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Moncalieri in vino

 

 

Moncalieri si prepara ad accogliere la quarta edizione della Enoweek con un intero weekend dedicato al vino e alla cultura enogastronomica italiana: due giornate per assaporare oltre 200 etichette da tutta Italia. 

 

Apertura al pubblico:

sabato 24 con orario 14-21; domenica 25 con orario 11-21

L’iniziativa si inserisce all’interno di una visione strategica di valorizzazione territoriale promossa dalla Città all’interno del palinsesto eventi di Visit Moncalieri, in un percorso che punta a esaltare le eccellenze gastronomiche della città e della regione. Un progetto culturale e turistico che, attraverso eventi diffusi e collaborazioni virtuose, intende rafforzare l’identità del territorio e promuoverne la ricchezza produttiva e artigianale.

 

Il cuore della manifestazione è la Fiera dei Vini, in programma sabato 24 maggio dalle ore 14 alle 21 e domenica 25 maggio dalle 11 alle 21, dove cantine provenienti da tutta Italia racconteranno per le vie del centro storico i loro vini e le loro storie.

 

L’accesso alla fiera è libero e il pubblico potrà assaggiare tutte le bottiglie presenti presso gli stand acquistando il pacchetto degustazione (al costo di 15€ in prevendita online, 20€ sul posto), che include: calice ufficiale, taschina porta-bicchiere e degustazioni illimitate. Inoltre, sarà possibile acquistare direttamente dai produttori le bottiglie ai prezzi in cantina, per portare a casa, oltre ai ricordi delle storie che si celano dietro un bicchiere di vino, anche le proprie etichette preferite.

 

Ad arricchire il palinsesto di eccellenze gastronomiche della manifestazione, domenica 25 maggio, Slow Food Torino e Piemonte presentano il Mercato della Terra: un’opportunità per incontrare piccoli produttori locali e scoprire eccellenze agroalimentari selezionate. E poi ancora grazie al ristorante la Cadrega e Borgiattino formaggi potrete degustare le loro specialità.

Due giorni, più di 200 etichette da tutta Italia, produttori e produttrici da incontrare, musica, laboratori e una selezione di eccellenze enogastronomiche del territorio.

 

La enoweek diffusa prosegue tutta la settimana e prevede un ricco programma di masterclass e cene.

Da mercoledì 21 e fino a venerdì 23 maggio (dalle 18.30 alle 20) la Sala Antica del Consiglio Comunale (ingresso da Piazza Vittorio Emanuele II) ospiterà tre degustazioni guidate, abbinate a tapas tradizionali moncalieresi. La partecipazione alle Masterclass è gratuita con accredito obbligatorio. A seguire il programma:

 

Mercoledì 21 maggio – Un’isola nell’isola: I vini dell’Etna con CasaCoS

L’Etna, con i suoi oltre 3300 metri, è il vulcano attivo più imponente d’Europa e un territorio unico per biodiversità e cultura. CasaCoS da sempre unisce le realtà etnee che condividono pratiche agricole sostenibili, portando il “brand Etna” anche fuori dalla Sicilia, come in questa degustazione: conosceremo il  Catarratto di Cantine Scudero; l’Etna Rosso di Vini Cannavò, l’Etna Bianco Cuore di Marchesa e lo Spumante Etna Doc Millesimato di Tenute La Greca; il tutto accompagnato da tapas piemontesi a cura della Pro Loco di Moncalieri.

 

Giovedì 22 maggio – Il Lambrusco incontra i salumi di Moncalieri

Una masterclass dedicata all’incontro tra due eccellenze gastronomiche: i lambruschi emiliani, frizzanti e conviviali, si sposano con i salumi tipici di Moncalieri. Un abbinamento che celebra l’equilibrio enogastronomico tra gusto e territorio. Partendo da Sorbara con i vini dei Fratelli Bellei, passando da Cantina Santa Croce,  e La Vie di Modena.

 

Venerdì 23 maggio – Un viaggio alla scoperta dei vini rosati

L’ultima masterclass della settimana è tutta dedicata ai rosati italiani. Un percorso tra vitigni autoctoni di diverse regioni, per esplorarne la freschezza, la versatilità e l’eleganza: si incomincia con il lago di Garda e  Corte Sant’Alda, passando dal chiaretto della cantina di La Tore di Viatosto, e poi il lazio con Casale del Giglio e il Salento con Palama.

 

I momenti di esplorazione del vino e dei suoi abbinamenti proseguono nei ristoranti di Moncalieri venerdì 23 e sabato 24 maggio. Le cene diffuse nelle osterie e nei ristoranti della città con menù speciali e degustazioni guidate in compagnia delle cantine sono infatti un’altra faccia di Moncalieri in Vino: un’occasione unica per scoprire nuove cantine e la filosofia degli chef della città.

