covid

Vaccini, orario raddoppiato per l’hub del Valentino

IL 22 GENNAIO OPEN DAY PER LA FASCIA 5-11 ANNI

Orario extra per l’hub vaccinale del Valentino che, a partire dal 22 gennaio, il sabato raddoppierà la sua apertura per somministrare nella giornata oltre 3 mila vaccini grazie all’impegno della Città della Salute di Torino, che gestisce la struttura in collaborazione con l’Asl Città di Torino.

Saranno 2.400 le convocazioni: dalle 8 alle 15 riservate alle dosi per gli over12, mentre dalle 15.30 alle 21 l’hub aprirà alle vaccinazioni pediatriche dei bambini tra i 5 e gli 11 anni di tutta la regione con uno speciale Open day da 1.000 posti a cui potranno aderire (prenotando a partire da mercoledì 19 gennaio alle ore 9 sul portale www.IlPiemontetivaccina.it) i bambini a cui non è stata somministrata alcuna dose e che non hanno già un appuntamento o che hanno la convocazione dopo almeno una settimana (ovvero non prima del 26 gennaio). Il vaccino somministrato sarà quello pediatrico di Pfizer.

I bambini dovranno essere accompagnati da un genitore/tutore munito di autocertificazione di responsabilità genitoriale (il modulo si può scaricare sul portale al momento della prenotazione) e consenso alla vaccinazione.

Ad oggi in Piemonte sulla platea di 246 mila bambini tra i 5 e gli 11 anni le adesioni sono state circa 72 mila.

Al via le procedure semplificate per isolamento e quarantena

Inizierà lunedì 17 gennaio, la procedura semplificata di gestione di isolamento e quarantena voluto dalla Regione Piemonte: i positivi e i loro contatti stretti riceveranno un sms che li avviserà dell’inizio e della fine del provvedimento contumaciale che potrà essere consultato nel dettaglio cliccando sul link che porta a una specifica sezione del sito www.SalutePiemonte.it, alla quale sarà possibile accedere inserendo il proprio codice fiscale e numero della tessera sanitaria (o attraverso Spid).

Il testo dell’sms riporterà anche il numero del provvedimento contumaciale da esibire, insieme all’sms stesso e al modulo di autocertificazione, per sottoporsi al tampone di uscita da isolamento o quarantena (in assenza di sintomi da almeno tre giorni e nei tempi previsti dalla legge in base al proprio stato vaccinale o di guarigione). Questo l’esempio di sms: CFCFCF Consulta provvedimento Regione Piemonte n. __ valido dal gg/mm. Clicca qui: www.salutepiemonte.it/t

Il tampone potrà essere eseguito sia presso le strutture pubbliche del sistema sanitario regionale, dal proprio medico di famiglia o pediatra, oppure in farmacia o nelle strutture private autorizzate per questa attività.

Nel caso in cui non sia possibile disporre di un numero di cellulare o la procedura informatica segnali il mancato recapito dell’sms, verrà usato un altro canale di comunicazione al cittadino, come ad esempio la posta elettronica.

Generazione del Green pass. L’inserimento in piattaforma del tampone molecolare o antigenico negativo comporta l’automatica notifica al Dipartimento di Prevenzione dell’Asl e ai medici di famiglia/pediatri che, previa verifica del rispetto dei termini di legge, attesteranno entro 24 ore sulla piattaforma l’avvenuta guarigione per consentire l’immediato invio dell’sms di fine isolamento e la notifica al Ministero della Salute di emissione del Green pass da guarigione.

Anche per la quarantena, sulla base delle nuove indicazioni normative, la persona che effettua il tampone con esito negativo, sempre previa verifica del rispetto dei termini di legge, riceverà un sms di fine quarantena e potrà verificare sul portale Salute Piemonte l’avvenuta chiusura del periodo contumaciale.

Tutti i chiarimenti sulle misure da rispettare in caso di isolamento, quarantena e autosorveglianza sono disponibili sul sito della Regione Piemonte al link https://www.regione.piemonte.it/i

I dati della Regione Piemonte: per i non vaccinati rischio 10 volte più alto di terapia intensiva

