SPORT- Pagina 409

Liverpool – Torino finisce 3-1

Anfield Road ha ospitato l’amichevole Liverpool – Torino. I granata hanno perso  3-1 contro i vicecampioni d’Europa che hanno dapprima segnato al 21’ con Firmino. Poi il  raddoppio  al 24’ con Wijnaldum, mentre i ragazzi di Mazzarri accorciano Toro alla mezz’ora con lo stacco di testa di Belotti. Infine, all’86’ rete  Sturridge. I Reds mancano un rigore con Fabinho al 17’. Il Toro ha dimostrato grinta, perdendo con onore.

La Juve si allena alla Continassa

Cristiano Ronaldo e i bianconeri hanno ripreso la preparazione estiva alla Continassa. Il profilo Twitter della Juventus scrive: “Buongiorno…di corsa!”, pubblicando le immagini dell’allenamento mattutino, proseguito poi nel pomeriggio. Da domani la ripresa completa con i giocatori di ritorno dagli Stati Uniti con Mario Mandzukic . Al Training Center della Juventus, ad assistere all’allenamento c’era il vicepresidente Pavel Nedved.

Tiro con l’arco: le medaglie piemontesi al Lago Laceno

Al Lago Laceno (Avellino) si è concluso  il fine settimana dei Campionati Italiani 3D, 13esima edizione dell’evento tricolore che dodici mesi fa si tenne a Cantalupa. Tante le medaglie raccolte dagli atleti piemontesi – 2 ori, 6 argenti e 2 bronzi – e in particolare dagli Arcieri delle Alpi, società che ha trionfato nelle gare a squadre sia in campo femminile sia in campo maschile. Giuliana Comino, Irene Franchini e Marina Tesio hanno battuto 98-84 in finale gli Arcieri Tigullio (Finessi, Forni, Noziglia), mentre Danilo Fornasier, Enzo Lazzaroni e Giuseppe Seimandi hanno superato 111-107 gli Arcieri Fivizzano (Bellotti, Gallo, Pontremolesi). Terze tra le donne gli Arcieri della Rupe (Bassi, Cionna, Marcaccini), bronzo uomini per gli Arcieri Lodigiani (Marescalchi, Perucchi, Salvoni). 



Tre arcieri piemontesi si sono ritrovati nelle semifinali del compound over 20, ma a conquistare il titolo italiano è stato Paolo Dalla Santa (Archery Club Montebelluna), che in finale ha sconfitto 40-38 Silvio Schiari (Arcieri delle Alpi). Nella sfida per il terzo posto – riedizione della finale dello scorso anno – Giuseppe Seimandi (Fiamme Azzurre/Arcieri delle Alpi) ha sconfitto allo shoot off 39-39 (10-8) il campione italiano in carica Giuseppe Abagnale (Vercelli Archery Team). 

Nell’istintivo Senior medaglia di bronzo per Alessandro Di Nardo (Arcieri delle Alpi), a segno alla freccia di spareggio 26-26 (11-5) contro Fabio Pittaluga (AGA). Il titolo tricolore è andato a Mario Taufer (ANB Fiamme Cremisi), che ha superato 37-31 Federico Perucchi (Arcieri Lodigiani). 

Giuliano Faletti (Arcieri delle Alpi) è argento nel longbow Senior. Bronzo mondiale nello scorso settembre, Faletti ha perso 36-31 in finale contro Alfredo Dondi (Arcieri Tigullio). Argento piemontese anche nel longbow femminile, dove la campionessa italiana in carica Giulia Barbaro (Arcieri I Gatti) ha perso 23-19 la finalissima contro Paola Sacchetti (Arcieri Città di Pescia). 

Altre tre medaglie d’argento per il Piemonte sono arrivate tra gli Junior (under 20). Giada Baron (Arcieri delle Alpi) si è fermata nella finale del compound contro Paola Natale. Stesso discorso per Gianlorenzo Soldi (Arcieri Varian), superato da Samuele Tironi (Arcieri dell’Airone) nella finale dell’arco nudo. Marta Vacchetti (Arcieri Langhe e Roero) si è arresa all’ultimo atto del longbow contro Martina Peserini (Tibur Archery Team). Quarto, infine, Michea Godano (Arclub I Falchi Bra) nel compound Junior. 

