Torino e Città Metropolitana: più efficienza con la gestione amministrativa integrata

La Giunta Comunale, su indicazione della vicesindaca Michela Favaro, ha approvato una delibera che dà il via libera a un accordo di collaborazione tra la Città di Torino e la Città Metropolitana di Torino. L’intesa, siglata ai sensi dell’art. 15 della Legge 241/90, sancisce una sinergia strutturale volta a migliorare l’efficienza amministrativa e a ottimizzare l’impiego delle risorse pubbliche.

L’accordo, della durata di due anni e rinnovabile, nasce dalla volontà di superare la frammentazione tra gli enti, puntando su una gestione condivisa di funzioni strategiche. Dopo il successo delle prime sperimentazioni relative ai Nuclei di Valutazione e agli elenchi degli operatori economici, l’amministrazione comunale compie oggi un passo decisivo verso una “governance integrata” del territorio.

L’iniziativa vedrà i due enti operare insieme su fronti cruciali come la digitalizzazione e la gestione degli appalti. Attraverso l’utilizzo di piattaforme telematiche comuni, verranno snellite le procedure di gara e la selezione dei fornitori, garantendo al contempo una regolamentazione più omogenea degli incentivi e delle prassi antiriciclaggio. Un pilastro fondamentale del progetto riguarda la valorizzazione del capitale umano: il personale sarà coinvolto in percorsi di formazione e aggiornamento condivisi, facilitando lo scambio di competenze e l’adozione di metodologie di lavoro uniformi.

Sul fronte della crescita territoriale, la collaborazione permetterà inoltre una gestione coordinata dei fondi del PNRR, assicurando un monitoraggio puntuale e una rendicontazione efficace degli impatti sociali ed economici su tutta l’area metropolitana. L’intero impianto dell’accordo è stato studiato per essere a costo zero per le casse pubbliche: l’onere per il trattamento economico del personale assegnato ai progetti sarà infatti ripartito equamente tra i due enti, alternando annualmente il carico finanziario tra Comune e Città Metropolitana, senza alcun incremento della spesa prevista a bilancio.

Questa delibera si inserisce nel più ampio quadro di modernizzazione della Pubblica Amministrazione torinese, orientata a fare della collaborazione tra enti locali la leva principale per affrontare le sfide economiche e sociali del prossimo biennio.

“Questo accordo tra Città di Torino e Città Metropolitana risponde a esigenze di integrazione amministrativa tra enti e si prefigge di aumentarne l’efficienza tramite la collaborazione – spiega la vicesindaca di Torino Michela Favaro -. Puntare sulla formazione dei dipendenti, sulla specializzazione delle mansioni, evitando duplicati, è la via giusta per far crescere amministrazioni capaci di migliorare i servizi, razionalizzando i costi”.

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Movida, sospensione dell’attività per quattro minimarket e un bar

 

Prosegue l’attenzione della Città nel contrasto al fenomeno della “malamovida”. La Polizia Locale di Torino ha intensificato i controlli focalizzandosi sul rispetto delle ordinanze che limitano la vendita di bevande in vetro e alcolici da asporto oltre l’orario consentito e la somministrazione ai minorenni. Un’operazione che ha portato all’accertamento di sanzioni per un importo complessivo che supera i 30mila euro.

La Polizia Locale ha notificato, nei giorni scorsi, a quattro minimarket, situati in corso Brescia, lungo Dora Firenze, via Napione e via Rossini, il provvedimento della Prefettura di sospensione dell’attività, tra i 15 e i 30 giorni, per reiterate violazioni dell’articolo 6 comma 2 bis del decreto legge n.177/2007. I proprietari hanno venduto bevande alcoliche e superalcoliche da asporto oltre l’orario consentito, ignorando le restrizioni orarie.

Il Regolamento di Polizia Urbana prevede che, su tutto il territorio cittadino, siano vietati la vendita e il consumo di bevande in contenitori di vetro o metallo dalle 24 alle 6 del mattino, mentre nelle 20 aree individuate, dove si registravano maggiori criticità legate agli assembramenti e al consumo di alcol in strada, l’amministrazione ha deciso di anticipare il divieto alle 21.

