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“Super app” per la mobilità integrata e sostenibile con il progetto “MaaS Piemonte”

È in corso la fase sperimentale del progetto “MaaS Piemonte”, che fa parte del programma nazionale “MaaS for Italy” (finanziato dal PNRR), per una mobilità “al servizio della persona”, come suggerisce il nome dell’approccio MaaS (Mobility as a Service). Il progetto della Regione Piemonte è coordinato dalla società partecipata 5T.

Come partecipare alla sperimentazione

Partecipare è semplice: seguendo le istruzioni indicate sulla pagina ufficiale (https://www.muoversinpiemonte.it/partecipa-a-maasforpiemontee), i cittadini possono iniziare a sperimentare un nuovo modo di muoversi, organizzare spostamenti, prenotare e acquistare viaggi multimodali (come treni, autobus, monopattini, taxi e sosta), utilizzando un’unica piattaforma digitale, detta “Super App”. Chi si registra dovrà rispondere a un breve questionario che aiuterà a comprendere le abitudini di mobilità e a migliorare i servizi offerti da “MaaS Piemonte”.

Incentivi e “Super App”

Utilizzando una delle “Super App” aderenti all’iniziativa, è possibile accedere a numerosi vantaggi:

  • Welcome bonus: 20€, utilizzabile sul 50% del costo dei viaggi, valido fino a 60 giorni dal momento della ricezione.

  • Cashback mensile: 20% degli importi spesi nel mese precedente, fino a un massimo di 40€ al mese, utilizzabile entro 90 giorni dalla ricezione.

Le “Super App” disponibili in questa fase includono Wetaxi, Urbi, MooneyGo e ACI-Sara Go, a cui si uniranno presto TABNET e Moeves. Ogni applicazione offre diverse soluzioni di mobilità, permettendo agli utenti di scegliere quella più adatta alle proprie esigenze di spostamento e di viaggiare in modo smart, più conveniente e sostenibile. Gli incentivi accumulati sono gestiti attraverso un wallet dedicato al progetto “MaaS Piemonte”, disponibile direttamente all’interno della Super App utilizzata.

Un progetto per tutti i cittadini piemontesi

Il progetto “MaaS Piemonte” copre tutto il Piemonte, includendo sia le aree urbane che quelle extraurbane e rurali. L’obiettivo è migliorare i collegamenti tra città e poli di attrazione, promuovendo una mobilità sostenibile e valorizzando il turismo locale.

Un’alleanza tra pubblico e privato

“MaaS Piemonte” è un esempio virtuoso di collaborazione tra settore pubblico e mondo privato, già avviato coinvolgendo 6 aziende di trasporto pubblico locale 6 operatori MaaS (Mobility as a Service). L’obiettivo è creare un ecosistema digitale che metta al centro le esigenze degli utenti, offrendo soluzioni di mobilità innovative e sostenibili.

Marco Gabusi, Assessore ai Trasporti e Mobilità della Regione Piemonte, dichiara: “Nel contesto dell’era digitale e della crescente diffusione delle tecnologie, ‘MaaS Piemonte’ rappresenta un passo significativo verso una mobilità sempre più smart e sostenibile. Grazie all’utilizzo di app innovative e a incentivi pensati per i cittadini, stiamo offrendo una soluzione pratica e conveniente per gestire i propri spostamenti, unendo diversi mezzi di trasporto in un’unica piattaforma. Con la ‘Super App’, i piemontesi possono beneficiare di vantaggi immediati come bonus di benvenuto e cashback, rendendo l’esperienza di mobilità ancora più accessibile e conveniente. Questo progetto non solo facilita la vita quotidiana, ma promuove anche una mobilità più ecologica, riducendo l’impatto ambientale e valorizzando al contempo il nostro straordinario territorio. È un esempio tangibile di come la tecnologia possa migliorare la qualità dei servizi pubblici, rendendoli più efficienti e vicini alle esigenze di tutti.”

Giuseppe Pezzetto, Presidente di 5T, aggiunge: “Con il progetto ‘MaaS Piemonte’ rafforziamo la collaborazione con gli operatori di trasporto, le amministrazioni locali e gli stakeholder coinvolti per accelerare la digitalizzazione della mobilità, rendendola accessibile a tutti i cittadini piemontesi. Come società partecipata della Regione Piemonte, ci impegniamo a essere il facilitatore di un nuovo ecosistema che favorisca la collaborazione tra aziende private e amministrazioni pubbliche, avvicinando i servizi digitali di mobilità a tutto il territorio regionale. Questo progetto rappresenta un passo concreto verso una mobilità più moderna, inclusiva e sostenibile, valorizzando le bellezze e le specificità locali del nostro Piemonte.”

