Al parco Colonnetti tornano le mascotte di Torino 2006

Tornano a sorridere al Parco Colonnetti le mascotte dei Giochi Olimpici e Paralimpici Torino 2006. Neve, Gliz e Aster da ieri sono nuovamente ospitata dall’area verde di Mirafiori Sud, dopo un accurato intervento di restauro, proprio in tempo per accogliere la Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026 che domani transiterà a breve distanza.

A vent’anni dai Giochi, le mascotte tornano nel parco che le ospita dal 2006, testimoniando una passione olimpica ancora viva e profondamente radicata nella città.

Il restauro è stato curato dalle sorelle Geninetti, che le avevano create nel 2006, con il contributo di SMAT nell’ambito del cantiere del di realizzazione del collettore fognario che sta interessando anche l’area del parco Colonnetti e che aveva portato al loro smontaggio alcuni anni fa.

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Toro in caduta libera

Come da copione, e forse senza troppe sorprese, il Torino esce sconfitto dal Gewiss Stadium: Atalanta-Toro finisce 2-0 nella 20ª giornata di Serie A. I granata buttano via oltre un’ora di partita, restando sterili e prevedibili, senza mai impensierire Carnesecchi.
L’Atalanta ringrazia e colpisce con il minimo sforzo: calcio d’angolo e colpo di testa di De Ketelaere, che approfitta delle solite voragini difensive del “castello” di Baroni. Tre punti pesanti per la Dea, che controlla senza affanni.
Nel grigiore granata l’unica nota positiva è Ilkhan, entrato al 12’ per l’infortunato Tameze: con lui il Toro trova finalmente equilibrio e qualche metro in più. Ma è troppo tardi.Oltre il 90’ Pasalic chiude i conti e certifica l’ennesima caduta.

Enzo Grassano

Viaggio della Fiamma Olimpica, previste limitazioni viabili

Per il Viaggio della Fiamma Olimpica a Torino, domenica 11 gennaio, si prevedono alcune modifiche alla viabilità. Nell’arco orario dalle 15.15 alle 19.30, e comunque sino a cessate esigenze, sono previste limitazioni viabili lungo il percorso. Lungo il percorso si prevedono divieti di sosta con rimozione forzata dalle ore 7 del mattino e fino a cessate esigenze.

Alla Galleria Sant’Agostino la 162esima mostra sociale del Circolo degli Artisti 

Alla Galleria Sant’Agostino si tiene dal 12 al 24 gennaio prossimi la 162esima mostra sociale del Circolo degli Artisti di Torino.
L’appuntamento annuale nella sua programmazione ha scelto una sede diversa da quella usuale della Giardiniera Reale di corso San Maurizio 6, dato l’elevato numero di artisti partecipanti novanta. La scelta espositiva si è concentrata sulla galleria Sant’Agostino, sede della omonima casa d’arte.
Quest’anno sarà presente anche una novità, quella della presenza di alcuni soci scrittori con delle personali composizioni. La mostra, allestita fino al 24 gennaio prossimo offre una vasta carrellata di tecniche utilizzate dagli artisti, dalla pittura figurativa a quella astratta, dalla scultura alla installazione, dalla grafica al disegno fino alla fotografia. Sarà anche esposta un’opera dell’artista Tiziana Inversi, dal titolo “Una fiaba in sogno”, già esposta ad una collettiva alla galerie Thuillier a Parigi e a Sanremo alla II Biennale d’Arte.
Il testo critico della mostra è stato curato da Angelo Mistrangelo.

Galleria Sant’Agostino
Corso Tassoni 56 Torino
Dal 12 al 24 gennaio 2026
Orari lunedì e sabato 14.30-18.30
Dal martedì al venerdì 9.30-12.30, 14.30-18.30
L’ingresso è libero.

