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“Dove c’è parità c’è futuro”. Ritorna a Torino “Women and the City”

Ospite d’eccezione il “Premio Nobel” Shirin Ebadi e in programma anche un “murale” per Giulia Cecchettin

Dal 22 al 26 ottobre e 5/13/23 novembre

Magistrato e pacifista iraniana, nata ad Hamadan il 21 giugno 1947, è stata la prima donna musulmana a ricevere, il 10 dicembre 2003, il “Premio Nobel per la Pace”“per i suoi sforzi significativi e pionieristici per la democrazia e i diritti umani, in particolare per i diritti delle donne, dei bambini e dei rifugiati”. Costretta a lasciare il proprio incarico dopo la rivoluzione degli “ayatollah”, dal 2009 vive in esilio a Londra. Suo il romanzo autobiografico “Finché non saremo liberi” edito in Italia da “Bompiani” nel 2016, sarà Shirin Ebadi l’ospite di punta,  nella serata conclusiva degli eventi di ottobre (domenica 26) al “Politecnico” di Torino, della III edizione di “Women and the City”, il Festival dedicato alla “parità di genere”, promosso e ideato dall’Associazione “Torino Città per le Donne – TOxD” (presidente Antonella Parigi) e che quest’anno raddoppia l’appuntamento, diventando “diffuso” e preparandosi per un’edizione speciale ospitata a Bari nel 2026.

Non solo. Dopo il successo delle prime due edizioni, “Women and the City” torna, con il titolo “Dove c’è parità c’è futuro”, anche in una nuova veste: 8 giorni di Festival (5 a ottobre,  cui si aggiungono 3 giornate a novembre) e un ricchissimo “Programma Off”, per un totale di 300 ospiti, italiani e internazionali, e oltre 100 eventisparsi tra Torino e con tappe in 7 Comuni del territorio: a Collegno, Druento, Nichelino, Torre Pellice e Val Della Torre dove gli eventi sono organizzati in collaborazione e con il sostegno degli “Enti Comunali”; a Settimo in partnership con il “Festival dell’Innovazione e della Scienza” e a Pianezza con l’Associazione “Insieme”.

Obiettivo immutato, ricordano Antonella Parigi (ex assessora regionale alla “Cultura e al Turismo”, nonché fondatrice del “Circolo dei Lettori” e cofondatrice della “Scuola Holden”) insieme ad Elisa Forte, direttrice del Festival: “L’obiettivo resta quello che ci guida fin dalla nascita di ‘TOxD’ nel 2020 e che ad oggi conta 250 iscritte e iscritti: costruire connessioni, accogliere istituzioni, persone e realtà impegnate sul tema della parità di genere e farne un motore di cambiamento culturale per il Paese. ‘Women and the City’ vuole essere uno spazio condiviso, in cui ci si possa riconoscere e dialogare attorno al valore e alla necessità dell’equità”.

Oltre 300, si è detto, le e gli ospiti partecipanti all’evento, realizzato anche grazie al contributo particolare della “Fondazione Compagnia San Paolo” a fianco di Enti e Istituzioni del territorio; ospiti in arrivo dal mondo della Cultura, della Giustizia, dell’Impresa e della Ricerca, dall’Italia e dall’estero. Fra i nomi più rilevanti, oltre a Shirin Ebadi (di cui già abbiamo detto), quelli di Emma Holten (scrittrice, attivista e consulente di politiche di genere), del magistrato Pietro Grasso (già Presidente del Senato) e della regista e attrice romana Yvonne Sciò, nonché della “Squadra Femminile di Calcio Iran di Torino”, con l’allenatore Kasra Chalabi e la capitana Atieh Mazi. Al centro di ogni incontro, i temi più vari legati al “sociale”, alla “democrazia”, allo “spazio pubblico”, al “protagonismo femminile” e all’“educazione scolastica e famigliare”, fondamentale per il contrasto ad ogni forma di violenza. Principali location, sotto la Mole, resteranno i “luoghi storici”della città, dal “Circolo dei Lettori” al “Campus Luigi Einaudi”, dal “Politecnico” a “Piazza Castello”. Ad anticipare i giorni canonici del Festival, un altro importante evento.

