CULTURA E SPETTACOLI- Pagina 178

Torino: capitale del Barocco tra palazzi, chiese e monumenti

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Scopri – To      Alla scoperta di Torino

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Torino è una città che incanta con il suo fascino elegante e la sua ricca eredità artistica. Tra le epoche che hanno definito il suo volto, il Barocco occupa un posto speciale, trasformando la capitale sabauda in un teatro di grandiosità e bellezza. Questa corrente artistica, sviluppatasi tra il XVII e il XVIII secolo, ha influenzato profondamente la città, sia dal punto di vista urbanistico che architettonico, grazie al lavoro di grandi maestri come Guarino Guarini e Filippo Juvarra. Torino, infatti, è un museo a cielo aperto, dove i palazzi, le chiese e i monumenti narrano una storia di potere, fede e splendore artistico.
PALAZZI BAROCCHI: la Torino nobiliare.
I palazzi nobiliari di Torino sono tra i migliori esempi dell’architettura barocca in Italia. Camminando lungo le vie del centro, come Via Po o Via Garibaldi, è possibile ammirare eleganti facciate, portoni monumentali e cortili interni decorati con statue e fontane. Tra i più celebri spicca PALAZZO CARIGNANO, una delle opere più iconiche di Guarino Guarini. Costruito nel 1679, il palazzo si distingue per la sua facciata ondulata in mattoni rossi, un esempio di come il Barocco giochi con forme e volumi per creare un effetto dinamico. Oggi, Palazzo Carignano ospita il Museo Nazionale del Risorgimento, ma un tempo fu sede del primo Parlamento italiano.
Un altro gioiello barocco è PALAZZO BIRAGO DI BORGARO, progettato da Filippo Juvarra. Situato in Via Carlo Alberto, questo palazzo è un esempio di raffinatezza e funzionalità, con interni decorati da affreschi e stucchi che riflettono il gusto della nobiltà torinese dell’epoca. PALAZZO GRANERI DELLA ROCCIA, invece, è famoso non solo per la sua architettura ma anche per aver ospitato eventi culturali e letterari che hanno segnato la vita intellettuale della città.
PALAZZO MADAMA: un viaggio attraverso i secoli; si erge nel cuore di Piazza Castello, è un edificio che racconta la storia di Torino come nessun altro. Nato come Porta Romana, il palazzo è stato trasformato nei secoli fino a diventare una delle residenze preferite delle “Madame Reali”, le potenti reggenti sabaude. La sua trasformazione barocca è opera di Filippo Juvarra, che progettò la monumentale facciata in marmo. Con le sue colonne corinzie, i timpani e le ampie finestre, Juvarra riuscì a creare un’opera che combina eleganza e maestosità. Oggi, il palazzo ospita il Museo Civico d’Arte Antica, un luogo dove storia e arte si incontrano in un percorso che va dal Medioevo al Settecento.
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CHIESE BAROCCHE: la fede diventa spettacolo.
Le chiese barocche di Torino sono capolavori che uniscono devozione e creatività architettonica. La CHIESA DI SAN LORENZO, progettata da Guarino Guarini, è un esempio straordinario di come il Barocco utilizzi la luce e la geometria per creare un’esperienza spirituale unica. L’interno, con la sua cupola complessa e luminosa, sembra dissolversi in un intreccio di archi e aperture, invitando il fedele a guardare verso il cielo.
Un’altra meraviglia è la CHIESA DEI SANTI MARTIRI, situata in Via Garibaldi. Costruita dai Gesuiti, questa chiesa è famosa per i suoi ricchi interni, decorati con marmi policromi, affreschi e stucchi dorati. La CHIESA DELLA CONSOLATA, invece, è un esempio di come il Barocco sia stato utilizzato per rinnovare edifici più antichi. Il santuario, dedicato alla Madonna Consolata, è un luogo di grande devozione popolare, ma anche un capolavoro architettonico, grazie all’intervento di Guarini e Juvarra.
LA BASILICA DI SUPERGA, tra cielo e terra,
è uno dei simboli più riconoscibili di Torino. Situata su una collina che domina la città, la basilica fu progettata da Filippo Juvarra per celebrare la vittoria di Torino sull’assedio francese del 1706. La sua posizione panoramica, combinata con l’imponenza della struttura, rende Superga un luogo unico, dove arte e natura si incontrano. All’interno si trovano le tombe della Famiglia Reale dei Savoia, mentre il piazzale offre una vista mozzafiato dalle Alpi alla città sottostante.
LA REGGIA DI VENARIA è la Versailles piemontese; un altro capolavoro barocco, una delle residenze sabaude più grandiose. Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, la reggia è un esempio perfetto di come il Barocco sia stato utilizzato per glorificare il potere regale. I suoi giardini, la Galleria di Diana e la Cappella di Sant’Uberto sono solo alcune delle meraviglie che attendono i visitatori. Restaurata negli ultimi decenni, la reggia è oggi uno spazio culturale dinamico, che ospita mostre ed eventi internazionali.
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IL BAROCCO NEL TESSUTO URBANO tra piazze e portici.
Il Barocco non si limita ai palazzi e alle chiese, ma definisce anche l’urbanistica di Torino. Le piazze principali, come PIAZZA SAN CARLO, sono esempi di come lo spazio pubblico possa essere trasformato in un luogo di bellezza e armonia. I PORTICI, che si estendono per chilometri, sono un’altra caratteristica unica della città, offrendo riparo e un senso di continuità tra gli edifici.
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TORINO, un patrimonio da vivere, non solo  una città da visitare, ogni strada, ogni palazzo e ogni chiesa raccontano una storia di grandezza e innovazione. Il Barocco, con la sua capacità di sorprendere e affascinare, è parte integrante dell’identità di Torino, una città che continua a incantare chiunque la scopra.
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NOEMI GARIANO

Fondazione Club Silencio in collaborazione con Ventive firma Tech Villa

L’unico side event continuativo di Italian Tech Week

 

