Liberata dalla Libia la pro Pal piemontese arrestata

Rientra oggi con un volo di Stato, un mese dopo la cattura e 30 giorni nella cella di sicurezza di una caserma libica Dina Alberizia, attivista pro Pal astigiana. Lo ha annunciato il Ministro degli Esteri Antonio Tajani. Il 24 maggio  l’ex insegnante astigiana con altri 9 attivisti  della Flottilla era stata fermata dopo aver varcato il confine tra Libia Ovest e Libia Est.

Cinquanta candeline per Monfortinjazz

La rassegna che avrà come primo ospite venerdì 26 giugno Tony Hadley con il tour “An Englishman in Italy”, accanto all’inaugurazione della mostra fotografica “Wall of Sound 20.0” di Guido Harari

Venerdì  26 giugno Monforteinjazz festeggia un traguardo storico di cinquanta anni di musica, di memoria collettiva e di notti indimenticabili sulle colline delle Langhe con una emozione doppia: l’inaugurazione della mostra fotografica “Wall of Sound 20.0” di Guido Harari alla Confraternita di Sant’Agostino, alla presenza dell’artista, e alle 21.30 il concerto di Tony Hadley sul palco dell’Auditorium Horszowski con il tour “An Englishman in Italy”.

La giornata del 26 giugno si aprirà con l’inaugurazione della mostra “Wall of Sound 20.0”  di Guido Harari, alla presenza del fotografo.
Celebre ritrattista di leggende della musica rock, jazz e pop, da Bob Dylan a Paul Mc Cartney, da Lou Reed a Frank Zappa, da Paolo Conte  a Vinicio Capossela, Harari risiede ad Alba dal 2011 ed è fondatore della Wall of Sound Gallery. A vent’anni dalla sua prima esposizione nel borgo delle Langhe ( 2006-2007) e a dieci dall’edizione “Wall of Sound 10” ( 2015), torna con una selezione di scatti intimi e iconici che catturano l’essenza degli artisti più grandi del nostro tempo, molti dei quali ospitati e fotografati  proprio in occasione di Monforteinjazz.
La mostra sarà visitabile dal 26 giugno al 2 agosto presso la Chiesa di Sant’Agostino e accompagnerà l’intera stagione del cinquantesimo festival come un percorso visivo parallelo alla programmazione musicale, un dialogo tra immagine e suono, tra memoria e presente, che amplifica il senso di questa edizione straordinaria.

Alle 21.30 il palco dell’Horszowski accoglierà una delle voci maschili più autorevoli e riconoscibili della musica internazionale, Tony Hadley, ex frontman degli Spandau Ballet e protagonista del movimento New Romantic degli anni Ottanta. Porterà a Monforte il tour “An Englishman in Italy”, legato al suo nuovo album rock di inediti, un lavoro dal  carattere energico e contemporaneo, che segna un cambio deciso di passo dopo le atmosfere sofisticate del disco “The Mood I’m In” del 2024.
Con oltre 45 anni di carriera,  adley  ha dato voce a brani diventati classici globali, quali “Through the Barricades”, “True” e “Gold”, l’inno non ufficiale delle Olimpiadi di Londra, collezionando dischi d’oro e di platino, tournée mondiali e riconoscimenti internazionali quali il Gold Badge Award della British Academy of Composers and Songwriters e il titolo di MBE, Member of the Order of the British Empire, conferitogli nel dicembre 2019 dalla Queen’s New Year’s Honours List per il suo impegno benefico.
Sul palco di Monforte Hadley sarà  affiancato dalla sua inseparabile Fabolous TH Band, formazione con cui ha costruito negli anni una vera e propria simbiosi umana e artistica.
Accanto ai brani del nuovo album, la scaletta accoglierà i grandi successi che hanno segnato la storia della sua carriera, in un live che promette eleganza, energia e la capacità di instaurare un rapporto diretto e autentico con il pubblico.

Il 3 luglio l’Auditorium Horszowski ospiterà  un doppio evento  imperdibile, con Stefano Bollani ed Enrico Rava in concerto, preceduti dalla proiezione del documentario di Valentina Cenni dal titolo “Tutta vita”, candidato al David di Donatello, che racconta una residenza musicale epica al Teatro Rossetti  di Trieste.
Il 18 luglio sarà poi  la volta di Paolo Fresu con il progetto “Heroes-Omaggio a David Bowie”, affiancato da John de Leo, Filippo Vignato, Francesco Diodati, Francesco Ponticelli e Christian Meyer per una rilettura in chiave jazz di trenta classici di Bowie.
Il 19 luglio il festival accoglierà a sorpresa L’Antidote, il trio formato dal percussionista persiano Bjian  Cherimani, dal violoncellista albanese Redi Hasa e dal pianista libanese Rami Khalifé,  con un progetto strumentale che intreccia jazz, Medio Oriente e Mediterraneo.
Il 24 luglio salirà sul palco Suzanne Vega, con il “Flying with Angels Tour 2026”, accompagnata da Gerry Leonard e Stephanie Winters in un live intimo che fonde classici come Tom’s Diner e Luka con brani del suo ultimo acclamatissimo album.
Il 26 luglio torneranno a Monfortinjazz i Kings of Convenience , il duo norvegese formato da Erlend Øye ed Eirik Glambek Bø, già  memorabili al festival del 2015, con armonie cristalline e accompagnamento di trio d’archi.

A chiudere la stagione, il 2 agosto prossimo, sarà  Vinicio Capossela,  che celebrerà i trent’anni de “Il ballo di San Vito”, il disco cult del 1996 prodotto con Evan Lurie, in un concerto capace di unire jazz, blues, tango e canzone popolare con l’ironia e la profondità che da sempre contraddistinguono il suo universo artistico. I concerti di Kings of Convenience  e Capossela sono già sold out in prevendita  a testimonianza dell’affetto e dell’attenzione da parte del pubblico.

