Chieri cancella le scritte sui muri

Nei giorni scorsi l’Amministrazione comunale ha avviato una serie di interventi finalizzati alla rimozione di scritte, immagini e segni su diversi muri di Chieri, in particolare su edifici pubblici, storici o di interesse collettivo.

Commenta l’assessore alla Cura della Città Biagio Fabrizio Carillo: «Il decoro urbano è un elemento fondamentale della qualità dello spazio pubblico. Le scritte abusive sono atti vandalici che comportano costi per la comunità, causano degrado visivo e alimentano la percezione di abbandono dei luoghi e quindi insicurezza. Applicando quanto previsto dal nostro Regolamento edilizio, dopo aver raccolto diverse segnalazioni, abbiamo calendarizzato una serie di interventi, alcuni già attuati, per la cancellazione immediata delle scritte offensive, discriminatorie, volgari e oscene. Così per le pubblicità abusive (numeri di telefono, promozioni non autorizzate, annunci improvvisati), che violano la concorrenza e le norme sulle affissioni. Le scritte su chiese, monumenti, edifici storici e arredi urbani di pregio saranno sempre rimosse a prescindere dal contenuto. Diverso, invece, il caso di murales che non sono stati autorizzati ma che presentano un valore artistico e sono privi di contenuti offensivi, per i quali si valuterà caso per caso. Voglio ricordare che la Città di Chieri si è dotata di un Regolamento per la gestione e l’utilizzo degli spazi dedicati al writing e alla street art, individuando e attrezzando “spazi artistici” dove la creatività artistica giovanile può esprimersi ed essere valorizzata, in particolare attraverso disegni e installazioniI murales, se autorizzati o realizzati negli appositi spazi liberi a ciò adibiti, rappresentano uno strumento di valorizzazione culturale, sociale e urbana».

I luoghi interessati dalla prima serie di interventi di rimozione delle scritte sono: Parco Tepice (sottopassaggio verso via Tana), il PA.T.CH-ParcoTessileCHierese, via Palazzo di Città, gli ex bagni pubblici di via Cottolengo angolo via Balbo, la cabina Enel di via Riva e piazza Dante.

“La materia delle forme”. Edward Weston a Camera

Approda in Italia, negli spazi di Camera – Centro Italiano per la Fotografia di Torino, l’importante mostra dedicata al celebre fotografo statunitense Edward Weston, intitolata “La materia delle forme”.

L’esposizione, curata da Sergio Mah e organizzata dalla Fundación Mapfre in collaborazione con Camera Torino, sarà visitabile fino al prossimo 2 giugno. Dopo le tappe di Madrid e Barcellona, la mostra arriva per la prima volta nel nostro Paese, offrendo un ampio approfondimento sull’opera di uno dei protagonisti assoluti della fotografia moderna. La mostra propone una lettura articolata dell’eredità lasciata da una delle figure più influenti della fotografia nordamericana, il cui lavoro rappresenta un significativo contrappunto estetico e concettuale al modernismo delle prime avanguardie fotografiche europee.

Il percorso espositivo presenta 171 immagini, molte delle quali vintage, configurandosi come una vasta antologia che attraversa tutte le fasi della produzione artistica di Weston, nato in Illinois nel 1886 e scomparso in California nel 1958. La rassegna include inoltre una selezione delle prime edizioni dei libri pubblicati dall’autore durante la sua carriera. Completa il percorso il cortometraggio The Photographer, diretto da Willard Van Dyke nel 1948, che documenta l’ultima fase dell’attività di Weston, offrendo uno sguardo ravvicinato sul suo metodo di lavoro e sul suo processo creativo.

Il percorso ricostruisce l’evoluzione della ricerca fotografica di Weston a partire dagli esordi, caratterizzati da un linguaggio vicino all’impressionismo e al pittorialismo. In questa prima fase, l’autore si concentra su temi pastorali, ritratti espressivi e su un uso morbido della messa a fuoco e delle ombre, rivelando già un forte interesse per la fotografia come forma autonoma di espressione artistica.

Determinanti per la sua maturazione furono i soggiorni in Messico tra il 1923 e il 1926. In questo periodo Weston ampliò il proprio repertorio tematico, abbandonando definitivamente il pittorialismo e sviluppando uno stile fondato su rigore tecnico, precisione formale e attenzione compositiva. L’artista maturò la convinzione che l’essenza della fotografia risiedesse nel momento dello scatto e nella capacità di osservare e selezionare, trasformando soggetti ordinari in immagini di straordinaria intensità visiva.

