comune di Pinerolo con il contributo di Regione Piemonte, Camera di Commercio di Torino e CNA Torino.

Info e dettagli: http://artigianatopinerolo.it/ – www.comune.pinerolo.to.it / Facebook – Città d Pinerolo

Mara Martellotta

Commercio di prossimità, il Distretto Collina Morenica sostiene la pdl di Confesercenti

Il commercio di prossimità non è soltanto una questione economica. La progressiva chiusura dei negozi modifica la vita dei quartieri e dei centri abitati, riduce i servizi e indebolisce quella rete di relazioni e di presidio che le attività commerciali contribuiscono a costruire ogni giorno. È partendo da questa considerazione che i Comuni di Rivoli, Rosta, Buttigliera Alta e Villarbasse hanno scelto di sostenere insieme la proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità.

Il tema è stato al centro dell’incontro promosso ieri sera, giovedì 10 settembre, nella Sala Giunta del Comune di Rivoli dal Distretto Diffuso del Commercio della Collina Morenica insieme a Confesercenti Torino e Provincia, nell’ambito della campagna nazionale “Una firma per sostenere le imprese di prossimità.” che ha riunito il sindaco di Rivoli Alessandro Errigo e l’assessore al Commercio Marco Tilelli, il sindaco di Rosta Domenico Morabito e l’assessore al Commercio Chiara Iglina, il vicesindaco e assessore al Commercio di Villarbasse Gianni Gallo e l’assessore al Commercio di Buttigliera Alta Mauro Mellano, insieme alla manager del Distretto Barbara Scandella, a Vincenzo Nettis, Myriam Alu e Silvana Gioia per Confesercenti e a diversi operatori commerciali del territorio.

Un confronto che ha messo a fuoco anche la dimensione locale del fenomeno: dal 2019 al 2025 nei quattro Comuni del Distretto sono circa 2800 le attività commerciali che hanno cessato l’attività. Un dato che dà concretezza a una trasformazione che non riguarda soltanto i commercianti, ma l’intero territorio.

“Non stiamo parlando soltanto di negozi che chiudono, ma di una trasformazione che riguarda la qualità dei nostri territori. – dichiara il sindaco di Rivoli Alessandro Errigo – Quando un’attività scompare, insieme alla sua funzione economica vengono meno un servizio, un punto di riferimento e spesso anche una presenza che contribuisce a rendere più vive le nostre strade. Per questo abbiamo scelto di sostenere questa proposta insieme agli altri Comuni della Collina Morenica: alcune condizioni per fare impresa non possono essere costruite soltanto a livello locale e serve che anche lo Stato riconosca il valore economico e sociale del commercio di prossimità”.

“Per una piccola attività ogni nuovo adempimento e ogni costo aggiuntivo possono pesare molto. – sottolinea l’assessore al Commercio Marco Tilelli – Non si tratta di chiedere meno regole o meno sicurezza, ma di rendere gli obblighi più chiari e sostenibili. Chi fa impresa deve sapere con certezza che cosa deve fare per essere in regola, senza trovarsi a sostenere una complessità burocratica che, sommata agli altri costi, può diventare un motivo per rinunciare e chiudere”.

Per Vincenzo Nettis, presidente di Confesercenti Torino e Provincia, la proposta di legge nasce dalla necessità di intervenire su condizioni che oggi rendono sempre più difficile mantenere e avviare un’attività: “Chiediamo strumenti concreti per contrastare la desertificazione commerciale, sostenere fiscalmente le imprese, favorire nuove aperture e rendere più equilibrata la concorrenza con le grandi piattaforme. Non vogliamo fermare l’innovazione né demonizzare l’online: chiediamo che la competizione avvenga in condizioni più equilibrate e che venga riconosciuto il valore che le imprese di prossimità producono nei territori”.

In Piemonte, tra il 2019 e il 2025, sono state perse oltre 6.500 imprese del commercio, con più di 10.900 addetti in meno. Anche per questo la proposta di Confesercenti punta a introdurre strumenti specifici, tra cui le Zone Economiche Speciali di Prossimità (ZESpro), misure fiscali e di semplificazione e un Fondo per la rigenerazione commerciale.

