“Perché Rear ne è l’esempio concreto”
Caro direttore,
in un’epoca in cui lamentarsi del proprio lavoro sembra quasi diventata la norma, parlare bene dell’azienda in cui si lavora rappresenta un gesto controcorrente. Ma, soprattutto, è un segnale di grande civiltà, educazione civica e rispetto per la comunità professionale di cui si fa parte.
Rear Società Cooperativa è un esempio virtuoso di come un’organizzazione possa meritarsi pienamente questo riconoscimento da parte dei propri collaboratori. Nata con una visione umana e solidale del lavoro, Rear ha saputo coniugare l’efficienza manageriale con un clima interno familiare, costruendo un ambiente di lavoro sano, rispettoso e orientato al bene comune.
Ciò che distingue Rear è la sua capacità di guardare al futuro senza mai perdere di vista il valore delle persone. Ogni scelta strategica è improntata ad una visione inclusiva, dove nessuno viene lasciato indietro. Questo si traduce in politiche aziendali attente ai bisogni dei lavoratori, formazione continua, valorizzazione del merito ed una concreta attenzione alla qualità della vita lavorativa.
Rear è molto più di una cooperativa: è una comunità di persone che lavorano insieme con passione, competenza e spirito di solidarietà. E raccontarlo con orgoglio non è solo legittimo, ma doveroso. Perché quando un’azienda funziona bene, quando si lavora in un clima positivo e costruttivo, è giusto dirlo. Non per retorica, ma per testimoniare che un altro modo di fare impresa è possibile. Rear lo dimostra ogni giorno.
Enzo Grassano
Il ginecologo e consigliere comunale dei Radicali +Europa si difende dalle accuse di molestie rivoltegli da alcune pazienti . Viale era indagato dal 2023 quando le sue sette accusatrici hanno detto di essere state vittima di un linguaggio offensivo da parte del medico. Viale inoltre avrebbe scattato foto alle loro parti intime e le donne sarebbero state oggetto di palpeggiamenti durante le visite. Il ginecologo si difende: “Non c’è alcuna foto di nudo sul mio pc. Sono sempre stato corretto con le pazienti”.