CULTURA

Celebrazioni per l’80° della Liberazione con Cirko Vertigo 

Continuano le celebrazioni sul territorio per l’80° della Liberazione con tre iniziative nate a seguito del bando che la Città metropolitana ha destinato ai Comuni e alle associazioni del territorio per valorizzare la storia locale.

Sabato 31 gennaio, la Società Operaia di mutuo soccorso di Pont Canavese, capofila del progetto “Resistenza e libertà”, con il suo presidente Claudio Barinotto presenterà al pubblico la mappa interattiva dei punti di interesse storico della Resistenza nel capoluogo e nelle frazioni di Pont Canavese e nei Comuni limitrofi, già navigabile al link https://resistenzaeliberta.it/.
L’evento si terrà alle 16 nella sede della Società operaia, in via Destefanis 9.

Domenica 1° febbraio, a Sciolze, in occasione del settantaseiesimo anniversario della fondazione del locale Gruppo Alpini, l’amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Vittorio Moncalvo, inaugurerà il Muro della Memoria, un’installazione di arredo urbano composta da pannelli illustrativi e fotografie e finalizzata a creare un luogo pubblico dedicato alla memoria dei fatti storici legati alla Resistenza e degli aspetti della vita quotidiana in tempo di guerra. Per la Città metropolitana di Torino sarà presente la consigliera delegata Sonia Cambursano. Il ritrovo è fissato per le 10 nel salone del Milite Ignoto, in via Roma 2.

La fondazione Cirko Vertigo ha appena pubblicato il libro “Destrezza e libertà. Circo e Resistenza tra memoria e presente”, curato dallo storico Raffaele De Ritis, con la prefazione di Daniele Jalla. Si tratta di una serie di testimonianze in cui si mette in evidenza come il circo sia sempre stato capace di proteggere le minoranze e lanciare messaggi di libertà attraverso i suoi spettacoli.

“Si tratta di tre iniziative nate in risposta al nostro bando per celebrare l’80° anniversario – commenta il vicesindaco della Città metropolitana di Torino Jacopo Suppo -. Siamo molto soddisfatti della risposta che ha dato il territorio, segno di una grande attenzione alla tutela della memoria e all’importanza della sua trasmissione, in particolare ai nostri giovani”.

La ragazza che divenne staffetta


Al via i festeggiamenti per l’Abbazia di Novalesa

Voglia di Medioevo, anzi di Alto Medioevo. Salone pieno zeppo di gente all’Archivio di Stato di Torino ad ascoltare i monaci benedettini della Novalesa e alcuni storici medievisti nel convegno che ha aperto le celebrazioni per i 1300 anni dalla fondazione della celebre Abbazia, fondata nel 726 tra i monti della Val Cenischia. E dire che non c’era Alessandro Barbero, illustre storico dell’ “età di mezzo”, trascinatore di folle immense, a parlare di Medioevo. Eppure, ad ascoltare i benedettini della Novalesa c’era tanta gente e molti sono rimasti fuori, nella gelida piazzetta Mollino, per motivi di sicurezza. Chi l’avrebbe mai detto, eppure è così, anche vicende di 13 secoli fa affascinano il pubblico.

Riscossa del Medioevo? Certamente un desiderio di riscoprire un’epoca appassionante e un forte interesse culturale per una fase storica ampiamente rivalutata dalla storiografia moderna. Proprio nel Medioevo sorsero le prime università, cattedrali e abbazie, invenzioni e scoperte di varie tipo, fermenti artistici e culturali. Altroché decadenza e secoli bui! L’esatto contrario. Le celebrazioni per la fondazione della Novalesa si apriranno di fatto il 30 gennaio in Abbazia con i Vespri presieduti dal cardinale Repole e continueranno fino a ottobre con un ricco calendario di eventi, tra cui concerti d’organo e musica sacra, pellegrinaggi nei dintorni del monastero con l’urna di Sant’Eldrado (abate della Novalesa nel IX secolo), conferenze, meditazioni e il 28 giugno la posa della stele commemorativa della fondazione dell’Abbazia.  Filippo Re

