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La città che cambia: demolizione dell’area ex Ogm

Hanno preso il via nelle scorse ore nella parte sud dell’area ex Ogm compresa tra via Damiano, via Cuneo, corso Vercelli e via Carmagnola le opere di demolizione propedeutiche alla realizzazione di un giardino pubblico e di un parcheggio a raso. L’intervento dà il via ufficiale alla riqualificazione tanto attesa di quest’area nel cuore del quartiere Aurora.

A fare il punto sul progetto di trasformazione che interesserà l’area sono stati, sul posto, l’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni, il vicepresidente della Circoscrizione 7 Ernesto Ausilio e i rappresentanti dell’impresa Mattioda che è soggetto attuatore del programma di riqualificazione urbanistica dell’area.

“L’avvio delle opere propedeutiche ai lavori – sottolinea l’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni– è il punto di partenza per la rigenerazione molto attesa di un sito dismesso. L’area Ex Ogm rappresenta uno dei grandi tasselli della dismissione industriale, particolarmente importante viste la sua vicinanza con il centro e il suo rapporto col tessuto urbano circostante. Questa riqualificazione segnerà una svolta nella trasformazione della zona nord di Torino che vedrà nei prossimi anni importanti cambiamenti, come l’arrivo della linea 2 della metropolitana. Un’area complessa, che da tempo aveva perso la sua originaria funzione produttiva, troverà nuove vocazioni con un interessante mix funzionale, con spazi e servizi a disposizione dei cittadini, di cui questo progetto al via costituisce un primo, importante, tassello”.

“L’avvio del cantiere per la riqualificazione dell’area ex Ogm – aggiunge il presidente della Circoscrizione 7 Luca Deri – è una buona notizia che il territorio attendeva da oltre vent’anni. La collocazione e le dimensioni dell’area in questione fanno sì che essa possa ambire ad essere volano per la trasformazione non solo del quartiere Aurora, ma più in generale della Città, nonché a creare nuovi posti di lavoro. Per quanto concerne la qualità della vita dei residenti, sarà importante la messa disposizione di aree verdi con spazi sportivi di utilizzo gratuito oltreché spazi a disposizione degli studenti universitari”.

Si parte con la demolizione dei fabbricati esistenti, premessa indispensabile per dare l’avvio alle opere di bonifica dell’area e, successivamente, col progetto. L’intervento prevede la realizzazione di un grande giardino pubblico di 15mila metri quadrati articolato con una serie di percorsi, principali e secondari, che costituiscono una trama geometrica irregolare. Verrà realizzata una piastra polifunzionale nella zona centrale, mentre le superfici ombreggiate contribuiranno alla riduzione del fenomeno urbano delle cosiddette isole di calore. I percorsi pedonali saranno disposti in modo da realizzare una serie di quinte verdi che, pur permettendo una permeabilità visiva costante, condurranno alla piastra polifunzionale. I percorsi costituiranno una traccia geometrica sulla quale localizzare l’illuminazione serale.

Per quanto riguarda invece il parcheggio a raso si prevede un significativo incremento del verde con aiuole alberate organizzate nella zona centrale con un impianto a rastrello, che consentiranno non solo la piantumazione di nuovi alberi ma anche di implementare significativamente la superficie ombreggiante.

Nella parte sud sono in corso ipotesi di sviluppo in conformità alle destinazioni d’uso previste dal PR.IN. (terziario/residenziale quali edifici per studenti, residence) mentre per la parte nord dell’area si procederà al restauro conservativo dei fabbricati esistenti dando un’impronta commerciale al fabbricato denominato “Basilica” e una destinazione turistico ricettiva dei piani superiori del fabbricato denominato “Lingottino”.

Tutta la viabilità pubblica a contorno verrà completamente riqualificata con nuovi parcheggi, piste ciclabili e viali alberati.

“Diamo il via a questo progetto, simbolicamente, con l’avvio delle opere per la realizzazione di un giardino – conclude l’ingegner Giorgio Garzino dell’impresa Mattioda – che sorgerà innestandosi sulle radici di un complesso edilizio con una lunga storia alle spalle e sarà la prima parte del progetto a diventare fruibile per i cittadini. Oggi è un giorno importante perché inizia questa avventura che sappiamo restituirà ad un territorio una sua parte importante”.