È questo il punto su cui si concentra il sostegno dei quattro Comuni: le amministrazioni possono lavorare sulla valorizzazione dei centri urbani, sulla promozione, sui servizi e sulle iniziative locali, anche attraverso il Distretto del Commercio. Ma per rendere davvero sostenibile fare impresa servono anche interventi che vanno oltre la dimensione comunale: meno burocrazia, regole più proporzionate e strumenti economici capaci di sostenere le piccole attività.

Il Distretto Diffuso della Collina Morenica diventa così uno spazio di collaborazione tra amministrazioni, associazioni di categoria e operatori, per affrontare insieme una trasformazione che riguarda tutti e quattro i territori.

La raccolta firme a sostegno della proposta di legge prosegue attraverso le iniziative promosse da Confesercenti, che sarà presente venerdì 18 settembre a Rivoli al mercato in piazza Aldo Moro e online.

“L’economia di Francesco”

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Quel benedetto sogno di “ecologia integrale”, secondo il pensiero di Francesco: se ne parlerà in un Convegno promosso dalla “Camera di Commercio”cuneese

Martedì 15 settembre, ore 15

Pollenzo (Cuneo)

Duplice l’occasione: la celebrazione degli 800 anni dalla morte del Santo di Assisi e, ad un tempo, quella del secolo di storia della “Camera di commercio” di Cuneo. E proprio dal cuneese “Palazzo Camerale” di via Emanuele Filiberto viene l’organizzazione (supportata dalla locale “Fondazione Artea”) del Convegno “L’economia di Francesco. Economia, sostenibilità e bene comune”, che si terrà martedì prossimo 15 settembre (ore 15) presso l’“Università di Scienze Gastronomiche” di Pollenzo (piazza Vittorio Emanuele II, 9): un dialogo tra istituzioni, studiosi ed imprese sull’“etica del lavoro”, l’“ecologia integrale” ed i nuovi “modelli aziendali coesivi”.

“La scelta dell’‘Università di Scienze Gastronomiche’ di Pollenzo come sede dell’incontro racchiude un valore altamente simbolico. L’‘UNISG’ pollenzese, infatti, non è soltanto un centro accademico di eccellenza, ma il cuore pulsante dell’intuizione di Carlin Petrini, che proprio qui ha radicato l’idea di un’economia del cibo fondata sulla giustizia sociale, sulla sovranità alimentare e sulla salvaguardia delle comunità locali. Esiste un filo rosso indissolubile che unisce questo luogo, la visione di Petrini e l’eredità spirituale di San Francesco d’Assisi che fu tra i primi a proporre un’ecologia integrale, volta a considerare la natura non come merce da sfruttare, ma come ‘fratello e sorella’ da custodire”: così sottolinea, nel delineare il “perché” dell’incontro, Luca Crosetto, presidente della ‘Camera di commercio’ di Cuneo, dal cui intervento introduttivo sarà, per l’appunto, aperto il pomeriggio di lavoro e confronto.

Di grande levatura culturale e politica gli “ospiti” attesi alla “tavola rotonda” di Pollenzo.

Dopo il presidente Crosetto, la parola passerà ad Alessandro Rinaldi, direttore “Studi e Statistiche” del “Centro Studi delle Camere di commercio Tagliacarne” di Roma, che contestualizzerà e attualizzerà l’insegnamento francescano, calandolo nei dati concreti del Rapporto 2026 “Coesione è competizione: scenario dati e prospettive”, in cui si dimostra come le “imprese coesive”, ovvero i modelli aziendali capaci di fare rete con i lavoratori e il territorio si rivelino nei fatti “più performanti, resilienti e competitivi” sul mercato.