I Luoghi del cuore, grazie a Fai venti nuovi progetti

L’Italia più fragile, quella delle aree interne e delle periferie, è  la protagonista dei nuovi interventi dei “Luoghi del Cuore”.
Si tratta di venti progetti in undici regioni, da Nord a Sud Italia, selezionati attraverso il bando legato alla XII edizione del censimento, che riceveranno il contributo economico del FAI, Fondo per l’ambiente Italiano, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, 700 mila euro in totale, la cifra più alta mai stanziata a sostegno del programma, che andranno a beneficio di luoghi poco noti o poco valorizzati , spesso a rischio, che incarnano e narrano la nostra civiltà, la memoria collettiva e sono patrimonio di storia, arte e natura ricchissimo e vario.
Di questi 520 mila euro saranno destinati ai progetti selezionati attraverso il bando e, per la prima volta, i singoli beni candidati hanno potuto richiedere fino a un massimo di 50 mila euro. Si tratta di una dotazione che consente di rispondere in modo maggiormente  significativo alle esigenze dei territori e di rafforzare complessivamente l’impatto dei Luoghi del Cuore.
I restanti 180 mila euro saranno riservati ai primi tre classificati al censimento,  al primo posto il Santuario di Nostra Signora delle Grazie a Nizza Monferrato, nell’Astigiano,  a seguire la Fontana Antica di Gallipoli, in provincia di Lecce e la chiesa di San Giorgio nel borgo di Tellaro a La Spezia.

Tra i Luoghi del cuore sostenuti dal bandi diciotto si trovano in territori lontani dai grandi centri del nostro Paese, piccoli Comuni o frazioni, spesso situati in aree interne o in zone montuose e isolate, oppure luoghi periferici, anche in grandi città.  Luoghi per i quali, attraverso il censimento del FAI, i cittadini danno voce alle loro richieste di tutela e valorizzazione,  come testimoniano la passione e l’impegno civile delle centinaia di comitati che partecipano ad ogni edizione. I venti progetti riguardano, infatti, storie e tradizioni che rischiano di scomparire o angoli di paesaggio e ambienti naturali da proteggere e tutelare. Per questi luoghi la partecipazione al programma del FAI e l’assegnazione del contributo rappresentano una concreta, talvolta, l’unica opportunità di recupero e di rilancio, un primo soccorso che spesso diventa l’inizio di un processo di sviluppo locale che porta ad attirare ulteriori nuove risorse e far crescere  competenze, rafforzare lo spirito di comunità e far nascere nuove economie del territorio.

I progetti selezionati , candidati da “Luoghi del cuore” che al censimento hanno raggiunto la soglia minima di 2500 voti, portano alla ribalta un patrimonio inedito, ai più sconosciuto, che si configura formato di beni lontani dalle consuete mete di turismo, spesso trascurati, chiusi e abbandonati, dall’Eremo della Quisquina, immerso nell’entroterra di Agrigento1, in una foresta di querce secolari sui Monti Sicani, all’Asilo Sant’Elia, capolavoro dell’architettura  moderna progettato nel 1937 da Giuseppe Terragni nell’allora quartiere operaio di Como; dal borgo di Nidastore, il più settentrionale dei castelli di Arcevia ( AN), al piccolo Museo Filippa di Ramella, un paesino di poco più di 140 abitanti in Alta Valsesia,  con una curiosa collezione di oggetti che in passato hanno raccontato il mondo ai valliggiani.

Il bando è rimasto aperto oltre tre mesi per permettere ai proponenti di sviluppare i progetti e far crescere nuove competenze. Per la prima volta dalal nascita dei Luoghi del  Cuore i candidati hanno potuto seguire due webinar di formazione, tenuti da architetti e storici dell’arte del FAI, dedicati alla messa a punto  dei progetti di restauro  e di valorizzazione culturale,  a partire dalla Fondazione nei suoi Beni. Si tratta di un’iniziativa che si è  rivelata molto utile e che nasce dallo spirito educativo del FAI e che ha lo scopo di diffondere competenze ed esperienze accumulate nei suoi cinquanta anni di attività con altri operatori del settore e tecnici, magari di piccole realtà associative o istituzioni locali.
I progetti selezionati, al di là del numero ottenuto di voti del censimento,  che rappresenta uno degli otto parametri di valutazione, si distinguono per la qualità dei contenuti, la capacità di attivare le comunità  e le potenzialità di impatto a lungo termine sui rispettivi territori, in particolare nelle aree interne.
La ricerca svolta nel 2024 da Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura, intitolata “Valutazione sugli impatti dei Luoghi del cuore”, ha evidenziato come il programma riesca a innescare processi virtuosi su scala locale, capaci di generare impatti culturali, sociali, ambientali ed economici, contribuendo non solo alla tutela e alla valorizzazione dei luoghi, ma anche al consolidamento dell’identità e della resilienza delle comunità e alla rinascita di piccoli circuiti turistici.
Accanto all’impatto culturale, largamente condiviso dei progetti sostenuti, emerge largamente l’impatto sociale, attestato dalla nascita  e dal consolidamento di reti di collaborazioni e dalla capacità di mobilitazione delle comunità.

