Come un anno fa, il sodalizio sabaudo agguanta un duplice terzo posto nella Coppa Italia di calcio a 5 e ai nazionali di basket 3 vs 3. Premi individuali per gli atleti Dagnese e Modafferi
Si spengono i riflettori sulla stagione agonistica 2017 del Gruppo Sportivo Polizia Municipale di Torino, che ha disputato nei giorni scorsi gli ultimi due tornei dell’anno: proprio come dodici mesi fa, i vigili sabaudi hanno centrato un duplice terzo posto nella Coppa Italia ASPMI di calcio a 5 e nel campionato nazionale ASPMI di basket 3 vs 3, agguantando così due bronzi che vanno a impreziosire il luccicante palmarès del sodalizio gialloblù. Sugli scudi gli atleti Matteo Dagnese e Franco Modafferi, che hanno ricevuto un riconoscimento individuale a testa nelle rispettive discipline.
COPPA ITALIA CALCIO A 5 – La Coppa Italia ASPMI di calcio a 5 si è tenuta a Montesilvano e ha coinvolto sette squadre, suddivise in due gironi: Montesilvano, Pesaro, Andria e Palermo nel primo e Torino, Castellammare di Stabia e Torre del Greco nel secondo. A disputare la finalissima sono poi state le compagini dominatrici dei rispettivi raggruppamenti (Pesaro e Castellammare, classificatesi al primo e al secondo posto). A raccontare l’esito della competizione per il GSPM Torino è il responsabile del settore calcistico, Franco Caporusso: «Nei tre incontri da noi disputati abbiamo indubbiamente offerto il miglior gioco di sempre. Purtroppo, siamo stati penalizzati dalla differenza reti, in quanto Castellammare ha vinto 3-0 contro Torre del Greco, mentre noi abbiamo siglato solo due marcature, fallendo numerose chance sotto porta. In virtù di ciò, nella sfida decisiva per
accedere alla finalissima avevamo solo un risultato a disposizione, la vittoria. Dopo essere passati in svantaggio per via dell’unico errore commesso, siamo riusciti a pareggiare su calcio di rigore già nel primo tempo. Nella ripresa abbiamo offerto una delle migliori prestazioni che io ricordi: abbiamo chiuso nella propria area i nostri avversari colpendo 3 legni, a cui vanno aggiunti 2 incredibili salvataggi sulla linea di porta. Il pallone non voleva saperne di entrare e, così, è finita in pareggio, con i campani che si sono complimentati con noi, riconoscendo che avremmo meritato l’accesso alla finale. Tuttavia, ci siamo qualificati per la finalina per il bronzo contro i padroni di casa di Montesilvano, nella quale abbiamo sfoderato un’altra ottima performance: alla fine dei 40 minuti regolamentari il punteggio era di 3-3, poi ai calci di rigore siamo riusciti ad avere la meglio». Mister Caporusso traccia infine un bilancio della trasferta in landa abruzzese: «Viste le condizioni iniziali della nostra rosa (praticamente inedita), che annoverava soltanto 7 giocatori abili e arruolabili, più il sottoscritto a fare da ottavo uomo in caso di necessità, abbiamo disputato un gran torneo, in cui siamo anche stati premiati come miglior difesa. Mi complimento con tutti i miei ragazzi indistintamente, ma merita una menzione d’onore Matteo Dagnese: sta migliorando a vista d’occhio e ha anche conquistato il riconoscimento destinato al miglior giocatore della finale per il terzo posto. Sapremo farci trovare pronti per il prossimo appuntamento, rappresentato dai campionati italiani ASPMI, in programma nel mese di giugno 2018 presso Marina di Pisticci, in Basilicata».
CAMPIONATI NAZIONALI ASPMI BASKET 3 VS 3 – L’edizione 2017 dei campionati nazionali ASPMI di basket 3 vs 3, organizzata dal GS Milano, ha registrato la defezione all’ultimo istante di
Riccione, che ha fatto sì che le squadre partecipanti fossero 7 e non 8, come originariamente preventivato. Un imprevisto che ha costretto a un cambio di programma nella formula della competizione, trasformata nel più classico dei gironi all’italiana. Il commento della rassegna cestistica è affidato a Gerolamo Cherchi, capitano e allenatore dei piemontesi: «La sorpresa di quest’anno è stata Venezia 2, team composto da ragazzi giovani (neoassunti) che, grazie alla velocità e alla freschezza atletica, ha vinto tutte le partite, interrompendo l’egemonia di Firenze, che ormai durava da qualche anno. I toscani, di conseguenza, si sono dovuti “accontentare” della seconda piazza. Ottima medaglia di bronzo per noi: eccezion fatta per le sconfitte contro Venezia 2 e Firenze, tra l’altro di misura (8 e 4 punti), abbiamo vinto i restanti quattro match, soprattutto quello, fondamentale per il podio, contro Reggio Emilia 1, che, negli ultimi anni, ci aveva sempre battuto». Al di là della medaglia, ci sono altri motivi per essere soddisfatti: «Per il terzo anno consecutivo siamo sul podio – aggiunge Cherchi – e, in più, il nostro Franco Modafferi si è imposto nella gara dei tiri da 3 punti di contorno al campionato. Colgo l’occasione per ringraziare e complimentarmi con gli altri componenti della nostra compagine, ossia Gianpiero Ammaturo, Paolo Gai e Alessandro Penz, collega di Beinasco che per noi è a tutti gli effetti un nuovo innesto. Nel 2018 ci attenderà la trasferta a Firenze, dove proveremo ancora a dire la nostra».
