
E’ stata operata all’ospedale Sant’Anna, dove la mamma è stata fatta partorire con taglio cesareo alla 31/esima settimana
Stella, nome di fantasia, la neonata prematura con un rarissimo teratoma cistico, un tumore che forma una ‘sciarpa’ di carne di 300 grammi che le avvolgeva il collo e le avrebbe impedito di respirare, ora sta bene. E’ stata operata all’ospedale Sant’Anna, dove la mamma è stata fatta partorire con taglio cesareo alla 31/esima settimana. Il feto è stato poi lasciato attaccato al cordone ombelicale, così da permettere ai medici di intubarlo: in caso contrario sarebbe morto in pochi minuti. E’ stata infine asporatata la massa tumorale, che era grande due volte le dimensioni della testa.
E’ tempo di Sere d’Estate alla Reggia di Venaria. La residenza sabauda, fino al 14 agosto, è aperta fino alle 23.30 per consentire al pubblico la visita notturna a Reggia e Giardini con la possibilità di assistere anche a proiezioni di film, spettacoli di danze e musiche barocche. E, inoltre, vedere con l’ ingresso a 8 euro, le mostre sul Bucintoro e le Carrozze regali, i gioielli di Buccellati, Pregare, I quadri del Re, le sculture, lo spettacolo incantevole della Fontana del Cervo.




ACCADDE A LUGLIO /
Erano le ore 18e30 del 22 luglio 1948 quando una densa e minacciosa colonna di fumo si sprigionò dai tetti dell’ Istituto Internazionale Don Bosco, in via Caboto 27. Le fiamme, partite dal palcoscenico a causa di un corto circuito generato dalla macchina cinematografica, divampò rapidamente dando all’incendio dimensioni molto allarmanti, data anche la presenza di condomini vicinissimi allo stabile.
Il 24 luglio sempre del 1951 con gran fragore e stupore dell’intera città, lo stabile contrassegnato col numero di 17 di via Fratelli Calandra, crollò improvvisamente. La casa, di cinque piani, si presentava già gravemente lesionata ed inabitata se non per un’ala situata all’interno verso il cortile, l’unica parte “aggiustata” nel 1945 dopo i bombardamenti del 1943. Nonostante le condizioni poco rassicuranti della palazzina, essa era abitata da ben quattro nuclei familiari. Verso le 11e30 della mattina, dopo diversi minuti di sinistri scricchiolii, lo stabile cominciò a tremare e subito dopo cominciarono a cadere grossi frammenti di mattoni e tegole dal tetto.
Crocetta di Torino. Le indagini, sostenute dalla squadra mobile di Torino e dal pm Andrea Padalino, dimostrarono che all’interno del “Viva Lain”, ufficialmente riconosciuto come circolo privato senza fini di lucro (e che quindi godeva di benefici fiscali), in realtà si tenevano comportamenti attinenti all’ambito della prostituzione. 