Dopo la sentita partecipazione di Gino Cecchettin all’edizione 2024, la manifestazione dedicherà, infatti, alla memoria di Giulia un particolare ricordo.

Realizzato con il contributo dell’Assessorato all’“Istruzione” del Comune di Torino, lunedì  20 ottobresarà infatti inaugurato il murale “Questo non è amore”alla presenza del sindaco Stefano Lorusso, dell’assessora Carlotta Salerno della signora Donatella Barale che ha messo a disposizione la parete che accoglierà l’opera realizzata da studentesse e studenti del “Primo Liceo Artistico” e dall’Associazione “Avvalorando”A Giulia Cecchettin e a tutte le vittime di femminicidio sarà dedicato un “video racconto” e un “flash mob collettivo”: un gesto corale di memoria e ribellione per rompere il silenzio che avvolge la violenza di genere e che accompagnerà la petizione “Conoscere per rispettare. L’educazione che manca”, presentata da Anna Mastromarino, docente di “Diritto Pubblico Comparato” all’“Università di Torino”. Con un bugiardino”proprio come quello farmaceutico, si denunceranno gli effetti collaterali dell’“amore malato”un “foglietto illustrativo” già in distribuzione in 700 farmacie di Torino e provinciagrazie alla proficua collaborazione con l’“Ordine dei Farmacisti della provincia di Torino” di “Federfarma Torino”per un’iniziativa contro la violenza e contro i gesti che non sembrano ferite, ma lo sono”.

Il bugiardino è scaricabile anche su: www.womenandthecity.it/il-bugiardino

Tutti gli eventi sono ad accesso libero. Per info e programma dettagliatowww.womenandthecity.it

g.m.

Nelle foto: immagine guida “Women and the City”; Shirin Ebadi e Antonella Parigi

‘Una città a misura di tutte le ruote’, a Torino c’è il Bike Pride

 

Torna domenica l’appuntamento con il Bike Pride, giunto alla quattordicesima edizione. Sotto il tema “Velomobilità. Una città per tutte le ruote”, la manifestazione promossa da FIAB invaderà pacificamente la zona sud di Torino rilanciando la richiesta di spazi urbani sempre più equi e accessibili.

La giornata prenderà il via fin dalla tarda mattinata al Parco Colonnetti, dove i partecipanti troveranno stand informativi, laboratori per grandi e piccoli, una ciclofficina e punti ristoro. Il via della pedalata collettiva è fissato per le ore 14. Il percorso, lungo circa 14 km, collegherà i quartieri di Mirafiori Sud, Lingotto, Nizza Millefonti, Santa Rita e Crocetta.

Spiega Ammj Traore, Presidente di Fiab Torino Bike Pride “Il tema riflette una richiesta chiara: ripensare la progettazione urbana per garantire accessibilità a tutte le tipologie di mezzi a pedali – dalle bici tradizionali a quelle a pedalata assistita, dalle cargo bike ai tricicli e alle handbike. Riconosciamo le infrastrutture realizzate negli anni, ma pensiamo si possa fare un passo ulteriore verso l’eterogeneità dell’utenza. Il Bike Pride è una festa collettiva per vivere la città con lentezza e in armonia, ma anche un momento per pensare a che spazi vogliamo.”

L’evento si svolge in un contesto di forte crescita della mobilità ciclabile a Torino: negli ultimi sei anni (dal 2019) sono stati registrati oltre 21,8 milioni di passaggi sui contatori cittadini e la rete ciclabile complessiva ha raggiunto i 295 km, con un ulteriore ampliamento di 15 km previsto entro il 2026.