A seguire, sotto la competente moderazione del giornalista Francesco Antonioli (direttore di “Mondo Economico”, dopo quasi vent’anni di lavoro al “Sole 24 Ore”), si confronteranno differenti anime del mondo accademico, economico ed associativo: da Silvio Barbero (“Comitato Esecutivo” dell’“Università” di Pollenzo”) chiamato a valorizzare la “matrice concettuale” di Petrini, evidenziando l’intima affinità tra il modello francescano e le battaglie storiche di “Slow Food” legate all’ecologia della terra e alla centralità del lavoro agricolo, ad Ermete Realacci (presidente della “Fondazione Symbola”, organizzazione indipendente nata nel 2005 per promuovere e valorizzare le qualità e le eccellenze del “Made in Italy”) che offrirà una panoramica sulla “green economy” e sulla “sostenibilità” intese come i veri tratti distintivi dell’identità e della qualità dei “prodotti italiani”, per chiudere con Stefano Zamagni, docente all’“Università di Bologna”, economista e “pioniere” dell’“Economia Civile”, cui sarà affidato il compito di tracciare le coordinate teoriche per arrivare ad un “mercato aperto” che non escluda, ma generi “valore condiviso”. Il confronto darà anche voce diretta a due aziende “coesive” della provincia di Cuneo: “Ferrero SpA” e “Mondo SpA”: vere e proprie eccellenze del territorio chiamate a testimoniare come l’adozione di un modello d’impresa fondato sul benessere dei dipendenti, sulla responsabilità sociale e sull’attenzione al territorio non rappresenti un costo, ma una straordinaria “leva di resilienza, reputazione e crescita futura”. A chiudere l’incontro sarà l’intervento di Padre Enzo Fortunato, frate minore francescano, giornalista (volto noto della Rai, dove cura rubriche e programmi come “Tg1 Dialogo” su Rai1, “In viaggio con Francesco” su Rai Radio 1 e “In cammino” su Rai3), nonché responsabile della comunicazione per i progetti speciali della “Basilica di San Pietro” e coautore del “Manifesto di Assisi”, il documento lanciato nel gennaio 2020 da un’alleanza tra il “mondo ambientalista” ed importanti “realtà economiche e sociali”, quali “Confindustria” e “Coldiretti”. E proprio nell’esposizione riflessiva dei principi chiave del “Manifesto” si concentrerà il suo contributo, al fine di calare la “visione francescana” nel mondo produttivo, indicando come “l’alleanza fra sostenibilità, etica ed impresa rappresenti la via maestra per la competitività e lo sviluppo delle aziende contemporanee”.

L’evento è aperto al pubblico. Per infowww.cn.camcom.it

g.m.

Nelle foto: Da sinistra: Alessandro Rinaldi, Silvio Barbero, Ermete Realacci e Stefano Zamagni; Padre Enzo Fortunato

Rider licenziato da Glovo, il Tribunale di Torino: «Era un lavoratore dipendente»

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Una pronuncia del Tribunale del Lavoro di Torino potrebbe avere conseguenze importanti sul fronte dell’occupazione legata alle piattaforme digitali. La causa riguardava un rider torinese che aveva lavorato per Glovo dall’ottobre 2024 e che, dopo essere stato licenziato, aveva deciso di rivolgersi alla giustizia con l’assistenza dell’Usb.

Il Tribunale ha riconosciuto che le modalità con cui veniva svolta l’attività erano riconducibili a quelle di un rapporto subordinato. Il rider, dunque, non doveva essere considerato un lavoratore autonomo: il suo rapporto con la società è stato qualificato come un impiego a tempo pieno e senza scadenza.

Particolarmente significativo è anche quanto stabilito sul calcolo dell’orario. Per i giudici non conta soltanto il tempo impiegato materialmente per effettuare le consegne. Anche le attese tra un ordine e l’altro, quando il lavoratore resta disponibile per ricevere dalla piattaforma una nuova richiesta, rientrano nell’attività lavorativa e devono quindi essere pagate.

Coldiretti Piemonte, difendiamo il riso 100% italiano

Sabato 12 settembre dalle 9.30 a Vercelli presso il teatro Civico si terrà un incontro  di cui sarà protagonista il riso italiano dal titolo “Difendiamo il riso 100% italiano”, nell’ambito di Risò, la seconda edizione del Festival internazionale del riso.
Difendere il riso italiano dai danni causati dai cambiamenti climatici, tra maltempo e siccità, ma anche dall’azione dei trafficanti che sfruttano le importazioni a basso costo dall’estero per far abbassare le quotazioni di quello nazionale, costringendo le aziende agricole a lavorare senza coprire i costi di produzione. È  il tema al centro dell’incontro organizzato da Coldiretti Piemonte  in un anno reso difficilissimo per i problemi causati dalla siccità e per il crollo dei prezzi pagati agli agricoltori. L’obiettivo è quello di rilanciare la necessità di un piano strutturale per affrontare l’emergenza acqua, ma anche per combattere le speculazioni, in un contesto  segnato dall’aumento delle importazioni da Paesi asiatici a dazio zero che mettono a rischio la leadership europea della risicoltura nazionale e piemontese.

