Gli Oscar dell’Ecoturismo

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Sono stati assegnati al Salone Fa’ la cosa giusta di Milano, da Legambiente con PEFC Italia e Uncem, gli Oscar dell’Ecoturismo. L’iniziativa coordinata da Sebastiano Venneri e Antonio Nicoletti, dirigenti di Legambiente, ha visto l’incontro tra le migliori esperienze italiane per un “altro turismo” che incrocia sostenibilità, rispetto per l’ambiente, gestione forestale, cura del turista in località di pregio e sviluppate in sinergia tra imprese ed Enti locali. “Le esperienze che ottengono gli Oscar dell’Ecoturismo  – evidenzia Sebastiano Venneri, responsabile nazionale Turismo di Legambiente – mirano a minimizzare l’impatto ambientale, a sostenere le comunità locali e a promuovere la conservazione della biodiversità e l’inclusività. Una direzione giusta, che speriamo venga replicata in tantissime altre occasioni che vogliamo valorizzare con sinergie e strumenti di incoming nell’interesse pieno dei territori, delle comunità che li vivono”.

Di seguito tutti i premiati:

Sardegna

Ammentos – Ospitalità diffusa

Comune: Posada (Nu)

Il progetto di ospitalità diffusa Ammentos interessa il borgo medioevale di Posada, comune Dal 2021 un’impresa edile locale ha convertito la propria attività scegliendo consapevolmente di abbandonare la nuova costruzione, con conseguente consumo di suolo, per dedicare le proprie energie al recupero del costruito esistente. Ha dunque avviato -con risorse proprie e senza alcun finanziamento pubblico- un progetto di progressivo acquisto e riqualificazione di abitazioni medioevali abbandonate site nel centro storico per comporre un sistema di ospitalità diffusa che punta sulla qualità dell’esperienza.

Tutte le case hanno un affaccio sul delta del Rio Posada, facente parte del Parco di Tepilora, e sull’arco costiero. Sono arredate e climatizzate per consentire un utilizzo non soltanto estivo, ma in tutto l’arco dell’anno.

Dopo anni di totale assenza di servizi nel centro storico, la comunità “fluttuante” che si è ricreata grazie alla capacità ricettiva di Ammentos ha stimolato l’apertura di una gastronomia, un bar, una pizzeria e una gelateria.

Sito web: https://www.ammentosposada.it/

Referente: Luigi Contu

 

Limolo House 56 Green

Comune: CABRAS (OR)

Limolo House 56 Green si trova nel centro storico di Cabras, nel territorio del Sinis, un’area di altissimo valore naturalistico, paesaggistico e culturale, caratterizzata da zone umide di importanza internazionale, lagune costiere, spiagge naturali, sistemi dunali e un importante patrimonio archeologico (Tharros, Mont’e Prama luogo di ritrovamento dei Giganti, villaggi nuragici).

Si tratta di un progetto di ospitalità sostenibile che integra accoglienza turistica, bioarchitettura ed educazione ambientale.

La struttura è stata ristrutturata secondo criteri di sostenibilità ambientale, utilizzando materiali naturali e soluzioni a basso impatto, e propone un modello di turismo lento e consapevole.

Oltre al soggiorno, Limolo House promuove:

· esperienze di conoscenza del territorio del Sinis;

· momenti di incontro, divulgazione e scambio culturale sui temi della sostenibilità;

· una relazione diretta e responsabile tra ospiti, ambiente e comunità locale.

Recapiti Sito web: https://www.limolo.it

 

Referente: Daniela Meloni

 

Lombardia

EcoOstello Interflumina – Cascina Sereni

Comune: Casalmaggiore (Cr)

Situata nel verde delle campagne casalasche, l’EcoOstello si trova all’interno del Parco Golena del Po, a soli 1 km dal centro di Casalmaggiore.

L’EcoOstello si distingue per il suo approccio educativo innovativo, che integra sport, salute e inclusione. L’obiettivo è favorire una rigenerazione spirituale che coinvolga anima e corpo attraverso:

  • Immersione nella natura: itinerari nel Bosco Golena del Po per osservare la biodiversità e godere di un ambiente lontano dal caos cittadino.
  • Attività pedagogico-didattiche: basate su metodologie cooperative e strumenti come il Circle-Time e il Diario di Bordo.
  • Proposte personalizzabili: i docenti possono modulare le attività secondo le esigenze didattiche della classe, con il supporto di personale specializzato.

Il progetto prevede un uso sperimentale dei campi circostanti, con coltivazioni mirate sia alla produzione di alimenti per la cucina dell’EcoOstello, sia alla sensibilizzazione e formazione dei visitatori. Le coltivazioni, che comprendono verdure, cereali e frutta, saranno utilizzate per educare i visitatori sul significato di pratiche come la coltivazione biologica e la permacoltura.