“Dal 2022 abbiano realizzato 61,2 chilometri di infrastrutture ciclabili, di cui 54 chilometri di piste ciclabili e il resto di corsie ciclabili. e grazie a un investimento di 32 milioni di euro della Fondazione CRT, nell’ambito del progetto ‘Torino Cambia – Spazi che uniscono’, potremo destinare un ulteriore milione e mezzo di euro al rifacimento della segnaletica, partendo dalle strade con il manto migliore, per rendere le corsie ciclabili più sicure e facilmente riconoscibili. – sottolinea l’assessora – La vivibilità delle nostre strade – aggiunge – dipende però anche dal rispetto reciproco. Troppo spesso le corsie del trasporto pubblico o quelle ciclabili sono ostruite da auto o mezzi che non dovrebbero trovarsi lì. Per questo è fondamentale un cambiamento culturale basato sulla consapevolezza e sul rispetto degli spazi comuni. Eventi come il Bike Pride svolgono un ruolo chiave nel coinvolgere i cittadini e nel promuovere questa consapevolezza condivisa.”

Novità di questa edizione è il lancio di una mappatura partecipata dei punti critici della rete ciclabile cittadina. Sviluppata da FIAB in collaborazione con associazioni e cittadini, l’iniziativa mira a raccogliere dati precisi per migliorare sicurezza, manutenzione e segnaletica della rete esistente.

Il Bike Pride si inserisce inoltre nel più ampio progetto “Cicli naturali: urban biodiversity by bike”, sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, che integra salute, sostenibilità ambientale e benessere urbano.

La partecipazione alla pedalata è libera e gratuita, aperta a tutti.

Per maggiori informazioni e dettagli sul percorso e sul programma: www.bikepride.net

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Torna “Fabbriche aperte”, alla scoperta del cuore industriale del Piemonte

Le prenotazioni dal 14 ottobre. 150 le aziende che hanno aderito

Fabbriche Aperte Piemonte – Dentro il cuore del Piemonte industriale, per scoprire il valore di chi crea valore”, ritorna con la sua sesta edizione per consentire al grande pubblico di visitare i luoghi della produzione industriale, aperti straordinariamente per l’occasione, ed affermare l’immagine di un territorio luogo della manifattura intelligente, dell’innovazione e del saper fare.

Tra il 23, 24 e 25 ottobre i cittadini interessati potranno visitare le 150 aziende che hanno aderito, rappresentative delle principali filiere produttive che compongono l’economia piemontese: dall’aerospazio all’automotive, dal tessile all’agrolimentare, dalla meccatronica alla chimica e farmaceutica, dal tessile ai servizi avanzati. La ripartizione per provincia è la seguente: Alessandria 12, Asti 8, Biella 14, Cuneo 20, Novara 9, Torino 78, VCO 4, Vercelli 5.

Per le prenotazioni, possibili dal 14 al 22 ottobre, occorre utilizzare il sito www.fabbricheapertepiemonte.it, dove è possibile consultare l’elenco, che comprende una breve descrizione delle attività e le informazioni di tipo logistico per poter effettuare la visita. I posti disponibili sono 16.100.

«Con questa nuova edizione – sottolinea il presidente della Regione Alberto Cirio – vogliamo dimostrare la grande opportunità che i fondi europei hanno rappresentato negli ultimi anni e continueranno a rappresentare per il nostro sistema produttivo, oltre ad accrescere la consapevolezza delle capacità manifatturiere di cui disponiamo. Viene ulteriormente amplificato

il concetto della fabbrica come luogo di produzione di valore, elemento strategico e identitario della tradizione industriale del Piemonte nel passato, nel presente e nel futuro».

«L’apertura straordinaria delle aziende aderenti intende accendere i riflettori sulla manifattura di eccellenza e sull’innovazione tecnologica mediante la dinamica esperienziale delle visite agli stabilimenti – evidenziano gli assessori alle Attività produttive Andrea Tronzano e alla Ricerca e Innovazione Matteo Marnati – In questo modo il pubblico può rendersi conto direttamente del ricco patrimonio industriale del Piemonte, che vanta eccellenze a livello internazionale, ed avere l’opportunità di conoscere alcuni dei Poli creati per favorire la diffusione dell’innovazione e lo scambio di competenze tra Atenei, centri di ricerca e imprese».

