ECONOMIA

Collina Morenica, bando da 175mila euro: commercio e somministrazione

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Il Distretto del Commercio della Collina Morenica annuncia l’apertura di un bando a favore delle imprese del territorio, rivolto alle attività di vendita al dettaglio di beni e alle attività di somministrazione e ristorazione operanti nei Comuni di Rivoli, Buttigliera Alta, Rosta e Villarbasse

Il bando mette a disposizione 175.000 euro complessivi a fondo perduto per sostenere interventi di: ammodernamento delle esteriorità dei locali commerciali, acquisto di arredi interni, interventi volti ad aumentare la sicurezza e di abbattimento delle barriere architettoniche, innovazione e digitalizzazione delle attività.

Un’opportunità concreta per rafforzare la competitività delle imprese, migliorare l’attrattività dei centri urbani e accompagnare il commercio locale in un percorso di crescita e rinnovamento.

Questo bando rappresenta una grande occasione per le imprese, che potranno accedere a contributi a fondo perduto per investire sul proprio futuro e sulla qualità degli spazi commerciali. – dichiara Marco Tilelli, assessore al Commercio della Città di Rivoli – Sostenere il commercio di prossimità significa sostenere la vitalità della città”

Anche Gianni Gallo, assessore al Commercio di Villarbasse, sottolinea l’opportunità per le imprese del piccolo commercio – “Si tratta di una misura molto attesa, che permette alle attività del nostro territorio di realizzare interventi concreti senza gravare interamente sulle proprie risorse. Un segnale importante di attenzione verso chi ogni giorno tiene vivi i nostri centri”.

Il bando è un’opportunità strategica per le imprese – dichiara Mauro Mellano, assessore al commercio di Buttigliera Alta. “I contributi a fondo perduto consentono di investire in innovazione, digitalizzazione e miglioramento degli spazi, elementi oggi fondamentali per affrontare le sfide del mercato“.

Chiara Iglina, assessore al Commercio di Rosta mette in evidenza come il percorso del Distretto del Commercio dalla sua nascita ad oggi permetta di avere ricadute concrete sulle aziende del territorio attraendo fondi che diversamente non sarebbe possibile intercettare. “Come amministrazioni crediamo fortemente in questo strumento, che offre alle imprese del territorio una vera possibilità di crescita e rilancio, valorizzando al tempo stesso l’immagine complessiva dei nostri Comuni“.

Anche Confesercenti Torino e provincia esprime grande soddisfazione per l’iniziativa. Giancarlo Banchieri dichiara – “Questo bando rappresenta una opportunità concreta e immediata per le imprese del commercio e della ristorazione. Come associazione di categoria accompagneremo le attività del territorio nella comprensione delle misure e nella partecipazione al bando, perché strumenti come questo sono fondamentali per sostenere il tessuto economico locale”.

Incontri di presentazione del bando

Per favorire la massima partecipazione e fornire tutte le informazioni operative, sono stati organizzati incontri pubblici di presentazione del bando, aperti alle imprese interessate. Il contenuto degli incontri sarà il medesimo, con date e orari differenti per agevolare la partecipazione:

  • Lunedì 9 febbraio – ore 21.00
    Villarbasse, Sala Consiglio – Via Vitrani 9
  • Martedì 10 febbraio – ore 14.30
    Buttigliera Alta, Sala Consiglio – Via Reano 3
  • Martedì 17 febbraio – ore 13.00 e ore 15.00
    Rivoli, Sala Centro Congressi – Via Dora Riparia 2
  • Giovedì 19 febbraio – ore 20.30
    Rosta, Sala Consiglio – Piazza Vittorio Veneto 1
  • Lunedì 23 febbraio – ore 21.00
    Rivoli, Centro Don Puglisi – Via Camandona 9/A

Per partecipare agli incontri è consigliata l’iscrizione tramite Google Moduli al link https://forms.gle/ogq5x3yNhJLXAHmG7

Spreco alimentare: in Piemonte e’ nata “Una Buona Occasione”

Un problema globale con responsabilità quotidiane

Ogni anno, nel mondo, circa un terzo della produzione alimentare finisce nella spazzatura. Oltre un miliardo di tonnellate di cibo sprecato, con conseguenze pesantissime sul piano ambientale, climatico ed economico. Secondo le stime internazionali, questo fenomeno è responsabile fino al 10 per cento delle emissioni globali di gas serra, oltre a comportare un enorme consumo inutile di risorse naturali come acqua, suolo ed energia. Anche l’Italia non è immune da questo fenomeno. I dati più recenti indicano che ogni cittadino getta mediamente oltre mezzo chilo di cibo alla settimana, pari a circa 29 chilogrammi all’anno. Un dato in lieve diminuzione rispetto al passato, ma ancora lontano dagli obiettivi fissati dalla Strategia europea “Farm to Fork” e dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, che prevedono di dimezzare lo spreco alimentare pro capite entro il 2030. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, lo spreco non riguarda soltanto la fase di produzione agricola, la quota maggiore si concentra, infatti, nella distribuzione e, soprattutto, nel consumo domestico. Nelle case si buttano alimenti ancora commestibili per una pianificazione imprecisa della spesa, per la confusione tra data di scadenza e termine minimo di conservazione, per una cattiva conservazione o per porzioni eccessive che restano inutilizzate.