 

Hotel Funivia

Comune: Bormio (So)

  • Immerso nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, in una natura incontaminata tutta da scoprire, l’hotel Funivia è situato in centro a Bormio. Tantissime proposte per lo sport, il benessere, e il relax; si distingue soprattutto per i tanti servizi per i ciclisti: servizio noleggio, percorsi guidati alla scoperta del territorio, spazi comuni dove poter conoscere altri ciclisti e confrontarsi

 

Piemonte

Azienda agricola Marco Bozzolo

Comune: Viola Castello (Cn)

La famiglia Bozzolo si dedica alla castanicoltura da diversi secoli a Viola Castello. Attraverso molte generazioni, ha sempre gestito direttamente questa attività mantenendo inalterato il rispetto per le tradizioni e per il territorio. L’Azienda fa parte della Comunità Slow Food “Custodi dei Castagneti delle Alpi Liguri”. Impegnata da sempre nella castanicoltura, ogni generazione che si è succeduta ha custodito i segreti del lungo processo di essiccazione delle castagne nel rispetto dell’antica tradizione che, ancora oggi, avviene nell’essiccatoio originale, una costruzione dell’800 in pietra e legno completamente ristrutturata nel 2018.

L’Azienda Agricola Marco Bozzolo gestisce e controlla tutta la filiera produttiva, dalla conduzione dei castagneti, alla raccolta, alla selezione, alla trasformazione fino al confezionamento e alla commercializzazione.

https://www.marcobozzolo.com/

 

Trentino Alto Adige

Hotel Bertelli

Comune: Madonna di Campiglio (Tn)

L’Hotel Bertelli è guidato da oltre 40 anni dalla famiglia Bertelli, e fin dalla nascita la sostenibilità è stata una scelta prima di tutto etica e successivamente strategica, seguendo valori e principi di sostanza come il rispetto della natura e del territorio, l’integrità personale e professionale e il ruolo strumentale del profitto. Si tratta di un progetto che non riguarda solamente la sostenibilità ambientale, ma anche, quella sociale intesa nei termini di prendersi cura e tutelare i rapporti con clienti, dipendenti, fornitori, stakehoder locali. L’attenzione verso l’ambiente fa da sempre parte del DNA della famiglia Masè, tanto che nella primavera 2015 all’Hotel Bertelli è stata realizzata una centrale termica alimentata a biomasse.  L’Hotel Bertelli utilizza energia green e si approvvigiona da fornitori certificati che garantiscono elevati livelli di qualità; sostiene le produzioni agroalimentari locali; valorizza il capitale umano, supportando i propri dipendenti e collaborando con la comunità locale

 

Veneto

Natiia Wine Relais

Comune: Lazise (Vr)

Ospitalità rurale tra le colline di Lazise che si affacciano sul Lago di Garda, il Natiia Wine Relais offe accoglienza autentica, elegante e raffinata, che affonda le sue radici nella storia di Villa Bottona e della sua azienda agricola. Con una profonda sensibilità per la sostenibilità e il design integrato nella natura, ha trasformato l’ospitalità in un’esperienza autentica e non convenzionale, dove la terra e il benessere, la storia e la bellezza si fondono armoniosamente.

 

Azienda Agricola Damòs

Comune: Valle di Cadore (Bl)

L’Azienda Agricola Damòs (già Bandiera Verde di Legambiente) nasce per concretizzare la volontà di vivere in armonia con il territorio, imparando a rispettare lo scorrere delle stagioni e ciò che la terra naturalmente è in grado di offrire. Un impegnativo progetto agricolo, ma sicuramente stimolante e sorprendente. Oltre all’ospitalità e alla produzione di prodotti agricoli, l’azienda ospita attività didattiche, organizza escursioni ed arrampicate nella vicina falesia.

 

Lazio

Bottega Parlante

Comune: Settefrati (Fr)

La Bottega Parlante è il negozio di alimentari e lo spazio coworking del piccolo borgo montano di Settefrati, nel Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise.
La Bottega offre cibi e bevande del territoriogeneri alimentari freschi e genuiniprodotti per la casa eco-friendly, e prepara aperitivi, merende e picnic. Con un’ampia gamma di generi alimentari, detersivi alla spina ed altri prodotti per la casa e per l’igiene personale, promuove pratiche sostenibili per ridurre l’impatto ambientale. Oltre alla vendita, La Bottega è uno spazio di incontro e condivisione, con aree dedicate al lavoro e alla socializzazione.

 

Fra i Monti

Comune: Terelle (Fr)

La cantina Fra i Monti nasce acquistando vecchi vigneti abbandonati ad un’altitudine piuttosto elevata, a circa 1000 metri sul livello del mare. Circondati da una natura prevalente, caratterizzata da castagni, i vigneti sono composti da cultivar autoctone come Maturano, un vitigno bianco quasi completamente estinto, e Semillion, vitigno importato dalla Francia in epoca napoleonica. Tutti i vigneti sono coltivati biologicamente senza l’uso di sostanze chimiche e in cantina, c’è un approccio biodinamico, con vinificazione spontanea, lieviti indigeni e affinamenti in anfore. Oltre al vino, l’azienda produce olio, la caratteristica birra di castagne proveniente dal proprio castagneto, sott’olio. Inoltre la ristrutturazione dell’antico casolare accoglie nuclei familiari, coppie e giovani.