I controlli, però, non si sono limitati solo alla vendita di alcol oltre l’orario previsto, ma anche alla somministrazione di alcol ai minorenni. È stato, infatti, notificato anche un provvedimento a un esercizio pubblico di via Giulia di Barolo perché, gli agenti della Polizia Locale, per più di una volta, hanno accertato la violazione dell’art.14 ter della Legge n.125/2001 che prevede la richiesta di esibire il documento di identità prima di somministrare cocktail alcolici a minorenni. Per questo bar la chiusura imposta è di 20 giorni, dal 27 febbraio al 18 marzo.

“Operazioni – spiegano gli assessori alla Sicurezza e Polizia Locale Marco Porcedda – e al Commercio Paolo Chiavarino – che abbiamo incrementato nelle ore serali del fine settimana, anche recependo le segnalazioni dei cittadini e dei commercianti di alcune zone. Grazie alla collaborazione con le altre forze dell’ordine, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, intendiamo rafforzare la sicurezza dei quartieri interessati dal fenomeno, con l’obiettivo di conciliare il diritto al divertimento dei più giovani con il rispetto delle norme e del decoro dello spazio urbano. L’obiettivo è di perseguire chi non rispetta le norme a discapito anche di quei commercianti che, invece, operano nel rispetto delle regole. Vogliamo tutelare la qualità della vita dei ragazzi e proteggere chi è più vulnerabile, ma allo stesso tempo colpire chi infrange i regolamenti”

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OGR, Città di Torino e Fondazione CRT insieme per il nuovo polo culturale della città

 

OGR, Fondazione CRT e Città di Torino insieme per l’avvio del nuovo polo culturale della città, la nuova Biblioteca Civica Centrale in corso di realizzazione nell’ex sede di Torino Esposizioni. Il percorso di collaborazione è stato definito  nel corso del Consiglio di Amministrazione di OGR Torino e si inserisce nell’ambito di un più ampio accordo strategico con la Fondazione Cassa di Risparmio di Torino nell’ambito culturale.

All’interno di questo quadro di sinergia istituzionale, il Consiglio ha individuato la figura di Maurizia Rebola, esperta di riconosciuta competenza nel settore culturale, già direttrice del Circolo dei Lettori e attualmente direttrice delle OGR, quale professionista da destinare, in forma di distacco, a supporto della Città di Torino nella fase di avvio del nuovo progetto. Avrà il compito di organizzare il calendario e coordinare le attività di animazione culturale del nuovo polo, nell’ambito della convenzione che ha già assegnato gestione degli spazi culturali all’interno della nuova Biblioteca a Fondazione per la Cultura Torino. Il tutto avverrà naturalmente in stretto raccordo con il Servizio Biblioteche Civiche della Città di Torino che gestirà il servizio bibliotecario così come per tutte le altre biblioteche cittadine.

“La collaborazione strategica e la decisione assunta oggi dal Consiglio di OGR, società strumentale della Fondazione CRT – dichiara il Sindaco Stefano Lo Russo – si inseriscono in un percorso istituzionale condiviso volto a valorizzare l’ex Torino Esposizioni quale nuovo fulcro culturale cittadino, capace di integrare funzioni bibliotecarie, produzione culturale, innovazione e partecipazione, in una logica di sistema e di collaborazione tra pubblico e privato. Quello della nuova Biblioteca Civica Centrale è un progetto su cui come amministrazione crediamo moltissimo certi che saprà offrire non soltanto una bellezza architettonica ritrovata ma un nuovo polo culturale e turistico”.

“Si consolida e si rafforza la sinergia tra Fondazione CRT, OGR e Città di Torino per lo sviluppo del territorio: integrare esperienze e competenze ci permette di contribuire alla nascita di un nuovo polo culturale per la città – affermano la Presidente della Fondazione CRT Anna Maria Poggi e il Presidente di OGR Torino Davide Canavesio. – La nuova Biblioteca non sarà solo uno spazio restituito alla collettività, ma un luogo di incontro, produzione culturale e partecipazione, aperto alle energie creative del territorio. Fondazione CRT, che con le OGR ha già dato vita a un hub di cultura e innovazione riconosciuto a livello nazionale e internazionale, mette a disposizione di questo progetto il proprio patrimonio di conoscenze e capacità organizzative. L’esperienza e professionalità di Maurizia Rebola sapranno guidare con visione l’avvio di questo nuovo intervento strategico per la città”.