Fabbriche Aperte Piemonte, co-finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale, è anche l’occasione per rendere evidenti ai cittadini i diversi modi di utilizzare al meglio le risorse europee. Infatti, oltre il 40% delle imprese partecipanti ha beneficiato delle misure Fesr per l’efficientamento energetico, per l’innovazione dei processi produttivi, per la riqualificazione degli edifici o dei macchinari, per l’accesso al credito o il supporto agli investimenti in ricerca e sviluppo, con un investimento di oltre 73 milioni di euro, che rappresenta un impegno significativo del sistema pubblico-privato verso lo sviluppo sostenibile del comparto industriale.

Città Metropolitana interviene sugli istituti superiori di Cirié

Giovedì 16 ottobre scorso il vicesindaco della Città Metropolitana  di Torino Jacopo Suppo e la consigliere delegata all’Istruzione Caterina Greco hanno visitato due importanti realtà scolastiche del territorio, l’Istituto di Istruzione Superiore  “Tommaso d’Oria” di via Prévert, e l’Istituto di Istruzione Superiore “Fermi-Galilei”, in via Giovanni Bosco, insieme alla Sindaca di Cirié Loredana Devietti, accolti dai rispettivi dirigenti scolastici Mauro Felice Masera per il D’Oria e Vincenzo Giammalva per il Fermi-Galilei.

L’istituto D’Oria accoglie  940 studenti tra sede centrale e succursale  di via Battitore, propone indirizzi tecnici e professionali tra cui chimica, materiali e biotecnologie, oltre a percorsi personalizzanti e laboratori innovativi. L’istituto è  stato oggetto  negli ultimi anni di un importante piano di adeguamento normativo, sismico ed energetico coordinato dalla  Direzione edilizia scolastica della Città Metropolitana di Torino per un totale di circa 2,4 milioni di euro di investimenti.
L’intervento principale concluso nel 2024 è stato finanziato dalla Regione Piemonte  per un importo di 1,5 milioni di euro e ha riguardato la realizzazione di setti strutturali, il rifacimento dei controsoffitti dell’istituto e la tinteggiatura delle scale interne. Con i fondi propri dellà Città Metropolitana di Torino, per un valore di 230 mila euro, sono stati eseguiti ulteriori lavori di tinteggiatura, il rifacimento dell’area esterna e un intervento di impermeabilizzazione della copertura. Si sono inoltre conclusi i lavori di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza finanziati con fondi PNRR, per un importo di 730 mila euro, che hanno previsto la sostituzione del serramento portante del secondo ingresso, la sostituzione di un ascensore e la tinteggiatura esterna dell’edificio. Durante la visita è stata visionata anche la palestra dell’istituto, recentemente collaudata dal CONI, e la succursale di via Battitore, che ospita parte delle attività didattiche del D’Oria.
L’Istituto Fermi-Galilei, specializzato in indirizzi scientifici, tecnologici e informatici, con particolare attenzione a laboratori di fisica, informatica e nuove tecnologie applicate, conta circa 1200 studenti ed è  stato interessato da un ampio programma di ristrutturazione e manutenzione straordinaria, adeguamento normativo e messa in sicurezza, per un importo complessivo di oltre 1,3 milioni di euro. Gli interventi,  conclusisi nel 2024, hanno riguardato l’adeguamento antincendio, la messa in sicurezza dei solai con installazione di elementi antisfondamento e la sostituzione delle lampade nelle aule interessate dai lavori. È  stata effettuata la posa di isolante termico in lana di roccia e il potenziamento delle luci antincendio e delle uscite di emergenza, completando altresi  l’adeguamento per il superamento delle barriere architettoniche,  con la realizzazione di un’infermeria, bagni per persone con disabilità  e nuove rampe di accesso.
Con i fondi PNRR nel plesso Fermi è stata realizzata l’applicazione di pellicole di sicurezza sui serramenti lato cortile, mentre nel plesso Galilei è stata effettuata la sostituzione dei serramenti.
Durante la visita il vicesindaco Jacopo Suppo e la consigliere Caterina Greco hanno sottolineato come gli interventi effettuati a Cirié  rientrino in una strategia di lungo periodo di riqualificazione del patrimonio scolastico, metropolitano, che coinvolge progttisti, imprese e comunità scolastiche.