 

Mercoledì  21 maggio dalle 19 alle 23 al Ristorante Al 48 i piatti tipici della cucina piemontese e le pizze cotte nel tradizionale forno a legna incontrano i vini di Cantine Oddero, una storica cantina delle Langhe. (011 6056810)

Giovedì 22 maggio alle 20 l’Osteria La Cadrega in concomitanza con l’iniziativa #PiacereRoero, ospiterà l’Azienda Agricola Careglio, con un menù speciale in abbinamento ai vini della cantina roerina. Menù a 18€ + 6€ a calice. (011 19764794)

E poi ancora sempre Giovedì dalle 19 alle 23 da Vin Bistrot una serata per andare alla scoperta dei vini de La Zerba in abbinamento ai piatti gourmet e a chilometro zero di Vin Bistrot, per un abbinamento gustoso e territoriale. (3917601868)

Venerdì 23 maggio dalle 19:30 alle 22:30 Ca’ Mia – Casa Albano presenta una serata speciale dove i sapori della cucina italiana tradizionale di Ca’ Mia – Casa Albano verranno abbinati alle etichette della Cantina Ca’ Viola, che produce i vini caratteristici della Langa del Barolo. (011 6472808)

 

Cantine presenti (elenco in continuo aggiornamento) 

 

L’AUTIN: tra le colline ai piedi del Monviso, a Barge, la Cantina L’Autin racconta il volto autentico del Pinerolese con vini biologici che nascono da vitigni locali e da un forte legame con il territorio.

 

LA ZERBA: è una cantina biologica situata a Tassarolo, nel cuore della denominazione del Gavi DOCG, e adotta una filosofia che privilegia il rispetto per l’ambiente e la valorizzazione dei vitigni autoctoni.

 

CASA SETARO: è una cantina situata alle pendici del Vesuvio, nel Parco Nazionale del Vesuvio, in Provincia di Napoli, con una produzione che valorizza i vitigni autoctoni campani, e le caratteristiche tipiche del loro territorio.

 

VILLA FELICE: nel cuore delle colline di Cassine, in provincia di Alessandria, Villa Felice è una cantina che unisce tradizione e innovazione nella produzione di vini piemontesi di qualità.

 

TENUTA SAN BERNARDO: immersa nel paesaggio collinare del Basso Monferrato alessandrino, Tenuta San Bernardo è una cantina che coltiva la vite con rispetto per la natura e la tradizione.

 

CANTINA CESTE, storica cantina di Govone, situata in un territorio dove Langhe, Roero e Monferrato si intersecano per dare origini ai grandi vini della tradizione. Da alcuni anni è anche una delle realtà vitivinicole più all’avanguardia per la produzione di vini PIWI.

 

CANTINA ORIOLO: nel suggestivo paesaggio delle Langhe, Cantina Oriolo è una realtà che produce vini di qualità, frutto di una viticoltura attenta e rispettosa dell’ambiente.

 

LA CARDINALA, a pochi passi da Torino, Podere La Cardinala è una cantina che unisce la passione per la viticoltura alla valorizzazione del territorio di Moncalieri. Con una produzione attenta e sostenibile, l’azienda offre vini che raccontano storie di famiglia e tradizione.

 

TENUTA ROLETTO: è una storica cantina situata a Cuceglio, nel Canavese, una zona rinomata per la produzione dell’Erbaluce. Con una lunga tradizione vitivinicola, l’azienda si distingue per la produzione di vini che valorizzano i vitigni autoctoni piemontesi.

 

POGGIO LE COSTE: è una cantina situata sulle colline vicine alla cittadina di Asti, dove la viticoltura si fonde con la bellezza del paesaggio. L’azienda produce vini che riflettono l’autenticità del territorio.

 

CASCINA GIOVINALE: nel cuore della zona del Nizza DOCG, Cascina Giovinale è una cantina che celebra la Barbera in tutte le sue sfumature. Con metodi di vinificazione che rispettano la tradizione, l’azienda offre vini che esprimono l’identità e la ricchezza del Monferrato.

 

CASCINA BOSCHETTO: situata tra le selvagge colline dell’Alta Langa, Cascina Boschetto è una realtà a conduzione familiare che produce vini verticali e identitari, espressione di terroir affascinante e stratificato.

 

AZIENDA AGRICOLA BARISONE SIMONE: nel cuore del Gavi DOCG, l’Azienda Agricola Barisone Simone è una realtà a conduzione familiare che produce vini autentici, espressione del territorio alessandrino, con una passione tramandata di generazione in generazione.

 

QUILA: fondata a Neive nel 2019, Quila è una cantina biologica che unisce sperimentazione e riscoperta delle varietà autoctone piemontesi, come il Moretto, un’antica varietà di Nebbiolo quasi scomparsa, e la Favorita.

 

TAVERNA: con una storia che inizia negli anni ’30, Taverna è una cantina familiare situata a Nieve che ha saputo evolversi nel tempo, producendo i vini caratteristici di questo rinomato territorio di Langa.

 

PASQUERO BRUNO: nelle terre del Roero, a Vezza D’Alba, la cantina coltiva e produce grandi vini della tradizione roerina con attenzione e qualità

 

Produttori Mercato della Terra Slow Food

 

ROERO VERO: situata vicino ad Alba tra le affascinanti colline del Roero, patrimonio dell’Unesco, l’azienda nasce dalla passione per le tradizioni della zona con l’obiettivo di trarre dalla terra i migliori frutti. I prodotti principali sono: nocciole e ortaggi e a questi si aggiunge una selezione di mieli vari, che racchiudono nei loro profumi e aromi quello che solo la natura del territorio può dare.

 

SOCIETÀ AGRICOLA HOBBY: nel 2021 l’azienda agricola avvia il progetto “Che Fermento!”, una rete di persone appassionate e competenti impegnate nella valorizzazione di prodotti della terra sicuri, gustose e salutari, e nello studio dei legami tra vitalità del suolo, proprietà degli ortaggi fermentati e salute del microbioma umano.