All’incontro prenderanno parte il presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini, il presidente di Coldiretti Piemonte Cristina Brizzolari, il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il presidente dell’Agenzia Ice Matteo Zoppas, l’ad di Filiera Italia Luigi Scordamaglia, il presidente di Coldiretti Vercelli e Biella Roberto Guerrini, il direttore Coldiretti Bruxelles Arianna Giuliodori, il sindaco di Vercelli Roberto Scheda e il presidente della provincia di Vercelli, Davide Gilardino.
Per tutta la durata del Festival che avrà la sua chiusura domenica 13 settembre, Coldiretti Piemonte sarà presente con uno stand presso il Padiglione Istutuzionale e Filiera, in piazza Antico Ospedale , con ingresso principale situato in via Galileo Ferraris, a pochi passi dalla Basilica di Sant’Andrea.

MM

I Presìdi di bellezza di Fondazione CRT per il rilancio di Aurora-Porta Palazzo, Barriera di Milano e la Bassa Val di Susa

5,9 MILIONI DI EURO CONTRO LA POVERTÀ EDUCATIVA

Con SERMIG e Salesiani prenderanno vita a Torino e ad Avigliana due grandi interventi di rigenerazione sociale che trasformeranno luoghi fragili in hub educativi e di comunità

Torino, 10 settembre 2026 – Rigenerare luoghi per rigenerare comunità. Restituire bellezza agli spazi per offrire nuove opportunità di crescita a bambini, ragazzi, famiglie. È questa la sfida al centro di “Presìdi di bellezza. Luoghi rigenerati, comunità che crescono“, il nuovo programma con cui la Fondazione CRT, con un investimento di 5,9 milioni di euro, mette in campo, insieme a SERMIG e Salesiani, due grandi interventi contro la povertà educativa tra Torino e Avigliana.
Due territori diversi ma accomunati da fragilità profonde – i quartieri Aurora-Porta Palazzo Barriera di Milano a Torino e la Bassa Val di Susa, con il complesso del Santuario Madonna dei Laghi di Avigliana – diventeranno nuovi poli educativi e di comunità. Entrambi gli interventi si svilupperanno nell’arco di tre anni e affiancheranno alla riqualificazione degli spazi un programma di attività educative e sociali rivolte ai giovani e alle famiglie.
Ogni comunità si misura da come sa prendersi cura delle proprie bambine e dei propri bambini, delle ragazze e dei ragazzi che ne rappresentano il futuro – afferma la Presidente della Fondazione CRT Anna Maria Poggi -.  Contrastare la povertà educativa significa creare le condizioni perché ciascuno possa sviluppare i propri talenti, indipendentemente dal contesto in cui nasce. La bellezza non è un elemento accessorio: è una condizione che favorisce l’apprendimento, rafforza il senso di appartenenza e restituisce fiducia nel futuro, è una leva di sviluppo. I nostri “Presìdi di bellezza” nascono con questo obiettivo: tenere insieme due investimenti inseparabili, quello nella rigenerazione degli spazi e quello nelle comunità educanti che li animeranno”.
Questo progetto significa prima di tutto investire nelle opportunità educative dei giovani più poveri e bisognosi che incontriamo ogni giorno. Avigliana è prima di tutto una casa, proprio come don Bosco voleva che si chiamassero le nostre opere – afferma don Giorgio Degiorgi, Superiore dei Salesiani del Piemonte -. Sarà un luogo importante, capace di offrire esperienze residenziali, occasioni di incontro, formazione e crescita, ed evangelizzazione, mettendo a disposizione dei giovani e delle famiglie uno spazio nel quale sperimentare relazioni, scoprire capacità e costruire nuove possibilità per il proprio futuro. In questa prospettiva si inserisce Costellazioni, che permetterà di mettere in rete il lavoro educativo portato avanti nelle case salesiane del Piemonte tra attività tipiche del carisma salesiano che realizza ogni giorno il sistema preventivo: momenti aggregativi, progetti di contrasto alla dispersione scolastica e lotta alla povertà educativa. Una rete che vuole fare della bellezza non soltanto una qualità dei luoghi, ma un’esperienza educativa concreta: capace di raggiungere i ragazzi nei loro territori, generare opportunità e rafforzare comunità che si prendono cura della loro crescita, nel nome di don Bosco. Perché nessun giovane dovrebbe crescere pensando che il luogo da cui parte possa decidere fin dove può arrivare“.
