CRONACA- Pagina 388

Parlare bene del proprio lavoro: un atto di civiltà

“Perché Rear ne è l’esempio concreto”

Caro direttore,

in un’epoca in cui lamentarsi del proprio lavoro sembra quasi diventata la norma, parlare bene dell’azienda in cui si lavora rappresenta un gesto controcorrente. Ma, soprattutto, è un segnale di grande civiltà, educazione civica e rispetto per la comunità professionale di cui si fa parte.
Rear Società Cooperativa è un esempio virtuoso di come un’organizzazione possa meritarsi pienamente questo riconoscimento da parte dei propri collaboratori. Nata con una visione umana e solidale del lavoro, Rear ha saputo coniugare l’efficienza manageriale con un clima interno familiare, costruendo un ambiente di lavoro sano, rispettoso e orientato al bene comune.
Ciò che distingue Rear è la sua capacità di guardare al futuro senza mai perdere di vista il valore delle persone. Ogni scelta strategica è improntata ad una visione inclusiva, dove nessuno viene lasciato indietro. Questo si traduce in politiche aziendali attente ai bisogni dei lavoratori, formazione continua, valorizzazione del merito ed una concreta attenzione alla qualità della vita lavorativa.
Rear è molto più di una cooperativa: è una comunità di persone che lavorano insieme con passione, competenza e spirito di solidarietà. E raccontarlo con orgoglio non è solo legittimo, ma doveroso. Perché quando un’azienda funziona bene, quando si lavora in un clima positivo e costruttivo, è giusto dirlo. Non per retorica, ma per testimoniare che un altro modo di fare impresa è possibile. Rear lo dimostra ogni giorno.

Enzo Grassano

Extinction Rebellion: “38°C a giugno: non è caldo è crisi climatica”

Questo pomeriggio Extinction Rebellion ha calato uno maxi striscione dal ponte Vittorio Emanuele I, con scritto “38°C a giugno: non è caldo è crisi climatica”, mentre alcune persone distribuivano dei ventagli lungo i Murazzi del Po.

Dicono gli attivisti: “Un’azione per denunciare la cecità della politica, di fronte alla dichiarazioni del ministro Schillaci: “Nessun aumento della mortalità per il caldo”. Mentre l’ondata di calore che ha attanagliato l’Europa nelle ultime settimane infrangeva nuovi terribili record e causava 2.300 morti in Europa, di cui oltre due terzi riconducibili al riscaldamento globale”.

Torino tra le migliori città universitarie al mondo secondo la classifica QS Best Student Cities 2025

La tredicesima edizione della classifica internazionale QS Best Student Cities, pubblicata da Quacquarelli Symonds, leader globale nella valutazione dei sistemi universitari, conferma Torino tra le migliori città universitarie al mondo. Il capoluogo piemontese guadagna due posizioni rispetto all’edizione precedente, classificandosi al 66° posto a livello globale, grazie all’ottima reputazione tra gli studenti e all’elevata convenienza economica.

La città si distingue infatti come la più conveniente d’Italia per gli studenti, con un punteggio di 62,5/100, posizionandosi al 48° posto al mondo per l’indicatore Affordability, che tiene conto di costi come le tasse universitarie, il costo della vita e i prezzi al dettaglio. Anche l’esperienza studentesca viene valutata positivamente: l’indicatore Student View, basato sulle opinioni di studenti ed ex studenti, assegna a Torino un punteggio di 71,2/100, collocandola al 67° posto globale.

Ottimo anche il risultato ottenuto per la composizione della popolazione studentesca (Student Mix), con un punteggio di 74,2/100 e un posizionamento al 58° posto, che riflette un buon livello di internazionalizzazione e diversità tra gli studenti presenti in città.

Torino soddisfa pienamente i criteri richiesti per entrare nella classifica: una popolazione superiore ai 250.000 abitanti e almeno due università presenti nel QS World University Rankings. La classifica 2025 è guidata da Seul, Tokyo e Londra.

I criteri valutati includono anche:

  • University Rankings, legato alla qualità degli atenei locali

  • Student Mix, per la varietà della popolazione studentesca

  • Desirability, ovvero l’attrattività della città

  • Employer Activity, che misura la domanda di laureati nel mercato del lavoro

  • Affordability, legata ai costi

  • Student View, basata sulle opinioni raccolte tra studenti ed ex studenti

Torino si conferma una destinazione sempre più attrattiva per studenti italiani e internazionali, grazie a un mix unico di qualità della vita, offerta formativa e accessibilità economica. Un ruolo fondamentale è stato svolto dalla collaborazione tra atenei, istituzioni locali, Edisu e CUS Torino, che hanno contribuito a fare del capoluogo piemontese un luogo dove studiare, praticare sport e vivere un’esperienza universitaria ricca e inclusiva.

La città offre anche ottime prospettive post-laurea grazie a un solido tessuto produttivo, alla presenza di settori emergenti, a una lunga tradizione di innovazione e a una posizione geografica strategica.