Eppure, ridurre lo spreco è possibile a partire da gesti semplici per esempio pianificare i pasti e la spesa in base alle reali abitudini familiari, leggere con attenzione le etichette, conservare correttamente gli alimenti rispettando le temperature adeguate del frigorifero e della dispensa. Importante è anche imparare a valorizzare gli avanzi: bucce, scarti commestibili e cibo non consumato possono trasformarsi in nuove ricette, dalle zuppe ai dolci, recuperando gusto e valore. Un ruolo significativo è giocato anche dalle scelte di acquisto: privilegiare prodotti locali e di stagione, oltre a sostenere le filiere del territorio, può ridurre fino al 70 per cento lo spreco come evidenziato da Coldiretti Piemonte. Proprio il Piemonte sta affrontando il tema attraverso strategie integrate di prevenzione, educazione e sensibilizzazione. La Regione ha avviato iniziative come il progetto “Una Buona Occasione”, che coinvolge cittadini, scuole, enti pubblici e imprese nel contrasto allo spreco e nel recupero delle eccedenze alimentari, in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda 2030. Sebbene manchino dati ufficiali aggiornati sul totale delle tonnellate sprecate annualmente, in passato si stimava una produzione di circa 450 mila tonnellate di spreco alimentare all’anno, con solo una quota limitata recuperata attraverso le donazioni. Oggi, tuttavia, il territorio mostra segnali di crescente impegno: scuole, centri di ricerca e imprese locali promuovono formazione specifica, innovazione tecnologica e nuove strategie di valorizzazione dei residui agroalimentari. Ridurre lo spreco alimentare non è soltanto una necessità ambientale, ma una responsabilità etica e sociale. Significa rispettare il cibo, le risorse naturali e il lavoro di chi lo produce, ma anche rispondere a una disuguaglianza ancora troppo diffusa nell’accesso a un’alimentazione adeguata. Spesso basta un piccolo cambiamento nelle abitudini quotidiane per generare benefici concreti, per la comunità e per il pianeta.

 Maria La Barbera

Casa e ospedali le priorità di Cirio per il Piemonte nel 2026

L’avvio dei cantieri dei nuovi ospedali piemontesi e nuove misure per sostenere l’accesso alla casa sono tra i principali obiettivi che la Regione Piemonte intende realizzare nel 2026. Le linee programmatiche sono state illustrate al Grattacielo Piemonte dal presidente Alberto Cirio insieme agli assessori e ai sottosegretari regionali.

Sanità e edilizia ospedaliera

Gran parte della presentazione è stata dedicata al sistema sanitario regionale, con priorità al contenimento delle liste d’attesa, all’introduzione del nuovo sistema Cup e al piano di edilizia sanitaria. Tra i progetti più rilevanti figurano il Parco della Salute di Torino, per il quale si avvia la Conferenza dei servizi, e i nuovi ospedali di Cuneo, Novara e del Verbano-Cusio-Ossola, con la localizzazione già individuata a Piedimulera.

Cirio ha rivendicato i risultati raggiunti nel 2025, come il completamento di importanti infrastrutture e misure di sostegno alla mobilità e alla cultura, indicando per il 2026 due priorità operative: l’avvio dei nuovi ospedali e il rafforzamento delle politiche abitative. Il presidente ha annunciato una nuova legge sulla casa e il progetto “Una famiglia, una casa”, che punta a ristrutturare almeno mille alloggi pubblici oggi inutilizzabili, destinandoli a giovani nuclei familiari con canoni calmierati. L’iniziativa, finanziata con 36 milioni di fondi europei riprogrammati, mira sia a sostenere la natalità sia a riqualificare il patrimonio immobiliare pubblico.

Politiche abitative e sociali

Attualmente oltre tremila alloggi popolari risultano sfitti per carenze manutentive. Il piano regionale prevede interventi di ristrutturazione con successiva assegnazione tramite bando, con criteri che favoriscano le famiglie con figli e canoni intorno ai 150 euro mensili.

Nel settore sociale, l’assessore Maurizio Marrone ha annunciato nuovi fondi per i caregiver familiari, l’ampliamento del voucher Vesta per il sostegno alle famiglie con figli e un piano di recupero degli immobili degradati da destinare all’edilizia popolare, con l’obiettivo di ridurre le liste di attesa per l’emergenza abitativa.

Welfare, lavoro e formazione

La vicepresidente Elena Chiorino ha sottolineato l’intenzione della Regione di rafforzare strumenti di welfare aziendale e politiche per l’occupazione, con particolare attenzione a donne e famiglie. Tra le priorità anche la formazione sull’intelligenza artificiale, considerata strategica per sostenere la competitività del sistema produttivo piemontese e valorizzare il ruolo di Torino come polo nazionale del settore.