Abruzzo

Terra di Ea

Comune: Tortoreto (Te)

Trenta ettari tra parco sensoriale, orto biologico, uliveto, vigneto, fattoria degli animali, attività pedagogiche e formative, ristorante, 5 appartamenti. Tutto questo è Terra di Ea, cooperativa dove agricoltura naturale, cibo sano, cultura, arte e convivialità si fondono in uno spazio ideale. L’azienda si sviluppa come agriturismo, fattoria didattica, fattoria di animali, orto e produce miele, vino, pane con grani antichi. Qui tutto è certificato biologico e tutto viene condotto seguendo una filosofia ben precisa: ridare il giusto valore all’uomo dietro ai prodotti, perché ciò che rende una materia prima unica è proprio la mano dell’uomo.

 

Molise

Consorzio Forestale del Matese

ll Consorzio Forestale del Matese interessa il territorio dei comuni di Sepino, Campochiaro, San Giuliano del Sannio, Cercepiccola e Guardiaregia in provincia di Campobasso e parzialmente inseriti nel Parco nazionale del Matese. Il Consorzio, oltre alla gestione forestale sostenibile, è impegnato nella valorizzazione delle diversità paesaggistiche del vasto territorio coinvolto, e promuove la valorizzazione turistica e dei servizi per le attività outdoors, e il ripristino dei sentieri forestali per soddisfare le necessità di un turismo lento e sostenibile. Il Consorzio, nato nel 2023 ha ottenuto la certificazione forestale PEFC nel 2025, ed ha già realizzato una serie di cartografie tematiche per il cammino della Via del Legno e del Grano che interessa i sentieri dei comuni consorziati, e organizza escursioni guidate alla visita degli esemplari di faggio monumentale “i tre frati” sul Monte Mutria per promuovere a piccoli passi la conoscenza della gestione forestale sostenibile.

 

Campania

Agriturismo Porta Sirena

Comune: Paestum (Sa)

L’agriturismo Porta Sirena, a Paestum, è una realtà che coniuga ospitalità (a due passi dall’area archeologica), ristorazione legata alla tradizione, produzione casearia di eccellenza e allevamento di bufale improntato al benessere animale provenienti dall’azienda agricola Jemma

 

Vigna delle Rose – Casa Setaro

Comune: Trecase (Na)

Un pó casa e un pó albergo, ma soprattutto un luogo dove vivere diverse esperienze legate al Vesuvio: Vigna delle Rose – Casa Setaro sorge all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio. Diciotto ettari vitati, su suoli vulcanici a diversa altitudine ed esposizione, sono coltivati in regime biologico con sole varietà autoctone, perseguendo la salvaguardia ambientale, il recupero e la valorizzazione del paesaggio. Il modello di ospitalità scelto, l’Albergo Diffuso, è sicuramente l’unico che poteva tradurre la filosofia di Casa Setaro.

 

Le prelibatezze di Nonno Luigi

Comune: San Giuseppe Vesuviano (Na)

Pierfrancesco Ammendola, titolare dell’azienda agricola Le prelibatezze di nonno Luigi, ha messo a frutto la sua grande passione per l’agricoltura. La mission dell’azienda è coltivare prodotti rispettando la terra ed i prodotti, senza l’utilizzo di pesticidi né diserbanti ma concimi naturali che non alterano le proprietà del prodotto finale. Dal 2006 ad oggi l’azienda agricola è diventata punto di riferimento importante sul territorio sia per i prodotti nati dalle sue coltivazioni sia per l’impegno nel portare avanti un’agricoltura sana che rispetta il territorio. I prodotti offerti sono marmellate, miele, conserve di pomodoro, vin cotto, crema di castagne; verdure in foglia, radicchio, scarole, cipolle, aglio, zucca, zucchine, fagioli, pomodorino del piennolo DOP, pomodoro pacchetella DOP.

 

Cooperativa Nuovo Cilento

Comune: San Mauro Cilento (Sa)

Da 50 anni la cooperativa Nuovo Cilento cresce, arrivando a 420 soci e 2500 ettari di terra nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, e lavora per creare un’esperienza senza fine a contatto con la terra per uno stile di vita sostenibile, genuino e felice. La cooperativa è attiva in tante attività: corsi nella Biofattoria Didattica, esperienze di gusto al Ristorante Al Frantoio e prodotti di qualità. Si usano metodi di coltivazione che rigenerano la vita del suolo attraverso i principi dell’agricoltura organica e rigenerativa; si pratica innovazione tecnologica per il rispetto della vita della terra e per la sicurezza del lavoro in collina e montagna; vanta un frantoio all’avanguardia in Italia per un olio con altissima concentrazione di antiossidanti con certificazione biologica e nella denominazione di origine protetta DOP Cilento per l’olio di oliva

 

Calabria

Sibaritide Turismo

Comune: Corigliano Rossano (Cs)

Sibaritide Turismo è una piattaforma di promozione territoriale e gestione della destinazione che valorizza la Sibaritide attraverso un approccio orientato alla sostenibilità ambientale, culturale e sociale. Il portale mette in rete esperienze, itinerari e servizi che favoriscono un turismo lento, consapevole e rispettoso dei luoghi, con particolare attenzione ai paesaggi naturali, alle aree rurali, ai borghi e alle comunità locali. Pur non configurandosi come progetto di ecoturismo in senso esclusivamente tecnico, Sibaritide Turismo rappresenta uno strumento abilitante per lo sviluppo di pratiche ecoturistiche, promuovendo attività a basso impatto, la conoscenza del patrimonio naturale e culturale e il coinvolgimento diretto degli operatori del territorio. In questa ottica, il portale contribuisce alla costruzione di un modello di turismo responsabile, capace di generare valore duraturo per l’ambiente e per le comunità ospitanti.

