Un nuovo colpo di scena nella querelle tra Giunta comunale e Revisori dei Conti del Comune di Torino in materia di bilancio. I contabili municipali hanno rassegnato le dimissioni denunciando “difficoltà nello scambiare comunicazioni e ostacoli nell’attività di raccordo” tra Palazzo Civico e il Collegio e tra questo e il Consiglio comunale. “L’assenza di collaborazione e le pressioni ricevute – scrivono nella lettera di dimissioni – sono state fonte anche di disagi operativi e di incomprensioni”. La pietra dello scandalo era stato il caso Ream, riguardante la caparra di 5 milioni di euro che la Città deve restituire alla società per il progetto Westinghouse. Il collegio dei revisori aveva anche bocciato il bilancio di previsione 2017-2019 e il bilancio consolidato del 2016. I revisori, secondo i pentastellati erano “poco credibili”. La prima reazione politica è di Osvaldo Napoli, capogruppo di Forza Italia in Comune: “La lettera con cui i Revisori dei Conti comunicano al sindaco le dimissioni dall’organo è un atto di denuncia chiaro e forte rispetto al quale né il Sindaco né la giunta possono infilare la testa sotto la sabbia. I Revisori scrivono delle “difficoltà nello scambio di comunicazioni e ostacoli nell’attività di raccordo” tra
l’Ente e il Collegio e tra questo e il Consiglio comunale. “L’assenza di collaborazione e le pressioni ricevute – si legge – sono state fonte anche di disagi operativi e di incomprensioni”. “Ostacoli” posti da chi? “Pressioni” fatte in che modo e in quali tempi? Di fronte a un gesto tanto clamoroso di denuncia il Consiglio comunale e i torinesi hanno il sacrosanto dovere di ascoltare dal Sindaco e dalla sua giunta parole di assoluta chiarezza. Farà bene il sindaco Appendino a presentarsi rapidamente in Consiglio e a dare tutti i chiarimenti del caso”. Il notaio – consigliere Alberto Morano sostiene invece che :”Sorprende che nella quarta città italiana, la cui situazione debitoria e finanziaria è particolarmente difficile, il Collegio dei Revisori
si dimetta sostanzialmente per l’impossibilità di svolgere serenamente il proprio compito di controllo. Evidentemente l’amministrazione Cinque Stelle che faceva della trasparenza il suo mantra elettorale alla prova dei fatti sta fornendo un’immagine di sé molto diversa. Chiunque svolga seriamente il proprio compito di controllo diventa un nemico che deve essere allontanato il prima possibile. Di qui la malcelata gioia dei consiglieri Cinque Stelle alla notizia delle dimissioni” E aggiunge: ” Ai Revisori dimissionari va il mio personale ringraziamento per l’attività svolta con coraggio e serietà in un contesto ambientale evidentemente ostile.Mi auguro che chi verrà nominato al ruolo di Revisore dei Conti svolga il suo compito con rigore, avendo a cuore solo ed esclusivamente gli interessi della Città e dei Torinesi ad una corretta amministrazione.
(foto: il Torinese)

Non demorde l’epidemia di influenza a Torino e in Piemonte. Solo nella prima settimana di gennaio si sono registrati 83 mila nuovi casi,
demografica nella quale rilevante è il peso della popolazione con più di 65 anni;
ristorazione collettiva nelle scuole, disciplina dell’assegnazione dei contributi alle istituzioni scolastiche paritarie, degli organi collegiali territoriali della scuola e dell’educazione degli adulti;
edilizio esistente, nonché nell’attuazione della pianificazione paesaggistica e nella gestione autorizzativa degli interventi sul territorio, considerando che si è dotata di Piano paesaggistico regionale;


produttivi e aumento della cassa integrazione. Per il sindacato i tempi per futuri investimenti sono troppo lunghi e destano incertezza e preoccupazione tra i lavoratori.
propria esperienza di figlio di operaio della Piaggio di Pontedera, licenziato negli anni ’60, e su richiesta dei 537 lavoratori ha promesso di scrivere a papa Francesco sulla difficile situazione dell’azienda. L’arcivescovo ha voluto portare la vicinanza della Chiesa torinese al presidio dove si sono presentati anche gli assessori al Lavoro della Regione Gianna Pentenero e del Comune di Torino Alberto Sacco. L’azienda ha prorogato al 12 gennaio la chiusura collettiva utilizzando ferie e permessi. I sindacati sono però preoccupati che possa scattare la mobilità.
All’assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Antonella Parigi, e all’ex sindaco di Torino Piero Fassino è stato notificato un avviso di garanzia dalla procura di Torino
Alcune scuole materne e primarie torinesi sono rimaste chiuse, oggi, dopo le vacanze di Natale, per lo sciopero delle maestre proclamato dall’Anief, associazione nazionale insegnanti e formatori
centro (foto). Oltre alle scuole chiuse, diversi dirigenti scolastici hanno ridotto gli orari in alcune classi e sospeso le lezioni in altre creando disagi alle famiglie. Gli insegnanti, infatti, non sono tenuti a comunicare in anticipo alle segreterie le proprie intenzioni. Anche il personale Ata, bidelli e segretari, hanno aderito allo sciopero lamentandosi dell’aumento di stipendio troppo modesto che avranno nel 2018.