I venti progetti sostenuti coinvolgono oltre cento stakeholder, tra associazioni, scuole, parrocchie, enti scientifici,  istituzioni universitarie, Soprintendenze e  Comuni.
I contributi stanziati dal FAI e da Intesa Sanpaolo per questi progetti attiveranno ulteriori risorse per oltre 820 mila euro, più del 150 % della dotazione stessa del bando, messi a disposizione dai territori e dagli stakeholder. Un ruolo importante spetta ai Comuni, responsabili delle candidature dei progetti  in 13 casi su venti, seguiti da associazioni, enti ecclesiastici e anche da una scuola. È il caso dell’ Istituto Comprensivo Francesco Cappelli, con sede nell’ex casa del Sole, all’interno del parco Trotter di Milano, che ha presentato il progetto di recupero della Minitalia, per renderla accessibile non solo agli alunni per scopi didattici, ma anche ai visitatori del parco.
Questi venti nuovi progetti fanno salire a 180 gli interventi sostenuti dal 2003 grazie ai Luoghi del Cuore.

In Piemonte sarà avviato il progetto di recupero, restauro e valorizzazione  di sei Fontane Parlanti a Rosazza, nel Biellese, piccolo borgo montano della Valle del Cervo, uno degli esempi più significativi del patrimonio storico e culturale della provincia di Biella. Le origini medievali del borgo si intrecciano con una profonda trasformazione avvenuta nel corso dell’Ottocento, quando il paese assunse l’aspetto attuale grazie all’intervento di Federico Rosazza Pistolet, filantropo e senatore, figura centrale della storia locale, che realizzò una serie di tubazioni in ghisa per portare l’acqua potabile in tutto il paese, iniziativa che permise la costruzione delle fontane parlanti, un progetto di rinnovamento urbano dove l’aspetto funzionale delle architetture si intreccia con l’elemento sociale e identitario degli spazi pubblici.

Mara Martellotta

InTO Manga: un convegno dedicato a un’arte tra le più amate

Fino a sabato 24 gennaio, presso il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne dell’Università di Torino, si terrà il convegno dedicato a una delle arti più apprezzate in tutto il mondo: il fumetto giapponese, il Manga. “InTO Manga”, questo il nome dell’evento, riunisce da tutto il globo gli studiosi e i maggiori esperti di questo grande fenomeno culturale, artistico e comunicativo, che propongono un ricco calendario di appuntamenti tra panel, laboratori, e momenti di confronto interdisciplinare. InTO Manga è rivolto a studiosi, studenti e appassionati di ogni età, che potranno assistere, previa registrazione su Eventbrite, agli incontri, tra gli altri, di Deborah Shamoon, tra le più importanti esperte mondiali degli studi sul manga, e del pluripremiato autore fumettista Umezawa Shun, che proporrà anche momenti di keynote lecture e di disegno dal vivo. InTO Manga è organizzato con il sostegno della Japan Foundation e con il patrocinio di Aistugia – Associazione Italiana Studi Giapponesi e del Consolato Generale del Giappone a Milano.

Mara Martellotta

Il Polo del ‘900: fino al 7 febbraio la mostra su Grossman

Il Polo del ‘900 ha prorogato, fino al 7 febbraio prossimo, la mostra dedicata al 120⁰ anniversario della nascita di Vasilij Semënovič Grossman, dal titolo “Vasilij Grossman – la forza dell’umano nell’uomo”. Curata da Anna Bonola, Maurizio Calusio, Claudia De Benedetti, Anna Krashnikova, Giovanni Maddalena, Raffaella Poggi, Michele Rosboch, Pietro Tosco e Julia Volokova, la mostra, a ingresso libero tutti i giorni, da lunedì al sabato dalle 9 alle 20, è proposta in occasione del 120⁰ anniversario della nascita dello scrittore, e offre un nuovo percorso di scoperta della sua opera. Ideata inizialmente per il Meeting di Rimini 2025, l’esposizione approda a Torino in un percorso che invita il visitatore a seguire le tappe essenziali della vita e della produzione di Grossman: dagli anni della formazione e dell’impegno socialista fino alla maturità, segnata da un realismo aperto al senso religioso e alla libertà della persona. L’allestimento presenta testimonianze, documenti, testi e fotografie inedite, che costituiscono la complessità e la profondità del mondo di Grossman. Nel cuore del percorso espositivo, il visitatore potrà assistere alla proiezione del cortometraggio “Una telefonata di Stalin”, tratto da un episodio di vita e destino diretto da Nicola Abbatangelo, con Alessandro Preziosi, e sceneggiature di Giovanni Maddalena. La produzione è a cura di Wonderage Production.