 

Sicilia

Palma Nana

Comune: Palermo

Palma Nana è una cooperativa che opera da 40 anni nel settore del turismo sostenibile e sociale in maniera coerente, crescendo anno dopo anno e proponendo attività integrate di turismo, educazione ambientale e divulgazione. Scoprire, osservare, assaporare, toccare, emozionarsi davanti ad uno spettacolo della natura o alle parole di un testimone del sapere, sono indispensabili strumenti da portare sempre con sé, insieme al rispetto verso l’ambiente, le persone e le scelte coerenti in un’ottica di sostenibilità ambientale e sociale

 

Fontes Episcopi

Comune: Aragona (Ag)

Fontes Episcopi è un bioresort tra le dolci colline della provincia di Agrigento, che propone un’esperienza autentica di ospitalità e ristorazione. Oggi è anche un agriturismo biologico conosciuto come vero e proprio centro di ospitalità rurale, dove il vero “lusso” è il ritorno alla terra, tra orto biologico, cucine tradizionali a chilometro zero e una SPA ricavata dal palmento originale. Gestione della struttura all’insegna del motto “ricicla, riusa, riduci”. La struttura ottimizza il consumo idrico attraverso un sistema di raccolta delle acque piovane e fitodepurazione. Sotto il profilo energetico c’è un impianto fotovoltaico ad accumulo, una colonnina per la ricarica di moto e autoveicoli elettrici e gli impianti di riscaldamento e raffreddamento sono di ultima generazione gestiti con domotica. In struttura è bandita la plastica, vengono usati detersivi bio e agli ospiti sono riservati detergenti naturali di produzione propria a base di olio e piante.

“La Voce e il Tempo” compie 150 anni

Ci hanno scritto firme famose del giornalismo italiano, da Claudio Magris a Italo Alighiero Chiusano, da Giorgio Calcagno a Enzo Bianchi e tanti altri, Ferruccio Gard, Marco Travaglio, Mario Giordano. Molti giornalisti e scrittori hanno iniziato la propria carriera su “La Voce del Popolo”, il settimanale della Diocesi di Torino che oggi si chiama “La Voce e il Tempo” e che compie 150 anni, proprio come il grande Corriere della Sera. La testata nasce nel 1876 per volontà di Domenico Giraud, con il nome di “La Voce dell’Operaio” e tra i fondatori vi furono San Leonardo Murialdo e il suo collaboratore don Eugenio Reffo. Tra le opere più importanti del Murialdo, fondatore dei Giuseppini, ricorda Pier Giuseppe Accornero, storico collaboratore de “La Voce del Popolo”, ci fu proprio l’impegno nella stampa e 150 anni fa a Torino fondò il Bollettino delle Unioni Operaie Cattoliche, oggi il settimanale diocesano “La Voce e il Tempo”. Il primo numero sperimentale uscì il 15 marzo 1876 e quello ufficiale nel giugno dello stesso anno. Il regime fascista, osserva Accornero, mise tali e tanti bastoni che “La Voce dell’Operaio” fu costretta a sospendere le pubblicazioni per tre mesi (novembre 1926-gennaio 1927) e quando le riprese diventò “La Voce del Popolo”. Dal 1946 divenne la testata ufficiale dell’Arcidiocesi torinese. Ha sempre dedicato grande attenzione al rinnovamento della chiesa torinese e a questioni come le lotte sindacali e i problemi di integrazione dei numerosi immigrati provenienti dal sud Italia. Alla lunga direzione del sacerdote giornalista Franco Peradotto subentrò Marco Bonatti che diresse il giornale dal 1996 al 2013. Dal 2014 la responsabilità nella direzione del settimanale della chiesa torinese venne assunta Luca Rolandi. Dal 2016, dopo la fusione con l’altro storico bisettimanale torinese “Il Nostro Tempo”, la pubblicazione proseguì con il nome “La Voce e il Tempo” diretta da Alberto Riccadonna. La “Voce” è sempre stata, e lo è tuttora, una vera e propria palestra di giornalismo per tantissimi giovani che amano questo lavoro, non solo strumento di informazione ecclesiale locale ma anche luogo di formazione per la crescita professionale di tanti aspiranti giornalisti che hanno iniziato proprio lì, imparando sul campo il mestiere, nelle mitiche redazioni di corso Matteotti 11 e al Santo Volto.                          Filippo Re

Piemonte da vivere: quando il viaggio diventa esperienza e il territorio si vive e si respira

Tra colline, borghi e montagne, il Piemonte offre incontri autentici e percorsi lenti che trasformano il modo di scoprire un territorio.

C’è un momento, in ogni viaggio, in cui ci si accorge di non essere più semplici visitatori, può succedere mentre si ascolta il racconto di un artigiano, mentre si impara un gesto antico in una cucina di famiglia, o mentre si cammina su un sentiero che qualcuno percorre da una vita, è lì che comincia il turismo esperienziale.