Successivamente Weston realizzò importanti serie dedicate al nudo, in cui il corpo umano viene concepito principalmente come forma. Emblematiche sono le opere del 1936, nelle quali la sensualità nasce dal dialogo tra linee, volumi, contorni e giochi di luce, più che da una dimensione narrativa o psicologica.

Dal 1927 l’autore si dedicò anche alle nature morte, attraverso le quali ricercò l’essenza senza tempo degli oggetti naturali, mettendo in risalto le potenzialità percettive del mezzo fotografico. In immagini celebri come Peperone n. 30, il soggetto assume le sembianze di un corpo umano colto di spalle, mentre opere come Conchiglia e Foglia di cavolo trascendono la dimensione dell’oggetto quotidiano per trasformarsi in protagonisti assoluti della scena.

A partire dalla fine degli anni Venti, il paesaggio diventa centrale nella sua produzione. Weston fotografa i vasti territori dell’Ovest americano — deserti, coste e parchi naturali — privilegiando luoghi incontaminati e privi di presenza umana. Le sue immagini restituiscono una visione epica e contemplativa della natura, attenta alla luce, ai fenomeni atmosferici e alla morfologia del territorio. Le fotografie realizzate nella Death Valley, ad esempio, perseguono finalità artistiche piuttosto che documentarie. Negli anni Quaranta il suo immaginario assume toni più malinconici, con immagini legate ai temi della decadenza e della morte.

A Point Lobos Weston individua infine una natura primordiale e vitale, capace di sostenere uno sguardo rinnovato sul mondo naturale, al tempo stesso concreto e metafisico.

Pioniere di una visione rigorosamente moderna, Weston scelse la fotocamera a grande formato come strumento privilegiato, realizzando immagini in bianco e nero di straordinaria nitidezza e ricchezza di dettagli. Il suo rigore tecnico, unito a un profondo legame con luce, forma e natura, ha dato vita a un corpus che comprende nature morte, nudi, paesaggi e ritratti oggi considerati iconici. La sua opera, profondamente radicata nel paesaggio e nella cultura statunitense, offre una prospettiva unica sul processo di affermazione della fotografia e sul ruolo che essa ha assunto nella cultura visiva contemporanea.

Camera – Centro Italiano per la Fotografia
Via delle Rosine 18, Torino
www.camera.to

Mara Martellotta

Quattordici esami, visite serali e nel weekend per abbattere le liste di attesa

Da lunedì 16 febbraio, fino al 31 dicembre prossimo, torna in ASL TO5 la possibilità di effettuare visite ed esami in orario serale e nel weekend. Lo strumento, già testato lo scorso anno, mira a ridurre i tempi di attesa con l’estensione del consueto orario di ambulatorio: sarà infatti possibile accedere a prime visite ed esami diagnostici, dalle 17 alle 20, il sabato e la domenica mattina, su tutti i presidi ospedalieri e nei distretti.

Le prestazioni coinvolte sono 14: Ecocardiogramma, Test cardiovascolare da sforzo, Ecografia addome / collo, Gastroscopia / Colonscopia, Senologia clinica, TAC, Visita cardiologica + ECG, Visita otorinolaringoiatrica, Visita gastroenterologia, Visita ginecologica, Visita ortopedica, Visita neurologica, Visita fisiatrica e Visita urologica.

Per accedere alle prestazioni non sarà necessario effettuare nuove prenotazioni, tutto sarà gestito come di consueto attraverso il CUP regionale.

“Nel 2026 proseguiremo sulla strada intrapresa per ridurre le liste di attesa – ha sottolineato l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi –  le prestazioni aggiuntive serali e nei fine settimana, come quelle in via di nuova attivazione da ASL TO5, restano uno strumento fondamentale e un modello preso a riferimento anche da altre Regioni, come ad esempio la Puglia. Abbiamo previsto per quest’anno 35 milioni di euro aggiuntivi per intervenire sulle prestazioni più critiche: dopo le oltre 250 mila prestazioni recuperate nel 2025 grazie all’impegno dei professionisti sanitari e amministrativi, oggi ripartiamo per raggiungere analoghi risultati anche nel 2026”.

Mara Martellotta

Cadavere di una donna trovato a Stupinigi. Il figlio: “L’ho uccisa e sepolta io”

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Macabro ritrovamento del corpo senza vita di una donna, scomparsa da circa un mese, che è stato rinvenuto nella serata di ieri mercoledì 11 febbraio, sepolto nei terreni circostanti la Palazzina di caccia di Stupinigi. Le ricerche erano state avviate dai carabinieri e dai vigili del fuoco dopo che il figlio della donna, 58 anni, aveva confessato di aver nascosto il cadavere dell’85enne. Avrebbe detto di averla trovata morta e di essersi spaventato. Poi la confessione di averla uccisa con un martelletto perchè non voleva perdere la sua pensione.