Mara Martellotta

Volontari soccorritori con Croce Bianca Rivalta

Due serate informative aperte a tutti: lunedì 20 e 27 ottobre a Rivalta

 

La Croce Bianca Rivalta, associazione di volontariato aderente ad Anpas, apre le porte a chi desidera mettersi in gioco per la comunità e diventare volontario o volontaria soccorritrice.

Per presentare il nuovo corso gratuito di formazione, l’associazione organizza due serate informative aperte al pubblico, entrambe alle ore 21:

  • Lunedì 20 ottobre presso il Mulino di Rivalta (via Balegno 2)
  • Lunedì 27 ottobre presso la sede della Croce Bianca Rivalta (via Toti 4)

Durante gli incontri saranno illustrate le modalità di partecipazione al corso gratuito per soccorritori di emergenza, riconosciuto e certificato dalla Regione Piemonte secondo lo standard formativo regionale. Il percorso prevede anche la formazione e l’abilitazione all’uso del defibrillatore semiautomatico (DAE) in ambito extraospedaliero.

Il corso prenderà il via lunedì 10 novembre alle ore 20.30 e si svolgerà con cadenza bisettimanale, ogni lunedì e giovedì dalle 20.30 alle 23.30.

La prima fase prevede 54 ore di lezioni teorico-pratiche, seguite da 100 ore di tirocinio protetto presso la Pubblica Assistenza, dove gli aspiranti soccorritori potranno affiancare personale esperto nei servizi di emergenza e nei trasporti sociosanitari. Al termine del percorso, dopo il superamento dell’esame finale, sarà rilasciata la certificazione di abilitazione.

Le lezioni affronteranno numerosi temi fondamentali, tra cui i codici d’intervento, l’uso dei mezzi di soccorso, le comunicazioni radio, la gestione dell’emergenza, la rianimazione cardiopolmonare, il trattamento del paziente traumatizzato e gli aspetti psicologici dell’assistenza alla persona soccorsa.

Diventare volontario o volontaria della Croce Bianca Rivalta significa non solo apprendere competenze tecniche di primo soccorso, ma anche vivere un’esperienza di crescita personale e umana, fondata su empatia, rispetto e spirito di squadra. È un modo concreto per fare la differenza nella propria comunità, donando tempo ed energia per aiutare chi ha bisogno.

La Croce Bianca Rivalta di Torino, forte di 161 volontarie e volontari attivi, ogni anno effettua oltre 13.000 servizi percorrendo circa 325.000 chilometri. L’associazione è impegnata in interventi di emergenza 118, trasporti sanitari e interospedalieri, assistenza a eventi pubblici, accompagnamento di persone con disabilità e attività di protezione civile. Inoltre, promuove la formazione sanitaria nelle scuole e organizza corsi di primo soccorso per la popolazione. Per informazioni e iscrizioni: tel. 011 9012924 – info@crocebiancarivalta.it.

L’Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) Comitato Regionale Piemonte Odv rappresenta 81 associazioni di volontariato, con 16 sezioni distaccate, 10.695 volontari (di cui 4.242 donne), 5.388 soci e socie e 741 dipendenti (di cui 86 amministrativi). Dispone di 472 autoambulanze, 265 automezzi per il trasporto di persone in situazione di disabilità, 242 mezzi per il trasporto persone e per la protezione civile, oltre a 4 imbarcazioni. Complessivamente, ogni anno svolge 594.623 servizi, di cui 200.399 in emergenza-urgenza 118, percorrendo 20.209.167 chilometri, di cui 4.765.067 legati ai servizi di emergenza.

Donna aggredita a Porta Palazzo: salvata da agenti e passante

Stava per essere rapinata nei pressi di Porta Palazzo, ma il pronto intervento di un coraggioso passante e di una pattuglia in borghese della Polizia Locale ha permesso di sventare il furto e arrestare uno dei rapinatori.

