Ottant’anni fa venivano promulgate le leggi razziali con le quali il fascismo escluse gli ebrei dalla società italiana. Ottant’anni sono poco meno di un secolo e da allora sono accaduti un incredibile quantità di fatti e l’intera storia del ‘900 venne influenzata dall’impronta razzista dei regimi totalitari. Ottant’anni dopo va posta grande attenzione verso fatti che possono apparire lontani e che invece hanno una tragica eco ai giorni nostri, quando si scopre che i semi dell’intolleranza e dell’odio, accompagnati dai demoni della supposta supremazia razziale, sono ancora terribilmente vivi e prosperanti. Per contrastare i germi di questa intolleranza che rischiano di moltiplicarsi e crescere, occorre rammentare la storia contemporanea del nostro
paese. Una storia che il 14 luglio 1938 vide Il Giornale d’Italia pubblicare il testo intitolato “Il fascismo e i problemi della razza”, più noto come il Manifesto della Razza. Firmato da alcuni scienziati e docenti italiani, quel testo stabiliva inconfutabilmente la suddivisione dell’umanità in razze differenti, l’esistenza di una razza italiana pura, non corrotta dalla presenza di altre popolazioni nonché, all’articolo 9, la non appartenenza degli ebrei alla razza italica. Una tesi rilanciata il 5 agosto 1938 con la pubblicazione della rivista La difesa della Razza, diretta da Telesio Interlandi che, con disegni caricaturali e termini particolarmente violenti e dileggianti, propagandò la narrazione dell’ebreo avido e antipatriottico. Il 18 settembre di quell’anno Benito Mussolini, davanti ad una folla osannante in piazza dell’Unità a Trieste, preannunciò la promulgazione delle leggi razziali dichiarando che “l’ebraismo mondiale è stato, durante sedici anni, malgrado la nostra politica,
un nemico irreconciliabile del fascismo”. Le immagini della “fiammeggiante giornata di Trieste”, come la definì la stampa di regime, diffuse allora dall’Istituto Luce e riviste ottant’anni dopo fanno rabbrividire. Trieste non fu scelta a caso, essendo una città dove la componente ebraica era da secoli integrata nella comunità nonostante la propaganda fascista si affrettasse a dipingerla come luogo di infiltrazioni di una “razza avida di lucro”. Quel giorno, con la sua oratoria tribunizia, Mussolini proclamò che il “problema razziale” era di “scottante attualità” e che sarebbero state adottate “le soluzioni necessarie”. Cosa che effettivamente avvenne con il Regio decreto n. 1728 – Provvedimenti per la difesa della razza italiana – del 17 novembre 1938, firmato dal Duce e dall’allora re Vittorio Emanuele III. Le cosiddette “leggi razziali” rappresentarono di fatto un corpus di provvedimenti legislativi che sancirono, per i cittadini italiani “di razza ebraica”, la progressiva privazione dei più elementari diritti civili.Nei primi anni ‘30 si stimava che ci fossero 13 milioni di ebrei in Europa, dei quali circa 40 mila in Italia. Ottant’anni fa questi cittadini italiani diventarono progressivamente vittime di un “razzismo di Stato”, tramite leggi discriminatorie a livello sociale ed economico e, in un secondo momento, con la violenza vera e propria. Mussolini e il
fascismo si adeguarono così alla legislazione antisemita della Germania nazista dove il Führer, Adolf Hitler, fin dall’ascesa al potere nel 1933, varò una serie di provvedimenti contro gli ebrei. Veniva così compiuto un altro dei drammatici passaggi che culminarono nell’Olocausto, con lo sterminio di 6 milioni di persone, compresi donne e bambini. In realtà vi fu un antefatto per l’Italia, un precedente datato 19 aprile del 1937. Quel giorno vennero varate le prime leggi razziali con il Regio Decreto Legislativo numero 880. Si applicarono in Africa Orientale e vollero segnare la superiorità degli italiani rispetto ai sudditi delle colonie italiane in Somalia, Eritrea, Etiopia e Libia. Le conseguenze di quelle leggi, che di fatto aprirono la strada a
quelle contro gli ebrei, produssero forti discriminazioni e torti. Tornando alle leggi razziali emanate nel ’38, quest’ultime riguardarono tutti gli aspetti della vita politica e sociale, con l’intento di discriminare la componente ebraica del paese, compresi quegli uomini e quelle donne che avevano abbracciato il fascismo dei primi anni. Agli ebrei fu impedito di prestare il servizio militare e di iscriversi al PNF; vennero licenziati dalleamministrazioni pubbliche senza possibilità di accedere ad alcun tipo di sussidio. La stessa sorte toccò ad altre categorie di lavoratori: liberi professionisti , impiegati degli istituti di credito, persino agli ambulanti vennero revocate le licenze per l’esercizio delle attività. I matrimoni misti, che negli anni ’30 avevano toccato il 30%, vennero proibiti. Vie, luoghi, cognomi ebraici sparirono da libri ed elenchi telefonici. Opere scritte da autori ebraici vennero messe all’indice. Studenti e professori dovettero lasciare le scuole, le accademie, gli atenei senza più possibilità di rientrarvi fino alla caduta del fascismo. Nel 1940, con l’entrata in
guerra dell’Italia a fianco della Germania, le leggi razziali si inasprirono e furono abolite soltanto nel gennaio del 1944 nella parte meridionale dell’Italia, dove si era installato il governo Badoglio. Nel resto del Paese, dove spadroneggiava la Repubblica Sociale di Salò, continuarono ad essere efficaci, con tutte le conseguenze drammatiche. Sono passati 80 anni e qualche volta pare che la memoria non abbia “vaccinato” il mondo dalla follia razzista. Eppure proprio il timore che la storia possa ripetersi, il fatto che oggi riaffiorino fenomeni e comportamenti che si pensavano sopiti, scomparsi, deve suggerire di non chiudere gli occhi o voltare lo sguardo altrove, approfondendo la conoscenza di una delle pagine più scure e vergognose della storia italiana.
