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Dal 2026 i nuovi battelli sul Po a Torino

Grazie ai fondi del Pnrr dal 2026 a Torino tornerà la navigazione turistica sul Po.

Non si tratterà semplicemente di riportare sul fiume i battelli tanto cari a torinesi e turisti, ma del lancio di una vera e propria esperienza sul fiume, con imbarcazioni sostenibili e altamente tecnologiche per spostarsi e ammirare la città dall’acqua e nuovi spazi a terra pensati per raccontare e valorizzare l’intero “sistema fiume”.

11 milioni e 500mila euro l’investimento totale dell’intervento, che è parte del progetto complessivo di riqualificazione del Parco del Valentino (“Torino, il suo parco e il suo fiume: memoria e futuro”) finanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che si propone di rilanciare il Parco, la struttura di Torino Esposizioni, il Borgo Medievale e gli accessi al fiume per trasformare quell’area, ad altissima potenzialità, in un volano sociale, turistico e culturale.

Spiega il Sindaco Stefano Lo Russo“La scommessa, nella più ampia cornice di riqualificazione dell’area del Valentino che rappresenta il principale investimento dell’Amministrazione con i finanziamenti del Pnrr, è quella di rafforzare il rapporto tra la città e il fiume, che connetterà, e non solo idealmente, i luoghi che sono il cuore dell’offerta turistica e culturale della città. Nel 2026 restituiremo dunque ai torinesi e ai turisti la possibilità di navigare e vivere il fiume, facendolo diventare un fondamentale asse di sviluppo sportivo, ricreativo e di collegamento tra parchi, musei e residenze reali”.

Il percorso fluviale si snoderà su cinque chilometri e mezzo, collegando i Murazzi alla zona di Italia 61, dove verrà realizzata la nuova darsena. Un tragitto che, in particolari occasioni, potrà allungarsi di ulteriori due chilometri, per raggiungere Borgo Navile a Moncalieri. Il nuovo servizio sarà innovativo a partire dalle imbarcazioni utilizzate, ad alimentazione elettrica, più leggere e compatte rispetto a quelle del passato, con una capienza di 60 persone. E anche più sostenibili: la navigazione sarà infatti ad impronta ecologica neutra. I battelli saranno alimentati dall’energia prodotta dallo stesso fiume ed Iren provvederà a rifornire le colonnine di ricarica mediante energia elettrica proveniente da centrali idroelettriche. In futuro è allo studio l’ipotesi di realizzare una nuova centralina che sfrutti il salto della traversa Michelotti, sulla sponda destra del fiume a valle del ponte della Gran Madre. Le imbarcazioni saranno dotate di attrezzature smart, che durante la navigazione raccoglieranno dati e informazioni sulla qualità dell’acqua e sull’ambiente fluviale, consentendo ai passeggeri di vivere una vera e propria esperienza immersiva sul fiume, sia turistica che scientifica.

Torino, “città del fiumi” avrà anche una nuova vetrina in cui raccontarsi: nelle ultime sette arcate a monte dei Murazzi, uno dei luoghi più iconici della città posti lungo il Po, verrà infatti realizzato un River Center. Sarà un hub di informazione, condivisione, esperienze da vivere a stretto contatto con il fiume, attrezzato per lo svolgimento di eventi, attività innovative, nonché di valorizzazione e promozione turistica della Città e dei suoi eventi.

Saranno cinque (Murazzi, Borgo Medievale, Italia 61, Vallere e Borgo Navile) gli attracchi completamente ricostruiti e riprogettati, pensati come nodi di interscambio e di connessione con tutti gli elementi naturali, paesaggistici e culturali che si affacciano sul Po – le residenze reali, i musei, il sistema dei parchi fluviali, i sentieri della collina e la rete ciclopedonale – che costituiscono un patrimonio della città, anche valorizzato dal riconoscimento MaB UNESCO Riserva CollinaPo.

La nuova darsena, realizzata a monte della passerella Turin Marathon, consentirà il ricovero notturno delle imbarcazioni, in condizioni di sicurezza in caso di eventi di piena. Nella progettazione dello spazio si è voluto recuperare e valorizzare la naturalità della sponda destra del fiume, migliorandone la fruizione turistica e sportiva. Per garantire la navigabilità lungo il percorso verrà inoltre rimodellato l’alveo del fiume.