 E 5 VOLTE MAGGIORE DI MORTALITÀ

Nell’ultima settimana dal 7 al 13 gennaio, che dalle stime degli epidemiologi della Regione Piemonte potrebbe rappresentare quella di massima circolazione del virus per questa quarta ondata, i casi positivi sono stati l’1,9% tra i vaccinati con il ciclo primario completo (circa 3,4 milioni di persone con la doppia dose o il monodose nel caso di chi ha ricevuto Johnson&Johnson), percentuale che raddoppia e sale al 4,3% tra coloro che non si sono ancora vaccinati o che solo di recente hanno fatto la prima dose (circa 810 mila persone sull’intera popolazione piemontese con più di 5 anni d’età attualmente vaccinabile).I ricoveri in terapia intensiva sono stati 1 su 10 mila tra i non vaccinati e 1 su 100 mila tra i vaccinati. La mortalità è di 5 su 100 mila per i non vaccinati e 1 su 100 mila per i vaccinati. Significa che i non vaccinati hanno un rischio 10 volte più grande di finire in terapia intensiva e 5 volte maggiore di morire a causa del Covid.

Il bollettino Covid di lunedì 17 gennaio

COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16.30

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 9.564 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 8.692 dopo test antigenico), pari al 12,8% di 74.657 tamponi eseguiti, di cui 67.23antigenici. Dei 9.564 nuovi casi gli asintomatici sono 8.108 (84,8%).

I casi sono così ripartiti: 8.183 screening, 1.088 contatti di caso, 293 con indagine in corso.

Il totale dei casi positivi diventa 707.500, così suddivisi su base provinciale: 59.073 Alessandria, 33.290 Asti, 25.658 Biella, 99.766 Cuneo, 55.263 Novara, 368.167 Torino, 24.998 Vercelli, 26.728 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 3.472 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 11.085 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 14(+2 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 2.062 (+46 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 165.296

I tamponi diagnostici finora processati sono 13.067.753 (+74.657 rispetto a ieri).

I DECESSI DIVENTANO 12.313

Sono 223 di oggi, i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale diventa quindi 12.313deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia:1.622 Alessandria, 746 Asti, 461 Biella, 1.512 Cuneo, 988 Novara, 5.900 Torino, 570 Vercelli, 398 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 116 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

527.684 GUARITI

I pazienti guariti diventano complessivamente 527.684 (+9.334 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 45.760 Alessandria, 26.246 Asti, 18.308 Biella, 75.343 Cuneo, 44.126 Novara, 273.632 Torino, 18.508 Vercelli, 20.526 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.966 extraregione e 3.269 in fase di definizione.

Il bollettino Covid di domenica 16 gennaio: la situazione a Torino e in Piemonte

COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16.30

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 8.857 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 7.713 dopo test antigenico), pari al 14,8% di 60.00tamponi eseguiti, di cui 50.759 antigenici. Degli 8.857 nuovi casi gli asintomatici sono 7.157 (80,8%).

I casi sono così ripartiti: 7.363 screening, 1.097 contatti di caso, 397 con indagine in corso.

Il totale dei casi positivi diventa 697.936, così suddivisi su base provinciale: 58.337 Alessandria, 32.870 Asti, 25.146 Biella, 98.467 Cuneo, 54.555 Novara, 363.274 Torino, 24.711 Vercelli, 26.346 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 3.427 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 10.803 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 14(rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 2.016 (+7rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 165.136

I tamponi diagnostici finora processati sono 12.993.09(+60.00rispetto a ieri).

I DECESSI DIVENTANO 12.291

Sono 235 di oggi, i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale diventa quindi 12.291 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia:1.621 Alessandria, 745 Asti, 461 Biella, 1.508 Cuneo, 983 Novara, 5.893 Torino, 568 Vercelli, 396 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 116 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

518.350 GUARITI

I pazienti guariti diventano complessivamente 518.350 (+6.512 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 44.827 Alessandria, 25.747 Asti, 17.926 Biella, 73.946 Cuneo, 43.324 Novara, 269.219 Torino, 18.199 Vercelli, 20.012 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.939 extraregione e 3.211 in fase di definizione.

Terapie intensive: i due terzi dei pazienti ricoverati non sono vaccinati

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Dai dati aggiornati al 14 gennaio, in Piemonte i due terzi dei pazienti ricoverati per Covid in terapia intensiva non sono vaccinati

(ovvero si tratta di persone che non hanno aderito alla campagna vaccinale o hanno ricevuto soltanto una dose e quindi non hanno completato il ciclo primario).

In particolare, sui 147 ricoveri della giornata di venerdì 14 gennaio  102 riguardano pazienti non vaccinati (78 uomini e 24 donne), 45 sono invece pazienti vaccinati (25 uomini e 20 donne), ma con un quadro clinico serio per patologie pregresse.