Silvio Viale: “Nessuna foto di nudi sul mio pc”

Il ginecologo e consigliere comunale dei Radicali +Europa si difende dalle accuse di molestie rivoltegli da alcune pazienti . Viale era indagato dal 2023 quando le sue sette accusatrici  hanno detto di essere state vittima di un linguaggio offensivo da parte del medico. Viale inoltre  avrebbe scattato  foto alle loro parti intime e le donne sarebbero state oggetto di  palpeggiamenti durante le visite. Il ginecologo si difende: “Non c’è alcuna foto di nudo sul mio pc. Sono sempre stato corretto con le pazienti”.

Strada Provinciale 23 Pragelato, verso la fine dei lavori

Entra nel vivo la stagione turistica in Val Chisone e volgono al termine i lavori finanziati con 2 milioni di fondi del PNRR sulla Strada Provinciale 23 nei pressi della frazione Duc di Pragelato. Si è trattato di un importante intervento di consolidamento del corpo stradale, che era stato interessato da movimenti franosi, in particolare in corrispondenza dei tornanti presenti nel tratto della SP 23 tra Pragelato e Sestriere Borgata.

Iniziati nell’aprile 2024, i lavori si sono sviluppati in tratto diffuso di circa 1,5 km e hanno comportato la realizzazione di opere strutturali di consolidamento della sede stradale, in particolare lungo la banchina di valle. A seconda delle criticità da affrontare, sono state realizzate paratìe di micropali o terre-armate, con la contestuale sostituzione delle barriere di protezione stradale fortemente ammalorate.

I lavori principali strutturali di consolidamento sono terminati il 30 giugno scorso e rimangono da completare i ripristini della pavimentazione stradale e altre opere minori, per le quali si prevede l’ultimazione entro il mese di luglio.

Nel mese di giugno sono inoltre iniziati lavori lungo un tratto di circa 800 metri della Provinciale 23 a partire dalla frazione Duc a Monte di Pragelato e lungo un tratto di circa 150 metri in corrispondenza dell’intersezione tra la SP 23 e la strada comunale che scende a Sestriere BorgataSi tratta di interventi di manutenzione straordinaria delle barriere stradali esistenti, con la nuova costruzione o il ripristino dei cordoli porta barrieraNei medesimi tratti è previsto il rifacimento della pavimentazione stradale. I lavori si protrarranno per 5 mesi e la spesa prevista è di 1.650.000 Euro.

Lunedì 14 luglio a Pragelato inizieranno inoltre le attività preliminari per l’allestimento del nuovo cantiere al km 84+940 della Provinciale 23 per la messa in sicurezza del ponticello ad arco in muratura sul rio Comberau, che attualmente rappresenta un punto di restringimento della strada. I lavori prevedono il prolungamento del ponte verso vallecon la realizzazione di una nuova porzione in cemento armato, collegata all’esistente. Sarà così possibile l’allargamento della sezione stradale, che al termine dei lavori sarà di 10,50 metri, comprensiva di due corsie e banchine laterali. La durata dei lavori prevista da cronoprogramma è di circa 4 mesi, con una spesa di 400.000 euro.

Monopattini: bisogna distinguere tra compagnie e privati

Caro direttore, a proposito dell’articolo sui monopattini a Torino pubblicato ieri specificate che i monopattini comandano solo se guidati da chi li ha acquistati e ha il monopattino privato. Le compagnie di Dott, Bird, Lime, ecc…mettono costanti limiti di velocità che ti fanno frenare rischiando di farti ammazzare. Che poi ci sia qualche cretino che li parcheggia male, non sa rispettare pedoni e automobilisti sono super d’accordo e da persona che usa spesso Dott li odia e li mando a stendere ogni volta. Solo magari evitate di fare tutta l’erba un fascio visto che come mezzo è molto utile per chi va a lavoro o università.  Non siamo tutti cretini, maleducati e incoscienti, smettetela di fare i Salviniani.

Alessia Privitera

 

Sul tram con 95 ovuli di cocaina nella bottiglia dello yogurt

Negli scorsi giorni, la Polizia di Stato ha tratto in arresto a Torino, in differenti contesti, 4 giovani gravemente indiziati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

In particolare, personale della Squadra Mobile–Sezione “Falchi” ha notato 2 cittadini tunisini sospetti all’interno dei giardini Montanaro. Uno di essi, minorenne, veniva raggiunto da un soggetto a bordo di un monopattino per ricevere una busta. Gli operatori vedevano il giovane allontanarsi, poi, insieme ad un connazionale di 23 anni e fermarsi su una panchina dove, dopo aver aperto una scatola di scarpe, occultava all’interno un calzino. Gli investigatori fermavano poco dopo i due, rinvenendo all’interno del calzino 81 pastiglie di colore rosa, verosimilmente riconducibili a ecstasy altamente pericolosa.

Da altra attività di osservazione, veniva controllata un’autovettura sospetta parcheggiata nei pressi di piazza della Repubblica: a bordo vi era un cittadino marocchino di 34 anni che aveva nascosto, all’interno del bocchettone dell’aria condizionata dell’auto, sostanza stupefacente già suddivisa in dosi pronte allo smercio; inoltre, nel parasole veniva rinvenuto un bilancino di precisione. A carico dell’uomo veniva, infine, sequestrata la somma di 220 € suddivisa in banconote di piccolo taglio.

