Ad Oggi nessuna ipotesi viene privilegiata sulle cause dell’esplosione che ha distrutto alcuni alloggi in un edificio di via Nizza a Torino. Nel fascicolo senza indagati per disastro, lesioni e omicidio colposo aperto dalla procura gli accertamenti sono ad ampio raggio. Si cercherà di individuare tutte le persone che avevano a che fare con la palazzina: residenti, proprietari, eventuali affittuari, amministratori di condominio.
La Polizia di Stato ha coordinato un controllo a San Salvario, volto alla verifica dei titoli autorizzativi di esercizi pubblici e al contrasto di fenomeni di illegalità nelle aree del quartiere.
L’attività, coordinata dal Commissariato di P.S. Barriera Nizza, in collaborazione con personale della Guardia di Finanza, della Polizia Municipale, dell’A.S.L. e dell’Ispettorato del Lavoro di Torino, e con il contributo della Polizia Ferroviaria e del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte ha consentito di rilevare molteplici violazioni amministrative nei locali controllati, comminando oltre 27.300 euro di sanzioni. Cinque persone sono state denunciate di libertà.
Una sanzione di 1473 euro è stata elevata nei confronti di un esercizio di via Nizza da parte della Polizia Municipale per diverse violazioni amministrative. Personale dell’A.S.L., invece, ha riscontrato carenze igienico-sanitarie e strutturali, sanzionando il medesimo per 2000 euro. Altri 12560 euro venivano comminati dall’Ispettorato del Lavoro per la presenza di due lavoratori “in nero”, con la conseguente sospensione dell’attività fino alla regolarizzazione dei rapporti di lavoro. Il titolare dell’esercizio è stato denunciato in stato di libertà per frode in commercio.
Analoga denuncia colpiva il titolare di un locale di corso Raffaello. L’esercizio è stato sanzionato per 160 euro per violazioni amministrative e per 7360 euro dall’Ispettorato del Lavoro che ha accertato irregolarità in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Anche in questo caso l’esercizio andava incontro alla sospensione dell’attività.
A causa delle condizioni igienico-sanitarie, per un ristorante in zona San Salvario è stata sottoposta a sequestro probatorio l’intera unità immobiliare. All’interno veniva riscontrata la presenza di infestanti ed escrementi di roditori e trovati 556 kg di alimenti in cattivo stato di conservazione, alcuni dei quali in avanzato stato di decomposizione. Tutti gli alimenti venivano sottoposti a sequestro. Il titolare veniva denunciato in stato di libertà dalla Polizia di Stato per commercio di sostanze nocive e alimenti in cattivo stato di conservazione e dalla Polizia Municipale per tentata frode in commercio.
Un bar di corso Dante è stato, infine, sanzionato dalla Polizia Municipale per 1160 euro per diversi illeciti amministrativi.
Nel corso dell’attività, due cittadini egiziani, di 24 e 20 anni, sono stati controllati in via Berthollet angolo via Saluzzo: per entrambi è scattato il provvedimento di allontanamento, ex art.2 T.U.L.P.S., e la denuncia in stato di libertà per la violazione in materia di stupefacenti. Entrambi sono stati infatti trovati in possesso ai fini di spaccio di pastiglie di Lyrica. Al ventenne sono stati rinvenuti anche di 765 euro e il medesimo è stato denunciato in stato di libertà per il possesso di una bomboletta spray al peperoncino e perché inottemperante all’Ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale.
I controlli continueranno con cadenza regolare.
La polizia sequestra 4 chili di droga
La Polizia di Stato ha arrestato in flagranza di reato cinque cittadini, di cui tre italiani e due peruviani per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
Da attività info-investigativa, gli operatori della Squadra Mobile apprendevano che presso l’abitazione di uno dei cittadini italiani, a San Giorgio C.se (TO) era stato allestito un vero e proprio laboratorio clandestino per la lavorazione di sostanza stupefacente.
Dalle perquisizioni effettuate, è emersa una vera e propria “raffineria” per la cocaina, con prodotti chimici ed attrezzature per la lavorazione della stessa. Complessivamente, sono stati rinvenuti infatti circa 4 kg di stupefacente tra cocaina e hashish e 4200 euro.
Su richiesta della Procura di Ivrea, è stato convalidato l’arresto con successiva applicazione della misura cautelare della custodia in carcere per quattro degli indagati e degli arresti domiciliari per il quinto.
I sei “cento” del Calamandrei di Crescentino
Sono sei, uno con lode i cento/centesimi degli allievi dei corsi dell’Istituto Calamandrei di Crescentino (che appartiene all’Istituto di istruzione superiore Galileo Ferraris di Vercelli, dirigente scolastico Cinzia Ferrara) a consuntivo degli esami di Stato 2025. Sono risultati di eccellenza raggiunti, a coronamento di un ottimo percorso scolastico da parte dei sei allievi nei diversi corsi di studio.