Rosso, la Cassazione annulla con rinvio la condanna

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Per l’ex assessore regionale di Fratelli d’Italia, Roberto Rosso, si terrà un nuovo processo d’appello per le accuse di voto di scambio politico mafioso. Lo ha deciso la Cassazione. L’uomo politico  era stato condannato in secondo grado a 4 anni e 4 mesi, con sentenza della Corte d’Appello di Torino. Poiché non è diventata definitiva la condanna, l’ex assessore non dovrà tornare in carcere.

Massimiliano, nuovo consulente del presidente Cirio per le tematiche della disabilità

Primo giorno di lavoro, oggi, per Massimiliano Caramazza che il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha voluto nella sua squadra come esperto di tematiche relative alla disabilità.
Per svolgere la sua collaborazione, Caramazza ha da oggi un ufficio al 40esimo piano del Grattacielo Piemonte, all’interno degli spazi della segreteria del presidente, dove si occuperà in particolare di analizzare le forme di assistenza, il rispetto dei parametri per le possibilità di cumulo dei sussidi e della possibilità di ampliare la sfera di interventi da parte degli operatori socio sanitari. «Si tratta di temi specifici che Caramazza mi ha posto quando ho raccolto il suo invito a trascorrere una giornata con lui, alla fine dello scorso anno. In quell’occasione Caramazza ha ricordato quanto la Regione Piemonte già fa per il sostegno alle persone con disabilità, e mi ha posto una serie di questioni puntuali di cui ho chiesto a lui di occuparsi offrendogli un contratto di lavoro qui – ha dichiarato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio – Questa è un’iniziativa professionale: chiediamo a Massimiliano di occuparsi in modo istituzionale di ciò di cui si è occupato tutta la vita. Noi abbiamo bisogno della competenza che lui ha acquisito vivendo e che può mettere a disposizione della nostra azione amministrativa e di governo».

«Sono qui perché vogliamo cambiare le cose, senza stravolgerle, ma migliorandole.
I disabili sono i più deboli tra i deboli e devono avere un’assistenza adeguata e personalizzata – ha spiegato Caramazza – Per ora non ho intenzione di chiedere più fondi, ma di migliorarne la loro destinazione. Fino ad ora non è stato così. Ringrazio il presidente Cirio per avermi voluto qui nel suo staff. Sono certo che faremo un gioco di squadra utile a tutti».

«Poter offrire servizi ancor più mirati, un’assistenza migliore e un supporto sia alle persone con disabilità sia a chi opera quotidianamente al loro fianco è un importante valore aggiunto che da oggi la Regione potrà garantire con la preziosa collaborazione di Massimiliano Caramazza; che ringraziamo sentitamente per aver accettato di dare il proprio contributo non solo alla nostra Amministrazione, ma a tutti i cittadini piemontesi», hanno sottolineato gli assessori alla Sanità Federico Riboldi e alle Politiche Sociali Maurizio Marrone.

Verso il Parco della Salute, gli Ospedali Sant’Anna e Regina Margherita in un’unica struttura

“Un’unica struttura con due aziende è più agile ed efficiente dal punto di vista  clinico e non causa aggravio di costi in quanto può utilizzare i servizi orizzontali. Per essere concreti, un unico service per la gestione del personale, guardiania, pulizie, parte energetica e molti altri servizi non clinici permettendo cosi di risparmiare ed investire il risparmio con il vantaggio di essere più efficienti dal punto di vista clinico”. È quanto emerso nel corso dell’informativa dell’assessore Federico Riboldi in Commissione Sanità, presieduta da Daniele Valle, in merito alla possibilità di accorpare in un’ unica azienda l’Ospedale ginecologico Sant’Anna e l’Ospedale infantile Regina Margherita nel  Parco della Salute.

“Per il Sant’Anna intendiamo approfondire in quarta Commissione il percorso che prevede il rafforzamento dell’Ospedale ginecologico comprensivo anche dell’Ospedale dedicato al percorso mamma-bambino”.

“Il Parco della Salute – ha aggiunto Riboldi – sarà una struttura sovraterritoriale, non solo per Torino e il Piemonte ma per tutt’Italia”.