L’iniziativa, promossa dallo Study Center Vasilij Grossman, dal Centro Culturale Pier Giorgio Frassati ETS, dal Meeting di Rimini, è realizzato in collaborazione con l’Associazione Esserci, Fondazione Casale Ebraica ETS, Fondazione Grossman ETS e Fondazione Russia Cristiana. Attraverso materiale d’archivio e immagini, comprese diverse foto inedite e video, l’esposizione intende mettere in luce la centralità della verità, della libertà e della dignità umana nell’opera dello scrittore, proponendo una riflessione attuale sulla possibilità del bene anche nei contesti più drammatici della storia.

Vasilij Semënovič Grossman nacque a Berdičev, zona di residenza obbligata per la famiglia ebrea non ortodossa, caratterizzata da una visione europea. Trascorse due anni in Svizzera e si laureò come ingegnere chimico all’Università di Mosca, lasciando poi la professione a favore della scrittura, entrando a far parte, nel 1934, dell’Unione degli Scrittori Sovietici, espressione del Realismo socialista. Quando il 22 giugno 1941 Hitler invase l’Unione Sovietica, Grossman fu corrispondente dal fronte e ebbe milioni di lettori sovietici. Fu l’unico corrispondente a varcare il Volga. Nell’agosto del 1944 entrò nel campo di sterminio di Treblinka e disegnò quest’ultimo in un documento che ancora oggi risulta unico. Subì la censura stalinista per la sua opera “Vita e destino”, che ambiva a riproporre il modello di “Guerra e Pace”, di Tolstoj, nel Novecento. Compì un ultimo viaggio in Armenia, nel 1961, prima di morire a Mosca il 14 settembre 1964.

Mara Martellotta

Ritorna “Parole in collina”

La quarta edizione del “Premo di Narrativa” firmato dalla torinese “Neos Edizioni” sarà presentata nella “Biblioteca Astense Giorgio Faletti”

Lunedì 26 gennaio, ore 17,30

Asti

Dopo “Monferrato, paesaggio vivo”“Monferrato, terra di borghi e di città” e “Gente di Monferrato”, è oggi tempo di “Monferrato, dove la fede si fa paesaggio”. Su questo tema si svolgerà la quarta edizione del Premio letterario “Parole in collina”, promosso, come sempre, dalla torinese Casa Editrice “Neos Edizioni”.

Paesaggio collinare dai mille volti e di infinita delicata bellezza, quello delle province di Asti e di Alessandria, non è solo realtà di poggi, vigne, boschi e borghi o città ricche di presenze umane e architettoniche che sono lasciti di antiche Storie e del trascorrere millenario dei tempi, ma anche luogo di profonda devozione in cui fede, arte e paesaggio s’intrecciano sotto forma di chiese, pievi, cappelle, monasteri, santuari, sinagoghe e templi, quali “simboli del mondo invisibile ed importante della spiritualità di questa terra”. Di qui l’idea del nuovo tema, i “luoghi di devozione” del Monferrato, su cui sono oggi invitati ad ispirarsi gli autori che aderiranno all’invito di “Parole in collina 2026”, la cui quarta edizione, “Monferrato, dove la fede si fa paesaggio”, verrà lanciata lunedì prossimo 26 gennaio (ore 17,30) presso la “Biblioteca Astense Giorgio Faletti” di via Luigi Goltieri 3, ad Asti. Nel corso dell’evento sarà anche  presentata l’Antologia “Gente del Monferrato”, pubblicata da “Neos Edizioni”, che raccoglie i 20 racconti selezionati in occasione della terza edizione del “Premio”, nel 2025. Fra tutte le storie dell’Antologia, saranno in particolare riprese le tre che narrano vicende legate alla “Shoah”, in occasione del “Giorno della Memoria”, celebrato il prossimo martedì 27 gennaio.