Per tutta la durata del Festival, dal 26 giugno al 2 agosto, la Confraternita di Sant’Agostino ospiterà la mostra dal titolo “Wall of Sound 20.0” di Guido Harari, visitabile in parallelo agli appuntamenti musicali.

I biglietti per la serata di Tony Hadley del 26 giugno sono disponibili su ticketone.it, ticketmaster.it e mamaticket.it.
Ufficio turistico di Monforte d’Alba tel 017378202, 3758356711

Mara Martellotta

San Giovanni 2026: chiusure stradali e divieti di sosta

Martedì 23 e mercoledì 24 giugno Torino si appresta a festeggiare San Giovanni, santo patrono della città. Per consentire le tradizionali manifestazioni sono previste chiusure stradali e divieti di sosta. Il 24 giugno, inoltre, sarà istituita un’area gialla per la gestione degli accessi all’area spettacolo dove si terranno il Vertical Stage Block Party e i fuochi pirotecnici, oltre ad un’area interdetta al transito dei veicoli nella zona della Gran Madre.

MARTEDÌ 23 GIUGNO:  CORTEO STORICO E ACCENSIONE DEL FARÒ
Il tradizionale corteo storico vedrà la partecipazione di circa 500 persone in costume d’epoca sfilare per le vie del centro. Il raduno è previsto presso l’area verde dei giardini Cavour alle ore 17 con inizio della sfilata alle 18.30 e termine in piazza Castello, dove intorno alle 22 si terrà l’accensione del Farò.

DIVIETI DI TRANSITO
Per il passaggio del corteo sarà istituito il divieto di transito per tutte le categorie di veicoli, compresi biciclette, motocicli e monopattini, su tutto il percorso del corteo e per il tempo necessario al transito, a partire dalle ore 18 e sino a cessate esigenze, in: piazza Cavour, via Giolitti, via Plana, piazza Vittorio Veneto, via Po, piazza Castello, via Palazzo di Città, via XX Settembre, via IV Marzo, via Milano, via San Francesco d’Assisi, via Bertola, via Pietro Micca, piazza Castello.

DIVIETI DI SOSTA
Sarà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata dei veicoli dalle ore 12 e sino a cessate esigenze in: via Giolitti (ambo i lati, tratto piazza Cavour – Plana), via Plana (ambo i lati, tratto Giolitti, Vittorio Veneto), via Po (ambo i lati, tutta), via Ozanam (ambo i lati, tutta), piazza Castello (carreggiata sud, tratto Roma, Accademia Scienze), via Palazzo di Città (ambo i lati, tratto Castello – XX Settembre), via XX Settembre (ambo i lati, tratto Palazzo di Città – San Giovanni), via IV Marzo (ambo i lati, tutta), via Milano (ambo i lati, tratto IV Marzo – piazza Palazzo di Città), piazza Palazzo di Città (tutta), via San Francesco d’Assisi (ambo i lati, tratto Garibaldi – Bertola), via Pietro Micca (ambo i lati, tratto Bertola – Castello).

PROVVEDIMENTI DI DIVIETO DI SOSTA A CARATTERE CONTINUATIVO
Il divieto di sosta con rimozione riguardante via Po (tutta), via Ozanam e via Plana, (tratto Vittorio Veneto – Giolitti) è di tipo continuativo e perdurerà sino al giorno 25 giugno, a cessate esigenze per i festeggiamenti in piazza Vittorio Veneto del 24 giugno.

POSTEGGI TAXI
Sospensione della validità dei seguenti posteggi Taxi dalle 18 di martedì 23 giugno e sino a cessate esigenze del 24 giugno in: piazza Castello angolo via Pietro Micca e piazza Palazzo di Città.

MERCOLEDÌ 24 GIUGNO: SERATA DI MUSICA E SPETTACOLO PIROTECNICO
Nelle aree del centro storico più vicine al fiume Po e in zona Gran Madre sono previste modifiche viabili con divieti di sosta e di transito veicolare (in alcuni punti anche pedonale).

VARCHI DI ACCESSO AREA SPETTACOLO
I varchi per l’accesso all’area spettacolo consentiranno l’ingresso libero agli spettatori dalle ore 18.30 e fino al raggiungimento della capienza massima prevista. Piazza Vittorio Veneto sarà divisa in due grandi aree (Nord e Sud), raggiungibili esclusivamente dai rispettivi varchi di accesso.

Varchi di accesso lato Nord:

  • Via Montebello angolo via Verdi
  • Via Barolo angolo via Pescatore
  • Via Vanchiglia angolo via Pescatore
  • Via Bava angolo via Pescatore

Varchi di accesso lato Sud:

  • Via San Massimo angolo via Principe Amedeo
  • Via Plana angolo via Maria Vittoria
  •  Via della Rocca angolo via Maria Vittoria
  •  Via Bonafous angolo via Maria Vittoria

Varchi di accesso corso Cairoli (non sarà possibile accedere in piazza Vittorio Veneto):

  •  Via Cavour angolo via della Rocca
  •  Via Mazzini angolo via della Rocca

VARCHI DI ACCESSO AREA SPETTACOLO DISABILI
Lato Nord

  • Via Pescatore angolo via Bava
  • Via Bava angolo via Pescatore

Lato Sud

  • Via Bonafous angolo via Maria Vittoria

MOBILITÀ ALL’INTERNO DELL’AREA SPETTACOLO
All’interno di piazza Vittorio Veneto non sarà consentito il passaggio dall’area Nord all’area Sud, e viceversa, ma ci si potrà muovere liberamente tra le esedre della propria area, fino al raggiungimento della massima capienza e/o comunque fino a comunicazione degli organizzatori prima dell’inizio dello spettacolo pirotecnico. Da quel momento in poi ci si potrà muovere solo all’interno della propria esedra.