Il nostro è da sempre un quartiere abituato a raccogliere sfide – spiega Rosanna Tabasso responsabile del Sermig – difficoltà e contraddizioni non mancano, ma siamo testimoni di un bene possibile, che esiste, che dà speranza. Un bene che nasce proprio dalle differenze, dalla capacità di incontro, dalla disponibilità a vedere negli altri mai un problema, ma un’opportunità. Questo vale soprattutto con i bambini e i giovani. Il programma della Fondazione CRT ci aiuterà ad andare ancora più in questa direzione, mettendo a disposizione nuovi spazi e occasioni di crescita, per creare maggiore coesione sociale e immaginare e costruire un quartiere diverso”.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che la povertà educativa rappresenta oggi una delle principali sfide sociali del Paese. Secondo lo Studio Strategico sul contrasto alla povertà educativa, promosso da TEHA Group con il contributo di Fondazione CRT, nel 2025 il 22,6% degli italiani è a rischio di povertà o esclusione sociale, tra i valori più elevati dell’Unione Europea. I minori in povertà assoluta sono 1,3 milioni, in crescita del 47% negli ultimi dieci anni; l’Italia continua inoltre a registrare una quota elevata di giovani NEET e una mobilità sociale fortemente limitata: servono mediamente cinque generazioni perché chi nasce in una famiglia svantaggiata raggiunga il reddito medio nazionale.
Anche il Piemonte presenta criticità significative: il 15,9% dei minori vive in condizioni di povertà assoluta (Istat, 2023), il tasso di abbandono scolastico precoce è pari all’8,7% (Istat, 2024) e quasi un giovane su dieci (9,8%) non studia e non lavora (NEET) (Istat, 2024). Dati che confermano come la povertà educativa rappresenti una sfida concreta anche sul territorio regionale.
In questo scenario, la qualità degli spazi assume un valore educativo-sociale prima ancora che urbanistico. Diversi studi internazionali dimostrano che l’esposizione a spazi curati e a esperienze estetiche riduce lo stress fisico e migliora il benessere psicologico. Ricerche condotte dall’Università di Westminster o – in Italia – presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna dall’Università di Roma Tre, evidenziano positivi effetti diretti sulla capacità di attenzione e apprendimento. Su scala più ampia, il report internazionale “Clever Classrooms” dell’Università di Salford ha dimostrato che la qualità fisica degli ambienti scolastici può incidere fino al 16% sui progressi annuali degli studenti in lettura, scrittura e matematica.
Avigliana: un nuovo polo educativo per i giovani e le famiglie
Il primo intervento riguarda il complesso del Santuario Madonna dei Laghi di Avigliana, dove Fondazione CRT sostiene un articolato progetto sviluppato insieme all’Istituto Salesiano Agostino Richelmy e all’Associazione Giovanile Salesiana per il Territorio ETS.
L’iniziativa prevede la riqualificazione della Casa per Ferie e degli spazi del Santuario, attraverso interventi di adeguamento strutturale, restauro e rifunzionalizzazione, con l’obiettivo di trasformare il complesso in un moderno polo educativo e comunitario.
Accanto alla riqualificazione degli edifici prenderà forma il progetto “Costellazioni“, che raccoglie e mette a sistema le migliori esperienze educative sviluppate negli anni nei Centri Salesiani del Piemonte per il contrasto alla dispersione scolastica e alla povertà educativa. Il nuovo polo ospiterà laboratori, percorsi formativi, soggiorni residenziali, attività per le scuole, momenti dedicati alle famiglie, percorsi di orientamento e formazione degli educatori, diventando un punto di riferimento stabile per l’intero territorio.
Il progetto si inserisce in un contesto regionale nel quale la povertà educativa si manifesta con livelli di apprendimento insufficienti: alla fine della scuola secondaria di I grado, il 40% degli studenti non raggiunge i livelli minimi in italiano e il 41% in matematica.
L’intervento coinvolgerà complessivamente oltre 6.000 beneficiari, tra cui circa 2.500 giovani dagli 11 ai 19 anni, circa 1.400 famiglie, 400 docenti e oltre 1.450 membri delle comunità locali.
Torino: nuovi spazi di comunità nei quartieri Aurora e Barriera di Milano
Il secondo intervento interessa due dei quartieri torinesi maggiormente segnati da fragilità sociali, isolamento e disuguaglianze: Aurora-Porta Palazzo e Barriera di Milano. Qui la presenza di studenti con background migratorio arriva fino al 77,9% a Barriera di Milano e al 73% ad Aurora e la dispersione scolastica implicita può raggiungere il 53,6% (rispetto alla media cittadina del 10,5%). Aurora e Barriera di Milano sono incluse, per ragioni di sicurezza, nelle aree cittadine soggette a vigilanza rafforzata.
Insieme a Fondazione SERMIG e all’ Oratorio Maria Regina della Pace, la Fondazione CRT sostiene un progetto di rigenerazione che interesserà diversi spazi del quartiere, alcuni locali polifunzionali e l’ex Cinema Lanteri e che coinvolgerà circa 500 bambini e ragazzi.
Gli spazi ospiteranno attività educative, culturali, sportive e ricreative rivolte ai bambini e agli adolescenti, percorsi di doposcuola, sostegno scolastico, protagonismo giovanile, volontariato civico e animazione sociale. Parallelamente saranno sviluppati interventi di accompagnamento e sostegno alla genitorialità, con servizi dedicati ai nuclei familiari più fragili. I nuovi spazi saranno inoltre aperti all’intera cittadinanza e alla rete delle associazioni locali, con l’obiettivo di rafforzare le opportunità educative e le relazioni di comunità.