I lavori di demolizione e la successiva bonifica con la rimozione della piattaforma in calcestruzzo termineranno entro la fine dell’estate. Poi potrà prendere il via la seconda fase progettuale.

Il Consiglio regionale approva il Documento di economia e finanza regionale, opposizioni critiche

Il Consiglio regionale, presieduto da Francesco Graglia, ha approvato il Defr, Documento di economia e finanza regionale 2025-27, con 28 voti a favore e 19 contrari.

La seduta di oggi è stata sospesa a lungo per permettere alla conferenza dei Capigruppo di discutere del Bilancio di previsione finanziaria, anch’esso all’ordine del giorno nelle sedute convocate in queste giornate; alla ripresa, nel tardo pomeriggio, sono state respinte 12 pregiudiziali di costituzionalità e quindi si è proceduto con il Defr.

Su tale documento l’assessore al Bilancio Andrea Tronzano ha dato per svolta la relazione e sono intervenuti esclusivamente i consiglieri di opposizione. Per il Pd Fabio Isnardi, che critica le previsioni di crescita le quali “rischiano di rendere le entrate previste non veritiere”, mentre Domenico Rossi (Pd) parla di un documento redatto quasi per dovere, senza una vera analisi approfondita circa la difficile situazione economica generale e quella debitoria dell’Ente. Emanuela Verzella dichiara che il Defr esplicita “la dipendenza dai fondi europei, che ammontano a circa 6 miliardi. Dovremo pensare però a quando i fondi del Pnrr non ci saranno più e capire come renderci indipendenti”. Gianna Pentenero ritiene che la gestione dei fondi strutturali europei sia stata descritta in modo superficiale e non sono indicate le linee di indirizzo che si intendono adottare. Nadia Conticelli (Pd) sostiene che “facciamo fatica a coniugare le linee guida del Defr con la situazione reale: per esempio sulle liste d’attesa non c’è programmazione, così come per i trasporti”.

Vittoria Nallo (Sue) afferma che “nel Defr la situazione economica descritta è diversa da quella che ci ha presentato il presidente Cirio, con una crescita inferiore a quella nazionale, non superiore”.

Alice Ravinale (Avs) lamenta la mancanza di “politiche attive contro il patriarcato, quindi contro la violenza sulle donne, e non c’è alcun riferimento agli stranieri, che ad esempio a Torino sono il 15% della popolazione”.

Per Sarah Disabato (M5s) si tratta di “poco più di un tema, pieno di buone intenzioni. Quanto ai fondi europei resta un grosso punto interrogativo: quanto siamo dipendenti da questi fondi?”.

Ufficio Stampa CRP

Economia, Pil Piemonte: crescita zero, industria penalizzata dalla crisi dell’auto

Il Comitato Torino Finanza diffonde in anteprima le stime sull’andamento dell’economia regionale, calcolate attraverso il modello del PILNOW. Il settore industriale penalizzato dalla crisi dell’auto e dalla recessione della Germania. Cala l’export, bene il turismo e l’occupazione.

Crescita zero nel IV trimestre del 2024 per l’economia del Piemonte. Per quanto riguarda l’intero anno, chiude in linea con la media nazionale (+0,42% contro +0,45%), ma sotto le aspettative iniziali.

Sono queste le stime sul Pil del Piemonte fatte con il PILNOW, un modello di valutazione dell’economia regionale elaborato dal Comitato Torino Finanza presso la Camera di commercio di Torino, in grado di fornire indicazioni tempestive – quelle sul Pil annuale regionale l’Istat le diffonde 12 mesi dopo – e affidabili: ad esempio per il 2023 il modello PILNOW ha stimato una crescita media annuale del +0,7% contro un consuntivo Istat del +0,6%.

Dopo un inizio promettente con il primo e secondo trimestre che hanno registrato rispettivamente un +0,5% e +0,7%, la crescita si è indebolita nel terzo trimestre e si è arrestata nel quarto (-0,005%). La regione si confronta con la crisi del settore auto e con una recessione tedesca persistente (-0,2%), che influenza negativamente l’export piemontese, calato del 9% verso la Germania.

Il PILNOW del Piemonte ha un valore di 134,6 miliardi di euro a prezzi costanti del 2015; supera i livelli del 2019, ma mancano ancora 7 miliardi per tornare al livello del 2009.