MEZZI PUBBLICI, ORARI METRO PROLUNGATI E DEVIAZIONI
In occasione dei festeggiamenti di San Giovanni, il servizio della Metropolitana sarà prolungato: martedì 23 giugno il servizio sarà operativo dalle ore 5.30 alle 24, mercoledì 24 giugno dalle ore 7 alle ore 01 del 25 giugno. Per consentire la manifestazione saranno deviate e rimodulate alcune linee del trasporto pubblico locale nelle aree interessate dalle limitazioni alla circolazione. Per maggiori informazioni consultare il sito www.gtt.to.it.

DIVIETI DI TRANSITO PONTI VITTORIO EMANUELE I E UMBERTO I
Sul Ponte Vittorio Emanuele I sarà in vigore il divieto di transito per tutte le categorie di veicoli – compresi monopattini, velocipedi, motocicli – dalle ore 7.30 del 24 giugno e sino a cessate esigenze del 25 giugno. Il ponte sarà chiuso anche al transito dei pedoni dalle ore 12. Sul ponte Umberto I sarà istituito il divieto di transito per tutte le categorie di veicoli – compresi monopattini, velocipedi, motocicli – dalle ore 18 del 24 giugno e sino a cessate esigenze del 25 giugno. Il ponte sarà chiuso anche al transito dei pedoni dalle ore 21.

AREA GIALLA CENTRO CITTÀ
Divieto di transito veicolare dalle ore 14 per tutte le categorie di veicoli (compresi monopattini, biciclette, motocicli), eccetto residenti che potranno accedere ai posti auto interni alle abitazioni fino alle ore 17.30, all’interno del seguente perimetro: lungo Po Cadorna (lato fiume) – Murazzi Buscaglione – Murazzi Farassino – corso Vittorio Emanuele II (filo fabbricati lato nord), via Fratelli Calandra (filo fabbricati lato est), via Giolitti (filo fabbricati lato nord) – via Plana (filo fabbricato lato ovest) – via Maria Vittoria (filo fabbricati sud) – via San Massimo (filo fabbricato ovest) – via Des Ambrois (filo fabbricato sud) – via Accademia Albertina (filo fabbricato Ovest) – via Po (filo fabbricato sud sino a via San Francesco da Paola) – via Po (filo fabbricato nord da via Vasco) – via Rossini (filo fabbricato ovest) – via Verdi (filo fabbricato sud sino a Vasco) – via Verdi (filo fabbricato nord da via Vasco) – via Rossini (filo fabbricato ovest sino a San Maurizio) – via Rossini (filo fabbricato est da corso San Maurizio) – via Gaudenzio Ferrari (filo fabbricato sud) – via Sant’Ottavio (filo fabbricato ovest) – corso San Maurizio (filo fabbricato sud) – via Roero di Cortanze (filo fabbricato est) – via Verdi (filo fabbricato nord) – via Vanchiglia (filo fabbricato ovest fino a corso San Maurizio) – via Vanchiglia (filo fabbricato est da corso San Maurizio) – via Verdi (filo fabbricato sud) – corso San Maurizio (filo fabbricato sud).

AREA OLTRE PO – GRAN MADRE
Divieto di circolazione veicolare dalle ore 18 per tutte le categorie di veicoli – compresi monopattini, velocipedi, motocicli – nel perimetro compreso tra: ponte Vittorio Emanuele I – corso Casale (lungo fiume sino a via Santorre di Santarosa) – corso Casale (filo fabbricati est da via Santorre di Santarosa) – piazza Gran Madre (filo fabbricati lato nord) – piazza Gran Madre (filo fabbricati lato est) – piazza Gran Madre (filo fabbricati lato sud) – via Bonsignore (filo fabbricati lato ovest) – via Gioanetti (filo muretto perimetro Fontana Quattro Stagioni) – via Maresciallo Giardino (perimetro est della sede stradale sino alla scalinata) – Maresciallo Giardino (perimetro ovest della sede stradale dalla scalinata a corso Moncalieri) – corso Moncalieri (filo fabbricati lato est da viale Maresciallo Giardino al civico 13 di corso Moncalieri) – corso Moncalieri (lato fiume da fronte civico 13 al ponte Vittorio Emanuele I).

ALTRI DIVIETI DI TRANSITO
Divieti di transito dalle ore 18 del 24 giugno e sino a cessate esigenze del 25 giugno anche in via Maresciallo Giardino (da via Bezzecca a corso Moncalieri), via Gioanetti (da corso Giovanni Lanza a corso Moncalieri), salita al Cai (piazzale Monte dei Cappuccini chiuso dalle ore 18).

DIVIETO DI TRANSITO PEDONALE
Verrà istituito il divieto di transito pedonale sul ponte Vittorio Emanuele I (dalle ore 12 del 24 giugno e sino a cessate esigenze del 25 giugno), sul ponte Umberto I (dalle ore 21 del 24 giugno e sino a cessate esigenze del 25 giugno, salvo altre esigenze), salita al CAI (dalle ore 21 del 24 giugno e sino a cessate esigenze del 25 giugno).