Saranno presenti gli Autori e i Fotografi dell’Antologia; i rappresentanti delle Istituzioni di Asti; Roberta Bellesini e Alessia Conti, presidente e direttrice della “Biblioteca Astense”; l’editore Silvia Maria RamassoPatrizia Monzeglio, presidente del “Comitato organizzatore del Premio” ed i rappresentanti degli “Enti patrocinatori”.

Sottolinea l’editrice di “Neos Edizioni”, Silvia Maria Ramasso“Con il lancio di questa quarta edizione, ‘Neos Edizioni’ si conferma pienamente come attore culturale del territorio. Il successo crescente del contest, che dal 2023 ha visto raddoppiare i partecipanti e i momenti di presenza sul territorio, l’alta qualità letteraria delle tre edizioni antologiche precedenti, che hanno annoverato fra gli autori ospitati nomi di indubbia levatura, le storie raccolte che riportano in luce vicende, personaggi e valori cari ai ‘Monferrini’, ci hanno permesso di coinvolgere davvero tante realtà istituzionali e associative della zona. Abbiamo così potuto ampliare questo progetto, nato come ‘Premio di narrativa’, a percorso letterario che si sviluppa in eventi diversi lungo tutto il corso dell’anno e si rivolge dal 2025 anche ai più giovani grazie alla borsa di studio ‘Short & Surprise – Franco Francescato’. Il tema di questa edizione si presta a raccontare sia fatti realmente accaduti che narrazioni di fantasia, ma si propone anche di valorizzare il patrimonio architettonico e artistico che la devozione della sua comunità – di qualsiasi fede si parli – ha saputo costruire nel tempo. Come per le precedenti edizioni i racconti finalisti selezionati dalla Giuria saranno premiati con la pubblicazione in un’Antologia”.

La premiazione avverrà nel mese di settembre a Casale Monferrato. L’opera vincitrice riceverà un Premio Speciale “Città di Casale” di Mille euro e gli autori dei primi cinque racconti classificati riceveranno la “Targa del Premio 2025”.

Ad ottobre si terrà la premiazione dei vincitori della Borsa di Studio “Short & Surprise” e a fine mese, nell’ambito della manifestazione “Racconti in Parole e Musica”, ad Alessandria, verranno premiati, con la targa di “Paese narrato 2025”, il Comune in cui sarà stato ambientato il racconto vincitore della quarta edizione e, con la targa “Biblioteca partner dell’anno 2026” la Biblioteca che più ha collaborato alla promozione del “Premio” fra quelle segnalate dagli Autori nella scheda di iscrizione. Alla Biblioteca premiata sarà anche riservata una dotazione di titoli “Neos Edizioni”.

Per infowww.neosedizioni.it

  1. m.

Nelle foto: Locandina dell’“Antologia” e del “Premio”; Silvia Maria Ramasso

Le “Onde” musicali dell’Egizio

Per tutto il 2026, la Galleria dei Re del Museo Egizio di Torino ospiterà ogni mese, una domenica mattina ,dedicata alla musica.  La rassegna “Onde”, ha riscosso molto  successo lo scorso anno. L’iniziativa, che vede  dodici concerti gratuiti, in un luogo molto speciale : il Museo Egizio. L’Orchestra Filarmonica di Torino, il Conservatorio Statale “Giuseppe Verdi” e la Fondazione Merz  consolidano gli appuntamenti con un calendario che abbraccia stili diversi, dal barocco al jazz, fino alla musica contemporanea e agli intrecci tra Oriente e Occidente.
Christian Greco, direttore del Museo Egizio, sottolinea come la rassegna intenda rafforzare il dialogo tra le istituzioni musicali e il patrimonio archeologico: “Questo nuovo sodalizio rappresenta un modello di collaborazione virtuosa, dove la ricerca archeologica e le arti si incontrano per generare esperienze culturali innovative e accessibili gratuitamente alla comunità“. “Onde” conferma la vocazione del Museo Egizio a divenire laboratorio della contemporaneità, in cui la storia millenaria dell’antico Egitto si intreccia con linguaggi artistici attuali, attraverso un programma che unisce musica e arte in un percorso culturale raffinato e aperto a tutti.