Per il M5s Sarah Disabato ha condiviso la necessità di trattenere il Sant’Anna all’interno del Parco della Salute e chiesto dettagli sui costi e sui fondi a disposizione mentre Alberto Unia ha interrogato sull’importanza di interventi di sicurezza per il Regina Margherita.

Per il Pd Nadia Conticelli ha sottolineato che le scelte di oggi avranno conseguenze sulla salute delle generazioni future, mentre Monica Canalis ha chiesto ragguagli sui tempi di bonifica del sito su cui sorgerà il Parco. Gianna Pentenero ha evidenziato il rischio di creare tanti contenitori senza una reale visione d’insieme e chiesto se ci siano studi per la determinazione dei posti letto. Valle ha chiesto chiarimenti sulla sostenibilità del partenariato e sui risparmi attesi dalla realizzazione del Parco mentre Domenico Ravetti si è soffermato sull’importanza e l’eventuale necessità della qualificazione a Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs).

Alice Ravinale (Avs) ha domandato quale sarà il futuro della medicina di genere se il Sant’Anna verr staccato dal Parco della Salute e unito al Regina Margherita mentre Vittoria Nallo (Sue) ha chiesto chiarimenti tecnici sulla cosiddetta struttura “a torre”.

 

Ufficio Stampa CRP

15 km di nuove piste ciclabili a Torino e Grugliasco

Sono iniziati nei giorni scorsi i lavori per la realizzazione di una rete di piste ciclabili che migliorerà la mobilità sostenibile a Torino e a Grugliasco.
Il progetto, finanziato con fondi PNRR, vede la Città metropolitana di Torino come responsabile della progettazione e dei lavori, in quanto soggetto attuatore di II livello.
L’intervento – che sarà completato entro l’anno 2025 – consiste nella realizzazione di circa 15 km di nuove piste su 8 diversi assi che garantiscono una rete di collegamenti più sicuri ed efficienti per raggiungere le sedi universitarie cittadine, connettendole con le principali stazioni ferroviarie.
I lavori sono partiti a Torino dall’asse di via Filadelfia, nel tratto compreso tra via Giordano Bruno e corso Unione Sovietica, dove è prevista una significativa riqualificazione per migliorare la percorribilità in bicicletta: la nuova pista ciclabile garantirà maggiore sicurezza per ciclisti e pedoni, integrandosi con il sistema viario esistente senza penalizzare la circolazione degli altri mezzi di trasporto.
L’iniziativa, in linea con gli obiettivi del PNRR, conferma l’impegno della Città metropolitana nella promozione della mobilità sostenibile e nella riduzione dell’impatto ambientale: l’ampliamento della rete ciclabile non solo agevolerà gli spostamenti quotidiani di studenti e lavoratori, ma contribuirà anche a migliorare la qualità dell’aria e il benessere urbano.
Il progetto complessivo riguarda otto tratte, di cui la quinta nel territorio di Grugliasco.
Questi i percorsi interessati:
– Percorso 1: Stazione Porta Susa – Facoltà di Informatica corso Umbria;
• Percorso 2: Stazione Porta Susa – Facoltà di Scienze Motorie e Facoltà di Informatica corso Tassoni;
• Percorso 3: Stazione Porta Nuova – Facoltà di Medicina corso Bramante;
• Percorso 4: Stazione Lingotto – Politecnico corso Cosenza, corso Eusebio Giambone e corso Corsica;
• Percorso 5: Stazione San Paolo – Facoltà di Agraria e Facoltà di Veterinaria a Grugliasco, corso Tirreno;
• Percorso 6: Stazione Lingotto – Facoltà di Economia – Stazione San Paolo corso Siracusa;
• Percorso 7: Stazione Lingotto – School of Management corso Maroncelli
• Percorso 8: Stazione metropolitana Bengasi – Politecnico Via Nizza, Lingotto.

Mirafiori, cambi “made in Stellantis”: obiettivo 600mila pezzi

Stellantis annuncia l’acquisizione del pieno controllo della joint venture per la produzione di trasmissioni elettrificate eDCT. I sindacati: “La decisione strategica porta lo stabilimento produttivo sotto il completo controllo di Stellantis, segnando un passo importante per il polo industriale di Mirafiori.

Leggi l’articolo su lineaitaliapiemonte.it:

https://www.lineaitaliapiemonte.it/2025/01/29/leggi-notizia/argomenti/lineaitaliapiemonteit/articolo/a-mirafiori-i-cambi-per-motori-ibridi-diventano-completamente-made-in-stellantis-obiettivo-60.html

No Tav, incendio e fuochi d’artificio al cantiere di Chiomonte

Il movimento No Tav è entrato nuovamente in azione nella notte al cantiere di Chiomonte. Sono stati esplosi fuochi d’artificio ed è scoppiato un incendio che ha colpito un gruppo elettrogeno. Gli attivisti hanno poi lasciato il luogo della dimostrazione. Sul posto la  polizia e  i vigili del fuoco  che cercano di verificare le origini del rogo.