Arriva Stupinigi Sonic Park
Dal 25 giugno all’11 luglio sono sei i concerti della line up di Stupinigi Sonic Park, un festival nuovo nella location, nell’organizzazione e nella prospettiva
Stupinigi Sonic Park, promosso da Città di Nichelino e Sistema Cultura, con il patrocinio di Regione Piemonte e Camera di Commercio di Torino, in collaborazione con Piemonte dal Vivo e Consorzio Residenze Reali Sabaude all’interno di Palchi Reali, è una produzione Reverse e Vertigo.
La nuova joint venture tra Reverse e Vertigo è consolidata dall’obiettivo comune di proporre al pubblico un modo diverso di fruire di concerti live all’interno di cornici prestigiose ed esclusive.
Reverse è l’agenzia di organizzazione eventi e comunicazione, fondata dai fratelli Fabio e Alessio Boasi a Torino, che si occupa di tournée di grandi spettacoli e concerti in Europa, di gestione e promozione di teatri e di location culturali, di organizzazione di festival in Piemonte.
Vertigo è una delle agenzie leader in Italia nel settore della musica, fondata dai fratelli Andrea e Stefano Pieroni, si occupa di organizzare i tour di artisti internazionali, come Deep Purple, Iron Maiden, David Gilmour, e nazionali, come la recente acquisizione dei Subsonica; Vertigo è la prima agenzia italiana ad aver firmato con Cts Eventim, il gruppo internazionale di servizi di ticketing (in Italia con Ticketone) e di entertainment dal vivo, che include numerose agenzie di concerti e festival in tutta Europa.
Nata da una pluriennale collaborazione e amicizia, la strategia condivisa tra Reverse e Vertigo oggi è una prima operazione su una nuova venue di prestigio storico e di bellezza unica.
Partendo proprio dal Piemonte, e dalla Palazzina di Caccia di Stupinigi, questa sinergia guarda lontano e desidera rafforzare la presenza in Italia di location di rilievo in cui proporre artisti internazionali e offrire un’accoglienza attenta alla soddisfazione del pubblico, con l’offerta di servizi che rendano l’esperienza dei concerti live piacevole e indimenticabile a tutti i livelli.
La prima location che ospita la nuova visione condivisa di Reverse e Vertigo è Stupinigi Sonic Park con la valorizzazione del giardino interno della Palazzina di Caccia di Stupinigi, gioiello barocco nel territorio della Città di Nichelino, a 10 Km in linea retta dal Polo Reale nel centro di Torino.
Un’area concerti di 15.000 mq open air sarà allestita, per la prima volta, in 300 anni di storia della residenza sabauda. Patrimonio dell’Unesco dal 1997, è uno dei più altisonanti esempi del Barocco-Rococò europeo, commissionato nel 1729 da Re Vittorio Amedeo II a Filippo Juvarra, residenza dedicata a luogo di festa attorno alle grandi battute venatorie, il cui simbolo è il cervo di bronzo che sovrasta la cupola centrale.
Nel giardino interno, realizzato dal 1740 dal garden designer Michael Bernard, tra esemplari secolari di querce e carpini dove passeggiava elefante Fritz dal 1827 per 25 anni, regalo del viceré d’Egitto a Re Carlo Felice di Savoia, l’organizzazione di Stupinigi Sonic Park allestirà un palco di 300 mq e si occuperà di misure di tutela del patrimonio arboreo, faunistico e architettonico.
I pionieri dell’hard rock, il quinto chitarrista migliore del mondo secondo Rolling Stone, entrambi nella Rock and Roll Hall of Fame, il produttore e musicista di rock progressive tra i più poliedrici, i vincitori di numerosi Dischi D’Oro sono i protagonisti del festival.
Generi musicali diversi con in comune un’importante caratteristica che li rende la migliore line up per l’esordio di Stupinigi Sonic Park. L’esperienza pluridecennale nelle esibizioni dal vivo e nel comporre la loro musica, la scelta di elevare la qualità delle location scelte per i propri concerti, grazie a un’attenzione specifica alla fonica e agli effetti speciali, garantisce la qualità assoluta dei live di Jeff Beck (25 giugno), Steven Wilson (26 giugno), LP (29 giugno), Negrita + Kiol (5 luglio), Caparezza (9 luglio), Deep Purple (11 luglio).
