La rete di pedofili coinvolgeva un sacerdote di Brescia e un medico di Chivasso, nel Torinese. Ma il fulcro dell’organizzazione era un ragazzo minorenne di Como, 17 anni, che gestiva il gruppo Telegram attraverso il quale le immagini pedopornografiche venivano diffuse in tutta Italia. I membri del gruppo non si limitavano a scambiarsi il materiale, ma lo producevano direttamente, e abusavano delle vittime coinvolte. Al termine di due anni di indagini sotto copertura, la polizia postale di Torino ha denunciato il diciassettenne e arrestato tre uomini: un 52enne di Cuneo e un 40enne di Genova, accusati di detenzione di materiale ottenuto tramite sfruttamento sessuale di minori, e un 27enne residente a Pordenone, che deve rispondere anche del reato di produzione di materiale pedopornografico. L’operazione è il risultato di una lunga attività investigativa condotta dagli specialisti del Centro operativo per la sicurezza cibernetica di Piemonte e Valle d’Aosta.
Prima Giornata della prevenzione veterinaria
25 GENNAIO 2026
In Piemonte ogni anno visitati quasi 40 milioni di animali per garantire la salubrità delle carni
Il 25 gennaio 2026 si celebra per la prima volta la Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria, un appuntamento istituito con la Legge 1° aprile 2025, n. 49 e pensato per promuovere la cultura della prevenzione veterinaria e rafforzare l’approccio One Health, che riconosce il legame tra salute umana, salute animale e tutela dell’ambiente.
I veterinari
I veterinari svolgono un ruolo chiave in questo sistema, contribuendo a tutelare la salute umana mediante la sorveglianza delle malattie infettive e parassitarie degli animali che in molti casi possono trasmettersi all’uomo, al controllo degli allevamenti per il benessere animale e la sostenibilità ambientale, alla sicurezza degli alimenti di origine animale e alla tutela della biodiversità.
Gli allevamenti e la filiera agroalimentare
Il controllo sanitario degli animali destinati alla produzione di carne, latte e uova è essenziale per garantire prodotti sicuri e di qualità sulle tavole dei consumatori. Attraverso ispezioni, monitoraggi e piani di prevenzione, i servizi veterinari contribuiscono a ridurre l’uso improprio di farmaci, come gli antibiotici, contrastando il fenomeno dell’antimicrobico-resistenza.
La medicina veterinaria
Altrettanto importante risulta il ruolo della medicina veterinaria anche per garantire la salute ed il benessere degli animali da compagnia, sempre più presenti nelle famiglie italiane: visite veterinarie regolari permettono di individuare precocemente patologie spesso silenziose, migliorando la qualità e l’aspettativa di vita di cani, gatti e altri animali domestici ed esotici presenti nelle nostre case. Inoltre, una corretta informazione dei proprietari favorisce comportamenti responsabili, come l’identificazione tramite microchip, la sterilizzazione e il rispetto delle esigenze etologiche degli animali.
Alcune azioni in Piemonte
Sicurezza Alimentare: controlli rigorosi “dal campo alla tavola”. Ogni passaggio della filiera produttiva è monitorato per garantire che carne, latte e derivati siano privi di rischi per il consumatore.
Gestione della Fauna Selvatica: il Piemonte è in prima linea nella gestione della Peste Suina Africana (PSA), con interventi di sorveglianza e biocontenimento che sono diventati un riferimento per la gestione delle emergenze epidemiologiche.
Anagrafe degli Animali d’Affezione: Una gestione dell’anagrafe canina e felina che riduce l’abbandono e favorisce una convivenza urbana responsabile.
Le collaborazioni
La Regione Piemonte mantiene da anni una stretta collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Questa sinergia permette di applicare le più moderne tecniche di analisi genomica per tracciare i virus in tempo reale, anticipando possibili focolai prima che diventino emergenze.
Alcuni dati
In Piemonte gli iscritti agli Ordini professionali provinciali dei medici veterinari sono 3 mila: 450 impegnati nelle Asl, all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale per le attività nell’ambito dei dipartimenti di prevenzione, nell’amministrazione regionale e, in qualità di docenti, nel Dipartimento delle scienze veterinarie dell’Università di Torino, mentre 2.550 sono impegnati nella clinica degli animali da compagnia, nelle attività zooiatriche, dove contribuiscono con la veterinaria pubblica ad assicurare la sicurezza delle produzione agro-alimentari, o dipendenti di aziende private (laboratori, mangimifici, industrie alimentari, ecc.).