 

AZIENDA AGRICOLA VALMASTALLONE: una piccola realtà dove natura incontaminata e tradizione si intrecciano per dar vita a prodotti autentici a base di zafferano e trasformati.

 

CASCINA RUBINA: sotto la guida di Paolo Gariglio, la Cascina Rubina continua il suo processo evolutivo orientato a migliorare la produzione e la sostenibilità ambientale. L’azienda agricola nasce con l’obiettivo di riprendere tutti i prodotti che erano stati abbandonati ricoltivando la più vasta varietà di frutta e ortaggi .

 

BORGIATTINO: Luciano Guidotti e Roberto Borgiattino conducono i clienti alla scoperta del meraviglioso mondo del formaggio, insegnando a distinguerne le varie tipologie e presentandone le caratteristiche attraverso storie, aneddoti e leggende: per avvicinarsi ai prodotti della tradizione da un punto di vista diverso e gustoso!

 

CASETTA DI PROSPERO: questa attività nasce dalla tradizione contadina del comune di Palmoli con l’orgoglio di far conoscere e condividere i prodotti del territorio producendo olio EVO biologico.

 

AZIENDA AGRICOLA MORRE MASSIMO: il territorio del piccolo Comune di Caraglio, nella zona pedemontana della Valle Grana, è da sempre particolarmente vocato per la coltivazione dell’aglio. La semina avviene in autunno e l’aglio è coltivato secondo tecniche tradizionali.

L’aglio storico di Caraglio offre profumi e aromi delicati, che si ritrovano anche al palato. La persistenza gustativa lo rende un ingrediente ideale per alcune preparazioni tipiche!

 

LA PEYRO: Franco è il volto dell’Azienda Agricola La Peyro e si dedica alle  produzione di piccoli frutti e varietà tipiche della montagna da cui produce marmellate, succhi di mele, mirtilli e tanto altro, con originalità e cercando il modo per rendere sempre più gustosi i prodotti della montagna.

 

CASCINA LOSETTA: situata a Luserna San Giovanni, è un’azienda agricola specializzata nella produzione di uova fresche da galline allevate all’aperto. Le uova, genuine e di alta qualità, provengono da un’alimentazione naturale e da un ambiente rispettoso del benessere animale. L’azienda promuove un’agricoltura sostenibile e locale, attenta alla salute e alla tradizione.

 

I pacchetti degustazione sono già disponibili:

Scopri tutti i dettagli su: https://www.moncalierinvino.it/

 

Evento organizzato da Klug APS all’interno del palinsesto di Visit Moncalieri, in collaborazione con Slow Food Condotta di Torino e Slow Food Piemonte.

 

 

Gavi World Tour

Il giro del mondo del Gavi fa tappa a Torino.

Presso la Sede Ais Piemonte
in Via Modena 23, 10153 Torino

Lunedì 05 Maggio 2025 dalle

14.30 – 20.00

Banchi d’assaggio con 29 aziende presenti
Disciplinare del Gavi
Il disciplinare di produzione del Gavi o Cortese di Gavi DOCG è il documento ufficiale che stabilisce le regole per la produzione di questo vino bianco piemontese, garantendone qualità e tipicità.
Denominazione e riconoscimenti
• Denominazione: Gavi o Cortese di Gavi
• Classificazione: Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG)
• Riconoscimenti:
• DOC: DPR 26 giugno 1974
• DOCG: DM 29 luglio 1998, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 185 del 10 agosto 1998
• Ultime modifiche: DM 7 marzo 2014
Zona di produzione
La produzione è consentita esclusivamente in 11 comuni della provincia di Alessandria: Bosio, Capriata d’Orba, Carrosio, Francavilla Bisio, Gavi, Novi Ligure, Parodi Ligure, Pasturana, San Cristoforo, Serravalle Scrivia e Tassarolo.
Vitigno e tipologie
• Vitigno: Cortese 100%
• Tipologie previste:
• Tranquillo
• Frizzante
• Spumante
• Riserva
• Riserva Spumante Metodo Classico

Caratteristiche tecniche

Tipologia
Alcol minimo
Acidità totale min.
Estratto secco min.
Resa uva/ha
Invecchiamento obbligatorio
Tranquillo
10,5% vol.
5,0 g/l
15,0 g/l
95 q.li
Nessuno
Frizzante
10,5% vol.
5,0 g/l
15,0 g/l
95 q.li
Nessuno
Spumante
10,5% vol.
5,0 g/l
15,0 g/l
95 q.li
1 anno (6 mesi in bottiglia)
Riserva
11,0% vol.
6,0 g/l
17,0 g/l
65 q.li
2 anni (18 mesi in bottiglia)
Riserva Spumante Metodo Classico
11,0% vol.
6,0 g/l
17,0 g/l
65 q.li
2 anni (18 mesi in bottiglia)
 