DIVIETI DI SOSTA
Divieto di sosta con rimozione forzata di tutte le categorie di veicoli comprese biciclette e monopattini, a partire dalle ore 8 di mercoledì 24 giugno e sino a cessate esigenze di giovedì 25 giugno, nelle seguenti vie e piazze (ambo i lati): piazza Vittorio Veneto (tutta), lungo Po Cadorna (tratto compreso tra piazza Vittorio Veneto e corso San Maurizio), via Bava (tratto compreso tra piazza Vittorio Veneto e corso San Maurizio), via Vanchiglia (tratto compreso tra piazza Vittorio Veneto e corso San Maurizio), via Giulia di Barolo (tratto compreso tra piazza Vittorio Veneto e corso San Maurizio), via Matteo Pescatore (tratto compreso tra via Giulia di Barolo e lungo Po Cadorna), lungo Po Diaz (tratto compreso tra piazza Vittorio Veneto e via Giolitti), via Bonafous (tratto compreso tra piazza Vittorio Veneto e via Giolitti), via Maria Vittoria (tratto compreso tra lungo Po Diaz e via Plana), via della Rocca (tratto compreso tra piazza Vittorio Veneto e corso Vittorio Emanuele II), via Plana (tratto Vittorio Veneto – Giolitti, vigente dal 23 giugno), via Giolitti (tratto compreso tra lungo Po Diaz e via Plana), via Giolitti (tratto compreso tra via Plana e piazza Cavour, vigente dal 23 giugno), corso Cairoli (tutto), via Cavour (tratto compreso tra corso Cairoli e via della Rocca), via dei Mille (tratto compreso tra corso Cairoli e via della Rocca), via Mazzini (tratto compreso tra corso Cairoli e via della Rocca), via Po (tutta, vigente dal 23 giugno), via Principe Amedeo (tratto compreso tra piazza Vittorio Veneto e via Accademia Albertina), via delle Rosine (tratto compreso tra via Po e via Maria Vittoria), via Sant’Ottavio (tratto compreso tra via Po e via Verdi), via San Massimo (tratto compreso tra via Po e via Maria Vittoria), via Montebello (tratto compreso tra via Po e via Verdi), via Ozanam (tutta, vigente dal 23 giugno), via Accademia Albertina (tratto compreso tra via Po e via Principe Amedeo), via Rossini (tratto compreso tra via Po e via Verdi), corso San Maurizio (carreggiata laterale sud, tratto Bava – Cadorna ambo i lati, compresa banchina alberata, eccetto autorizzati, piazza Gran Madre di Dio (tutta), corso Casale (tratto compreso tra piazza Gran Madre di Dio e via Santorre di Santarosa),  corso Moncalieri (tratto compreso tra piazza Gran Madre di Dio e il civico 13), viale Maresciallo Giardino (tratto compreso tra corso Moncalieri e via Bezzecca), via Gioanetti (tutta), corso Vittorio Emanuele II (carreggiata laterale sud tratto Massimo d’Azeglio – Virgilio), viale Virgilio (area Arco Artiglieria), salita al CAI (tutta), piazzale del Monte dei Cappuccini, corso Giovanni Lanza (ambo i lati, tratto da via Gioanetti a piazzale Villa della Regina).

POSTEGGI TAXI
Sospensione della validità del posteggio Taxi sito in piazza Vittorio Veneto dalle ore 18 di mercoledì 24 giugno e sino a cessate esigenze del 25 giugno.

PARCHEGGIO SOTTERRANEO PIAZZA VITTORIO VENETO
Il parcheggio sotterraneo di piazza Vittorio Veneto sarà chiuso dalle ore 9 del mattino e sino a cessate esigenze.

VENDITA E SOMMINISTRAZIONE BEVANDE
Dalle ore 16 di martedì 23 giugno alle ore 02 di mercoledì 24 giugno, e comunque sino a quando sarà rilevata presenza di pubblico, lungo tutto il percorso del corteo storico (area verde dei giardini Cavour, via Giolitti, via Plana, piazza Vittorio Veneto, via Po, piazza Castello, via Palazzo di Città, via XX Settembre, via IV Marzo, via Milano, via San Francesco d’Assisi, via Pietro Micca, piazza Castello) sarà vietata la vendita per asporto, la somministrazione e il consumo di bevande in bottiglie di vetro, in lattine o in contenitori idonei all’offesa.
Dalle ore 14 di mercoledì 24 giugno alle ore 03 di giovedì 25 giugno, e comunque sino a quando sarà rilevata presenza di pubblico, nelle vie e nelle piazze che delimitano tutta l’area Gialla sarà vietata la vendita per asporto, la somministrazione e il consumo di bevande in bottiglie di vetro, in lattine o in contenitori idonei all’offesa, nonché la vendita e la somministrazione di bevande che abbiano un contenuto alcolico con gradazione superiore ai 21 gradi.

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San Giovanni, dopo il Faro’ e il corteo storico di ieri questa sera i fuochi

Il toro del Farò è caduto dal lato sud di piazza Castello, verso via Roma e rivolto, dunque, verso Porta Nuova. Come vuole la tradizione, quindi, si può sperare in un anno propizio. Si è chiusa così la vigilia di San Giovanni, nel segno di uno dei riti più attesi e sentiti dai torinesi. L’accensione del Farò in piazza Castello ha rappresentato il momento conclusivo della giornata e ha accompagnato la città verso il 24 giugno, festa del patrono, quando il programma proseguirà con celebrazioni religiose, appuntamenti culturali e sportivi, il grande concerto in piazza Vittorio Veneto e lo spettacolo pirotecnico conclusivo.

Ieri pomeriggio il tradizionale Corteo Storico, partito alle 18.30 dai Giardini Cavour, ha attraversato il centro cittadino per concludersi in piazza Castello. Intorno alle 19.45 la sfilata ha raggiunto piazza Palazzo di Città, dove si sono svolti alcuni dei momenti centrali della vigilia, alla presenza, tra gli altri, della Famija Turinèisa, del parroco del Duomo don Silvio Cora e della Banda del Corpo di Polizia Locale della Città di Torino.