Il “sistema fiume” costituito da River Center, dagli attracchi, dalla darsena e dai nuovi battelli rappresenterà quindi un vero e proprio Living Lab lungo il fiume: luogo ideale di sperimentazione e innovazione sulle tematiche legate ai cambiamenti climatici, alla transizione ecologica e alle risorse idriche nel loro complesso. Un sistema che verrà messo a disposizione di enti di ricerca, atenei, associazioni e realtà private per sperimentare tecnologie e applicazioni legate alla sostenibilità dell’ecosistema fluviale.

“Il fiume Po – aggiunge l’assessore al Verde, ai Parchi e alle Sponde fluviali Francesco Tresso – è un importante collettore delle varie anime della città. La attraversa da sud a nord, in un dialogo continuo e intimo con i parchi e la collina che mi piace definire ‘corridoio verde-blu’. Torino è una città dei fiumi. Oltre al Po, il Sangone, la Dora, la Stura: poche città al mondo posseggono tutto questo verde intorno ai fiumi. Sono convinto che le connessioni urbane del futuro saranno i fiumi: occorre quindi celebrarli, partendo dai torinesi per arrivare ai turisti. Il primo passo sarà proprio il ritorno della navigazione sul Po, a lungo atteso, che dal 2026 sarà finalmente realtà grazie a questo progetto”.

Al progetto di ripristino della navigazione fluviale sul Po, coordinato dall’assessorato alla Cura della città, al Verde pubblico, ai Parchi e alle Vie d’acqua insieme al servizio Ponti, Vie d’acqua ed Infrastrutture della Città, collaborano la società Hydrodata (progettazione opere idrauliche), gli studi di architettura Carlo Ratti Associati (concept e aspetti architettonici) e Marco Venz (sicurezza e coordinamento cantieri), lo Studio di ingegneria Pasquale Matarazzo (progettazione impiantistica) e Meccano Engineering (imbarcazioni).

Giornate di prevenzione al Koelliker

 

Sabato 14 ottobre dalle ore 9.30PREVENZIONE DEL TUMORE AL SENO |OPENDAY CON VISITE E VALUTAZIONI GRATUITE

Presso Ospedale Koelliker  C.so Galileo Ferraris 247 – 255 | Torino

Lunedì 16 ottobre alle ore 18: MOVE YOUR SPINE. LA PREVENZIONE DELLE PATOLOGIE DELLA COLONNA VERTEBRALE

Presso Casa del Teatro Ragazzi e Giovani di Torino, C.so Galileo Ferraris 266 | Torino

Ottobre è mese delle prevenzione all’Ospedale Koelliker di Torino che organizza due appuntamenti gratuiti e aperti a tutti per favorire la diffusione di una “cultura sanitaria”, portare l’attenzione  e sensibilizzare il pubblico su importanti patologie.

 

Sabato 14 ottobre dalle ore 9.30: PREVENZIONE DEL TUMORE AL SENO |OPENDAY CON VISITE E VALUTAZIONI GRATUITE

La prevenzione e la diagnosi precoce sono la chiave per combattere il tumore al seno. A ottobre torna il mese dedicato alle campagne di sensibilizzazione ed educazione sul tema. Anche Ospedale Koelliker di Torino si tinge metaforicamente di rosa e mette a disposizione delle donne le competenze dei suoi specialisti con una giornata gratuita dedicata all’informazione e alla prevenzione.

Sabato 14 ottobre l’equipe di radiologi specializzati in diagnostica precoce del tumore al seno e l’equipe di ginecologi dell’ospedale saranno a disposizione di chi vorrà partecipare per un momento di divulgazione e confronto seguito da visite e valutazioni individuali gratuite.

Ospedale Koelliker  C.so Galileo Ferraris 247 – 255 | Torino

Prenotazione obbligatoria al link: www.osp-koelliker.it/eventi-koelliker/eventi/eventi/diagnosi-precoce-del-tumore-al-seno

 

Lunedì 16 ottobre alle ore 18: MOVE YOUR SPINE. LA PREVENZIONE DELLE PATOLOGIE DELLA COLONNA VERTEBRALE

In occasione del World Spine Day, l’Ospedale Koelliker di Torino organizza lunedì 16 ottobre alle ore 18 un incontro gratuito e aperto a tutti dedicato alla prevenzione delle patologie della colonna vertebrale.

