A Barcellona batosta per la Juventus, sconfitta 3-0. Massimiliano Allegri: Tanti errori. Quando si sbagliano cose semplici è impossibile vincere partite complicate. Nel secondo tempo abbiamo perso l’equilibrio, commettendo troppi errori. Se si lascia campo a Messi e al Barcellona si sa già come va a finire…”.
(Foto: Claudio Benedetto www.fotoegrafico.net)

L’Italia ha chiuso la 17esima edizione dei Campionati Europei di nuoto per salvamento con il primo posto nel medagliere. 50 è il numero record di podi azzurri
Sinisa Mihajlovic è pienamente soddisfatto del Torino del presidente Cairo e del ds Petrachi



colonna sonora di Eyes Wide Shut di Kubrik. “Per il programma corto di Giada – ha affermato De Bernardis – ho voluto scegliere una musica forte, intrigante, con un’atmosfera sensuale e, allo stesso tempo, tenebrosa. Per il lungo ho optato per le musiche di un film che ho amato molto, “Parla con lei” di Pedro Almodovar, ma ho deciso di affidare la coreografia ad Andrea Vaturi perché ho voluto che Giada lavorare con altri professionisti per avere nuovi input”. Seguiranno gli esordi di altri atleti in tutte le categorie e nuove sfide per Russo e Beccari. L’Ice Club Torino asd, uno dei club di pattinaggio artistico più importanti d’Italia, si conferma come una scuola di grandi talenti e inaugura i nuovi corsi della stagione 2017-2018, aprendo le porte a grandi e piccoli e consentendo a tutti di prenotare una lezione di prova. L’Ice Club ha, inoltre, organizzato per il 23 settembre un open day sui pattini, presso il Pala Tazzoli di Torino, appuntamento aperto a tutti gli appassionati che vogliono avvicinarsi al mondo del pattinaggio artistico.
Nel 2019 tornano sotto la Mole, dopo il successo dell’edizione 2013, gli European Master Games, le Olimpiadi degli over 35
Si può leggere un libro al ritmo frenetico di una corsa ai tempi del ciclismo eroico, dove la fatica si misurava su strade polverose e sterrate?
aggiunsero il Mondiale nel ’30 e nel ’32, il Giro di Lombardia (4volte), la Milano-Sanremo (2) e il Giro del Piemonte (2). Binda, nel mondo faticoso e bello dei “forzati della strada”, si trovò a rivaleggiare con un mostro sacro come Costante Girardengo. Come scrive Rosso, la parte più rilevante della carriera di Binda “si compie in un Paese ormai soffocato dalla miope grandeur della dittatura”; e sarà proprio il regime, insoddisfatto di quel campione troppo tiepido dal punto di vista politico, a
contrapporgli un asso dalla maglia nera e il cognome tristemente profetico: Learco Guerra. Unico tra tutti gli sport, il ciclismo vanta un rapporto del tutto particolare con il suo pubblico, con quelli che lo amano e lo seguono sulle strade in ogni stagione, sfidando intemperie e rovesci. Pier Paolo Pasolini diceva che “il ciclismo è lo sport più popolare perché non si paga il biglietto” ma forse lo è anche perché
carriere – il fascino del ciclismo resta lo stesso e non tramonta. Edoardo Rosso fa divorare le pagine di “Binda l’ Invincibile” come fossero tappe di una corsa epica, racconta Alfredo Binda mescolando dati e fotogrammi della vita del campione che dava battaglia spingendo sui pedali con forza, agilità e un’idea innovativa delle strategie di gara e della preparazione atletica che l’ha – a buon merito –posto tra gli innovatori di questo sport negli anni ruggenti. Alfredo Binda è morto, ottantaquattrenne, nel 1986. Riposa ora nel cimitero di Cittiglio e sulla tomba campeggia una bella foto in maglia iridata.

