
Una donna che ha attraversato da protagonista il “secolo breve” ( nata nel 1906, morta nel 1993 ), riempiendo la sua vita di passioni e scelte
“Io sono diventata ‘ministro’ dell’Ossola quando ancora le donne non avevano diritto di voto (che venne dato nel gennaio ’45 soltanto, dal luogotenente Umberto di Savoia)… Anche questo fatto la storia deve esaminare: perché una donna per la prima volta nella storia del nostro Paese, una donna che non fosse una regina, una principessa o una badessa, è diventata una dirigente di governo; quali sono state le ragioni che mossero questi uomini che hanno accettato la proposta, compiendo, a mio parere, un atto nuovo e unico nella storia d’Italia. Ed è per questo fatto che porto in me questo patriottismo ossolano“. Così scriveva Gisella Floreanini, a cui è stato dedicato il secondo volume della collana “Novecentodonne”, edita da Unicopli. Antifascista da subito, con una ricca biografia che – con grande intelligenza – la storica Antonella Braga mette in luce in questo libro, parlando del prima e del dopo la scelta resistenziale che ha sempre rappresentato il lato pubblico più conosciuto della Floreanini. Quella di Gisella è una storia davvero importante. Una donna che ha attraversato da protagonista il “secolo breve” ( nata nel 1906, morta nel 1993 ), riempiendo la sua vita di passioni e scelte. Ricca di fascino, intelligente, nata a Milano in una famiglia borghese dove imparò laicità e senso civico, musicista colta, militante e dirigente prima socialista e poi comunista ( una scelta alla quale non venne mai meno anche se dovette”ingoiare molto vetro” per reprimere il dissenso), la storia di Gisella Floreanini – in un’epoca di “passioni tristi”, restituisce il senso pieno dell’agire politico. Gisella( con i suoi nomi di battaglia: “Falciatrice”, “Edvige”, “Amelia Valli”), attiva nell’antifascismo già negli anni Trenta, nell’autunno del 1944 diventò commissaria di governo durante i quaranta giorni della Repubblica dell’Ossola: fu la prima donna a conquistare una carica politica rilevante in Italia. Fu anche l’unico esponente dellaGiunta provvisoria di Governo di Domodossola e della Zona liberata che – alla caduta della repubblica – continuò la lotta partigiana in Valsesia. Presidente del CLN di Novara dopo il 25 aprile ( dove trattò la resa dei nazisti) fu Medaglia d’Oro della Resistenza ed eletta alla Camera dei deputati per due legislature tra il 1948 e il 1958. Dirigente dell’Unione Donne Italiane, dal 1962 al 1972, prestò la sua attività nel Comitato dell’ANPI. Fu anche consigliere comunale, sempre tra le file del Partito Comunista Italiano, a Domodossola e a Milano. Gisella Floreanini morì il 30 maggio 1993. Il funerale si tenne il 1 giugno a Domodossola, dove è sepolta. Il libro curato da Antonella Braga, oltre a proporne la biografia è corredato da molti “frammenti”delle lettere a Vittorio Della Porta e dei discorsi fatti in Parlamento e in altre occasioni, oltre che dalle foto ed alcune testimonianze. Un volumetto agile ma veramente molto bello, documentato e non agiografico, utile e sotto certi aspetti necessario per chi vuole conoscere la storia di una delle più straordinarie figure femminili del Novecento.
Marco Travaglini
C’è l’impegno a predisporre entro il mese di gennaio i provvedimenti attuativi del Piano nazionale e ad istituire un tavolo specifico sulle demenze
graditi ritorni: Dado, l’11 dicembre, apre il cartellone comico, per continuare a ridere o sorridere con i Panpers e con il nuovissimo show di Mr. Forrest. Tutti spettacoli realizzati con la preziosa collaborazione di Eventiduemila. Gli appuntamenti con la comicità sono completati da una esilarante commedia: “Grasse risate, lacrime magre” della compagnia Blusclint.
