CRONACA- Pagina 1906

Scuole chiuse fino all’8 marzo

Aggiornamento: il comunicato della Regione Piemonte, lunedì 2 marzo ore 20,30

CORONAVIRUS: LO STOP ALLE ATTIVITÀ DIDATTICHE IN PIEMONTE

È PROROGATO FINO ALL’8 MARZO


La decisione è stata assunta dal Presidente della Regione Alberto Cirio, a fronte della richiesta di cautela espressa da medici e pediatri e dai tecnici dell’Unità di crisi


Lezioni sospese fino all’8 marzo: la proroga è stata decisa con una ordinanza firmata pochi istanti fa dal presidente della Regione Piemonte, sentito il Ministero della Salute.

Il Presidente spiega che, a fronte della decisione di riapertura delle scuole decisa dal Governo a partire da oggi, la Regione Piemonte aveva ritenuto necessario un percorso più cauto e graduale per il proprio territorio, alla luce della sua posizione di confine e delle interconnessioni con la vicina Lombardia, l’area più colpita dal contagio da coronavirus.

Era stata così decisa la sola riapertura degli edifici scolastici oggi e domani per una igienizzazione straordinaria delle aule e degli ambienti comuni, ma anche per avere due giorni in più di tempo per valutare l’evolversi del contagio.

Nei giorni scorsi, spiega il Presidente, speravamo di poter tornare da mercoledì a una situazione di normalità totale, dando la possibilità a tutti gli studenti di riprendere regolarmente le lezioni. Oggi, però, abbiamo acquisito le valutazioni dei sanitari dell’Unità di Crisi che “valutata la situazione epidemiologica non ancora stabilizzata del Piemonte, a fronte di una situazione con evolutività non prevedibile nelle regioni confinanti, considerato il doveroso criterio di cautela nei confronti della popolazione scolastica e dei relativi nuclei familiari” hanno comunicato alla Regione l’opportunità di sospendere l’attività scolastica per l’intera settimana.

A questa posizione si sono aggiunte le considerazioni delle associazioni più rappresentative di medici e pediatri, che hanno rimarcato la necessità di non abbassare la guardia contro il virus e di proseguire con lo stop delle lezioni scolastiche.

Per questa ragione, spiega il Presidente, abbiamo voluto continuare a essere prudenti, consapevoli che in gioco c’è la salute dei nostri figli.

L’ordinanza regionale prevede l’estensione fino al giorno 8 marzo incluso la sospensione, già prevista per il 2 e 3 marzo, dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali ivi compresi i tirocini curriculari, master, università per anziani, con esclusione degli specializzandi nelle discipline mediche e chirurgiche e delle attività formative svolte a distanza.

La data di ripresa delle attività didattiche ed educative è demandata ad un successivo provvedimento.

***

lunedi 2 marzo ore 13

In Piemonte le scuole resteranno chiuse agli studenti, come è noto,  lunedì e martedì, mentre l’ipotesi di riapertura mercoledì sarà presa solo in queste ore

E’ quanto spiega il governatore , Alberto Cirio, nell’illustrare  l’ordinanza regionale scritta in base al decreto del premier Conte.

Da quanto trapela dalla Regione l’orientamento sarebbe comunque quello di riaprire le lezioni solo da lunedì 9 marzo.

“Presto ha detto Cirio –  decideremo, sentito l’Istituto Superiore di Sanità, e vedremo se ci saranno le condizioni per rimandare i ragazzi a scuola, lunedì non ci sarebbero. Fino a martedì  è invece in programma un’opera straordinaria di igienizzazione delle scuole, attività per cui potrà coadiuvare il personale Ata la Protezione Civile. Restano chiuse per tutta la settimana le università, che hanno una loro autonomia decisionale.