Gabriella Daghero

Onde 2026 al Museo Egizio: il programma

Domenica 18 gennaio, ore 11
DALLE CORTI AL TANGO
Ivan Homolskyi, fisarmonica (Conservatorio “G. Verdi”)
Un giovane talento di 14 anni conduce il pubblico tra barocco, virtuosismo e tango, con composizioni di Scarlatti, Vivaldi, Piazzolla e De Sarasate.

Domenica 22 febbraio, ore 11  DIACRONIA
Gianni Gebbia, sax soprano e flauti bansuri; Willy Merz, harmonium indiano (Fondazione Merz)
Dialogo tra Oriente e Occidente con vibrazioni, microtoni e improvvisazioni tra armonie ancestrali e lirismo contemporaneo.

Domenica 15 marzo, ore 11  METAMORFOSI
Matteo Fabi, violoncello (Orchestra Filarmonica di Torino)
Percorso musicale tra epoche e culture diverse, dal barocco al Novecento e contemporaneo, con Koeppen, Sheng, Summer, Henryson e Sollima.

Domenica 19 aprile, ore 11
ORIENTE, OCCIDENTE & ALTRO
Mario Romeo, fisarmonica; Ugo Nastrucci, liuti e Ūd (Fondazione Merz)
Ponte tra culture e tempi diversi, con musiche da Dowland a Piazzolla, passando per influenze arabe, francesi ed egizie.

Domenica 24 maggio, ore 11  PERCUSSIONS TRASFORMER
Rossana Bribò, percussioni (Fondazione Merz)
Concerto per percussioni che attraversa stili e timbri differenti, da Debussy e Bach alla sperimentazione elettronica di Snowden e Akiho.

Domenica 28 giugno, ore 11  TRASPARENZE
Niccolò Susanna, flauto; Federica Mancini, arpa (Orchestra Filarmonica di Torino)
Dialogo tra flauto e arpa tra lirismo e eleganza, con musiche di Ibert, Hilse, Rota e Shankar.

Domenica 19 luglio, ore 11
RIFLESSI D’INCANTO
Elisa Giola, arpa; Giorgia Alice Arneodo, flauto (Conservatorio “G. Verdi”)
Duo flauto e arpa tra danze medievali, lirismo cinematografico e fantasie di Saint-Saëns e Ravel.

Domenica 23 agosto, ore 11
TWO OF A MIND
Dario Caiaffa e Antonello Gravela, sax; Michele Garbolino, contrabbasso; Lorenzo Demarchi, batteria (Conservatorio “G. Verdi”)
Jazz cameristico ispirato a Mulligan, Getz e Desmond, con repertorio di Gershwin, Parker e Morricone.

Domenica 20 settembre, ore 11  FUSIONI
Kymeia Duo: Serena Costenaro, violoncello; Fabio Saccavino, percussioni (Orchestra Filarmonica di Torino)
Dialogo tra violoncello e percussioni tra minimalismo, lirismo e ritmi rituali, con musiche di Vineis, Pärt, Piazzolla e Xenakis.

Domenica 18 ottobre, ore 11
SAX APPEAL
Quartetto di sassofoni del Conservatorio “G. Verdi”
Da Rossini a Bernstein e Morricone, un viaggio attraverso 185 anni di storia dello strumento, tra classici e colonne sonore.

Domenica 15 novembre, ore 11
A SPASSO PER L’EUROPA
Stefania Saglietti, arpa (Fondazione Merz)
Percorso musicale tra Grecia antica e contemporaneo, con autori europei da Limenius a Debussy, Händel e C.P.E. Bach.

Domenica 13 dicembre, ore 11  INVENZIONI
Quartetto Le Châtelier (Orchestra Filarmonica di Torino)
Quartetto d’archi tra barocco, classicismo e lirismo romantico, con composizioni di Händel, Raffaele Totaro e trascrizioni di Schubert.

Gli appuntamenti saranno prenotabili mese per mese sul sito ufficiale.

Quando
Data/e: 18 Gennaio 2026 – 13 Dicembre 2026
Orario: 11:00 – 13:00

Dove
Museo Egizio
Via Accademia delle Scienze, 6 – Torino

Prezzo
Evento gratuito con prenotazione. Posti limitati.