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European Grand Prix, Alex Boggiatto oro a squadre nel compound

Medaglia d’oro a squadre per Alex Boggiatto e l’Italia del compound all’European Grand Prix di Sofia. Il giovane arciere dell’Ar.Co. Arcieri Collegno, insieme a Alessandro Lodetti e Viviano Mior ha conquistato l’oro battendo 226-225 in finale la Turchia (Cagiran, Elmaagacli, Yakali). Azzurri avanti nella prima volée 58-57 e sconfitti 58-54 nella seconda tornata di frecce, subito ribaltata dal 57-53 a favore nel set successivo. Pareggio nell’ultima volée (57-57), sufficiente agli azzurri per rimanere davanti. Il cammino di Boggiatto, Lodetti e Mior nel Grand Prix era iniziato con il secondo posto in qualifica alle spalle della stessa Turchia ed era proseguito con la vittoria ai quarti contro la Grecia (230-225) e in semifinale contro la Romania (230-223). Nel torneo individuale Alex Boggiatto è uscito di scena agli ottavi, eliminato alla freccia di spareggio dallo slovacco Jozef Bosansky (146-146, 9-X). Alex aveva chiuso la qualifica 11esimo con 694 punti e nei primi due turni del tabellone aveva sconfitto 144-131 il bulgaro Vasil Genov e 149-139 il lussemburghese Timo Bega.
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Luca Bianco

Europei, Alessandro Miressi campione nei 100 stile libero

Alessandro Miressi è campione europeo dei 100 stile libero. A Glasgow, in una delle finali più attese dell’intera rassegna continentale, Alessandro ha vinto una splendida medaglia d’oro con il personale di 48”01 davanti al britannico Duncan Scott (48”23) e al francese Mehdy Metella (48”24), conquistando il risultato più bello e importante della sua carriera

Una carriera appena all’inizio perché il nuotatore piemontese di Fiamme Oro e Centro Nuoto Torino deve ancora compiere vent’anni. Oggi ha trionfato in una finale molto incerta fino agli ultimissimi metri e l’ha fatto alla sua maniera; prima vasca in 23”22 – terzo al passaggio, molto veloce ma senza forzare eccessivamente – e ritorno inesorabile, per prendersi la testa della gara e tener dietro Metella, pericolosamente riavvicinatosi con le ultime bracciate. “Sono felicissimo” ha commentato a caldo Alessandro ai microfoni Rai, “ho nuotato il mio migliore e non pensavo di poterci riuscire. Non ho parole, ho talmente tanta adrenalina addosso che potrei rituffarmi per altri 100 metri. Sono il primo in Europa”. “Una medaglia bella e pesante” ha aggiunto Alessandro dopo la premiazione, “sul podio stavo quasi per piangere. Da bambino sognavo di arrivare a questi livelli; ora devo continuare così, lavorare duro e andare avanti”. Come detto, alle spalle dell’allievo di Antonio Satta si sono piazzati Duncan Scott e Mehdy Metella. A seguire il russo Vladislav Grinev (48”36) e l’altro azzurro Luca Dotto (48”45), velocissimo al passaggio in 22”71 e in testa anche per buona parte della vasca di ritorno, prima di cedere negli ultimi metri. Sesto l’ungherese Nandor Nemeth (48”55), quindi l’ucraino Sergii Shevtsov (48”74) e il croato Bruno Blaskovic (49”02). Da sottolineare il 48”01 di Alessandro Miressi, record personale del torinese, di 11 centesimi inferiore rispetto a quanto nuotato ieri in semifinale. Alessandro diventa così il secondo italiano di sempre; oggi ha scavalcato Filippo Magnini (48”04) e davanti a sé in campo nazionale vede soltanto più il record italiano di Luca Dotto (47”96).

Foto Andrea Staccioli/deepbluemedia.eu

Allegri: “Per vincere servono sacrificio, rispetto e cuore”

Il campionato, la Champions e la Coppa Italia: gli obiettivi di quest’anno per vincere i quali “c’è da far fatica e sacrificarsi, e non bisogna dare nulla per scontato”, dice ai microfoni di Sky il tecnico della Juventus Massimiliano Allegri dopo l’incontro con il Real Madrid. Per Allegri anche l’arrivo di Cristiano Ronaldo “non cambia nulla come obiettivi rispetto agli anni passati, si è solo spostato l’ago della bilancia sul fatto che tutti pensano che sia tutto facile. Non è così, c’è bisogno di tutti, soprattutto di equilibrio e sacrificio, e invece c’è ancora troppo entusiasmo ed euforia per l’arrivo di Ronaldo. Nella nuova stagione partiamo alla pari degli altri e per vincere servono sacrificio, rispetto e cuore”.