Agricoltura, turismo e commercio

L’assessore Paolo Bongioanni ha annunciato nuovi stanziamenti per oltre 58 milioni destinati al comparto agricolo, con interventi su ricerca e innovazione e l’apertura di nuove sedi della Fondazione Agrion. Prevista anche l’istituzione di un osservatorio sul vino per favorire l’ingresso in nuovi mercati. Sul turismo la Regione punta a rafforzare la promozione internazionale e a partecipare a numerosi eventi fieristici, mentre nel commercio si lavorerà al potenziamento dei distretti e all’aggiornamento della normativa regionale.

Infrastrutture e sicurezza

Per le infrastrutture strategiche, l’assessore Enrico Bussalino ha indicato come obiettivi l’avvio dei lavori della Pedemontana piemontese e dello scalo merci di Alessandria. Sul fronte istituzionale si punta alla riforma delle Unioni di Comuni e all’approvazione del piano regionale per la sicurezza integrata.

Cultura, giovani ed eventi

L’assessore Marina Chiarelli ha illustrato una strategia che integra cultura, pari opportunità e politiche giovanili come leve di sviluppo territoriale. Il bilancio 2026 prevede investimenti superiori ai 45 milioni di euro, con il rafforzamento degli strumenti di sostegno alle realtà culturali e nuovi progetti, tra cui la piattaforma nazionale della danza contemporanea e l’ingresso del Piemonte in Federculture.

Trasporti e mobilità

L’assessore Marco Gabusi ha annunciato il completamento della fornitura dei nuovi treni regionali e l’apertura completa della linea ferroviaria Torino-Ceres. Nel trasporto su gomma partiranno nuove gare per migliorare i servizi, mentre la misura Piemove sarà estesa anche agli studenti delle università private.

Montagna e sviluppo territoriale

Marco Gallo ha evidenziato interventi per ridurre il divario digitale nelle aree montane e programmi per favorire l’insediamento di nuovi residenti e imprese. Previsti inoltre investimenti per il sistema neve e per la modernizzazione delle stazioni sciistiche.

Ambiente, energia e innovazione

L’assessore Matteo Marnati ha annunciato nuove leggi su data center, bonifiche ambientali e tutela del territorio dall’installazione indiscriminata di impianti fotovoltaici. Previsti circa 100 milioni di incentivi per interventi energetici, mobilità sostenibile e riqualificazione urbana.

Economia e imprese

Secondo l’assessore Andrea Tronzano, i dati economici mostrano segnali di ripresa, con crescita del numero di imprese attive e riduzione della disoccupazione. La Regione intende proseguire con politiche di attrazione degli investimenti, sostegno al credito e rafforzamento della presenza sui mercati internazionali.

Pubblica amministrazione e patrimonio

L’assessore Gian Luca Vignale ha indicato tra le priorità la semplificazione amministrativa, con un disegno di legge per ridurre la burocrazia e migliorare l’efficienza della macchina regionale. Previsti anche interventi di valorizzazione del patrimonio pubblico, tra cui siti storici e complessi monumentali, oltre al potenziamento funzionale del Grattacielo Piemonte.

NPL e immobili: Torino, il mercato degli investimenti passa dal territorio

Informazione promozionale

Dal credito deteriorato alle case reali: come cambia il real estate urbano e perché oggi l’agente immobiliare è una figura centrale

Per anni il mercato italiano dei crediti deteriorati è stato dominato dalle grandi cessioni bancarie e dai fondi internazionali. Un mondo fatto di maxi portafogli, numeri astratti e operazioni lontane dalla vita reale delle città.

Oggi quella stagione è finita.

Negli ultimi anni il vero motore del settore è diventato il mercato secondario, composto da singole posizioni e piccole operazioni spesso garantite da immobili reali: appartamenti, palazzine e locali commerciali che tornano sul mercato attraverso ristrutturazioni, vendite e valorizzazioni mirate.

 

E a Torino questo cambiamento è già evidente.

Sempre più opportunità di investimento nascono da immobili provenienti da procedure esecutive, vecchi finanziamenti bancari o posizioni deteriorate. Non più numeri su fogli di calcolo, ma patrimoni concreti che richiedono competenza territoriale per essere recuperati e rilanciati.

Quartieri come Crocetta, storicamente residenziali e molto richiesti, stanno vivendo una nuova fase di interesse da parte di investitori che acquistano immobili da riqualificare per poi rivenderli o metterli a reddito. Qui il valore non nasce dalla speculazione finanziaria, ma dalla capacità di leggere il mercato reale: prezzo corretto, domanda effettiva, potenziale di trasformazione.

Negli ultimi anni è cresciuto l’interesse di investitori privati, family office e operatori locali che lavorano su singole opportunità immobiliari. Il modello è semplice e concreto: acquistare, ristrutturare, valorizzare.

Un approccio che si adatta perfettamente a una città come Torino, caratterizzata da un ampio patrimonio immobiliare, prezzi ancora accessibili rispetto ad altre grandi metropoli e una domanda costante di affitti, soprattutto nelle zone centrali e semicentrali.

In questo scenario anche il ruolo dell’agente immobiliare si è trasformato profondamente.

Non più solo intermediario tra venditore e acquirente, ma sempre più consulente di investimento, valutatore reale degli asset e facilitatore di operazioni complesse. Oggi l’agente evoluto individua opportunità, stima margini di valorizzazione, guida l’investitore nelle scelte e trasforma immobili problematici in operazioni sostenibili e redditizie.