Sempre più persone oggi non cercano solo luoghi da vedere, ma incontri da vivere. Vogliono sentirsi parte di un territorio, anche solo per un giorno. Lontano dalle visite veloci e dalle fotografie scattate di corsa, emerge il desiderio di rallentare, di entrare nella trama quotidiana dei luoghi, di ascoltare chi li abita. È un modo di viaggiare che richiede apertura, curiosità, disponibilità a lasciarsi sorprendere.

Il turismo esperienziale nasce da qui: dall’idea che un luogo non si conosce davvero finché non si incrociano gli sguardi delle persone che lo custodiscono. È un modo di viaggiare che mette al centro le comunità locali, non più comparse, ma protagoniste. Chi accoglie non offre solo un servizio: condivide un pezzo della propria vita, quel gesto crea una relazione che arricchisce entrambe le parti. Il viaggiatore porta rispetto e attenzione, chi ospita ritrova valore nelle proprie tradizioni e nella propria storia. È un equilibrio delicato, che può diventare una forma di turismo sostenibile e responsabile, capace di generare economie diffuse senza snaturare l’identità dei territori.

In questo scenario il tempo assume un nuovo ritmo. Non è più una risorsa da ottimizzare, ma un compagno di viaggio. Si scopre che fermarsi, ascoltare, prendersi un’ora in più per capire un gesto o un racconto, non è una perdita: è il cuore stesso dell’esperienza. Il turismo esperienziale invita a lasciarsi condurre con lentezza, a vivere i luoghi con la stessa intensità con cui si vive un incontro importante.

Il Piemonte è una regione che invita naturalmente al turismo esperienziale, qui ogni territorio racconta qualcosa e lo fa attraverso le persone che lo abitano, le tradizioni che resistono e i paesaggi che cambiano volto a ogni stagione.

Nelle Langhe, nel Roero e nel Monferrato, l’esperienza nasce spesso intorno al vino e alla terra. Entrare in una piccola cantina significa ascoltare storie di famiglia, capire la fatica dietro un vigneto, scoprire gesti tramandati che trasformano l’uva in un racconto liquido. Le colline non si attraversano soltanto: si vivono camminando tra i filari, parlando con chi li cura ogni giorno, lasciandosi guidare dai ritmi lenti del paesaggio. Spostandosi verso le montagne, nelle valli alpine l’esperienza prende la forma di una passeggiata con una guida del posto, di una visita a una baita, di un laboratorio in cui si impara un antico mestiere. Qui il viaggio diventa immersione: il silenzio, la natura e le storie degli abitanti accompagnano chi arriva e lo portano a rallentare, a osservare, a sentire i luoghi con maggiore intensità.

Anche nelle città e nei borghi, il Piemonte offre un turismo esperienziale fatto di incontri e dettagli. Nei giardini storici, nelle botteghe artigiane, nelle strade che custodiscono memoria, si scopre un patrimonio che vive grazie alle persone che lo raccontano, ai loro aneddoti, alla passione con cui aprono le porte del proprio lavoro o della propria casa.

Questo modo di viaggiare funziona qui perché la regione ha scelto di valorizzare la sostenibilità, il rispetto per l’ambiente e il coinvolgimento delle comunità locali. L’esperienza non è costruita a tavolino: nasce dalla vita reale dei luoghi, dalla loro identità.

In Piemonte chi viaggia non solo vede, ma partecipa. Va via con un ricordo che non è una semplice immagine: è un profumo, una voce, un gesto imparato. È il privilegio di aver toccato l’essenza di un territorio che ama raccontarsi lentamente, e’ un nuovo modo di viaggiare che non e’ turismo, ma conoscenza e fusione con l’ambiente circostante, naturale e umano.

Maria La Barbera

Nursing Up: «Se il trasferimento è “nuovo”, chiarire il metodo»

Nella consueta nota domenicale di aggiornamento, l’assessore regionale alla sanità Federico Riboldi ha annunciato l’attivazione di “tre nuovi reparti” tra le strutture torinesi. Una definizione che, alla prova dei fatti, lascia spazio a più di una perplessità.

I reparti in questione risultano infatti trasferiti e non di nuova istituzione. «Non è una questione di parole, ma di sostanza» evidenzia Nursing Up Piemonte. «Un nuovo reparto è un ampliamento reale dell’offerta sanitaria. Un trasferimento è una riorganizzazione interna. Confondere i due piani rischia di generare una narrazione che non corrisponde alla realtà operativa vissuta ogni giorno da professionisti e cittadini».

L’episodio si inserisce in un quadro più ampio che riguarda il modo in cui la sanità piemontese viene comunicata. Sempre più spesso, infatti, le informazioni istituzionali sembrano prendere forma direttamente sui canali social, con toni e modalità che ricordano più la comunicazione “da annuncio” che quella istituzionale.

«Assistiamo a una comunicazione che nasce già per essere social, quando invece dovrebbe prima essere istituzionale» prosegue la nota. «Non è il canale il problema: i social sono uno strumento utile e necessario, e lo utilizziamo anche noi. Il punto è il processo».

Secondo Nursing Up, le informazioni che riguardano organizzazione, servizi e cambiamenti operativi dovrebbero seguire un percorso chiaro e condiviso: prima il confronto con il comparto sindacale e con i professionisti, come previsto dai protocolli, poi la comunicazione esterna.