Covid, il bollettino di sabato 15 gennaio

COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16.30

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 14.350 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 12.594 dopo test antigenico), pari al 13,5% di 106.488 tamponi eseguiti, di cui 93.324 antigenici. Dei 14.350 nuovi casi gli asintomatici sono 10.410(72,5%).

I casi sono così ripartiti: 11.837 screening, 1834 contatti di caso, 679 con indagine in corso.

Il totale dei casi positivi diventa 689.079, così suddivisi su base provinciale: 56.998 Alessandria, 32.291 Asti, 24.425 Biella, 96.505 Cuneo, 53.550 Novara, 354.856 Torino, 24.124 Vercelli, 25.694 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 3.287 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 17.349 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 146(-rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 1.938(+ 8 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 162.889

I tamponi diagnostici finora processati sono 12.933.092( + 106.488 rispetto a ieri).

I DECESSI DIVENTANO 12.268

Sono 228 di oggi, i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale diventa quindi 12.268 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia:1.620 Alessandria, 744 Asti, 460 Biella, 1.505 Cuneo, 981 Novara, 5.874 Torino, 567 Vercelli, 394 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 123 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

511.838 GUARITI

I pazienti guariti diventano complessivamente 511.838 (+ 12.206 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 43.957 Alessandria, 25.289 Asti, 17.554 Biella, 72.817 Cuneo, 42.633 Novara, 264.756 Torino, 17.882 Vercelli, 19.480 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.908 extraregione e 5.562 in fase di definizione.

In allegato la tabella riassuntiva dei dati al 15 gennaio 2022.

La città avvolta da un’atmosfera tra spettrale e surreale

Torino due anni dopo. Due anni quasi dopo la fatidica data del febbraio 2020, in cui nelle nostre vite di uomini occidentali è comparso quel Convivato di Pietra, il Covid, capace di insinuarsi in una quotidianità che ci sembrava banale, ma di cui oggi rimpiangiamo tanto la semplice normalità.

Passeggiando per le vie del centro torinese e non solo, a quasi due anni di distanza dal primo lockdown,  l’atmosfera appare a tratti surreale per la presenza di poche persone che circolano nelle strade (colpa forse degli isolamenti per quarantena o dello smartworking). La rarefazione della presenza dell’uomo nell’ambiente urbano, fattore che appare sicuramente anacronistico (non lo sarebbe in mezzo alla natura, di fronte alla distesa del mare o tra le montagne), conduce sicuramente a interrogarsi sul significato di questa esistenza che stiamo vivendo, bene o male malgrado la nostra volontà. A metà tra atmosfera surreale e spettrale, la città semideserta, come è apparsa nei giorni immediatamente successivi all’Epifania, mi ha suggerito il ricordo e il parallelismo con  alcuni aspetti della cultura nordica, per esempio con il teatro di Ibsen. Se in una delle opere più celebri del padre del teatro moderno, ‘Spettri’, Ibsen esprimeva una forte critica alla morale e al pensiero falsamente perbenista della società borghese a lui contemporanea, gli spettri identificano anche le ombre del passato che colpiscono il dramma esistenziale dei protagonisti.  Anche se quel dramma che alcune persone oggi vivono in seguito alla comparsa e al perdurare della pandemia è  certamente di natura diversa da quello dei personaggi ibseniani, comunque proprio la pandemia ha portato l’individuo a confrontarsi con gli  ‘spettri della sua anima’. Si è  trovato, infatti, a tu per tu con le angosce e paure nei confronti del contagio, della malattia, a volte della stessa morte, giungendo alla consapevolezza della presenza di una debolezza ben superiore a quella che si  credeva potesse avere una società consumistica e individualista come la nostra. In fondo, però,  gli spettri sono anche presenze molto spesso alla ricerca continua di una loro identità, come avviene per il personaggio di Traven, autore del libro dal titolo “Coriandoli il giorno dei morti”. Traven non è  altro che una congettura, tanto che la teoria più  accreditata lo ritiene il giornalista e anarchico tedesco  Marut, un’altra lo indica nell’attore Otto Feige, altre congetture parlano del suo agente Hal Croves. In fondo questo scrittore rimane e forse rimarrà nella tradizione letteraria uno spettro. E se gli spettri possono, in questo caso, essere anche benigni, in riferimento alla vicenda pandemica, il confronto con loro e con le parti più nascoste della nostra anima, quelle che ci hanno sempre più impaurito, può diventare estremamente fruttuoso per migliorare come individui, sia singolarmente sia all’interno della collettività, rendendoci più aperti ai valori sociali e di solidarietà verso gli altri.


