Ai Campionati italiani assoluti di tuffi che si sono svolti a Torino, nel fine settimana scorso, si è chiusa, in una Piscina Monumentale gremita di spettatori, la carriera di Tania Cagnotto, un percorso splendido, ricco di successi, soddisfazioni e emozioni, culminata nel doppio successo olimpico: il bronzo individuale nel trampolino da 3 metri e l’argento in coppia con Francesca Dallapè nel trampolino 3 metri sincronizzato.

All’ultima gara di Tania ha assistito, ancora una volta, suo padre e il suo allenatore Giorgio Cagnotto che, l’ha seguita per tutta la carriera: dai primi tuffi fino ai successi internazionali e che, prima di lei, aveva conquistato quattro medaglie olimpiche: due argenti, nel 1972 e nel 1976, e 2 bronzi, nel 1972 e nel 1980.
E’ stato più difficile essere il padre di Tania o il suo allenatore?
Sono state due strade parallele. Non ho avuto problemi nel conciliare i due ruoli. Tania, da piccola, si d
ivertiva a tuffarsi e mi sono divertito anch’io a seguirla, poi, con il trascorrere del tempo, ci siamo trovati a gestire appuntamenti sempre più importanti e siamo riusciti a farlo nel modo migliore, come dimostrano i risultati.
Il momento più complicato nella carriera agonistica di Tania sono state le Olimpiadi di Londra. Come è riuscito a sostenerla e a supportarla e a preparare le gare di Rio?
Londra è stata una vera batosta per noi perché quando un’atleta sfiora due volte il podio e non riesce a conquistare la medaglia si trova a vivere una situazione difficile, di scoramento e di delusione, ma ho sempre creduto che lo sport debba essere praticato con amore e passione e Tania, che ama tuffarsi esattamente come me, è riuscita a raddrizzare la schiena e a lavorare intensamente nel quadriennio che la separava da Rio. Ha ricominciato da capo e non è andata alle Olimpiadi di Rio con l’intenzione di riscattarsi, bens?di fare due buone gare. Direi che è riuscita nell’impresa.
Che cosa farà Tania adesso?
Nell’estate scorsa Tania si è sposata e vedremo se hanno intenzione di avere dei figli. So che vuole restare nell’ambiente. Le è stato proposto di fare la telecronista ai Mondiali di Budapest e sono sicuro che si divertir? Solo il tempo ci potrà dire se Tania ha la stoffa per essere un’allenatrice. Io potrò sicuramente darle dei consigli, ma adesso è grande, sa camminare con le sue gambe e sarà lei a decidere che cosa fare della sua vita.
Nel panorama italiano dei tuffi ci sono giovani promesse che potranno, in futuro, non dico essere la nuova Cagnotto, ma tenere alti i colori azzurri?
In tutti gli sport ci sono alti e bassi. Stiamo lavorando nel reclutamento dei giovani. Ci paragoniamo ai pescatori di perle che si immergono con la consapevolezza che soltanto rarissime ostriche contengono una perla e anche per gli atleti è così, soltanto pochissimi hanno la stoffa dei campioni. Penso che la nostra attività di preparazione potrà dare i suoi frutti non tanto in vista delle Olimpiadi del 2020, piuttosto per quelle del 2024.

Lei ha vissuto le Olimpiadi come atleta, conquistando quattro medaglie e come allenatore e padre al fianco di Tania. Emozioni diverse…
Sicuramente. Sono due emozioni totalmente diverse perché quando sei tu a gareggiare puoi gestire le sensazioni durante i momenti di gara, sai quello che devi fare e ti autodisciplini. Come allenatore sai quello che hai fatto prima, ma, in quel momento, sei soltanto seduto e resti a guardare. Certo puoi fornire un supporto psicologico, ma sei emozionato, nervoso perché non sai che cosa capiterà e che cosa sta passando nella testa del tuo atleta.
Oggi, proprio nella città in cui è nato, Torino, Tania ha deciso di chiudere la sua
carriera. Come si sente?
E’ un’altra emozione bellissima che non ha niente a che vedere con quelle olimpiche. Non c’è tensione perché comunque vada sarà una festa. Sono molto contento che l’addio di Tania all’agonismo si svolga a Torino, la cittin cui sono nato. Non solo io, ma anche gli addetti ai lavori hanno riscontrato che il pubblico partecipa numeroso a questi eventi. Torino, dopo le Olimpiadi invernali, si ?scoperta appassionata di tutti gli sport e mi voglio congratulare con i miei concittadini per il calore che sanno trasmettere. E’ bellissimo venire qui!
Barbara Castellaro


La cronaca: Napoli in vantaggio al primo tiro in porta con diagonale di Callejon, al 7′ minuto, ben servito da Allan. Toro che non reagisce e Napoli che domina il gioco facendosi pericoloso più volte con Hysai, Martens e Insigne. Primo tempo che si chiude sullo 0-1 ma con tanti rimpianti per i partenopei.
Il Napoli torna secondo in attesa della Roma che stasera giocherà contro la Juve, che a sua volta insegue il punto del sesto scudetto consecutivo, chissà…
Al Toro restano due partite, domenica a Genova e poi in casa col Sassuolo, in un campionato che forse si è spento troppo presto, i tifosi ora sperano almeno che l’ultima partita al Grande Torino porti un po’ di entusiasmo anche in campo, proprio alla fine della settimana in cui tornerà a vivere il vecchio, ma ormai nuovo, Filadelfia… sarebbe un peccato non chiudere in festa!

