Giovedì 12 febbraio a Torino, Centro Dar al Hikma


Ieri, Giorno del Ricordo, le commemorazioni istituzionali della Città di Torino si sono aperte al mattino con la messa al Duomo, celebrata da don Ermis Segatti e accompagnata dal coro C.A.R.P., alla quale ha partecipato la vicesindaca della Città di Torino Michela Favaro. A seguire si è svolta la cerimonia commemorativa al Cimitero Monumentale di Torino, davanti al Monumento dedicato alle vittime delle foibe e dell’esodo degli istriani, fiumani e dalmati, alla presenza della presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo e dell’assessore della Città di Torino Paolo Chiavarino.

“Abbiamo molte iniziative istituzionali per ricordare questa tragedia italiana, che penso davvero abbia esigenza di essere ricordata, attualizzata e che ci consegna un messaggio molto forte rispetto all’attualità, come deve fare una giornata di celebrazione oggi. Che, ovviamente, serve a celebrare un evento del passato, ma serve a lanciare un messaggio per il presente e per il futuro – ha dichiarato il sindaco di Torino Stefano Lo Russo -. “Il Giorno del Ricordo ci spinge a riflettere su una ferita profonda della nostra storia nazionale e cittadina”, ha detto nei giorni scorsi il sindaco, non dimenticando che “Torino è stata un approdo fondamentale per migliaia di esuli giuliano-dalmati che, con dignità e coraggio, hanno saputo ricostruire le loro vite diventando parte della comunità cittadina. Onorare questa memoria non vuole dire soltanto rievocare una pagina dolorosa della storia, ma riaffermare ogni giorno i valori dell’accoglienza e del rispetto. Tenere vivo il ricordo – ha concluso – significa assumere una responsabilità pubblica nel promuovere i valori della democrazia e nel contrastare con decisione fanatismi ideologici e derive nazionalistiche, affinché violazioni della libertà, dei diritti umani e della convivenza civile non abbiano più a ripetersi”.
Le iniziative proseguiranno domani, mercoledì 11 febbraio alle ore 15, con la cerimonia ufficiale nella Sala Rossa di Palazzo Civico. Alla celebrazione, che sarà trasmessa anche in diretta streaming, prenderanno parte il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, il vicepresidente vicario del Consiglio comunale Domenico Garcea, il presidente del Comitato Resistenza e Costituzione e vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte Domenico Ravetti, il presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia-Comitato provinciale di Torino Antonio Vatta. L’orazione ufficiale è affidata dello storico del cinema Sergio Toffetti.
TorinoClick






Debutta il 17 febbraio prossimo, alle 19.30, al teatro Gobetti, lo spettacolo “Milena ovvero Emile du Châtelet”, scritto da Francesco Casaretti , per la regia di Maurizio Nichetti e con interprete Milena Vukotic. Sound designer Giorgio Vitaleri, i costumi sono di Fiorenzo Niccoli.
Lo spettacolo andrà in scena fino a domenica 22 febbraio prossimo.
Milena Vukotic porta in scena la storia di Emile du Châtelet, una tra le menti più brillanti del Settecento.
Nata e vissuta all’interno di un ceto sociale privilegiato, grazie agli incarichi che suo padre aveva alla corte di re Sole, Luigi XIV, fu stimolata sin dalla tenera età a sviluppare interessi linguistici e scientifici, all’epoca privilegio solo dei rampolli di sesso maschile. Nonostante gli studi, Emile non limitò le proprie esperienze di vita, talvolta frivole, talvolta mondane. Sposò il marchese Florent Claude Du Châtelet, più grande di lei di dieci anni e con cui crebbe tre figli.Questo non le impedì di vivere amori al di fuori del letto coniugale, ànche se fu il suo rapporto con Voltaire ad essere ricordato come il sodalizio più duraturo della sua vita.
Mente straordinaria del Settecento, filosofa, scienziata, dotata di una personalità acuta, ironica e libera, anticipò intuizioni che avrebbero aperto la strada alla scienza moderna.
A teatro si potrà gustare un monologo non privo di sorprese e colpi di scena, in cui Milena Vukotic incanterà il pubblico.