Arma clandestina in casa. Arrestato architetto

Il 56enne arrestato dai carabinieri a Nole

Nella sua abitazione aveva una Bernardelli calibro 7,65, completa di caricatore, illegalmente detenuta. E’ la pistola ritrovata dai carabinieri nella casa di un architetto di Nole. La perquisizione, scattata a seguito di un’attività preventiva, rientra in una strategia più ampia su tutto il territorio della provincia di Torino disposta dal comandante provinciale dei carabinieri di Torino, colonnello Francesco Rizzo, per contrastare la detenzione illegittima di armi. A seguito dell’intervento, l’uomo di 56 anni, è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Mathi per detenzione illegale d’arma comune da sparo. Le indagini successive dovranno stabilire se la pistola sia stata utilizzata per commettere reati.

Coronavirus, la situazione a Torino e in Piemonte

Comunicato della regione Piemonte: CORONAVIRUS, IL PUNTO DEI CASI PROBABILI IN PIEMONTE ALLE 10 DI LUNEDI’ 2 MARZO

Salgono a 51 i casi risultati positivi al coronavirus “COVID19” in Piemonte: 37 ad Asti, 3 a Novara, 6 a Torino, 1 a Vercelli e 4 nel Vco. Di questi, 12 sono ricoverati in ospedale: 6 ad Asti, 3 a Novara e 3 all’Amedeo di Savoia di Torino. Altri 2 pazienti sono ricoverati in terapia intensiva: 1 ad Asti e uno a Vercelli. Sono invece 37 le persone in isolamento fiduciario domiciliare.

Finora sono 375 i tamponi eseguiti in Piemonte, 307 dei quali risultati negativi. Sono in corso di verifica 12 casi.

Dall’Istituto superiore di sanità è stato al momento confermato un solo caso, sui 51 complessivi. Per gli altri si attende ancora il responso dello stesso istituto.

Al momento, risulta ancora precauzionalmente chiuso il Pronto Soccorso di Tortona, in attesa dell’esito del test su una persona che si era presentata al triage manifestando i sintomi del “caso sospetto”.

Comunicato della Regione Piemonte (domenica 1 marzo, ore 17,30) Sale a 49 il numero delle persone risultate positive al test sul “coronavirus covid19” in Piemonte: 37 si trovano in provincia di Asti,  5 a Torino, 3 a Novara, 3 nel Vco e 1 a Vercelli

Di questi, 11 si trovano ricoverati in ospedale: 6 ad Asti, 3 a Novara e 2 a Torino (Amedeo di Savoia). I trattamenti in terapia intensiva sono 2 (uno a Asti e uno a Vercelli).

Tutti gli altri sono collocati in isolamento domiciliare fiduciario.

Al momento, risulta precauzionalmente chiuso il Pronto Soccorso di  Tortona, in attesa dell’esito del test su una persona che si era presentata al triage manifestando i sintomi del “caso sospetto”.

Un’altra persona, assistita in emergenza al Pronto Soccorso di Borgo Sesia, è stata immediatamente trasferita nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Vercelli, dove le camere di rianimazione sono state tutte destinate al ricovero dei pazienti definiti “casi probabili” di contagio al “coronavirus covid19”.

Tutti i sanitari impegnati nel soccorso dei casi di Borgo Sesia e Tortona sono stati posti in osservazione.

Dall’Istituto superiore di Sanità è stato al momento confermato un solo caso in Piemonte, sui 49 complessivi. Per gli altri si attende ancora il responso dello stesso istituto.

Ubriaco con la pistola in pugno in corso Novara

Venerdì, poco dopo la mezzanotte, transitando in corso Palermo, all’altezza di corso Novara, gli agenti del Commissariato Barriera Milano notano un gruppo di persone che sta attraversando la strada. Una di queste ha una pistola in mano, brandita a mezz’altezza. Alla vista dei poliziotti, però, il gruppo si disperde

Gli agenti si dirigono verso il giovane armato, un cittadino marocchino di 19 anni, e lo bloccano. Quest’ultimo, però, prima di essere fermato cede l’arma, poi essere risultata una pistola a salve sprovvista di cartucce e priva di tappo rosso, a una ragazza minorenne del gruppo. La giovane, dopo qualche titubanza iniziale, consegna l’arma occultata gli agenti. Sin da subito il diciannovenne si mostra insofferente al controllo.