Dal 30 settembre al 2 ottobre a Villa Sanquirico, nel centro di Torino, Club Silencio e Ventive ospitano tre giorni di incontri, installazioni e talk per vivere l’innovazione di Italian Tech Week in un hub serale dedicato a tecnologia, creatività e networking

 

Dal 30 settembre al 2 ottobre

Villa Sanquirico – via F. Campana 37, Torino

 

In occasione di Italian Tech Week 2025 – una delle conferenze più rilevanti in Europa su tecnologia, innovazione e imprenditorialità, che dal 1 al 3 ottobre porterà alle OGR Torino oltre 15.000 partecipanti da tutto il mondo – Fondazione Club Silencio apre Tech Villail primo e unico side event continuativo della manifestazione, realizzato in collaborazione con Ventive, l’azienda di investimenti e advisory per startup, fondata nel 2019 da Roberto Sfoglietta, main sponsor dell’evento. Dal 30 settembre al 2 ottobre, Villa Sanquirico (via F. Campana 37) diventa la residenza serale dell’innovazione, un hub che accende Torino con installazioni interattive, talk, momenti di networking e performance artistiche. Un contesto aperto, accessibile e informale, pensato per amplificare l’energia di Italian Tech Week e trasformarla in esperienza condivisa.

 

Se Italian Tech Week rappresenta il cuore istituzionale dell’innovazione, Tech Villa ne è l’estensione esperienziale: un luogo dove founder, investitori, creativi, ricercatori e pubblico si incontrano senza filtri, tra una conversazione e una performance, tra un esperimento immersivo e un brindisi in giardino. Promossa da Club Silencio, realtà che dal 2017 crea format culturali capaci di fondere linguaggi creativi e innovazione, in collaborazione con Ventive – società che negli ultimi anni è diventata il punto di riferimento dell’ecosistema startup e venture capital pre-seed e seed in Italia contando ad oggi un network di più di 200 investitori con oltre 35 operazioni di successo – Tech Villa porta nel vivo della città uno sguardo diverso sull’ecosistema tech: meno formale, più accessibile e vivace, stimolando riflessioni e connessioni, trasformando l’innovazione in esperienza collettiva. Un laboratorio vivo, dove la città diventa teatro di confronto tra imprenditori, sviluppatori, artisti e ospiti, in un’atmosfera informale che unisce rigore e leggerezza.

 

“Con Tech Villa vogliamo dimostrare che Torino è capace di accendere conversazioni nuove e di farlo nei momenti in cui la città è già attraversata da energie e fermento. Da sempre il lavoro di Club Silencio è quello di creare spazi in cui culture, linguaggi e comunità possano incontrarsi: oggi lo facciamo portando il mondo dell’innovazione in un contesto più aperto, informale e accessibile, dove la tecnologia dialoga con la creatività e diventa esperienza condivisa. È così che crediamo si possa davvero valorizzare il territorio, generando impatto culturale e sociale che resta anche oltre i giorni dell’evento” – Alberto Ferrari, Presidente Fondazione Club Silencio.

 

“Per Ventive, essere Main Sponsor della Tech Villa significa rafforzare il nostro impegno nel cuore dell’ecosistema italiano dell’innovazione. Siamo convinti che solo lavorando come un’unica squadra – investitori, startup e istituzioni – sia possibile far crescere il Paese e renderlo più competitivo a livello internazionale. La nostra visione è guidare l’innovazione nel Paese, costruendo un ecosistema sempre più solido, capace di attrarre capitali e generare opportunità concrete per le nuove generazioni di imprenditori” – Roberto Sfoglietta, CEO Ventive.

 

Villa Sanquirico, palazzina ottocentesca già protagonista di Art Week e Open House Torino, accoglierà il pubblico tra 1.000 m² di sale interne e 2.000 m² di area esterna, tra serra e gazebo, trasformati in palcoscenico per installazioni, talk, momenti di relax e live set. La scenografica hall sarà dedicata a performance artistiche e musicali, mentre gazebo e serra all’aperto offriranno un after-event tra natura, musica e drink.

 

Il 30 settembre, la sessione di apertura di Tech Villa inaugurerà ufficialmente i tre giorni di eventi con uno sguardo strategico al ruolo dell’innovazione nello sviluppo del territorio. Un momento per raccontare la nascita del progetto e spiegare l’importanza di ampliare il dibattito sull’innovazione oltre la cornice di Italian Tech Week. L’incontro metterà in luce il valore degli eventi diffusi in città, capaci di attivare nuove comunità, connettere imprese, istituzioni e cittadini e generare un impatto concreto sul tessuto urbano, sottolineando la necessità di un ecosistema aperto e collaborativo in grado di valorizzare il territorio e attrarre nuove energie. A intervenire saranno Chiara Foglietta, Assessora alla Transizione Ecologica e Digitale della Città di Torino, Federico Sandrone, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale di Torino, e Alberto Ferrari, Presidente della Fondazione Club Silencio.

 

Tech Villa sarà anche luogo di connessioni ad alto livello con l’Investor Dinner di European Innovation Council (EIC), appuntamento riservato a investitori e protagonisti del deep tech europeo. Un riconoscimento che conferma la capacità di Club Silencio di creare spazi di valore e favorire l’incontro tra realtà diverse. ElevenLabs, leader globale nella ricerca e nelle tecnologie audio basate sull’intelligenza artificiale, ospiterà un incontro esclusivo dedicato alla propria community per presentare le ultime innovazioni di prodotto. Young Platform, exchange di criptovalute leader in Italia, porterà a Tech Villa il proprio contributo con soluzioni su misura per investitori istituzionali e innovatori, in un contesto riservato pensato per facilitare il confronto e generare connessioni ad alto valore. Criticalcase, gruppo internazionale attivo dal 1999 specializzato in cloud e sicurezza ICT, e SecureGate, fornitore italiano di soluzioni di cybersecurity con approccio security by design, presenteranno invece in occasione dell’evento la loro partnership strategica. The Bridge Aperitivo sarà invece un momento esclusivo di networking tra la scena tech italiana e i principali investitori internazionali. L’appuntamento, co-organizzato da P101 SGRJoin Capital e Haystack Ventures, con la partecipazione di MiVC – Milano International VC Hub, riunisce fondi di venture capital globali, founder e la community locale per favorire conversazioni, scambi e nuove opportunità davanti a un drink.