(per il Torinese: foto di Claudio Benedetto www.fotoegrafico.net)

Europei nuoto: Alessandro Miressi argento con la 4×100 stile libero

Al termine della prima giornata dei Campionati Europei di nuoto è arrivata una splendida medaglia per la 4×100 stile libero maschile dell’Italia. Al Tollcross International Swimming Centre di Glasgow Luca Dotto (48”63), Ivano Vendrame (48”73), Lorenzo Zazzeri (48”55) e Alessandro Miressi (46”99) hanno vinto l’argento in 3’12”90, alle spalle della Russia (3’12”23) e davanti alla Polonia (3’14”20). Tutti gli azzurri hanno nuotato più forte rispetto alla qualifica della mattinata, conclusa con il miglior tempo assoluto. Alessandro Miressi, 19enne di Fiamme Oro e Centro Nuoto Torino, ha messo il punto esclamativo sulla prestazione del quartetto azzurro, con la miglior frazione tra tutti gli atleti in gara e con un tempo che – sotto i 47 secondi, sebbene lanciato – lo pone nell’elite mondiale della gara regina. Mai Alessandro aveva nuotato così forte, ma con il 47”18 (anche quello lanciato) nella 4×100 dei Giochi del Mediterraneo di fine giugno aveva dimostrato di essere in crescita e in un ottimo stato di forma. Domattina tornerà in acqua per le qualifiche della gara individuale dei 100 stile libero; le affronterà con l’obiettivo di assicurarsi un posto nella semifinale del pomeriggio, ma vista la prestazione odierna potrà ambire alla finale di domenica e anche a qualcosa in più. L’articolo completo su https://www.federnuoto.piemonte.it/finpiemonte/home_new/appro_new.asp?id_info=20180803125732&area=1&menu=agonismo&read=nuoto

LA POLISPORT DI CARMAGNOLA PROTAGONISTA ALLE NAZIONALI DI BOCCE

La Polisport di Carmagnola porta a casa ottimi risultati a livello nazionale

Il giocatore della società sportiva carmagnolese Giovanni Gambino ha infatti ottenuto il titolo di Campione Italiano nei campionati italiani individuali categoria D di bocce, le cui finali si sono svolte a Spilimbergo. Ottimi risultati anche dalla squadra giovanile di bocce. I giovani giocatori hanno partecipato a Savona dal 12 al 15 luglio ai campionati italiani under 15 di specialità combinato – coppie – individuale. Il Polisport Carmagnola era presente con i giocatori: Alberto Amerio, Matteo Bardella, Marco Bongioanni e Luca Maccagno. Medaglia di bronzo per Maccagno al combinato ed a Bardella/Maccagno per la specialità coppie. Bronzo inoltre a Bardella per l’individuale. Mercoledì 11 luglio presso la Polisport Carmagnola si è anche disputata la finale del 17esimo trofeo “Reale Mutua – agenzia di Carmagnola” in cui hanno trionfato i giocatori Piero Panero, Giacomo Bosio e Bruno Cravero, terna della società Bocciofila Bra.

Ivan Quattrocchio

Campionati Europei, i nuotatori piemontesi a Glasgow e Dublino

La stagione agonistica di quattro discipline acquatiche è giunta all’appuntamento più importante della stagione. In Scozia sta per cominciare la 34esima edizione dei Campionati Europei di nuoto (3-9 agosto, Glasgow), nuoto sincronizzato (3-7 agosto, Glasgow), tuffi (6-12 agosto, Edimburgo) e nuoto in acque libere (8-12 agosto, Lago Loch Lomond). Al termine della manifestazione i riflettori si sposteranno di qualche chilometro in direzione sud-ovest per un nuovo grande evento: i Campionati Europei World Para Swimming, in programma a Dublino dal 13 al 19 agosto. Sono tre gli atleti piemontesi convocati in nazionale per le due rassegne continentali, tutti impegnati nelle gare di nuoto: a Glasgow ci sarà Alessandro Miressi (Fiamme Oro/Centro Nuoto Torino), a Dublino Carlotta Gilli (Fiamme Oro/Rari Nantes Torino) e Marco Dolfin (Fiamme Oro/Briantea ’84). Ad accompagnare Alessandro ci sarà Antonio Satta, suo tecnico al Centro Nuoto Torino e convocato all’interno dello staff azzurro guidato dal DT Cesare Butini. Con Carlotta e Marco volerà in Irlanda anche Elena Grosso, consigliere nazionale FINP e tecnico nello staff condotto dal CT Riccardo Vernole.