Gli agenti appurano che, poco prima, il cittadino marocchino e i suoi amici avevano tentato di entrare in un bar della zona. La cosa, però, gli era stata impedita alla luce del suo stato alterato e molesto. Al diniego, aveva estratto e mostrato l’arma per poi allontanarsi dal locale. Il gesto, però, aveva fatto sì che gli altri avventori del bar si allontanassero. Una volta in ufficio, il diciannovenne, verosimilmente per gli effetti dell’alcol, continua con il suo atteggiamento molesto minacciando e insultando i poliziotti. Non pago, il giovane rompe anche una sedia sbattendola per terra.

Per tale ragione, il cittadino marocchino viene arrestato per minaccia e resistenza a P.U. e danneggiamento. Inoltre, viene denunciato in stato di libertà per procurato allarme, avendo messo in fuga gli avventori del bar dopo aver estratto la pistola, oltre che per le minacce al titolare del bar e le frasi oltraggiose agli agenti. A margine dell’intervento è stato denunciato in stato di libertà per resistenza a P.U. un altro membro del gruppo, un cittadino marocchino di 20 anni.

Insultata ragazza (giapponese) sul bus: “Cinese, ci contagi!”

Una ragazza sul bus stava tornando  a casa quando quattro ragazzi ventenni , due italiani e due marocchini  l’hanno insultata. “Ci contagi con il Coronavirus, scendi”. Il fatto venerdì notte sul bus notturno 60, verso le  due in centro città. La giovane è una studentessa di 30 anni, in realtà di origini giapponesi.

Scoperto outlet del rubato, carabinieri denunciano tre persone

A Candia i carabinieri hanno individuato un outlet del rubato gestito da tre italiani che sono stati denunciati. All’interno di una magazzino i carabinieri hanno trovato capi d’ abbigliamento di marca rubati, per un valore di oltre 12.000 €.

***
A Torino, i carabinieri della compagnia di Venaria hanno denunciato sei cittadini nigeriani, residenti in Corso Vercelli 87 a Torino, per furto aggravato di energia elettrica. L’attività è stata eseguita in collaborazione con personale della società Iren che aveva notato una discrepanza tra consumi effettivi e numero di Kw pagati.

***

Nell’ambito della stessa operazione carabinieri hanno individuato un pusher a San Benigno Canavese. Un ragazzo di 19 anni che è stato trovato in possesso di oltre 15 g di marijuana.

Baruffa in discoteca, licenza sospesa

Personale della Divisione PAS della Polizia di Stato ha notificato al titolare di una discoteca ubicata in via Stradella 10/D, il provvedimento di sospensione della licenza per giorni 30 emesso dal Questore di Torino, con contestuale chiusura dell’esercizio

Sabato scorso, gli agenti della Divisione PAS hanno effettuato un controllo amministrativo nella discoteca. Dopo la verifica delle autorizzazioni, i poliziotti hanno appurato che il palco presente nella sala da ballo era colmo di persone che ballavano e bevevano sebbene fosse interdetto al pubblico

Stante la situazione di pericolosità, i poliziotti sono saliti sul palco per eliminare il rischio. Qui, però, sono stati aggrediti da alcune persone, parte delle quali in stato di ebbrezza. Uno di questi ha aizzato i suoi sodali contro gli operatori fino a costringere questi ultimi ad abbandonare il palco. Un gruppo di cittadini stranieri ha inveito contro i poliziotti, spintonandoli e lanciando nei loro confronti bicchieri pieni di bevande. Tale situazione ha costretto i poliziotti ad interrompere il controllo e ad uscire dal locale.