«Oggi, al contrario, accade sempre più spesso che i lavoratori vengano a conoscenza delle novità attraverso i social o comunicazioni pubbliche, anziché nei luoghi deputati al confronto» sottolinea il sindacato. «Non è solo una questione formale, ma di rispetto dei ruoli e di efficacia organizzativa».

Nel caso specifico, la narrazione dei “nuovi reparti” appare come l’ennesimo esempio di una comunicazione che privilegia l’effetto annuncio rispetto alla precisione.

«Se spostare un reparto diventa inaugurare qualcosa di nuovo, allora forse siamo di fronte a un problema di definizioni» osserva Nursing Up. «E quando le definizioni si allontanano dalla realtà, il rischio è quello di perdere credibilità».

Il sindacato ribadisce la necessità di riportare la comunicazione sanitaria su un piano coerente, trasparente e condiviso, a partire dal coinvolgimento dei professionisti e dal rispetto dei tavoli di confronto. Perché una sanità che funziona non si costruisce con gli slogan, ma con processi chiari e informazioni corrette.

Traforo Frejus, rete di controlli polizia: 2 arresti e una denuncia

Controlli su 1474 cittadini e 270 veicoli, finiti con due arresti e una denuncia per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Questo il bilancio degli interventi nell’ultima settimana di febbraio da parte della polizia di Stato sulla piattaforma autostradale del Traforo del Frejus.

Uno dei provvedimenti ha visto gli agenti intervenire la notte del 24 febbraio su un autobus diretto a Barcellona. Un uomo a bordo, privo di documenti validi, è stato portato in questura per l’identificazione. Dagli accertamenti è emersa un’ordinanza di custodia cautelare per traffico di stupefacenti. Arrestato e condotto alla Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino.

Il giorno dopo, controllo su un’auto che viaggiava verso la Francia: tre occupanti, uno di origine spagnola, l’altro di origine marocchina e uno senza documenti. Dalle verifiche è emerso che il viaggio dalla Spagna all’Italia serviva a prelevarlo e riportarlo a Barcellona in cambio di denaro. Denunciato il passeur, sequestrati veicolo, denaro e cellulari.

L’ispezione di domenica primo marzo su un bus da Parigi: secondo arrestato, cittadino straniero con ordine di carcerazione per resistenza (pena residua otto mesi e dieci giorni), condotto poi al carcere torinese.

VI.G

Al teatro Astra ha debuttato “La tempesta” di Shakespeare 

Il regista Alfredo Arias, con il suo stile unico e inconfondibile, mette in scena “La tempesta” di William Shakespeare al Teatro Astra, in programma fino al 22 marzo prossimo per la traduzione di Agostino Lombardo, nella nuova co-produzione del Teatro Stabile di Catania, Marche Teatro, Tieffe Teatro, Teatro Piemonte Europa, in collaborazione con l’Estate Teatrale Veronese.
Per Arias si tratta di un ritorno alla direzione di quest’opera, tra le più complesse e ricche di simbolismi scritte dal grande autore inglese e che ha rappresentato nei primi decenni della sua carriera nell’ambito del Festival di Avignone del 1986.
Sull’isola-palcoscenico, il regista argentino allestisce uno spettacolo poetico e originale, capace di coinvolgere il pubblico, facendolo immergere in un linguaggio universalmente riconoscibile. Il protagonista è Graziano Piazza, che interpreta Prospero, mago, demiurgo, sovrano dell’isola su cui approdano i naufraghi di una tempesta che egli stesso ha scatenato. Piazza, che nella sua prestigiosa carriera ha lavorato da protagonista con i più grandi registi della scena nazionale e internazionale, nella “Tempesta” incarna la forza magica di questo testo immortale, reso unico dalla direzione di Arias, che dichiara: “Temiamo che un mostro appaia nelle nostre vite, senza sapere che forse, quel mostro, siamo noi”.
Mara Martellotta

La storia di Sandra e Nanni Ricordi

Alessandra Gasparinetti Ricordi, parlando di sé stessa con affettuosa ironia e naturalezza riporta al focolare domestico Nanni Ricordi, compagno di vita e grande personaggio. C’è un destino legato alle opere dei grandi, raccontato con lo stupore degli occhi azzurri di Sandra, figlia di un poeta ed ex ballerina dal fascino innegabile e dalla vivace intelligenza. Modella per grandi marche di biancheria e gocce decongestionanti per gli occhi, conquistò il pubblico con la sua grazia ed eleganza ma fu l’incontro con Nanni Ricordi a darle maggior visibilità, unione suggellata dal loro matrimonio di sangue sulla spiaggia delle Seychelles.

Nonostante le proprietà di Stresa, Milano e Miami Beach, il trasferimento nel 1989  nell’abitazione settecentesca di Sala Monferrato fu la scelta definitiva per trascorrere il periodo più importante della loro vita. L’interno, ristrutturato in modo conservativo, è ricco di oggetti artistici e lunghi tavoli antichi che ricordano incontri conviviali tra vecchie amicizie. Durante il nostro incontro per intervistarla Sandra,  insieme all’amica Eleonora, ci ha accolti con gentilezza rivivendo l’atmosfera dei pomeriggi passati nel giardino, con grandi merende vivacizzate dal pianoforte di Nanni, in compagnia dei vicini e del parroco.