Le nazionali che prenderanno parte ai due Campionati Europei si sono ritrovate insieme nei giorni scorsi in occasione dei rispettivi collegiali, per la prima volta unificati al Centro Federale di Ostia. Alessandro Miressi aveva cominciato il raduno intorno a metà luglio, con la parentesi del campionato regionale assoluto disputato a Torino. Carlotta Gilli e Marco Dolfin sono invece arrivati a Ostia giovedì 26 luglio e vi rimarranno fino a domani giovedì 2 agosto.

Al Tollcross International Swimming Centre Alessandro Miressi sarà in gara nei 50 e nei 100 stile libero e molto probabilmente nelle staffette 4×100, anche se la composizione di quest’ultime sarà decisa all’ultimo. Si tufferà per i 100 stile libero sabato 4 agosto; al mattino sono in programma le qualifiche, che Alessandro affronterà con l’obiettivo di assicurarsi un posto nella semifinale del pomeriggio. Queste saranno il trampolino di lancio verso la finale – per i migliori 8 – di domenica. Le batterie dei 50 stile libero scatteranno invece mercoledì 8 agosto.

A Dublino Carlotta Gilli gareggerà nei 50 e nei 100 stile libero, nei 200 misti, nei 100 dorso e nella 4×100 stile libero mixed. Quest’ultima sarà una staffetta composta da due uomini e due donne e per la prima volta l’Italia schiererà una formazione interamente composta da atleti con disabilità visiva. Marco Dolfin sarà invece impegnato nei 200 misti, nei 100 rana e nei 50 farfalla.

Alessandro Miressi, vent’anni a ottobre, ha già vestito la maglia azzurra della nazionale assoluta in diverse occasioni. L’estate scorsa a luglio fu convocato per i Mondiali di Budapest e gareggiò nelle staffette; ad agosto volò a Taipei per le Universiadi e tornò a casa con la medaglia d’argento della 4×100 stile libero, raggiungendo le semifinali nella prova individuale. A dicembre ha partecipato agli Europei in vasca corta di Copenhagen, conquistando l’argento con la 4×50 stile libero e sfiorando le finali dei 100 e dei 200 stile libero.

Nei primi mesi del 2018 ha brillato nei 100 stile libero aggiudicandosi tre importanti medaglie individuali: l’oro dei Campionati Italiani Assoluti Primaverili di aprile, l’argento dei Giochi del Mediterraneo e l’oro del Trofeo Sette Colli di Roma, negli ultimi due week end di giugno. In quest’ultima occasione ha stabilito il record personale di 48”25 e ha consolidato il quarto posto nella lista dei nuotatori italiani di tutti i tempi nella gara regina. Ha inoltre stabilito il primato nazionale della categoria Cadetti e la terza prestazione europea della stagione.

Carlotta Gilli, classe 2001 e allenata da Andrea Grassini, si è tuffata nel nuoto paralimpico l’anno scorso – proseguendo regolarmente la sua attività a livello FIN – e ha subito raccolto risultati di rilievo. Ai Mondiali di Città del Messico dello scorso dicembre ha conquistato cinque medaglie d’oro e un argento. Spiccano, nella sua bacheca, i sette record del mondo messi a segno negli ultimi dodici mesi. Nella categoria S13 (comprendente atleti ipovedenti) detiene i primati mondiali dei 50 e dei 100 stile libero (26”67 e 57”34), dei 50, 100 e 200 farfalla (27”98, 1’02”22 e 2’24”07), dei 200 e dei 400 misti (2’23”62 e 5’08”86, categoria SM13). I due record nello stile libero e quello dei 200 misti sono i più recenti, stabiliti all’ultimo Trofeo Sette Colli.

Proprio ai Campionati Europei Marco Dolfin ha colto una delle più belle soddisfazioni della sua carriera, salendo sul terzo gradino del podio dei 100 rana (categoria SB5) nell’edizione del 2016 disputata a Funchal, in Portogallo. Le prestazioni ottenute in quella settimana di gare gli spalancarono le porte delle Paralimpiadi di Rio 2016, a un anno di distanza dal suo debutto in nazionale. Ai Giochi brasiliani Marco gareggiò in diverse specialità fermandosi a pochi decimi dal podio nei 100 rana, la sua gara preferita. Compirà 37 anni tra pochi giorni, il 6 agosto; è seguito da Alessandro Pezzani, è chirurgo ortopedico, sposato e papà di due gemelli.

