La cultura fa bene alla coppia, poiché più della metà delle donne intervistate in un sondaggio afferma di essere attratta più da uomini con cui ha degli interessi in comune
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Sei donne italiane su dieci affermano di preferire una relazione con un uomo con cui condividono degli interessi piuttosto che con persone piatte e prive di stimoli. A quanto pare, dunque, la cultura fa bene alla coppia: è quanto evidenziato da una ricerca condotta on line su un campione di circa 1500 persone tra i 20 e 65 anni. Se per lungo tempo si era pensato che le donne fossero attratte soprattutto da uomini forti e virili, adesso tutti i maschi dovranno ricredersi: il compagno ideale è quello con meno muscoli e più cervello.
Le persone intervistate spiegano anche perché la cultura fa bene alla coppia: secondo loro, infatti, fruire insieme di eventi culturali, come ad esempio andare al teatro, ad una mostra o ad un concerto, oppure fare un viaggio a due in un paese straniero, non solo aumenta la comunicazione fra i partner, ma accresce anche la fiducia reciproca. Tutti aspetti che contribuiscono a creare un buon equilibrio di coppia facendo sì che essa sia meno incline a “scoppiare”. In generale, però, sono molto di più le donne a dare importanza all’elemento “cultura” all’interno della relazione: oltre il 66% di loro ,infatti, dichiara di ritenere come il maggior difetto di un partner proprio la mancanza di interesse verso la cultura, contro solo il 21% degli uomini, che invece sembrano dare poca importanza all’argomento.
Se la cultura fa bene alla coppia, la mancanza di interesse verso di essa, sia da parte dell’uomo che della donna, può creare alle lunghe una situazione di conflitto: il 31% degli intervistati dichiara, infatti ,che fra le cause più ricorrenti di litigio col partner ci sono proprio le scelte non condivise relative agli eventi culturali cui assistere insieme. E se il 20% ritiene che sia indispensabile far collimare i propri interessi con quelli del partner, il 18% ritiene addirittura che col tempo, due opinioni diverse circa il tipo di attività culturale da svolgere, possano minare perfino l’attrazione e il sentimento reciproco.
Dunque non solo la cultura fa bene alla coppia, ma essa ha anche un’importante funzione nel mantenere vivi il desiderio e la passione, soprattutto per quanto riguarda il sesso femminile: le donne, infatti, ritengono che un uomo piatto possa, alle lunghe, provocare disinnamoramento (29%), noia (20%) e perfino rabbia (13%); per gli uomini invece la mancanza di interessi comuni o avere una compagna con pochi interessi non è poi così fondamentale, anche se il 22% di loro arriva talvolta a provare delusione. Sono infine oltre il 59% degli intervistati, di cui la maggioranza donne, a sostenere che senza una condivisione adeguata di interessi la
coppia è destinata di sicuro a scoppiare.
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“TU PORTI LU O LUI PORTA TE !?”
Io consiglio l’utilizzo del trasportino a tutti i proprietari, perché cosi tuteliamo il benessere del nostro cane, colui che in determinate situazioni va molto in tensione e quindi assume degli atteggiamenti che abitualmente non utilizza, atteggiamenti che poi portano a problemi comportamentali più o meno gravi ed il recupero si fa lungo.
Tanti clienti, quando lo propongo, la prima cosa che dicono è: “Poverino!”, però con il suo utilizzo possiamo ottenere un risultato migliore sul cane iperattivo, incontrollabile, e problematico, sia per tempistica che per qualità. Oltre che tana, può diventare anche un ottimo metodo come punizione, senza alzare la voce, usare la violenza o ancora peggio, in alcuni casi, dare bocconi per calmare il caos.
I CONTROLLI SARANNO INTENSIFICATI
Sull’altura del Cortavolo, tra le balze e i boschi di castagno, hanno combattuto a viso aperto e sono caduti uomini con idee politiche diverse e di diversa estrazione sociale. Erano animati da un desiderio che li accomunava: dar vita ad un progetto di riscatto della dignità nazionale
Cortavolo, tra le balze e i boschi di castagno, hanno combattuto a viso aperto e sono caduti uomini con idee politiche diverse e di diversa estrazione sociale. Erano animati da un desiderio che li accomunava: dar vita ad un progetto di riscatto della dignità nazionale. Un progetto che passava attraverso la Resistenza al fascismo ed il bisogno di riconquistare il bene più prezioso e per troppo tempo negato: la libertà. Libertà di costruire una democrazia nuova, di sviluppare un progetto di società più giusta, di coltivare un’idea di paese che non fosse più “ammanettato” dalla tirannide. Il segno indelebile di quella tragica vicenda è racchiuso lì. Ed è un segno che non si usura col tempo.
Non diventa opaco, non sbiadisce. Le storie del “Capitano” e dei suoi undici compagni di resistenza ci parlano ancora oggi, a distanza di decenni, perché furono capaci di mettersi in gioco, e di perdere la propria vita, per difendere l’ideale di libertà e di giustizia persi nell’oscurità della seconda guerra mondiale. Certi uomini sono quello che i tempi richiedono. Si battono, a volte muoiono, per cose che prima di tutto riguardano loro stessi. Compiono scelte estreme, per il senso dell’ingiustizia provata sulla pelle, per elementare e sacrosanta volontà di riscatto. Megolo parla ancora perché oggigiorno quel bisogno di unità ( nella responsabilità), di cambiamento ( democratico, inclusivo), di giustizia ( sociale, economica ) e d’uguaglianza ( nelle opportunità, davanti alle regole di tutti e per tutti) è terribilmente attuale. Il nostro paese – prescindendo dalle opinioni , dalle fedi politiche e dai credi diversi – ha bisogno di questo. E il dovere della memoria può aiutare a trovare le parole, i gesti e le giuste azioni per provare – una volta di più – a rendere migliore e più giusta quest’Italia.
Tratto da un racconto breve scritto nel 1925, già preso a prestito da Stanley Kubrick per l’ultima sua opera (datata 1999), “Eyes Wide Shut”, interpretata da Nicole Kidman e Tom Cruise, la commedia è ambientata in una Vienna piena di neve eppure caldissima
“Il Governo – dice l’assessore – inserirà l’accordo nel decreto milleproroghe e con le risorse aggiuntive faremo fronte tra l’altro ai nuovi livelli essenziali di assistenza che il Ministero della Salute approverà entro febbraio”.
Grazie alla collaborazione tra la Società meteorologica italiana, presieduta da Luca Mercalli, Csp – Torino ed Edf (Electricitè de France) e l’Ambasciata di Francia a Roma è stata installata una web cam per osservare in tempo reale l’altezza della neve
Purtroppo, da quest’anno, le auto e le moto storiche avranno delle spese in più. A causa di questo balzello tutta l’economia turistica verrà penalizzata