Settori in Evidenza

  • Energia e Trasporti: I trasporti pesanti chiudono l’anno a +2,6%, nonostante una frenata nel IV trimestre (+0,75%). I consumi elettrici crescono più della media nazionale, suggerendo un impatto positivo del turismo.
  • Turismo: Crescita del turismo estero (+11% nel 2023) e incremento delle presenze nel primo semestre 2024 (+4,2%).
  • Occupazione: Aumento del 4% nel 2024 (sopra la media nazionale che è del

+2%), trainato da commercio e turismo (+19%) e servizi (+5%), mentre l’occupazione flette nelle costruzioni (-10% ) e nella manifattura (-3%). La Cig cresce tuttavia del 13%, portando il tasso di disoccupazione pro forma effettivo stimato dal 6,2% al 7,3%. L’aumento si concentra nel commercio e turismo (+19%) e nei servizi (+5%), La Cig annualizzata (37 milioni di ore) è aumentata del 13%

Credito e Investimenti

  • Credito al Consumo: Positivo, con un aumento stimato del +5,5% nel IV trimestre.
  • Leasing e Prestiti: Il leasing mostra un calo del -2,4%, risentendo della perdurante debolezza degli investimenti strumentali, mentre i prestiti alle attività produttive diminuiscono del -1% in Piemonte, ma crescono del 3% a Torino grazie ai servizi.

Consumi

  • I consumi interni sono riflessivi (eccetto i durevoli con finanziamento) e non è passata la preoccupazione dell’inflazione, per l’aumento ancora sopra la media dei prezzi di molti generi quotidiani.

“Le aspettative iniziali di crescita economica del Piemonte sono andate in parte deluse

– commenta Mario Cavarero, Vicepresidente del Comitato Torino Finanza — – indubbiamente pesano il perdurare delle turbolenze internazionali, la crisi tedesca e i problemi del settore automotive. Bisognerà, poi, vedere quale impatto avranno le preannunciate politiche protezionistiche sul nostro export. Ma le ultime dichiarazioni dei vertici di Stellantis rappresentano per la nostra regione un’inversione di tendenza che apre migliori prospettive. Comunque, la competitività economica e industriale del Piemonte rimane forte, recenti indagini ci dicono che siamo una delle regioni leader in Europa per l’attrazione di investimenti esteri”.

“Continua la stasi del quarto trimestre in Piemonte, con una crescita complessiva dello 0,42%, in linea con la media nazionale, ma inferiore alle aspettative iniziali. Diversi fattori hanno inciso su questa performance. In particolare, la crisi del settore automobilistico e la recessione tedesca hanno avuto un impatto negativo sul nostro export. Tuttavia, non mancano segnali positivi. Il turismo estero è in crescita, così

come l’occupazione, trainata dai settori del commercio, del turismo e dei servizi. Siamo consapevoli delle sfide che ci attendono, ma siamo anche fiduciosi nelle potenzialità del nostro territorio e nella capacità dei piemontesi di superare le difficoltà. Le Camere di commercio continueranno a lavorare con impegno per sostenere le imprese, promuovere l’innovazione e creare nuove opportunità di lavoro” commenta Gian Paolo Coscia, presidente di Unioncamere Piemonte”.

Il giallo del cadavere trovato nel Po alla Gran Madre

Questa mattina poco dopo le 11.30, nelle acque del Po in centro a Torino all’altezza della Gran Madre i vigili del fuoco hanno recuperato il corpo senza vita di un uomo.  L’allarme era stato dato da un passante che lo aveva visto  dal ponte. Sul posto anche la polizia.

Olimpiadi invernali Alpi francesi, c’è anche Torino: Cirio e Lo Russo a Lione

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Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e il sindaco di Torino Stefano Lo Russo hanno partecipato oggi a Lione alla cerimonia di costituzione
del Comitato organizzatore delle Olimpiadi invernali Alpi francesi previste dal 1° al 17 febbraio 2030,  per le quali Torino e il Piemonte ospiteranno il pattinaggio di velocità.