Torino sta diventando uno dei laboratori più interessanti di questo nuovo real estate urbano: quartieri in trasformazione, immobili da riqualificare, forte richiesta abitativa e nuove logiche di investimento più agili e territoriali.

Con tassi di interesse ancora elevati e nuove difficoltà economiche per famiglie e imprese, il legame tra credito e immobiliare è destinato a rafforzarsi ulteriormente nei prossimi anni. Aumenteranno le situazioni in cui il recupero del valore passerà proprio dagli immobili.

Il futuro del mercato non sarà fatto solo di grandi fondi e maxi operazioni, ma soprattutto di investitori locali, immobili concreti e competenze reali sul territorio.

Il mattone torna così al centro dell’economia urbana.
E con esso torna centrale la figura dell’agente immobiliare moderno: non più semplice mediatore, ma protagonista attivo nella creazione di valore.

 

Massimiliano Valdini
Agente immobiliare Gabetti e procuratore generale  RICCARDOMATTEO SRL INVESTIMENTI IMMOBILIARI E GESTIONE CREDITI, consulente in operazioni di valorizzazione immobiliare – Torino

Inchiesta sull’eredità Agnelli, il gip dice no alla messa alla prova di Elkann

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Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torino ha respinto la richiesta di messa alla prova presentata da John Elkann nell’ambito del procedimento relativo alla residenza della nonna, Marella Caracciolo, vedova di Gianni Agnelli.

Il provvedimento riguarda uno dei filoni giudiziari connessi alla gestione dell’eredità della famiglia Agnelli e agli accertamenti sulla residenza fiscale della nobildonna, aspetto ritenuto rilevante dagli inquirenti per la ricostruzione di alcune posizioni patrimoniali e tributarie.

Con il rigetto dell’istanza, il fascicolo è stato restituito alla Procura di Torino, che dovrà ora valutare i prossimi passaggi dell’inchiesta e decidere se proseguire con l’azione penale.

La messa alla prova è uno strumento previsto dal codice penale che consente, in presenza di determinati requisiti, di sospendere il procedimento attraverso un percorso alternativo al processo, basato su attività riparative e su un programma concordato con l’autorità giudiziaria. Nel caso di Elkann presso i Salesiani.

“Per noi non cambia niente. Peraltro, alla luce della frammentazione del quadro processuale, avevamo perso ogni interesse a questa istanza. Ora gli atti tornano alla procura. Se i pubblici ministeri decideranno di andare avanti noi dimostreremo che John Elkann non ha fatto nulla”. E’ quanto hanno dichiarato, a proposito della messa alla prova di John Elkann, gli avvocati Paolo Siniscalchi e Federico Cecconi, legali dell’imprenditore, prima di lasciare il Palazzo di giustizia di Torino. A una domanda su una possibile caduta in prescrizione degli episodi contestati, i due penalisti hanno detto: “Noi non facciamo calcoli, noi ci difendiamo nel merito delle accuse”.

Asse Torino-Lione, avanti sul tratto Avigliana-Orbassano: opera da 3 miliardi

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Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), in accordo con il Commissario straordinario Calogero Mauceri, ha convocato oggi la Conferenza dei Servizi per l’approvazione del progetto definitivo della tratta Avigliana–Orbassano dell’asse ferroviario Torino-Lione.

Alla Conferenza sono stati invitati i sindaci degli undici Comuni coinvolti dall’intervento, oltre ai rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, del Ministero della Cultura, del Ministero della Difesa, della Regione Piemonte, della Città Metropolitana e degli enti gestori delle interferenze infrastrutturali.

All’incontro hanno preso parte anche la vicepresidente della Regione Piemonte Elena Chiorino, l’assessore regionale alle Infrastrutture Strategiche Enrico Bussalino, il vicesindaco della Città Metropolitana Jacopo Suppo, insieme ai rappresentanti di RFI e FS Engineering (Gruppo FS).lione

Il progetto si inserisce nel quadro del completamento del Corridoio Europeo Mediterraneo della rete TEN-T e punta a favorire il trasferimento del trasporto merci dalla gomma alla ferrovia, oltre allo spostamento del traffico merci dalla linea storica alla nuova infrastruttura. L’intervento è destinato a produrre effetti anche sul Servizio Ferroviario Metropolitano torinese.

Il progetto definitivo della tratta nazionale Avigliana-Orbassano bivio Pronda prevede la realizzazione di una nuova linea in variante lunga complessivamente 24 chilometri, con arrivo allo scalo merci di Orbassano.

Il tracciato include un attraversamento in galleria naturale di circa 8 chilometri sotto la Collina Morenica, seguito da una galleria artificiale di circa 4 chilometri. La linea prosegue poi con un tratto allo scoperto che consente l’ingresso e l’attraversamento dello scalo di Orbassano, fino al collegamento con la linea esistente di accesso al nodo ferroviario di Torino.

Il costo complessivo aggiornato dell’opera è stimato in circa 3 miliardi di euro, dei quali risultano già finanziati 827 milioni.