Don Silvio Cora ha benedetto i ceri e i Pani della Carità, consegnati al sindaco da Gianduja e Giacometta. A seguire, è stata consegnata al sindaco la laurea vincitrice del premio tesi di laurea su Torino, assegnato quest’anno a Simona Santoleri, autrice della tesi “Torino capitale del Liberty. Lineamenti per la redazione di un Atlante degli autori, delle opere, dei magisteri e delle committenze per la candidatura a città UNESCO dell’Art Nouveau”.

Il corteo è poi ripartito, per concludersi in piazza Castello, dove intorno alle 22 il Gruppo Storico Pietro Micca ha aperto le celebrazioni con i caratteristici spari a salve, preludio all’accensione del tradizionale Farò della vigilia, alla presenza del sindaco. La parte musicale è stata affidata a DJ Fede, con una selezione contemporanea di brani della tradizione piemontese.

“Festeggiamo la vigilia della festività del nostro Santo Patrono con la bellissima tradizione della cerimonia a Palazzo Civico e del corteo storico che coinvolge centinaia di persone che con entusiasmo ci ricordano l’importanza che ha la storia per la nostra città e soprattutto testimoniano un affetto profondo per le tradizioni di Torino – ha affermato il sindaco di Torino Stefano Lo Russo -. L’augurio più grande che possiamo farci stasera è di continuare ad essere una città capace di guardare con fiducia al proprio futuro ma anche con orgoglio a quello che ha saputo costruire e che sta dimostrando alle tante persone che arrivano da fuori e la trovano meravigliosa”.

Domani, mercoledì 24 giugno, i festeggiamenti entreranno nel vivo. Dalle 18 alle 19.30, all’Auditorium Rai Arturo Toscanini, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai renderà omaggio al patrono con un concerto diretto dal maestro Riccardo Bisatti, con un programma dedicato alla grande tradizione del melodramma italiano, da Rossini e Bellini a Verdi, Ponchielli, Leoncavallo, Puccini e Wolf-Ferrari. Il biglietto costerà 5 euro.

Dalle 19, con ingresso dalle 18.30, piazza Vittorio Veneto si trasformerà in un grande palcoscenico urbano a cielo aperto con Vertical Stage® Block Party, progetto con direzione artistica e show design di Stefano Pesca, prodotto da Consiste Entertainment e ATS Service. Quattro balconi affacciati sulla piazza, accompagnati da sound system dedicati, ospiteranno una serata musicale che metterà insieme realtà torinesi e ospiti nazionali e internazionali: Angie Backtomono, Ciao. Discoteca Italiana, Mista P, Walshy Fire ed Ensi, con la conduzione di Manuela Grippi e Federico Sacchi Musicteller e la partecipazione di Davide D’Urso.

La Festa di San Giovanni si concluderà, come da tradizione, con lo spettacolo pirotecnico in piazza Vittorio Veneto, in programma al termine del concerto, intorno alle 23. Lo show sarà sincronizzato con una colonna sonora originale composta da brani di artisti torinesi, con due omaggi speciali: il tema de La donna della domenica di Ennio Morricone e Torinodi Antonello Venditti. La selezione e la supervisione musicale saranno affidate a Krano, nome d’arte di Marco Spigariol, vincitore del David di Donatello 2026 per la miglior canzone originale per il film Le città di pianura. Gli effetti pirotecnici saranno a basso impatto acustico e ambientale.

Nel corso della giornata non mancheranno gli altri appuntamenti in città: dalla sfilata di auto storiche del mattino ai concerti campanari di Campane in festa per San Giovanni, dalle aperture a tariffa ridotta di GAM, MAO e Palazzo Madama alla Messa solenne in Duomo con la distribuzione dei Pani della Carità. In programma anche l’apertura straordinaria del Sacrario Militare della Grande Guerra, le visite al Sommergibile Provana e al Museo del Mare, le attività sportive sul Po con beach volley, canottaggio, dragonboat, Palio in canoa e fiaccolata serale sul fiume, oltre alla Suonata alla Basilica di Superga, alla ScorriBanda di San Giovanni e ai concerti conclusivi dei campanili in diversi luoghi della città.

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Messi-Ronaldo, la sfida infinita continua al Mondiale 2026

 

A quasi vent’anni dall’inizio della loro rivalità, Lionel Messi e Cristiano Ronaldo continuano a essere protagonisti anche al Mondiale 2026. I due fuoriclasse stanno riscrivendo la storia del calcio, confermando un livello straordinario nonostante l’età.
Messi, trascinatore dell’Argentina, ha appena conquistato un nuovo record diventando il miglior marcatore di sempre nella storia dei Mondiali, superando il primato detenuto da Miroslav Klose.
Ronaldo ha risposto il 23 giugno con una doppietta nel 5-0 del Portogallo contro l’Uzbekistan, diventando il primo giocatore a segnare in sei diverse edizioni della Coppa del Mondo.
Numeri e record continuano ad alimentare il confronto tra i due campioni, ma la loro grandezza va oltre le statistiche. Messi e Ronaldo rappresentano due modi diversi di interpretare il calcio, un duello che ha segnato un’epoca e che continua ad appassionare milioni di tifosi.
Al Mondiale 2026 la sfida infinita è ancora aperta.

Enzo Grassano

Armonie e fascino nei campi

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È proprio così, il lavoro degli agricoltori sui terreni coltivati può provocare intensa meraviglia, sorprendere in modo forte e suscitare ammirazione infinita. Sembrare perfino un’opera d’arte, un quadro. Guardare, soffermarsi in silenzio e godere di una bellezza che surclassa tanta cosiddette opere d’arte contemporanee, moderne, astruse e senz’anima. Ho scattato questa foto nella campagna astigiana, ci scrive il nostro lettore Gianni Re…

Vanchiglietta, il quartiere nato tra due fiumi e il profumo del cioccolato

 

La metamorfosi di Vanchiglietta tra industria e natura.