Una tre giorni per esplorare il lato più umano e creativo della tecnologia tra installazioni e attività interattive come Cyberpandino – Tech power, vintage vibes, una Fiat Panda del 2003 trasformata in veicolo da rally iper-tech, simbolo di ingegno, creatività e spirito open-source, dal collettivo di programmatori Devpunks, ideatori anche di Che Devpunker sei?, esperienza che unisce AI e creatività per liberare e potenziare le nostre identità più autentiche, come individui e come aziende, facendo emergere il lato “punk” di ciascuno. Con Picture Your Futures – Metti a fuoco le competenze che l’AI non può sostituire (Orbyta), i partecipanti potranno scoprire le soft skill più importanti per essere competitivi nell’era dell’AI e attraverso tecniche di sketching, creative card e AI generativa potranno realizzare la cartolina del proprio futuro da portare sempre con sé per ricordarsi ogni giorno quale competenza esercitare per non farsi sostituire dall’Intelligenza Artificiale. Allo stand HST – Human Science & Technologies sarà possibile conoscere il centro di ricerca dell’Università di Torino che integra scienze umane, neuroscienze e tecnologia per studiare il benessere, il comportamento e le interazioni umane in ambienti digitali. Tra le realtà presenti anche Column la startup incubata presso I3P – Politecnico di Torino, che utilizza l’intelligenza artificiale per sviluppare una piattaforma di news personalizzate e di qualità, pensata per le nuove generazioni. Un esempio concreto di come l’innovazione possa nascere dai giovani e parlare direttamente ai giovani. The Lounge, il business corner a cura del Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale di Torino sarà, invece, uno spazio di incontro e networking dedicato a startupper, professionisti e imprese. Un’occasione per confrontarsi su idee e progetti, creare connessioni strategiche e dare visibilità a nuove realtà imprenditoriali capaci di generare innovazione e impatto sul territorio.

Sul palco e nei salotti informali di Villa Sanquirico, founder, investitori e protagonisti del mondo delle startup si racconteranno senza filtri. Standup meets Startup con Antonio Piazza e Roberto Anelli racconterà il mondo delle startup tra risate e autoironia con sketch che prendono di mira il tech, i founder, gli investitori e tutte le follie del business. Si riderà insieme dei successi, dei fallimenti e delle notti insonni di chi vive l’innovazione ogni giorno. Confessions Sofa è il format veloce e diretto in cui si parlerà di business, ma anche di fallimenti, intuizioni e colpi di fortuna, per scoprire cosa succede davvero dietro le quinte dell’innovazione. Startup Therapy è invece il talk informale pensato per affrontare temi spesso trascurati per chi lavora nel mondo delle startup e dell’innovazione: stress, burnout e resilienza. In The Other Stage – Failures of Successful Entrepreneurs, format ispirato a FuckUp Nights, i founder non racconteranno delle loro startup di successo, ma di quelle fallite da cui hanno imparato e sono ripartiti. Non mancheranno incontri dedicati al futuro dell’aerospazio con Space Talks, e su tecnologia e creatività con IED Talks | Design meets Tech. Lo showcase In Your Bubble, in collaborazione con Digital Pills, inviterà il pubblico a riflettere sui propri bias informativi e a uscire dalle bolle percettive attraverso dati, visualizzazioni e confronti inaspettati.

Tech Villa, offre a Torino e all’ecosistema innovativo europeo un format unico, capace di valorizzare le eccellenze del territorio e di generare connessioni ad alto valore tra partner, startup e investitori. Una piattaforma di networking, confronto e sperimentazione che contribuisce ad ampliare l’impatto e la rilevanza internazionale di Italian Tech Week.

 

Ingresso gratuito per i titolari di pass Italian Tech Week. General Admission 10€

Per partecipare agli appuntamenti di Tech Villa e per maggiori informazioni:

https://www.techvilla.it

 

Défilé, Danza oltre le barriere. 4.0

Dopo l’inaugurazione con il Galà di apertura, la programmazione della quarta edizione di “Danza Oltre le barriere.4.0″ prosegue sabato 27 settembre alle ore 16 con il Défilé, diventato ormai una delle tradizioni più attese del progetto, vale a dire un momento in cui decine di artisti si incontrano e danno vita ad una parata che attraversa e trasforma luoghi della città molto spesso inosservati, restituendo loro energia e visibilità.
Per la quarta edizione l’iniziativa, realizzata in collaborazione con EDIT, vedrà protagonisti le scuole di danza del territorio, i danzatori professionisti di EgriBiancoDanza e del Balletto Teatro di Torino, insieme ai musicisti di Guitare Actuelle, in un’azione corale che quest’anno invade gli spazi di Colla! , un luogo di oltre 3 mila mq in piazza Teresa Noce, animato da start-up e realtà innovative che lo rendono uno dei quarti di miglio più dinamici d’Italia e al tempo stesso un punto di riferimento per la  cittadinanza.
Il Défilé non è  soltanto una pratica artistica, ma un vero e proprio strumento di comunità; qui diverse generazioni e discipline si incontrano per dialogare e costruire un linguaggio comune.

Da settembre a dicembre la Fondazione EgriBiancoDanza e il Balletto Teatro di Torino guideranno un ricco calendario di spettacoli teatrali, performance site-specific, attività laboratoriali e iniziative di coinvolgimento della cittadinanza. Il programma include Défilé, parata urbana green che porta la danza nelle strade, e gli Aperitivi in Danza, incontri che uniscono performance,  dialogo e convivialità.