La scelta rappresenta un contributo concreto al percorso di avvio della nuova Biblioteca Civica, che sarà pronta in autunno, e testimonia la forte collaborazione tra le istituzioni cittadine e la Fondazione CRT nella costruzione di un polo culturale integrato, innovativo e aperto alla partecipazione.

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Sciopero, treni a rischio fino a sabato sera

Sciopero nazionale del trasporto ferroviario, in programma dalle 21 di oggi, venerdì 27 febbraio, fino alle 20.59 di sabato 28 febbraio. La mobilitazione è stata proclamata da alcune sigle sindacali autonome – Assemblea nazionale Pdm/Pdb, Sgb e Cub Trasporti – a cui si aggiunge uno sciopero di otto ore indetto da Usb Lavoro Privato, dalle 22 di sabato 27 febbraio.

La protesta potrebbe ripercuotersi sulla circolazione dei treni di Trenitalia, Trenord e Italo, anche se, come previsto dalla normativa, saranno garantite specifiche fasce orarie e alcuni collegamenti essenziali. Ecco le fasce orarie e treni garantiti.

Per l’alta velocità e i convogli a lunga percorrenza è stato predisposto un elenco di treni garantiti. Per quanto riguarda il trasporto regionale, sono assicurati i servizi nelle fasce protette dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. L’elenco dei treni garantiti in Piemonte è consultabile sui siti ufficiali di Trenitalia e Trenord.

Pallavolo, a Torino la Final Four della CEV Champions League maschile

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Torino si conferma sempre più casa dei grandi eventi sportivi. Dopo le finali della Frecciarossa Coppa Italia di volley femminile e la Frecciarossa Final Eight di basket, la nostra città rafforza il proprio ruolo di palcoscenico internazionale con un nuovo appuntamento di prestigio: le Final Four della CEV Champions League maschile.

L’evento si terrà il 16 e 17 maggio 2026 all’ Inalpi Arena, un impianto che negli anni è diventato sinonimo di sport d’élite. L’accordo tra la Confédération Européenne de Volleyball, la Federazione Italiana Pallavolo e le istituzioni locali punta a capitalizzare il successo delle Super Finals ospitate nella stessa sede nel 2023.

Dalle Olimpiadi Invernali di Torino 2006 in avanti, Torino ha costruito una solida reputazione nell’organizzazione di eventi di caratura mondiale, tra cui le ATP Finals, la fase finale del Campionato Mondiale maschile FIVB 2018 e le Super Finals della CEV Champions League 2023. Un percorso che testimonia la capacità della città di accogliere atleti e tifosi in un contesto moderno ed efficiente.

A maggio 2026 saranno le quattro migliori squadre maschili d’Europa a contendersi il trofeo continentale. Tra i protagonisti attesi anche i campioni in carica della Sir Sicoma Monini Perugia, pronti a difendere il titolo.

Il presidente della CEV, Roko Sikirić, ha dichiarato: «Credo che tutti noi conserviamo ricordi molto piacevoli delle Super Finals di grande successo tenutesi a Torino nel 2023. Vogliamo capitalizzare quell’esperienza per offrire un’altra Final Four memorabile e un’esperienza indimenticabile a squadre, tifosi e stakeholder. Sono grato alla Federazione Italiana Pallavolo e alle autorità locali per il loro sostegno in questa importante impresa, che ci aiuterà a mostrare il meglio della pallavolo. I tifosi si preparino a un epico scontro finale che coronerà una stagione già ricca di colpi di scena».

Soddisfazione anche da parte del sindaco di Torino, Stefano Lo Russo: “Siamo davvero orgogliosi che, a distanza di soli tre anni, Torino torni a ospitare le Final Four della CEV Champions League di pallavolo. È un appuntamento di grande rilievo che conferma la centralità della nostra città nel panorama sportivo nazionale e internazionale, grazie a capacità organizzative di primo livello e a impianti di eccellenza come l’Inalpi Arena. Dopo le finali di Coppa Italia femminile e in attesa degli Europei maschili di settembre, la grande pallavolo tornerà protagonista con due giornate di straordinario spettacolo. Un evento che arricchisce un 2026 già denso di appuntamenti e rappresenta un’ulteriore occasione di crescita e visibilità internazionale per tutta la città”.

