La seconda edizione della manifestazione – che rientra nell’ambito del programma di Palchi Reali – presenta una proposta culturale trasversale. Il cartellone, infatti, riunisce diversi linguaggi e stili artistici: dalla danza al teatro, dalla musica alla magia
Grazie alla collaborazione con i Musei Reali Torino, la storica piazza, incastonata tra gioielli architettonici come Palazzo Reale, Palazzo Madama e la Chiesa di San Lorenzo, diventerà nuovamente scenografia delle esibizioni, un vero e proprio teatro a cielo aperto. Il palco allestito in Piazzetta Reale, infatti, ospiterà quindici spettacoli – molti dei quali di respiro internazionale – in cui la fascinazione della musica, della danza e della magia si fonderà con quella dei luoghi.
Nell’inusuale sala da concerto, dove il pubblico avrà la sicurezza di potersi sedere e assistere agli spettacoli con la stessa qualità d’ascolto di un teatro, si potranno ammirare esibizioni di livello altissimo.“Obiettivo del programma di Torino Estate Reale – dichiara Chiara Appendino, Sindaca della Città -, dove concerti sinfonici e musica cantautorale si alternano passando dal balletto classico al folclorico di tradizione, dalla Russia al Portogallo, dal Marocco all’Italia, è offrire una partecipazione sempre più ampia e trasversale. Il pubblico sarà ospitato in una fastosa e inconsueta sala teatrale, in un contesto prezioso e raccolto e al tempo stesso, accessibile a tutti”.
La rassegna si inaugurerà mercoledì 27 giugno con le note dell’Orchestra Klassika di San Pietroburgo diretta dal Maestro Kantorov. Durante l’esibizione saranno presentati alcuni tra i capolavori della musica classica russa. Nell’ambito degli scambi culturali tra le città di Torino e San Pietroburgo, l’Orchestra Klassika, che vanta 25 anni di storia, è molto attiva nel diffondere la propria tradizione musicale in patria e all’estero.
A salire sul palco, giovedì 28 giugno, saranno i giovani ballerini dell’hip-hop nazionalefrancese di Casablanca in un’assoluta novità italiana: Danser Casa. Otto danzatori (sette ragazzi e una ragazza) – selezionati tra 186 concorrenti da Kader Attou e Mourad Merzouki(punte di diamante dell’hip-hop nazionale francese) – porteranno in piazza le loro “specialità”: acrobazia, circo, popping, locking, parkour, new style house e contemporanea. Lo spettacolo, ricco di riferimenti alla città del Marocco, è un viaggio attraverso le varie epoche e le tecniche di questa danza ormai codificata.
Sabato 30 giugno sarà la volta del Gran Galà della Magia con Masters of Magic. La popolare trasmissione televisiva, diventerà uno straordinario show dal vivo in Piazzetta Reale. Presentati da Walter Rolfo, i migliori illusionisti del pianeta si alterneranno sul palco per proporre ai torinesi un viaggio fantastico nel mondo senza età della fantasia. Grandi artisti di fama mondiale per 100 minuti di incantesimo.
Domenica 1 luglio sarà Dulce Pontes a calcare le scene. Grazie al suo stile unico, frutto dell’unione delle sonorità piene di saudade del fado con quelle più moderne del pop e del folk.L’artista portoghese è considerata una delle star mondiali della world music. A lei si deve il rilancio del fado e delle radici della cultura popolare lusitana.
La manifestazione proseguirà il 3 luglio con il concerto dell’Orchestra Filarmonica di Torino in Sogni Reali, una serata interamente dedicata a Beethoven.
Mercoledì 4 luglio si potrà assistere a ‘Bella ciao’, il più grande spettacolo del folk revival italiano riallestito cinquanta anni dopo da un’idea di Franco Fabbri e con un cast formidabile:Lucilla Galeazzi, Elena Ledda, Luisa Cottifogli, Alessio Lega, Maurizio Geri e Gigi Biolcati. Novità di questo riallestimento è il trattamento musicale affidato a un ensemble diretto dall’organettista Riccardo Tesi, uno dei più brillanti e attenti protagonisti della musica popolare mondiale.
‘Per Lucio’ è il tributo che Gaetano Curreri, Paolo Fresu, Raffaele Casarano e Fabrizio Foschini realizzeranno giovedì 5 luglio a Lucio Dalla. “La prima volta che ho incontrato Paolo Fresu ho capito subito che poteva essere mio amico – dichiara Gaetano Curreri, voce degliStadio – sentirlo suonare faceva venir voglia di stare con lui sul palco. Lucio Dalla è stato il gancio che ha unito la sua cultura musicale con la mia storia. La genialità musicale di Paolo mi ricorda tanto il mood di Lucio, sempre alla ricerca di strade nuove e nuove possibilità che solo la musica ti sa dare. Stare sul palco con Paolo mi fa sentire la stessa magia che respiravo insieme a Lucio. Quando canto le canzoni di Dalla, accompagnato dalla tromba di Paolo, sento che il ‘ragno’ è ancora qui insieme a me“.