Mara Martellotta

A Torino torna l’atmosfera olimpica con il passaggio in città della Fiamma di Milano Cortina 2026

 

Domenica 11 gennaio Torino tornerà a respirare l’atmosfera dei Giochi Olimpici Invernali, con l’arrivo in città della Fiamma di Milano Cortina 2026, in vista dei Giochi in programma dal 6 al 22 febbraio.

Il passaggio della Fiamma Olimpica assume per Torino un forte valore simbolico, a vent’anni dai Giochi Invernali del 2006, che hanno regalato emozioni indimenticabili, proiettando la città al centro del mondo. Un evento che ha lasciato un’eredità profonda, materiale e immateriale, rafforzando la vocazione sportiva di Torino e la sua capacità di ospitare con successo grandi eventi sportivi internazionali.

Partita da Roma il 6 dicembre 2025, la Fiamma Olimpica sta attraversando tutte le regioni italiane in un viaggio di 63 giorni e oltre 12mila chilometri. Un grande momento di partecipazione e festa collettiva per condividere l’emozione dei XXV Giochi Olimpici Invernali, i valori olimpici e sportivi e un messaggio universale di pace, unità e speranza.

A Torino la Fiamma Olimpica partirà alle ore 14.30 dall’area di fronte allo stabilimento Stellantis in corso Agnelli. Da qui il primo tedoforo darà avvio alla staffetta, con un percorso di circa 11 km che toccherà alcuni dei luoghi più rappresentativi della città, come piazza Gran Madre, la Mole Antonelliana, le Porte Palatine e piazza della Repubblica, per poi concludersi alle 19 in piazza Castello. Qui, già a partire dalle ore 17.30, è previsto un momento di festa che rappresenterà il culmine delle celebrazioni, con stand, attività di animazione e di coinvolgimento del pubblico, vin brulè e cioccolata calda offerti dalla Camera di commercio di Torino.

Sul palco si rivivranno le emozioni di Torino 2006, con la proiezione di video e con gli interventi sul palco del sindaco di Torino durante quelle Olimpiadi, Sergio Chiamparino e del sindaco Stefano Lo Russo ad attendere l’arrivo della fiamma affidata a tre tedofori d’eccezione, Evelina Christillin, Valentino Castellani e Tiziana Nasi, grandi protagonisti dell’avventura olimpica e paralimpica torinese.

“Sarà l’occasione – dichiara il sindaco Stefano Lo Russo – per dare il benvenuto all’importante appuntamento delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 nel nostro Paese ma anche per celebrare un anniversario. Sono trascorsi esattamente vent’anni da quando il braciere olimpico si accese per illuminare i giochi di Torino 2006, destinati a cambiare per sempre il volto e il futuro della nostra città, mostrandola al mondo come meta ideale per grandi eventi di respiro internazionale. Ognuno di noi conserva un ricordo di quei giorni: le centinaia di volontari in divisa, gli spettacoli che accendevano piazza Castello, l’atmosfera unica di tifo, divertimento, partecipazione, insieme alla sensazione di essere parte di un momento unico nella vita di una città. Siamo davvero contenti di poter rivivere insieme ad alcuni protagonisti Torino 2006 quell’atmosfera speciale, che ha rappresentato la prima tappa di un cammino che ha portato la nostra città sino a qui, sempre più meta di grandi eventi sportivi e crocevia di sportivi e appassionati da tutto il mondo arrivati sotto la Mole per il tennis, il ciclismo, il basket, la pallavolo e affascinati dalla bellezza inaspettata che la nostra città sa offrire. Accogliere oggi la fiaccola olimpica significa rinnovare quello spirito, guardando al futuro con lo stesso entusiasmo e la stessa capacità di fare squadra che hanno reso Torino protagonista nel 2006 e che continuano a renderla una città viva, aperta e pronta alle sfide internazionali di domani”.

Sarà un’occasione per celebrare il passato ma anche per guardare al futuro, con i grandi eventi sportivi in programma in città nel 2026, resi possibili anche dalla presenza degli impianti realizzati in occasione dell’evento olimpico del 2006. La cerimonia culminerà con l’accensione del braciere olimpico alle ore 19.30.