Teatro Gobetti
Via Rossini 8
Orario spettacoli martedì giovedì e sabato ore 19.30, mercoledì e venerdì ore 20.45, domenica ore 16.
Biglietteria teatro Carignano , piazza Carignano 6
Tel 011 5169555 email biglietteria@teatrostabiletorino.it
Mara Martellotta
L’eccellenza del sistema turistico piemontese si presenta alla BIT – Borsa Internazionale del Turismo 2026, appuntamento di riferimento per il mercato globale dei viaggi in programma alla Fiera Milano Rho da martedì 10 a giovedì 12 febbraio.
La Regione Piemonte, in collaborazione con Visit Piemonte, propone un’offerta integrata nella quale istituzioni, Agenzie turistiche locali e operatori del settore lavorano insieme per promuovere una destinazione sempre più attrattiva per il turismo nazionale e internazionale. Una partecipazione che si inserisce pienamente nel tema guida della BIT 2026, “Costruire ponti. Immaginare nuovi ecosistemi”. Il Piemonte si propone infatti come territorio capace di mettere in relazione patrimonio storico e naturale, innovazione tecnologica e accoglienza sostenibile, attraverso un modello di viaggio in cui l’esperienza turistica si unisce alla tutela e valorizzazione del paesaggio.
«Alla Bit 2026 – sottolinea l’assessore regionale al Turismo Paolo Bongioanni – si presenta un palinsesto che armonizza le proposte delle Atl e dei territori con la regia della Regione nel segno del nuovo brand “Eccellenza Piemonte – Piemonte Is”, destinato a valorizzare l’autenticità piemontese durante tutto l’anno attraverso grandi eventi e itinerari d’eccellenza. I numeri straordinari delle festività di fine anno sono l’ultima conferma in ordine di tempo che la svolta intrapresa dal turismo piemontese comincia a dare i suoi frutti. Dobbiamo rendere sempre più riconoscibile il nostro territorio sui mercati nazionali e internazionali. Per questo, dopo le campagne promozionali sull’agroalimentare e gli sport della neve sulle maggiori tv e nelle Grandi stazioni, il Piemonte si racconterà quest’anno in un programma quasi ininterrotto di ben 66 fiere e borse internazionali».
In questa cornice, lo Spazio Piemonte ospita anche un’area dedicata ai parchi naturali, iniziativa fortemente sostenuta dall’Assessorato con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio ambientale attraverso competenze professionali e proposte specialistiche.
All’evento partecipano inoltre, in qualità di operatori, l’Istituto italiano Turismo per Tutti (IsiTT) e la Consulta per le Persone in Difficoltà (Cpd), impegnati nella promozione di standard qualitativi elevati e nella diffusione della cultura dell’accessibilità. La loro presenza rappresenta un impegno concreto verso un turismo inclusivo, capace di rendere l’offerta piemontese fruibile e accogliente per tutti.
Il concetto di turismo accessibile e di qualità trova ulteriore sviluppo nel progetto “Piemonte is”, il nuovo sistema di comunicazione che racconta l’autenticità del territorio, coniugando attrattività turistica e prestigio dell’agroalimentare e trasformando ogni prodotto tipico in un simbolo dell’eccellenza piemontese.
Presente il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, accolta allo stand del Piemonte dall’assessore al Turismo della Regione, Paolo Bongioanni.

PROGRAMMA 11 E 12 FEBBRAIO
► MERCOLEDÌ 11 FEBBRAIO
Ore 11.15
GESTIONE CONGIUNTA DEL SITO UNESCO PAESAGGI VITIVINICOLI DI LANGHE-ROERO E MONFERRATO: SFIDE E POTENZIALITÀ
Nel 2026 il sito UNESCO dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato pubblicherà il nuovo Piano di Gestione, strumento di governance che definirà le linee strategiche per i successivi quattro anni di attività. Il documento nasce da un’attenta analisi dello stato dell’arte del territorio, condotta all’indomani del decennale dell’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Tema centrale del percorso di redazione del Piano è la gestione condivisa e partecipata del territorio, sviluppata in collaborazione con gli enti di promozione turistica di riferimento, Alexala ed Ente Turismo Langhe Monferrato Roero. Una gestione culturale e turistica che riconosce come fondamento dell’attrattività del territorio la cultura, le tradizioni e i saperi popolari che ne hanno determinato il riconoscimento come Patrimonio dell’Umanità. In coerenza con questa impostazione, il primo prodotto concreto di tale collaborazione sarà una brochure digitale congiunta, che racconterà il territorio di Langhe Monferrato Roero attraverso la lente UNESCO, valorizzando la tradizione vitivinicola e la positiva relazione tra abitanti e natura, espressione di un lavoro umano stratificato nel tempo che, da secoli, plasma il paesaggio e il sottosuolo. Seguirà brindisi con Alta Langa – Coinvolgimento dell’Enoteca regionale del Moscato di Mango e il Consorzio dell’Asti.