Noemi, venerdì 6 luglio, porterà il suo tour in supporto al nuovo disco, ‘La Luna’, sul palco dell’Estate Reale. Il sesto album della cantante romana, arriva a due anni di distanza dall’ultimo, ‘Cuore d’artista’, ed è composto da 13 brani inediti, tra cui ‘Non smettere mai di cercarmi’, canzone proposta sul palco della 68^ edizione del Festival di Sanremo. Variegato e versatile, nel suo nuovo lavoro convivono diversi arrangiamenti e generi: il rock, l’elettronica, il blues, il cantautorato e perfino il country.
Il 7 luglio i solisti e il corpo di ballo Daniele Cipriani Entertainment si esibiranno in‘Mediterranea’, un inno alla comunione e alle differenze delle culture che si sono confrontate nei secoli da una parte all’altra del Mare Nostrum. ‘Mediterranea’ si pone come un divenire di suggestioni visive, sapientemente evocate da una colonna sonora, curata insieme a Paride Bonetta, in cui musiche popolari si miscelano a trascrizioni colte, da Mozart a Ligeti. Saranno la danza di insieme, i ritmi cadenzati e percossi con tutto il corpo, gli zigzag delle dinamiche, le saette delle braccia e delle gambe che romperanno lo spazio, a creare la tensione energetica di tutto il lavoro.
Il Direttore James Conlon, l’8 luglio, dirigerà l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAIin un programma che spazierà da Rossini a Dvožàk. Durante la serata saranno eseguite lesinfonie tratte da tre tra le più importanti opere rossiniane.
Martedì 10 luglio, andrà in scena il Balletto di Stato Accademico di Danza Popolare diIgor Moiseyev, il cui repertorio vanta circa 300 opere tra danze, miniature, quadri coreografici, suite e balletti di un atto su musica di compositori quali: Aleksandr Borodin, Mihail Glinka, Nikolaj Rimskij-Korsakov, Modest Musorgskij e molti altri. Oggi la compagnia è costituita dalla settima generazione di «Moiseevi», ballerini-attori capaci di superare prove coreografiche ed espressive di grande virtuosismo, legate a tutti i generi di danza unendo la spontaneità della tradizione popolare, la tecnica accademica e lo humour.
Stefano Bollani sarà ospite in Piazzetta Reale, giovedì 12 luglio. Dopo il grande successo di ‘Carioca’ del 2007, il pianista torna al suo grande amore per le sonorità brasiliane con ‘Que Bom’, album appena uscito, composto di soli brani inediti e originali, realizzato interamente a Rio. Accanto a lui grandi rappresentanti della musica strumentista brasiliana come Jorge Helder al contrabbasso, Jurim Moreira alla batteria, Armando Marçal e Thiago da Serrinha alle percussioni.
Torino Estate Reale continuerà il 13 luglio con un concerto di mezza estate eseguito dall’Orchestra e Coro del Teatro Regio con musiche di Mendelsshon e Bizet.
Sarà affidato a Rocco Papaleo, sabato 14 luglio, il penultimo appuntamento della rassegna. Il noto attore, regista e musicista lucano, coinvolgerà il pubblico in un viaggio straordinario in cui le parole incontrano la musica, tra canzoni, racconti, monologhi e gag surreali. Uno show fatto di pensieri sparsi, brevi annotazioni e rime lasciate in sospeso; un riuscito esperimento di teatro-canzone con un occhio a Gaber e uno alla Basilicata.
Lo straordinario balletto di Eleonora Abbagnato, domenica 15 luglio, concluderà la manifestazione estiva. Lo spettacolo della prima étoile italiana dell’Opéra di Parigi, nonché direttrice del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, dal titolo ‘Puccini’, è dedicato alle eroine tragiche che balleranno sulle note delle aree più belle del compositore: Manon Lescaut, La Bohème, Tosca e Madama Butterfly.
“Torino Estate Reale è un delicato puzzle di iniziative che permetterà ai cittadini residenti e ai turisti che si troveranno nella nostra città, di godere di uno dei momenti più piacevoli dell’estate torinese – sottolinea Francesca Leon, Assessora alla Cultura della Città -. Invito tutti, non solo gli appassionati del mondo del teatro, della danza, della musica e della cultura, ma chiunque abbia voglia di passare piacevoli serate in città, a partecipare!”.
I Musei Reali hanno programmato due aperture straordinarie in calendario durante Torino Estate Reale: sabato 30 giugno prima dello spettacolo di magia Masters of Magic egiovedì 5 luglio per l’omaggio di Paolo Fresu e Gaetano Curreri a Lucio Dalla, presentando il biglietto degli spettacoli, si potranno visitare i Musei Reali con ingresso ridotto a 6 euro (19.30-21.30).