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Inaugurato UP Centro Abitato per la riqualificazione di Borgo Vittoria

Un progetto di GPADEL e Cooperativa Sociale Arcobaleno 

Nella giornata di sabato 10 gennaio, è avvenuto il simbolico taglio del nastro che ha inaugurato i sei nuovi campi da padel presso UP Centro Abitato, sito a Torino nel quartiere Borgo Vittoria, in via Casteldelfino 64. Si tratta di un’area abbandonata da anni che è  tornata a vivere nel cuore di Borgo Vittoria, quartiere della periferia Nord della città. G PADEL è  tra i protagonisti di questa riqualificazione, in cui UP Centro Abitato si colloca nell’ambito di un più ampio progetto di riqualificazione urbana e inclusione sociale promosso dalla Cooperativa Sociale Arcobaleno.

“Si tratta di una scelta ambiziosa e complicata – ha dichiarato Tito Ammirati, presidente della Cooperativa Sociale Arcobaleno – ma che ci permette di riconciliare uno spazio urbano come questo con i cittadini che lo abitano. Chi non conosce il mondo delle cooperative sociali, tenga a mente questo esempio di collaborazione con GPADEL per farsi un’idea di come funziona in parte il nostro mondo. Perché, quindi, la cooperazione con GPADEL? Noi siamo una Cooperativa sociale, e in quanto tale necessitiamo di trovare collaborazioni che possano permetterci di continuare a fare, ovvero proporre sport e attività culturali, favorendone l’accesso anche a coloro che non possono permetterselo. Abbiamo accettato con grande entusiasmo e di comune accordo questa bella sfida, un progetto che vedrà un ridimensionamento dei nostri profitti al fine di rendere più accessibili attività sportive e culturali come questa. Grazie a GPADEL, posso affermare quanto valga la pena giocare questa partita”.

“Siamo felicissimi di inaugurare questo nuovo centro sportivo insieme alla Cooperativa Sociale Arcobaleno – ha dichiarato Edoardo Amateis, club manager del Centro – un progetto inclusivo che rappresenta un altro bel mattone sul percorso di riqualificazione di Borgo Vittoria. Nel mese di gennaio, in occasione dell’inaugurazione, sono previsti molti e importanti sconti per usufruire delle nostre proposte, tra cui l’affitto a 10 dei campi da padel per un’ora e mezza, un 20% di sconto sulle lezioni e sui vari pacchetti”.

L’intervento restituisce quindi ai torinesi gli oltre 15 mila metri quadrati dell’area ex Michelin, con il recupero di spazi degradati e inutilizzati per venti anni, trasformati in un centro sportivo polivalente pensato per il quartiere e per la città intera. Il complesso è progettato per essere un luogo sicuro, accessibile, sostenibile e capace di favorire l’incontro tra le persone. L’apertura del centro rappresenta un passo concreto verso la rinascita di Borgo Vittoria, proponendo attività sportive e ricreative di qualità, normalmente associate a contesti più centrali e privilegiati.
Il progetto nasce dall’esperienza trentennale della Cooperativa sociale Arcobaleno, da sempre impegnata nell’inclusione lavorativa e nella sostenibilità ambientale, e dalla volontà di trasferire questo patrimonio di valori anche alla rigenerazione degli spazi urbani attigui. Lo sport diventa così strumento educativo, occasione di incontro tra culture e generazioni, alternativa concreta alla marginalità e alla strada, soprattutto per i più giovani.