Relatori:
Giovanna Quaglia, presidente dell’associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato
Bruno Bertero, direttore site manager del sito UNESCO e dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero
Giulia Pelassa, project manager dell’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato
Marco Lanza, direttore Alexala
Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte
A cura di Ente Turismo Langhe Monferrato Roero e Alexala insieme con l’associazione per i Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato
Ore 12.15
IL CAMMINO DI SAN MICHELE IN PROVINCIA DI ALESSANDRIA
Presentazione dello storyboard e del video emozionale e tecnologico che valorizzerà il tratto della provincia di Alessandria del Cammino di San Michele. Il tragitto oggetto di un importante intervento infrastrutturale della provincia di Alessandria con il contributo della Regione Piemonte costituirà un attrattore fondamentale per il turismo locale e la riconoscibilità delle Terre del Sud Piemonte. Da qui si svilupperà un racconto che intreccia la forza spirituale del culto di San Michele con l’innovazione del turismo sostenibile, mostrando la bellezza e l’accoglienza del territorio alessandrino, in una chiave moderna e di forte impatto divulgativo. Grazie al supporto della Regione Piemonte, della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e della Camera di Commercio Alessandria Asti, il territorio potrà godere di uno strumento di comunicazione innovativo e di alto profilo tecnologico.
Relatori:
Roberto Cava, presidente ATL Alexala
Luigi Benzi, presidente provincia di Alessandria
Sandro Vannucci, presidente comitato promotore San Michele cammino di cammini ETS
Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte
A cura di ATL Alexala
Ore 15.00
RISÒ – FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL RISO. SECONDA EDIZIONE
Presentazione della seconda edizione di “Risò – Festival Internazionale del Riso”, l’evento che ha reso il Vercellese “Capitale Europea del Riso” e invita a scoprire la città e i Borghi delle Vie d’Acqua attraverso il racconto di uno dei suoi tesori più preziosi. Un viaggio affascinante tra risaie che si specchiano nel cielo, antiche cascine, profumi di cucina e saperi tramandati nel tempo. “Risò” trasforma il riso in un’esperienza da vivere con tutti i sensi, unendo paesaggio, tradizione, creatività e ospitalità. L’invito è a rallentare, ad ascoltare le storie della terra e delle persone che la coltivano, a lasciarsi guidare dai sapori e dalla bellezza di un paesaggio unico in Europa. Degustazioni, talk, eventi diffusi, incontri culturali, tour e percorsi esperienziali in città e nei borghi: un programma pensato per viaggiatori curiosi, famiglie e appassionati che intreccia gastronomia, cultura e innovazione per valorizzare la tradizione risicola vercellese guardando allo sviluppo sostenibile e al futuro dell’agricoltura.
Relatori:
Davide Gilardino, presidente della Provincia di Vercelli
Natalia Bobba, presidente Ente nazionale risi
Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte
A cura di ATL Terre dell’Alto Piemonte
► GIOVEDÌ 12 FEBBRAIO
Ore 10.00
PASSIONE DI SORDEVOLO – OBIETTIVO 2027
Presentazione della XXIX edizione della Passione di Sordevolo 2027, uno spettacolo di Teatro Popolare tramandato ininterrottamente di generazione in generazione dal 1850. L’evento, in Valle Elvo nelle Prealpi Biellesi, costituisce una realtà corale dotata di profondo rilievo storico, culturale e religioso. Questa tradizione prosegue da circa due secoli grazie alla dedizione delle
generazioni che ne custodiscono l’integrità. A Sordevolo ogni 5 anni l’evento va in scena con più di 400 figuranti impegnati in un anfiteatro di 4.000 mq e oltre 30.000 spettatori da tutto il mondo, proposta con oltre 40 repliche. Presentazione dell’edizione 2027 con alcuni figuranti in costume.