Nel corso della Conferenza dei Servizi, i soggetti coinvolti potranno esprimere pareri, segnalare eventuali criticità, formulare prescrizioni e proporre possibili modifiche progettuali.

La progettazione ha già ottenuto il parere favorevole del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, mentre è in fase di approvazione la Procedura di Valutazione di Impatto Ambientale. Al termine dell’iter autorizzativo, RFI potrà avviare le attività necessarie per le procedure negoziali, subordinatamente alla copertura finanziaria completa dell’intervento.

Piemonte protagonista alla BIT: 66 fiere nel mondo per promuovere eccellenze e territori

L’eccellenza del sistema turistico piemontese si presenta alla BIT – Borsa Internazionale del Turismo 2026, appuntamento di riferimento per il mercato globale dei viaggi in programma alla Fiera Milano Rho da martedì 10 a giovedì 12 febbraio.

La Regione Piemonte, in collaborazione con Visit Piemonte, propone un’offerta integrata nella quale istituzioni, Agenzie turistiche locali e operatori del settore lavorano insieme per promuovere una destinazione sempre più attrattiva per il turismo nazionale e internazionale. Una partecipazione che si inserisce pienamente nel tema guida della BIT 2026, “Costruire ponti. Immaginare nuovi ecosistemi”. Il Piemonte si propone infatti come territorio capace di mettere in relazione patrimonio storico e naturale, innovazione tecnologica e accoglienza sostenibile, attraverso un modello di viaggio in cui l’esperienza turistica si unisce alla tutela e valorizzazione del paesaggio.

«Alla Bit 2026 – sottolinea l’assessore regionale al Turismo Paolo Bongioanni – si presenta un palinsesto che armonizza le proposte delle Atl e dei territori con la regia della Regione nel segno del nuovo brand “Eccellenza Piemonte – Piemonte Is”, destinato a valorizzare l’autenticità piemontese durante tutto l’anno attraverso grandi eventi e itinerari d’eccellenza. I numeri straordinari delle festività di fine anno sono l’ultima conferma in ordine di tempo che la svolta intrapresa dal turismo piemontese comincia a dare i suoi frutti. Dobbiamo rendere sempre più riconoscibile il nostro territorio sui mercati nazionali e internazionali. Per questo, dopo le campagne promozionali sull’agroalimentare e gli sport della neve sulle maggiori tv e nelle Grandi stazioni, il Piemonte si racconterà quest’anno in un programma quasi ininterrotto di ben 66 fiere e borse internazionali».

In questa cornice, lo Spazio Piemonte ospita anche un’area dedicata ai parchi naturali, iniziativa fortemente sostenuta dall’Assessorato con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio ambientale attraverso competenze professionali e proposte specialistiche.

All’evento partecipano inoltre, in qualità di operatori, l’Istituto italiano Turismo per Tutti (IsiTT) e la Consulta per le Persone in Difficoltà (Cpd), impegnati nella promozione di standard qualitativi elevati e nella diffusione della cultura dell’accessibilità. La loro presenza rappresenta un impegno concreto verso un turismo inclusivo, capace di rendere l’offerta piemontese fruibile e accogliente per tutti.

Il concetto di turismo accessibile e di qualità trova ulteriore sviluppo nel progetto “Piemonte is”, il nuovo sistema di comunicazione che racconta l’autenticità del territorio, coniugando attrattività turistica e prestigio dell’agroalimentare e trasformando ogni prodotto tipico in un simbolo dell’eccellenza piemontese.

Presente il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, accolta allo stand del Piemonte dall’assessore al Turismo della Regione, Paolo Bongioanni

 

PROGRAMMA 11 E 12 FEBBRAIO

 MERCOLEDÌ 11 FEBBRAIO

 

Ore 11.15

GESTIONE CONGIUNTA DEL SITO UNESCO PAESAGGI VITIVINICOLI DI LANGHE-ROERO E MONFERRATO: SFIDE E POTENZIALITÀ

Nel 2026 il sito UNESCO dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato pubblicherà il nuovo Piano di Gestione, strumento di governance che definirà le linee strategiche per i successivi quattro anni di attività. Il documento nasce da un’attenta analisi dello stato dell’arte del territorio, condotta all’indomani del decennale dell’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Tema centrale del percorso di redazione del Piano è la gestione condivisa e partecipata del territorio, sviluppata in collaborazione con gli enti di promozione turistica di riferimento, Alexala ed Ente Turismo Langhe Monferrato Roero. Una gestione culturale e turistica che riconosce come fondamento dell’attrattività del territorio la cultura, le tradizioni e i saperi popolari che ne hanno determinato il riconoscimento come Patrimonio dell’Umanità. In coerenza con questa impostazione, il primo prodotto concreto di tale collaborazione sarà una brochure digitale congiunta, che racconterà il territorio di Langhe Monferrato Roero attraverso la lente UNESCO, valorizzando la tradizione vitivinicola e la positiva relazione tra abitanti e natura, espressione di un lavoro umano stratificato nel tempo che, da secoli, plasma il paesaggio e il sottosuolo. Seguirà brindisi con Alta Langa – Coinvolgimento dell’Enoteca regionale del Moscato di Mango e il Consorzio dell’Asti.