Per ogni concerto il giardino segreto della Palazzina di Caccia di Stupinigi avrà un assetto di posti ad hoc per una fruizione più consona alle diverse tipologie di musica.
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25 giugno | JEFF BECK, una delle tre date italiane del tour europeo;
26 giugno | STEVEN WILSON, una delle due date italiane del tour di “To The Bone”;
29 giugno | LP, una delle quattro date italiane del tour europeo;
5 luglio | NEGRITA + Kiol, data del tour estivo di “Desert Yacht Club”;
9 luglio | CAPAREZZA, data del tour estivo di “Prisoner 709”;
11 luglio | DEEP PURPLE, una delle uniche due date italiane del tour “InFinite”.
Jeff Beck, lungo il corso della sua illustre 50enne carriera, ha ottenuto 8 Grammy Awards, è stato classificato da Rolling Stone come uno dei “100 Greatest Guitarists of All Time”, è stato inserito nella Rock & Roll Hall of Fame due volte. Jeff Beck a giugno sarà in tour in Europa con uno show sorprendente dove si potrà ascoltare live i brani del suo leggendario repertorio, il 25 giugno a Stupinigi Sonic Park. Una band stellare accompagnerà Jeff Beck sul palco: Vinnie Colaiuta (batteria), Jimmy Hall (voce), Rhonda Smith (basso) e Vanessa Freebairn-Smith (violoncello).
A grande richiesta, dopo due date e un ottimo successo in Italia a febbraio 2018, Steven Wilson ha programmato un nuovo tour estivo in Europa del suo progetto solista “To The Bone”: il 26 giugno il rappresentante inglese del rock prog, già fondatore e frontman dei Porcupine Tree, sarà a Stupinigi Sonic Park.
Rivelazione del 2016, la cantautrice americana LP, dopo più di un anno dall’uscita di “Lost On You” (Disco d’Oro) e dopo pochi mesi dall’uscita della versione Deluxe, torna in Italia con quattro concerti estivi in location suggestive, tra cui Stupinigi Sonic Park il 29 giugno.
Uno dei gruppi rock italiani più longevi degli ultimi anni, nato da un’amicizia nella provincia toscana, arriva a Stupinigi Sonic Park. I Negrita il 5 luglio con una data del tour estivo del nuovo album, “Desert Yacht Club”, porteranno le undici tracce inedite, nate nell’omonima oasi creativa nel deserto di Joshua Tree in California, sul palco dell’aulica cornice del festival. Il concerto dei Negrita sarà aperto da Kiol, il giovane talento italiano dalla perfetta pronuncia inglese, che ha lavorato con i musicisti di Paolo Nutini e con Dani Castelar, il suo produttore; dal 4 maggio Kiol è in radio anche in Italia con “Broken Up Again”, il primo singolo di che ha segnato il suo successo in Belgio e nel Regno Unito.
Caparezza si può definire artista dell’anno, con 20 sold out nel tour invernale da novembre a febbraio, 9.000 Km percorsi da Nord a Sud sul furgone, più di 125.000 biglietti venduti in 3 mesi. Con il suo ultimo album “Prisoner 709” (Disco di Platino) e ai suoi singoli è rimasto nelle hot airplay radio italiane. Protagonista di concerti emozionanti, come solo lui sa fare, il 9 luglio Caparezza è pronto a saltare sul palco di Stupinigi Sonic Park.
I Deep Purple, il gruppo musicale hard rock inglese considerato fra i principali pionieri del genere heavy metal, tornano on the road nel 2018 con il tour mondiale dell’album “InFinite” che prevede due date in Italia. Brani nuovi e grandi successi nel concerto dell’11 luglio a Stupinigi Sonic Park della band inglese fra le più influenti in assoluto del panorama rock mondiale sin dagli anni ’70.
La valorizzazione della location del festival, area coperta da tutela della Sovrintendenza dei Beni Culturali, caratterizzata da rilevanti esemplari del patrimonio arboreo e della fauna presente, prevede, prima del festival, una serie di interventi dedicati alla protezione del patrimonio esistente, tra cui la ristrutturazione dei cancelli storici e la manutenzione degli alberi secolari.
L’area concerti sarà completata da una speciale area food, con un menù curato da Claudia Fraschini Cookin’ Factory, creato con prodotti identificativi di una buona qualità, di produttori locali, in un’ottica friendly e confortevole che nasce da quel tipo di cucina “che parla al cuore”: stuzzicherie, fingerfood e frutta fresca, piatti più sostanziosi in abbinamento a birre artigianali, e molto molto altro.
