Dialogo, formazione, prossimità, sinergia, cultura della legalità, prevenzione sono i fili conduttori
Siglato il protocollo d’intesa contro il bullismo, anche in versione tecnologica, per il terzo triennio da Regione Piemonte, Ufficio Scolastico Regionale, forze di polizia, tribunale per i minori. Dialogo, formazione, prossimità, sinergia, cultura della legalità, prevenzione sono i fili conduttori del protocollo, rinnovato per il periodo 2015-2018, che si amplia quest’anno coinvolgendo più soggetti istituzionali. Sono oltre 38 mila 500 gli studenti coinvolti nel triennio precedente.
L’intesa prevede incontri formativi nelle scuole, approfondimento con i ragazzi e le famiglie sui rischi delle nuove tecnologie, formazione del personale scolastico. “Importantissimo è il lavoro comune, perché problemi come il bullismo si possono affrontare solo se si lavora insieme”, dice Gianna Pentenero, assessore regionale all’istruzione che firmato il documento insieme con gli assessori alle pari opportunità, politiche sociali e polizia locale, Monica Cerutti, Augusto Ferrari e Giovanni Maria Ferraris. Particolare attenzione ai rischi legati alle nuove tecnologie.
“Il rinnovo di questo protocollo – commenta il questore di Torino Salvatore Longo, dirigente generale della polizia – rafforza il nostro impegno nel diffondere la cultura della legalità attraverso attività di approfondimento di tematiche relative al rispetto della diversità, alla violenza di genere, nella prevenzione del cyberbullismo e nella diffusione dell’uso consapevole delle nuove tecnologie in un’epoca in cui spesso sono segnalati episodi vessatori con strumenti telematici”. L’intesa vede la partecipazione di carabinieri e polizia municipale.
Il Museo Nazionale della Montagna, attività del Club Alpino Italiano di Torino, da molti anni è protagonista degli eventi ufficiali italiani legati ai festeggiamenti dell’11 dicembre, Giornata Internazionale della Montagna delle Nazioni Unite. Si sono susseguite mostre e festeggiamenti annuali con momenti particolarmente significativi: nel 2005 l’inaugurazione del Museo completamente rinnovato in vista delle Olimpiadi invernali di Torino, anche attraverso il riconoscimento del Presidente della Repubblica al Museo, premiando a Roma il direttore per l’attività a favore della cultura delle terre alte; nel 2007 l’intitolazione, voluta dall’Amministrazione comunale, di “Salita al CAI Torino” della strada che sale al Monte dei Cappuccini, sede dell’attività del Museo dal 1874. Oggi il Museomontagna diventa protagonista dei festeggiamenti promossi dalla FAO a Roma che, attraverso Mountain Partnership, ha l’incarico di curare gli eventi annuali delle Nazioni Unite legati alla ricorrenza dell’11 dicembre. Oltre ad altri organizzati presso la propria sede torinese al Monte dei Cappuccini.
parzialmente in atto; in un qualche modo legare le attività culturali delle montagne del mondo. La MMA ha come obbiettivo riunire Musei e strutture di documentazione museale espressione dei, o collegate ai, Club Alpini nazionali, ma anche altre che per loro natura siano di rilievo internazionale sui temi della montagna e dell’alpinismo e dei relativi territori montani. Questa nuova “avventura” avrà inizio il giorno 10 dicembre presso il Museomontagna. Un primo incontro preparatorio era già avvenuto a Torino nel 2013, seguito da un successivo a Berna (Svizzera) nel 2014. L’incontro tecnico riunirà i seguenti Musei rappresentanti le Alpi, i Pirenei, le Rocciose Canadesi e i Tatra: il Musée Alpin di Chamonix (Francia), il Museum Tatrzańskie di Zakopane (Polonia), il Servei General d’Informació de Muntanya di Sabadell (Spagna) e il Whyte Museum of the Canadian Rockies di Banff (Alberta, Canada), oltre al Museo Nazionale della Montagna di Torino. Naturalmente, dopo la costituzione, si potranno aggiungere altri associati interessati alla stessa missione.La fondazione della MOUNTAIN MUSEUMS ALLIANCE avverrà a Torino, nella Sala degli Stemmi del Museo Nazionale della Montagna, dopo la giornata di incontro e discussione del 10 dicembre tra i soci fondatori. Sarà poi ufficializzata a Roma, con sottoscrizione dell’accordo, nella sede della FAO/ONU l’11 dicembre, Giornata Internazionale della Montagna, alle ore 12: garanti Umberto Martini presidente generale del Club Alpino Italiano e Thomas Hofer per Mountain Partnership Secretariat/FAO. Saranno sottoscrittori della costituzione della MMA: Gabrielle Michaux, Direttrice del Musée Alpin di Chamonix e Arnaud Ledru, Direttore del settore Cultura della Città di Chamonix-Mont-Blanc; Anna Wende-Surmiak, Direttrice del Muzeum Tatrzańskiego di Zakopane; Carles Capellas e Josep Paytubi, Direttori del Servei General d’Informació de Muntanya di Sabadell; Vincent Varga, Direttore del Whyte Museum of the Canadian Rockies di Banff. Ricordiamo che presso il Museomontagna ha già sede da 15 anni l’International Alliance for Mountain Film – struttura simile a quella in costituzione per i Musei – che riunisce 23 associati, di 17 Paesi, di 4 continenti; per la promozione e valorizzazione del cinema di settore.
BOLIVIA. I LUOGHI DELLA MUSICA
personali e collettive, nella mostra, curata dall’omonimo Riccardo Cordero, propone 12 installazioni inserite lungo tutto il percorso museale in uno stimolante dialogo natura-scultura. Le opere interagiscono con l’esposizione permanente con un discorso armonico senza creare forzature o strappi visivi e nulla sottraendo al progetto museale esistente. L’iniziativa del Museo Nazionale della Montagna, che si avvale del sostegno all’attività istituzionale della Compagnia di San Paolo attraverso il progetto Torino e le Alpi, è realizzata con la collaborazione della Città di Torino e del Club Alpino Italiano.
Riparte nel mese di dicembre a Torino Leggermente il progetto – giunto alla sua sesta edizione – promosso dalla Circoscrizione 2, dalle Biblioteche civiche Torinesi e dalla Cascina Roccafranca, dalla libreria Gulliver. E’ dedicato a promuovere e incentivare la lettura in tutte le sue forme e ad ogni età.
Cascina Roccafranca, discutendo con loro dei libri letti. 




Tutti gli animali presenti nel Vangelo



Ognuno ha raccontato Gipo come l’ha conosciuto, ma tutti concordano che l’uomo in tutte le sue sfaccettature riflette meglio di ogni altro il nostro Piemonte
ma una ricca testimonianza non solo di quello che Gipo ha fatto nella sua vita, ma di quello che ci ha lasciato. Valentina Farassino, la figlia, ha illustrato i progetti che la Fondazione Caterina sta portando avanti coinvolgendo giovani musicisti e band , mentre Luca Morino ha raccontato il Gipo riscoperto ricoprendo il ruolo di narratore nel film Zingaro di barriera , che il regista Alessandro Castelletto sta realizzando sulla vita del personaggio .