“Le Olimpiadi invernali – dichiara il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio – si chiamano delle Alpi francesi ma vedono protagonisti il Piemonte e la città di Torino. Il nostro territorio ha saputo candidarsi per raccogliere la grande opportunità offerta da questo evento internazionale di poter ospitare una parte delle gare, nello specifico quelle di partinaggio, che avranno sede all’Oval a Torino. Questa è una notizia molto importante che permette al nostro Piemonte di agganciarsi all’evento olimpico, di poter accedere a finanziamenti importanti per tutto il nostro sistema neve e soprattutto di poter godere di quell’immagine e della promozione che nel 2030 riporterà le Alpi piemontesi sotto i riflettori di tutto il mondo”.

“Le Olimpiadi invernali delle Alpi francesi 2030 – aggiunge il sindaco della Città metropolitana e della Città di Torino Stefano Lo Russo – arriveranno a Torino e in Piemonte con le gare di pattinaggio che si svilupperanno all’Oval. Avremo una grande occasione di rilancio della vocazione olimpica della nostra città, un risultato reso possibile da un lavoro sinergico delle istituzioni che farà tornare Torino, il Piemonte e le sue valli olimpiche davvero al centro della competizione sportiva tra le più amate nel nostro territorio”.

Torino, torna il carnevale storico del Balon

Un appuntamento unico nel suo genere che, durante il periodo di carnevale, “porta in scena” il meglio dei gruppi storici e di rievocazione storica del Piemonte e non solo, risultando il vero Carnevale storico della Città di Torino, ispirato a quello che si svolse nel 1985 a Borgo Dora. Un momento davvero speciale  nel panorama degli eventi di Carnevale perché si tratta di una vera e propria kermesse dedicata alle sfilate e alle esibizioni di 17 gruppi storici in rappresentanza di varie epoche della storia dell’umanità, un percorso che è ripreso dal 2018 con il ritorno dell’Antico Carnevale del Balon dopo alcuni decenni di assenza dal panorama delle manifestazioni torinesi.

L’intenso programma è concentrato nella giornata di domenica 23 febbraio e caratterizzato dall’investitura della Rusnenta, letteralmente “la arrugginita”, la maschera tradizionale di Borgo Dora il cui nome trae origine dall’antico mercato delle “cose vecchie” che ancora oggi è il carattere distintivo del tipico quartiere del Balon con i tanti negozi di antiquariato, i “robivecchi” e i mercati del Balon del sabato e del Gran Balon che si svolge immancabilmente ogni seconda domenica del mese.

Non ci resta quindi che attendere domenica 23 febbraio, il clou del Carnevale del Balon, con la presenza delle autorità cittadine, dei gruppi storici, della giuria del concorso di rievocazione e di tutti gli appassionati del mercato delle pulci e degli oggetti antichi.

Simone Gelato, antiquario e Presidente dell’Associazione dei Commercianti del Balon esprime così la soddisfazione per l’appuntamento che si rinnova: «Il concorso di rievocazione dedicato ai gruppi storici è un momento davvero emozionante per il nostro quartiere ed è un evento sempre più “vissuto” sia dai residenti e operatori sia dai turisti e visitatori del mercato dell’antiquariato. Abbiamo voluto caratterizzare questa kermesse, sin dalla prima edizione, con una connotazione storica più che carnevalesca, poiché la storia e gli oggetti del passato permeano Borgo Dora da sempre».

Il programma di domenica prevede alle 9,30 l’apertura dell’edizione straordinaria del mercato di antiquariato, vintage e collezionismo. Si proseguirà alle 11 con Gianduja e Giacometta, le maschere tradizionali di Torino che, accompagnate dalla Rusnenta per gli onori “di casa” e dalle autorità presenti, apriranno la sfilata lungo le pittoresche vie del Borgo insieme alla delegazione dei bambini del Sermig e del Cottolengo.

Alle 12, il Dipartimento della Dora darà il via a varie esibizioni di gruppi di rievocazione storica, seguito dai Balastorie mentre alle 13 sarà la volta dell’Associazione Okelum e del gruppo Quarta Legio di Ivrea che inscenerà la rievocazione dell’atto cerimoniale della “posa” della prima pietra di Torino da parte dei Romani, ossia un’Augusta Taurinorum celebrata nel suo atto fondativo avvenuto nel 9 a.c.