È successo mercoledì 14 ottobre tra corso Regina Margherita e via Ariosto. Una pattuglia di motociclisti in borghese del Reparto Radiomobile, che effettuava un servizio comandato di controllo della viabilità cittadina, si è accorta di una donna che urlava, strattonata da due giovani.

Gli agenti, un uomo e una donna, hanno subito invertito la marcia, attivando le sirene delle motociclette e mettendo in fuga i rapinatori che erano stati nel frattempo raggiunti anche da un uomo, un quarantenne di origine senegalese, accorso in aiuto della donna. Il passante e i motociclisti si sono così messi ad inseguire i due rapinatori.

La fuga è proseguita verso Borgo Dora, lungo le vie Lanino, Mameli, Borgo Dora e San Simone. Qui i due giovani si sono separati: uno dei due ha cercato di nascondersi, mentre l’altro ha proseguito la fuga, riuscendo a dileguarsi. Gli agenti sono riusciti a rintracciare ed arrestare il primo, che tentava di nascondersi dietro una siepe ornamentale. Poi hanno raccolto la testimonianza dell’uomo che ha raccontato di aver visto i due giovani strattonare la donna per strapparle di dosso una collana e la borsa e che nella fuga uno dei due ragazzi aveva anche rotto una bottiglia di vetro agitandone i cocci per intimorirlo e farlo desistere dall’inseguimento.

Gli agenti, raggiunti nel frattempo da rinforzi hanno poi cercato, invano, la donna che aveva subito il tentativo di rapina e che si era nel frattempo allontanata.

Il giovane arrestato, 31 enne originario del Marocco, è stato deferito all’autorità giudiziaria per gli artt. 56, 628 e 110 del Codice Penale e portato alla casa circondariale.

Scontro tra auto e cinghiale: grave ragazzo di 24 anni

Scontro fra un’auto e un cinghiale nel territorio di Basaluzzo, in provincia di Alessandria, sulla strada provinciale 157 . Sul posto  i sanitari del 118, I carabinieri e i vigili del fuoco. Sulla vettura c’erano tre persone e un ragazzo di 24 anni è stato trasportato, in codice rosso, all’ospedale di Alessandria.

 

Intitolate tre nuove vie limitrofe all’Urban District To Dream 

Sabato 18 ottobre 2025, alle ore 11, si terrà la cerimonia di intitolazione delle vie limitrofe all’Urban District To Dream (già corso Giulio Cesare 424/51). Tra i nuovi toponimi figura quello dedicato a Florence Nightingale, fondatrice dell’infermieristica moderna e simbolo universale di dedizione, competenza e umanità nella cura.

Contestualmente, saranno intitolate nello stesso comprensorio di To Dream due altre vie, alle artiste Evangelina Gemma Alciati Jessie Boswell, figure femminili che hanno segnato il mondo culturale torinese.

Nel corso della cerimonia prenderanno la parola, prima dello scoprimento delle nuove targhe viarie, la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo, il Coordinatore della II Commissione della Circoscrizione 6 Maurizio Anastasia, il presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Torino Ivan Bufalo e Guglielmo Marciano, presidente della Commissione d’albo Infermieri pediatrici.

«Sono lieta di avere portato a buon fine la proposta di intitolazione di un sedime cittadino a Florence Nightingale, che era stata caldeggiata dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche e poi unanimemente approvata dalla Commissione comunale per la Toponomastica» commenta la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo. «Con il suo coraggio e la sua determinazione, non comuni ai tempi nostri e ancor di più nel XIX secolo, Florence Nightingale seppe non solo alleviare le sofferenze di feriti e malati, ma anche e soprattutto promuovere un cambiamento complessivo nell’idea stessa dei servizi sanitari, aprendo la strada alla moderna concezione delle professioni infermieristiche».

