
Settimana di passione per i trasporti e le grandi opere di Torino. Il rettore del Politecnico comunicherà all’assessore comunale alle Infrastrutture, Maria Lapietra, i nominativi dei due docenti che entreranno nella commissione di gara per la progettazione della linea 2 della metropolitana di Torino, sbloccando così l’iter. Nel frattempo la sindaca Appendino chiederà al ministro di congelare i fondi relativi al progetto del tunnel di Corso Grosseto, per il quale la Giunta è contraria. E poi la Torino-Lione , notoriamente invisa ai pentastellati. L”idea è di chiedere al ministro un confronto tecnico ed economico su quelle che sono ragioni degli oppositori del Tav. Negli incontri romani (quelli che hanno fatto disertare l’appuntamento della
prima cittadina con i sindacalisti della Fiom, infuriati) si parlerà anche di trasporto locale: tema cruciale sarà l’auspicato incremento dei fondi statali per i pendolari.
(foto: il Torinese)
Come da tradizione, alla vigilia dell’apertura dell’anno scolastico l’assessora regionale all’Istruzione, Gianna Pentenero, rivolge agli studenti, alle famiglie e a tutto il personale docente ed amministrativo
Continua Ruffino: “Ma vi sono altre questioni aperte: le risorse utili per la messa in sicurezza degli edifici scolastici che mancano o sono in ritardo; i costi diretti e indiretti dell’anno scolastico che sono in costante aumento per le famiglie messe già a dura prova per i noti problemi legati alla crisi economica; i risultati deludenti della riforma di Renzi “Buona Scuola” più volte denunciati dal corpo insegnanti e dai sindacati. In una situazione del genere restano solo i proclami del premier che però non risolvono nessun problema. Questi restano quindi sulle spalle degli enti locali, quelli cioè più vicini ai cittadini e che vedono mortificato il proprio ruolo di prima interfaccia verso il cittadino”.
Nuove minacce da parte degli anarchici: “La solidarietà come la intendiamo noi è quella che si fa azione,
La Sindaca di Torino, Chiara Appendino e l’assessore all’Urbanistica, Guido Montanari, hanno ricevuto a Palazzo di Città, Louis Besson, il presidente della delegazione francese, e Jan Brinkhorst, coordinatore europeo del Corridoio Mediterraneo
E’ ormai guerra aperta tra Torino e Milano. I “ribelli” milanesi hanno infatti annunciato che la nuova manifestazione meneghina del libro si svolgerà dal 19 al 23 aprile
Sergio Chiamparino dicono che tale comportamento “non facilita il dialogo: sembra quantomeno irrispettoso, per non dire provocatorio nei confronti del Ministro e di tutti gli antri interlocutori. Siamo infatti stupiti che Aie e Fiera Milano abbiano deciso di annunciare le date della Fabbrica del Libro (così si chiama la manifestazione milanese – ndr) prima dell’incontro con il ministro Franceschini, in programma lunedì a Roma”. Appendino e Chiamparino sono comunque “disponibili a individuare soluzioni che evitino la reciproca cannibalizzazione. Ma se non fosse possibile proseguiremo sulla nostra strada”
Il terrorismo del Califfato, al quale giornali e tv dedicano ampio spazio, rischia di fare abbassare la guardia nei confronti della minaccia terroristica per così dire “tradizionale
Fra i 101 atleti italiani (41 donne e 60 uomini) che parteciperanno alla
Davide Grasso, di 36 anni, laureato in
esecuzione di un mio decreto, due imam, con destinazione Tunisi e Casablanca. Si tratta di un tunisino di 39 anni e un marocchino di 42″, sono residenti a Novara. Lo afferma il ministro dell’Interno, Angelino Alfano che aggiunge: “il marocchino dal 2014 aveva iniziato a celebrare riti religiosi veicolando contenuti marcatamente salafiti, di assoluta chiusura nei confronti della cultura occidentale e anche nel proprio ambito familiare aveva mantenuto gli stessi atteggiamenti oscurantisti, obbligando la moglie a indossare il niqab e vietandole di frequentare la sorella, colpevole di essersi ‘occidentalizzata’”.

Sta per iniziare l’anno scolastico ma gli studenti piemontesi non potranno ancora portarsi appresso il pasto preparato a casa
scuole di Torino sarà disponibile per tutti , mentre chi vorrà consumare il pasto portato da casa dovrà attendere che le scuole trasmettano in municipio il numero e il nominativo corretto di chi non intende fruire del servizio. Una sentenza della Corte d’Appello di Torino lo scorso giugno aveva riconosciuto il diritto degli alunni di portarsi il pasto preparato a casa. “Si rischia – commenta Gianna Pentenero – che le sentenze mettano in discussione l’universalità del servizio mensa, così come costruito all’interno della nostra regione”.