I veterinari delle Asl piemontesi ogni anno visitano quasi 40 milioni di animali per garantire la salubrità delle carni bovine, suine e avi-cunicole immesse sul mercato, con oltre mille analisi igienico-sanitarie lungo la filiera del latte.
Sulla base dei controlli effettuati, e su richiesta delle imprese, i servizi veterinari delle Asl emettono annualmente oltre 25 mila certificati per permettere l’export di alimenti piemontesi, facilitando l’accesso delle aziende locali ai mercati internazionali e promuovere i prodotti del territorio.
Negli allevamenti di animali da reddito vengono effettuati ogni anno oltre 5 mila controlli per garantire il rispetto del benessere animale, l’identificazione dei capi e il corretto utilizzo del farmaco veterinario, oltre ad essere effettuati quasi 28 mila accessi in stalla per prevenire la diffusione di malattie infettive.
Il provvedimento ha provocato una dura reazione da parte di collettivi studenteschi e ambienti antagonisti, . Secondo i contestatori, la rettrice avrebbe ceduto alle pressioni delle forze dell’ordine, restringendo così gli spazi di aggregazione e socialità all’interno dell’università.”In piena sessione viene blindato Palazzo Nuovo per impedire lo svolgimento di una festa, come se ne sono fatte tante fino ad oggi, momenti in cui condividiamo una socialità fuori dalle logiche del profitto, organizzata e autogestita dalle studentesse e dagli studenti che ogni giorno vivono l’ateneo.
Riteniamo quello della rettrice un comportamento vigliacco, autoritario e inutilmente allarmista, che succube delle intimidazioni della questura cerca in ogni modo di montare casi mediatici dal nulla ed esercitare la propria influenza su tutte le emanazioni istituzionali della città”. Così in una nota sui social, il Collettivo universitario autonomo (Cua), realtà studentesca vicina al centro sociale Askatasuna, dopo la decisione della rettrice dell’Università di Torino di chiudere Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche, fino a lunedì per motivi di sicurezza
A Chieri “caccia” alle auto abbandonate
L’assessore Biagio Fabrizio CARILLO: “La Polizia Locale è intervenuta su 54 autovetture”
Nelle ultime settimane 54 autovetture abbandonate sono state oggetto di intervento da parte del Comando della Polizia Locale di Chieri. Lo annuncia l’assessore alla Prevenzione e Sicurezza e Polizia Locale Biagio Fabrizio Carillo. «Quando viene individuata o segnalata un’auto che si ritiene essere stata abbandonata, gli operatori della Polizia Locale procedono ai necessari accertamenti sui dati del proprietario, la copertura assicurativa, gli eventuali fermi amministrativi e si verifica se sul mezzo sia pendente una denuncia di furto. Delle 54 autovetture oggetto di intervento, 22 sono state rimosse dai proprietari dopo essere stati contattati dagli uffici comunali, 4 sono state rimosse dalla ditta incaricata, con la quale l’Amministrazione comunale ha un’apposita convenzione, e conferite nei centri di raccolta, mentre altre 10 saranno rimosse a breve; infine, su 18 veicoli sono in corso accertamenti. Gli interventi sono stati effettuati in aree centrali, in zona Maddalene e in località Pessione. Ringrazio il Comandante Marcello Portogallo e i suoi agenti per questo capillare e prezioso lavoro svolto a tutela del decoro della nostra città. Le auto abbandonate sono sostanzialmente dei “rifiuti urbani”, rimuoverle non è solo un’operazione estetica ma ha a che fare con la qualità degli spazi urbani, elimina possibili fonti di pericolo e restituisce ai cittadini stalli indebitamente occupati, in alcuni casi anche stalli blu».
Nei confronti dei proprietari sono state applicate le sanzioni previste (una sanzione amministrativa pecuniaria di oltre 1000 euro), oltre al rimborso delle spese di rimozione, così come previsto dal DM 460/99.
I cittadini che possono segnalare veicoli a motore in condizioni da far presumere lo stato di abbandono direttamente alla Polizia Locale o all’amministrazione comunale attraverso i canali istituzionali (scrivendo a protocollo@comune.chieri.to.it) e l’app Municipium.