“Si rinnova l’appuntamento con “Danza oltre le barriere”. Non lo considero soltanto un cartellone di spettacoli, ma un’opportunità di riflessione sulle dinamiche del territorio e un momento di crescita per tutti, artisti e cittadini – spiega  Raphael Bianco, vicepresidente della Fondazione Egri per la Danza – Attraverso la danza, un elemento aggregativo, empatico e catartico, si riporta la comunità a un confronto con sé stessa, dove l’inclusione è una traiettoria fondamentale per vivere meglio e progredire insieme. Inoltre la rinnovata partnership  con  BTT arricchisce il nostro percorso, guidando scelte condivise che sono fondamentali per avere un impatto sempre più  efficace  e rimanere aperti a nuovi stimoli e all’immaginazione. Questi stimoli provengono anche dalla collaborazione con le realtà locali che ci seguono da anni e contribuiscono attivamente allo sviluppo e al consolidamento di questo progetto, Progetto Slip e Teatro Monterosa e, in particolar,  Guitare Actuelle, partner con BTT nel progetto IN.CON.TRA”.

“Per il Balletto Teatro di Torino condividere percorsi e progettualità con Fondazione Egri per la Danza e Guitare Actuelle significa abitare spazi di incontro – spiega la direttrice del Balletto Teatro di Torino, Viola Scaglione –  in cui musica e danza si sostengono e rigenerano a vicenda. Si tratta di un terreno fragile e fertile al tempo stesso, dove non si innalzano frontiere, ma si scelgono passaggi, attraversamenti, aperture. In questo dialogo le identità restano salde, ma si intrecciano per dare vita a linguaggi nuovi, capaci di superare le barriere e di accogliere la pluralità  dei corpi, dei gesti, dei suoni. Non è semplice collaborazione, si tratta della costruzione di un orizzonte condiviso in cui visioni differenti diventano complicità creative.
Crediamo che oggi il valore più consistente risieda nello stare dentro le relazioni . È lì che l’arte si rinnova, che danza e musica ritrovano la loro funzione più profonda, offrire la possibilità di andare oltre, insieme”.

Come da tradizione “Danza oltre le barriere” inaugura il suo cartellone con un Gala d’apertura che non solo rappresenta un momento di festa, ma anche un incontro simbolico tra linguaggi artistici e realtà diverse. Sul palco del teatro Monterosa si ritroveranno i principali protagonisti del progetto: le due compagnie EgriBiancoDanza e Balletto Teatro di Torino, che da sempre ne incarnano lo spirito inclusivo, in un rito collettivo di arte e condivisione.

Mara Martellotta

Arriva a Settimo Torinese il Festival del Disegno

 Fogli, persone, creatività. Arriva a Settimo Torinese il Festival del Disegno, l’evento che unisce adulti e bambini per sperimentare, divertirsi e liberare l’imaginazione con i prodotti Fabriano. Iniziato a Milano il 13 settembre il Festival farà tappa in tutta Italia, dai piccoli paesi alle grandi città, portando fino al 12 ottobre una ventata di colore in musei, scuole e spazi culturali. Fabriano accompagna il pubblico in un viaggio all’insegna di laboratori, attività creative e talk completamente gratuiti, in collaborazione con i musei del network Pleiadi (Museo Civico di Scienze Naturali di Milano, Children Museum di Verona, Children Museum di Pompei, Museo della Chimica di Settimo Torinese) e con NABA, Nuova Accademia di Belle Arti campus di Milano.

In nove edizioni il Festival del Disegno ha coinvolto oltre 170mila persone, sempre guidato da un unico grande obiettivo: riconoscere il foglio bianco come strumento di unione, opportunità, possibilità.

Di seguito una selezione di appuntamenti in programma a Settimo Torinese, presso MU-CH | Museo della Chimica

(Iscrizioni a partire dal 26 settembre)

Per conoscere tutti gli appuntamenti del Festival e iscriversi: https://fabriano.com/festival-del-disegno/

5 ottobre 2025

Ore 10:30 e 17:30: Paper Science, esperimenti su carta. Durante il laboratorio, i partecipanti osserveranno al microscopio diversi tipi di carta, per capire cosa rende ogni foglio unico e adatto a usi differenti. La carta sarà anche protagonista di esperimenti scientifici e creativi. Un’attività per esplorare la versatilità della carta anche attraverso la scienza.

Ore 11:30 e 16:00Caccia al tesoro, i segreti di Newton. Un’attività ludico-didattica che trasforma la chimica in un’avventura interattiva per bambini. Attraverso la scoperta di messaggi invisibili nascosti su fogli di carta e l’uso di reagenti naturali, i partecipanti sperimenteranno reazioni chimiche in maniera pratica e divertente. Divisi in squadre i bambini risolveranno enigmi scientifici, e al termine sarà premiato il team vincitore.

 

Ultimi giorni: tessuti principeschi arrivati a Chieri dall’Antico Oriente

Al chierese “Museo del Tessile”, i preziosi tessuti appartenuti al Principe Scipione Borghese, oggi nella Collezione della Contessa Ruffini Valletti-Borgnini

Dal 12 al 27 settembre

Chieri (Torino)

Partiamo proprio da lui. Lui, il “convitato di pietra”, l’inconsapevole artefice, oltre un secolo fa, della mostra “Tessili dai viaggi di un Principe del Novecento”, programmata, da venerdì 12 a sabato 27 settembre, nelle sale del “Museo del Tessile”, in via Santa Chiara 6, a Chieri. Parliamo di Scipione Borghese (al secolo Luigi Marcantonio Francesco Rodolfo Scipione Borghese), X Principe di Sulmona (Migliarino Pisano, 1871 – Firenze, 1927), esponente di un Casato nobiliare fra i più prestigiosi a cavallo di Otto e Novecento e particolarmente famoso per le sue Collezioni d’arte. Nobile, grande viaggiatore, politico (fu deputato per il Collegio di Albano Laziale e per il “mazziniano- garibaldino” Partito Radicale dal 1904 al 1913), nonché curioso esploratore con una sfrenata passione per l’Oriente e pilota automobilistico di grande coraggio e competenza dati i tempi di timido esordio dell’automobile quale mezzo di trasporto, tanto meno da competizione sportiva, che lo portarono (affidandosi al robusto motore di un’“Itala 35/45 HP”) a partecipare (insieme ad Ettore Guizzardi, suo autista di fiducia e a Luigi Barzini senior, mitico inviato del “Corriere della Sera”) a vincere lo storico raid “Pechino-Parigi” (10 agosto 1907); vittoria clamorosa (circa 16mila chilometri, “pappati”, in tempi record per quegli anni, in soli due mesi) fra sperdute lande di Cina, Mongolia, Siberia e Russia, che gli regalò allora la piena notorietà e il clamoroso passaggio alla storia.