«La cerimonia di sabato» – ha concluso Grippo – «rappresenterà un passo in avanti importante nel percorso di riequilibrio di genere nella toponomastica torinese, che ho perseguito sin dall’inizio del mio mandato. Sarà inoltre l’occasione per rendere un ideale e meritato omaggio a tre donne di eccezionale valore e di grandi capacità di innovare e rompere gli schemi, svolgendo un ruolo pionieristico nei rispettivi campi di attività.

«Ringraziamo il Comune di Torino per questa scelta di valore, che riconosce e istituzionalizza il ruolo della professione infermieristica, e in particolare la presidente Grippo, da anni sempre vicina alla nostra categoria e alle nostre attività, sino ad essere ormai come una nostra iscritta honoris causa» dichiara Ivan Bufalo, presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Torino, aggiungendo: «Questo percorso comune rende la giornata dell’intitolazione il riconoscimento di un cammini condiviso che la Città di Torino, attraverso la sua presidente, ha intrapreso con il mondo infermieristico.

Dedicare una via a Florence Nightingale – conclude Bufalo – significa ricordare non solo la fondatrice dell’infermieristica moderna, ma anche l’impegno quotidiano, spesso silenzioso, di migliaia di professionisti che operano nel nostro territorio».

Sicurezza dei presidi sanitari, firmato protocollo tra Prefettura,  Asl Città di Torino e Regione

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«L’iniziativa che oggi sottoscriviamo realizza un programma di interventi volti a venire sempre più incontro alle esigenze di sicurezza e serenità di chi quotidianamente è impegnato in prima linea per la salute dei cittadini».  
Lo ha sottolineato il Prefetto Donato Cafagna, firmando  insieme al Direttore Generale dell’ASL Città di Torino Carlo Picco e agli Assessori Regionali alla Sanità e alle Politiche Sociali e all’Integrazione Socio-Sanitaria, Federico Riboldi e Maurizio Marrone, il Protocollo di Intesa per la sicurezza dei presidi sanitari che prevede percorsi condivisi, con modalità d’azione prestabilite, concordate ed efficaci, per affrontare, e possibilmente prevenire, un’aggressione o atteggiamenti violenti all’interno delle strutture sanitarie e dei servizi sanitari.
L’attenzione sarà maggiormente rivolta alle strutture ritenute ad alto rischio, come i Pronto Soccorso, i punti di primo intervento – i Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura, i Centri di Salute Mentale, i Servizi Dipendenze Patologiche e gli altri servizi delle strutture sanitarie. Sarà implementato l’utilizzo di strumenti di videosorveglianza, e/o dei sistemi di teleallarme e di vigilanza diurna/notturna.
«C’è una richiesta di maggiore presenza delle Forze dell’Ordine da parte degli Ordini, delle Organizzazioni sindacali, delle Asl – ha spiegato il Prefetto ­- e l’obiettivo è quello di corrispondere a questa richiesta in maniera dinamica e coordinata, potenziando la presenza all’interno dei presidi e implementando i sistemi di videosorveglianza, ma anche consolidando quelle forme di collaborazione tra mondo sanitario e mondo della sicurezza in modo da rendere più incisivi possibili gli interventi. Grazie a questo protocollo, inoltre, alla prevenzione e alla deterrenza, si affiancheranno iniziative di formazione e comunicazione, volte a rinsaldare il dialogo e il rapporto di fiducia che deve intercorrere tra sanitari e pazienti.  
«Al fine di contrastare le aggressioni  – ha spiegato il Direttore Carlo Picco – l’ASL Città di Torino ha messo in atto una serie di azioni, tra cui la vigilanza armata, i pulsanti antipanico, le telecamere e i video collegamenti, la collaborazione con la Prefettura e la Questura, le convenzioni con il “Nucleo Associazione Nazionale Carabinieri di Protezione Civile della Provincia di Torino” e “Capitano Ultimo Volontari di Protezione Civile Piemonte” nei Pronto Soccorso degli Ospedali Maria Vittoria e San Giovanni Bosco. Con la firma del Protocollo siglato oggi, per il quale ringrazio il Prefetto, le Forze dell’Ordine e gli Assessori Regionali alla Sanità e alle Politiche Sociali e all’Integrazione Socio-Sanitaria, si intende rafforzare la collaborazione tra l’ASL Città di Torino e le Forze dell’Ordine per tutelare gli operatori sanitari da aggressioni o atti di violenza, definendo le modalità di attivazione delle Forze dell’Ordine per garantire il loro tempestivo intervento in caso di episodi di violenza che coinvolgano il personale sanitario».
L’Assessore Regionale Federico Riboldi ha tenuto a sottolineare che: «Il protocollo per la sicurezza nei Pronto Soccorso firmato oggi a Torino è il secondo in Piemonte dopo quello sottoscritto ad Asti nel mese di aprile. Ringrazio il Prefetto di Torino Donato Cafagna, il Direttore Generale ASL Città di Torino Carlo Picco e tutti coloro che si sono impegnati per raggiungere questo obiettivo che è una priorità assoluta per l’assessorato alla Sanità. La Regione Piemonte continuerà ad investire nella sicurezza per garantire agli operatori la serenità di poter svolgere il proprio lavoro senza dover temere per la propria incolumità personale e ai pazienti e alle famiglie di essere curati in ambienti dove non si verificano fatti incresciosi. È in svolgimento una gara d’appalto per la presenza di guardie armate in tutti i Pronto Soccorso aziendali, con prevista aggiudicazione entro la fine dell’anno. Fino a pochi anni fa il personale del Pronto Soccorso era rispettato e anche ringraziato: si vede che alcuni schemi nella società sono saltati. Per questo motivo, la Regione ha avviato quest’anno un monitoraggio in tutte le aziende sanitarie sulla presenza di misure di sicurezza e la prevenzione della violenza a danno degli operatori sanitari. Infine, un ringraziamento alle Forze dell’Ordine che ogni giorno lavorano per la nostra sicurezza e che sono certo daranno il loro fondamentale contributo anche in questo ambito».
Per l’Assessore regionale alle Politiche sociali Maurizio Marrone: «La vera sicurezza in luoghi sempre aperti e accessibili come gli ospedali la si garantisce solo rafforzando la presenza delle Forze dell’Ordine e questo stanno facendo le Istituzioni unendo le energie. Grazie anche alle associazioni d’Arma, come l’Associazione Nazionale Carabinieri, per la loro disponibilità a garantire la loro presenza rassicurante. Siamo orgogliosi di sostenerli con le risorse regionali per l’Invecchiamento Attivo».
Alla firma del documento erano presenti i vertici provinciali delle Forze dell’Ordine e i presidenti dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della provincia di Torino, dell’Ordine delle Professioni infermieristiche e dell’Ordine delle Professioni Sanitarie tecniche.