Si è svolto presso la Sala Congregazioni di Palazzo Civico, un incontro istituzionale tra la Città di Torino e i massimi rappresentanti della Repubblica di Polonia in Italia. La vicesindaca Michela Favaro ha ricevuto una delegazione guidata da Ryszard Schnepf, ambasciatore della Repubblica di Polonia, per un confronto che ha toccato temi cruciali: dall’internazionalizzazione delle imprese alla gestione del territorio, fino al turismo montano.
Uno dei punti centrali del colloquio è stata la gestione delle risorse idriche e dei parchi urbani. La vicesindaca Favaro ha illustrato i progetti legati ai fondi PNRR, con particolare riferimento al Parco del Valentino. L’obiettivo della Città è il ripristino delle sponde e il rilancio della navigazione lungo il fiume Po. Su questo fronte, Torino e Varsavia hanno già avviato uno scambio proficuo, consolidato dalla recente accoglienza di una delegazione polacca per studiare modelli comuni di sviluppo per le “città dei fiumi”.
Il dialogo ha poi affrontato il settore economico. La vicesindaca ha ricordato l’importanza delle numerose imprese italiane che hanno scelto di investire in Polonia, sottolineando come l’internazionalizzazione sia un pilastro per lo sviluppo locale. In quest’ottica, è stato dato risalto alla cooperazione scolastica, in particolare agli scambi tra scuole alberghiere, e al settore automotive, comparto su cui si stanno intensificando gli scambi tra Torino e Breslavia. Su quest’ultimo punto, Michela Favaro ha ribadito la necessità di investire con forza sulla formazione, elemento chiave per affrontare le transizioni del mercato globale.
L’Ambasciatore Schnepf ha espresso profonda gratitudine per il sostegno che Torino riserva alla comunità polacca residente. “Siamo molto soddisfatti degli eventi culturali realizzati in collaborazione con la Città”, ha dichiarato, evidenziando il forte legame sociale esistente.
Un ulteriore ponte tra le due realtà è rappresentato dalle valli sciistiche piemontesi. I turisti polacchi, infatti, scelgono sempre più spesso le montagne del torinese per le loro vacanze invernali, confermando un trend di crescita che la Città e il Consolato intendono continuare a promuovere.
All’incontro hanno preso parte, oltre alla vicesindaca Michela Favaro e all’ambasciatore Ryszard Schnepf, Anna Kurdziel, Consigliere d’Ambasciata, e Ulrico Leiss de Leimburg, Console Onorario della Repubblica di Polonia a Torino, Alessandro Saglio, vicepresidente di Confindustria Polonia e Paolo Zaccone, Rappresentante della comunità polacca in Piemonte.
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Vol.To ETS ha presentato la nuova Carta dei Servizi
Vol.To ETS ha presentato la nuova Carta dei Servizi 2026, in un momento di incontro e confronto con le associazioni accreditate e i volontari del territorio, che ha coinvolto 94 partecipanti in presenza e 330 collegati online, riaffermando il proprio ruolo di riferimento per il Terzo Settore torinese. L’ente conferma il proprio impegno nel garantire servizi gratuiti e qualificati, accompagnando le organizzazioni nelle sfide quotidiane e nei percorsi di crescita. Sostenibilità, innovazione e digitalizzazione restano le direttrici centrali dell’azione di Vol.To ETS, orientata a rafforzare le competenze degli Enti del Terzo Settore e a rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni della comunità della provincia di Torino.
La Carta dei Servizi 2026 illustra le attività e i servizi che Vol.To ETS realizzerà nel corso dell’anno, definendone modalità di erogazione e criteri di accesso. Il documento presentato descrive nel dettaglio i servizi messi a disposizione da Vol.To ETS, che comprendono la concessione di sale e attrezzature, percorsi strutturati di formazione e consulenza, oltre a servizi di supporto alla comunicazione, inclusa la stampa di materiale promozionale. Pensata come strumento operativo di consultazione, la Carta fornisce informazioni chiare sui destinatari dei servizi, sugli standard qualitativi e sulle tempistiche di erogazione. Per ciascuna tipologia di servizio è stata indicata le modalità di richiesta, i riferimenti allo staff competente e i collegamenti al sito www.volontariatotorino.it, anche tramite QR code.