Ma, attenzione!, “Scipione l’Asiatico”– come amavano definirlo gli amici del veneziano “Casato Papafava dei Carraresi” – nei suoi numerosi viaggi fra Medio Oriente e Asia Minore e Centrale (di cui rimane traccia nei “Diari”, parzialmente pubblicati nel volume “In Asia: Siria, Eufrate, Babilonia”, Bergamo – Istituto Arti Grafiche, 1903), non si limitò al solo gusto del viaggio esplorativo. Quelle imprese (in allora autentiche, quasi impensabili imprese!) lo misero a contatto con un mondo lontano e sconosciuto, di cui s’innamorò perdutamente e che volle portare con sé nei suoi viaggi di ritorno, sotto forma di preziose artistiche e artigianali realtà, memorie di terre lontane ricche di grandi e affascinanti culture. Memorie che per Scipione, acuto Collezionista d’arte, si concretizzarono soprattutto in stupendi “manufatti tessili”, oggi amorevolmente custoditi nella Collezione della Contessa Giovanna Ruffini Valletti-Borgnini, che ne ha gentilmente concesso il prestito per la realizzazione della mostra ospitata a Chieri.

Il ricco percorso espositivo al collinare “Museo del Tessile” inizia con sei “Kilim” anatolici (tappeti senza pelo), di piccole dimensioni a tessitura piana, realizzati in lane tinte con coloranti naturali, probabilmente opera di ragazze in ambiente domestico, unici per disegno e tecnica esecutiva. Accanto, un “arazzo” in lana  con trame policrome discontinue e ricami in seta e oro, foderato in “taffeta” di seta dall’Asia Centro-meridionale. E ancora: un tappeto da preghiera “Kilim” di Senandaj (Kurdistan), tessuto con trame ricurve usando i fuselli tipici della tecnica “kani” (tessitura tradizionale degli scialli del Kashmir) per ottenere raffinati disegni floreali e zoomorfi nel campo, bordure con motivo “Medakhyl” (sequenza di rosette) e consolidamento a dente di sega con fessure. A latere, altri coevi “manufatti” provenienti dalla Persia, dal Turkmenistan e dal Kurdistan, insieme a “tappeti da sella” di varia provenienza e a due splendidi “Kakemono”, dipinti o calligrafie giapponesi su seta, cotone o carta, realizzati in verticale e concepiti come decorazione murale da interno, recuperati dalla seconda moglie di Scipione, Teodora Martini, mentre il Principe era ospite dello zar di Russia, omaggiato con varie medaglie e doni. A fare da contrappunto ai “tessili”, arrivano inoltre dal Tien Shan e dalla Cina diversi “incensieri” in bronzo, mentre del corredo principesco si possono ammirare teli ricamati e altri oggetti di pregio, che riflettono il gusto e le passioni di un protagonista del primo Novecento.

Nella settimana della Festa Patronale della Città di Chieri, la mostra dedicata agli antichi “manufatti” collezionati dal Principe Scipione Borghese ci permette di riscoprire esemplari storici di arazzi, tappeti, tessuti e ricami che accompagnarono nei suoi viaggi un intraprendente aristocratico viaggiatore protagonista del Novecento in Europa ed in Asia e “ripercorrere – sottolinea Melanie Zefferino, presidente della ‘Fondazione’ e del ‘Museo del Tessile’ – il percorso di chi andando per il mondo con gli occhi aperti alle mille parvenze degli orizzonti mutevoli, può fissare non certo l’essenza dei paesi traversati e dei popoli intravveduti, ma certo molti profili di luoghi, cose e uomini”.

Gianni Milani

“Tessili dai viaggi di un Principe del Novecento”

Museo del Tessile, via Santa Chiara 6, Chieri (Torino); tel. 329/4780542 o www.fmtessilchieri.org

Dal 12 al 27 settembre. Orari: merc. e sab. 15/18

Nelle foto: Il Principe Scipione Borghese durante il raid Pechino-Parigi (1907); Arazzo con ricamo (part.), Asia centro-meridionale; “Kakemono”, Fagiano Pavone Asiatico e iris acquatico; Telo ricamato (part.) del corredo del Principe   

“Favole a merenda”, le domeniche pomeriggio al Teatro Concordia

Teatro Concordia, corso Puccini, Venaria Reale (TO)

 

FAVOLE A MERENDA

28 settembre 2025 – 10 maggio 2026

 

 

“Favole a merenda” è il programma delle domeniche pomeriggio al Teatro Concordia di Venaria Reale (TO), con le proposte teatrali dedicate a bambini e famiglie.

Nove gli appuntamenti, tra cui Pimpa, il musical a poisdove la celebre cagnolina a pois rossi viene catapultata nel mondo di Shakespeare in una combinazione unica di teatro musicale e letteratura classica per la regia di Enzo d’Alò (8 dicembre). La regina delle nevi per un’immersione nell’atmosfera natalizia grazie alle magiche scenografie e agli effetti teatrali (4 gennaio), La Zeta di Zorro (25 gennaio); Il libro della giungla che adotta il linguaggio del teatro danza e del teatro di narrazione (22 febbraio); Il Principe Ranocchio nella versione proposta da Fantateatro, dove il canto e la musica sono la scintilla dell’amore che conduce i protagonisti a innamorarsi fino al raggiungimento del lieto fine (19 aprile). Il Gruffalò è il musical caratterizzato dal coinvolgimento del pubblico che racconta la storia del Gruffalò lasciando intatte le rime della scrittrice inglese e facendo indossare agli attori costumi che si rifanno alle illustrazioni del disegnatore tedesco (10 maggio); Cartoons Story, riscrittura moderna di eroi, eroine e creature magiche (28 settembre); La bella e la bestia, la celebre fiaba riproposta in chiave contemporanea (26 ottobre); Fiabe italiane, una rilettura musicale delle opere di Italo Calvino (23 novembre).

