- Crescono di 2,8 milioni di euro le risorse disponibili per l’innovazione e ricerca al servizio della produzione agricola piemontese. Autorizzate dalla Commissione Europea, vanno ad aggiungersi ai 7,5 milioni già stanziati a tale scopo, portando così la somma complessiva disponibile per questo obiettivo alla cifra record di 10,2 milioni.
L’assessore regionale all’Agricoltura e Cibo Paolo Bongioanni fa presente che «grazie alle nuove risorse potremo finanziare ulteriori progetti fra quelli presentati sul bando emesso a dicembre 2024, portando il numero complessivo dai 19 già coperti ad almeno 27. È un risultato del quale sono estremamente soddisfatto perché incrementa in modo significativo l’impegno per la ricerca e innovazione al servizio della nostra agricoltura. Ricerca e innovazione sono, insieme alla promozione, le chiavi perché il nostro agroalimentare riesca a fare quel salto in avanti in competitività, sostenibilità economica e riconoscimento di valore che merita, e che deve recuperare ritardi non più accettabili su fronti quali l’impiego di nuove tecnologie, la lotta a fitopatie e parassiti e la sperimentazione di nuove varietà più resilienti al cambiamento climatico. In questi mesi stiamo perseguendo con decisione la strutturazione e il potenziamento della Fondazione Agrion, che giorno dopo giorno sta diventando non solo l’organismo di riferimento per la ricerca e innovazione in agricoltura del Piemonte, ma uno fra gli istituti più avanzati e di riferimento a livello nazionale. Con queste nuove risorse potremo finanziare ulteriori progetti per far compiere alla nostra agricoltura il passo decisivo verso il futuro».
I progetti vengono finanziati al 100% e hanno un importo economico fra i 100mila e i 400mila euro. Non si sovvenzionano l’acquisto di macchinari, sistemi o applicativi da parte della singola azienda (la Regione prevede per questo altri bandi) ma lo sviluppo sperimentale di innovazioni tecnologiche non ancora presenti sul mercato o nell’ambito organizzativo e sociale del lavoro agricolo. A presentarli i Gruppi Operativi Pei-Agri (Partenariato Europeo per l’Innovazione in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura) attivi sul territorio piemontese, ossia quei soggetti previsti dalla Politica Agricola Comune e dal Complemento di sviluppo rurale (Csr) che riuniscono imprese e soggetti pubblici e privati con l’obiettivo di sviluppare specifici progetti di ricerca e innovazione in agricoltura. All’interno di ogni gruppo è obbligatoria la presenza di almeno un’impresa agricola per poter collaudare e testare l’innovazione in azienda e in campo.



Le illustrazioni sparse per tutta via Bonelli e create per il Calendario 2026 del “Laboratorio Zanzara”, nascono dal desiderio di giocare con la tradizione trasformando la parola in immagine.