Il presidente della FIPAV, Giuseppe Manfredi, ha sottolineato: “La decisione di organizzare a Torino la Finale della Champions League maschile 2026 è stata presa di comune accordo con la CEV, in un clima di piena collaborazione. L’Inalpi Arena ha già regalato grandi soddisfazioni al volley nazionale e internazionale, come la finale del Mondiale 2018 e le Super Finals 2023. Torino è una garanzia in termini di competenza, passione e capacità organizzativa. Siamo certi che saprà rispondere ancora una volta con entusiasmo, creando un’atmosfera degna della massima competizione europea per club. La scelta è stata dettata anche dalla volontà di non sovrapporre l’evento con la fase finale dei Campionati Europei maschili ospitati da Milano, valorizzando al meglio entrambi gli appuntamenti”.

Sulla stessa linea il presidente del Comitato Regionale Piemonte della FIPAV, Paolo Marangon: “Per noi è un onore ospitare per la seconda volta l’atto conclusivo della Champions League. È la conferma che Torino e il nostro movimento sono un punto di riferimento per la pallavolo mondiale. Impianti all’avanguardia, un movimento vivo, il supporto delle istituzioni e capacità organizzative consolidate: in Piemonte non manca nulla per la buona riuscita di eventi internazionali e per lo sviluppo della pallavolo”.

Ulteriori dettagli, compresa l’apertura della vendita dei biglietti, saranno comunicati prossimamente. Intanto le date sono già da segnare in agenda: Torino si prepara a vivere un’altra grande festa dello sport, rafforzando la propria vocazione internazionale e il legame sempre più stretto con la grande pallavolo europea.

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Premi a Nichelino per “Carnevale in Vetrina”

La cerimonia ieri durante il Consiglio Comunale

 

La prima edizione del concorso che ha coinvolto il commercio di vicinato nichelinese durante il carnevale è stata un successo.

Siamo contentissimi della risposta che c’è stata da parte dei commercianti – commentano il Sindaco Giampiero Tolardo e l’Assessora al Commercio Giorgia Ruggiero -. Il concorso Carnevale in Vetrina è stata una scommessa che si è giocata in pochissimi giorni ed è stata vincente. Questa prima edizione è stata partecipata e ha saputo cogliere un’esigenza, quella di mettersi in gioco e farsi conoscere sempre più dai cittadini-consumatori”.

I partecipanti hanno avuto tempo fino al 31 gennaio per allestire le vetrine e fino al 3 febbraio per inviare foto delle composizioni.

Una foto per ogni vetrina è stata pubblicata sulla pagina facebook della Città di Nichelino dal 5 all’11 febbraio (ore 12.00) così da essere votata dalla giuria popolare.

Il 24 febbraio si è riunita la commissione che ha valutato le vetrine e, tenuto conto anche delle votazioni (ovvero dei singoli like) online ha stilato la classifica:

1.     Le Vie del Cuore (Articoli regalo – via Torino, 202)

2.     Frutta e Verdura da Renata (via Juvarra, 30)

3.     Controvento (Abbigliamento – via XXV Aprile, 16/B)

4.     Azzurro (Abbigliamento – via S. Francesco d’Assisi, 90)

5.     Estetica Fiore (via Torino, 190)

6.     Caffè Bistrot (via Torino, 35)

7.      ex equo La Casa del pane (via Cimarosa, 17) ed Elite Parrucchieri (via Torino, 212)

8.      Farmacia S. Edoardo (via Buonarroti, 1)

9.     Tabaccheria Chanel (via XXV Aprile, 16)

La premiazione in Consiglio è stata l’occasione ufficiale per festeggiare tutti i partecipanti e il commercio nichelinese.

“Un enorme grazie a chi ha partecipato, ma anche a chi non è riuscito ad organizzarsi ma avrebbe voluto – concludono il Sindaco e l’Assessora al Commercio -. Il prossimo anno speriamo di avere ancora più concorrenti per fare sempre più bella la nostra Nichelino e dare sempre più risalto al commercio di vicinato“.

