Prende il via un progetto di educazione agroalimentare nelle scuole, organizzato da Donne Coldiretti Torino. L’attività coinvolge 77 classi, dalle materne alle superiori, di Torino e Provincia, per un totale di oltre 1500 allievi. Il progetto è realizzato in collaborazione con l’Ufficio scolastico territoriale e prevede interventi in classe per promuovere la conoscenza delle filiere agricole locali e della stagionalità, per diffondere un consumo alimentare più consapevole, etico e sostenibile, e per valorizzare il ruolo delle donne imprenditrici agricole, oltre a stimolare il pensiero critico riguardante le scelte consapevoli di consumo.
Le imprenditrici agricole, insieme a due team di educatori del laboratorio chimico della Camera di Commercio e della Cooperativa torinese Progetto Tenda, entreranno in classe per spiegare con gli insegnanti come si produce il cibo, e cosa vuol dire fare l’agricoltore.
“I percorsi formativi sono concepiti come momento di stimolo per bambini e ragazzi – spiega la responsabile di Donne Coldiretti Torino, Mirella Abbà – affronteremo temi come la stagionalità dei prodotti, l’origine delle materie prime e le filiere corte. Il percorso è strutturato per promuovere la partecipazione attiva degli alunni attraverso narrazioni, attività manuali, giochi sensoriali e materiali didattici”.
Il progetto è suddiviso in laboratori tematici: “La campagna Amica”; “Coltiviamo l’arte di quello che mangiamo”; “Dal chicco al pane”; “A scuola di latte”; “Il mondo del miele” e “Laboratorio di consumo critico”.
Le attività sono calendarizzate fino a fine maggio. In seguito agli incontri, le classi realizzeranno elaborati con diverse tecniche espressive, dal disegno alla filastrocca, che verranno ammesse in uno speciale contest e prese in considerazione da una giuria. Le classi vincitrici trascorreranno un soggiorno in una fattoria didattica di Campagna Amica Torino o, in alternativa, riceveranno prodotti alimentari e contadini a base di frutta e verdura.
Mara Martellotta




