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Treni, Torino-Bardonecchia: lavori di manutenzione straordinaria

  • nei giorni 22-23 e 29-30 aprile
  • tratta Salbertrand-Bardonecchia
  • modifiche alla circolazione per la linea SFM3

Sulla linea Torino-Bardonecchia sono in programma interventi di manutenzione straordinaria nei fine settimana del 22 e 23 e del 29 e 30 aprile

Per consentire le attività ad opera di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), nella stazione di Bardonecchia, alcuni regionali della linea SFM3 verranno sostituiti da bus nella tratta Salbertrand – Bardonecchia.

In particolare, il treno 26990 in partenza da Torino Porta Nuova alle ore 20.15 verrà sostituito da bus da Salbertrand a Bardonecchia, così come il treno 26997 delle ore 22.21 da Bardonecchia è sostituito da autobus fino a Salbertrand (con partenza anticipata da Bardonecchia alle 22.00).

I sistemi di vendita dell’impresa ferroviaria sono aggiornati con il nuovo programma di circolazione.

Siccità, situazione grave. In Piemonte il peggior deficit di pioggia

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha convocato questa mattina una Giunta straordinaria sulla siccità, alla quale è intervenuto il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto. “Il Piemonte – ha detto il governatore- è la regione con il peggior deficit di pioggia rispetto al passato”.
L’assessore all’ambiente Matteo Marnati ha evidenziato che “l’acqua è già stata razionalizzata in 40 comuni tra Novarese e Vco”. I fiumi sono messi male: il Sesia ha una portata ridotta dell’85%, il Tanaro del 73%, il Po del 62%. Il ministro Pichetto ha assicurato che il governo è al fianco della Regione: “valuteremo con l’eventuale nomina del commissario nazionale come intervenire. Per il momento non vedo altra soluzione che usare nel modo più razionale possibile quella poca acqua disponibile”.

I carabinieri di Torino recuperano un tesoro di ceramiche e reperti etruschi

Si conclude con la restituzione allo Stato italiano la vicenda investigativa che ha riguardato il sequestro e la confisca di unimportante collezione archeologica privata, costituita da 86 reperti di varia natura e provenienza,tra i quali spiccano meravigliose ceramiche attiche, apule, lucane e campane a figure rosse e buccheri etruschi di straordinario pregio.

Il recupero della collezione era avvenuto nel novembre del 2019,quando i discendenti di una famiglia torinese hanno rinvenuto imanufatti nel corso di una successione ereditaria. Aprendo le confezioni nelle quali le ceramiche erano avvolte, i familiari si sono subito resi conto della rilevanza dei beni archeologici che dovevano essere denunciati agli esperti archeologi della Soprintendenza torinese e ai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Torino.

Gli esami autoptici sui reperti condotti dalla Soprintendenza e le indagini di polizia giudiziaria hanno poi consentito di verificare che la collezione, estremamente eterogena in relazione allorigine geografica dei beni, era stata creata negli anni ’50 e ’60 attraverso l’acquisto degli oggetti sul mercato antiquariale.Vasi apuli a figure rosse e altre ceramiche figurate dell’Italia meridionale greca o indigena, ceramiche a vernice nera e a decorazione sovradipinta di provenienza italiota o siceliota, ma anche manufatti fittili di produzione etrusca a impasto e in bucchero, oltre ad altri reperti riconducibili a rinvenimenti in necropoli della Sardegna meridionale e a quattro anfore di età romana imperiale provenienti da recuperi sottomarini, sono gli elementi costitutivi della collezione.

I reperti, oltre a risultare privi di autorizzazione al possesso, erano in alcuni casi corredati da etichette identificative tali da ricondurre la loro provenienza dal mercato antiquariale italiano e straniero. Questi elementi indiziari, in uno con alcuni documenti rinvenuti dai Carabinieri e corrispondenti a cataloghi commerciali di aziende specializzate nel settore, ha consentito alla Procura della Repubblica di sostenere l’ipotesi di una derivazione illecita conseguente a escavazione clandestina. Nessuna responsabilità è stata individuata, invece, in capo agli ignari eredi che, diligentemente e senza ritardo, hanno proceduto ad avvisare le autorità preposte alla tutela del patrimonio culturale italiano.

La restituzione allo Stato di questa importante collezione archeologica costituisce unulteriore occasione di riflessione sulla particolare tutela che legge italiana riserva al patrimonio archeologico. L’ordinamento giuridico penale, da ultimo riformato a marzo del 2022, prevede che i reperti archeologici, da chiunque e in qualunque modo ritrovati nel sottosuolo o sui fondali marini del territorio nazionale, appartengono allo Stato e a questo devono essere restituiti in mancanza di una idonea e legittima autorizzazione al possesso.

In occasione della loro restituzione, il 21 aprile 2023 alle ore 11.00, i reperti archeologici verranno esposti al pubblico al Salone degli Svizzeri di Palazzo Chiablese, sede della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Torino, in Piazza San Giovanni 2, Torino.

In manette coppia di usurai: picchiavano chi non pagava

Compagni nella vita e nel crimine. Un uomo e una donna sono stati arrestati  dai carabinieri con l’accusa di usura aggravata, tentata estorsione, lesioni personali e attività finanziaria abusiva. I due, peruviani, operavano  tra Torino e Collegno, e prestavano denaro a connazionali con tassi d’interesse fino  al 20%. Malmenavano e minacciavano chi non riusciva a pagare.

 

Ecco il Polo culturale dei missionari della Consolata

Mercoledì 19 aprile si è inaugurato il Polo culturale dei missionari della Consolata.