Il ritrovamento è avvenuto in un’area boschiva vicino alla Statale 143, la strada Stupinigi-Vinovo. A far scattare l’allarme sarebbe stata un’amica della donna, insospettita dalla sua improvvisa e anomala scomparsa. I carabinieri , raccolta la segnalazione, avrebbero quindi interrogato l’uomo, che avrebbe ammesso le proprie responsabilità e fornito indicazioni precise sul posto in cui era stato occultato il corpo.

Da indagato ad arrestato: 25enne in manette per violenze all’ex compagna

Era indagato per maltrattamenti nei confronti dell’ex compagna: 25enne arrestato e portato in carcere. Sono state le denunce a far scattare le indagini della squadra mobile della polizia di Novara, che aveva già disposto il divieto di avvicinamento. Lo scorso 4 febbraio, la vittima, 45enne, aveva chiesto aiuto a seguito di percosse da parte del compagno al culmine di una discussione: sul posto è arrivata una volante, aggravando ulteriormente la misura cautelare preesistente.

Già tre anni fa erano state riportate le aggressioni verbali e fisiche, assieme a minacce di morte e lanci di stoviglie che provocarono alla donna diverse lesioni. Tra gli episodi, l’ex compagno aveva distrutto a calci la porta dell’appartamento durante le liti, la minacciava armato di bottiglia di vetro rotta, la pedinava e controllava, isolandola dalle amicizie.

VI.G

 

San Valentino a tutta dolcezza

La festa degli innamorati è da sempre il giorno più dolce dell’anno. Accanto alle rose o a un regalo come una romantica spa o un weekend in uno chalet in montagna, il cioccolato declinato in qualsiasi modo, è un must irrinunciabile. Perché non importa come scegli di festeggiare, l’importante è farlo con dolcezza.

E tra i dolci, il cioccolato è il protagonista indiscusso di San Valentino. Vediamo alcune golose novità in grado di rendere speciale il dulcis in fundo di una cena di coppia.

Raccontano un istante d’amore e il suo significato più profondo, Mr. and Mrs. Heart, i due nuovi dessert monoporzione frutto della creatività di Fabrizio Racca. Cioccolato fondente, lampone e fragoline di bosco per Mr. Heart e cioccolato bianco, lampone e fiori d’arancio per Mrs. Heart. Le due creazioni rappresentano figure essenziali e astratte, immerse in un universo fatto di cuori che cadono dall’alto e che costruiscono il paesaggio sentimentale e da bottoni che simboleggiano la cura, la scelta ed il gesto quotidiano di tenere insieme ciò che conta.

Il legame tra cioccolato e amore nasce da lontano, già ai tempi degli Aztechi. Oggi la chimica lo conferma: il cioccolato sa accendere qualcosa dentro di noi, stimola la dopamina e la serotonina, gli ormoni del piacere e del buon umore. In una sola parola: fa stare bene. Regalano un momento di gioia anche le praline Love, firmate Giraudi. Assortite al cioccolato fondente e al latte con ripieni di fragola, frutto della passione e arancia. Tre ripieni diversi per dichiarare con eleganza il proprio amore.

L’eccellenza del cioccolato fondente e l’eleganza di una confezione dedicata alla festa degli innamorati, a forma di cuore, caratterizzano la proposta di Domori. Cuoricini al cioccolato Criollo 70%, uno dei cacao più rari e pregiati al mondo. Il regalo perfetto per San Valentino, il passepartout per una speciale dichiarazione d’amore.

Originali ed eleganti anche le creazioni di Alessandro Spegis, che propone dei raffinati Cuori di cioccolato fondente finemente decorati a mano e ripieni di frutta secca e ricoperta. Un inno alla gioia in grado di conquistare cuore e palato.

Per concludere, il bacio è il gesto concreto che più di ogni altro sigilla una promessa d’amore. Galup lo elegge a simbolo di San Valentino ed in onore della tradizione presenta, in una raffinata confezione di latta rossa, serigrafata con un’illustrazione romantica e dal gusto retrò, Tanti Baci con all’interno una tra le più amate specialità dolci del Piemonte: i Baci di Dama. Questi pasticcini tondeggianti a base di farina, nocciole, burro e zucchero, uniti dalla crema di cacao, ricordano le labbra di una dama che si schiudono in goloso bacio. Un dono ricercato e l’invito a dare sempre tanti baci.


Alessandro Sartore

Spesa consapevole da Borello Supermercati

Informazione promozionale

I CONSIGLI DI BORELLO SUPERMERCATI

Quando fai la spesa, pensa già a come userai gli ingredienti nei giorni successivi.
Un solo prodotto può diventare più piatti, senza complicarsi la vita!  È anche così che nasce una spesa più consapevole e una cucina più serena.

