Il terrorismo del Califfato, al quale giornali e tv dedicano ampio spazio, rischia di fare abbassare la guardia nei confronti della minaccia terroristica per così dire “tradizionale, vecchio stampo. Con l’arresto dei sette anarchici della ‘Fai/federazione anarchica informale’ gli esperti dell’antiterrorismo sostengono possa esserci una recrudescenza nei prossimi giorni di attacchi, sabotaggi e altre iniziative, anche
all’estero, in segno di solidarietà. La procura della repubblica di Torino sta coordinando l’inchiesta della Digos. La “Federazione” anarchica nacque sotto la Mole negli anni Novanta. Le sue azioni in tutta Italia son state diverse decine, tra queste nel 2003 il pacco bomba recapitato a Prodi, nel 2012 il ferimento dell’ ad di Ansaldo Roberto Adinolfi e lo scorso gennaio l’attentato al tribunale di Civitavecchia.
(foto: il Torinese)
Fra i 101 atleti italiani (41 donne e 60 uomini) che parteciperanno alla
Davide Grasso, di 36 anni, laureato in
esecuzione di un mio decreto, due imam, con destinazione Tunisi e Casablanca. Si tratta di un tunisino di 39 anni e un marocchino di 42″, sono residenti a Novara. Lo afferma il ministro dell’Interno, Angelino Alfano che aggiunge: “il marocchino dal 2014 aveva iniziato a celebrare riti religiosi veicolando contenuti marcatamente salafiti, di assoluta chiusura nei confronti della cultura occidentale e anche nel proprio ambito familiare aveva mantenuto gli stessi atteggiamenti oscurantisti, obbligando la moglie a indossare il niqab e vietandole di frequentare la sorella, colpevole di essersi ‘occidentalizzata’”.

Sta per iniziare l’anno scolastico ma gli studenti piemontesi non potranno ancora portarsi appresso il pasto preparato a casa
scuole di Torino sarà disponibile per tutti , mentre chi vorrà consumare il pasto portato da casa dovrà attendere che le scuole trasmettano in municipio il numero e il nominativo corretto di chi non intende fruire del servizio. Una sentenza della Corte d’Appello di Torino lo scorso giugno aveva riconosciuto il diritto degli alunni di portarsi il pasto preparato a casa. “Si rischia – commenta Gianna Pentenero – che le sentenze mettano in discussione l’universalità del servizio mensa, così come costruito all’interno della nostra regione”.
Le minacce dal giornale del Califfato a papa Francesco e la campagna dell’Isis all’insegna dello slogan «Rompiamo le croci», hanno messo nel mirino la Cappella della Sindone, il duomo e la basilica di Superga
Torino come iscritti alla facoltà di lingue si sarebbero arruolati come foreign fighters in Siria. Un altro allarme – sottolinea il quotidiano Cronaca Qui – giunge dall’International Institute for Counter Terrorism che, con l’aggiornamento del “Dossier sulla comunità islamica italiana”, studio del ll’Interdisciplinary Center di Herziiya in Israele evidenzia un «processo di radicalizzazione della comunità musulmana in Italia» E il Piemonte e Torino sono segnalate al quinto posto per il maggior numero di residenti provenienti da paesi musulmani, con possibilità di presenze integraliste.
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La Sindaca di Torino, Chiara Appendino, alla presenza degli assessori Sonia Schellino, Stefania Giannuzzi ed Alberto Sacco, del Comandante della Polizia Municipale, Alberto Gregnanini, e del capogruppo del M5S in Consiglio Comunale, Alberto Unia, ha incontrato presso Sala delle Congregazioni a Palazzo di Città i responsabili degli uffici ambiente e servizi sociali
principale causa dei roghi. Entro il 2020 la Comunità Europa richiede a tutti gli Stati membri il superamento delle baraccopoli per non incorrere nelle sanzioni previste dalla normativa”. La Sindaca di Torino, Chiara Appendino, ha rilanciato: “Chiederemo alla Procura e al tavolo della sicurezza di valutare la possibilità di avviare le verifiche economico-patrimoniali di alcune famiglie che popolano le baraccopoli, come già avvenuto in altri casi. Quanto prima in consiglio comunale discuteremo della modifica del regolamento delle aree sosta attrezzate per Rom e Sinti”. Infine l’assessora Sonia Schellino: “Inizieremo un percorso di inclusione dei soggetti che si dimostreranno interessati ad essere inseriti all’interno del tessuto sociale con modalità innovative, prendendo spunto anche da esempi virtuosi presenti in alcune aree della Comunità Europea”.
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E’ difficile che le previsioni sbaglino e, infatti, il temporale è arrivato sulla città con forti precipitazioni e folate di vento, lampi e fulmini.
tutta Torino, dove in alcune zone (come tra corso Re Umberto e corso Stati Uniti), la circolazione stradale era difficoltosa a causa dei rami di alberi caduti. Acqua alta a Pianezza e nel quartiere di Borgo Dora, per i tombini intasati dalle foglie. A San Salvario si è registrato anche un black out. Grandine soprattutto nella cintura torinese, a Moncalieri e Collegno, come testimoniato dalle foto dei nostri lettori, pubblicate qui a fianco. Giovedì dovrebbe tornare il sole, ma le temperature – dopo le massime di oltre 34 gradi dei giorni scorsi – sono già scese bruscamente anche di 15 gradi.
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Il Comune di Torino e la Chiesa torinese vogliono iniziare un percorso collaborativo. “Mettere a sistema le forze. Dialogare insieme per il bene di Torino”, dice un comunicato congiunto della sindaca Chiara Appendino e dell’Arcivescovo mons. Cesare Nosiglia
In migliaia – torinesi e turisti – si sono presentati in piazza San Carlo per la grande “amatriciana solidale”, iniziativa promossa dalla Protezione civile per aiutare, con il ricavato a offerta (molti i biglietti da 5 e 10 euro nell’apposita teca), le popolazioni terremotate dell’Italia centrale
gara, lodevole, a chi fa di più. cosa che fa onore a tutti”. Il Pd aveva polemizzato con l’idea della manifestazione, sostenendo che ci sono molti modi per aiutare i terremotati, senza dover ricorrere a un evento “mangereccio” di cattivo gusto, data la tragica circostanza, nel salotto della città. Ma, si sa, sono le iniziative più (nazional)popolari a richiamare gente. E, in questo caso, meno male .”Volevamo essere d’aiuto – hanno detto all’Ansa i responsabili della Protezione civile – e ci siamo fatti venire questa idea. Che ci hanno copiato a Bergamo, e che sta facendo il giro d’Italia”. Nonostante gli oltre 33 gradi di temperatura nella tensostruttura allestita in piazza San Carlo, l’apposito refettorio ha lavorato a pieno ritmo usufruendo della cucina da campo che nel 2009 aveva operato nella tendopoli di San Giacomo (L’Aquila). Cucinati 780 kg di pasta, 80 di guanciale e 80 di cipolla. L’evento si è chiuso con più di un’ora e mezzo di anticipo sui tempi previsti per esaurimento delle scorte: serviti circa ottomila coperti, compresa una versione vegana. “Le previsioni sono andate oltre le aspettative”, hanno commentato gli organizzatori.
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