La resa massima dell’uva in vino finito non deve superare il 70%.
Etichettatura e menzioni
• Per le tipologie “tranquillo”, “frizzante” e “spumante”, è obbligatoria l’indicazione dell’annata di produzione delle uve.
• Per lo “spumante metodo classico”, è obbligatoria l’indicazione della data di sboccatura; l’indicazione del millesimo riferito alla vendemmia è facoltativa.
• È consentita la menzione “vigna” seguita dal toponimo, purché la resa massima di uva non superi gli 85 q.li/ha.
Modifiche recenti
Nel 2021, il disciplinare ha subito alcune modifiche significative, tra cui:
• Norme per la frizzantatura e spumantizzazione fuori zona
• Norme sull’indicazione in etichetta “del comune di…”
• Ridefinizione dei confini delle frazioni
• Cancellazione dell’obbligo della menzione “vigna” per le tipologie Riserva
Link Disciplinare https://www.consorziogavi.com/wp-content/uploads/disciplinare-gavi-.pdf?utm_source=chatgpt.com
Ecco i vini che mi hanno particolarmente colpito:

Best Wine Stars 2025

Dal 17 a 19 Maggio torna Best Wine Stars
Giunto alla sua sesta edizione, torna dal 17 al 19 maggio, Palazzo del GhiaccioBest Wine Stars, l’evento riconosciuto Fiera Nazionale da Regione Lombardia e patrocinato dal Comune di Milano, che nel 2025 si conferma come uno dei punti di riferimento più importanti del panorama enogastronomico italiano e internazionale.
Durante le tre giornate di evento il pubblico avrà la possibilità di degustare e oltre 1200 prodotti
provenienti da tutta Italia e dall’estero, grazie ad un format immersivo e articolato che prevede
degustazioni illimitate, momenti di approfondimento culturale, incontri diretti con i produttori, masterclass e tasting guidati, con la possibilità di acquistare direttamente in location i prodotti in esposizione.
La nuova edizione si presenta con un programma rinnovato e ancora più ricco di esperienze, pensato per coinvolgere operatori professionali del settore, stampa specializzata, buyer, sommelier, digital creators e appassionati sempre più attenti alla qualità e alla narrazione del prodotto.
Le aree tematiche della manifestazione, ormai consolidate, includono:
Vino ItaliaVino InternazionaleSpiritsGroup, Bio, Area Food e Area Tasting.
A queste si aggiungono l’Area Media Partner, l’Area dedicata al sake, frutto della collaborazione con la Sake Sommelier Association, e la postazione dell’Agenzia ICE Italian Trade & Investment Agency, focalizzata su internazionalizzazione, sviluppo e innovazione, che arricchirà ulteriormente la dimensione internazionale e culturale dell’evento.
L‘Area Servizi offrirà l’opportunità di conoscere aziende che, con i loro prodotti, apportano
innovazione e nuove tecniche al mondo del vino, tra queste: Sanden, espositorie e Partner Tecnico dell’evento, produttori di cantinette vino professionali, vetrine refrigerate di design, con soluzioni teconologiche pensate per il mondo del beverage dalla ristorazione all’hospitality, dal retail ai winebar, e Caive: ideatori della carta vini digitale con Virtual Sommelier AI, supporta il personale di sala e clienti sui vini e abbinamenti e si aggiorna in tempo reale con le disponibilità di magazzino.
In location saranno inoltre disponibili QR code per scaricare l’innovativa app creata da Telly Wine, sponsor ufficiale dell’evento. Basterà inquadrare un’etichetta con il proprio smartphone per lasciarsi guidare in un viaggio affascinante alla scoperta di informazioni dettagliate, curiosità e contenuti esclusivi
relativi alla bottiglia scansionata: un modo unico e rivoluzionario per colmare la distanza tra
produttore e consumatore.
Best Wine Stars si configura come un vero e proprio villaggio esperienziale, in cui enologia,
cultura, e innovazione si incontrano, offrendo al pubblico un’occasione unica di esplorazione
sensoriale e formativa.
Grande rilievo sarà dato anche quest’anno dal ricco palinsesto di masterclasstasting room e
seminari, a cura di alcune delle voci più autorevoli del settore .
Alla prossima !
LUCA GANDIN

Trasformiamo gli inciampi in occasioni positive

/

Inciampiamo, realmente o in senso figurato, trovando un ostacolo sul nostro cammino, un impedimento, una negatività, qualcosa che ci frena, ci blocca. Anche uno sbaglio, se vogliamo. Oppure una qualsiasi forza esterna, oggettiva o rappresentata da una o più persone, che si frappone ai nostri desideri o che ci impedisce o ci limita nel raggiungere i nostri obiettivi.

E’ un inciampo tutto ciò che ci rallenta, che ci fa cadere, che ci fa deviare dal cammino intrapreso. Quanti inciampi nella vita di ognuno di noi!… Di ogni tipo… Come ci siamo sentiti quando qualche ostacolo si è frapposto tra noi e i nostri obiettivi?

Come abbiamo reagito quando abbiamo commesso errori? O fronte a comportamenti sbagliati nostri o altrui, o ad avvenimenti negativi che ci hanno bloccati o rallentati nel nostro percorso? Probabilmente li abbiamo visti soltanto nella loro negatività. Ma possiamo considerare gli inciampi nella nostra vita da una diversa prospettiva.

Che ci possa permettere di vederli non semplicemente come momenti negativi, magari drammatizzandone la portata e le conseguenze, ma piuttosto come episodi e situazioni che possono favorire i nostri processi di crescita e di sviluppo personale, dandoci l’opportunità di trasformare gli ostacoli in positive opportunità. Le cose accadono, nel bene e nel male.