Palcoscenico Danza: da Taiwan Divine Monsters con la Hung Dance

Al teatro Astra, dal 28 febbraio al 1⁰ marzo

Per Palcoscenico Danza e la rassegna dal titolo “Divine Monsters” al teatro Astra dal 28 febbraio al 1⁰ marzo prossimo si esibirà, direttamente da Taiwan, la Hung Dance per le coreografie di Lai Hung Chung e Giovanni Insaudo.

Danced Crack rappresenta l’omaggio del coreografo Lai Hung Chung alla mitologia della sua terra natale, con le “crepe” come simbolo per esplorare la resilienza della vita e la bellezza della lotta.Il coreografo, originario di una famiglia Hakka a Pingtung, Taiwan, è cresciuto ascoltando la madre raccontare le storie del mito Hakka di Nuwa che ripara il cielo, una narrazione legata al ‘Giorno della Riparazione del cielo’. In questa giornata le persone depongono gli strumenti per permettere al cielo e alla terra di riprendersi, esprimendo gratitudine per la restaurazione di Nuwa. Attraverso i movimenti dei danzatori, le crepe assumono una forma simbolica, riflettendo le sfaccettature presenti nelle relazioni tra la natura e l’umanità,  gli individui e la collettività. Il freddo design dell’illuminazione grigia crea un’atmosfera desolata e apocalittica, con i danzatori che si muovono come placche tettoniche, convergendo e divergendo per rappresentare l’evoluzione naturale e la tensione sociale.

“Mitici” di Giovanni Insaudo esplora, invece, il rapporto tra umani e dei, la cui intersezione si manifesta come uno strano e cupo corpo alieno.

La Hung Dance rappresenta una compagnia di danza contemporanea fondata nel 2017 dal coreografo Hung-Chung Lai che ne è anche direttore artistico. Il nome della compagnia “ Hung” simbologgia il volo verso il cielo, ispirato agli elementi creativi orientali e al suo vocabolario distintivo di danza contemporanea. La compagnia emergente ha ottenuto un crescente riconoscimento a Taiwan e sulla scena internazionale,  ricevendo inviti a partecipare a concorsi di fotografia e festival di danza internazionali, visitando ben 43 città  e 19 Paesi e realizzando 212 spettacoli.

Mara Martellotta

Inviato dall’app Tiscali Mail.

Enrico Calilli. Sempre tra noi!

All’“Oratorio di San Filippo Neri”, sarà ricordata, fra intermezzi musicali e narrativi, la figura del poeta-romanziere torinese a cinque anni dalla scomparsa

Lunedì 2 marzo, ore 20,30

Scrittore, saggista e poeta, ma anche “Cavaliere” per meriti sportivi (per oltre 30 anni è stato la “Voce del Sestriere” come speaker delle gare della “Coppa del Mondo di Sci”, nonché presidente dello “Sci Club Joyful” e collaboratore per gli incontri di “women’s football” del sito “Toro.it”, lui gobbo-juventino incallito!), Enrico Calilli avrebbe compiuto ottant’anni il prossimo lunedì 2 marzo. Un traguardo, pur da abile sportivo, purtroppo non raggiunto. Enrico ci ha infatti lasciato cinque anni fa. Ma a quella che avrebbe dovuto essere “occasione di festa” per il suo 80°, hanno voluto supplire i suoi più stretti famigliari e amici, in primis la moglie Rossella e la figlia Cristiana (con le adorate nipoti Sofia e Cecilia), organizzando, proprio lunedì 2 marzo (ore 20,30), una serata in sua memoria, articolata in momenti artistici di sicuro effetto, presso l’“Oratorio di San Filippo Neri” a Torino, luogo di culto dedicato al “Santo della Gioia” e la più grande Chiesa di Torino (fondata nel 1675 e ricostruita su progetto di Filippo Juvarra nel 1715) particolarmente cara ad Enrico cui dedicò anche uno dei suoi vari libri storico-narrativi (“La Chiesa di San Filippo Neri in Torino”), pubblicato da “Il Capitello” nel 2013.