Diversi artisti fecero visita a Nanni e Sandra tra cui Dario Fo e Franca Rame, ospitati durante l’alluvione del ’94, oltre a Enzo Jannacci, Paolo Conte e Gino Paoli. Nella casa di Sandra sono ancora frequenti le visite di Ivan Cattaneo.

Attirano prepotentemente l’attenzione due grandi dipinti polimaterici di impatto espressionista a conferma di come Ivan, geniale, ironico e dissacrante cantautore, sia versatile nel contemplare oltre alla musica diverse altre discipline artistiche, in particolare la pittura e l’arte multimediale.

In una delle sale troneggia il pianoforte a coda regalato a Nanni da Leonard Bernstein dopo essere stato invitato a New York per assistere ad un suo concerto. Sandra, con particolare affetto verso la nipote Antonella Pomi, sensibile pittrice, ci mostra con orgoglio diversi quadri che raffigurano animali eseguiti con buona tecnica.

La casa editrice fu fondata nel 1808 dal capostipite Giovanni Ricordi, proprietario del Casino Ricordi, importante negozio musicale di Milano. Giovanni acquistò l’intero archivio musicale del teatro alla Scala, il fondo di manoscritti che rappresentò la base di partenza dell’attività imprenditoriale come fornitore delle compagnie d’opera mondiali. L’azienda fu ereditata dal figlio Tito I e dal nipote Giulio, editore di Giuseppe Verdi. Il grande compositore di Busseto lasciò una dedica sul proprio ritratto, oggi conservato nella casa monferrina accanto al pianoforte.

L’attività di stampa delle opere liriche e sinfoniche dei grandi autori dell’800 italiano, Puccini, Bellini, Rossini, Verdi e Donizetti fu proseguita dal figlio di Giulio, Tito II Ricordi, con la pubblicazione delle opere di autori contemporanei del ‘900, Respighi, Busoni, Sciarrino, Nono, Varèse, Casella, Grisey e Dallapiccola. La famiglia Ricordi ha traghettato l’epopea della musica da un secolo all’altro come una sinfonia.

Tito II Ricordi fu l’organizzatore dei viaggi di Puccini a New York e Buenos Aires per assistere alle rappresentazioni delle sue opere. Come Brahms chiuse il ciclo della sinfonia classico romantica, Puccini  rappresentò la continuità e la conclusione della gloriosa storia del melodramma italiano con l’incompiuta Turandot, un anno dopo la suite opera 25 interamente dodecafonica di Arnold Schoenberg. L’azienda del nonno Tito II vide il proseguimento con la nuova industria fondata dal nipote Nanni, punto di riferimento della discografia italiana.

Il primo disco prodotto da Nanni Ricordi fu pubblicato nel 1958 con una interpretazione di Maria Callas, una registrazione dalla Medea di Luigi Cherubini. Nei primi anni ’60 Nanni ebbe l’intuizione di pubblicare i brani ironici e graffianti in dialetto milanese di Jannacci, composti in collaborazione con Fo. In questo modo si aprì la strada alla musica popolare pubblicando le musiche di Tenco, De Andrè, Dalla, Endrigo, Battisti, De Gregori, Conte, Gianco, Gaber, Bindi e Vanoni. Oltre alla vendita di partiture musicali, nei diciotto negozi iniziò la promozione e la distribuzione dei prodotti discografici della Ricordi.

Sandra ricorda con orgoglio l’incontro di Nanni con Barbra Streisand, Luchino Visconti e Bob Marley che lo accompagnò dall’aeroporto a Milano per un concerto. Sandra ricorda con nostalgia il cuore benefattore e tenero di Nanni, piacevoli situazioni ricche di umanità nei confronti di cantanti appartenenti alla loro etichetta discografica. Allo stesso modo, Sandra si è attivata verso gli abitanti del paese con generosità ed è molto amata e considerata da tutti. Ammirevole la dedizione per Nanni nel lungo decorso della malattia, affrontata con forza e dignità.
Nel 2017 è stato inaugurato il Museo Ricordi a Sala Monferrato, sede permanente fortemente voluta da Sandra, alla presenza di Ivan Cattaneo, Gino Paoli, Ricky Gianco e Paolo Conte. Per il Nanni Ricordi Day del 2022, nel decennale della morte, è stato intitolato il belvedere del paese al talento del grande editore discografico e padre dei cantautori. Nel 2025 il sindaco di Sala Mario Melotti ha assegnato il premio gentilezza a Sandra, punto di riferimento per l’intera comunità.
Giuliana Romano Bussola 
Armano Luigi Gozzano 

Scontro letale all’incrocio tra l’ex statale 590: morto conducente

Incidente mortale tra due auto all’incrocio: muore un conducente. È successo nella prima mattinata di oggi a San Sebastiano da Po, tra l’ex statale 590 e via Abate. Nell’impatto sono rimaste coinvolte una Toyota Corolla e una Mercedes Classe A, che stava viaggiando in direzione Cavagnolo.

Sul colpo ha perso la vita il conducente della prima vettura, un 82enne residente a Verolengo. I sanitari del 118 Azienda Zero sono intervenuti sul posto e hanno trasportato all’ospedale di Chivasso il conducente del secondo mezzo, un 32enne anch’egli di Verolengo: le sue condizioni non destano preoccupazione.