La differenza la fa il modo in cui noi reagiamo ad esse. Iniziamo a vivere meglio dal momento in cui, anziché imprecare o maledire la sorte, considerandoci vittime predestinate della sfortuna, anziché abbatterci di fronte alla sconfitta, all’errore, alla disavventura, al contrattempo, anche alla tragedia, riusciamo finalmente a mettere in atto un cambiamento di prospettiva.

E a modificare il modo in cui percepiamo gli ostacoli, mettendoci nella condizione di vederli invece anche come occasioni di crescita, di apprendimento, di potenziamento, di miglioramento. E di considerarli anche come possibile strumento per abbandonare vecchi schematismi e aprirci a nuovi percorsi, mentali e comportamentali.

Roberto Tentoni
Coach AICP e Counsellor formatore e supervisore CNCP.
www.tentoni.it
Autore della rubrica settimanale de Il Torinese “STARE BENE CON NOI STESSI”.

(Fine della prima parte)

Potete trovare questi e altri argomenti dello stesso autore legati al benessere personale sulla Pagina Facebook Consapevolezza e Valore.

Il colore dell’anno 2025 è il Mocha Mousse

La Rubrica dei Colori
a cura di Chiara Prele

 

 

 

 

 

Il colore dell’anno 2025 è il Mocha Mousse, una
tonalità di marrone molto particolare.
Siamo in genere portati ad associare il colore
marrone alla terra, alle radici, a qualcosa di
semplice se non umile. Nell’abbigliamento,
utilizziamo il marrone prevalentemente per capi
sportivi, per il tempo libero, raramente nei
contesti formali.

Il Mocha Mousse stravolge questa idea. Il suo
nome ci porta, come ha osservato il direttore
creativo di Pantone, ai “piaceri quotidiani”:
caffè, cioccolato, cacao. Qualcosa di caldo e
dolce, alla portata di tutti, che allieta la vita di
ogni giorno.

Ritroviamo, dunque, nel Mocha Mousse, un
superamento del rustico connotante il marrone.
Il Mocha Mousse ha una connotazione più
raffinata, che stimola il piacere e dona
benessere. Non è più il benessere ruvido che
viene dalla terra: è il benessere morbido,
delicato dei sensi che dona serenità e piacere.

La maggior parte delle persone apprezza questo
colore. Guardandolo, magari arriviamo a
scoprire che è proprio il colore che mancava, ma
era quasi pronto nella nostra immaginazione.
Perché questo avviene? Ci piace veramente o ci
piace perché è il colore dell’anno? Direi
entrambe le risposte, ma soprattutto la prima.

Infatti, il colore dell’anno viene individuato da un
team di esperti sulla base delle variabili sociali,
economiche, culturali, ambientali, ai contesti,
quindi, che influenzano il mondo e le nostre vite.
Altro è la tendenza: mai, nella scelta dei capi, o
anche solo di un dettaglio, dobbiamo sentire la
tendenza come una imposizione. La tendenza è
un suggerimento che deve superare il vaglio del
nostro gusto, il quale prevale sempre, perché
connota la nostra personalità e unicità.
Proprio quest’ultima ci guida nell’utilizzo del
Mocha Mousse nel nostro abbigliamento. E’ un
colore classico, che ben resisterà alle tendenze;
è adatto a tutte le stagioni dell’anno; è versatile;
è elegante, se ben utilizzato. Solo o con
determinati abbinamenti diventa sofisticato: è
questione di misura.
Splendido in inverno, come è, del resto, il
marrone, ben può essere utilizzato nella
stagione estiva ormai alle porte. Entrano,
dunque, in gioco i diversi abbinamenti: anche in
estate il Mocha Mousse può essere un classico
senza tempo o arricchirsi di una vena giocosa.
Con quali colori possiamo
abbinarlo?….Nella prossima puntata!

CHIARA PRELE

 

Masterchef, cucina piemontese tra innovazione e tradizione

SALONE DEL LIBRO 2025

Il cibo è cultura. Questo il messaggio veicolato dall’evento «Cucine giovani – Il Piemonte enogastronomico, oggi e domani». Un viaggio tra la tradizione piemontese e le innovazioni culinarie con gli chef finalisti di Masterchef Italia. Antonio Colasanto, Monir Eddardary e Simone Grazioso hanno dialogato con l’assessore alla Cultura, Turismo e Sport del Piemonte, Marina Chiarelli, sulle tradizioni culinarie di famiglia, sulle rivisitazioni dei piatti piemontesi e su come l’enogastronomia rappresenti una cultura capace di unire paesi e popoli. A moderare il dibattito è stato il giornalista Danilo Poggio. Nella stessa occasione si è parlato del libro Gli opposti che si attraggono, scritto dagli stessi Colasanto ed Eddardary, che rappresenta lo spirito dell’incontro attraverso il dialogo tra due culture diverse in cucina, capaci di unire tradizione e innovazione per creare ricette contemporanee radicate nel territorio.

«La cultura del cibo è più profonda perché si basa su un bisogno primario, che è quello di nutrirsi – ha affermato l’assessore Chiarelli –. Come Regione stiamo lavorando per creare un riconoscimento del brand piemontese nel cibo e nel vino. Presto ospiteremo il World’s 50 Best Restaurants, che metterà Torino e il Piemonte sotto i riflettori dell’enogastronomia mondiale. Mostreremo agli chef e agli organizzatori le eccellenze del Piemonte».