Gli allestimenti dell’area spettacoli e la direzione di produzione sono stati curati dalla Fondazione del Teatro Regio di Torino in virtù di una collaborazione ormai consolidata, che utilizza le esperienze e le professionalità presenti in teatro per la produzione di esibizioni dal vivo particolarmente complesse.
***
Tutti gli appuntamenti di Torino Estate Reale avranno inizio alle 21.30.
I biglietti saranno in vendita da mercoledì 6 giugno.
Il costo è 12 euro (posti numerati platea), 10 euro (posti numerati gradinata) e 5 euro (posti numerati per i nati dal 2004). Sono previsti sconti per i possessori di abbonamenti o biglietti di treni regionali Trenitalia esclusivamente alle biglietterie.
Informazioni su www.torinoestate.it






















aratterizzare l’arredamento di case, ville e palazzi non solo dei più facoltosi uomini d’affari del tempo, ma anche di politici, di principi e re. A lui, a quello straordinario “mercante di meraviglie” (definizione ineccepibile), il torinese Museo di Arti Decorative “Accorsi-Ometto” di via Po dedica, nell’ambito della prima edizione di Fo.To – Fotografi a Torino, una mostra incentrata su una selezione di immagini fotografiche provenienti dall’archivio dell’omonima Fondazione.
Complessivamente sono una quarantina di scatti, articolati in specifiche sezioni, in cui trascorrono come in una sorta di lucida analitica biografia i momenti più significativi della vita di Accorsi, l’amato mestiere, il grande amore per l’arte e per quel sublime arredo capace di trasformare anche il più semplice oggetto artigianale in opera artistica di inestimabile valore e bellezza. Il percorso espositivo comincia con i ritratti di famiglia, per continuare con le immagini dei Savoia, con quelle che in particolare raccontano del suo rapporto di grande amicizia con Umberto II, che gli spalancò le porte delle case più prestigiose d’Italia e gli fece guadagnare la stima di altissime personalità del Novecento, con cui l’antiquario instaurò legami non solo d’affari: dagli Agnelli – solo per citare qualche nome – ai Bruni Tedeschi a Werner Abegg a Riccardo Gualino e ad Henry Ford. Perfino Luigi Einaudi, una volta diventato Presidente della Repubblica, gli diede l’incarico di riarredare il Quirinale con mobili antichi adeguati alla solennità del luogo. E la scrivania settecentesca seduto alla quale il Capo dello Stato tiene, ancora oggi, il suo discorso di fine anno fu trovata proprio da Accorsi. In mostra è anche documentato il forte sodalizio che lo legò alla figura di Vittorio Viale, grande
direttore dei Musei Civici torinesi: nel ’35, i due furono protagonisti della “bruciante sconfitta” derivata dall’Affare Trivulzio, grazie al quale l’intera collezione milanese del Principe Trivulzio sarebbe dovuta approdare a Torino. Purtroppo la transazione non andò a buon fine, a causa dell’intervento di Mussolini (per ripicca, pare, nei confronti di Umberto II, amico dell’Accorsi) che ne bloccò la vendita. Ma la cosa non finì in totale sconfitta. Da abile mercante qual era, l’antiquario infatti riuscì a ottenere come risarcimento il “Ritratto d’uomo” di Antonello da Messina e “Les Très belles Heures” del Duca de Berry miniato da Jan van Eyck, tutt’oggi esposti a Torino in Palazzo Madama. Dopo le mostre sul “Barocco” del 1937 e sul “Gotico e Rinascimento in Piemonte” del 1938, i due collaborarono ancora nel 1963 per la seconda grande rassegna sul “Barocco piemontese”, dove Accorsi espose, fra i pezzi di maggior pregio, il famoso “Doppio-Corpo” del Piffetti. Altra sezione importante della mostra è dedicata alla residenza di Moncalieri, Villa Paola, in nome della sorella più amata. Accorsi la acquistò nel ’28, per farne un “museo vivo”, un unicum nel suo genere, con affreschi neogotici sulla facciata, busti e statue lungo il vialetto e all’interno una miriade di pezzi
e opere d’arte, in prevalenza del Settecento: una raffinatissima collezione da cui, dopo la morte di Accorsi il 25 ottobre 1982, ebbe origine la Fondazione a lui dedicata, mentre già anni prima (nel ’56) l’antiquario aveva comperato dall’”Ordine Mauriziano” il palazzo di via Po, che in parte era dal ’24 sede della sua galleria e che diventerà Museo nel dicembre del ’99, grazie all’operato infaticabile del presidente, Giulio Ometto, fedele “delfino” dell’Accorsi.
Sabato 19 maggio, ore 17.00: LE MERAVIGLIOSE RESIDENZE DI PIETRO ACCORSI