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link utili per seguire l’evento su https://www.federnuoto.piemonte.it/finpiemonte/home_new/appro_new.asp?id_info=20180731231446&area=1

La calda estate della FIAT Torino

Siamo ormai nel pieno dell’estate e la Torino del basket non può essere ancora tranquilla, in quanto il nuovo modo di gestire il mercato, sempre più nelle mani degli agenti e procuratori e sempre meno nelle volontà dei giocatori, crea non poche difficoltà alle società che si “tuffano” nel difficile impegno della costruzione di un roster adeguato

La situazione attuale della FIAT Torino è quasi completa. Si possono valutare alcuni aspetti di una squadra che sembra allo stato attuale un netto mix tra gioventù esasperata ed esperienza ad altissimo livello.In ogni ruolo sembra disegnato un tutor per tutti i ragazzi talentuosi d’oltremare: Peppe Poeta per i play guardia, Carlos Delfino per le ali piccole e grandi e Marco Cusin per i lunghi. Chissà, forse questa curiosa alchimia potrebbe rivelarsi decisiva in termini di equilibrio in campo e speriamo anche negli spogliatoi. Ora si è avuta la corretta, nei termini contrattuali, rinuncia di Jaylen Morris che ha ottenuto un contratto con una franchigia NBA e quindi ha risolto il contratto con la FIAT Torino, ma d’altra parte, il sogno di tutti coloro che giocano a basket è giocare in quel campionato. Alcuni, dicono che a loro non interessa, ma di solito, è perché nessuno li ha veramente cercati: non puoi essere un giocatore di basket di alto livello e non voler giocare con i migliori! A meno che non ci siano motivi caratteriali e di comodità personale che ti guidino diversamente.In ogni caso, al momento manca solo un “tassello” a completare il roster. C’è chi dice che sarebbe meglio un lungo, chi un’ala forte, chi un’ala piccola tiratrice, chi una guardia difensiva e chi ancora un play di esperienza: diciamo così, qualunque cosa accada, qualcuno sarà scontento.

Ma è da sempre così, è più facile criticare che proporre, distruggere che creare, pontificare piuttosto che agire. In un intervento splendido alla conferenza stampa di presentazione del PAlavela, l’A.D. Massimo Feira ha detto ” ringraziamo i social che ci criticano così sappiamo dove e cosa fare, ma di solito quello che ci viene criticato lo sapevamo già, ma non sempre è facile agire anche se si saprebbe cosa fare…”. Le parole sono non proprio testuali, ma il senso è pressappoco questo. Più si invecchia e più si scopre che i proverbi hanno ragione “…tra il dire e il fare…” e che l’esperienza è un dono che arriva con il tempo, sia nella vita che nella gestione delle squadre di serie A nel basket. Le certezze stanno a zero (si direbbe parafrasando un detto) quando si deve vivere in una macchina complessa come una gestione di una società come la FIAT Torino. Le persone sono tante, i giocatori per certi versi sono l’ultimo dei problemi. La gestione del quotidiano, il rapporto con tutto lo staff, la ricerca di location per allenamenti e alberghi per le partite in trasferta, i comunicati, il rapporto con gli sponsor che se danno qualcosa vorranno sicuramente qualcos’altro, la composizione di tutto lo staff manageriale, la costruzione del nuovo Palavela che come sede del basket sarebbe anche simpatico chiamare Palabasket di Torino (nulla contro lo sport a vela e nulla contro la struttura muraria così denominata per la composizione architettonica ovviamente), e tantissime altre cose che descrivere sarebbe troppo lungo.

Ma l’esperienza è animale malleabile, che comprende come sia camaleontico il mondo che la circonda, di come le persone abbiano molti e molteplici interessi. La Fiat Torino ha al suo interno tante ottime e brave persone che lavorano nell’ombra e di cui si sa di qualcuno a malapena il nome e di altri nemmeno l’esistenza. Si trova facilmente sponda per le critiche quando non si conosce e quando non si palesa la propria e l’altrui faccia. Ma la FIAT Torino basket ha nei suoi vertici persone che a proprio modo, nel bene e nel male come si usa dire, la faccia non l’hanno mai nascosta, anche nei momenti più bui. Torino è in costruzione attiva e al Coach più famoso mai venuto in Europa ad allenare (Larry Brown, a cui dedicheremo più avanti uno speciale particolare) il compito di gestire con i suoi assistenti d’elitè l’allegra brigata dei giocatori. A tutti gli altri lo sforzo di rendere funzionale e vincente la super macchina FIAT Torino basket!