“L’obiettivo è quello di costruire un luogo che cresca insieme al quartiere, capace di accogliere anziani, famiglie, donne e giovani di ogni provenienza, nel rispetto delle differenze e delle identità e che diventi motivo di orgoglio per i residenti – hanno dichiarato  Lorenzo Veglia Founder e Ceo di GPADEL e Armando Calvetti, Founder- Con questa nuova apertura GPADEL rafforza la propria presenza a Torino e conferma il proprio impegno nel sostenere progetti in cui lo sport diventa motore di rigenerazione urbana, inclusione sociale e valorizzazione dei territori”.
Accanto alle attività sportive, la struttura si propone come luogo di aggregazione culturale e sociale. Tra le iniziative figura la partecipazione al circuito “Un’estate al cinema”, con le proiezioni gratuite di cinema all’aperto realizzate in collaborazione con l’Associazione “Museo del Cinema” e l’Associazione Baretti.
Presso Up Centro Abitato è anche attiva una scuola di tennis, con lezioni individuali o di gruppo e si organizzano tornei sociali e Fitp sui quattro campi in terra rossa, coperti nella stagione invernale.

Indirizzo via Casteldelfino 64 G a Torino ( Borgo Vittoria)

Orari di apertura 8.00-00.30 in settimana

8.00- 22.30 nel weekend

Chiusura estiva dal 14 al 17 agosto

Contatti

3762294114 torinoborgovittoria@gpadel.it

011 0560302 info@upcentroabitato.it

Mara Martellotta

“Accorciamo le distanze”, arrivano i fondi regionali

«Un progetto esemplare da estendere a tutti i territori montani, sia per efficacia che per collaborazione tra diversi enti e realtà territoriali. Un progetto che ho sempre sostenuto ribadendo il mio sostegno e supporto ai Comuni di questo meraviglioso e proattivo territorio»

Un segnale concreto contro l’isolamento che in montagna può toccare diversi soggetti sia sotto l’aspetto sociale, sanitario, ma anche economico. È questo il messaggio lanciato questa mattina dall’Assessore regionale ai Fondi di Sviluppo e Coesione, Gian Luca Vignale, intervenuto, con l’Assessore al Welfare, Maurizio Marrone, al salone polivalente comunale di Viù per il convegno dedicato al progetto “Accorciamo le distanze”.

Nato nel giugno 2023 grazie a fondi PNRR e promosso dall’Unione Montana Alpi Graie che, oggi, ha annunciato la proroga del servizio fino al 31 dicembre 2026, resa possibile anche grazie a un contributo straordinario dell’Assessorato al Welfare, di 50.000 euro stanziato dalla Regione Piemonte.

«Garantire i servizi nelle aree interne non è solo una questione assistenziale, ma una vera e propria strategia di sviluppo» ha dichiarato l’Assessore Gian Luca Vignale. «Il progetto “Accorciamo le distanze” ha dimostrato sul campo la sua efficacia, coprendo quel “gap” tra la residenza dei cittadini e i servizi essenziali. Mentre la Strategia Nazionale Aree Interne copre i servizi prettamente sanitari, c’era il rischio di lasciare scoperta quella mobilità sociale fondamentale per la qualità della vita: accompagnare un anziano a una visita, permettere a un ragazzo di fare sport o a una famiglia di sbrigare pratiche burocratiche. Con questo contributo, la Regione conferma che chi vive in montagna ha gli stessi diritti di chi vive in città».

I NUMERI DEL SUCCESSO L’iniziativa ha registrato un impatto straordinario sui comuni di Ceres, Groscavallo, Lemie, Mezzenile, Rubiana, Usseglio e Viù, estendendosi di fatto a ben 37 comuni raggiunti. I dati presentati oggi evidenziano un bisogno crescente:

Incremento del 70% delle richieste dall’avvio del progetto.

1.855 trasporti gestiti tra giugno 2023 e giugno 2025.

152.000 km percorsi, una distanza enorme che ha permesso di soddisfare il 95% delle richieste.

UN SERVIZIO PER TUTTI: ANZIANI, GIOVANI E TURISTI L’obiettivo è duplice: sostenere la residenzialità e favorire il turismo. Il servizio si rivolge ad anziani, disabili, ma anche a minori e ai nuovi nuclei familiari che si sono trasferiti dalla città e necessitano di supporto logistico. Il trasporto sociale permette di raggiungere: strutture sanitarie (visite specialistiche, terapie, ASL), uffici pubblici (INPS, Agenzia delle Entrate)  e altri luoghi di socialità e cultura (centri diurni, corsi sportivi, teatro).