Le Regioni del Nord Ovest insieme per la filiera energetica

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Genova – Tre milioni a sostegno della filiera dell’industria energetica del Nord-Ovest. A illustrare la misura, la prima a livello interregionale, Alessio PianaGuido Guidesi e Andrea Tronzano, assessori allo Sviluppo economico di Liguria, Lombardia e Piemonte. L’annuncio è arrivato in occasione della Cabina Economica del Nord-Ovest, che ha riunito a Genova, presso la Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale, con la collaborazione di Ansaldo Energia, istituzioni e stakeholder territoriali del settore energetico.

“L’obiettivo è quello di favorire la nascita di catene del valore, mettendo in relazione le competenze delle grandi imprese, la capacità innovativa delle PMI e il patrimonio di conoscenze degli organismi di ricerca – spiegano congiuntamente gli assessori Piana, Guidesi e Tronzano -. Quella odierna è una giornata importante perché dà concretezza alla Cabina Economica del Nord-Ovest, avviata da Liguria, Lombardia e Piemonte nel 2023. Un percorso che nasce dalla convinzione che, davanti alle grandi trasformazioni industriali che abbiamo di fronte, competere insieme su filoni strategici, come quello dell’industria energetica, mettendo da parte i campanilismi e ragionando insieme in un’ottica di filiera, possa rendere i nostri territori più competitivi sui palcoscenici internazionali”.

Il bando metterà a disposizione diversi strumenti, pensati per accompagnare le tecnologie lungo il percorso che va dalla ricerca alla concreta applicazione industriale. Potranno partecipare partenariati interregionali composti da un minimo di cinque e un massimo di otto soggetti, con la presenza obbligatoria di almeno una grande impresa, almeno una PMI per ciascuna delle tre Regioni e almeno un organismo di ricerca.

L’incontro è stato anche l’occasione per approfondire le politiche energetiche regionali e le

prospettive di sviluppo della filiera energetica del Nord-Ovest.

“La collaborazione tra le nostre Regioni – sottolineano gli assessori all’Energia di Liguria, Lombardia e Piemonte, Paolo Ripamonti, Massimo Sertori e Matteo Marnati – permette di mettere a sistema competenze, capacità industriali e innovazione in un settore decisivo per la competitività dei territori. Rafforzare la filiera energetica significa creare nuove opportunità per le imprese e accompagnare lo sviluppo delle tecnologie strategiche per il futuro”.

