Una mostra alla “Stampé – Galleria in Circolo” di via Stampatori, a Torino, per raccontare le “meraviglie” dell’artigianato contemporaneo
Da venerdì 10 a venerdì 24 luglio
Titolo: “Wundercraft – Artigianato contemporaneo in mostra”. Titolo che la racconta tutta. Dicono infatti gli organizzatori della “Collettiva”, promossa dalla torinese Associazione “Emporium APS” di via Berthollet 26 (presidente Erika Qualich, parte di “Arci” dal 2018 e nata nel 2013 proprio per “dare visibilità all’universo di maker e artigianɜ che lavorano su creazioni originali, creando eventi spazi e occasioni atti a raggiungere nuovi pubblici”): “Il titolo ‘Wundercraft’ racchiude l’identità stessa del progetto. Il termine ‘Wunder’ richiama le antiche ‘Wunderkammer’, le ‘Stanze delle Meraviglie’ che precedettero i musei moderni, luoghi in cui oggetti rari, curiosità naturali e manufatti straordinari convivevano per sorprendere e affascinare il visitatore. ‘Craft’, invece, afferma la volontà di liberare l’artigianato da una visione esclusivamente funzionale o tradizionale, restituendogli una dimensione contemporanea capace di dialogare con l’arte, il design e la ricerca estetica. Le opere esposte testimoniano il potenziale espressivo della materia e la capacità dell’artigianato contemporaneo di trasformare tecniche e materiali in linguaggi artistici”.
L’appuntamento per l’inaugurazione della mostra è per il prossimo venerdì 10 luglio, alle ore 19, negli spazi di “Stampé-Galleria in Circolo” di via Stampatori 5, a Torino (nuovo “Atelier di Comunità” concepito come “laboratorio sociale” in cui arte, impresa e inclusione si incontrano) ed é resa possibile da una collaborazione che nasce dalla sinergia della Rete “Arci-Torino” ed il sostegno della torinese “Camera di Commercio”.
Si tratta della prima esposizione collettiva organizzata da “Emporium APS” e pensata come “restituzione al pubblico” del Progetto “CRAFT-UP” (letteralmente: “elevare l’artigianato”) promosso per aiutare “creativi” e “maker” a trasformare la loro passione in un vero e proprio lavoro, dove per nulla é esclusa la componente, quel “qualcosa in più”, capace di elevare la creativa manualità in autentica opera d’arte. Il passo, in fondo, è breve se all’abilità “di mano”, al “mestiere”, s’intrecciano con un pizzico di “singolare genialità”, originalità, fantasia e creatività.
Osservare e “toccare” (con delicatezza) per credere! Complessivamente sono venti gli operatori aderenti all’iniziativa con opere realizzate dallɜ partecipantɜ ai programmi di tutoring di “CRAFT—UP”, offrendo uno sguardo su un territorio creativo in continua evoluzione, situato al confine tra arte visiva contemporanea e artigianato d’eccellenza. Ognuno offre ai visitatori il “suo” personale modo di intendere la materia e di come semplici o particolarmente complessi “manufatti” possano ispirare, al di là di una loro pratica quotidiana utilità, spiragli fantastici di emozioni, memorie, sogni e poesia.
Si va così, solo per citare alcuni esempi, dai tessuti unici creati nell’intreccio a mano da Flavia Giai Miniet, originaria della Val Sangone, nota per il suo marchio “Sòl&Me” e per le sue celebri “fasce porta bebé”, nate dalla felice unione della storia del territorio ai richiami più innovativi del mercato internazionale, ai lavori creati in “grès” di Giuseppe Amari che, attraverso linguaggi ad un tempo “grezzi e moderni”, fa della “ceramica” un fascinoso banco di prova per esplorare in tutte le loro potenzialità, “talento” e “sperimentazione”. Da segnalare anche la “visual artist” e artigiana torinese Lucia Elefante, nota per il suo brand “Babel” e per quella sua preziosa e rigorosa manualità capace di unire le antiche “tecniche di stampa a mano” con il più moderno “design”, passando così da “illustrazioni vintage” (come antichi disegni di anatomia o enciclopedie) alla creazione di “oggetti unici” che sono “vere e proprie storie da toccare ed esporre”. Creazioni uniche, inconfondibili.
Sottolineano ancora gli organizzatori: “Con ‘Wundercraft’, l’Associazione ‘Emporium APS’ rinnova il proprio impegno nella promozione del talento, della creatività e delle competenze artigianali delle nuove generazioni, contribuendo alla costruzione di una cultura del fare capace di interpretare il presente e immaginare il futuro”. E non da oggi. Da ben da tredici anni, infatti, l’Associazione porta sulla scena torinese una selezione dell’artigianato contemporaneo attraverso l’organizzazione di “market” ed “eventi culturali”, tra cui lo storico “San Salvario Emporium” di Piazza Madama Cristina e i recenti “Sponda Fest” a Murazzi del Po e “OGR Pop-up Market”.
La sera dell’inaugurazione di “Wundercraft”, venerdì 10 luglio, alle 19,30, è anche in programma il talk “Fateci spazio! Una nuova concezione dei luoghi della creatività emergente”, con Sonia Vacca, co-fondatrice di “àprile festival”, Valentina Sacchetto, coordinatrice di “DesTEENazione – Torino” e Vittorio Campanella, curatore della Galleria di “Stampé”.
Per info: “Emporium Aps”, via Bertollet 26, Torino; tel. 3425639551 o www.sansalvarioemporium.com
Gianni Milani
Nelle foto: Flavia Giai Miniet; Locandina mostra; Lucia Elefante e Giuseppe Amari
Avevano precettorie e magioni, ospizi e domus, al servizio di pellegrini e forestieri, e piazzavano i loro insediamenti vicino ai fiumi, in campagna, nei pressi dei valichi alpini, in paesi e città, in zone frequentate da viaggiatori e mercanti vicine alle arterie principali del Piemonte che i Cavalieri del Tempio potevano controllare agevolmente. Difendevano abbazie, conventi e monasteri dall’assalto di briganti e banditi, raccoglievano fondi, alimenti e armi da inviare ai Cavalieri che combattevano in Terra Santa al tempo delle Crociate.
precettoria di Santa Maria del Tempio alla periferia della città, si erano stanziati lungo il Po per proteggere i pellegrini che andavano a pregare sulla tomba di Sant’Evasio. Cavalieri rossocrociati presenti anche a Chieri dove si insediarono verso la fine del 1100 nella chiesa di San Leonardo la cui domus templare conserva tuttora la facciata in cotto con un grande rosone e il portone decorato con formelle che riproducono croci latine alternate a croci di Malta.
A Moncalieri, dai documenti disponibili, emerge una presenza templare molto attiva nel Duecento mentre a Villastellone i Templari possedevano la magione di San Martino della Gorra. “I Templari in Piemonte” dell’antropologo Massimo Centini e “Quando in Italia c’erano i Templari” della studiosa Bianca Capone Ferrari sono due eccellenti libri, ricchissimi di informazioni e note storiche su luoghi, personaggi e vicende dei Templari in terra subalpina. Il volume di Bianca Capone, in particolare, è dedicato “alla memoria della Cavalleria templare, immolatasi eroicamente per la difesa di San Giovanni d’Acri nel 1291, ultimo baluardo cristiano in terra d’Oltremare”.