E sull’evento di oggi ha aggiunto: «È stato un esperimento vincente: ne organizzeremo altri per creare un contatto tra i nostri turisti e gli operatori del settore».

Fantasia Vs logica

Quante volte abbiamo letto commenti o sentito affermazioni risultate palesemente false, impossibili o, semplicemente, figlie dell’ignoranza?

I social ne sono una prova eclatante: si lanciano accuse che, alla prova dei fatti, risultano totalmente infondate.

Lo vedo quotidianamente nella Pubblica Amministrazione dove molta, troppa gente crede che il Consiglio comunale sia il suggerimento che il Sindaco elargisce, non avendo mai partecipato neppure una volta in cinquant’anni ad una seduta pubblica, che scrivono di ciò che l’assessore Pippo o il Sindaco Pluto avrebbe deciso, o avrebbero vietato mentre poi non solo risultano notizie false ma addirittura in contrasto con quanto, in realtà, è strato deliberato.

Sicuramente la noia ha la colpa maggiore: persone ignoranti, nell’accezione originale del termine, che si annoiano ed allora mettono in circolazione notizie a caso solo per sentirsi protagonisti per un giorno; per fortuna i veri malati psichici sono una sparuta minoranza.

Un’altra colpa, anch’essa grande, è quella di aver ritenuto sempre la politica un Cerbero, un mostro dal quale tenere le distanze, salvo poi riappacificarsene quando si resta disoccupati, quando serve la casa popolare, quando si scelgono i Lavori di Pubblica Utilità come alternativa alla detenzione in carcere.

Ed ecco qui che, tra fautori e detrattori, la macchina pubblica arranca faticosamente ogni giorno per costruire il bene pubblico, per gestire la res publica nell’interesse unico del Paese, nel rispetto degli elettori che hanno affidato agli amministratori il mandato e, soprattutto, nel rispetto delle leggi che, nel nostro Paese, sono tante e spesso scritte male.

Quanti italiani conoscono la Costituzione, almeno per averla letta una volta? Quanti sanno che esiste un Codice della navigazione aerea che impone regole precise anche per i droni di cui molti ora fanno sfoggio? O che esiste un Codice degli appalti, che regola l’affidamento degli incarichi da parte della Pubblica amministrazione cosicché il Sindaco non può affidare un appalto al cugino del meccanico della zia dell’onorevole solo perché è bravo e farà spendere poco, perché l’ANAC (Autorità Nazionale Anti Corruzione) poi passerà gli amministratori sulla graticola in versione moderna.

Ecco dunque che se da un lato si prova compassione per certe menti semplici, anche se spesso farcite di cattivi consigli e malvagità, dall’altra occorre essere spietati quando certi suggerimenti, richieste, comportamenti sono non soltanto lesivi del bene pubblico ma pericolosi per la tenuta dell’Amministrazione.

E non è una questione di titoli di studio perché conosco persone con la terza media molto più intelligenti di certi laureati, è questione di umiltà: se non so chiedo, se non conosco non mi vergogno ad ammetterlo. Finché qualcuno crederà di essere meglio degli altri, tutti gli altri saranno danneggiati ma in democrazia uno solo non può, anche se indirettamente, assumere un controllo. Ecco, dunque, che bisogna essere spietati, ma dolcemente così da provocare una eutanasia politica, verso quelle fazioni che non voglio realmente il bene pubblico, non sono interessati a far funzionare correttamente la macchina pubblica ed eventualmente a migliorarla, ma cercano solo di lasciare il loro nome, anche se scritto sul ghiaccio, nel firmamento della politica.

Ma con tutto l’inquinamento attuale il firmamento non è quasi più visibile, meglio cancellarli subito.

Sergio Motta

In viaggio sul Treno delle Meraviglie

Domenica 18 maggio da Cuneo a Ventimiglia in occasione della Giornata Nazionale delle Ferrovie delle Meraviglie

Il treno delle Meraviglie da Cuneo a Ventimiglia, in programma domenica 18 maggio e già completamente sold out appena messo online, parte alle 8.00 del mattino da Torino Porta Nuova, con a bordo Pietro Fattori, della dirigenza di Fondazione FS, e arriva a Cuneo alle 9.18, dove l’aspettano le consigliere comunali Flavia Barbano Monica Volante in rappresentanza della Sindaca di CuneoOltre alle autorità locali, anche una nutrita pattuglia di rappresentanti delle associazioni che hanno aderito alla Giornata Nazionale delle Ferrovie delle Meraviglie. Si tratta Anna Donati dell’Alleanza Mobilità Dolce AMODO, Gennaro Bernardo di Associazione Europea Ferrovieri AEC, Fulvio Bellora di Co.M.I.S., Angelo Porta di Legambiente Piemonte, Alberto Collidà di Italia Nostra Cuneo, Massimo Ferrari di UTP AssoUtenti e, Federico Santagati dell’Osservatorio Ferrovia del Tenda.

