Il Decreto legge “Bollette”, approvato mercoledì scorso 18 febbraio dal Consiglio dei Ministri, non soddisfa le aspettative del mondo agricolo, che chiede al Parlamento di impegnarsi per modificarne il testo ed evitare la chiusura di centinaia di impianti impegnati nella produzione di energia elettrica tramite biogas e biomasse.
Da tempo Confagricoltura si è fatta portavoce delle richieste del settore primario, ricordando l’impegno e gli investimenti di tante aziende per le energie rinnovabili e continuerà a battersi a tutti i livelli affinché in Parlamento vengano inseriti correttivi al DL “Bollette”.
Proprio nella nostra regione Confagricoltura Cuneo, in collaborazione con il Consorzio Monviso Agroenergia, ha organizzato un incontro a Cavallermaggiore lo scorso 30 gennaio, sul tema del biogas elettrico agricolo, cui hanno partecipato centinaia di aziende e agricoltori da tutto il Piemonte e non solo.
“Apprezziamo l’intento di diminuire i costi energetici per il prossimo triennio alle imprese e alle famiglie – ha affermato Enrico Allasia presidente di Confagricoltura Piemonte – ma i contenuti del decreto, nonostante le rassicurazioni di qualche settimana fa, continuano a destare preoccupazione nel mondo agricolo per la tenuta delle aziende che negli ultimi anni hanno investito nelle energie rinnovabili, fornendo un contributo importante per la transizione ecologica del Paese. Infatti il testo del DL “Bollette” approvato non contiene le modifiche richieste e non garantisce, purtroppo, garanzia né continuità al biogas elettrico e agli impianti di biomasse, due filiere estremamente importanti per la sostenibilità e la resilienza delle imprese agricole e forestali Italiane”.
“Come Confaagricoltua- conclude Enrico Allasia – chiediamo un adeguamento del plafond e condizioni coerenti con il numero di imprese attualmente in esercizio, in tutto 1155, di cui 235 sotto i 300 kw e 918 oltre i 300 kw”.
Mara Martellotta