Mal di schiena, scoliosi, ernie del disco… Di questo e di molto altro si parlerà con il dott. Antonio Bruno, responsabile dell’unità operativa di Chirurgia Vertebrale dell’Ospedale Koelliker, ed il dott. Andrea Vecchi, neurochirurgo dell’Ospedale Koelliker, che dialogheranno col pubblico e risponderanno alle domande dei presenti. Quali sono le malattie più comuni che interessano la spina dorsale? Quanto sono importanti il movimento fisico e il tenere sotto controllo peso corporeo?

Il titolo dell’incontro è Move your spine e durante l’incontro verrà fornita a tutti i partecipanti una sintesi informativa sulle più comuni malattie della colonna vertebrale, consigli sulla prevenzione e cenni sulle più moderne possibilità di cura.

Nell’ambito dell’attività diagnostica verrà presentato anche EOS, il sistema radiologico di ultima generazione, unico in Italia, in grado di ottenere radiografie della colonna vertebrale, del bacino e degli arti inferiori in carico nonché di eseguire ricostruzioni in 3D, sempre utilizzando una dose di radiazioni notevolmente inferiore rispetto a quella di un apparecchio tradizionale.

Casa del Teatro Ragazzi e Giovani di Torino, C.so Galileo Ferraris 266 | Torino

Per info e prenotazioni: eventi@osp-koelliker.it

Palazzo civico apre ai visitatori per le giornate d’autunno del FAI

Per il 360° anniversario di Palazzo Civico, il 14 e 15 ottobre saranno aperte al pubblico le sale auliche, in occasione delle Giornate Fai d’Autunno.

Le visite, della durata di circa un’ora, si svolgeranno ad accesso libero dalle ore 10 alle ore 17. Il percorso comprende il Cortile d’onore, lo scalone monumentale, la neoclassica sala Marmi, la sala delle Congregazioni, la prestigiosa sala Rossa cuore della vita amministrativa torinese, l’ex sala Matrimoni oggi sala Musy e l’ufficio della presidente del Consiglio Comunale.

Sarà anche l’occasione per conoscere Palazzo Civico attraverso i set di film e serie tv girati al suo interno, come ‘Il Gattopardo’, “Il Conte di Montecristo’ e ‘La Legge di Lidia Poet’.

“L’inserimento di Palazzo Civico nel patrimonio culturale del FAI è un grande onore per la Città di Torino –  ha sottolineato la vicesindaca Michela Favaro, che ha ricordato come” le istituzioni non devono essere viste come luoghi chiusi, ma luoghi che tutti devono sentire come la propria casa. Palazzo di Città  – ha proseguito – oltre ad essere il luogo istituzionale per eccellenza è anche la casa di tutti i cittadini e le cittadine.  Con questa iniziativa si possono così aprire le porte alla città, facendo conoscere a tutti, torinesi e turisti, il patrimonio architettonico di un palazzo seicentesco: il cortile d’Onore di impianto tipicamente barocco, lo Scalone Monumentale, la neoclassica Sala dei Marmi e il suo loggiato, la Sala delle Congregazioni e la prestigiosa sala Rossa cuore della vita amministrativa torinese”

Al cantiere del Sacrario del Pian del Lot

 

Sabato 14 ottobre, alle ore 11, al Sacrario del Pian del Lot (strada Revigliasco), il vice  presidente del Consiglio regionale del Piemonte e presidente del Comitato Resistenza e Costituzione della Regione Piemonte Daniele Valle incontrerà le studentesse del Corso di Laurea Magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Torino e il docente restauratore Francesco Brigadeci, che hanno partecipato al cantiere di manutenzione straordinaria del Sacrario di Pian del Lot.

Saranno presenti: l’assessora alla Cultura del Comune di Torino Rosanna Purchia; il presidente della Circoscrizione 8, Massimiliano Miano; Nino Boeti, Presidente dell’Anpi Provincia Torino e Francesco Aceti vice Presidente dell’Anpi Provincia Torino; Daniele Castelli, Direttore SUSCOR-Struttura Universitaria in Scienze per la Conservazione, Restauro, Valorizzazione dei Beni Culturali di UniTO ed Alfonso Frugis, presidente del Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”,

Trecento milioni per i non autosufficienti nelle Rsa: la “scelta sociale” della Regione