CALENDARIO

 

Domenica 28 settembre 2025, ore 16

Cartoons Story

Con I Muffins: Riccardo Sarti, Giulia Mattarucco, Maddalena Luppi, Stefano Colli, Eleonora Beddini e Meri Malaguti

Produzione Fondazione Aida ets

In collaborazione con Città di Treviso e Teatro Comunale Mario del Monaco Treviso

Biglietti: adulto 10 euro – bambino 7 euro

 

Domenica 26 ottobre 2025, ore 16

La Bella e la Bestia

Di Massimiliano Burini, Giuseppe Albert Montalto

Con Chiara Mancini, Raffaele Ottolenghi

Regia: Massimiliano Burini

Biglietti: adulto 10 euro – bambino 7 euro

 

Domenica 23 novembre 2025, ore 16

Fiabe italiane

Di e con Irene Paoletti, Pablo Torregiani e Emanuele Bocci

Produzione: Animascenica

Biglietti: adulto 10 euro – bambino 7 euro

 

Lunedì 8 dicembre 2025, ore 16

Pimpa, il musical a pois

Drammaturgia: Francesco Tullio Altan, Enzo d’Alò, Eleonora Beddini, Fondazione Aida e Meri Malaguti

Regia: Enzo d’Alò

Aiuto regia: Maria Selene Farinelli

Con: Gloria Zamprogno, Jacopo Violi, Matteo Fresch, Irene Albanese

Produzione: AIDA, ATTI, CSCSC, T. CRIST. DEL MONACO

Biglietti: adulto 12 euro – bambino 10 euro

 

Domenica 4 gennaio 2026, ore 16

La regina delle nevi

Da H. C. Andersen

Autore e regia: Sandra Bertuzzi

Produzione Fantateatro

Biglietti: adulto 12 euro – bambino 10 euro

 

Domenica 25 gennaio 2026, ore 16

La Zeta di Zorro

Adattamento e regia di Sandra Bertuzzi

Scene di Federico Zuntini

Produzione Fantateatro

Biglietti: adulto 10 euro – bambino 7 euro

 

Domenica 22 febbraio 2026, ore 16

Il libro della giungla

Da Rudyard Kipling

Adattamento e regia di Sandra Bertuzzi

Allestimento scenografico di Federico Zuntini

Produzione Fantateatro

Biglietti: adulto 10 euro – bambino 7 euro

 

Domenica 19 aprile 2026, ore 16

Il principe ranocchio

Di Fratelli Grimm

Regia di Sandra Bertuzzi

Scene di Federico Zuntini

Produzione Fantateatro

Biglietti: adulto 10 euro – bambino 7 euro

 

Domenica 10 maggio 2026, ore 16

Il Gruffalò 

Tratto da “Il Gruffalò” di Julia Donaldson e Axel Scheffler

Adattamento drammaturgico: Pino Costalunga

Con Ivan Portale, Matteo Erli / Matteo Fresch, Bianca Ferrarini

Adattamento e regia: Manuel Renga

Musiche: Patrizio Maria D’Artista

Coreografie: Elisa Cipriani, Luca Condello

Scenografie: Federico Balestro

Costumi: Antonia Munaretti

Vocal coach: Eleonora Beddini

Tecnici: Antonela Saccomanno, Elia Giacomazzi, Luca Zanolli

Co-produzione Fondazione AIDA ets e Teatro Stabile del Veneto

Biglietti: adulto 12 euro – bambino 10 euro

 

Info

Teatro della Concordia, corso Puccini, Venaria Reale (TO)

www.teatrodellaconcordia.it

011 4241124 – info@teatrodellaconcordia.it

 

 Culicchia presenta “Torino, 16 maggio 1976 – Un tuffo al cuore, vecchio e granata”

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Giuseppe Culicchia, scrittore, giornalista e direttore del Circolo dei Lettori, presenterà il suo libro sul Toro, intitolato “Torino, 16 maggio 1976-Un tuffo al cuore, vecchio e granata” venerdì 26 settembre, alle ore 18, presso la libreria Luxemburg della Galleria Subalpina.

Il libro è uscito lo scorso 19 settembre e rappresenta il racconto in prima persona del piccolo Giuseppe, attraverso il mondo granata, in quel magico anno in cui il Toro vinse il primo e ultimo scudetto dopo la tragedia di Superga. Si tratta della storia di questo storico scudetto vissuto attraverso lo sguardo di un bambino che, come gli adulti, non poteva immaginare che quella sarebbe stata una gioia unica e irripetibile. La gioia per l’ultimo scudetto del Torino, quello del Presidente Orfeo Pianelli, di mister Gigi Radice e dei “gemelli del gol” Pulici e Graziani. Uno scudetto sofferto e meritato, con cui i granata resero omaggio agli invincibili di Capitan Mazzola.

Gian Giacomo Della Porta

Al Torino Crime Festival, “La mano invisibile del crimine”

Torino Crime Festival è giunto alla sua decima edizione, dal 10 al 18 ottobre, con il titolo “La mano invisibile del crimine”, trasformando la città di Torino in un palcoscenico diffuso dedicato al giallo, alle inchieste e alla cultura del Crime. Dieci anni di percorso segnano un traguardo importante. Il festival, nato come laboratorio di confronto tra letteratura,  giornalismo e scienze investigative, è  oggi diventato un punto di riferimento capace dj attirare esperti, scrittori, studiosi e un pubblico sempre più  vasto.