Vanchiglietta è stata, per lungo tempo, una terra di confine. Questo quartiere, oggi tra i più apprezzati di Torino, è nato dall’acqua, dal fango e dal lavoro di generazioni di uomini e donne che hanno trasformato un territorio difficile in uno dei luoghi più caratteristici della città. Stretta tra il Po e la Dora Riparia, Vanchiglietta fu per secoli una zona periferica, segnata dalla presenza dei fiumi e dalle loro periodiche esondazioni. Dove oggi sorgono palazzi, giardini e piste ciclabili si estendevano terreni umidi, prati allagati e sentieri fangosi. Qui vivevano contadini, lavandaie, barcaioli e piccoli artigiani che traevano sostentamento dall’acqua e dalla fertilità del suolo. Le condizioni erano spesso difficili: le zanzare infestavano l’area e le piene rendevano precaria la vita quotidiana. Non è un caso che l’origine del nome Vanchiglia e della sua naturale estensione, Vanchiglietta, sia ancora oggi oggetto di interpretazioni. Secondo alcune ipotesi deriverebbe proprio dalle caratteristiche del terreno, ricco di acquitrini, vegetazione palustre e fanghiglia. Un ambiente lontanissimo dall’immagine elegante e ordinata che il quartiere offre oggi ai suoi abitanti. La svolta per quest’area è arrivata nella seconda metà dell’Ottocento, quando Torino iniziò ad allargare i propri confini urbani. Le opere di bonifica, la costruzione di nuove strade e l’espansione edilizia cambiarono profondamente il suo volto, ma fu soprattutto l’industrializzazione a imprimere una trasformazione decisiva. Tra la fine del XIX secolo e i primi decenni del Novecento sorsero stabilimenti, officine e laboratori che sfruttavano la vicinanza dei canali e delle infrastrutture cittadine. Le ciminiere divennero parte integrante del paesaggio e il quartiere conquistò un soprannome destinato a entrare nella memoria popolare: Borgh dël fum, il borgo del fumo. Per molti anni il cielo di Vanchiglietta fu attraversato dalle dense colonne che uscivano dagli impianti industriali. Eppure, accanto all’odore del carbone e delle officine, se ne diffondeva uno ben più gradevole, nei primi anni del Novecento, infatti, la Venchi, destinata a diventare una delle più celebri aziende dolciarie italiane, trasferì qui parte della propria produzione. Il profumo del cacao e del cioccolato si mescolava così agli aromi della città operaia, creando un’atmosfera che molti anziani ricordano ancora con nostalgia. Nello stesso quartiere veniva inoltre prodotta la Borocillina della Schiapparelli, farmaco entrato nella storia dell’industria farmaceutica italiana. Per lungo tempo Vanchiglietta mantenne anche una certa distanza dal resto della città. La presenza dei fiumi e la scarsità dei collegamenti la rendevano quasi una piccola isola urbana e raggiungerla significava attraversare ponti e percorrere strade che sembravano condurre fuori Torino, verso una periferia ancora sospesa tra campagna e industria. Il secondo dopoguerra segnò un nuovo cambiamento:le fabbriche lasciarono progressivamente spazio alle abitazioni, ai servizi e agli spazi pubblici. Il quartiere iniziò così a costruire l’identità che lo contraddistingue ancora oggi: una zona residenziale tranquilla, immersa nel verde e caratterizzata da una forte dimensione di comunità. I palazzi di fine Ottocento e inizio Novecento, i piccoli negozi di vicinato, i caffè e le attività artigianali contribuiscono a creare un’atmosfera che conserva il sapore della Torino di una volta. Oggi Vanchiglietta vive soprattutto del suo rapporto con l’acqua e con la natura. Il Parco Colletta e il vicino Parco del Meisino rappresentano un patrimonio prezioso, frequentato ogni giorno da sportivi, famiglie e amanti delle passeggiate. Le piste ciclabili lungo il Po collegano il quartiere al centro cittadino e alla collina, offrendo uno dei percorsi più suggestivi della città.

Negli ultimi anni la zona ha attirato nuove famiglie, professionisti e studenti, conquistati dalla qualità della vita e dalla posizione strategica. Restano alcune criticità legate al traffico, alla carenza di parcheggi e alla necessità di valorizzare ulteriormente alcuni spazi pubblici, tuttavia il fascino di Vanchiglietta continua a risiedere proprio nella sua capacità di mantenere un equilibrio tra memoria e modernità. Tra il verde dei parchi, il lento scorrere del Po e il ricordo delle ciminiere che un tempo ne segnavano l’orizzonte, il quartiere racconta ancora oggi una delle pagine più affascinanti della storia torinese: quella di una terra nata tra due fiumi, cresciuta con l’industria e rimasta fedele alla propria anima. C’e’ poi un tema molto sentito in questa parte di Torino: il Meisino, i cittadini e le associazioni ambientaliste, infatti, chiedono che l’area mantenga la propria vocazione naturalistica, con particolare attenzione alla tutela della biodiversità, dei percorsi naturalistici e degli habitat presenti lungo il Po. Il dibattito degli ultimi anni ha mostrato quanto il rapporto con il verde e con i corsi d’acqua sia diventato parte integrante dell’identità di Vanchiglietta e di chi la abita. La Panchina “Donna, Vita, Libertà”, infine, può essere considerata come una delle testimonianze più recenti dell’identità culturale e civile del quartiere.