Mara Martellotta 

(Pannunzio Magazine)

Il bollettino Covid di venerdì 14 gennaio

COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16.30

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 14.609 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 12.392 dopo test antigenico), pari al 14% di 104.007 tamponi eseguiti, di cui 89.197 antigenici. Dei 14.609 nuovi casi gli asintomatici sono 10.134 (69,4%).

I casi sono così ripartiti: 11.795 screening, 2.046 contatti di caso, 768 con indagine in corso.

Il totale dei casi positivi diventa 674.729, così suddivisi su base provinciale: 55.879 Alessandria, 31.679 Asti, 23.845 Biella, 94.607 Cuneo, 52.485 Novara, 347.412 Torino, 23.647 Vercelli, 25.176 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 3.229 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 16.770 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 147 (+1 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 1.930 (invariati rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 160.774

I tamponi diagnostici finora processati sono 12.862.604 ( + 104.007 rispetto a ieri).

I DECESSI DIVENTANO 12.246

Sono 21, 4 di oggi, i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale diventa quindi 12.246 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia:1.616 Alessandria, 741 Asti, 459 Biella, 1.504 Cuneo, 979 Novara, 5.864 Torino, 567 Vercelli, 393 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 123 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

499.632 GUARITI

I pazienti guariti diventano complessivamente 499.632 (+ 12.331 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 42.671 Alessandria, 24.611 Asti, 17.015 Biella, 70.971 Cuneo, 41.652 Novara, 259.362 Torino, 17.425 Vercelli, 18.852 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.882 extraregione e 5.191 in fase di definizione.

Il Piemonte resta in zona gialla Omicron al 77 per cento

Pre-Report settimanale Ministero Salute – Istituto uperiore di Sanità

 

VARIANTE OMICRON: IN PIEMONTE RIGUARDA IL 77% DEI NUOVI CASI

Sono 50.351 le persone comunicate all’Unità di Crisi della Regione che nella giornata di giovedì hanno ricevuto il vaccino contro il Covid. A 3.485 è stata somministrata la prima dose, a 3.250 la seconda, a 43.616 la terza.

Dall’inizio della campagna si è proceduto all’inoculazione di 8.464.376 dosi, di cui 3.149.668 come seconde e 1.823.310 come terze.

Inoltre sono arrivate e sono in distribuzione alle aziende sanitarie 53.300 dosi di Moderna.

IL PIEMONTE RESTA IN ZONA GIALLA

Pre-Report settimanale Ministero Salute – Istituto uperiore di Sanità

Nella settimana 3-9 gennaio in Piemonte il numero dei nuovi casi e dei focolai cresce, come nel resto del territorio nazionale.

L’Rt puntuale calcolato sulla data di inizio sintomi passa da 1.44 a 1.88 e la percentuale di positività dei tamponi sale al 30%.

L’incidenza è di 2.227,32 casi ogni 100 mila abitanti.

Il tasso di occupazione dei posti letto di terapia intensiva è del 23,2% e quello dei posti letto ordinari è del 28,4%. Il Piemonte si conferma in zona gialla.

“In queste settimane è stato fatto un lavoro di potenziamento della disponibilità di posti letto da destinare ai pazienti Covid – spiega l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi -. Questo, in condivisione con il Ministero, e in linea con quanto già fatto da altre Regioni, ci ha consentito di aggiungere in area medica altri 970 posti ai 5.824 che facevano già parte della potenzialità del Piemonte. In particolare, 500 nuovi posti sono frutto della collaborazione con il sistema sanitario privato e gli altri della riorganizzazione nelle aziende sanitarie previste dal nostro piano pandemico. Restiamo in zona gialla osservando negli ultimi giorni un rallentamento della crescita dei nuovi casi, segnale positivo e indicativo dell’avvicinamento al plateau, ma questo non significa che possa calare il nostro livello d’attenzione e resta massimo l’impegno nel garantire la migliore assistenza ai cittadini che nelle prossime settimane potrebbero averne bisogno. E oggi più che mai è importante che chi non ha ancora aderito alla campagna vaccinale lo faccia, perché è l’unico modo che abbiamo per contenere le ospedalizzazioni nelle forme gravi a cui può portare il Coronavirus”.

VARIANTE OMICRON: IN PIEMONTE RIGUARDA IL 77% DEI NUOVI CASI

L’analisi periodica del Ministero della Salute certifica che, anche in Piemonte, la presenza della variante Omicron sui nuovi casi è del 77%.