Relatori:
Stefano Rubin Pedrazzo – presidente dell’Associazione Teatro Popolare di Sordevolo
Mauro Benedetti – Ufficio Stampa
Riccardo Lunardon, sindaco di Sordevolo
Flaminia Perino, direttrice dell’Associazione Teatro Popolare di Sordevolo
Gian Marco Pidello, commissione Regia della Passione 2027
Interviene: Elena Chiorino, vicepresidente Regione Piemonte
A cura di ATL Terre dell’Alto Piemonte e Associazione Teatro Popolare di Sordevolo
Ore 11.00
CASTELLI, TORRI E MURA. LUOGHI D’ANTICHI SGUARDI SU LAGHI E MONTI
Lo speech vuole raccontare il patrimonio storico-culturale – dai Laghi Maggiore, Mergozzo e d’Orta fino ai piedi delle Alpi con l’Ossola – offerto dai principali luoghi dalle antiche origini: castelli, torri, mura e borghi medievali. Un affascinante viaggio tra storia, natura e arte, in modalità slow, di tendenza e naturalmente green, vivendo esperienze autentiche e suggestive per chi desidera unire il piacere della scoperta culturale a quello del paesaggio circostante con scorci mozzafiato su laghi e monti.
Relatori:
Francesco Gaiardelli, presidente Distretto Turistico dei Laghi
Vanessa Mineo, vicepresidente Distretto Turistico dei Laghi
Elena Poletti, consigliere Distretto Turistico dei Laghi
A cura del Distretto Turistico dei Laghi
Kevin ha 8 anni. Il suo sogno è semplice: giocare a calcio con gli amici.
Ma da quando è nato, una rarissima malformazione alle gambe (1 caso su un milione) gli ha impedito di camminare normalmente.
Dopo sette interventi in Italia, senza risultati, la speranza è arrivata dagli Stati Uniti.
Al Paley Institute in Florida, uno dei centri migliori al mondo, Kevin ha affrontato un delicatissimo intervento e un primo allungamento dell’arto.
Nel 2026 dovrà affrontare un secondo intervento.
Ma il suo percorso è tutt’altro che finito: serviranno almeno altre due operazioni.
Specchio dei tempi ha iniziato a sostenere la famiglia di Kevin nel 2022, e continua a farlo, questa volta aprendo la nuova sottoscrizione “Aiutiamo Kevin a camminare”.
Per accompagnare il lungo percorso di cura di Kevin, i suoi viaggi al Paley Institute, le terapie di riabilitazione e soprattutto sostenere economicamente la famiglia.
Perché da soli i suoi genitori non ce la fanno più.
Hanno speso ogni risparmio, sono stati licenziati per assisterlo.
Ora hanno bisogno di noi.
Ogni contributo, piccolo o grande, può fare la differenza per Kevin.
Da venerdì 13 a domenica 15 febbraio 2026
TEATRO CARDINAL MASSAIA – Torino
Uno spettacolo musicale inedito, ricco di melodie accattivanti e grandi gag comiche.
Novanta minuti godibili da un pubblico di qualunque età, con un testo semplice ed ironico, che veicola al suo interno importanti messaggi sulla diversità, l’amicizia e i valori famigliari.
I biglietti sono in vendita:
– on-line sul sito ufficiale del teatro
www.teatrocardinalmassaia.com
FANTASMI SOTTO SFRATTO
TEATRO CARDINAL MASSAIA
Via Sospello 32/c – Torino
Venerdì 13 febbraio – ore 20.45
Sabato 14 febbraio – ore 20.45
Domenica 15 febbraio – ore 16.30
Cade in un pozzo artesiano profondo 6 metri durante i lavori di potatura: 23enne trasportato al Cto. Questo l’ennesimo incidente sul lavoro, questa volta avvenuto in una villetta-cascina privata lungo la strada comunale di Superga, sulla collina di Torino, nella mattina di ieri.