«Senza un trasporto dedicato – ha concluso l’Assessore Vignale – molte persone vedrebbero fortemente limitata la propria autonomia, mentre per alcuni soggetti assistiti ha rappresentato un vero e proprio motivo per non isolarsi e tornare a vivere all’interno della propria comunità locale. “Accorciare le distanze” significa allungare la vita delle nostre comunità montane, sostenendo i caregiver, i soggetti più fragili e bisognosi e, infine, rendendo il territorio attrattivo e sicuro anche per i turisti».

Al Grattacielo Sanpaolo la Fiamma Olimpica

Intesa Sanpaolo,  Banking Premium Partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, ospiterà domenica 11 gennaio alle ore 14.30 presso il  Grattacielo di corso Inghilterra 3, la Fiamma Olimpica nel suo percorso di avvicinamento alle Olimpiadi.
Il grattacielo di Renzo Piano sarà avvolto dall’atmosfera Olimpica con le mascotte ufficiali, momenti di musica in collaborazione con il Torino Jazz Festival, la presenza di Vittorio Brumotti e del giornalista sportivo Massimo Caputi.
A venti anni dalle straordinarie emozioni dei Giochi di Torino 2006, che avevano visto Intesa Sanpaolo tra gli sponsor, la Banca guidata da Carlo Messina porterà a Milano Cortina 2026 il proprio contributo con diverse iniziative che coinvolgono clienti e persone del gruppo.
Le Gallerie d’Italia a Milano, il museo di piazza della Scala, proporranno dal 6 febbraio prossimo una mostra di fotografie dell’Archivio Publifoto relative alle prime Olimpiadi Invernali ospitate in Italia nel 1956, a Cortina, curata da Aldo Grasso.
Le fotografie documentano il clima che si respirava intorno agli eventi sportivi di quei tempi, offrendo una lettura originale dei primi anni del  boom economico. Si tratta di un ponte tra passato e futuro di cui si conservano molti materiali all’interno dell’Archivio Storico del Gruppo.
Intesa Sanpaolo è  anche protagonista del programma di education GEN 26, programma di Milano Cortina 2026 a cui contribuirà con le proposte di educazione finanziaria  del Museo del Risparmio. Il museo proporrà, infatti, una serie di attività divulgative e formative dedicate rispettivamente alle scuole di ogni ordine e grado, agli atleti e al pubblico generalista. Agli atleti, il cui mondo è caratterizzato da carriere rapide e da flussi di reddito non costanti, il Museo del Risparmio dedicherà un percorso per fornire le competenze di base per affrontare in maniera consapevole le proprie decisioni economiche.

Il supporto al percorso della torcia Olimpica e di quella Paralimpica vedranno oltre 280 persone di Intesa Sanpaolo come tedofori, tra cui il top management. La Fiamma Paralimpica farà tappa a Torino il 24 febbraio prossimo con tre tedofori istituzionali Intesa Sanpaolo. Vi saranno il coinvolgimento del personale tra i volontari sui siti di gara, la personalizzazione di sedi e filiali lungo il tragitto della torcia nei territori e la rafforzata partnership con Visa come preferred Issuing Bank Partner in Italia.
Intesa Sanpaolo sostiene Milano Cortina 2026 perché i valori profondi dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali rispecchiano quelli che quotidianamente guidano l’azione del gruppo bancario. La banca, punto di riferimento dei territori, condivide principi come inclusione,  sostenibilità,  solidarietà, rispetto delle diversità, oltre alla convinzione che lo sport sia un motore di crescita collettiva.
Questi valori sono al centro della purpose di Intesa Sanpaolo,  impegnata a promuovere coesione e sviluppo nelle comunità  in cui opera. Il sostegno va oltre la semplice visibilità dell’evento, rappresenta piuttosto un’opportunità condivisa per rafforzare il legame con il territorio e contribuire alla promozione dell’identità  e delle eccellenze italiane nel mondo.
Le iniziative messe in campo riflettono l’impegno della banca non solo a supportare il successo dei Giochi, ma anche a generare benefici duraturi per il Paese, favorendo innovazione, crescita sociale e valorizzazione delle potenzialità italiane, in un’ottica di futuro più sostenibile per le generazioni a venire.