Relatori:

Giovanna Quaglia, presidente dell’associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato

Bruno Bertero, direttore site manager del sito UNESCO e dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero

Giulia Pelassa, project manager dell’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato

Marco Lanza, direttore Alexala

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte

A cura di Ente Turismo Langhe Monferrato Roero e Alexala insieme con l’associazione per i Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato

 

Ore 12.15

IL CAMMINO DI SAN MICHELE IN PROVINCIA DI ALESSANDRIA

Presentazione dello storyboard e del video emozionale e tecnologico che valorizzerà il tratto della provincia di Alessandria del Cammino di San Michele. Il tragitto oggetto di un importante intervento infrastrutturale della provincia di Alessandria con il contributo della Regione Piemonte costituirà un attrattore fondamentale per il turismo locale e la riconoscibilità delle Terre del Sud Piemonte. Da qui si svilupperà un racconto che intreccia la forza spirituale del culto di San Michele con l’innovazione del turismo sostenibile, mostrando la bellezza e l’accoglienza del territorio alessandrino, in una chiave moderna e di forte impatto divulgativo. Grazie al supporto della Regione Piemonte, della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e della Camera di Commercio Alessandria Asti, il territorio potrà godere di uno strumento di comunicazione innovativo e di alto profilo tecnologico.

Relatori:

Roberto Cava, presidente ATL Alexala

Luigi Benzi, presidente provincia di Alessandria

Sandro Vannucci, presidente comitato promotore San Michele cammino di cammini ETS

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte

A cura di ATL Alexala

 

Ore 15.00

RISÒ – FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL RISO. SECONDA EDIZIONE

Presentazione della seconda edizione di “Risò – Festival Internazionale del Riso”, l’evento che ha reso il Vercellese “Capitale Europea del Riso” e invita a scoprire la città e i Borghi delle Vie d’Acqua attraverso il racconto di uno dei suoi tesori più preziosi. Un viaggio affascinante tra risaie che si specchiano nel cielo, antiche cascine, profumi di cucina e saperi tramandati nel tempo. “Risò” trasforma il riso in un’esperienza da vivere con tutti i sensi, unendo paesaggio, tradizione, creatività e ospitalità. L’invito è a rallentare, ad ascoltare le storie della terra e delle persone che la coltivano, a lasciarsi guidare dai sapori e dalla bellezza di un paesaggio unico in Europa. Degustazioni, talk, eventi diffusi, incontri culturali, tour e percorsi esperienziali in città e nei borghi: un programma pensato per viaggiatori curiosi, famiglie e appassionati che intreccia gastronomia, cultura e innovazione per valorizzare la tradizione risicola vercellese guardando allo sviluppo sostenibile e al futuro dell’agricoltura.

Relatori:

Davide Gilardino, presidente della Provincia di Vercelli

Natalia Bobba, presidente Ente nazionale risi

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte

A cura di ATL Terre dell’Alto Piemonte

 

 GIOVEDÌ 12 FEBBRAIO

 

Ore 10.00

PASSIONE DI SORDEVOLO – OBIETTIVO 2027

Presentazione della XXIX edizione della Passione di Sordevolo 2027, uno spettacolo di Teatro Popolare tramandato ininterrottamente di generazione in generazione dal 1850. L’evento, in Valle Elvo nelle Prealpi Biellesi, costituisce una realtà corale dotata di profondo rilievo storico, culturale e religioso. Questa tradizione prosegue da circa due secoli grazie alla dedizione delle

generazioni che ne custodiscono l’integrità. A Sordevolo ogni 5 anni l’evento va in scena con più di 400 figuranti impegnati in un anfiteatro di 4.000 mq e oltre 30.000 spettatori da tutto il mondo, proposta con oltre 40 repliche. Presentazione dell’edizione 2027 con alcuni figuranti in costume.

Relatori:         

Stefano Rubin Pedrazzo – presidente dell’Associazione Teatro Popolare di Sordevolo

Mauro Benedetti – Ufficio Stampa

Riccardo Lunardon, sindaco di Sordevolo

Flaminia Perino, direttrice dell’Associazione Teatro Popolare di Sordevolo

Gian Marco Pidello, commissione Regia della Passione 2027

Interviene: Elena Chiorino, vicepresidente Regione Piemonte

A cura di ATL Terre dell’Alto Piemonte e Associazione Teatro Popolare di Sordevolo

Ore 11.00

CASTELLI, TORRI E MURA. LUOGHI D’ANTICHI SGUARDI SU LAGHI E MONTI

Lo speech vuole raccontare il patrimonio storico-culturale – dai Laghi Maggiore, Mergozzo e d’Orta fino ai piedi delle Alpi con l’Ossola – offerto dai principali luoghi dalle antiche origini: castelli, torri, mura e borghi medievali. Un affascinante viaggio tra storia, natura e arte, in modalità slow, di tendenza e naturalmente green, vivendo esperienze autentiche e suggestive per chi desidera unire il piacere della scoperta culturale a quello del paesaggio circostante con scorci mozzafiato su laghi e monti.