AUMENTATE LE RISORSE PER L’ASSISTENZA AGLI ANZIANI
Dal 2021 a oggi le risorse della Regione Piemonte per l’assistenza agli anziani non autosufficienti sono aumentate del 16 per cento: nel 2021 la spesa è stata di 263 milioni, di 284 nel 2022 e la stima è di chiudere il 2023 con una spesa superiore a 300 milioni. Il dato è emerso oggi alla riunione del tavolo Rsa che ha visto la partecipazione dei gestori delle strutture e gli assessorati e le direzioni sanità e welfare della Regione Piemonte, sulla base dei dati della piattaforma, nata nel 2020 per vigilare sull’andamento della pandemia da Covid all’interno delle Rsa e oggi strumento essenziale per monitorare il settore. Insieme alle risorse regionali sono aumentati anche i posti letto occupati: nel 2021 erano 31755, saliti a 34586 nel 2022, e a 38260 nel 2023. In particolare gli assistiti con le dimissioni protette (dgr10) sono passati da 1900 del 2021 (quando il progetto era applicato in maniera sperimentale) a 5029 di oggi, con un investimento di oltre 14,6 milioni di euro.
Questi numeri mostrano in maniera chiara che la Regione in questi anni ha aumentato l’investimento per l’assistenza agli anziani non autosufficienti – dichiara l’assessore alla Sanità Luigi Icardi -. Un risultato che ci rende orgogliosi“. ” Alle risorse per gli inserimenti in Rsa si aggiungono infatti quelle di Scelta sociale – prosegue l’assessore alle Politiche Sociali e all’integrazione socio-sanitaria Maurizio Marrone -, che quest’anno superano i 29 milioni di euro a conferma del nostro impegno per l’assistenza ai più fragili e alle loro famiglie. Finalmente, infatti, sono direttamente i bisognosi e le loro famiglie a vedersi assegnato un bonus senza intermediari“.
In base al monitoraggio offerto dalla piattaforma è in crescita anche il dato che riguarda il personale: nel 2021 risultavano caricati sulla piattaforma 17843 operatori, nel 2023 il numero è salito a 28901 (+62 per cento).

Città della Salute di Torino, la Regione: “Lavori al via nel 2024”

Si è riunita oggi al Grattacielo Piemonte la Cabina di regia sul Parco della Salute dopo l’annuncio da parte del commissario straordinario Marco Corsini dello sblocco della gara per l’affidamento dell’appalto di realizzazione del Parco della Salute e della Scienza di Torino.

Alla riunione erano presenti, oltre al commissario straordinario Corsini, il presidente e l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Alberto Cirio e Luigi Genesio Icardi, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, il prefetto di Torino Donato Giovanni Cafagna, il direttore della Città della Salute,Giovanni La Valle. Per il rettore dell’Università degli Studi di Torino Stefano Geuna era presente Paola Cassoni, vicedirettore della Scuola Medicina, mentre per il rettore del Politecnico di Torino Guido Saracco erano presenti Giovanni Durbiano, professore ordinario di Composizione architettonica e urbana, e Gianluca Ciardelli, docente di ingegneria biomedica.

Grazie ai 72 milioni messi a disposizione dalla Regione per coprire gli extra costi, la gara può quindi proseguire con gli importi attualizzati all’aumento dei prezzi che si è determinato a partire dal 2019 quando è stata lanciata la procedura. I costi di realizzazione dell’opera passano quindi da 422,8 milioni del vecchio piano economico finanziario, di cui 131,5 di contributo pubblico, agli attuali 494,8 di cui 203,5 di contributo pubblico. Anche il canone annuale di 32 milioni potrà vedere un adeguamento intorno al 20%. Si tratta di cifre tutte comprensive di Iva che saranno oggetto del bando di gara e quindi passibili di ribasso.

Per quanto riguarda i tempi, il commissario ha annunciato che procederà all’invio delle lettere di invito per la presentazione delle offerte per cui sono previsti cinque mesi. La previsione è di arrivare all’aggiudicazione entro l’estate del 2024 con la prospettiva dell’avvio dei lavori entro l’anno.

«Ringraziamo il commissario Corsini per il grande lavoro svolto: ci eravamo dati come termine novembre e mi fa piacere che la soluzione per proseguire la gara sia arrivata in anticipo, a conferma dell’impegno che abbiamo messo in campo per recuperare tempo prezioso nel difficile percorso di quest’opera. Già a luglio avevamo previsto lo stanziamento di 72 milioni per coprire gli extra costi che è quindi già disponibile e consente ora di proseguire con le prossime fasi di gara così come indicato oggi dal commissario che prevedono l’aggiudicazione entro l’estate e l’apertura del cantiere nel 2024» dichiara il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.