Il giardiniere, un ragazzo di 23 anni di origini albanesi, è scivolato dentro e, per recuperarlo, sono intervenuti i vigili del fuoco con una squadra del distaccamento Stura e del nucleo speleo-alpino-fluviale del comando provinciale. Sul posto sono giunti anche i soccorritori del 118 Azienda Zero, che lo hanno trasportato al Cto. Nonostante le sue condizioni non siano gravi, ha riportato diversi traumi al bacino e agli arti a seguito della caduta. Intervenuti anche gli agenti delle volanti della Polizia di Stato e gli ispettori dello Spresal per ricostruire la dinamica e verificare la sicurezza dei lavori.
VI.G
La protesta proclamata dalla redazione di la Repubblica rappresenta uno dei passaggi più delicati nella recente storia del quotidiano e riflette le tensioni emerse all’interno del gruppo editoriale GEDI, controllato dalla holding Exor della famiglia Agnelli-Elkann. Alla base dello sciopero vi sono le preoccupazioni dei giornalisti riguardo al progetto di riorganizzazione aziendale, percepito come un intervento che potrebbe ridurre gli organici, modificare la struttura del lavoro redazionale e incidere sulla linea editoriale della testata.
Secondo la rappresentanza sindacale interna, il timore principale riguarda un possibile indebolimento dell’autonomia giornalistica e una diminuzione degli investimenti destinati alla produzione di contenuti di qualità. La trasformazione del settore editoriale, segnata dal calo delle vendite della carta stampata e dalla necessità di rafforzare il digitale, impone nuove strategie industriali che tuttavia, secondo i lavoratori, rischiano di comprimere il ruolo culturale e informativo che il giornale ha storicamente svolto nel panorama nazionale. Le incertezze legate alla ridefinizione degli asset del gruppo contribuiscono inoltre ad alimentare timori sul futuro occupazionale e sulla stabilità della testata.
La vicenda si inserisce in un quadro più ampio che riguarda la figura di John Elkann e l’evoluzione delle strategie della famiglia Agnelli. Negli ultimi anni la holding Exor ha progressivamente orientato i propri investimenti verso scenari internazionali, ampliando il portafoglio in diversi settori economici e riducendo il peso delle attività storicamente radicate nel territorio torinese. Questa trasformazione ha alimentato un dibattito pubblico sul rapporto tra la dinastia industriale e la città di Torino, che per decenni ha rappresentato il centro nevralgico del sistema Fiat e della rete produttiva ad essa collegata. Alcuni osservatori interpretano questa scelta come un fisiologico adattamento alla globalizzazione, mentre altri la leggono come un progressivo allontanamento da un territorio che ha costruito parte della propria identità attorno alla presenza della famiglia Agnelli.
A incidere sull’immagine pubblica della famiglia contribuiscono anche le complesse vicende legate alla successione ereditaria. Le dispute sorte negli anni attorno alla gestione del patrimonio familiare hanno riportato al centro dell’attenzione beni artistici di grande valore, tra cui alcune opere pittoriche di pregio la cui collocazione e titolarità hanno alimentato polemiche e accertamenti. Questi episodi hanno rafforzato l’interesse mediatico sulla gestione dei beni storici della famiglia e sulle dinamiche interne alla successione patrimoniale.
Sul piano industriale, il gruppo Stellantis, nato dalla fusione tra FCA e PSA, sta affrontando una fase caratterizzata da forti trasformazioni del mercato automobilistico. Le oscillazioni registrate dal titolo in Borsa riflettono le difficoltà di un settore impegnato nella transizione verso la mobilità elettrica, nella competizione con nuovi produttori globali e nell’adattamento a normative ambientali sempre più stringenti. Questi elementi contribuiscono a creare un contesto complesso anche per l’intero sistema economico legato alla galassia Exor.
Nel complesso, le tensioni nel mondo dell’editoria, le questioni ereditarie e le sfide industriali delineano una fase di cambiamento profondo per la tradizione imprenditoriale della famiglia Agnelli-Elkann. Le scelte strategiche adottate negli ultimi anni evidenziano il tentativo di consolidare una presenza economica sempre più internazionale, ma al tempo stesso sollevano interrogativi sul futuro dei rapporti con il territorio torinese, sul ruolo delle storiche realtà industriali e sulle ricadute sociali e occupazionali che queste trasformazioni potrebbero comportare.