Il tema scelto per questo anniversario ”La mano invisibile del crimine” rappresenta un fil rouge che attraversa il programma e indaga tutto ciò che sfugge allo sguardo, ma plasma la nostra realtà, i fenomeni criminali che crescono e agiscono nell’ombra, i reati ambientali che avvelenano silenziosamente territori e comunità, i delitti archeologici nascosti tra le pieghe del tempo, le guerre ibride combattute con la disinformazione, le manipolazioni psicologiche e digitali che entrano nelle nostre vite senza che ce ne accorgiamo.

L’invisibile è anche lo spazio degli infiltrati, dei giornalisti sotto copertura, degli investigatori digitali e degli scienziati forensi, che, per portare alla luce la verità, devono confondersi con ciò che osservano. E quindi l’invisibilità più subdola, quella  che si annida nella vita quotidiana, nei gesti automatici e nelle percezioni anestetizzate, dove i crimini possono compiersi davanti a cento occhi senza che nessuno li riconosca.

Diretto da Valentina Ciappina, con la presenza di Fabrizio Vespa e il comitato scientifico guidato da Claudio Bertolotti, Germano Dottori, Germano Zuffanti, Enrico Panattoni, Alessandro Politi, Fabrizio Russo, Magda Tresoldi ed Erika Tortello, il Torino Crime Festival si raffica maggiormente nella città del, coinvolgendo ruoli simbolici e prestigiosi come le OGR, il Museo Egizio, la Fondazione OMI, il teatro Juvarra-Circolo amici della Magia, il LAD liceo artistico e design e l’Unipop a Palazzo Campana. Ogni sede diventa parte integrante del racconto, offrendo non solo spazi, ma scenari, che amplificano il senso e la forza dei temi trattati. L’inaugurazione avverrà alle OGR di Torino il 10 ottobre alle 21, e segna il via con la voce amatissima di Stefano Nazzi che, in dialogo con il direttore de La Stampa Andrea Malaguti, presenta il suo ultimo libro dal titolo “Predatori-i serial killer che hanno segnato l’America”, un viaggio negli anni dell’epidemia dei serial killer statunitensi tra gli anni Sessanta e Novanta, tra John Wayne Gacy, Edmund Kemper, David Berkowitz e Ted Bundy, che illumina le ombre di un’epoca in cui il male sembrava annidarsi ovunque. L’appuntamento è organizzato da Torino Crime Festival e OGR. La prenotazione è necessaria su www.ogrtorino.it.

Dal giorno successivo il festival si muove tra atmosfere immersive, alla Fondazione Omi, sabato 11 ottobre, con l’antropologo Massimo Centini che accompagnerà il pubblico nel misterioso universo del veleno, intrecciando scienza e mito, insieme al paesaggio sonoro creato dal musicista Simone Campa, che concentra la sua ricerca sul potere curativo della musica. Mercoledì 15 ottobre, al teatro Juvarra, dalle 10.30 alle 12.30, con “Inganni invisibili-riconoscere le trappole del web”, un evento per i giovani realizzato in collaborazione con la Polizia Postale e i Carabinieri, mentre alle ore 18 lo stesso spazio ospiterà la presentazione del libro “Il labirinto del mostro di Firenze”, con gli autori Roberto Taddeo e Daniele Piccione impegnati in un’indagine sui misteri ancora da disvelare. Il 16 ottobre si aprirà a Palazzo Campana uno degli appuntamenti centrali della decima edizione del Festival, con l’importante confronto di spirito internazionale su “Geopolitica dei conflitti invisibili”, guidato da Claudio Bertolotti, direttore di Start inSIGHT e analista strategico, Germano Dottori, consigliere scientifico di Limes e Alessandro Politi, direttore della NATO Defense College Foundation e analista politico strategico con oltre trent’anni di esperienza, mentre alle 21 il teatro Juvarra accoglierà lo spettacolo “Non credere ai tuoi occhi”, un’indagine sui limiti della perfezione, che intreccia illusionista, psicologia e scienza forense grazie alla presenza di Marco Aimone, presidente del Circolo Amici della Magia, l’illusionista Luca Bono e lo psichiatra esperto di illusionista cognitive e manipolazioni percettive Matteo Rampin, con la partecipazione del Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica. Venerdì 17 ottobre, alle ore 18, le porte del Museo Egizio si apriranno per l’evento “Archeologia invisibile del crimine”, realizzato in collaborazione con la polizia scientifica, che esplorerá tecniche di analisi avanzata che altrimenti risulterebbero impercettibili, collegano reperti dell’antico Egitto con le moderne metodologie investigative.

La giornata conclusiva sarà sabato 18 ottobre, dove alle ore 16, nella sede del LAD Liceo artistico e design di via Barbaroux 25, si renderà omaggio al lato più popolare del crimine con il duello immaginario tra Sherlock Holmes e Dracula, raccontato dal giornalista e scrittore Marco Zatterin e dal diplomatico Fernando Gentilini. Alle 18 le criminologhe Erika Tortello e Magda Tresoldi, con l’ospite internazionale Gerardo Panchi, docente di Criminologia, e la moderazione del docente Prof. Fabrizio Russo, condurranno il pubblico all’interno dell’”anatomia della mente seriale”.

“Arrivare alla decima edizione è per noi un traguardo e un nuovo inizio – spiega la direttrice Valentina Ciappina – questo festival è nato come un esperimento e oggi è diventato una realtà che porta a Torino il centro del dibattito sui linguaggi del crimine. Con ‘La mano invisibile’ abbiamo deciso di raccontare le zone d’ombra della nostra città, tutto ciò che non vediamo ma che ci condiziona profondamente”.

“Dieci anni fa immaginavamo un festival che unisce immaginazione e spettacolo, riflessione e intrattenimento – spiega il presidente Fabrizio Vespa – oggi celebriamo un percorso che ha conquistato luoghi simbolici della città e un pubblico sempre più numeroso. Il Torino Crime Festival è diventato l’arte dell’identità culturale di Torino, è questa edizione ne è la conferma”.