Tra i partner tecnici di Stupinigi Sonic Park, Eolo che fornirà due linee di connettività, una per i pagamenti tramite POS dell’area food e una per la navigazione social del pubblico; Italo che per la prima volta stringe una partnership con un festival musicale e lancia il contest “Viaggia con Italo e vinci i concerti dell’estate” che premia con uno speciale pacchetto VIP gli iscritti al programma fedeltà Italo Più. Tra i media partner di Stupinigi Sonic Park il nuovo Corriere Torino e Corriere della Sera, Radio Capital, VH1 e i canali tv del gruppo.
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TICKETING STUPINIGI SONIC PARK
I biglietti dei concerti di Stupinigi Sonic Park sono acquistabili esclusivamente sul circuito Ticketone e nei giorni di concerto dalle ore 18.00 alla biglietteria allestita alla Palazzina di Caccia di Stupinigi.
JEFF BECK | 25.06.18 Biglietti da € 40,00 + d.p. | posti numerati
STEVEN WILSON | 26.06.18 Biglietti da € 35,00 + d.p. | posti numerati
LP | 29.06.18 Biglietti € 33,00 + d.p. | posti in piedi
NEGRITA + Kiol | 05.07.18 Biglietti € 30,00 + d.p. | posti in piedi
CAPAREZZA | 09.07.18 Biglietti € 25,00 + d.p. | posti in piedi
DEEP PURPLE | 11.07.18 Biglietti da € 50,00 + d.p. | posti numerati
INFO: www.stupinigisonicpark.com | FB Stupinigi Sonic Park | #stupinigisonicpark
Prevendite TicketOne | Diffidate delle prevendite non autorizzate
Fo.To: due incontri con Steve Sabella
Si preannunciano come due appuntamenti di grande interesse e davvero imperdibili, per gli appassionati della grande fotografia ad alti livelli d’avanguardia, quelli programmati sotto la Mole, nell’ambito di “Fo.To –Fotografi a Torino” (la grande kermesse dedicata fino al 29 luglio all’ottava arte), con il pluripremiato artista internazionale Steve Sabella. Palestinese, nato a Gerusalemme nel 1975, Sabella vive a Berlino dal 2010 ed è noto per le sue spericolate e funamboliche sperimentazioni praticate in camera oscura e attraverso la composizione digitale, oltreché per le sue decise reazioni ai conflitti politici degli ultimi decenni. E proprio per raccontare la sua complessa visione e filosofia d’arte e di vita, incontrerà il pubblico torinese nel corso di due serate che si terranno:
- mercoledì 6 giugno (ore 18 – 20), presso la Galleria “metroquadro”, in corso San Maurizio 73/F, dove Sabella è già da giorni presente con una mostra personale, in programma fino al prossimo 28 giugno dal titolo “Wavelengths”, che dallo stesso artista verrà illustrata (in modo particolare rispetto alla nuova serie di opere “On Earth”) nei suoi processi di varia creatività e che sarà occasione di confronto e dibattito con quanti non vorranno perdersi un appuntamento di sicura suggestione sotto l’aspetto umano ed artistico
- giovedì 7 giugno (ore 18), presso il MEF-Museo Ettore Fico, in via Cigna 114, dove verrà proiettato il cortometraggio “In the Darkroom with Steve Sabella”, primo film documentario della berlinese – storica dell’arte e cineasta- Nadia Johanne Kabalan, basato su un’intervista che accompagna l’artista di Gerusalemme nella camera oscura, spazio e viaggio per immagini e immaginazione. Al cortometraggio seguirà un talk con Sabella e il pubblico dal titolo “Unlocking visual codes” (“Decifrando codici visivi”).

Per info
- Galleria “metroquadro”, corso San Maurizio 73/F Torino, tel. 3284820897 – www.metroquadroarte.com
- MEF-Museo Ettore Fico, via Cigna 114 Torino, tel. 011/853065 – www.museofico.it
g. m.
Il “Pannunzio” ricorda Guareschi
Mercoledì’ 6 giugno alle ore 18 nella Sala di Palazzo Cisterna, sede della Città Metropolitana di Torino (via Maria Vittoria, 12) Giuseppe PARLATO ricorderà Giovannino GUARESCHI in occasione del cinquantesimo anniversario della morte. Introdurrà Pier Franco QUAGLIENI.
Giovannino Guareschi fu giornalista, scrittore, umorista e disegnatore amatissimo. Le sue opere sono state tradotte in quasi tutte le lingue del mondo: dalle più note all’islandese, serbo-croato, vietnamita, arabo e lituano.
Il mondo di Guareschi è un mosaico dove stile, umorismo, difesa dei valori, satira, critica di costume e amore per la vita e la propria terra si amalgamano in un ineguagliabile viaggio verso la libertà.