Paolo Michieletto

 

Reale Mutua Jacks Torino, realtà piemontese a “trazione” siciliana

La stagione regolare del softball femminile è appena terminata, sport che in Sicilia a cavallo fra gli anni 70 ed 80 ha vissuto momenti d’oro grazie alla Romolo Murri Catania, al Palermo Softball, al Polizzi Generosa e all’Ustica, quest’ultima ha fatto vestire la maglia della nazionale a Cinzia Agnello ed all’olimpionica di Sydney 2000 Clelia Ailara

 Nel più recente passato oltre alla compagine madonita, anche il Cus Messina ha disputato più volte il torneo di A2, mentre nel massimo splendore il softball siciliano ha visto in campo il Santa Domenica Vittoria, due squadre di Messina, sei tra Catania, Castiglione di Sicilia e Paternò, oltre a Palermo ed Ustica. Oggi invece in Sicilia si svolge un campionato regionale di serie B, ristretto a quattro squadre, ossia: il Cus Uni Messina, la Islanders Catania, la Randazzese (Ct) ed il Paternò (Ct). Espressione del movimento siciliano sono la messinese Emilia Ammirato, coach della nazionale italiana UNDER 13 di softball femminile e il reggino, ma catanese di adozione, Maurizio Imperio responsabile dei tecnici siciliani e coach della nazionale maschile di softball. Nel girone A della serie A2 ben si è comportata la Jacks Torino, che da questa stagione è supportata dal colosso delle assicurazioni la Reale Mutua. Perché parliamo della squadra piemontese? Ne parliamo perché parte dello staff tecnico ed alcune giocatrici sono di origine siciliana. Un’isola felice diretta dalla manager Maristella Perizzolo ex giocatrice di livello e sposata col messinese Maurizio, la cui figlia Alice Midiri classe 2000 è il ricevitore della squadra. Da Termini Imerese (Pa) proviene la famiglia dell’esterno Giulia Annunziata, laureata in scienze motorie all’Università di Torino. Dello staff tecnico ne fanno parte anche il team manager Massimo Incandela, il cui cognome non tradisce le chiare origini messinesi, mentre è catanese Aurora Puccio la mental coach della squadra. Chiude il gruppo Fabrizio Campagnano, che segue la comunicazione dalla provincia di Palermo. La storia della squadra di softball torinese è molto recente. Le fondamenta sono state gettate nel 2013, quando alcune componenti come i coach Paula Ferrua, Monica Miroglio, Samanta Valsania e la manager Perizzolo hanno vinto sul diamante di Torino il “World Master Games”. Questo importante successo e grazie anche all’apporto di alcune giovani provenienti dal Torino Junior, ha dato la spinta per iniziare dal basso sotto l’effige dell’Asd Jacks, riportando così il softball nel capoluogo piemontese. Lavoro, dedizione e sacrificio hanno fatto conquistare nel settembre 2016 la storica promozione in serie A2, ottenuta con la vittoria dei playoff disputati in provincia di Lucca. Nella stagione successiva vista la scarsità di fondi l’iscrizione al campionato 2017 è stata garantita grazie ad una campagna crowdfunding, al termine della quale oltre a raggiungere l’obiettivo della partecipazione la squadra da neopromossa ha sfiorato la qualificazione alla fase playoff. La Reale Mutua, che nei colori richiama il “Grande Torino”, oggi ha stilato un programma più ampio ed a lunga gittata, il quale prevede innanzitutto l’allargamento delle formazioni giovanili, perché da lì dovranno uscire le giocatrici che nel tempo andranno a rafforzare la prima squadra. Proprio in quest’ottica le Jacks hanno stretto due importanti collaborazioni. La prima con la società di A1 del Saronno dal quale è giunta in prestito l’esterno classe 2000 Eleonora Bandini, la seconda con la novarese Porta Mortara, insieme alla quale è stata iscritta una formazione al campionato Under 21 e fra le cui fila alcune giocatrici torinesi disputeranno le finali playoff di serie B. Insomma come a dire che la Reale Mutua Jacks Torino crescerà grazie al suo cuore siciliano, sperando di festeggiare i prossimi successi con un bel cannolo siciliano, farcito con dei pezzi gianduia o con un bel piatto di panelle o di arancine, accompagnate da una calda polenta.