Info e prenotazioni: www.crimefestival.it oppure torincrimefestival@gmail.com

Mara Martellotta

Al via la XII^ edizione di Librixia, la Fiera del Libro di Brescia

Al via la XII^ edizione di Librixia, la Fiera del Libro di Brescia. Dal 27 settembre al 5 ottobre sono 182 gli incontri sul mondo del libro e della letteratura, tutti rigorosamente gratuiti.
Cuore pulsante è la centralissima Piazza Vittoria dove sono state allestite tencostrutture e lo stand del mercato librario.
Ma Librixia è un evento “itinerante” infatti la maggior parte degli incontri si svolgeranno in vari luoghi iconici della città come l’auditorium San Barnaba, il Teatro Sociale, l’Agrobresciano Arena, il MO.CA. e molti altri ancora.
Aldo Cazzullo, Domenico Quirico, Concita de Gregorio, Stefano Massini, Emanuele Trevi, Lidia Ravera, Giuseppe Culicchia, Lella Costa, Giordano Bruni Guerri, Vittorio Lingiardi, Oscar Farinetti, sono solo alcuni degli autori presenti nel fitto programma.
Librixia è organizzata da Confartigianato Imprese Brescia con il coinvolgimento di Comune e Provincia di Brescia, Regione Lombardia, Camera di Commercio, Gruppo Brescia Mobilità e Fondazione ASM e grazie ai contributi degli sponsor a partire da Bcc Agrobresciano.

Per i torinesi Librixia però è anche un’occasione per scoprire Brescia, Capitale della Cultura nel 2023 insieme a Bergamo, grazie alle opportunità che spaziano dalla storia alla cultura, dell’enogastronomia agli spazi museali ai luoghi di interesse religioso, il tutto a meno di due ore di treno da Torino.

Info e programma completo www.librixia.eu

Michele Chicco

Marionette e pupazzi sul grande schermo, a Torino

I cortometraggi del “maestro dell’animazione” Jan Švankmajer, in anteprima di “Incanti. Rassegna Internazionale di Teatro di Figura”, al “Cinema Massimo”

Lunedì 29 settembre, ore 2030

Scriveva, anni fa, il noto critico cinematografico Anthony Lane sul “The New Yorker”, considerata la rivista americana “per eccellenza”: “Il mondo si divide in due categorie di diversa ampiezza  … quelli che non hanno mai sentito parlare di Jan Švankmajer e quelli che hanno visto i suoi lavori e sanno di essersi trovati faccia a faccia con un genio”. Parole tranchant. Ben chiare e nette . E, in effetti, Jan Švankmajer (Praga, 1934), artista surrealista, regista e sceneggiatore, è indubbiamente da considerarsi fra i più grandi maestri dell’“animazione in stop-motion” al mondo, insignito, fra l’altro, del “Premio per l’Eccellenza Artistica” nel 2008 al “Festival di Cannes” e nel 2013 del “Primo Premio Circolino dei Films” per l’“innovazione” e la “creatività”. Ebbene, proprio a lui, verrà dedicata una serata, introdotta da Andrea Pagliardi (docente di “Teoria e Storia del Cinema d’Animazione” presso lo”IED” di Milano, nonché direttore editoriale de “L’Indice dei libri del mese”) al “Cinema Massimo” di Torino (Sala Tre), quale anteprima di “Incanti. Rassegna Internazionale di Teatro di Figura”, progetto di “Controluce Teatro d’Ombra”, realizzato con il contributo fra gli altri di “MIC – Ministero della Cultura” e di “Fondazione CRT”. L’appuntamento, in collaborazione con “ASIFA Italia” (l’Associazione torinese che riunisce gli artisti e i professionisti dell’“animazione” italiana) ed il “Museo Nazionale del Cinema” è per lunedì 29 settembrealle 20,30, al “Cinema” di via Verdi 18, dove verrà proiettata un’attenta selezione dei più celebri cortometraggi del maestro ceco: “un percorso – sottolineano gli organizzatori – che dà vita a corpi che si assemblano, si disgregano e si divorano, costruendo una poetica fatta di carne, desiderio e oggetti animati, in un dialogo continuo fra eros e repulsione, gioco e morte”.

Ben lungi, dunque, dalle tradizionali atmosfere fiabesche del “teatro di figura”, il programma della serata al “Massimo” prevede la proiezione di “Moznosti dialogu”  (“Dimensions of Dialogue”, 1982), forse il “corto” più noto di Švankmajer , dove corpi di materiali diversi si scontrano, fondono e si distruggono; ma anche “Mužné hry” (“Virile Games”, 1988), una partita di calcio tra pupazzi fatti di carta e plastilina che si trasforma in un macabro massacro e “Meat Love” (1989), una fulminante metafora dell’amore, con due “fette di carne” che danzano ignare del loro destino.

E, ancora, verranno presentati “Jídlo” (“Food”, 1992), l’inquietante trilogia in cui i personaggi si mangiano letteralmente a vicenda, “in un’apoteosi di ingordigia e automatismo”“Rakvičkárna” (1966), satira macabra e carnale dell’amore come trappola, ripetizione, morte; “Historia Naturae” (1967), trattato grottesco sulla natura come carne e “Tma, Svetlo, Tma” (1989), corto ironico, perturbante ed erotico, con forti “sottotesti freudiani”.

L’appuntamento è di sicuro interesse, curioso e “avventuroso”. Imperdibile per gli aficionados del genere. Un consiglio: entrate al cinema ben carichi e pronti alla sfida.

I biglietti, al costo di 6 euro (intero) e 4 euro (ridotto), possono essere acquistati “online” fino a due ore prima della serata (https://www.cinemamassimotorino.it) o direttamente in cassa.

  1. m.

Nelle foto: Alcune scene da “Moznosti dialogu”, 1982 e“Mužné hry”. 1988