Relatori:

Francesco Gaiardelli, presidente Distretto Turistico dei Laghi

Vanessa Mineo, vicepresidente Distretto Turistico dei Laghi

Elena Poletti, consigliere Distretto Turistico dei Laghi

A cura del Distretto Turistico dei Laghi

L’ombra lunga degli Agnelli: se Torino perde la sua famiglia simbolo

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La protesta proclamata dalla redazione di la Repubblica rappresenta uno dei passaggi più delicati nella recente storia del quotidiano e riflette le tensioni emerse all’interno del gruppo editoriale GEDI, controllato dalla holding Exor della famiglia Agnelli-Elkann. Alla base dello sciopero vi sono le preoccupazioni dei giornalisti riguardo al progetto di riorganizzazione aziendale, percepito come un intervento che potrebbe ridurre gli organici, modificare la struttura del lavoro redazionale e incidere sulla linea editoriale della testata.

Secondo la rappresentanza sindacale interna, il timore principale riguarda un possibile indebolimento dell’autonomia giornalistica e una diminuzione degli investimenti destinati alla produzione di contenuti di qualità. La trasformazione del settore editoriale, segnata dal calo delle vendite della carta stampata e dalla necessità di rafforzare il digitale, impone nuove strategie industriali che tuttavia, secondo i lavoratori, rischiano di comprimere il ruolo culturale e informativo che il giornale ha storicamente svolto nel panorama nazionale. Le incertezze legate alla ridefinizione degli asset del gruppo contribuiscono inoltre ad alimentare timori sul futuro occupazionale e sulla stabilità della testata.

La vicenda si inserisce in un quadro più ampio che riguarda la figura di John Elkann e l’evoluzione delle strategie della famiglia Agnelli. Negli ultimi anni la holding Exor ha progressivamente orientato i propri investimenti verso scenari internazionali, ampliando il portafoglio in diversi settori economici e riducendo il peso delle attività storicamente radicate nel territorio torinese. Questa trasformazione ha alimentato un dibattito pubblico sul rapporto tra la dinastia industriale e la città di Torino, che per decenni ha rappresentato il centro nevralgico del sistema Fiat e della rete produttiva ad essa collegata. Alcuni osservatori interpretano questa scelta come un fisiologico adattamento alla globalizzazione, mentre altri la leggono come un progressivo allontanamento da un territorio che ha costruito parte della propria identità attorno alla presenza della famiglia Agnelli.

A incidere sull’immagine pubblica della famiglia contribuiscono anche le complesse vicende legate alla successione ereditaria. Le dispute sorte negli anni attorno alla gestione del patrimonio familiare hanno riportato al centro dell’attenzione beni artistici di grande valore, tra cui alcune opere pittoriche di pregio la cui collocazione e titolarità hanno alimentato polemiche e accertamenti. Questi episodi hanno rafforzato l’interesse mediatico sulla gestione dei beni storici della famiglia e sulle dinamiche interne alla successione patrimoniale.

Sul piano industriale, il gruppo Stellantis, nato dalla fusione tra FCA e PSA, sta affrontando una fase caratterizzata da forti trasformazioni del mercato automobilistico. Le oscillazioni registrate dal titolo in Borsa riflettono le difficoltà di un settore impegnato nella transizione verso la mobilità elettrica, nella competizione con nuovi produttori globali e nell’adattamento a normative ambientali sempre più stringenti. Questi elementi contribuiscono a creare un contesto complesso anche per l’intero sistema economico legato alla galassia Exor.

Nel complesso, le tensioni nel mondo dell’editoria, le questioni ereditarie e le sfide industriali delineano una fase di cambiamento profondo per la tradizione imprenditoriale della famiglia Agnelli-Elkann. Le scelte strategiche adottate negli ultimi anni evidenziano il tentativo di consolidare una presenza economica sempre più internazionale, ma al tempo stesso sollevano interrogativi sul futuro dei rapporti con il territorio torinese, sul ruolo delle storiche realtà industriali e sulle ricadute sociali e occupazionali che queste trasformazioni potrebbero comportare.

La Regione scommette su chi crea lavoro: 4,7 milioni per nuove attività

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La Regione Piemonte introduce nuove opportunità di sostegno per imprese e lavoratori autonomi, stanziando 4,7 milioni di euro destinati a favorire l’autoimprenditorialità sul territorio.

L’iniziativa rappresenta uno strumento concreto di politica attiva del lavoro, pensato per supportare l’avvio di nuove attività professionali e imprenditoriali, promuovendo forme di occupazione stabile e duratura.

Elena Chiorino, vicepresidente e assessore regionale al Lavoro, puntualizza che «questo bando è una dichiarazione di fiducia nel Piemonte che crea e che costruisce. Mettiamo in campo 4,7 milioni per sostenere chi sceglie di non aspettare, ma di rimboccarsi le maniche e trasformare un’idea in lavoro e futuro. È una scelta politica precisa: crediamo nell’impresa come motore di crescita della nostra Nazione. Con finanziamenti a tasso zero, garanzie regionali e strumenti concreti accompagniamo l’autoimpiego e la creazione d’impresa come vere politiche attive del lavoro. L’attenzione rafforzata all’imprenditorialità femminile è un atto di giustizia e di visione: valorizzare il talento delle donne significa rafforzare l’economia e la coesione sociale del Piemonte. La Regione vuole liberar energie, per questo sceglie di stare a fianco di chi crea lavoro».