Serata piena. Di indubbio spessore artistico. Come sarebbe piaciuta a lui. Lui, che, per tutti, quella sera ci sarà! Crediamoci! Abbracciando tutti da lassù (o da dove, non si sa!) con quei suoi occhi e quel suo viso che sapevano allargarsi in nuvole di gioia e d’affetto, sempre cariche di incontenibile empatia per tutti. A condurre e a presentare l’evento, sarà la stessa moglie Rossella, affiancata dalla musica della pianista-compositrice Irene Rista (suo il libro pubblicato di recente per le “Ed. Voglino”, con le illustrazioni di Federica Lucioli, “Brevi storie a due e quattro zampe”) e dalle parole “recitanti” alcune fra le più significative poesie di Enrico, proposte al pubblico dalla Compagnia Teatrale “Drammatici – Filodrammatici”.

La serata è ad ingresso libero. Fino ad esaurimento posti.

Ai partecipanti verrà richiesto solo un contributo assolutamente volontario a sostegno del restauro del magnifico “Presepe” custodito dai “Padri Filippini”, alla cui costruzione, verso la fine del ‘700 (prima che Torino fosse per la seconda volta e per parecchi anni invasa dalle truppe di Napoleone) contribuì lo stesso re di Savoia, Carlo Emanuele IV (l’“Esiliato”), regalando ai “Padri” alcune carrate di marmo, recuperato da una cava di suo possesso nel territorio di Gassino con l’intento che gli stessi lo vendessero per ricavarne una somma di denaro utile alle prime spese dell’opera.

Il “mio” Calilli

Permettetemi una mia personale riflessione su Enrico. Ne sento il bisogno, non il dovere, e sono certo che a lui farebbe piacere.

Intanto ci tengo a precisare che io, personalmente, non ho mai avuto modo di frequentarlo con particolare costanza. Conobbi Enrico verso la fine degli anni ’80 e lo conobbi come consorte di Rossella Tamagnone, mia “grande” collega insegnante di “Educazione Fisica” alla mitica “Carlo Levi” di via delle Magnolie, alle subalpine “eccitanti” (anziché no!) “Vallette”. Da allora, e nel corso degli anni, i nostri incontri sono stati sempre alquanto sporadici. Ma ogni volta, mille volte più intensi ed “empatici” rispetto a quelli di gente che magari si incontra ogni giorno, trascorrendo ore in conversazioni assolutamente incolori. E anonime. Come a dire, senza anima. Enrico aveva con me, ma certo con chiunque, la capacità assai rara di “abbracciarti” subito con quel suo largo, generoso sorriso, in grado di donarti, all’istante, un senso di amicizia e “oceanica” simpatia vera, profonda, come ci conoscessimo e frequentassimo da anni. Mi ricordo la gioia alla pubblicazione del suo primo libro e all’arrivo in finale con “Briciole di Medioevo” (“Ed. Tambix”) al “Premio Pannunzio”. Il suo forte abbraccio, la sua stretta di mano erano nell’immediato “passaporti” speciali per un sodalizio che pareva durasse da sempre. E tutto questo, lo ricordo con enorme nostalgia. Scrittore, poeta. In realtà Enrico aveva una laurea in Giurisprudenza e, per anni, lavorò per un’importante “Compagnia Assicurativa”. Ma nella sua testa, più che codici e codicilli, frullarono sempre e da sempre, a larghe giravolte, parole e parole. Parole capaci, in totale libertà, di farsi “racconto”. Parole capaci, a briglia sciolta, di creare “poesia”. Libere di accompagnarsi in ignoti voli e infiniti sentieri. “E noi a chiederci/ chi siamo stati /perché siamo nati/ Nell’attesa di una risposta/ che non viene/ in un silenzio che si fa paura” (Da “Verso il cielo”, “Ed. Il Capitello”, 2016). Ora forse quel “silenzio” l’hai sconfitto, caro Enrico. E, in qualche modo, potrai darcene segno (pensaci tu!), attraverso “le vetrate che irradiano calore/nelle tessere multiformi” della tua amata “Cattedrale”.