La Carta dei Servizi 2026 presenta un insieme articolato di servizi e opportunità pensati per rafforzare il lavoro quotidiano dei volontari e degli Enti del Terzo Settore. I servizi illustrati ampliano le possibilità di supporto, accompagnamento e progettazione, offrendo strumenti concreti per sviluppare competenze, costruire collaborazioni e rendere più efficace l’azione delle associazioni sul territorio. Un’offerta orientata a sostenere gli ETS nelle diverse fasi della loro attività e a valorizzare l’impegno delle persone che vi operano. In questo quadro, per esempio, si inserisce la priorità strategica del ricambio generazionale, già condivisa con i Soci in occasione dell’Assemblea dei Soci di novembre 2025, con un’attenzione specifica al rapporto tra volontariato e mondo della scuola. I servizi dedicati a questo ambito mirano a costruire un canale strutturato di avvicinamento dei giovani al volontariato, favorendo la conoscenza delle realtà associative e contribuendo alla continuità e alla vitalità futura del Terzo Settore.
Stefano Meneghello, Presidente di Vol.To, commenta così questo nuovo anno di servizi di Vol.To: «La presentazione della Carta dei Servizi rappresenta un appuntamento particolarmente significativo, sia per le associazioni, che attraverso questo momento possono dare avvio in modo concreto alla programmazione delle attività per il nuovo anno, sia per il Centro, che traduce in azioni operative le linee e gli obiettivi condivisi nella Programmazione. È il passaggio in cui le parole lasciano spazio ai servizi, agli strumenti e alle opportunità messe a disposizione del territorio. Questo momento segna l’inizio di un lavoro che è necessariamente comune, fondato sull’ascolto, sul confronto e sulla collaborazione con volontari ed Enti del Terzo Settore. È da questa relazione costante che Vol.To costruisce servizi sempre più efficaci e accessibili, capaci di rispondere ai bisogni reali delle associazioni e di accompagnarle nelle sfide quotidiane che il volontariato è chiamato ad affrontare»
Proseguono gli incontri di presentazione del nuovo Piano Regolatore ai principali interlocutori della Città. Un tour de force dell’Assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni e del suo staff per illustrare al meglio gli investimenti, le linee guida e, più in generale, le azioni del nuovo Piano regolatore per i prossimi decenni. Dopo l’approvazione in giunta lo scorso dicembre e le consultazioni di queste settimane, l’iter prevede l’approdo del Piano, a inizio marzo, in consiglio comunale per la sua approvazione.
Nei giorni scorsi l’Assessore Mazzoleni ha incontrato i costruttori edili dell’Ance di Torino nella loro sede di via San Francesco da Paola e ha spiegato le linee guida che hanno portato alla stesura del Piano: «il Collegio costruttori edili di Torino e i suoi associati sono interlocutori preziosi per l’Amministrazione. Con loro c’è sempre stato un confronto franco e costruttivo, che continuerà ad essere fondamentale per dare concreta attuazione al nuovo Piano Regolatore. Il Piano guarda al futuro della città ed è pensato come uno strumento inclusivo, adattivo e innovativo – prosegue Mazzoleni –. La valutazione di partenza è stata quella demografica: il nuovo Piano è costruito su uno scenario di 1 milione e 50 mila abitanti e sull’attrattività nei confronti dei giovani. Ogni anno una quota significativa di studenti universitari sceglie di restare a Torino dopo la laurea, un elemento che può contrastare un futuro di lenta decrescita demografica. Gli investimenti strategici per rendere Torino più attrattiva puntano sulla qualità urbana complessiva: spazi verdi, servizi, centralità di quartiere e politiche per l’housing sociale. Il Piano introduce meccanismi che incentivano gli operatori a contribuire a questi obiettivi, attraverso strumenti perequativi e premiali, rendendo più conveniente investire in interventi con ricadute pubbliche positive. Abbiamo inoltre individuato 34 quartieri su cui concentrare un’azione di cura e sviluppo della città. All’interno di questi ambiti sono state riconosciute delle centralità già esistenti e da valorizzare, come luoghi di servizi, spazi pubblici e relazioni. Il Piano Regolatore è pensato come un processo di trasformazione progressiva: gli effetti degli investimenti si vedranno nel medio periodo, nei prossimi 5–10 anni, con ricadute positive sull’intera città e anche sul settore edilizio, che avrà un ruolo fondamentale nel contribuire alla sua trasformazione».
«Ringraziamo l’Assessore per la sua disponibilità nell’illustrarci il nuovo Piano regolatore – ha detto il Presidente di Ance Torino Antonio Mattio –. Le preoccupazioni del nostro settore ci sono e riguardano sia alcuni temi puntuali come la perequazione, l’housing sociale, la flessibilità del Piano stesso e lo
snellimento delle procedure. Soprattutto preoccupa il periodo di salvaguardia, ovvero quello prima dell’entrata in vigore del Prg, dove temiamo un periodo di incertezza, blocco delle pratiche, aumento dei costi e lentezza».