«La gara può andare avanti, perché abbiamo ottenuto il via libera ad aggiornare gli importi di gara alle attuali condizioni del mercato, per rendere possibile l’affidamento di appalti a fronte di condizioni macroeconomiche diventate nel tempo sfavorevoli – spiega il commissario straordinario Marco Corsini – Il rischio per questo progetto era di veder arenare tutto e siamo riusciti a evitarlo riconoscendo un incremento medio del 20 per cento rispetto ai costi del 2019».

«Il progetto mantiene i posti letto previsti, e grazie al lavoro del Commissario siamo riusciti a contenere i costi, per i quali prudentemente avevamo accantonato le risorse. La Regione è pronta a fare la sua parte, utilizzando i fondi vincolati, anche per quanto riguarda le dotazioni e le apparecchiature tecnologiche, che sono fondamentali in un ospedale che sarà centro di ricerca e di didattica di eccellenza – aggiunge l’assessore alla SanitàLuigi Genesio Icardi – La nuova struttura permetterà una maggiore efficienza dal punto di vista della logistica, consentendo al personale sanitario di lavorare meglio. Ci sarà un efficientamento dal punto di vista energetico che produrrà, a regime, un considerevole risparmio di spesa».

«Non posso che esprimere gratitudine al commissario per aver disincastrato la situazione e averlo fatto nei tempi. Ora abbiamo un cronoprogramma a risorse certe per la realizzazione di un’opera che è strategica per la città non solo dal punto di vista sanitario, ma anche per la didattica e la ricerca. Abbiamo di fronte un orizzonte pluriennale, nel quale ragionare insieme anche del futuro dell’attuale immobile delle Molinette, che va ripensato nella sua struttura e vocazione, salvaguardando la parte storica» sottolinea il sindaco Stefano Lo Russo.

«Questa giornata – sottolinea il direttore generale della Città della Salute di Torino,Giovanni La Valle – ha un significato straordinario, perché avere la conferma finalmente di una prospettiva ci fa guardare avanti con grande ottimismo e con una rinnovata fiducia e ci dà la forza per affrontare i prossimi anni come un periodo di sacrificio e di transizione, ma che ci proietta verso il futuro di un’opera sanitaria tra le più importanti d’Italia. Questo risultato conferma che la collaborazione tra la Città della Salute e il commissario Corsini ha portato i frutti tanto attesi di un lavoro che continuerà fattivo e costruttivo nel presente e nel prossimo futuro».

«L’Università di Torino è estremamente soddisfatta per il via libera di oggi – sottolinea il rettore Stefano Geuna-. Siamo coinvolti nelle attività assistenziali all’interno dell’attuale Città della salute, con i medici e gli specializzandi e siamo quindi intenzionati a contribuire allo sviluppo di quest’opera sul versante assistenziale e impegnati per portare avanti l’originario progetto di ricerca e didattica collegata al Parco».

«Siamo felici che il progetto finalmente possa partire, perché la realizzazione del Parco della Salute per il Politecnico è di importanza strategica – sottolinea il rettore del PolitecnicoGuido Saracco -. Permetterà di unificare in una unica casa la formazione e la ricerca nel campo della salute, traendo vantaggio dalla vicinanza dell’attività operativa e sanitaria dell’ospedale».

Corso Regina Margherita 162, sgomberato il ‘palazzo dello spaccio’

 I numeri dell’operazione

 