Il treno poi riparte per percorrere la Cuneo-Ventimiglia e incontrare le autorità locali dei centri toccati dalla lineaA Borgo S. Dalmazzo sale la Sindaca Roberta Robbione e a Robilante la Sindaca Enrica Giraudo; a Vernante invece il Sindaco Gian Piero Dalmasso saluterà dal binario. A Limone sale la Vice Sindaca Antonella Mariotti accompagnata dall’Assessore al Turismo Regione Liguria Luca Lombardi. Ad attendere il treno sul versante francese, a Tende il Sindaco Jean-Pierre Vassallo mentre a Breil sur Roya il Sindaco Sébastien Olharan e la Coseillère Régionale Laurence Boetti faranno gli onori di casa. Si arriva infine a Olivetta S.Michele dove salgono Assessore ai Trasporti Regione Liguria, Marco Scajola, il Sindaco di Olivetta S. Michele, Adriano Biancheri, il Sindaco di Ventimiglia, Flavio Di Muro e Sergio Scibilia dell’Associazione Giuseppe Biancheri AGB. Alle 12:55 è previsto l’arrivo a Ventimiglia.

All’arrivo i viaggiatori troveranno un punto informativo a cura del Comune di Ventimiglia, i figuranti in abito d’epoca dell’Ente Agosto Medievale e l’intrattenimento musicale della Orchestra Filarmonica Giovanile Città di Ventimiglia. Dopo una pausa di circa due ore per consentire il pranzo, si riparte da Ventimiglia alle 14.45 per arrivare a Cuneo alle 17.36 e a Torino Porta Nuova alle 19.00.

Il treno promosso dall’Alleanza per la Mobilità Dolce AMODO e con il patrocinio della Fondazione FS Italiane percorrerà la tratta Torino – Cuneo – Ventimiglia per spronare le amministrazioni regionali ad una maggiore attenzione, in termini di investimenti, nei confronti delle linee secondarie più caratteristiche. Per le Associazioni la Ferrovia del Tenda deve essere valorizzata in duplice chiave sia per il Trasporto Pubblico Locale (TPL), da potenziare con più coppie di treni/giorno e integrare con la mobilità piemontese, ligure e anche internazionale, che per il turismo utilizzando treni storici.

Dopo la corsa prova effettuata il 18 gennaio con l’Espresso Turistico di FS Treni Turistici Italiani tra Cuneo e Ventimiglia, prosegue l’interesse di questa società del Gruppo FS rispetto alla valorizzazione della linea. La possibilità di vedere, durante il periodo estivo, alcuni treni charter lungo questa ferrovia è più di un’ipotesi. Un’iniziativa che, qualora realizzata, rappresenterà un volano turistico per un territorio dall’alto valore paesaggistico. Quello appena ipotizzato sarebbe un servizio necessario e dall’alto valore simbolico visto che andrebbe a soddisfare la domanda di mobilità, anche turistica, di un’area la cui bellezza è direttamente proporzionale al desiderio di avere sempre più collegamenti ferroviari.

L’iniziativa è realizzata con la collaborazione di FS Treni Turistici ItalianiFederazione Italiana Ferrovie Turistiche e Museali FIFTM, Dopo Lavoro Ferroviario DLF, Associazione Europea Ferrovieri AEC, Kyoto Club, UTP AssoUtenti, Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, Italia Nostra Cuneo, Co.M.I.S., Comitato Ferrovie Locali Cuneo, Museo Nazionale dei Trasporti di La Spezia e Taggia, Museo Ferroviario Piemontese, Osservatorio della Ferrovia del Tenda, Associazione Giuseppe Biancheri AGB e tuttoTRENO Duegi Editrice.

La Giornata Nazionale delle Ferrovie delle Meraviglie è un evento della VIII edizione della Primavera della Mobilità Dolce, promossa dall’Alleanza per la Mobilità Dolce e patrocinata da: Ministero delle Ambiente e della Sicurezza Energetica MASE, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti MIT, Ministero della Cultura MiC, Ministero del Turismo, Fondazione FS Italiane, ASSTRA, ANCI, Re.Mi. Ispra, Biblioteca Cesare Pozzo. Media partner sono La Nuova Ecologia, FerPress, MP MobilityPress.

 

A Savigliano è “QuintEssenza”… di profumi, sapori e antichi saperi

Dalle ricette storiche di Santarosa all’uso delle erbe nei cocktails, si festeggia la 36^ edizione dell’evento organizzato dalla “Fondazione Ente Manifestazioni”

Domenica 18 maggio

Savigliano (Cuneo)

Nell’antica “Villa Saviliani” (come troviamo citata la cuneese Savigliano addirittura in un “placet” imperiale del 981) ritornano, spaziando dal centro storico a tutta la città, gli intensi profumi e i colori di erbe, spezie e fiori, all’insegna di un ampio percorso mercatale e di innumerevoli iniziative, talk e visite guidate, proposte dalla “Fondazione Ente Manifestazioni” in occasione, domenica 18 maggio, della 36^ edizione della Fiera “QuintEssenza”.

In piazza Santarosa, cuore antico della città – dedicato all’eroe locale Santorre Annibale Filippo Derossi, noto come Santorre di Santarosa (Savigliano, 1783 – Sfacteria, 1825) – l’apprezzatissima “area talk” si ripresenta con un ricco programma di ospiti che indagheranno con il pubblico l’uso di erbe e spezie sotto variegati punti di vista: partendo dalle proposte culinarie della tradizione, passando per profonde riflessioni personali, fino a giungere alla presentazione di libri.