Nel corso dell’incontro è stata inoltre richiamata la candidatura, sostenuta dalla Liguria, ad ospitare la sede della prossima agenzia nazionale del nucleare.

Visite d’impresa: torna Open Factories

Dal 17 al 19 settembre, dieci aziende del comparto agroalimentare sono coinvolte in 34 visite, il cui ricavato sarà destinato alla Fondazione Paideia

Da giovedì 17 a sabato 19 settembre, è atteso il ritorno di Open Factories, l’evento dedicato alle visite d’impresa realizzato da Turismo Torino e Provincia, e con il sostegno di Camera di Commercio di Torino, in collaborazione con aziende partner di Made in Torino Tour the Excellent, iniziativa che accompagna i visitatori all’interno degli stabilimenti e dei laboratori per assistere al processo produttivo industriale o artigianale di qualità.

Sono due le novità di questa edizione: in vista di Terra Madre Salone del Gusto, sono dieci le aziende coinvolte del comparto agroalimentare, per un totale di 34 visite, e l’intero ricavato, al netto dell’Iva, sarà destinato alla Fondazione Paideia come Charity Partner dell’iniziativa. La collaborazione è nata per mettere al centro i valori della partecipazione, dell’inclusione e della solidarietà, con un’ attenzione ai bisogni, alle speranze e al talento dei più piccoli affetti da disabilità, per sostenere la loro crescita e chi si cura di loro.

Durante la tre giorni di Open Factories, le aziende apriranno le loro porte gratuitamente a turisti e appassionati per scoprire dal vivo i processi di lavorazione che hanno contribuito a fare la storia produttiva della città. Si potrà assistere alla preparazione del gelato di Alberto Marchetti, Maestro del Gusto di Torino e Provincia; dei famosi Nicciolini di Chivasso della celebre Pasticceria Bonfante, nata nel 1922; la pasta fresca ripiena o ancora scoprire come gli artigiani realizzino le praline di cioccolato. Sarà possibile visitare anche la cioccolateria Croci del quartiere San Donato, laboratorio artigianale nata nel 1930; l’azienda agricola Essenzialmenta, specializzata nella coltivazione e produzione di menta di Pancalieri, e Casa Martini, a Pessione di Chieri. Insieme saranno visitabili anche la pinerolese Galup, La Perla di Torino, che produce una delle nocciole più pregiate al mondo, la Tonda Gentile Trilobata della Langhe, e la storica cioccolateria Peyrano Torino.

Le visite sono gratuite con prenotazione obbligatoria. La prenotazione prevede un contributo di 5 euro per le persone dai 12 anni di età, e di tre euro per i bambini da 0 a 11 anni

Mara Martellotta

Tavolo Verde in Regione: il punto con il mondo agricolo sui danni da siccità

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In arrivo per il Piemonte 20 milioni per le nostre aziende penalizzate dall’aumento dei costi dei fertilizzanti

 

L’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni ha riunito al Grattacielo Piemonte il Tavolo Verde, l’organo consultivo che riunisce le associazioni di categoria agricole e i rappresentanti delle organizzazioni cooperative a livello piemontese. Tre i punti del confronto fra Regione e gli esponenti del mondo agricolo: la situazione dei danni provocati alle produzioni dall’eccezionale siccità di questi mesi, la posizione delle associazioni sul nuovo disegno di legge di riforma della governance irrigua, e l’annuncio di un significativo aiuto – dell’ordine di 20 milioni di euro – in arrivo per le aziende agricole piemontesi per far fronte all’aumento dei costi dei fertilizzanti determinato dalla situazione internazionale.

Spiega Bongioanni: «È stata esaminata con le associazioni datoriali una serie di criticità. Si è valutata la necessità di interventi straordinari sui temi dei prestiti a tasso agevolato, della proroga delle scadenze delle operazioni di credito e dell’esonero parziale dai pagamenti dei contributi previdenziali: allo studio la possibilità di strutturare queste misure. Il Piemonte, grazie al protocollo stretto con Agea, è all’avanguardia in Italia nella delimitazione satellitare delle aree e delle particelle colpite, il che consente su questo fronte una più precisa quantificazione dei danni e l’accelerazione dei tempi di pagamento».