La rievocazione del rituale di fondazione, frutto del connubio tra sacralità divina ed importanti accorgimenti tecnici del passato con interessanti ricadute culturali ed urbanistiche nel presente, si svolgerà in modalità tale da non penalizzare le altre esibizioni

dei numerosi gruppi storici presenti alla tradizionale kermesse cittadina, costituendo così un vero e proprio viaggio nel tempo, preceduto da un iniziale scontro tra legionari romani e i Taurini (rappresentati dal gruppo Okelum) e seguito dalla riproposizione dei “Terminalia” ovvero la festività che i romani celebravano proprio il 23 febbraio in onore del Dio Terminus, protettore dei confini e che culminerà con un avvincente combattimento gladiatorio.

Dalle 15 circa si esibiranno i bersaglieri La Marmora, il gruppo Scrima con Malagente e ancora il gruppo storico Conte Occelli e poi Nobiltà Sabauda: il corteo di Carnevale seguirà il percorso del mercato nelle vie Borgo Dora, Lanino, Cottolengo e Mameli, con la Rusnenta e la giuria composta da scenografi, storici e giornalisti che valuteranno i vari gruppi storici presenti sotto il palco centrale di piazza Borgo Dora.

Alle 17 circa la Rusnenta e le autorità presenti proclameranno il vincitore per la migliore esibizione e consegneranno il premio del concorso per gruppi di rievocazione storica.

Michele Lacidogna, antiquario e responsabile eventi e comunicazione dell’Associazione, afferma che «lo Storico Carnevale del Balon rappresenta un’occasione per “riappropriarsi” di tradizioni positive e per “immergersi” in una macchina del tempo che farà certamente sognare bambini e, ne siamo certi, anche molti genitori e adulti che vorranno trascorrere una domenica differente tra oggetti e personaggi del passato».

Sempre domenica 23 febbraio, dalle 9 alle 18, il Cortile del Maglio ospiterà la rassegna Stragulp, che attrarrà gli appassionati di fumetti ma non solo: dal disegno al doppiaggio, dalla scrittura ai games verrà strutturato un percorso in cui realtà e immaginazione si prenderanno per mano, anche grazie alla presenza di numerosi autori e fumettisti di fama internazionale.

Non ultimo, verrà indetto un concorso fotografico aperto a tutti, professionisti e fotoamatori che, con fotocamere o semplici ma tecnologici smartphone, saranno invitati a pubblicare, in un unico post su Instagram, le tre foto migliori scattate durante la giornata del 23 febbraio, entro venerdì 28 febbraio ore 12. Nel post dovranno esserci il tag a @balontorino e l’hashtag #fotobalon.

Infine, ci sarà spazio anche per le esposizioni di auto storiche come le “Fiat 500” d’epoca presso gli spazi di piazza Borgo Dora, mentre lo street food di qualità delizierà il palato dei presenti con numerosi stand enogastronomici, anche con specialità “a stelle e strisce”.

Per i più curiosi, alla ricerca delle storie e dei luoghi, è consigliata la visita guidata per le vie del Balon in compagnia di Piemonte Storia. Ritrovo alle ore 10,30 davanti al Sermig, obbligatoria la prenotazione (Federico 339/4314369): per ulteriori informazioni sulla manifestazione ci si può connettere al sito www.balon.it e ai social del Balon.

Parco della Salute, siglato il Protocollo d’intesa tra Ministero e Regione Piemonte

È stato firmato pochi minuti fa a Roma dal Ministro Orazio Schillaci e dall’assessore Federico Riboldi il Protocollo d’intesa tra il Ministero della Salute e la Regione Piemonte per la sottoscrizione dell’atto integrativo dell’Accordo di programma per la realizzazione del Parco della Salute, della Scienza e dell’Innovazione di Torino.

Un atto che segue di pochi giorni l’approvazione da parte della Conferenza Stato Regioni dell’intesa per il finanziamento degli extra costi a integrazione delle risorse già previste per la realizzazione della nuova struttura ospedaliera che sorgerà a lato del Grattacielo Piemonte che prevede uno stanziamento aggiuntivo di 84,3 a carico dello Stato e 4,4 a carico della Regione.