Altre informazioni
museoegizio.it

Arriva a Torino The Portal, un’esperienza unica tra esoterismo, storia e gastronomia

Sta per arrivare a Torino, nella giornata di sabato 31 gennaio prossimo, un’esperienza unica nel suo genere, un progetto che unisce esoterismo, storia e gastronomia, ideato e organizzato da Valentina Gaido, founder di Virgo Torino, punto di riferimento in città per l’esoterismo, e Isotta Rosboch, gastronoma, comunicatrice e consulente gastronomica in Italia e all’estero.

The Portal sarà un percorso guidato alla scoperta di tutte quelle strade e piazze torinesi cariche di magia, un vero e proprio cammino immersivo nella città, tra i suoi luoghi energicamente potenti e simbolici, nascosti e misteriosi.

Durante il cammino, numerose realtà di spicco del panorama gastronomico torinese, e non solo, prenderanno parte all’esperienza realizzando assaggi inediti, pensati appositamente per The Portal, concepiti come veri e propri simboli gastronomici, in dialogo con i luoghi attraversati e con l’immaginario esoterico della città.

Valentina Gaido e Isotta Rosboch, che oltre ad essere le ideatrici dell’evento sono anche le guide del tour, hanno concepito The Portal come un momento di esplorazione sensoriale e culturale, in cui i partecipanti saranno invitati ad “assaggiare” Torino in una forma diversa dal consueto, attraverso preparazioni non convenzionali, cariche di significato e suggestione.

Quattro ore di esperienza che rappresentano il primo appuntamento di una serie che, durante l’anno, andrà a comporre e completare il progetto The Portal in forme e percorsi differenti, mantenendo sempre al centro il dialogo tra città, simboli, gusto e dimensione rituale.

Info e prenotazioni: virgo.torino@gmail.com – isotta.rosboch@gmail.com

Gian Giacomo Della Porta

Gli appuntamenti della Fondazione Torino Musei

VENERDI 23 GENNAIO

 

Venerdì 23 gennaio dalle ore 17:00 alle ore 18:00

CIRCLE CHANTING – Il Dipartimento Educazione GAM per L’Accademia della Luce

Evento di chiusura in Piazza San Carlo.

Circle chanting è un programma di laboratori aperti alla cittadinanza in piazza San Carlo, pensati per far dialogare l’opera Bouncing the Ball di Riccardo Previdi con l’azione e le voci di un gruppo di persone provenienti da diverse zone della città. Nell’ambito del Public Program di Luci d’Artista 28° edizione, rivolto alla cittadinanza e avente scopo di rafforzare l’inclusività e allargare la platea dei fruitori, la proposta si sviluppa in laboratori pratici di yoga del suono alla portata di ogni tipo di pubblico. Il punto di partenza è una lettura dell’opera luminosa che traduca il movimento e le forme circolari di cui è composta in esperienza corporea e sonora per i partecipanti. Quattro gruppi di persone saranno condotti in sessioni pratiche a fare esperienza diretta del proprio respiro e del canto, secondo un percorso che prende spunto dalla rappresentazione tradizionale del corpo yogico.

I gruppi si riuniranno davanti all’opera luminosa per una sessione pubblica condivisa, alla presenza di Riccardo Previdi, autore dell’opera, che assisterà al dialogo tra la sua creazione e le voci dei partecipanti.

Appuntamento gratuito aperto a tutti su prenotazione: infogamdidattica@fondazionetorinomusei.it

maggiori info

 

 

DOMENICA  25 GENNAIO

 

Domenica 25 gennaio ore 16

PICCOLE STORIE, PICCOLE MEMORIE 

MAO – attività per famiglie

La visita si sofferma in particolare sui lavori di Chiharu Shiota collocati negli spazi del museo in dialogo con le opere della collezione cinese e di arte islamica e sull’uso del filo rosso come segno di connessione. Al termine, in laboratorio, i partecipanti potranno modellare in argilla piccole forme che richiamano storie e memorie e connetterle con fili rossi.

Costo: € 7 a bambino per l’attività; adulti ingresso ridotto € 10 (gratuito con Abbonamento Musei).
Prenotazione obbligatoria T. 011.4436927/8 oppure maodidattica@fondazionetorinomusei.it

 

 

LUNEDI 26 GENNAIO

 

Lunedì 26 gennaio ore 17

IL CASTELLO RITROVATO. UN NUOVO PERCORSO MUSEALE

PALAZZO MADAMA – conferenza sulla mostra Il castello ritrovato

Prima di essere la dimora delle Madame Reali, prima dei Savoia, prima dei preziosi interventi dell’architetto Filippo Juvarra, Palazzo Madama era un castello. Un castello con una storia millenaria, le cui origini affondano nell’età romana, quando qui sorgeva la maestosa Porta Decumana della colonia di Augusta Taurinorum. Questa storia dimenticata e misconosciuta torna a vivere nella mostra Il castello ritrovato. Palazzo Madama dall’età romana al medioevo, visitabile nella Corte Medievale di Palazzo Madama dal 20 dicembre 2025 al 23 marzo 2026. Realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Bergamo, l’esposizione restituisce al pubblico l’aspetto originario di parti dell’edificio, troppo spesso identificato solo con le regine sabaude che gli diedero il nome.