Mara Martellotta

Fiamma olimpica senza Olimpiadi

IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni

Il Sindaco Lo Russo mi ha gentilmente invitato alla cerimonia di accensione del Braciere Olimpico Milano Cortina 2026. Le Olimpiadi invernali si tengono dopo vent’anni da quelle torinesi volute da Agnelli, da Castellani sindaco e da Ghigo presidente della Regione.
Non so se andrò  in piazza Castello perché il freddo polare potrebbe costringermi a casa. Ma è quasi una beffa questa cerimonia all’ amministrazione e alla Sindaca grillina che rifiutò  per motivi ideologici le Olimpiadi, regalandole a Milano.
Non sono tra quelli che pensano che Torino abbia imboccato la strada del suo futuro attraverso il turismo indotto dal 2006. Lo disse bene Valentino Castellani di recente.
Ed è anche una piccola soddisfazione per Lo Russo (che voleva le Olimpiadi)  far vedere la fiamma in transito a Torino,  ma destinata al Nord Est dall’insulsaggine grillina. Sarebbe incredibile vedere domenica pomeriggio  in piazza Castello anche  l’on.   A p p e n d i n o.

A lezione di cucina albanese: arriva Cottocircuito da Eataly Torino

Il cibo come gesto di cura, incontro e solidarietà, questo è lo spirito di Cottocircuito, il progetto torinese che trasforma la cucina in un luogo di scambio culturale e sostegno concreto alle realtà sociali del territorio. Chi partecipa impara una nuova cucina, con piatti meno conosciuti e lontani dai corsi mainstream. Chi insegna trasmette il proprio sapere e lavoro nel sociale. Il nuovo appuntamento è per sabato 28 febbraio prossimo, quando il laboratorio porterà il pubblico in Albania, Paese vicino ma ancora poco conosciuto nella sua ricchezza gastronomica. Saranno tre ore di cucina condivisa, presso Eataly Lingotto, per scoprire ricette, gesti e storie. A guidare il laboratorio saranno le cuoche di Idea Donna Onlus, associazione torinese accanto alle donne migranti e alle persone in difficoltà, partner della piattaforma nazionale antitratta. Il ricavato dell’evento sarà interamente devoluto all’associazione. Nel 2026, Cottocircuito non si ferma perché sono in arrivo due nuove date, in primavera e in autunno, con altre cucine da esplorare e nuove associazioni da sostenere. Cottocircuito è un laboratorio di cucina solidale nato dall’energia di un gruppo di donne torinesi che si sono conosciute grazie a Torino Elettrica, la comunità di mutuo aiuto ideata da Maria Chiara Montera. Ogni appuntamento sostiene una diversa associazione che opera nel sociale, alla quale viene donato il ricavato netto della serata. Chi partecipa impara ricette autentiche, ascolta una storia e condivide la tavola con chi ogni giorno sostiene altre persone.

Durante le tre ore di laboratorio, si cucineranno alcuni piatti della tradizione albanese, quali la torta di porri (Lakror me presh), le polpette di vitello (Qofte), il pane non lievitato (Kulaç) e le salse vegetariane d’accompagnamento. A seguire una degustazione e le ricette da portare a casa.

Info: Eataly Lingotto – via Ermanno Fenoglietti 14 – orario 16-19 – donazione libera a partire da 45 euro – prenotazioni su Eventbrite – cottocircuito@gmail.com

Mara Martellotta