Poco dopo la sua istituzione nel 2019, la Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale ha dovuto rallentare le sue attività a causa della pandemia, riprendendo a pieno ritmo con l’allentarsi delle restrizioni. Il progetto di calcio a 7 denominato “Il Calcio è di Tutti” ha potuto disputare interamente il suo primo campionato solo a partire dalla stagione 2022/2023. Il progetto prevede l’affiliazione alla FIGC delle società interessate e il tesseramento sia degli atleti che degli educatori sportivi. Ogni società organizza allenamenti settimanali per le squadre, di composizione mista, maschile e femminile, mentre la DCPS supervisiona e coordina il campionato strutturato per gradi omogenei di disabilità. tutte le partite sono arbitrate dagli ufficiali di gara della FIGC.
“Il Calcio è di Tutti” mira a favorire un’ampia partecipazione al calcio di giocatori con diverse tipologie di disabilità attraverso la creazione di un contesto di gioco ufficiale, strutturato e organizzato dalla FIGC. Rappresenta il risultato finale di anni di impegno e collaborazioni della Federazione e della DCPS (Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale) su più livelli. L’obiettivo primario è diffondere sempre di più la pratica calcistica tra i calciatori che vivono situazioni di fragilità, evitando o limitando barriere economiche, sociali, fisiche e culturali che attualmente escludono i giocatori, impedendo l’accesso allo sport.
La finale, che si è svolta al Centro Tecnico Federale di Coverciano lo scorso maggio, ha visto la partecipazione di parteciperanno 25 squadre, per un totale di circa 450 atleti, atto conclusivo della stagione sportiva 2022-2023, alla quale hanno partecipato 115 società e 140 squadre (suddivise in 12 concentramenti regionali), in gran parte gemellate con club di Serie A, Serie B, Lega Pro e della Lega Nazionale Dilettanti. La DCPS conta circa 3200 tesserati, di cui 2400 sono atleti, ed è aperta agli atleti con disabilità cognitivo-relazionali e problemi psichiatrici.
“Oggi celebriamo un grande risultato sportivo. Voi atleti siete la dimostrazione più vera che esiste un calcio attraverso il quale si possono realizzare progetti inclusivi che regalano, speranza divertimento e futuro – con queste parole il presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Stefano Allasia, ha accolto gli atleti vincitori – con riconoscimenti come quello di oggi, dobbiamo continuare a promuovere un cambiamento culturale valorizzando il ruolo dello sport nella crescita personale del singolo: avvicinare alla pratica sportiva quanti più atleti possibile e far capire che lo sport può essere accessibile a tutti.
Presenti all’iniziativa anche le consigliere Monica Canalis, Francesca Frediani e il consigliere Maurizio Marello.
Il TOH, opera che si ispira ai torèt simbolo di Torino, , l’ormai celebre opera dell’artista Nicola Russo, si veste di bianconero e granata in una versione speciale per il derby della Mole: due opere uniche, disegnate dai giocatori di Juventus e Torino, saranno messe all’asta a favore della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro. Le due creazioni da 60 cm saranno messe all’asta sul portale “Charity Stars”, per contribuire a “Life is Pink”, la campagna promossa dalla Fondazione a sostegno della lotta contro i tumori femminili.
animano ogni Derby. Fuori dal campo, invece, saremo un’unica squadra perché anche quest’anno siamo al fianco della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, per sostenere la lotta contro il Anche per il capitano del Torino Ricardo Rodriguez : “È una grande responsabilità che ci rende orgogliosi giocare la partita più importante e difficile: quella contro il cancro. È una sfida che bisogna affrontare con grinta e coraggio, tutti insieme, uniti più che mai. Lo dico per esperienza personale: non ci sono avversari impossibili da sconfiggere quando si lotta con costanza e determinazione. Grazie alla Ricerca e alla Solidarietà di tutti possiamo e dobbiamo raggiungere altri importanti traguardi. Non poniamoci limiti, ci aspettano obiettivi sempre più ambiziosi”