Nella classe 5 Sistemi informativi aziendali l’importante traguardo è stato raggiunto da Alessandro Tedone (100 con lode) e Mattia Dessimone. “Pensavo di poter conseguire un voto alto ma non ne ero certo – dice Alessandro Tedone, che vive a Brusasco – sono stati cinque anni belli, impegnativi e questo risultato sicuramente è motivo di grande soddisfazione per il traguardo raggiunto.”. Negli ultimi 2 anni ha anche partecipato a due programmi Erasmus con esperienze in Spagna e in Portogallo. Nel suo futuro l’iscrizione al corso di laurea in Ingegneria gestionale al Politecnico di Torino.
Il secondo cento è invece quello di Mattia Dessimone, di Brozolo: anche lui ha potuto vantare un percorso quinquennale di buon livello e un ottimo esame ma “il cento – dice – non me l’aspettavo davvero, sono contento di quanto sono riuscito a conseguire”. Lo aspetta l’iscrizione ad informatica a Torino. Nel plesso scolastico di via Dappiano si registrano altri due 100, quello di Sara Casorzo di Lauriano nei Cat – Costruzioni Ambiente Territorio e di Gabriele Santa, di Castelrosso (Chivasso) negli Agrari.
Non me lo aspettavo, sono molto soddisfatta per questo risultato – dice Sara, che ha frequentato anche un percorso Erasmus in Spagna e Portogallo – sono stati cinque anni molto belli, con un buon rapporto con i compagni e i professori”: Adesso l’aspetta l’università ma in una facoltà in un ramo decisamente diverso: ha infatti deciso di iscriversi alla facoltà di farmacia. “Il 100 degli Agrari è stato Gabriele Santa, di Castelrosso, frazione di Chivasso. Al Calamandrei è arrivato al terzo anno proveniente dall’Istituto agrario Luparia di San Martino di Rosignano (che appartiene al Leardi di Casale Monferrato). “Non mi aspettavo di poter raggiungere questo risultato.

Speravo in un buon voto, e sono ovviamente molto contento di quanto è stato conseguito” dichiara Gabriele Santa. Adesso per il neo – diplomato, si prospetta un’iscrizione all’Università, alla facoltà di Agraria a Grugliasco, oltre che l’impegno nell’azienda agricola di famiglia. Due cento arrivano anche la corso Agrario serale che ha licenziato la sua prima quinta.

Sono Luca Tabbia, che lavora al Castello di Gabiano e Gianluca Ricciardi Per entrambi riprendere tre anni fa in libri in mano non è stato facile, soprattutto se si tiene conto dell’impegno portato avanti lavorando, ma entrambi hanno messo tutto sé stessi con un ‘impegno non preso alla leggera’ e i risultati, per ambedue sono arrivati.
Sia Tabbia che Ricciardi ringraziano i docenti che, con l’insegnamento, li hanno portati al risultato e intendono, lavorando, iscriversi al primo anno di Agraria.
MASSIMO IARETTI

Bardonecchia è ferita ma non si arrende
Il giorno dopo la nuova esondazione che ha colpito il paese, Bardonecchia, ferita ed addolorata per la scomparsa di Franco Chiaffrino, si appresta ad accogliere in sicurezza quanti avevano programmato e vorranno trascorrere un periodo di vacanza tra le sue montagne.
A differenza di quanto avvenuto due anni fa, l’area più colpita dalle piogge di ieri è molto più limitata, vicino al ponte in cui si trova la confluenza dei torrenti.
In paese, invece, come conferma il sindaco Chiara Rossetti, la situazione è molto vicino alla normalità:
“Gli alberghi sono tutti operativi – dice il sindaco Chiara Rossetti – la località è raggiungibile, la via ferroviaria è agibile sino a Bardonecchia, l’autostrada è aperta, le attività proseguono, i negozi sono tutti aperti. Noi procediamo con le operazioni di pulizia e messa in sicurezza ma tutto il resto è assolutamente fruibile”. E sulla situazione della strada statale 332, la sindaca Rossetti anticipa “ho notizie che entro domani mattina potrà essere riaperta”.
“Confermiamo tutte le iniziative della Stagione – aggiunge il presidente del Consorzio turistico Giorgio Montabone – Bardonecchia è assolutamente pronta a vivere al meglio questa stagione estiva. Tutti gli operatori sono pronti a fare la loro parte”.
“Bardonecchia è di nuovo pronta
ad accogliere gli amanti delle montagne e continua a essere la meta intatta e facile da raggiungere in auto e in treno che tutti conoscono. – afferma la presidente degli albergatori Beatrice Bosticco –
Il nostro più grande desiderio adesso è offrire splendide vacanze estive a tutti!”.