significativo, sulla migrazione dal Piemonte verso l’America in cerca di fortuna dalla fine dell’800 in poi: “Un biglietto per la merica” della compagnia I retroscena
Si è aggiunta da pochi giorni Pininfarina all’elenco delle illustri e storiche società piemontesi che cambiano proprietà, sede, lingua
Di tutt’altra finalità l’investimento in Pirelli da parte dei Cinesi: dopo il passaggio dagli azionisti italiani al gruppo statale cinese Chemchina. L’operazione ha una struttura complessa con scatole societarie e con diversi scenari legati all’incognita dei risultati dell’offerta pubblica di acquisto che dovrebbe scattare obbligatoriamente. In questo caso, ci sarà un trasferimento all’estero di know how tecnologico, che indebolirà il territorio piemontese, a vantaggio della CinaItaldesign è ormai tutta tedesca: non c’era necessità di vendere perchè l’azienda non era in difficoltà, il rischio concreto è di trasferire il know how (la conoscenza acquisita), perdendone la parternità.
delle aziende su cui investire, ma alla valorizzazone dei vantaggi per i territori. Ne è un esempio, l’investimento del Fondo Bareihn su Dainese, lo storico marchio italiano di abbigliamento sportivo protettivo, passa nelle mani del fondo di private equity del Bahrein InvestCorp, che, assistito nell’operazione da Mediobanca, ha acquisito l’80% dell’azienda veneta. La presenza globale e il network commerciale di Investcorp supporteranno l’espansione internazionale dell’azienda e la sua continua innovazione nei prodotti offerti, riconoscendo il valore e le competenze made in Italy. Plauso, dunque, a investimenti esteri che siano a supporto della piemontesità e dell’italianità delle nostre aziende.
Il 18 dicembre , alle ore 18, presso l’Ostello del Conte Rosso di Avigliana si svolge un evento in cui verrà presentata la pubblicazione intitolata “Lou Dalfin – Vita e miracoli dei contrabbandieri di musica occitana” con la presenza dell’autore, Paolo Ferrari e di Sergio Berardo, il leader della band piemontese che eseguirà anche alcuni brani in versione acustica. L’evento chiude la mini rassegna cinematografica e culturale “Io sto con il Valsusa Filmfest”.
Il Governo, nel suo pacchetto di emendamenti alla legge di stabilità ha preso atto della situazione relativa al pagamento delle prestazioni assistenziali agli eredi dei malati di mesotelioma. Con questa misura, dunque, si prevede che l’accesso alle prestazioni sia garantito agli eredi delle vittime di mesotelioma che non avevano presentato istanza, riconoscendo il ritardo di emanazione del decreto interministeriale che ne stabiliva la modalità. Commenta il deputato del Pd Fabio Lavagno: “Avevo rappresentato la necessità di rimediare alla situazione che si era creata, durante un incontro al ministero del Lavoro cui ho partecipato, insieme ai rappresentati delle associazioni dei famigliari, delle sigle sindacali del Fondo nazionale e ad altri colleghi parlamentari. Pur nei limiti di una fase sperimentale si ristabilisce un punto importante riconosciuto nella Legge di stabilità dello scorso anno, ovvero che venga riconosciuto un risarcimento non solo alle vittime professionali legate all’amianto, ma anche a quelle cosiddette ambientali.
Trasferta prenatalizia per il Comitato romano “Facciamo ripartire il cuore – Lorenzo Marcucci – Onlus”: giovedì 17 dicembre a Torino, per la donazione alla Scuola Media Don Bosco, di un defibrillatore semiautomatico.
Sabato 19 dicembre, ore 15: Laboratorio di lettura per bambini fino agli 11 anni
Grazie all’alternanza scuola-lavoro, per la prima volta in Italia in una sede prestigiosa dal patrimonio culturale italiano, come la Reggia di Venaria, per due mesi, tra febbraio e aprile, 250 studenti di dodici licei dell’area metropolitana di Torino, selezionati attraverso un bando, si confronteranno con professionalità diverse. Sono quattro le aree in cui saranno seguiti da un tutor: comunicazione, conservazione, valorizzazione e promozione del patrimonio nazionale.