Venerdì 8 giugno 2018, alTeatro Duomo in Piazzetta S. Lucia 1 a Chieri (To) andrà in scena “Uomini e Topi” con la compagnia di musica e teatro “Accademia dei Folli”. Lo spettacolo inizierà alle 21 e il costo dei biglietti è di €15 (intero), €12 (ridotto con prenotazione) e €2 (bambini fino ai 10 anni).Tratto dall’omonimo romanzo di John Steinbeck, uno dei maggiori autori americani del Novecento, lo spettacolo vedrà sul palco Enrico Dusio, Gianluca Gambino e Giovanna Rossi, con Carlo Roncaglia (voce e chitarra) e Paolo Demontis all’armonica.I testi della riduzione e adattamento per la scena sono curati da Emiliano Poddi e la regia da Carlo Roncaglia. “In un momento di grande crisi economica, quale quella che stiamo vivendo, affrontare il romanzo breve di Steinbeck è quasi una scelta obbligata e necessaria”, affermano i protagonisti. “La sua indiscutibile attualità è un’occasione per affrontare temi e paure che a distanza di quasi cent’anni si ripropongono alla società con una violenza sempre più allarmante (il precariato, il disagio sociale, l’emigrazione, la mancanza di reali
prospettive). È dunque un’urgenza quella di trasporre per la scena il piccolo capolavoro di Steinbeck perché i suoi personaggi sono ormai archetipi e il romanzo ha quasi la statura e la forza di una tragedia greca”. La storia, molto nota, si svolge nella California degli anni Trenta, al tempo della grande depressione. Due braccianti trovano lavoro in un ranch: il grande Lennie, gigante buono e irresponsabile, e il saggio George, guida e sostegno dell’amico. Marco Travaglini
Dal 1 al 22 giugno 2018 si svolgerà la ventitreesima edizione di Torino Creazione Contemporanea – Festival delle Colline Torinesi. Ideata e progettata dall’Associazione Festival delle Colline Torinesi è realizzata in sinergia con la Fondazione Teatro Piemonte Europa con la quale il Festival ha dato vita a un nuovo progetto sul contemporaneo, legato all’innovazione e alla ricchezza delle espressioni artistiche
Il Festival 2018, diretto da Sergio Ariotti e Isabella Lagattolla, propone appuntamenti internazionali di rilievo con una rinnovata attenzione alla drammaturgia contemporanea e ha come tema il viaggio, in tutte le sue declinazioni. Alcuni spettacoli riflettono sulle migrazioni storiche o contemporanee, altri sui viaggi della mente o sui tragitti verso la definizione di una identità sessuale, altri sul flusso di memoria e di esperienze tra le generazioni.
Presenta autori, registi, interpreti e compagnie di Francia, Svizzera, Spagna, Grecia, Romania, Iran, Costa d’Avorio e Italia. Ventitré gli spettacoli, otto le prime nazionali, tante le collaborazioni fra le quali quelle con Teatro Stabile di Torino, Fondazione Piemonte dal Vivo, Casa del Teatro Ragazzi e con altre istituzioni non teatrali come il Museo Nazionale del Cinema e la Fondazione Merz.
Il programma dal 1 al 7 giugno 2018
venerdì 1 e sabato 2 ore 18/20/22, Teatro Astra
LIV FERRACCHIATI/THE BABY WALK/TEATRO STABILE DELL’UMBRIA > TRILOGIA SULL’IDENTITÁ PETER PAN GUARDA SOTTO LE GONNE/STABAT MATER/UN ESCHIMESE IN AMAZZONIA
in collaborazione con Lovers Film Festival
Una trilogia sull’identità di genere e sul rapporto tra le generazioni che riflette con sconcertante sincerità l’esperienza dell’emergente Liv Ferracchiati, ma sviluppa anche una sua lucida e consapevole visione del mondo. Un transgender nelle relazioni affettive e sociali, nella cultura, nella politica.
sabato 2 e domenica 3 ore 18/20, Fondazione Merz
ROMEO CASTELLUCCI/SOCÌETAS > GIULIO CESARE. PEZZI STACCATI
in collaborazione con Fondazione Merz
Un intervento performativo che ripropone, in un’evocazione per frammenti, lo straordinario spettacolo di Romeo Castellucci del 1997. Una riflessione sul potere e sulla violenza della retorica politica (tre monologhi, due dei quali tratti dal primo atto della tragedia di Shakespeare) presentata attraverso l’esercizio estremo della voce. Protagonista assoluto è l’interno stesso del corpo, dove la parola si forma.
domenica 3 ore 22, Cafè Muller CHIARA LAGANI > I LIBRI DI OZ
in collaborazione con Giulio Einaudi editore
Una serata a soggetto nella quale Chiara Lagani ci porta a riflettere sul tema del viaggio, attraverso la storia di Dorothy a partire da Il meraviglioso mago di Oz, in cui un tornado – inarrestabile come le guerre e le carestie di oggi – trasporta lontano dal Kansas la fattoria della (miracolosamente illesa) giovane protagonista.
martedì 5 ore 20 e mercoledì 6 ore 22, Teatro Astra v.o. sott. it.