Tante anche le “visite guidate” in programma: gli studenti dell’“IIS Cravetta” inviteranno i visitatori ad “Andar per giardini” (da “Palazzo Cravetta” ai Chiostri di “San Pietro”, di “Santa Monica” e “San Francesco”, fino al “Giardino dei Sensi” di “Palazzo Toffini”), mentre i volontari di “ALTEA” li accompagneranno all’“Orto Botanico” di piazza Turletti e al Chiostro di “San Pietro”. Per l’occasione anche il “Muses – Accademia Europea delle Essenze” proporrà dei tour all’interno del “Museo” con orari di partenza alle 11,30, 14,30, 15,30 e 17, al costo di 12 euro per il biglietto intero e di 8 per il ridotto. Tra le novità da non perdere, l’esposizione di illustrazioni a tema “QuintEssenza” a cura della pittrice botanica Giulia Otta, nel “Chiostro di San Pietro” in piazza Molineri, dove sarà anche possibile assistere “de visu” a prove di pittura all’acquerello.

Il primo appuntamento, in piazza Santarosa, è per domenica alle 10, con l’architetta Nadia Lovera che porterà i partecipanti alla scoperta di antichi “sapori culinari” con “La cucina di Casa Santa Rosa” e, a seguire, il momento della premiazione del Concorso “Salsa verde Santa Rosa”, dedicato alla storica variante saviglianese della ricetta del “bagnetto verde”. Dalle 11,30 alle 12,30, l’incontro con il vincitore del “Campionato Mondiale di Pesto Genovese” (tenutosi il 23 marzo del 2024, al “Palazzo Ducale” di Genova) Mattia Bassi, ingegnere di Genova, che svelerà tutti i preziosi segreti per realizzare, all’onor del mondo, il più famoso condimento ligure con tanto di “mortaio” e “pestello”, come da tradizione. Nel primo pomeriggio, dalle 14,30 alle 15,30Massimo Salvagno di “APS FiorInMissione” proporrà invece “Nella tua venuta al mondo trovi la soluzione”, invitando il pubblico a riflettere “su come diverse problematiche possano essere dovute alla dinamica del parto”. A seguire, spazio alla lettura. Dalle 16 alle 17, il Centro Diurno “Eta Beta” di Savigliano presenterà il libro “Racconti al centro”, frutto di due anni di lavoro nell’ambito del Progetto “Amici miei”. Infine, dalle 17,30 alle 18,30, presentazione del libro “Aromatiche da … Bere”, in cui l’autrice Ottavia Castellaro riscopre e reinterpreta in chiave moderna l’uso delle erbe nella confezione di gustosi e rigeneranti cocktail.

Per info: “Fondazione Ente Manifestazioni”, piazza del Popolo 29/C, Savigliano (Cn); tel. 0172/712536 o www.entemanifestazioni.com

g.m.

Nelle foto: immagini repertorio “Area Talk” e “Colori delle Spezie”

Torna la Festa del Cavallo a San Francesco al Campo

Dal 23 al 25 maggio spettacoli, dimostrazioni, il talent show equestre, balli, danze, musica e buon cibo a due passi dall’Aeroporto, nella cornice del più importante velodromo del Piemonte.

Dal 23 al 25 maggio torna a San Francesco al Campo “La Festa del Cavallo” evento giunto alla sua 24° edizione e ormai diventato uno dei momenti più attesi del territorio. Ogni anno gli organizzatori propongono nuove iniziative per rispondere al meglio alle richieste del pubblico che affolla il Velodromo Francone, cornice ideale per questo tipo di manifestazioni.

Quest’anno si parte venerdì 23 maggio dalle 19.30 con l’apertura dello stand gastronomico che, per la serata inaugurale, strizza l’occhio alla cucina messicana. Largo dunque a fagioli e nachos, senza trascurare gli immancabili piatti della tradizione piemontese con proposte anche vegetariane. A seguire sfilata di moda con balli country grazie alla partecipazione del gruppo “CC Country” Ballando con il cuore.

La mattinata di sabato si apre con il tradizionale equiraduno per il parco delle Vaude a cui farà seguito il pranzo del cavaliere. Nel pomeriggio spazio ai più piccoli con il laboratorio gestito dagli animatori dell’Associazione Ludotella A.P.S. e l’arrivo dei grandi protagonisti, ossia i cavalli. Dal pomeriggio sarà infatti possibile avere il proprio battesimo della sella con i pony del Grande Ranch. Dalle 15.00 si potrà assistere alla dimostrazione di volo dei rapaci a cura dei Falconieri “La Torre” di Cuneo. Sabato sera, il menù propone la grigliata di carne, mentre dalle 21.00 si entra nel vivo con gli eventi clou della manifestazione: prima il 2° Talent Show Equestre, un galà da godere dalle tribune del polisportivo, a cui segue la serata discoteca a cura di Radio Gran Paradiso, garanzia di divertimento.

Domenica mattina si inizia presto. Alle 8.00 apre il Mercatino dell’hobbistica e dei prodotti locali, alle 9.30 dimostrazione di polocrosse (sport equestre simile al polo) a cura dell’Italian Polocrosse Association e, dalle 10.00, inizio dei giochi di abilità equestre a cura dell’S.S.D. Team delle Vaude. Al pranzo agricolo seguirà alle 15.00 la sfilata equestre e la conclusione di tutte le attività.

Per lo stand gastronomico è gradita la prenotazione ai numeri 3519976247 oppure 3497126510.

Festa del cavallo, dal 23 al 25 maggio, Velodromo Francone, Via Ghetto, 1, San Francesco al Campo (TO).

Informazioni sulla Pagina Facebook Pro Loco SanFrancesco.

CS