Alessandro Cadario dirige un programma tutto dedicato a Giuseppe Verdi venerdì 25 maggio ore 19
In occasione del St. Petersburg International Economic Forum – SPIEF 2018 – e nell’ambito delle manifestazioni per il gemellaggio tra le Città di San Pietroburgo e Torino, il Coro del Teatro Regio, istruito da Andrea Secchi, è stato invitato a esibirsi in un concerto al fianco della prestigiosa Orchestra del Teatro Mariinskij. Il concerto, diretto da Alessandro Cadario, è realizzato con il contributo di Intesa Sanpaolo, Socio Fondatore della Fondazione Teatro Regio, e con Banca Intesa Russia, che da sempre affianca il Forum.
Il St. Petersburg International Economic Forum è l’evento di maggior importanza, nel settore economico, in Russia. Dal 1997 si tiene a San Pietroburgo e riunisce, ogni anno, più di 10.000 partecipanti, provenienti da oltre 120 paesi, per trattare e discutere sui temi dell’economia e del nuovo business. A cornice di questo importante Forum si inserisce il concerto diretto da Cadario sul podio dell’Orchestra del Mariinskij con il Coro del Regio. Alessandro Cadario è attualmente Direttore ospite principale dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano. Direttore d’orchestra dal gesto raffinato ed espressivo, si distingue per la presenza carismatica e le sue interpretazioni meditate e convincenti, sia nel repertorio sinfonico sia in quello operistico. Cadario rivolge la sua attenzione anche alla musica contemporanea, che interpreta con particolare dedizione vista la sua duplice natura di direttore e compositore. Giuseppe Verdi, autore profondamente legato al percorso artistico del Coro del Teatro Regio, è il protagonista del concerto. Il programma si apre con i Quattro pezzi sacri per coro e orchestra, scritti nell’ultima decade di attività del compositore, con fini e intenti differenti. Nel 1898 vennero riuniti e pubblicati in un corpus unico dall’editore Giulio Ricordi e da quel momento eseguiti come un ciclo autonomo. I brani sono: Ave Maria, Stabat Mater,Laudi alla Vergine Maria (su versi tratti dal Canto XXXIII del Paradiso di Dante) e Te Deum; soprano solista: Eugenia Braynova. Il concerto celebra anche il 120° anniversario della prima esecuzione italiana di Stabat Mater, Laudi alla Vergine Maria e Te Deum diretta da Arturo Toscanini a Torino il 26 maggio 1898. Si prosegue con la celebre Sinfonia tratta da La forza del destino, un omaggio dovuto a San Pietroburgo, considerato che la prima assoluta dell’opera, nel 1862, ebbe luogo proprio al Teatro Mariinskij. Dall’Otello, penultima opera di Verdi, vengono eseguiti i Ballabili e il Coro “Fuoco di gioia”. Chiudono il programma due pagine tratte da Nabucco, l’opera che consacrò Verdi nell’olimpo dei grandi compositori, ovvero: laSinfonia e il Coro “Gli arredi festivi”. Ancora una volta il Regio, eccellenza italiana di fama internazionale, è chiamato a rappresentare la bellezza e il patrimonio musicale del nostro Paese, nel nome del più grande compositore italiano: Giuseppe Verdi.

























Nell’anno in cui si celebra la fine della Grande Guerra e nel giorno in cui si ricorda l’entrata in guerra dell’Italia Madian Orizzonti – in collaborazione con l’azienda Ospedaliero-Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino – ha deciso di organizzare una serata contro i conflitti di ieri e di oggi con un reading concerto.
“Dance me
anche nel programma di Mito SettembreMusica.
territori di montagna a Torino e Chambers, per dar vita al progetto Corpo Links Cluster, sostenuto dal programma europeo Alpi Latine Cooperazione Transfrontaliera, cui sono stati invitati artisti di diverse generazioni a raccontare il tema della montagna. Sarà Alain Platel a chiudere il Festival, alle Fonderie Limone a Moncalieri, il 30 novembre e 1 dicembre prossimo, con una coproduzione del Teatro Stabile di Torino, Teatro Nazionale, TorinoDanza e Aperto Festival/Fondazione i Teatri di Reggio Emilia. Si tratta dello spettacolo intitolato “Requiem pour L.”, realizzato in collaborazione con il compositore Fabrizio Cassol, una nuova riscrittura del Requiem di Mozart.