Destinatari delle misure

Le agevolazioni sono rivolte a lavoratori autonomi, imprese individuali, società di persone e società di capitali costituite da non oltre 24 mesi, con sede legale e operativa in Piemonte.

Un’attenzione particolare è riservata all’imprenditorialità femminile: per lavoratrici autonome, imprenditrici individuali e aziende a prevalente partecipazione femminile il termine per accedere alle agevolazioni viene esteso fino a 36 mesi dalla costituzione dell’attività.

Interventi finanziabili

Il bando sostiene progetti di autoimpiego e creazione d’impresa attraverso finanziamenti agevolati che coprono fino al 100% delle spese ammissibili. Il 70% dell’importo è finanziato con fondi regionali a tasso zero, mentre il restante 30% proviene da istituti bancari convenzionati con tassi di mercato calmierati.

È inoltre prevista, su richiesta, una garanzia regionale gratuita che copre fino all’80% della quota di finanziamento erogata dalla banca.

Le risorse sono destinate a sostenere gli investimenti necessari all’avvio e allo sviluppo delle attività, comprendendo sia spese materiali sia immateriali, come l’acquisto di macchinari e attrezzature, software, interventi di adeguamento dei locali e altre voci strettamente collegate al progetto imprenditoriale.

Modalità di presentazione delle domande

Le richieste di finanziamento devono essere inoltrate a Finpiemonte entro 24 mesi dalla costituzione dell’impresa oppure dall’apertura della partita Iva per i lavoratori autonomi. Le domande vengono presentate tramite procedura telematica a sportello e sono valutate secondo l’ordine cronologico di arrivo, fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Ulteriori informazioni sono disponibili ai seguenti link:
https://bandi.regione.piemonte.it/contributifinanziamenti/presentazione-delle-domande-di-accesso-alle-agevolazioni-nuove-imprese
https://www.finpiemonte.it/agevolazioni/autoimpiego-creazione-impresa

La Regione acquisisce il grattacielo e riduce il debito: risparmi fino a 28 milioni

La Regione Piemonte ha portato a termine un’operazione di rifinanziamento del leasing finanziario relativo a Palazzo Piemonte, sede istituzionale dell’Ente, sostituendo le precedenti condizioni con un prestito di circa 246 milioni di euro concesso da Cassa Depositi e Prestiti. L’operazione risulta più vantaggiosa e sostenibile per la finanza pubblica.

Grazie a questo intervento, la Regione acquisisce la piena proprietà di Palazzo Piemonte e migliora in modo significativo le condizioni finanziarie complessive, senza generare nuovo indebitamento. Si tratta infatti di una ristrutturazione del debito esistente, realizzata sfruttando le condizioni più favorevoli disponibili sul mercato.

Il rifinanziamento comporta una riduzione dello spread e una diminuzione della durata media del finanziamento, assicurando maggiore stabilità e prevedibilità nei pagamenti e una minore esposizione ai rischi di mercato.

Sul piano economico, l’operazione produce benefici rilevanti per il bilancio regionale: si stimano risparmi complessivi pari a 28,2 milioni di euro fino alla scadenza del finanziamento e oltre 8 milioni di euro di risparmio in termini di valore attuale. Inoltre, il valore finanziario delle passività si riduce da 263,2 a 255 milioni di euro. L’intervento rispetta pienamente i requisiti di convenienza economico-finanziaria previsti dalla normativa statale.

“Questa operazione dimostra che una gestione rigorosa e responsabile delle risorse pubbliche può produrre risultati concreti per i cittadini – dichiara il presidente Alberto Cirio – Riduciamo i costi, rafforziamo i conti della Regione e valorizziamo il nostro patrimonio, liberando risorse per le politiche pubbliche”.

“Abbiamo colto una finestra favorevole di mercato per ristrutturare il debito esistente, senza aumentare l’indebitamento e migliorando in modo significativo le condizioni finanziarie”, sottolinea l’assessore al Bilancio e alle Attività produttive Andrea Tronzano.- È un’operazione di gestione attiva del debito che rende più solida la finanza regionale e offre maggiore flessibilità per il futuro”.

“Con questa operazione – aggiunge l’assessore al Patrimonio Gianluca Vignale – la Regione diventa pienamente proprietaria del Palazzo Piemonte, un bene strategico e simbolico. È un passaggio importante che rafforza il valore dei beni regionali e garantisce una gestione più efficiente e stabile della sede istituzionale. Il palazzo diventerà sempre più polo di riferimento per la Regione e l’area circostante”.

La conclusione dell’operazione con Cassa Depositi e Prestiti rafforza ulteriormente la capacità della Regione di gestire in modo efficiente il proprio debito anche negli anni futuri, consolidando il rapporto con CDP e garantendo la sostenibilità finanziaria dell’Ente nel medio-lungo periodo.