Il Sindaco Stefano Lo Russo insieme all’assessora alla Sicurezza Gianna Pentenero, al Comandante della Polizia Municipale Roberto Mangiardi e alla direttrice della divisione Servizi Sociali della Città Monica Lo Cascio ha illustrato in un punto stampa i risultati dell’operazione di controllo interforze di questa mattina.
Lo stabile era oggetto di attività investigativa da parte della Polizia Locale da circa due anni a seguito di numerose segnalazioni pervenute da cittadini.  Il controllo è stato effettuato da 45 uomini della Polizia Municipale, accompagnati da unità cinofile.
Alcuni numeri
Stabile di 3 piani, costituito da circa 120 appartamenti; per 8 di questi era presente querela da parte dei proprietari per occupazione abusiva. Erano presenti anche l’amministratore dello stabile e alcuni querelanti per provvedere alla chiusura degli appartamenti.
Alloggi controllati: 96
Persone accompagnate per identificazione presso Questura di Torino 12, di queste 1 arrestata per provvedimenti a carico.
Ritrovate sostanze stupefacenti in un appartamento.
Ireti ha riscontrato 15 allacci abusivi e 1 allaccio alla rete condominiale. I soggetti denunciati per occupazione abusiva e furto di energia elettrica sono stati 22.
Ritrovate anche 18 bombole di gas che venivano sottratte dalla disponibilità dei proprietari
Italgas ha staccato 11 utenze per morosità e 2 su richiesta dell’ASL per motivi di sicurezza.
10 appartamenti sono stati dichiarati inagibili per condizioni igieniche o per pericolosità (controsoffitti pericolanti, impianti insicuri, ecc.). Una delle inagibilità riguardava una parte comune dello stabile, per cui 3 appartamenti sono stati conseguentemente resi inagibili perché irraggiungibili. In ragione di questo provvedimento, 6 persone (di 5 differenti nuclei familiari) hanno trovato alloggio da parenti o amici, mentre altre 5 persone hanno trovato ospitalità nella struttura dei servizi sociali di via Ravenna 18.

Dopo le sue dichiarazioni inopportune sul massacro in Israele Zaki “trasloca”

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Dopo che il Sermig  ha comunicato di non poter più ospitare la presentazione del libro Sogni e illusioni di libertà – La mia storia di Patrick Zaki, in queste ore La nave di Teseo ha individuato e comunicato al Salone la nuova sede dell’incontro, che sarà Hiroshima Mon Amour il 17 ottobre alle 18:00 e che farà parte di un più ampio tour italiano.
Interverranno Conchita Sannino, vicedirettrice del quotidiano la Repubblica, e Alba Bonetti, Presidente di Amnesty International Italia.

Annalena Benini, la nuova direttrice del Salone del Libro interviene sulla questione Zaki: “Rispettiamo totalmente l’adesione alla giornata di digiuno e preghiera dei nostri cari amici dell’Arsenale della Pace, che hanno accolto l’appello del Patriarca di Gerusalemme.  La Nave di Teseo ha subito trovato un’altra sede per la presentazione e per noi va bene così.
Io sono in totale disaccordo con alcuni commenti di Patrick Zaki, che mi hanno sconcertata e anche molto addolorata, ma non per questo riesco a immaginare di togliere la parola alla presentazione di un libro: rispetto gli impegni presi con gli editori e non dispongo della libertà d’opinione altrui. Il Salone del Libro, e Torino per sua luminosa tradizione e identità, offrono la parola e offrono l’incontro, non lo silenziano. Maurizio Molinari, il direttore di Repubblica, inaugurerà il ciclo di presentazioni del libro di Zaki nello storico teatro Franco Parenti di Milano diretto da Andrée Ruth Shammah, a cui va tutta la nostra vicinanza e la nostra ammirazione”.

Addio alla docente del Politecnico. Era conosciuta a livello internazionale

Il Politecnico di Torino da’ la notizia sui propri social: “È venuta a mancare all’affetto dei suoi cari la professoressa Anna Maria Ostanello, già professoressa associata di Ricerca operativa.
L’Ateneo la ricorda soprattutto per aver introdotto questa disciplina al Politecnico di Torino. Il corso, tenuto per la prima volta nel 1975, è stato tra i primi in Italia.

Negli anni seguenti ha svolto una intensa attività di documentazione e divulgazione sull’uso dei metodi di Analisi Multicriteri, un capitolo della Ricerca operativa nato a metà degli anni ’70.

Nota a livello internazionale per i sui studi sui metodi di Aiuto multicriteri alla decisione nei processi che caratterizzano la vita delle organizzazioni pubbliche e private, ha dedicato gli ultimi anni alle attività più varie, dalle rilegature artistiche apprezzate in gare nazionali e internazionali all’insegnamento della tecnica di rilegatura nel carcere di Asti, dalla creazione della prima biblioteca pubblica nel comune di Cessole, dove risiedeva, all’organizzazione di eventi culturali per grandi e bambini”.

Infarto lo stronca mentre cerca funghi

Mentre stava cercando funghi sulle pendici  del monte Morissolino, presso Piancavallo, insieme al cugino si è accasciato a terra colpito da un infarto fulminante che non ha lasciato scampo a Gianluigi Bernasconi, 60 anni di Pallanza. Una volta lanciato l’allarme, sono arrivati gli uomini del Soccorso alpino, ma non è stato possibile salvarlo.

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