Questo straordinario museo interattivo raccoglie oggetti rari e preziosi, storie uniche e testimonianze culturali che arrivano dai quattro angoli del mondo.

Fedeli alla loro natura missionaria e propagatori di cultura e conoscenza, di dialogo e di incontro, di integrazione e interazione i gestori e animatori del museo, si propongono di farne un “Centro civico” al servizio di tutta la Comunità piemontese e oltre.

Per questo hanno voluto che a tagliare il nastro dell’inaugurazione e offrire la prima testimonianza di dialogo e incontro, fossero il superiore generale Padre Stefano Camerlengo, il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo e il Vice presidente del Comitato per i diritti umani della Regione Giampiero Leo, in rappresentanza del Governatore del Piemonte, on. Alberto Cirio.

 

Emergenza 112, nuovo servizio Sos Apple

NUMERO UNICO EMERGENZA 112, NUOVO SERVIZIO DI SICUREZZA SOS APPLE ATTIVO ANCHE IN ITALIA GRAZIE AL PIEMONTE. L’ASSESSORE REGIONALE ALLA SANITA’ SI COMPLIMENTA CON AZIENDA ZERO E CENTRALI NUE 112 PIEMONTE

 

Il Numero Unico di Emergenza 112 ha attivato in Italia il nuovo Servizio di sicurezza SOS Emergenze via satellite di Apple che permette a chi usa un iPhone 14 di inviare e ricevere messaggi di emergenza quando si trova al di fuori della copertura cellulare e Wi-Fi.

Lo annuncia l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, che sottolinea come Apple si sia affidata all’Azienda Zero del Servizio sanitario regionale quale Struttura nazionale di ricevimento delle richieste di soccorso, attraverso le Centrali NUE 112 del Piemonte, le stesse che già gestiscono, sempre a livello nazionale, il Servizio speciale 112 dei sordi.

Operativamente, il nuovo Servizio permette agli utilizzatori dei modelli iPhone 14 di attivare una connessione satellitare di emergenza, anche in assenza di qualsiasi connessione. In particolare, il satellite trasmette all’utente in difficoltà un form di istruzioni per comunicare la richiesta di emergenza alla Centrale NUE del Piemonte, che a sua volta la smista in tempo reale alla Centrale di emergenza di competenza sul territorio italiano.

Le prime due chiamate di emergenza gestite dalla Centrale 112 del Piemonte attraverso il nuovo Servizio di sicurezza SOS Emergenze via satellite di Apple, sono state localizzate in Sicilia (Parco dei Nebrodi) e in Abruzzo (Parco nazionale del Gran Sasso).

L’assessore alla Sanità del Piemonte rileva l’importanza di questo servizio, che riconosce la capacità di Azienza Zero e la professionalità degli operatori NUE 112 del Piemonte, aggiungendo la disponibilità ad attivare ulteriori collaborazioni con altre società del settore della telefonia.

 

District People apre il suo pop up store nella Stazione di Torino Porta Nuova

Torino, 20 aprile 2023 – Il brand internazionale di eyewear District People ha aperto il suo pop up store nella Stazione di Torino Porta Nuova, i cui spazi commerciali e di comunicazione sono gestiti da Grandi Stazioni Retail, la società leader nel travel retail in Italia.

District People, nata nel 2019 tra Roma e New York da un’idea di Samuel Djerbi, Sami Cohen e Nathan Naman, si è presto imposta come brand icona di un’estetica urbana che coniuga il mondo della moda con le nuove tendenze globali.

Con l’apertura del pop up store nella Stazione di Torino Porta Nuova, District People, già radicata con numerosi negozi in otto regioni italiane, sbarca per la prima volta in Piemonte. Il pop up rimarrà in stazione fino al prossimo autunno.

Siamo felici di proseguire la collaborazione con District People, già presente nelle stazioni di Milano Centrale e Verona Porta Nuova” ha dichiarato Alessio Streccioni, General Manager della divisione Retail Group. “La nostra formula popup chiavi in mano consente ai brand di testare in modo veloce ed efficace un mercato, un target, un prodotto. E con questa apertura, Grandi Stazioni Retail rafforza il suo sguardo verso le fasce più giovani e verso i modelli di consumo internazionali, in risposta ai flussi sempre più numerosi ed eterogenei presenti oggi nelle stazioni italiane” ha concluso Streccioni.

Eliminazione barriere architettoniche, iter legge al via in Regione

Le finalità della legge prevedono “l’adeguamento di edifici e di spazi esterni costruiti, nonché delle caratteristiche dei mezzi pubblici, attraverso l’eliminazione degli ostacoli o e delle barriere architettoniche esistenti, al fine di garantire l’assenza di limiti all’esercizio dell’attività autonoma di tutti i cittadini, indipendentemente dall’età e dalle caratteristiche psico-fisiche”.

Entro la metà del prossimo mese di maggio la Pdl verrà esaminata anche dal Consiglio delle Autonomie Locali (CAL).

E’ intervenuto per chiarimenti il consigliere del gruppo Moderati.

Addio alla pasticciera delle “Magie”. Lascia cinque figlie

È morta Daniela Caviglia, 63 anni, titolare del noto laboratorio di pasticceria «Magie del Monferrato” di Alessandria, che la Regione Piemonte aveva riconosciuto come «Eccellenza artigianale». I funerali si sono tenuti ieri nella Chiesa di S. Michele. L’imprenditrice, malata da tempo, lascia cinque figlie.
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