Gianni Milani

Nelle foto: Enrico Calilli, Irene Rista e la Compagnia Teatrale “Drammatici – Filodrammatici”

L’associazione Choròs presenta “Piccole grandi donne”

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, l’associazione Choròs, che promuove il teatro di comunità, presenterà la performance teatrale dal titolo “Piccole grandi donne”.
La pièce teatrale andrà in scena mercoledì 4 marzo alle 16.30 all’ IC Ennio Morricone  di corso Vercelli 141, domenica 8 marzo  alle 16.30 presso il Centro Incontro Salvatore Scavello in via delle Querce 23 e martedì 10 marzo, alle ore 10, presso l’Auditorium della Biblioteca Civica don Lorenzo Milani, in via dei Pioppi 43.
La pièce teatrale è dedicata alle figure femminili nella storia, nella cultura e vita quotidiana; attraverso un intreccio di racconti e scene corali si darà  voce a donne iconiche e a figure femminili tratte dalla quotidianità, offrendo al pubblico uno sguardo plurale sul diverso contributo femminile nei vari ambiti della società.
La messa in scena non vuole essere soltanto un momento artistico, ma anche un’occasione di riflessione condivisa sul valore, la forza e la complessità dell’esperienza femminile, in una giornata simbolicamente significativa per tutta la comunità.
Al progetto partecipa la classe I D e l’Orchestra dell’Istituto Morricone di corso Vercelli 141.

Saranno in scena Giuseppina Choc, Marta Carrocci, Ivan Faga, Barbara Garabello, Samuele Guzzo, Enza Lasalandra, Mario Loforte, Gabriele Losappio, Giorgio Maruccia con gli allievi e l’Orchestra dell’Istituto Ennio Morricone.

Il progetto è curato da Maria Grazia Agricola, Camilla Branda e Samuele Guzzo.

Consigliata la prenotazione. Ingresso libero

Mail infochoruscomunita@gmail.com

Tel 3314649092

L’associazione culturale Choròs è nata nel 1997 e dal 2001 lavora nell’ambito dei percorsi del teatro di comunità, sviluppando una metodologia di intervento che, attraverso l’utilizzo della pratica artistica, risulta in grado di creare senso di comunità negli abitanti dei diversi territori cittadini in  cui interviene.
Torino Nord è, infatti, un territorio che da anni vive in una combinazione di forme di disagio sociale affiancato da aspetti di innovazione e creatività artistica. È  un territorio a forte densità abitativa, ma anche ricco di associazioni e artisti che producono contenuti innovativi.
Dal 2011 Choròs lavora su questo territorio e il suo scopo principale è  stato quello di far emergere il Teatro Marchesa e i progetti artistici ad esso collegati, quali “Le Sorelle”, “Il Bus dei Sogni”, che hanno avuto la capacità di realizzare collegamenti non solo con tutta la città, ma anche a livello nazionale.
La collaborazione per la formazione attoriale con l’ARTA di Parigi dal 2018 al 2022, attraverso il metodo della biografia teatrale, rappresenta un valore aggiunto al lavoro svolto da Choròs sul territorio.
In Barriera, zona interessata  da un investimento importante del PNRR, questa visione artistica e teatrale è stata centrale per spingere ad un processo di cambiamento, all’interno del quale si colloca anche il Teatro Marchesa che attesterà, anche attraverso una riqualificazione strutturale, la sua posizione di polo artistico teatrale di Barriera e dell’intera città.
Da quindici anni presso il teatro Marchesa vengono organizzati dall’Associazione Choròs eventi legati alla formazione e alle pratiche del teatro di Comunità.

Mara Martellotta

T-red, a Torino crollano le multe: -82% in un anno

A Torino diminuiscono sensibilmente le multe rilevate dai T-red ai semafori. Le telecamere installate in 14 incroci della città hanno registrato circa 22mila sanzioni, contro le 117mila del 2024: una riduzione dell’82%.

Tra le principali ragioni del calo c’è l’entrata in vigore del nuovo Codice della strada, che ha eliminato la possibilità di accertare a distanza le infrazioni legate alla segnaletica orizzontale. In precedenza, gli automobilisti potevano essere multati anche per aver oltrepassato di poco la linea bianca di arresto con le ruote del veicolo o per aver proseguito diritto in una corsia con obbligo di svolta.

Con la nuova normativa, invece, i dispositivi T-red rilevano esclusivamente il passaggio con il semaforo rosso, limitando così il numero delle sanzioni.