Le associazioni agricole regionali hanno espresso il loro consenso al progetto di riforma della governance irrigua del Piemonte, che nelle prossime settimane approderà in III Commissione Agricoltura del Consiglio regionale per un ampio calendario di consultazioni, discussione e messa a punto del testo da presentare in Aula. Soddisfazione dall’assessore Bongioanni: «Ringrazio i rappresentanti del mondo agricolo e le associazioni di categoria e cooperative per il loro appoggio e sostegno al progetto di riforma di un bene primario sempre più indispensabile quale l’acqua, che il Piemonte attende da quarant’anni. Con loro abbiamo condiviso di aggiungere nello strumento legislativo il piano regionale dei piccoli e medi invasi: questo posticiperà inevitabilmente di una quarantina di giorni l’inizio delle attività in Commissione e in Aula, ma sarà strategico per dare uno strumento completo per i prossimi anni al nostro mondo agricolo».

E infine una significativa e positiva novità in arrivo dal Governo per le aziende agricole piemontesi sul fronte costi dei fertilizzanti. «Una modifica del regolamento comunitario – ha annunciato Bongioanni – ha assegnato all’Italia 92 milioni di euro, e il Ministero ne ha destinato al Piemonte l’importante somma quantificata attorno ai 20 milioni. Essi andranno alle aziende piemontesi le cui colture più hanno risentito dell’aumento di costi dei fertilizzanti agricoli causato dalle guerre e dalla situazione internazionale». I ristori arriveranno direttamente sotto forma di pagamento diretto alle aziende interessate che hanno presentato domanda unica Pac per il 2026. Il protocollo di lavoro è stato condiviso dalle associazioni agricole.

Credito alle imprese, le Regioni del Nord aprono il confronto con le banche

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Dalla riunione di Torino arriva la prima iniziativa della Cabina di Regia delle Regioni del Nord. Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria ed Emilia-Romagna puntano sull’accesso al credito come uno dei primi terreni sui quali costruire una strategia comune a sostegno del sistema produttivo.

I cinque assessori regionali Vincenzo Colla per l’Emilia-Romagna, Alessio Piana per la Liguria, Guido Guidesi per la Lombardia, Andrea Tronzano per il Piemonte e Massimo Bitonci per il Veneto hanno deciso di avviare un confronto con l’Associazione Bancaria Italiana (ABI). L’obiettivo è affrontare le difficoltà che le imprese incontrano nel reperire risorse finanziarie e approfondire il tema delle garanzie, con particolare attenzione alle necessità del nuovo Distretto Manifatturiero Unico del Nord.

L’iniziativa dà seguito all’incontro che si è tenuto giovedì scorso a Torino e rappresenta il primo passo operativo della collaborazione tra le cinque Regioni. L’intenzione è mettere intorno allo stesso tavolo istituzioni e sistema bancario per valutare strumenti capaci di sostenere tanto gli investimenti quanto le esigenze di liquidità e di capitale circolante delle aziende.

La Cabina di Regia ha quindi chiesto un incontro ai presidenti delle ABI regionali: Cristian Berselli per l’Emilia-Romagna, Luigi Zanti per la Liguria, Alessandro Azzi per la Lombardia, Stefano Cappellari per il Piemonte e Sergio Bava per il Veneto.

Il confronto dovrebbe concentrarsi soprattutto sulle condizioni di accesso ai finanziamenti e sugli strumenti di garanzia disponibili. Secondo la Cabina di Regia, il credito «rappresenta, infatti, un elemento fondamentale per competitività e la stabilità delle nostre aziende per continuare a innovare».

La questione assume un peso particolare in una fase segnata dai costi energetici, dall’incertezza dei mercati e dalle tensioni geopolitiche internazionali. Per un’area nella quale il manifatturiero continua a rappresentare una componente decisiva dell’economia, poter finanziare nuovi investimenti, innovazione e crescita viene considerato un fattore essenziale per mantenere la competitività.

Con questa prima iniziativa, le cinque Regioni intendono trasformare il coordinamento politico in interventi comuni sui principali problemi dell’economia del Nord. La sfida è costruire condizioni più favorevoli per le aziende, favorendo investimenti e occupazione e rafforzando la capacità del sistema produttivo settentrionale di competere sui mercati italiani e internazionali.

Immagine generata con AI