BLITZ THEATRE GROUP > LATE NIGHT
in collaborazione con Piemonte dal Vivo
In un’Europa devastata dalle guerre, tre uomini e tre donne danzano senza sosta in una sala da ballo piena di macerie. Giungono notizie di bombardamenti e nuove barbarie ma quegli uomini e quelle donne non cessano di ballare, forse di resistere. Come un melodramma creato da Blitz theatre Group in uno dei periodi più critici della storia greca recente.
martedì 5 ore 22, Lavanderia a Vapore
DAVIDE CARNEVALI/LAB121 > RITRATTO DI DONNA ARABA CHE GUARDA IL MARE
in collaborazione con Piemonte dal Vivo, Agis Lombarda e Regione Lombardia nell’ambito di Next
Un europeo in una città del Nord Africa incontra una giovane donna. Sembra volerla amare ma lei rifiuta il ruolo di preda. Poi tutto si rovescia, ed è la donna a condurre il gioco. La lingua araba è per entrambi la lingua delle emozioni, il francese quella della ragione. Un finale ambiguo corona quest’esercizio drammaturgico di Davide Carnevali sull’idea del tragico nella contemporaneità, forse sui presupposti incompresi degli scontri di culture.
mercoledì 6 e giovedì 7 ore 20, Casa del Teatro PRIMA NAZIONALE
VICO QUARTO MAZZINI > VIENI SU MARTE
con il sostegno di MiBACT e SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”
Una giovane compagnia ci racconta la partenza di una delle migrazioni più iperboliche, quella sul Marte, e di una missione (forse impossibile?) che dovrebbe portare l’umanità a chiamare “casa” il pianeta rosso. Il tutto è liberamente ispirato a Cronache Marziane di Ray Bradbury.
giovedì 7 e venerdì 8 ore 22, Fonderie Limone PRIMA NAZIONALE
IL MULINO DI AMLETO/ELSINOR > PLATONOV/COMMEDIA SENZA PADRI produzione Festival/TPE
Platonov è uno dei primi testi di Anton Cechov che anticipa, attraverso le vicende del suo protagonista e della società in “equilibrio precario” che lo circonda, i grandi temi dei suoi drammi della maturità. Lo spettacolo de Il Mulino di Amleto nasce dal desiderio di creare un corto-circuito tra le parole di Cechov e la ricerca di un rapporto intimo tra attori e spettatori.
È realizzato da TPE – Teatro Piemonte Europa e organizzato in collaborazione con Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale e Fondazione Piemonte dal Vivo, si avvale del sostegno pubblico di Ministero dei Beni Attività Culturali e Turismo, Regione Piemonte, Città di Torino. In ambito privato, del contributo di Fondazione CRT e della Compagnia di San Paolo, maggior sostenitore del Festival.
Questo weekend al #Parco Dora Live
Prosegue la rassegna estiva gratuita più grande del Piemonte
Dopo l’avvio della kermesse, inaugurata da Paolo Ruffini, Giampiero Perone e gli artisti del ‘Cab 41 Show’, sabato 2 giugno, sul palco del ‘#Parco Dora Live’ arriva il Duo Full House, nell’ambito della XVII Edizione della rassegna ‘Lunathica’. Domenica 3 giugno, invece, introdotta e presentata dal conduttore radiotelevisivo Wlady, grande protagonista è Mietta, signora della musica italiana con un concerto con band al completo, a ripercorrere una carriera di grandi successi. Tutti gli spettacoli
sono gratuiti, e iniziano alle 20.30. Informazioni sul sito www.parcocommercialedora.it, e sulla relativa pagina Facebook. La prestigiosa rassegna culturale sostiene il Comitato Locale di Moncalieri della ‘Croce Rossa Italiana’. La prossima settimana, da venerdì in poi, attesi in scaletta invece Pino Insegno, Dario Cassini e Fabio Concato.
FINO AL 3 GIUGNO
E’ stato per tutti il “re degli antiquari”. Suo grande amore, gli arredi e l’arte del Settecento, in assoluto il secolo del cuore. Nato a Torino nel 1891 da una famiglia modestissima (portinaio il padre Curzio, sartina la mamma Angela), Pietro Accorsi rivelò ben presto quelle doti straordinarie di intuito e di “fiuto” eccezionale per le “meraviglie” d’arte (nel senso più ampio del termine) che ne fecero uno dei testimoni più famosi e stimati e leggendari della storia dell’antiquariato europeo del secolo scorso, tanto che il cosiddetto “gusto Accorsi” – diffusosi in Italia e all’estero nell’immediato Dopoguerra – andò a c
aratterizzare l’arredamento di case, ville e palazzi non solo dei più facoltosi uomini d’affari del tempo, ma anche di politici, di principi e re. A lui, a quello straordinario “mercante di meraviglie” (definizione ineccepibile), il torinese Museo di Arti Decorative “Accorsi-Ometto” di via Po dedica, nell’ambito della prima edizione di Fo.To – Fotografi a Torino, una mostra incentrata su una selezione di immagini fotografiche provenienti dall’archivio dell’omonima Fondazione.