“Un altro vile attacco al cantiere di Chiomonte in Val di Susa con l’ennesimo lancio di fuochi d’artificio da coloro che spesso sono definiti ‘attivisti’ ma che, invece, hanno come obiettivo la devastazione delle infrastrutture. Mi auguro che si accertino le cause di quanto accaduto, poiché, da quanto si è appreso, è anche divampato un incendio a un gruppo elettrogeno, e che le forze dell’ordine risalgano al più presto ai responsabili di questo ennesimo gesto”.
E’ il commento della deputata torinese e commissaria di Azione in Piemonte, Daniela Ruffino.
(foto archivio)

Metropolitana di Torino: torna l’orario ridotto

A seguito del proseguimento dei lavori di migrazione al nuovo sistema digitale operati da Infra.To, il servizio della metropolitana modifica gli orari da domenica 2 febbraio a mercoledì 16 aprile 2025.

Orari in vigore dal 2 febbraio al 16 aprile 2025

 Inizio
servizio
 Ultima partenza
da Fermi
 Ultima partenza
da Bengasi
Bus sostitutivo
(linea M1S)
Lunedì 5.30 21.30 21.30 22.00 – 00.30*
Dal martedì al giovedì 5.30 21.30 21.30 22.00 – 00.30*
Venerdì e sabato 5.30 1.00 1.00
Domenica e festivi  7.00 21.30 21.30 5.30 – 7.00
22.00 – 00.30*
* Ultime partenze dei bus della linea M1S dai capolinea Fermi e Bengasi alle ore 00.00.

Mirafiori, futuro incerto ma boccata d’ossigeno di un anno per 250 lavoratori

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Una notizia positiva per i 250 lavoratori del reparto mascherine di Mirafiori: sul finire della scadenza degli ammortizzatori sociali Stellantis ha prorogato di un anno i contratti di solidarietà.

Il nuovo anno di ammortizzatori sociali partirà dal  14 febbraio in base all’accordo  siglato da azienda e sindacati per i lavoratori del reparto Preassembly & Logistic Unit a Mirafiori.

Per i sindacati l’intesa, seppur positiva, è una soluzione temporanea per  consentire in un anno di individuare  una collocazione definitiva per questi lavoratori.

E c’è da pensare anche agli altri 2800 lavoratori ancora in cassa integrazione, sperando che arrivino nuove produzioni.

Un pronto soccorso più umano: insediato il gruppo di lavoro regionale

Si è insediato nel Grattacielo della Regione il gruppo di lavoro che dovrà predisporre il progetto di umanizzazione in pronto soccorso con il quale l’Assessorato alla Sanità intende conseguire una presa in carico globale della persona, inclusi gli aspetti sociali e relazionali, in modo che la riqualificazione, il riammodernamento e una corretta informazione ai pazienti e ai familiari permettano di vivere in modo migliore le varie fasi della presa in carico.

«L’obiettivo principale – puntualizza l’assessore alla Sanità Federico Riboldi – è dotare tutti i pronto soccorso di schermi informativi, distributori di generi di conforto, postazioni per la ricarica dei cellulari e anche permettere ai parenti, dove possibile, di rimanere accanto ai propri cari presi in carico dal personale sanitario. Per questo motivo è stata consegnata ai direttori una scheda dettagliata delle azioni da intraprendere quanto prima».

Il gruppo di lavoro è coordinato da Federico Nardi, direttore della Cardiologia dell’ospedale di Casale Monferrato e coinvolge alcuni direttori di pronto soccorso.

«Tutti i direttori saranno inseriti in gruppi di lavoro per affrontare le criticità che affliggono i nostri pronto soccorso – chiarisce Riboldi – perché solo coinvolgendo direttamente chi lavora quotidianamente in loco si potranno dare risposte concrete e tangibili. Se oggi si è affrontata l’umanizzazione dei pronto soccorso attraverso interventi strutturali, organizzativi e comunicativi, nei prossimi incontri si metteranno sul tavolo il tenere i pazienti su barelle in attesa di un posto letto e il sovraffollamento, coinvolgendo altri direttori di struttura».

CS