«Quella di oggi è una firma storica per la sanità torinese e piemontese – ha sottolineato l’assessore alla Sanità, Federico Riboldi -: in pochi giorni, quindi, si sono finalizzati tutti i passaggi che permettono ora di fare un altro, significativo, passo avanti nell’iter burocratico per la realizzazione del Parco della Salute di Torino. Ora, come ho ricordato già nei giorni scorsi, proseguiamo senza sosta con il cronoprogramma, che adesso prevede l’avvio dell’iter di approvazione, da parte del Commissario Corsini, del progetto esecutivo mediante l’indizione di una conferenza dei servizi».

Manodopera, in Piemonte un 2024 nero per chi cerca personale

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Giorgio Felici (Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte): “Mancano soprattutto lavoratori negli ambienti tradizionali: edilizia, costruzioni, muratori, idraulici, serramentisti e mancano competenze legate alla digitalizzazione. Nelle scuole non si insegna più la cultura del lavoro da 40 anni. Abbiamo bisogno di tecnici, di professionalità e di riqualificare i ragazzi implementando anche il rapporto tra imprenditori e istituti professionali”.

 

A fine 2024 il disequilibrio tra domanda e offerta nel mercato del lavoro si conferma essere una piaga alla quale dover porre rimedio. Le aziende cercano personale, possibilmente specializzato, ma non si trovano candidati. È un bene per la società che i laureati siano in aumento, anche se la media in Italia è ancora tra le più basse rispetto alla media europea, tuttavia le imprese, soprattutto medio-piccole, ricercano figure con altre competenze, più tecniche e manuali.

Tra l’altro, mentre la previsione di nuove assunzioni per il primo trimestre 2025 a livello nazionale è in leggero calo del -0,2%, proprio le micro e piccole imprese invertono il trend con un aumento del +1,7%.

Se analizziamo le imprese artigiane in particolare, il Piemonte è tra le regioni più in sofferenza nella ricerca di personale, posizionandosi al quinto posto a livello nazionale. Nel 2024 il Piemonte ha registrato la difficoltà di reperimento di manodopera pari a 61,7%, superiore al dato nazionale del 55,2%, mentre nel 2023 la percentuale di difficile reperimento era del 57,7%. La situazione è dunque peggiorata.

 

Analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese su dati Unioncamere-Anpal Excelsior.

“È una delle criticità più percepita dalle nostre aziende – spiega Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte – soprattutto perché non ci sono soluzioni rapide. E il bisogno è ora. Il lavoro c’è, la difficoltà è trovare le figure. Mancano soprattutto lavoratori negli ambienti tradizionali: edilizia, costruzioni, muratori, idraulici, serramentisti e mancano competenze legate alla digitalizzazione. Nelle scuole non si insegna più la cultura del lavoro da 40 anni. Abbiamo bisogno di tecnici, di professionalità e di riqualificare i ragazzi implementando anche il rapporto tra imprenditori e istituti professionali. Inoltre, il riorientamento dell’economia verso la transizione digitale potrebbe ampliare il disallineamento qualitativo tra domanda e offerta di lavoro, a meno di un collegamento più efficace tra sistema formativo e mercato del lavoro”.

In realtà nell’arco di tre anni l’occupazione dei giovani in Italia è cresciuta ad un tasso doppio della media europea. Tra il 2021 e il 2024, ultimi dodici mesi a giugno, gli occupati under 35 in Italia sono saliti di quasi mezzo milione (454mila), pari ad un incremento del 9,2%, un tasso doppio rispetto al +4,6% della media UE e superiore al +4,9% della Francia e al +4,5% della Germania. Esiste però un dato da non sottovalutare, ossia che 1 milione 495mila giovani tra i 25 e i 34 anni al secondo trimestre del 2024 sono risultati inattivi.

Il Presidente Felici inoltre evidenzia che non è un problema relativo al tipo di contratto offerto al lavoratore. “È un problema sociologico. Essendosi assottigliata la cultura del lavoro, da un lato le famiglie preferiscono parcheggiare i figli all’università, affrontando costi e mancati guadagni nel contemplare la chimera di chissà quale aureo impiego, magari all’estero. Dall’altro lato si percepisce sempre meno il lavoro come fondante della dignità personale. Il lavoro in Italia c’è, è di buona qualità e fornisce ampie opportunità di crescita per chi è volenteroso. Però bisogna darsi da fare. Partire con l’idea di “andare all’estero” è una resa, come lo è il rinunciare ad attuare politiche sociali serie agitando il vessillo dell’immigrazione di massa a tutti i costi che, secondo taluni cantori, sarebbe l’unica soluzione”.