Complessivamente sono una quarantina di scatti, articolati in specifiche sezioni, in cui trascorrono come in una sorta di lucida analitica biografia i momenti più significativi della vita di Accorsi, l’amato mestiere, il grande amore per l’arte e per quel sublime arredo capace di trasformare anche il più semplice oggetto artigianale in opera artistica di inestimabile valore e bellezza. Il percorso espositivo comincia con i ritratti di famiglia, per continuare con le immagini dei Savoia, con quelle che in particolare raccontano del suo rapporto di grande amicizia con Umberto II, che gli spalancò le porte delle case più prestigiose d’Italia e gli fece guadagnare la stima di altissime personalità del Novecento, con cui l’antiquario instaurò legami non solo d’affari: dagli Agnelli – solo per citare qualche nome – ai Bruni Tedeschi a Werner Abegg a Riccardo Gualino e ad Henry Ford. Perfino Luigi Einaudi, una volta diventato Presidente della Repubblica, gli diede l’incarico di riarredare il Quirinale con mobili antichi adeguati alla solennità del luogo. E la scrivania settecentesca seduto alla quale il Capo dello Stato tiene, ancora oggi, il suo discorso di fine anno fu trovata proprio da Accorsi. In mostra è anche documentato il forte sodalizio che lo legò alla figura di Vittorio Viale, grande
direttore dei Musei Civici torinesi: nel ’35, i due furono protagonisti della “bruciante sconfitta” derivata dall’Affare Trivulzio, grazie al quale l’intera collezione milanese del Principe Trivulzio sarebbe dovuta approdare a Torino. Purtroppo la transazione non andò a buon fine, a causa dell’intervento di Mussolini (per ripicca, pare, nei confronti di Umberto II, amico dell’Accorsi) che ne bloccò la vendita. Ma la cosa non finì in totale sconfitta. Da abile mercante qual era, l’antiquario infatti riuscì a ottenere come risarcimento il “Ritratto d’uomo” di Antonello da Messina e “Les Très belles Heures” del Duca de Berry miniato da Jan van Eyck, tutt’oggi esposti a Torino in Palazzo Madama. Dopo le mostre sul “Barocco” del 1937 e sul “Gotico e Rinascimento in Piemonte” del 1938, i due collaborarono ancora nel 1963 per la seconda grande rassegna sul “Barocco piemontese”, dove Accorsi espose, fra i pezzi di maggior pregio, il famoso “Doppio-Corpo” del Piffetti. Altra sezione importante della mostra è dedicata alla residenza di Moncalieri, Villa Paola, in nome della sorella più amata. Accorsi la acquistò nel ’28, per farne un “museo vivo”, un unicum nel suo genere, con affreschi neogotici sulla facciata, busti e statue lungo il vialetto e all’interno una miriade di pezzi
e opere d’arte, in prevalenza del Settecento: una raffinatissima collezione da cui, dopo la morte di Accorsi il 25 ottobre 1982, ebbe origine la Fondazione a lui dedicata, mentre già anni prima (nel ’56) l’antiquario aveva comperato dall’”Ordine Mauriziano” il palazzo di via Po, che in parte era dal ’24 sede della sua galleria e che diventerà Museo nel dicembre del ’99, grazie all’operato infaticabile del presidente, Giulio Ometto, fedele “delfino” dell’Accorsi.
A corollario della rassegna sono anche previste alcune conferenze, a ingresso libero fino ad esaurimento posti:
Sabato 19 maggio, ore 17.00: LE MERAVIGLIOSE RESIDENZE DI PIETRO ACCORSI
A cura di Marco Albera, storico e consigliere della Fondazione Accorsi-Ometto
Sabato 2 giugno, ore 17.00: DA SOGNO A REALTÀ. LA NASCITA DELLA FONDAZIONE
a cura di Luca Mana, conservatore del Museo Accorsi-Ometto
Gianni Milani
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“Pietro Accorsi, il mercante di meraviglie”
Museo di Arti Decorative “Accorsi-Ometto”, via Po 55, Torino; tel. 011/837688 int. 3 – www.fondazioneaccorsi-ometto.it
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Nelle foto
Fino al 3 giugno
Orari: mart.-ven. 10-13 / 14-18; sab. e dom. 10/13 – 14-19
Yaya Deejay sul palco di Vasco
Si chiama Ilaria Donatone, in arte Yaya Deejay, e salirà sul palco di Vasco Rossi. Ma non servono presentazioni per questa grande artista, molisana di origine e bolognese di adozione. L’esercito del Komandante la incontrerà per il quarto anno consecutivo, quando, con la sua esibizione, riscalderà il pubblico per il grande show del Vasco Non Stop 2018. Infatti, dopo il successo epocale di quel grande evento musicale che è stato il Modena Park l’anno scorso, Yaya torna a grande richiesta per introdurre lo show nella seconda data di Torino, il 2 giugno, per poi suonare il 12 giugno a Roma ed infine il 17 giugno a Bari. Un’agenda bella piena, un’esperienza già vissuta ma che non smette mai di emozionare, quella di Yaya, grande fan lei stessa del Blasco: “Suonare nel tour di Vasco, in apertura, è il sogno della vita che si realizza”. La dj e producer sarà poi impegnata per un tour estivo che la porterà in diverse città italiane. Intanto l’aspettiamo a Torino questo sabato, per una serata all’insegna della musica, del ritmo e dell’emozione pura che ogni concerto del grande Vasco sa regalare.