“Da bambino volevo giocare a basket, per stare insieme al mio migliore amico: ma avevo 5 anni ed ero fuori età. E ho iniziato a giocare a calcio”.
di “Eyes Wide Shut” di Kubrik e un lungo sulle musiche di “Parla con lei” di Pedro Almodovar, coreografato da Andrea Vaturi e Edoardo De Bernardis, totalizzando un punteggio di 149,30. 

Nella competizione di singolo femminile, categoria junior dell’ISU Merano Cup 2017, svoltasi il 16 e 17 novembre, si è imposta, conquistando una splendida medaglia d’oro, la piemontese Lucrezia Beccari che veste i colori dell’Ice Club Torino, diretto da Claudia Masoero.
quella artistica grazie alle sue spiccate doti interpretative.
Cremona serve come stimolo a comprendere che si è, sportivamente parlando, ad un livello più alto ma giocare con realtà come il Cedevita Zagabria che ha talento e mette in campo molta tensione agonistica talvolta serve a far comprendere che la tecnica non sempre è sufficiente e bisogna mettere dentro tattica e mente per poter sopperire alle abilità altrui. Il basket è uno sport dove da sempre è l’attaccante che sceglie cosa fare in funzione della reazione della difesa, ma se la difesa non reagisce per l’attacco diventa tutto più facile. Torino sta crescendo grazie a Banchi e al suo lavoro meticoloso e i giocatori piano piano cominciano a conoscersi. La strada è quella giusta se si saprà far tesoro delle “piccole” lezioni fin qui ricevute a partire dalla partita di domenica che sarà una cartina di tornasole per verificare le ambizioni future della FIAT Torino. Non sarà importante solo il risultato, ma anche e soprattutto l’atteggiamento che tutta la squadra metterà in campo in quello che per gran parte della tifoseria torinese è un vero e proprio derby. “Ma chi è quel ragazzone..col numero 32? In NBA subito!!!” il commento di Max dal suo negozio in cui ha osservato la partita in tv per la prima volta quest’anno della FIAT dopo la partita con Cremona, riferendosi a Trevor Mbakwe che ha giganteggiato in maniera esponenziale e a cui noi auguriamo le migliori fortune ma speriamo resti a Torino a lungo.
partita persa gradualmente e progressivamente contro un avversario non così forte (d’altra parte all’andata li si era battuti in casa loro) ma sicuramente concentrato ed estremamente preciso. Infatti i conti si dovrebbero fare anche guardando l’avversario che ha avuto percentuali di realizzazione elevatissime e non solo per demeriti di Torino, e riconoscere le abilità altrui è sempre un bel segnale. Il pubblico che saluta con applausi la squadra di Zagabria che esce e i giocatori avversari che ricambiano è un segnale di alto indice non solo di sportività ma di competenza tecnica. Torino non ha giocato bene, pazienza. La tifoseria non ha minimamente calato le proprie aspettative e la propria passione, come si è sentito al Palazzetto, ma tutti si aspettano una prova di carattere: vincere è sì l’unica cosa che conta, come diceva Boniperti, e alla fine è realmente così, ma il cuore ha sempre comunque bisogno di passione condivisa, e la FIAT Torino ha giocatori che possono farlo!
Tantissimi studenti al Parco torinese della Pellerina in occasione della prima uscita degli allievi del Collegio Sacra Famiglia di Torino

Circuito
interpretato la colonna sonora del “Mago di Oz”, ha, inoltre, registrato un notevole miglioramento anche sulle componenti artistiche del programma. Sara Carli e Marco Pauletti si preparano ad affrontare un altro appuntamento internazionale a Innsbruck e, a dicembre, i Campionati italiani assoluti che si svolgeranno a Milano. Sempre nella gara di Graz, nel singolo femminile, categoria senior, la medaglia d’argento è andata alla torinese Giada Russo che ha pattinato un programma lungo sulla colonna sonora del film “Parla con lei” di Pedro Aldomovar. Anche nella Trento Cup 2017 – Fisg si sono affermati gli atleti dell’Ice Club Torino, diretto da Claudia Masoero: Raffaele Zich ha conquistato l’argento nella categoria Advanced Novice Elite e un altro argento è andato alla pinerolese Desiree Podda tra le Advanced Novice Elite – 1°gruppo.