Presenti anche i carabinieri della Compagnia di Chivasso, che hanno disposto il senso unico alternato con ripercussioni sul traffico locale, accentuate dalla fascia di punta. Sono accorsi anche i vigili del fuoco del distaccamento di Torino Stura per mettere in sicurezza i veicoli.
Dai primi rilievi, la precedenza spettava alla Mercedes secondo la segnaletica, ma resta da accertare la velocità del mezzo.

VI.G

Affido e adozione, nasce CASA: più famiglie per i minori in difficoltà

Presentato in Regione Piemonte il progetto CASA dedicato ad affido e adozione
«Trovare una famiglia per ogni bambino che ne abbia bisogno, un po’ o per sempre»

Si è conclusa con il messaggio «Trovare una famiglia per ogni bambino che ne abbia bisogno, un po’ o per sempre» la presentazione del progetto CASA (Comunità, alleanze, solidarietà, accoglienza), dedicato ai temi dell’affido e dell’adozione. L’incontro si è svolto martedì 17 marzo nella sala Trasparenza della Regione Piemonte ed è stato coordinato da Roberto Gontero, presidente regionale del Forum delle associazioni familiari, che ha inserito l’iniziativa tra gli appuntamenti della Settimana con la famiglia 2026.

Nel suo intervento, Maurizio Marrone, assessore alle Politiche sociali della Regione Piemonte, ha sottolineato il valore della collaborazione tra istituzioni e volontariato, ringraziando le famiglie affidatarie che, ha evidenziato, «posseggono una vocazione alla genitorialità che va incentivata perché possono garantire un passaggio meno traumatico per il minore in difficoltà». Il consigliere regionale Silvio Magliano ha invitato a «guardare a ciò che nasce in via sussidiaria nel terzo settore per farlo diventare una policy, affinché queste bambine e questi bambini possano iniziare a sognare».

Per il Comune di Torino, l’assessore alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli ha richiamato la coincidenza con la Giornata mondiale del Servizio sociale, celebrata proprio il 17 marzo, evidenziando l’impegno degli operatori del settore che affrontano, come ha detto, «situazioni impegnative che richiedono grande sensibilità».

Il progetto CASA è stato illustrato nel dettaglio da Cristina Riccardi, vicepresidente di Ai.Bi (Associazione Amici dei Bambini), che ha presentato dati significativi: in Italia sono 330mila i minori in carico ai servizi sociali (39mila in Piemonte), di cui 20.592 inseriti in comunità (1.465 in Piemonte), con un aumento del 13% a livello nazionale e del 23% a livello regionale. I minori in affido familiare sono invece 15.075 (2.621 in Piemonte), con una crescita dell’1,8% a livello nazionale ma un calo di quasi l’8% in ambito regionale. In questo scenario, il progetto CASA si pone tre obiettivi principali: incrementare il numero di famiglie affidatarie, accompagnare le famiglie accoglienti attraverso percorsi formativi e sostenere i minori accolti in affido o adozione.

Gli aspetti tecnici sono stati approfonditi da Carmen Rita Mecca, presidente del Tribunale per i minorenni di Torino, che ha ribadito l’importanza del dialogo in un ambito tanto delicato. Ha ricordato infatti che «è chiaro a tutti gli operatori del diritto come l’allontanamento del minore dalla famiglia di origine sia una extrema ratio» e ha sottolineato che «l’istituto dell’affidamento familiare necessita di esser conosciuto perché vi sono minori costretti a restare in comunità per l’assenza di famiglie affidatarie».

Nel corso dell’evento sono state presentate anche alcune testimonianze concrete. Matteo Fadda, della Comunità Papa Giovanni XXIII, ha citato il progetto «Avrò cura di te», volto a sostenere le famiglie affidatarie di bambini con patologie gravi e che coinvolge numerosi studenti universitari di ambito socio-sanitario. Michele Grimaldi, di Famiglie per l’Accoglienza, ha invece evidenziato il valore dell’adozione come autentica apertura alla genitorialità.

A concludere i lavori è stato Adriano Bordignon, presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari, che ha ringraziato tutti i partecipanti per i contributi offerti, esprimendo l’auspicio di «una speranza che ci spinga ad andare avanti per realizzare qualcosa di buono e di bello».

Bimbo di 11 mesi muore soffocato a Torino

Un bambino di appena 11 mesi è deceduto nella serata di ieri, all’ospedale Maria Vittoria di Torino. Si è trattato di un episodio di soffocamento, probabilmente causato da vomito o da un boccone che gli avrebbe ostruito le vie respiratorie.

Il piccolo, di origine nigeriana, viveva con la sua famiglia in via Capelli, nel quartiere Parella. Al momento dell’accaduto si trovava in casa insieme alla zia, mentre la madre era ricoverata nello stesso ospedale, dove è in procinto di dare alla luce un altro figlio.

Il bambino avrebbe avuto una crisi respiratoria improvvisa che si è rivelata fatale. I sanitari del 118 sono intervenuti tempestivamente, trasportandolo d’urgenza in ospedale, ma nonostante i tentativi dei medici, non è stato possibile salvarlo.