Tutto esaurito, con annesso maxi schermo all’esterno per chi non è riuscito ad entrare, e grande entusiasmo alla Piscina Monumentale di Torino



registrare la miglior prestazione femminile assoluta dell’intera due giorni.
alla “Genova Nuoto” e al Comune di Genova. Anche in questo caso, i vigili torinesi si sono classificati terzi, mentre Milano ha bissato il successo, precedendo nella graduatoria finale la società “Genova My Sport”.
Nonostante la pioggia e qualche rinvio, anche la quarta giornata della serie B di padel si è conclusa con ottime prestazioni delle squadre piemontesi.
Nel girone 5, continua l’avanzata del Monviso Sporting Club B, in testa alla classifica, con 9 punti, a pari punti con Sporting Club Le Bandiere A che ha, tuttavia, una partita in meno; segue Royal Club Torino in terza posizione con 6 punti; con tre punti, invece, in penultima posizione, Master Club Torino A-Pulpadel, Cafasse Paddle (To) e Tc Ciriè B (To).
Prossimi incontri: sabato 20 maggio Rivarossa sarà impegnato, fuori casa, nel recupero della prima giornata contro Valletta Cambiaso Genova; domenica 21 maggio Monviso A sarà impegnato, in casa, nel recupero della terza giornata contro Sporting Le Bandiere B Milano; mentre sabato 27 maggio, è previsto il derby del girone tra le due squadre torinesi, Monviso A contro Rivarossa (ore 10).


poche cose: l’infortunio di Khedira, innanzitutto, il perno del centrocampo che dopo un’annata ricca di gioia e povera di soste cede sul più bello, speriamo non sia nulla di grave, poi i due gol di Mandzukic, sempre caparbio, e Dani Alves, al volo da fuori area, potente e bellissimo e infine il bruttissimo fallo di Glik nei confronti di Higuain, davvero pericoloso e
gratuito, molto rischioso per il Pipita, tanto che mi viene da chiedere… ma perché tutto questo astio e questa cattiveria dai, cuore Toro va bene, nei derby non ti sei mai risparmiato ma così, caro Kamil, è davvero un po’ troppo!
Il 194° corso “Coraggio” si è aggiudicato il 9° trofeo Scuola di Applicazione dell’Esercito, disputato nel fine settimana presso il Centro Sportivo Militare di Piazza d’Armi.
pallanuoto, pallavolo e scherma, pentathlon, corsa campestre e su pista, rugby, mountain bike, equitazione e pugilato. A fare il tifo nelle competizioni individuali e a squadre, colleghi, amici, familiari degli atleti e tante famiglie che, approfittando dell’apertura al pubblico del Centro Sportivo Militare, hanno deciso di condividere una giornata di sport e divertimento con l’Esercito. Grande l’entusiasmo dei più piccoli per i cavalli e i
cavalieri della Scuola di Applicazione e palpabile la soddisfazione dei bambini che si sono cimentati in piena sicurezza con le basilari tecniche di alpinismo nelle palestre di arrampicata allestite con la collaborazione dell’Associazione Nazionale Alpini. Il trofeo, giunto alla sua nona edizione, si conferma un privilegiato momento di incontro fra appartenenti alle forze armate e di polizia operanti sul territorio, sportivi di ogni età e cittadini animati dal desiderio di trascorrere una giornata di sport e di festa a fianco dei ragazzi e delle ragazze in uniforme.

La cronaca: Allegri fa un bel po’ di turn-over, cambiando ben otto uomini rispetto alla vittoriosa trasferta di Monaco, presentando un quasi inedito ma ben equilibrato 4-4-2 con un centrocampo “robusto” e puntellato dai muscoli di Rincon e Sturaro. Il Toro invece si presenta con il solito modulo e gli uomini migliori per interpretarlo.Primo tempo con tante occasioni per la Juve, traversa di Benatia, paratone di Hart su Sturaro, Lichtsteiner e Dybala, erroraccio di Bonucci quasi sulla linea di porta e squadre che vanno all’intervallo senza gol. Il Toro limita i danni quasi senza reagire e senza mai dare modo a Belotti di esprimere il suo talento e la sua velocità.
l’episodio.
I Campionati Assoluti Indoor di tuffi, che si svolgeranno alla Piscina Stadio Monumentale di Torino dal 12 al 14 maggio, saranno l’ultimo appuntamento della carriera di Tania Cagnotto, dopo oltre 17 anni di attività.