 

Maria La Barbera

 

 

 

Al via il festival estivo della Venaria Reale: “Radici”

Con il concerto del Delian Quartett e la Camminata Metabolica 

Venerdì 26 giugno prossimo, la Reggia di Venaria ospiterà un concerto inserito nel programma Colline in Musica che, per il sesto anno, si svolge in diversi luoghi storici del territorio piemontese. Ospite del concerto, sarà il Delian Quartett, che si esibirà a partire dalle 18.30 nella Sala di Diana, con Luosha Fang al violino e Alessandro Deliavan al pianoforte. Verranno eseguire le elegie al pianoforte di Vieux Temps e il concerto per violino, pianoforte e quartetto d’archi di Chausson.

Il tema del festival di quest’anno è “Radici”, inteso come memoria culturale, appartenenza a un territorio, continuità della tradizione musicale nei secoli, ma anche come origine creativa, forza generativa che alimenta il presente e apre il futuro. Accanto alla dimensione culturale, il festival assume anche una responsabilità ambientale. L’edizione 2026 rafforza il proprio impegno per la decarbonizzazione e la sostenibilità ambientale.

Venerdì 26 giugno è prevista, dalle 19.30, una sessione di camminata metabolica alla Reggia di Venaria, nel parco basso dei giardini della Reggia, a contatto con la natura. Si tratta di una tecnica di cammino che mira a riattivare il metabolismo, migliorare la postura e rinforzare la muscolatura, anche grazie alla F-Band, una corda speciale per il benessere della schiena e della muscolatura addominale. I partecipanti devono indossare cuffie wireless per ascoltare le voci dei trainer, Paola Gianotti e Biagina Abramo, che li guida nello svolgimento degli esercizi. Il ritrovo e la distribuzione cuffie avviene presso la torre dell’orologio, l’inizio della lezione è alle ore 20, la fine alle 21, e si raccomanda di portare un telo o un tappetino. Costo 15 euro.

Alla Reggia di Venaria, l’estate si è aperta lo scorso weekend con l’apertura dell’11esima edizione del concorso internazionale “Attacchi di tradizione”, dal pomeriggio di sabato 20 giugno fino a domenica 21 giugno, offrendo ai visitatori l’opportunità di ammirare numerosi cavalli e carrozze da fiaba d’epoca, provenienti dall’Italia e dall’estero. Signore elegantissime e cocchiere in livrea, italiani e stranieri, sono stati impegnati in una kermesse che ha richiesto abilità di guida, perfezione, eleganza e un pizzico di spirito competitivo. Gli “attacchi” si sono misurati su tre prove: presentazione, routiere e maneggevolezza, per l’assegnazione dell’11⁰ Trofeo “La Venaria Reale” e del Trofeo per le Nazioni AIAT 2026. L’evento è stato organizzato dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude in collabo4azione con il Gruppo Italiano Attacchi nel Parco della Mandria.

Mara Martellotta

La narrazione cinematografica attraverso gli “occhi delle donne”

La “rassegna itinerante” di “Distretto Cinema” si concede una tappa estiva nella suggestiva cornice del “Cortile Comunale” di Chieri

Dal 30 giugno al 21 luglio, ore 21,30

Chieri (Torino)

Sotto il titolo emblematico di “Cartografia del cinema: soggettive d’autrice” fa tappa, tra fine giugno e luglio, a Chieri, nella splendida cornice del “Cortile Comunale” (via Palazzo di Città, 10), un nuovo capitolo di “Distretto Cinema”, l’Associazione Culturale nata a Torino nel 2006, sotto la direzione artistica del regista e produttore cinematografico Fulvio Paganin con lo scopo di promuovere e divulgare l’arte cinematografica.

Per la tappa chierese, l’iniziativa nasce grazie alla preziosa e sinergica collaborazione con lo storico locale “Cinema Splendor” di Gianni De Ambrogio e con la “Fondazione Vera Nocentini”(“Associazione Ets”) intitolata, dal 1978, alla storica sindacalista militante Cisl, e oggi ospitata nel Complesso del “Polo del ‘900”, a Torino.

Il progetto, portato ai 283 metri di altitudine (che fanno un baffo, ahinoi!, all’impietosa ondata di calore di questi giorni)  della cittadina collinare, si presenta come una raffinata “mini-rassegna” che racchiude tre titoli italiani contemporanei diretti da altrettante “registe donne”. Ma attenzione, avvertono gli organizzatori: “Questo percorso non vuole assolutamente essere una semplice celebrazione di genere o una vetrina tematica, ma si propone piuttosto come un’indagine profonda e accurata sulla prospettiva e sullo sguardo. Il pubblico si troverà davanti a un vero e proprio ciclo di film che agiscono come bussole ideali per orientarsi all’interno di un territorio estetico e narrativo in continua trasformazione”. Quanto emerge dalle tre serate in programma nasce per prospettare una “nuova cartografia” della visione cinematografica odierna, dove il fil rouge che fa da collante alle tre proiezioni non è mai l’argomento trattato o la trama delle singole storie, ma la precisa e particolare posizione della macchina da presa. “Questi tre film, infatti, non chiedono retoricamente – ancora gli organizzatori – di guardare le donne, ma invitano caldamente a guardare l’intero mondo attraverso i loro occhi. In questo modo gli spettatori potranno scoprire angolazioni inedite, ombre delicate e cromie particolari che la narrazione commerciale e convenzionale ha purtroppo spesso lasciato fuori campo”.