Truffe, al via un ciclo di incontri per riconoscerle ed evitarle

 

Le truffe, conoscerle per evitarle. Si è aperto al Centro Incontri di corso Casale 212 il ciclo di incontri della campagna “La truffa si camuffa”(https://www.comune.torino.it/novita/notizie/truffa-si-camuffa), messa in campo dalla Città di Torino con la collaborazione della Polizia Locale con l’obiettivo di prevenire e contrastare i fenomeni di truffe e raggiri. Accolti dal presidente della Circoscrizione Sette Luca Deri, sono intervenuti l’assessore alla Sicurezza e Polizia Locale Marco Porcedda e i commissari capo Gennaro Amato, responsabile del Comando Aurora e Rosalba Fiando, responsabile del Reparto Prossimità. Sarà il primo di una serie di incontri sul territorio per aiutare i partecipanti a riflettere sui meccanismi di questo fenomeno, invitandoli a proteggersi e a chiedere aiuto.

“Come amministrazione abbiamo voluto fortemente questo progetto – ha spiegato l’assessore Porcedda – che ha un valore particolarmente importante: tutelare chi è più vulnerabile dalle truffe. Parliamo di raggiri che colpiscono spesso proprio le persone che meritano più protezione. Negli ultimi anni, in molte realtà italiane, i tentativi di truffa ai danni degli over 65 sono aumentati di circa un quarto, un segnale evidente che dobbiamo continuare a investire nella prevenzione e nell’informazione. L’obiettivo è fornire strumenti semplici e immediati per riconoscere, evitare e segnalare possibili truffe, sia a domicilio che online o al telefono. Oggi – ha sottolineato l’assessore – ribadiamo un messaggio chiaro: nessuno è solo. La Città e la Polizia Locale sono presenti, per ascoltare e prevenire, perché la sicurezza è un bene comune che si costruisce insieme”.

A questo primo incontro seguiranno, nei prossimi mesi, altri appuntamenti in tutte le circoscrizioni cittadine. Ma i “civich” faranno di più, raggiungendo con un mezzo dedicato i luoghi più frequentati come mercati, uffici postali, giardini, centri di aggregazione dove distribuiranno materiale informativo e dispenseranno consigli per aumentare la consapevolezza rispetto ai meccanismi di imbroglio più frequenti e pericolosi.

Il progetto si inserisce nel programma di prevenzione “Più informati, più sicuri”, nato nel 2023 e si avvale per il 2025 di un contributo del Fondo per la prevenzione e il contrasto delle truffe agli anziani del Ministero degli Interni per acquisto di materiali e attrezzature.

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Più sicurezza urbana: Torino approva il progetto europeo per la formazione della Polizia Locale 

Grazie all’approvazione  in giunta, del documento che permette l’adesione della Città al progetto Digipol Academy per la Polizia Locale, Torino entra a pieno titolo tra le città europee che investono, insieme, in sicurezza.

Il progetto a cui ha aderito la Città, si inserisce nel contesto più ampio della trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione e della sicurezza urbana, con un forte focus sulla formazione innovativa, la realtà virtuale e la collaborazione europea.

Torino, diventa così il fulcro di una rete europea (con Nizza, Madrid e Liegi) che si occupa della formazione per la sicurezza urbana, della trasformazione digitale dei processi interni del Comando di Polizia Locale, introducendo strumenti per l’analisi dei dati e l’intelligenza artificiale (IA) per la gestione della sicurezza.

Il progetto mira a migliorare la gestione dei grandi eventi, in particolare, nell’area transfrontaliera Italia-Francia, attraverso l’uso di tecnologie di realtà virtuale e protocolli di condivisione dei dati conformi agli standard europei. Gli obiettivi principali includono il potenziamento della risposta alle criticità, il rafforzamento della cooperazione tra le protezioni civili dei due Paesi, la formazione congiunta dei professionisti e il coinvolgimento della comunità

nello sviluppo di strategie ICT.

«Si tratta di un vero e proprio partenariato transfrontaliero – afferma l’assessore alla Sicurezza e alla Polizia Locale di Torino, Marco Porcedda – che prevede iniziative concrete sul territorio come corsi di formazione specializzati, la condivisione di buone pratiche e il potenziamento della collaborazione tra le forze dell’ordine in occasione di grandi eventi, per una risposta più efficace alle minacce alla sicurezza urbana».

Il progetto non comporta oneri per la Città, avrà una durata di 36 mesi e si svilupperà tra quest’anno e il 2027.

TorinoClick