In Regione il Comitato Metro Oltre Rivoli
Il Comitato spontaneo “Metro oltre Rivoli”, nato dall’impegno di cittadini e cittadine del territorio, ha lanciato una proposta strategica per il prolungamento della Linea 1 della metropolitana di Torino: una visione a medio-lungo termine che guarda alla salute pubblica, all’accessibilità e al futuro della mobilità nella Zona Ovest e non solo.
L’obiettivo è chiaro: portare la metropolitana prima all’Ospedale di Rivoli, e in una fase successiva, verso l’Ospedale San Luigi di Orbassano, creando un corridoio di collegamento strategico tra due importanti poli sanitari e universitari del territorio. Una scelta che consentirebbe di servire un bacino di oltre 110.000 abitanti tra Rivoli, Rivalta e i Comuni della Val Sangone, oggi privi di un’infrastruttura di trasporto veloce e capillare come la metro.
Il Comitato, attivo da diversi mesi, ha avviato un percorso di ascolto e confronto con le istituzioni. L’ultimo incontro si è svolto la settimana scorsa con l’Assessore regionale alle Infrastrutture, Enrico Bussalino, che, come già accaduto con altre istituzioni locali, ha manifestato interesse verso l’ipotesi. All’incontro, svoltosi presso il Palazzo della Regione, hanno partecipato i membri del Comitato: Valter Morizio, Carlo Beltramino e Bruno Merlin.
La proposta del Comitato mira a valorizzare un’opportunità concreta di sviluppo sostenibile e inclusivo, in grado di:
-
intercettare reali flussi di mobilità legati alla sanità, al lavoro e alla formazione universitaria;
-
favorire l’integrazione tra mezzi di trasporto (metropolitana e rete SFM);
-
alleggerire la pressione sul traffico privato, migliorando l’accessibilità di aree oggi congestionate;
-
offrire una vera alternativa a proposte meno impattanti in termini di utenza, come il prolungamento verso Rosta, già servita dalla linea ferroviaria SFM3.
La Linea 1 potrebbe così diventare un’infrastruttura chiave per l’integrazione urbana e territoriale, contribuendo alla coesione della Zona Ovest di Torino e creando un collegamento diretto tra città, sanità e periferia metropolitana.
Il Comitato continuerà a dialogare con le amministrazioni locali per portare avanti questa proposta, che guarda con concretezza e visione al futuro del territorio.
Prende sempre più corpo l’ipotesi di una fuga di gas. Questa sarebbe la causa dell’esplosione che ha provocato la morte di un uomo di 35 anni e il ferimento di cinque persone nell’esplosione di ieri in via Nizza a Torino, in un condominio al civico 389. L’alloggio sottostante a quello sventrato all’ultimo piano è uno dei più danneggiati e farebbe quindi pensare a questa ipotesi. I residenti in questo appartamento erano in vacanza all’Isola d’Elba. La procura della Repubblica sta esaminando tutti gli elementi a disposizione. E’ stato aperto un fascicolo per disastro colposo e omicidio colposo a carico di ignoti. Italgas è intervenuta nel frattempo sul posto per mettere in sicurezza la rete
Nuovi servizi alle Poste di Givoletto
Poste Italiane comunica che l’ufficio postale di Givoletto sito in via San Secondo 25, dal prossimo 5 luglio, sarà interessato da interventi di ammodernamento per migliorare la qualità dei servizi e dell’accoglienza.
La sede, infatti, rientra in “Polis – Casa dei Servizi Digitali”, il progetto di Poste Italiane per rendere semplice e veloce l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione nei comuni con meno di 15mila abitanti con l’obiettivo di favorire la coesione economica, sociale e territoriale del nostro Paese e il superamento del digital divide.
In particolare, i lavori presso l’ufficio postale comprendono la riorganizzazione degli spazi e il restyling della sala al pubblico, con nuovi arredi progettati per facilitare l’accesso ai servizi e le operazioni ai clienti.
Alla riapertura sarà possibile richiedere oltre ai servizi postali, finanziari, di assicurazione ed energia, anche i servizi INPS, i servizi anagrafici con quindici certificati anagrafici e di stato civile disponibili ed entro il 2026 avviare le pratiche di richiesta del passaporto.
Durante il periodo dei lavori Poste Italiane garantirà ai cittadini la continuità di tutti i servizi presso l’ufficio postale di San Gillio Torinese – Piazza Bovetti 8, aperto da lunedì a venerdì dalle 8.20 alle 13.45 e il sabato fino alle 12.45.
Attraverso questa iniziativa Poste Italiane conferma ancora una volta il proprio ruolo di attore capillare al servizio del territorio, al fine di garantire la gestione delle esigenze di tutti i cittadini.