 

Giovanni Carlo Federico Villa

Direttore di Palazzo Madama e Presidente dell’Ateneo di Scienze Lettere ed Arti di Bergamo, è docente di Storia dell’Arte Moderna e di Museologia e Museografia all’Università degli Studi di Bergamo. Già componente del Consiglio Superiore per i Beni culturali e Paesaggistici del Ministero della Cultura (2019-2022), è stato direttore onorario dei Musei Civici di Vicenza e Conservatoria Pubblici Monumenti (2015-2018). Ha curato numerosi progetti espositivi all’estero e in Italia, tra cui quelli per le Scuderie del Quirinale di Roma (2006-2013). Autore di oltre trecento pubblicazioni scientifiche e monografie, numerose sono le sue presenze divulgative relative al patrimonio artistico nazionale sui principali canali radiotelevisivi italiani e stranieri.

 

Cristina Maritano è conservatore di Palazzo Madama per il Lapidario medievale e le Arti decorative. Tra le sue pubblicazioni sono da citare i saggi Le ceramiche di Palazzo Madama. Guida alla collezione (Fondazione Torino Musei, 2008), Il riuso dell’antico nel Piemonte medievale (Scuola Normale Superiore, 2008) e i cataloghi Profumo. Origini, storie, confezioni (Silvana, 2018), L’Italia del Rinascimento. Lo splendore della maiolica (Allemandi, 2019). Ha infine curato il volume di Cristina Campanella La fabbrica Rossetti a Torino. Maioliche e porcellane (Silvana Editoriale 2025).

Conferenze a ingresso libero fino a esaurimento posti. Non è richiesta prenotazione.

 

 

GIOVEDI 29 GENNAIO

 

Giovedì 29 gennaio ore 19:30

RAI TATEISHI (goat JP) feat. Koshiro Hino

MAO – performance nell’ambito del public programme di The Soul Trembles

Un approccio olistico che spinge gli antichi strumenti a fiato oltre i loro limiti

Rai Tateishi è suonatore di shinobue e flauto noh, interprete di tamburi taiko giapponesi, e una forza vitale tanto nella musica tradizionale quanto in quella sperimentale. Dopo essersi formato con il rinomato ensemble Kodo Taiko Performing Arts Ensemble, ha fondato il proprio gruppo Azuma e fa parte del gruppo cult d’avanguardia goat (JP).

Vivendo un’esistenza da eremita in un villaggio giapponese spopolato, Tateishi ha affinato il suo suono in profonda comunione con gli strumenti, sviluppando uno stile che trascende i loro confini abituali, canalizzando spiriti ancestrali attraverso improvvisazioni ardite, che spaziano da soffi melodici a passaggi percussivi, sonorità inaspettate e un’intensità dal carattere rituale.

Il suo debutto solista Presence (uscito per l’etichetta NAKID di Koshiro Hino) è stato registrato senza sovraincisioni, intrecciando shinobue con shakuhachi, organo a bocca khene e flauto irlandese in una musica che risulta assolutamente personale. Al MAO sarà affiancato dal musicista Koshiro Hino, suo compagno nei goat (JP), che processerà in tempo reale il suo suono.

Partecipazione inclusa nel biglietto di ingresso alla mostra The Soul Trembles.

 

 

 
   
Visite guidate in museo alle collezioni e alle mostre
 di Palazzo Madama, GAM e MAO
a cura di CoopCulture.
Per informazioni e prenotazioni: t. 011 19560449 (lunedì-domenica ore 10-17)

ftm.prenotazioni@coopculture.it

 

https://www.coopculture.it/it/poi/gam-galleria-darte-moderna/
https://www.coopculture.it/it/poi/mao-museo-darte-orientale/
https://www.coopculture.it/it/poi/palazzo-madama-museo-civico-darte-antica/