Apprendistato Duale: il Piemonte investe nel futuro dei giovani e delle imprese

Con 8 Milioni di Euro per la formazione di talenti

La Regione Piemonte destina 8 milioni di euro per l’avvio di un innovativo strumento strategico che possa garantire ai giovani nuove opportunità di lavoro: l’apprendistato duale. Si tratta di un modello che combina lo status di studente a quello di lavoratore, permettendo l’accesso al mondo del lavoro mediante la stipula di un contratto di lavoro dipendente, mantenendo però anche la possibilità di proseguire il proprio percorso di formazione. Il Piemonte investe così in uno strumento che consente di incrociare efficacemente la domanda del mercato del lavoro, sempre più complessa e competitiva, con l’offerta formativa, creando una soluzione all’avanguardia. La vicepresidente e assessore alla Formazione della Regione Piemonte, Elena Chiorino, sostiene che l’apprendistato duale possa essere “uno strumento fondamentale per favorire l’accesso dei giovani al mercato del lavoro, consentendo loro di acquisire qualifiche attraverso esperienze pratiche nelle imprese”. Infatti, il progetto, sempre secondo le parole della Chiorino, “si distingue per la sua capacità di rispondere all’esigenza di formare professionisti altamente qualificati, supportando le imprese, in particolare le PMI, nella crescita di giovani talenti. L’integrazione tra attività formativa e lavorativa, garantita dalla collaborazione tra impresa e istituzione educativa, è il cuore di un percorso che permette agli apprendisti di acquisire competenze specifiche richieste dal mercato”.

Il progetto prevede lo stanziamento di fondi per il periodo 2022-2026 a sostegno di percorsi di apprendistato di alta formazione e ricerca. Tali percorsi permetteranno la frequenza di Master e Dottorati di Ricerca, garantendo l’opportunità di ingresso nel mondo del lavoro con competenze avanzate. Particolare priorità sarà data ai settori strategici quali l’Industria 4.0 e la Digital Transformation.

La Chiorino sottolinea come il Piemonte abbia coinvolto nel progetto 2.800 apprendisti in 840 imprese dal 2016, risultando una delle best practices europee per l’allineamento tra le esigenze delle imprese e il sistema educativo. Questo successo, spiega la vicepresidente, “è stato reso possibile grazie a una governance partecipata, un quadro regolativo chiaro e un’offerta formativa innovativa e flessibile”.

L’impegno della Regione Piemonte è dunque quello di investire nei giovani per garantire un mercato del lavoro che risponda alle attuali esigenze della società, con l’obiettivo di sviluppare nuove competenze e stimolare l’innovazione.

Valeria Rombolà

Domenica mattina 23 febbraio stop alla metropolitana tra Fermi e Porta Nuova

Per consentire un importante intervento di manutenzione straordinaria sulla barra di guida della metropolitana, domenica 23 febbraio 2025 dall’inizio del servizio, ore 7.00, fino alle ore 14.30 circa, la circolazione sarà sospesa nel tratto Fermi (Collegno) – Porta Nuova.

La tratta Porta Nuova – Bengasi resterà regolarmente operativa per tutta la durata dell’intervento.

Per garantire gli spostamenti dei passeggeri, sarà attivato un servizio bus sostitutivo M1S tra Fermi e Porta Nuova, con i seguenti intervalli:

  • dalle ore 5.30 alle ore 7.00 – ogni 30 minuti
  • dalle ore 7.00 alle ore 14.30 – ogni 10 minuti

Il servizio sarà effettuato con autobus ad alta capienza per garantire il massimo comfort ai viaggiatori.

La manutenzione riguarderà la barra di guida, un elemento fondamentale per il funzionamento della metropolitana: è il binario centrale su cui scorrono le ruote dei treni e che garantisce precisione e stabilità nella marcia. Un intervento necessario in un’ottica di sicurezza e affidabilità del servizio.

I lavori si svolgeranno nella notte tra sabato 22 e domenica 23 febbraio e saranno completati nella tarda mattina.

Per aggiornamenti in tempo reale e ulteriori informazioni, invitiamo a consultare l’home page di GTT