Graffiti METROpolitani
Premiazione del Premio Nazionale di Poesia domenica 10 giugno ore 11.00
Sede di Metro via Carlo Pesenti 130 – Roma. Poesia e viaggio: due emozioni che si incontrano a Roma per la premiazione della prima edizione del Concorso Graffiti METROpolitani presso la sede di Metro, partner del concorso insieme a Lavazza

“E chissà se ricordi ancora / le corse alla mattina / veloce, vento tra la folla / volevi vincere ancora una volta / contro il fischio del Metrò”, questi i primi versi di “Istante metropolitano”, la poesia vincitrice della sezione Giovani, composta da un’autrice diciassettenne. La prima edizione del Premio Nazionale di Poesia Graffiti METROpolitani ha visto una grande partecipazione e ha ricevuto parole di apprezzamento da parte di molti autori per l’originalità dell’idea. La scelta di un tema come il viaggio metropolitano ha suscitato interesse e coinvolgimento, inoltre la presenza di una sezione a tema libero ha ampliato ulteriormente le adesioni. Circa il 50% delle poesie è stato inviato da Torino, Milano, Roma: le città in cui Metro è presente, il restante numero proviene da pressoché tutte le regioni italiane, città e centri della provincia. Riguardo alla sezione “Giovani”, la più giovane autrice è del 2009, alcuni diciassettenni fra i partecipanti. Vi è una predominanza di autrici rispetto alla partecipazione maschile. Tutte le fasce d’età sono rappresentate fra gli autori che hanno inviato le poesie per le sezioni “Viaggio metropolitano e “Tema libero”. L’età del più grande è 90 anni.

La premiazione si svolge domenica 10 giugno 2018 alle ore 11.00 a Roma, presso la sede di Metro, in via Carlo Pesenti, 130, interviene Ornella Spagnulo, giovane poetessa che ha già all’attivo produzioni, prevista inoltre la presenza di Carlo Barbieri, giallista pluripremiato. Intervengono i componenti della Redazione di Metro e i rappresentanti dell’Associazione YOWRAS Young Writers & Storytellers, ideatrice del concorso. Viene inoltre presentata la raccolta “100 poesie”, con la prefazione di Stefano Pacifici, direttore di Metro, che contiene le opere premiate e menzionate, seguite da quelle classificatesi entro il centesimo posto. Agli autori che si sono classificati dal primo al decimo posto di ogni sezione viene consegnato l’attestato e il premio messo a disposizione da Lavazza. Ricevono inoltre gli attestati tutti gli autori meritevoli di menzione speciale e l’autore della poesia alla quale è stato assegnato il Premio METRO, selezionata dalla Redazione che ha messo a disposizione del vincitore due biglietti per “Il Gladiatore – in Concerto” al Circo Massimo.

A tutti coloro che interverranno verrà offerto un gadget creato per l’occasione. Da settembre, tutte le poesie premiate e le menzioni speciali verranno pubblicate, in una sezione dedicata, sulle pagine di Metro. “Siamo molto soddisfatti per l’accoglienza riservata a questa prima edizione di Graffiti METROpolitani” dice Nicoletta Fabrizio, presidente della YOWRAS, “in accordo con i nostri partner stiamo già programmando la seconda edizione”.
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Premio Nazionale di Poesia Graffiti METROpolitani – classifiche
sezione VIAGGIO METROPOLITANO
1) Domenico Garaffa
2) Gabriella Vergnano
3) Paola Carla Verganti
4) Joseph Barnato
5) Pina Ianiro
6) Giovanni Odino
7) Pietro Ferraro
8 ex aequo) Elena Giulia Belotti
8 ex aequo) Elisa Capitani
10 ex aequo) Maria Stefania Marello
10 ex aequo) Roberta Frau
sezione TEMA LIBERO
1) Camilla Lavazza
2) Nunzio Buono
3) Simone Moscardi
4) Pietro Catalano
5) Mario Formagnana
6 ex aequo) Daniele Bondani
6 ex aequo) Riccardo D’Uggento
8) Aurora Cicillini
9) Irene Cangi
10) Gianluca Stival
sezione GIOVANI
1) Elisa Seghetti
2) Rebecca Giulia Luciano
3) Guido Giuliano
4) Angelica Di Martino
5) Sara Bruni
6) Marta Mancino
7) Rebecca Giulia Luciano
8) Sara Bruni
9) Davide Di Filippo
10) Martina Grasselli e Elena Sofia Serra
Premio METRO
Marco Fortuna
MENZIONI SPECIALI ex aequo
– Laura Alciator
– Fernanda Altomare
– Mirco Bortoli
– Simone Alberto Cattaneo
– Chiara Ceccarelli
– Andrea Giramundo
– Roberto Mancuso
– Roberta Morellini
– Martina Mottura
– Gianluca Palermo



