
Un palo a testa: prima la traversa di Brozovic nel primo tempo e il palo di Khedira nella ripresa, per un pareggio che rispecchia l’andamento della partita
INTER (4-4-2): Handanovic; Santon , Miranda, Murillo, Jesus; Brozovic, Medel (47’st Kondogbia ), Melo (19’st Guarin), Perisic; Jovetic (47’st Palacio), Icardi. A disp. Carrizo, Berni, Kondogbia, Biabiany, Telles, Montoya, Ranocchia, Gnoukouri, D’Ambrosio, Nagatomo, Manaj. All. Mancini
JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Cuadrado, Khedira, Marchisio, Pogba, Evra; Zaza (33’ st Dybala), Morata (25’ st Mandzukc). A disp Neto, Hernanes, Alex Sandro, Lemina, Padoin, Rugani, Asamoah, Sturaro, Pereyra, Audero. All. Allegri.
Un derby d’Italia che si rispetti condito da agonismo e intensità, ma bisogna accontentarsi di uno 0-0 senza reti che serve a poco. L’Inter fallisce l’assalto verso il primo posto, lasciando la Fiorentina in vetta nonostante la sconfitta in casa del Napoli e si fa agganciare dalla Roma. Un punto che scontenta anche la Juve visto che non riesce a smuoversi dalla parte bassa della classifica vedendo la vetta sempre più lontana. I nervi sono a fior di pelle e in meno di un quarto d’ora già quattro ammoniti e qualche buona palla gol per parte. Le prime azioni bianconere sono le migliori: da Cuadrado al 4’ e al 9’ la più pericolosa arriva con Zaza che entra in area da sinistra e tenta la botta, ma non inquadra la porta. L’Inter inizia a macinare e sfiora il vantaggio per due volte: prima con Jovetic che diventa trascinatore ma viene frenato al momento del tiro da Chiellini, poco dopo arriva la vera occasione dall’angolo guadagnato dai neroazurri battuto corto da Jovetic, che spaventa i bianconeri, Brozovic fa partire una parabola velenosa che si stampa sulla traversa dopo il tocco di Buffon. Si arriva alla chiusura del primo tempo con una piccola scossa di Zaza che fatica a trovare i tempi giusti per calciare in porta. Nella ripresa la Juve sembra riprendere coraggio, Zaza e Cuadrado volano : Zaza toglie palla a Murillo in uscita, serve Morata, che trova Cuadrado in area ma il tiro passa sotto le gambe di Handanovic senza finire in rete. La squadra di Allegri prova ad approfittare della mancanza di lucidità dell’Inter con una bella progressione di Pogba, che però non si concretizza. Torna a farsi sentire Jovetic che con un tiro dalla distanza impegna Buffon a parare in due tempi. L’occasione più clamorosa arriva per i bianconeri con Khedira, smarcato da solo davanti alla porta da un assist di Morata, fa risuonare il palo alla destra di Handanovic divorandosi l’occasione del vantaggio. Ventaglio di cambi c’è spazio per Mandzukic e per Dybala, ma il risultato non cambia nonostante Cuadrado provi ancora a farsi pericoloso con un paio di iniziative personali senza trovare alcuna palla gol. L’Inter rientra in partita a lanciare le ultime fiammate con Khedira che concede un calcio di punizione dai 20 metri per Jovetic che però tira sulla barriera. Inter e Juve si annullano e chiudono l’ottava giornata senza reti facendo sorridere le rivali.
Roberta Perna




Il Toro affronta il Carpi allo stadio Braglia di Modena. Il primo tempo, come da copione in questo campionato, vede i granata in sofferenza a inizio partita con gli Emiliani che costringono più volte i Granata a chiudersi nela propria metà campo. Dopo venti minuti di gioco i ragazzi di Ventura iniziano a carburare e creano due occasioni pericolose con i tiri di Gaston Silva prima e Maxi Lopez poco dopo. Tuttavia nessuna delle due squadre riesce a sbloccare il risultato e il primo tempo si chiude sullo 0-0. A inizio secondo tempo la squadra di Sannino riprende coraggio e si porta in vantaggio. Gabriel Silva si accentra e fa partire un gran tiro da fuori area che si stampa sul palo, la palla però rimbalza su Padelli che si era tuffato per parare il tiro ed entra in porta. Carpi fortunato e Toro in svantaggio. I Granata tentano la reazione, ma è di nuovo la formazione di casa a segnare, questa volta con Matos di testa su assist di Boriello. La squadra di Ventura però non ci sta e pochi minuti dopo si guadagna un rigore che Maxi Lopez trasforma con freddezza, 2 a 1. I Granata allora ci credono e si riversano nell’area avversaria e all’ultimo minuto sfiorano il goal, ma la palla non entra e gli Emiliani portano a casa la prima vittoria in serie A nella loro storia. Ora la squadra torinese avrà a disposizione la sosta per recuperare gli infortunati e dopodichè sarà attesa dalla sfida casalinga contro il Milan di Mihajlovic.

Ritrova la grinta la Juventus che batte il Siviglia 2-0. Finalmente, dopo l’inizio opaco del campionato, è vittoria in Champions League. Morata segna di testa al 41′, Zaza, sostituisce lo spagnolo nella ripresa e chiude la partita all’87’. Un match in cui i bianconeri sono stati sempre superiori nel gioco. Con questo meritato successo la squadra di Allegri è in testa al gruppo D della Champions League