A seguito di cò, il titolare del locale è stato denunciato per non aver predisposto un sistema di controllo in tempo reale delle persone presenti nel locale. Lo stesso è stato sanzionato per le inosservanze relative alle prescrizioni sulla sicurezza antincendio.Già lo scorso 20 gennaio le Forze dell’Ordine erano intervenute presso la discoteca per la segnalazione di un litigio tra due avventori, degenerato in uno scontro fisico tra le parti a seguito del quale entrambe avevano fatto ricorso alle cure mediche.Alla discoteca, inoltre, era già stata sospesa la licenza nell’ottobre del 2018.Alla luce dei fatti narrati e considerato che il locale continua a incidere sulla quiete e sicurezza pubblica, creando turbamento al normale svolgimento dell’attività collettiva, il Questore ha emesso un provvedimento di chiusura per l’esercizio.

Dopo 70 giorni forse arriva la pioggia

Ormai sono trascorsi ben settanta giorni senza pioggia a Torino

E’ infatti dall’antivigilia di Natale che  non si vede una goccia d’acqua, a parte una precipitazione quasi inesistente verso la metà di gennaio di soli  1,2 millimetri. 

E’ addirittura  dal 1878 che, nella media, non pioveva così miseramente, mentre da trent’anni non si verificava una così lunga serie  di giorni asciutti. Le previsioni meteo indicano che finalmente lunedì passerà una perturbazione  con nubi cariche d’acqua.

Un plauso agli uomini e alle donne dell’emergenza sanitaria

A poche ore dalla conclusione dell’operazione di emergenza sanitaria che ha consentito il rientro a casa dei componenti della comitiva astigiana alloggiata nell’albergo di Alassio esposto al contagio del “coronavirus covid19”, l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte Luigi Icardi ha ringraziato tutti gli operatori che hanno collaborato

Tra loro il personale sanitario, gli elicotteristi del 118 piemontese, il personale della Croce Rossa, compresi i volontari e tutte le forze dell’ordine che hanno garantito la sicurezza, in particolare il maggiore dei Carabinieri, Massimo Ferrari.

Fondamentale è stato il supporto del Dipartimento di Emergenza 118, che doveva intervenire con somma urgenza per separare le persone positive al test da quelle negative, evitando che queste ultime si contagiassero, considerato che erano tutte ospitate nello stesso hotel.

Grazie all’utilizzo dell’elicottero, in poco meno di un’ora i sanitari si sono trovati sul posto, mentre da Genova stavano arrivando i risultati dei test. Sono quindi entrati nell’hotel e hanno diviso le persone, indirizzato le 24 positive su un mezzo e le restanti 8 negative su un altro.

Un grazie particolare è stato espresso dall’assessore alla Sanità al direttore dell’elisoccorso, dott. Roberto Vacca, che ha perfettamente diretto le operazioni sanitarie e ha consentito all’assessore di essere presente da subito sul posto per coordinare le operazioni di rientro, in costante collegamento con l’unità di crisi a Torino.

Finte case vacanze, denunciato truffatore seriale

Aveva inserito su internet un annuncio con il quale proponeva l’affitto di una “casa fantasma” a Sestriere (TO). Annuncio con tanto di fotografie e dettagli per recarsi sulle piste. Un 40enne residente a Napoli è stato scoperto e denunciato dai carabinieri della Compagnia di Susa che hanno individuato il responsabile di un raggiro avvenuto ai danni di alcuni turisti toscani.

Le indagini dei carabinieri hanno permesso di appurare che l’uomo, dopo aver inserito un falso annuncio su internet, aveva richiesto all’ignaro turista una caparra di 500 euro. Dopo aver ricevuto i soldi su un conto corrente intestato ad un prestanome, aveva fatto perdere le sue tracce, oltre a ritirare immediatamente dal sito internet l’annuncio della casa fantasma.

Le indagini hanno permesso di appurare che lo stesso truffatore aveva inserito altri annunci anche in altre località per affittare fittizi appartamenti in zone di mare dell’Emilia Romagna, della Liguria e della Toscana.