Rapina in pieno giorno ai Murazzi, coppia aggredita con spray al peperoncino

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Nelle scorse ore, la Polizia di Stato ha arrestato a Torino tre giovani per rapina aggravata in concorso.

Attorno alle due mezza di domenica, una coppia di amici a passeggio lungo la riva del Po è stata avvicinata, all’altezza di via Sineo, da tre giovani cittadini egiziani che, dopo aver chiesto loro una sigaretta, li hanno aggrediti utilizzando uno spray urticante.

I tre, tutti di 20 anni, sono riusciti a impossessarsi della borsetta della ragazza e dello zaino del ragazzo, per poi fuggire in direzione di via Balbo.

I poliziotti dei “Falchi” della Squadra Mobile torinese, acquisite le descrizioni, hanno svolto attive ricerche in zona, fino a quando hanno notato il gruppetto in Viale dei Partigiani e, seguendoli fino a via XX Settembre, dove li hanno fermati.

Addosso ai giovani, gli investigatori hanno rinvenuto alcuni documenti sottratti a una delle vittime, che le sono stati riconsegnati, nonché un coltello a lama fissa e lo spray urticante utilizzato durante la rapina.

Gli arresti sono stato convalidati dall’Autorità Giudiziaria, che ha disposto come misura l’obbligo di presentazione alla P.G.