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La polizia arresta responsabile di abusi sessuali
Nei giorni scorsi, personale della Polizia di Stato ha proceduto, a Torino, all’arresto di un cittadino italiano di 65 anni destinatario di un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Torino.
L’uomo, nel periodo compreso tra settembre 2019 e novembre 2020, abusando del proprio ruolo professionale di operatore socio sanitario presso una struttura di accoglienza per disabili, aveva compiuto ripetuti abusi sessuali in danno di un’ospite, approfittando dello stato di inferiorità psichica di quest’ultima.
L’attività d’indagine svolta ai tempi dagli investigatori della Squadra Mobile, consistente nell’escussione di alcune persone informate sui fatti, nell’intercettazione delle utenze in uso all’indagato ed alle persone a lui vicine, nonchè nell’analisi dei devices utilizzati dallo stesso, portava alla condanna del responsabile a sei anni di reclusione, con sentenza divenuta esecutiva.
Il ricercato è stato rintracciato a Torino presso l’abitazione della compagna e, ultimate le formalità di rito, associato presso la locale casa circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente per l’espiazione della pena.
Tenta il suicidio in garage: salvato dai carabinieri
ROMAGNANO SESIA, IL PLAUSO DI USIC: “EROISMO E UMANITÀ”
“La Segreteria Regionale USIC Piemonte e Valle d’Aosta esprime profondo apprezzamento per l’operazione condotta dai Carabinieri della Stazione di Romagnano Sesia, intervenuti con successo per sventare un suicidio ormai in atto. Allertati prontamente, i militari hanno forzato l’accesso di un garage dove un uomo aveva tentato l’estremo gesto, rinvenendolo in condizioni critiche e privo di sensi. A risultare decisiva è stata la specifica preparazione del personale dell’Arma nel primo soccorso: i Carabinieri hanno praticato immediatamente le manovre di rianimazione, riuscendo a far riprendere le funzioni respiratorie dell’uomo fino all’arrivo dei sanitari del 118. Questo episodio dimostra, ancora una volta, come la professionalità e l’umanità dei nostri colleghi siano baluardi fondamentali per la comunità. La freddezza dimostrata nel prestare le cure salvavita e la prontezza operativa sono l’emblema di un impegno quotidiano che, spesso silenziosamente, va ben oltre il semplice dovere d’ufficio”. Così, in una nota, Leonardo Silvestri, Segretario Generale per il Piemonte e la Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC).
ALESSI (CAPOGRUPPO FDI CIRCOSCRIZIONE 7)
Le bande di ragazzi che “vivono” il Giardino Alimonda continuano oramai da tempo ad accendere il fuoco tra le panchine di legno e ieri sera anche fuochi d’artificio che hanno illuminato tutto il Giardino e vie limitrofe, i botti erano talmente forti che tremavano i vetri.
Vari rimasugli dei botti dopo a terra
Staccano pezzi o assi delle panchine per bruciarli o solo per il gusto di devastarle
Proprio in quel punto del Giardino c’è una telecamera del progetto Argo, ma se pensiamo che nel Giardino Madre Teresa ve ne sono ben 6…..forse servono solo se avvenisse un omicidio.
Gli operatori Amiat al mattino si trovano sempre una situazione inaccettabile e fanno ciò che riescono
Presento un’Interpellanza nel Consiglio della Circoscrizione 7 per chiedere se la telecamera ha ripreso gli autori dei pericolosi fuochi d’artificio di ieri sera verso le ore 20
Non basta un campetto da pallavolo per rendere “vivibili” i Giardini Alimonda e alcuni cittadini volenterosi ma ci vuole la “volontà politica” della Città, non un Sindaco che ha pensato di risolvere i problemi di violenza con Patti tra militanti di Askatasuna! Dove dopo due anni ha DOVUTO fare marcia indietro
I cittadini sono esasperati sempre di più nell’indifferenza della Città, come gruppo FdI in Circoscrizione 7 avevamo proposto il Daspo Urbano ma alla Maggioranza in Circoscrizione 7 e Città non interessa e lo hanno bocciato, così non è possibile continuare, la situazione non è più accettabile.
Alle tante parole ci vogliono FATTI per rendere questo pezzo di territorio nuovamente “vivibile”
Patrizia Alessi