Il viaggio cinematografico sotto le stelle di Chieri prenderà ufficialmente il via la sera di martedì 30 giugno con la proiezione di “Anna” (2025), l’attesa opera prima di Monica Guerritore. Scritto (con la revisione di Andrea Purgatori, alla cui memoria il film è dedicato), diretto e interpretato dalla nota attrice romana,  questa pellicola indaga con rara sensibilità la figura iconica di Anna Magnani (“Nannarella”), raccontata  “da” e “per” una donna, riuscendo a restituire l’intimità e la complessità di una delle protagoniste più celebri e amate della storia del cinema italiano. Il film scava dietro e dentro il “mito” della vincitrice del “Premio Oscar” per “La rosa tatuata” e si sviluppa durante la notte del 21 marzo 1956, mentre la Magnani passeggia solitaria per i vicoli di Roma in attesa di ricevere la telefonata con l’esito degli “Academy Awards”, mostrando tutte le nascoste fragilità, le notti insonni, i traumi privati e la profonda solitudine di una madre e di un’artista.

Il secondo appuntamento è fissato per lunedì 13 luglio con il film “Gloria!” firmato dalla giovane attriceregista e cantautrice romana Margherita Vicario. Questo splendido “musical” drammatico (opera prima, 2024), ambientato in un “Collegio femminile” nella Venezia di fine Settecento, racconta, “attraverso un affresco travolgente di suoni e immagini d’epoca, la rivoluzione culturale e artistica femminile nel rigido contesto storico dell’epoca”. Il significato dell’opera, molto premiata dalla critica internazionale e applaudita nelle principali rassegne europee, ruota attorno al concetto della “sorellanza” e al “potere liberatorio” della musica, contro una “società patriarcale” che ha troppo a lungo represso e soffocato il talento delle donne.

A chiudere il ciclo, martedì 21 luglio, sarà infine il pluripremiato film d’esordio “Gioia Mia”(2025) della regista e sceneggiatrice palermitana Margherita Spampinato. Il film (il cui titolo richiama proprio un tipico vezzeggiativo siciliano) celebra con delicatezza “lo sguardo intimo, nostalgico e poetico sui ricordi estivi della regista e della sua infanzia”. Importanti i Premi ricevuti, ad iniziare dal “Premio Speciale della Giuria CINE+, Concorso Cineasti del Presente”. La protagonista, interpretata da Aurora Quattrocchi, ha inoltre ricevuto il “Pardo” per la migliore interpretazione femminile, “Cineasti del Presente”, e, nel 2026, Margherita Spampinato il “David di Donatello”, come “miglior regista esordiente”.

Tutte le proiezioni avranno inizio alle 21,30. Biglietto d’ingresso 3,50 euro.

Gianni Milani

Nelle foto: Cortile Comunale di Chieri; Da “Anna” di Monica Guerritore

Siccità, Confagricoltura: “servono invasi, reti irrigue e una strategia”

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Allasia: “L’acqua è la prima infrastruttura dell’agricoltura. Senza investimenti rischiano coltivazioni, allevamenti e competitività delle imprese”

I livelli dei corsi d’acqua piemontesi e il progressivo peggioramento delle condizioni idriche registrato nelle ultime settimane riportano al centro una questione che l’agricoltura conosce bene da anni: la disponibilità di acqua non può più essere considerata un fattore scontato.

Le segnalazioni provenienti dal territorio evidenziano una situazione che richiede attenzione. Il Tanaro, principale affluente piemontese del Po, presenta portate fortemente inferiori alla norma e anche il Po, nel tratto torinese, registra valori particolarmente bassi per il periodo. Nel complesso, dall’inizio dell’anno le precipitazioni in Piemonte risultano inferiori di circa il 10% rispetto alla media storica, dopo un mese di maggio particolarmente asciutto e caratterizzato da temperature elevate.

Per Confagricoltura Piemonte questi segnali confermano la necessità di accelerare gli investimenti sulle infrastrutture idriche. “Il cambiamento climatico – dichiara il presidente di Confagricoltura Piemonte, Enrico Allasia – non è più una prospettiva ma una realtà con la quale le imprese agricole devono confrontarsi ogni giorno. Alterniamo periodi di precipitazioni intense a lunghi intervalli siccitosi. Per questo occorre trattenere l’acqua quando è disponibile e renderla utilizzabile nei momenti di necessità”.

Secondo Confagricoltura Piemonte la priorità è realizzare nuovi invasi e completare con sollecitudine quelli già programmati, potenziare la capacità di accumulo diffusa sul territorio e proseguire nella modernizzazione della rete irrigua, riducendo le perdite e aumentando l’efficienza nella distribuzione della risorsa.

“L’acqua è la prima infrastruttura dell’agricoltura. Senza acqua – prosegue Allasia – non ci sono raccolti, non ci sono foraggi e vengono messe a rischio intere filiere produttive, a partire da quelle zootecniche che rappresentano una componente fondamentale dell’agroalimentare piemontese”. La disponibilità idrica riguarda infatti non soltanto le colture irrigue, ma anche la produzione di mais, prati e foraggi destinati all’alimentazione animale, con effetti che possono estendersi all’intera filiera lattiero-casearia e alle produzioni di carne.

Confagricoltura Piemonte sottolinea inoltre come gli investimenti in infrastrutture idriche debbano essere considerati opere strategiche per lo sviluppo regionale, al pari delle grandi infrastrutture di trasporto e logistica. “Non possiamo affrontare ogni estate come un’emergenza. Servono programmazione, visione e investimenti. Il Piemonte dispone di competenze tecniche, consorzi irrigui efficienti e professionalità di alto livello. Occorre mettere a sistema queste risorse e realizzare le opere necessarie per garantire acqua all’agricoltura, all’ambiente e alle comunità locali. La sicurezza idrica – conclude Allasia – sarà una delle condizioni fondamentali della competitività agricola dei prossimi decenni”.