Un ulteriore arresto avveniva a bordo del tram Linea 4, ove veniva controllato un cittadino marocchino sospetto: l’uomo aveva con sè una bottiglietta di yogurt da bere, al cui interno erano occultati 95 involucri di cocaina. La perquisizione domiciliare del suo appartamento consentiva anche di rinvenire oltre diciottomila euro suddivisi in mazzette, nascoste in alcuni mobili, probabile provento dell’illecita attività di spaccio.

Nascondeva un machete nel furgone: donna denunciata

La Polizia di Stato ha denunciato a Torino una donna quarantunenne originaria della Bosnia-Erzegovina per detenzione abusiva di armi.

Durante un servizio congiunto con il personale della Polizia Locale, gli equipaggi si recavano in via Azzi angolo via Pragelato, a fronte della segnalazione di un veicolo sospetto occupato da alcuni soggetti di etnia ROM.

Sul posto gli agenti del Commissariato di P.S. San Paolo individuavano il veicolo segnalato e, dopo avervi fatto accesso all’interno, notavano un manico di gomma nascosto tra alcuni oggetti e vestiti, risultato poi essere un machete lungo circa 50 cm con punta e taglio affilati.

Nel corso del controllo sono state anche rinvenute e messe in sicurezza due bombole di gas che venivano indebitamente utilizzate per cucinare.

Infine, il furgone veniva sottoposto a fermo amministrativo e la donna sanzionata dal personale della Polizia Locale per cambio di destinazione ed uso dei veicoli e mancato possesso di documenti di circolazione.

Badante si fa intestare casa da due anziani fratelli: arrestata 44enne 

Una donna di 44 anni, residente ad Asti e impiegata come badante, è stata arrestata e si trova ora in carcere. Il provvedimento è scattato al termine di un’indagine condotta dai Carabinieri di Neive, in provincia di Cuneo.

La donna è accusata di circonvenzione d’incapace per aver approfittato, secondo quanto emerso, della vulnerabilità di due anziani fratelli: una donna di 87 anni e un uomo di 93. Tra gli episodi contestati, risulta che la badante si sarebbe fatta intestare un appartamento acquistato dal novantatreenne a Guarene nel settembre 2024.

L’incontro tra l’uomo e la badante risale al 2023, all’interno di una casa di riposo dove l’anziano era ospite. Poco dopo averla conosciuta, l’uomo avrebbe lasciato la struttura per trasferirsi dalla sorella in un alloggio di sua proprietà a Barbaresco, dove la vicenda avrebbe avuto seguito.

Bonifica amianto: oltre 3 milioni di euro dalla Regione per gli edifici pubblici

La Giunta regionale ha approvato l’avvio del nuovo bando per la rimozione dell’amianto dagli edifici pubblici di proprietà di Comuni, Province e della Città Metropolitana di Torino. Il bando, che sarà operativo entro la fine di luglio, dispone di una dotazione complessiva di 3 milioni e 141mila euro provenienti da fondi regionali, destinati al triennio 2025-2027.

Questa misura si inserisce nel quadro più ampio del piano regionale di bonifica ambientale, attivo da anni. L’obiettivo è quello di agevolare interventi prioritari in edifici dove, a seguito di una valutazione tecnica che tiene conto del degrado e del rischio di esposizione, sia stata riconosciuta l’urgenza di intervenire per tutelare la salute pubblica e l’ambiente.

«Continua il nostro impegno per combattere questo annoso problema sul quale da anni siamo fortemente impegnati – commenta l’assessore all’Ambiente ed Energia Matteo Marnati – Quello di oggi è un altro passo in avanti per risanare il territorio della nostra regione. Parallelamente proseguiamo con l’attività di mappatura dell’amianto rispetto alla quale intendiamo fare ricorso anche a nuove modalità e tecnologie e, grazie alla riorganizzazione della struttura della Regione, è stato individuato un settore che a breve avvierà i lavori per la redazione del nuovo Piano Regionale Amianto».

Oltre a sostenere la rimozione dell’amianto, la Regione Piemonte, attraverso l’Assessorato all’Ambiente e con il supporto di Arpa Piemonte, è impegnata sin dal 2004 nell’attività di mappatura della presenza di amianto, sia di origine antropica sia naturale. In particolare, la rilevazione dell’amianto di origine antropica si concentra sulle coperture, identificate tramite tecniche di telerilevamento e l’impiego di reti neurali artificiali in grado di riconoscere e classificare quelle in cemento-amianto.

La Regione è inoltre attiva nella bonifica dei Siti di Interesse Nazionale (SIN), come Casale Monferrato e Balangero, dove continua a fornire il proprio contributo operativo.

Nel corso dell’ultima riunione del Comitato strategico Amianto è emersa, per i prossimi anni, la volontà della Regione di estendere gli incentivi anche agli edifici privati. L’intento è promuovere interventi combinati che prevedano la rimozione delle coperture in amianto e, contemporaneamente, l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, in particolare impianti fotovoltaici.